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ISA e Studi di Settore 2017 - 2018

Indici sintetici di affidabilità: disponibili le bozze

La legge di stabilità 2017 ha previsto che a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017, con decreto del MEF, siano individuati indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), connessi a specifici livelli di premialità. Prevista la loro applicazione già nel periodo d’imposta 2017, gli Indici sintetici di affidabilità sono stati introdotti, in sostituzione degli studi di settore, per favorire l'assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l’emersione spontanea del reddito imponibile; oltre che per stimolare e rafforzare la collaborazione tra l'Amministrazione finanziaria e i contribuenti.

Viene così normata la tanto attesa fine degli studi di settore, specificando che "contestualmente all'adozione degli indici di cui al comma 1 dell'art 7-bis del D.L. n. 193/2016 cessano di avere effetto, ai fini dell'accertamento dei tributi, le disposizioni relative agli studi di settore e ai parametri". 

Gli ISA, la cui disciplina è contenuta nel D.L. n. 50/2017sono indicatori che forniscono valori utili a verificare la normalità e la coerenza della  gestione professionale o aziendale dei contribuenti.  

Maggiori informazioni sugli ISA 2017 - 2018

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L'Agenzia delle entrate ha pubblicto nella sezione “Bozze modello reddito 2018”  del proprio sito, le bozze dei nuovi modelli riguardati le imprese (Quadro F) e i soggetti professionisti (Quadro G), insieme con i modelli per le singole attività (cd. Modelli dati ISA).

Dai Modelli Dati ISA predisposti per la comunicazione dei dati contabili di imprese (Quadro F), non si rileva alcuna differenza tra le imprese in contabilità ordinaria e quelle in contabilità semplificata. Invece nel Quadro G, dedicato ai professionisti, è confermata la spartizione tra tipologie di incarico, già adottata per gli studi di settore.

Le bozze dei “Modelli dati ISA” predisposti ad oggi per l'attività manifatturiera, il commercio, le professioni e i servizi, sono strutturate in modo che il contribuente, nei modelli definitivi riporti:

  • nel Frontespizio  il codice attività e le informazioni necessarie a individuare le imprese multiattività;
  • nel quadro A le indicazione relative al personale addetto o agli amministratori;
  • nel quadro B le indicazione relative al numero e ubicazione delle unità locali;
  • nel quadro C i dati circa l’attività e la tipologia di offerta;
  • nel quadro D le informazioni riguardanti i beni strumentali in uso nell’attività d’impresa;
  • nel quadro E le informazioni necessarie all'attività di revisione (ex art. 9 bis D.L. 50/2017).

Si segnala inoltre che con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanarsi entro il mese di gennaio di ciascun anno, saranno individuate le attività economiche per le quali veranno successivamente elaborati nuovi indici ovvero revisionati quelli esistenti.

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