SPESOMETRO ai nastri di partenza

di Marianna Menna CommentaIn Spesometro

Comunicazione polivalente dei dati 2016. Facciamo chiarezza.

Chiuse le scadenze del 16 marzo eccoci subito operativi per elaborare il modello di comunicazione polivalente, cosiddetto “spesometro” in scadenza nel prossimo mese di aprile.

Infatti, per quest’anno, gli spesometri annuali relativi all’esecizio 2016 seguono i vecchi criteri e vanno presentati il 10 aprile dai contribuenti mensili e il 20 aprile dai contribuenti trimestrali.

Il D.Lgs. 193/2016, ha soppresso questa comunicazione solo a partire dalle operazioni effettuate nel 2017, per le quali sono previsti nuovi adempimenti e per i quali si rimanda al dossier dedicato allo Spesometro

Il modello di comunicazione polivalente, cosiddetto “spesometro” fu introdotto con l’art. 21 del D.Lgs. 78/2010 e successivamente modificato dall’articolo 2 comma 6 del D.Lgs. 16/2012. Altro non è che il vecchio elenco e fornitori, elenco riepilogativo, che arricchisce di dettagli la banca dati dell’Agenzia delle Entrate.

La norma stabilisce che i titolari di partita Iva comunichino tutti i dati relativi alle fatture attive e passive, comprese quelle emesse nei confronti di soggetti privati. Qualora ci siano operazioni non documentate da fattura, la comunicazione è prevista per le sole operazioni di importo superiore ad € 3.600,00; è il caso ad esempio di commercianti al dettaglio che emettono scontrini.

L’obbligo di comunicazione riguarda:

  • le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali c’è l’obbligo di emissione della fattura, a prescindere dall’importo;
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non c’è l’obbligo di emissione della fattura, se l’importo unitario dell’operazione è pari o superiore a € 3.600,00 al lordo dell’Iva;
  • le operazioni in contanti legate al turismo di importo pari o superiore a € 1.000,00, effettuate da chi esercita commercio al minuto e attività assimilate, o da agenzie di viaggi e turismo, nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione Europea, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato.

Le operazioni escluse dalla comunicazione sono invece:

  • le importazioni e le esportazioni indicate nell’art. 8 comma 1, lettere a) e b), del Dpr 633/1972;
  • le operazioni intracomunitarie (perchè già oggetto di comunicazione all’Agenzia delle Entrate con modello Intra)
  • le operazioni non documentate da fattura effettuate nei confronti di soggetti privati e pari o inferiori ad € 3.600;

Elaborando le comunicazioni polivalenti la prima scelta che ci si trova a dover compiere è quella tra la compilazione dei dati in forma aggregata o in forma analitica. Diciamo che la forma aggregata risulta la più comoda e la più adattabile ad ogni settore di attività, bisogna però ricordare che per determinate operazioni vige l’obbligo di comunicazione in forma analitica, nella fattispecie:

  • acquisti da operatori economici di San Marino;
  • acquisti e cessioni da e nei confronti di produttori agricoli;
  • acquisti di beni e prestazioni di servizi legati al turismo.

In ultima analisi si sottolinea che, rimangono esclusi dall’obbligo di comunicazione i contribuenti in regime dei minimi come da Legge n. 98/2011 e i contribuenti in regime forfettario introdotti con il D.Lgs. 208/2015,  Legge di Stabilità 2016, coerentemente con il principio di semplificazione e vantaggio sulla base dei quali nascevano questi regimi.

Per tutto il resto, forza e coraggio, al via compilazioni, controlli, verifiche e invio dei dati. E attenzione, perchè in caso di mancata o errata comunicazione sono previste sanzioni che vanno da un minimo di € 2,00 per ogni fattura ad un massimo di € 2.000,00 per ogni trimestre.

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Autore dell'articolo
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Marianna Menna

Dottore Commercialista e Revisore dei Conti iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti di Vasto al n. 146/A. Mi occupo di consulenza fiscale, aziendale e del lavoro presso aziende, società e professionisti.

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