Unico 2014: sostituzione parziale IMU-IRPEF e come pagare la TASI

di Francesca Romana Bottari 4 CommentiIn Dichiarazioni, IUC (Imu - Tasi - Tari), La Casa

L’ art. 8, comma 1, D.Lgs. n. 23/2011 disponeva che l’IMU sostituisse per la componente immobiliare, la tassazione IRPEF comprensiva delle addizionali, dovuta per i redditi fondiari relativi ai beni non locati, fabbricati e terreni (in questo ultimo caso, solo per la componente di reddito dominicale.

La Legge di Stabilità per il 2014 n. 147/2013 ha invece introdotto la sostituzione parziale IMU-IRPEF.

La logica da seguire per evitare errori nella sostituzione parziale sta nella individuazione delle annualità a cui IMU e IRPEF, entrambe da pagare con scadenza 16 giugno, si riferiscono.

IMU
L’IMU da pagare entro il 16 giugno è il versamento dell’acconto 2014.

IRPEF
L’IRPEF da pagare entro il 16 giugno è il versamento del saldo 2013.

Unico 2014 si riferisce all’anno d’imposta 2013. Dunque per quanto concerne l’IMU, se la prima casa in proprio possesso è stata soggetta al versamento della mini IMU, in questo caso scatta l’applicazione dell’effetto sostitutivo e la rendita catastale non concorre alla formazione del reddito complessivo. Le istruzioni Mod 730/2014 dell’ Agenzia delle Entrate chiariscono difatti che i proprietari di prime case che hanno pagato la Mini IMU a gennaio non devono versare IRPEF e addizionali per questi immobili.

Ulteriormente nel provvedimento 34411 del 10 marzo 2014 è precisato che:

– IMU non pagata affatto: il reddito delle prime case e relative pertinenze che hanno goduto dell’abolizione 2013 senza dover versare la Mini IMU concorre alla formazione dell’imponibile ai fini IRPEF, beneficiando però di una deduzione pari all’ammontare della rendita catastale.

– IMU pagata: le abitazioni principali di lusso (categoria A1, A8 e A9) che hanno già pagato l’IMU, non devono pagare l’IRPEF in dichiarazione dei redditi, per cui non beneficiano della relativa deduzione.

– Mini IMU pagata: i chiarimenti, inseriti nel Modello 730/2014 rettificato prevedono che gli immobili soggetti alla Mini IMU di gennaio non pagano nè IRPEF nè addizionali e, non concorrendo all’imponibile, non godono neppure delle relative deduzioni. In questi casi, nella colonna 12 del quadro B  (redditi da fabbricati) dedicata ai casi particolari IMU va indicato il codice 2. Inoltre è necessario riportare alla voce “IMU dovuta per il 2013“  (colonna 10) la Mini IMU, per quanto tra le note si legga più sotto: se l’Imu non è stata versata o è stata versata in misura inferiore indicare comunque l’imposta “dovuta”.

Notiamo che nel caso dell’abitazione principale, la deduzione azzera comunque l’imposta e dunque in entrambi i casi l’IRPEF e le relative addizionali non risultano dovute.

Attenzione! Chi ha la “seconda casa” nello stesso comune dell’abitazione principale è penalizzato!.

Difatti secondo quanto disposto dalla Legge di Stabilità 2014 (effetto sostitutivo parziale) gli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune in cui si trova l’abitazione principale, sono assoggettati all’IRPEF, anche se assoggettati all’IMU. Per questi immobili la rendita catastale concorre alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50% (articolo 1, comma 717, legge 147/2013).

Non dimentichiamoci però che sulle abitazioni grava anche la TASI che benchè in attesa di indicazione della data di scadenza pagamento, ha visto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto MEF 23 maggio 2014, che istituisce il bollettino di conto corrente postale per il versamento del tributo sui servizi indivisibili.

Il versamento dovrà essere effettuato dai contribuenti presso gli Uffici postali, ovvero attraverso il servizio telematico gestito da Poste Italiane. In quest’ultimo caso, la conferma dell’avvenuta operazione avverrà con le modalità previste per il Servizio di collegamento telematico.

Il numero di conto corrente intestato a “pagamento Tasi” che il bollettino deve obbligatoriamente riportare è conto corrente n.1017381649 . Questo numero è valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale.

Su questo conto non è ammessa l’effettuazione di versamenti tramite bonifico.

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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

Comments 4

  1. Domanda 1: Nel sito del comune di Genova c’e’ il calcolo del TASI e la costruzione del relativo F24. Si deve dedurre che il pagamento del TASI si può fare tramite F24 e non solo attraverso bollettino postale?

    Domanda 2: E’ possibile scalare l’IMU dall’eccedenza IRPEF. Si può pagare anche il TASI scalando dall’eccedenza IRPEF?

  2. Come è’ considerata l’unica abitazione e relative pertinenze per mio figlio che si è’ iscritto all’AIRE a inizio giugno 2013 e ha pagato miniIMU per i primi 5 mesi e IMU intera per i successivi 7 mesi? Ai fini Irpef in unico 2014 sembrerebbe che questi immobili possono essere dichiarati con codice utilizzo 9 e che avendo pagato IMU non dovrebbero pagare anche IRPEF. Grazie

  3. abbiamo due case ereditate a4 e a7con relative pertinenze c6, mia madre ha l’uso abitativo come coniuge superstite nell’a7 con relativa pertinenza c6. ha pagato la tasi e l’imu come seconda casa per la sua quota di possesso (66.66%) sull’a4 in cui risiedo io con altro relativo c6. mia sorella ha pagato l’imu per la sua quota 16.66 sull’a4+c6 e io l’imu per la mia quota 16.66 sull’a7. è corretto? grazie mille per la risposta

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