DOSSIER
Dossier Legge di Stabilità 2017

Legge di bilancio 2019

Manovra finanziaria 2019: approvato decreto fiscale, decreto semplificazioni e disegno di legge della nuova legge di stabilità 2019

Il 15 Ottobre si è riunito, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. In quella sede sono stati approvati:

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Legge di Bilancio 2019

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  • Decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia fiscale;
  • Decreto legge recante disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili;
  • disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e al bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021.

Per quanto riguarda il decreto legge fiscale, cd. “collegato fiscale” alla Legge di Bilancio 2019 si focalizza su:

  1. Rottamazione ter – possibilità di ridefinire il debito con il fisco (sorto tra il 2000 ed il 2017) a condizioni agevolate anche per coloro i quali avevano già usufruito della rottamazione bis avendo versato almeno una rata.
  2. Stralcio del debito fino a 1000 euro – Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.
  3. Definizione agevolata – è stata prevista la definizione agevolata:
  • dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea;
  • delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate;
  • degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione;
  • delle imposte di consumo.

4. Fatturazione elettronica – alla conferma dell’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, è stata collegata la riduzione, per i primi sei mesi, delle sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici.

5. Semplificazione emissione fatture – è stata data la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dal momento in cui si effettua l’operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture debbano essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Infine viene abrogato l’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.

6. IVA – Si prevede che il pagamento dell’Iva slitti al momento in cui la fattura viene incassata.

7. Giustizia tributaria digitale – Si favorisce il processo telematico anche per la giustizia tributaria.

8. Trasmissione telematica dei corrispettivi – Viene introdotto l’obbligo di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Conseguentemente verrà abolito l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e sarà consentito un controllo maggiore e meno invasivo da parte dell’amministrazione finanziaria. È previsto che l’entrata in vigore avvenga il 1° luglio 2019 per chi ha un volume d’affari superiore a 400 mila euro e dal primo gennaio 2020 per gli altri contribuenti.

Per quanto riguarda invece il Decreto semplificazioni i filoni principali riguarderanno le misure per il lavoro e per lo sviluppo economico, in particolare:
-misure per il lavoro:

  • proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali
  • trattamento di mobilità in deroga per 12 mesi
  • riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);
  • abolizione del libro unico del lavoro;
  • semplificazione del rapporto biennale del personale;
  • semplificazione in materia di imprese dello spettacolo;
  • semplificazione del deposito dei contratti collettivi;
  • semplificazione in materia di appalti;
  • semplificazione della gestione separata.

-Misure per lo sviluppo economico:

  • riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);
  • abolizione del libro unico del lavoro;
  • semplificazione del rapporto biennale del personale;
  • semplificazione in materia di imprese dello spettacolo;
  • semplificazione del deposito dei contratti collettivi;
  • semplificazione in materia di appalti;
  • semplificazione della gestione separata

Per quanto riguarda invece la nuova legge di Bilancio 2019, nel comunicato stampa pubblicato il 15 Ottobre, si legge che la prossima legge introdurrà il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza che, sebbene si fondino su presupposti differenti, avranno come tetto limite la soglia di 780 euro. Altre misure già ampiamente annunciate dai vari Ministri sono:

  • Flat tax per partite Iva e piccole imprese attraverso l’innalzamento delle soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro ed un’aliquota piatta al 15 per cento.
  • Taglio Ires dal 24 per cento al 15 per cento se l’impresa reinvestiti gli utili in ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile.
  • Cedolare al 21% sui nuovi contratti di affitto, anche commerciali.
  • Superamento della legge Fornero attraverso l’abrogazione dei limiti di età attualmente in vigore per i pensionamenti previsti; lo strumento utilizzato sarà quello definito come “quota 100”.
  • Ires verde – Si introducono incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento, usando tecniche di produzione con minori emissioni.
  • Risarcimento per le vittime delle crisi bancarie attraverso l’ampliamento del fondo già esistente fino al valore di 1,5 miliardi
  • Rilancio degli investimenti pubblici soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie
  • Piano di assunzioni straordinario per poliziotti, magistrati e personale amministrativo in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza ed efficienza.
  • Istituzione di una Task force per la revisione della spesa pubblica.
  • Stop al finanziamento pubblico per l’editoria
  • Pensioni d’oro – rimodulazione dei trattamenti pensionistici sopra i 4.500 euro mensili sulla base dei contributi versati.
  • Riduzione delle spese militari proporzionalmente all’incremento delle spese necessarie per la riforma dei Centri per l’impiego.
  • Riduzione delle liste d’attesa con lo stanziamento di un fondo da 50 milioni e introduzione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) digitale nazionale.
  • Più soldi per scuola e istituti tecnici e professionali.
  • Sgravi per l’assunzione di manager innovativi.
  • Più fondi per rilanciare Italia.it e trasformarlo in sito per la promozione del made in Italy.
  • Potenziamento del fondo per il microcredito alle imprese.
  • Stanziamento di 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche.
  • Abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina.
  • Incremento del Fondo per il servizio civile.

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