Con circolare n. 52/E del 2 dicembre 2011, l'Agenzia delle Entrate ha riconosciuto il principio del favor rei alle violazioni commesse fino al 31 marzo 1998, in materia di omessa regolarizzazione delle fatture da parte dell'acquirente o cedente, superando l'orientamento espresso nella circolare n. 23/E del 25 gennaio 1999 e invitando così gli uffici a riesaminare le controversie pendenti alla luce del nuovo indirizzo
Secondo la Circolare n. 52/E dell’Agenzia delle Entrate gli uffici devono riesaminare le violazioni da "omessa regolarizzazione" degli obblighi di fatturazione compiute al 31 marzo 1998
La Manovra correttiva 2011 (DL 98/2011) ha introdotto importanti novità nel processo tributario, tra queste anche il versamento del contributo unificato per i ricorsi tributari, già vigente nell'ambito del processo civile e amministrativo; In questo approfondimento vengono presi in esame tutti gli aspetti operativi del nuovo contributo unificato
Secondo quanto chiarito dalla Circolare del 2/12/2011 n. 52, per le violazioni commesse in materia di fatturazione fino al 31 marzo 1998, gli Uffici sono invitati a riesaminare le controversie pendenti concernenti la materia di omessa regolarizzazione delle fatture, al fine di applicare il principio del favor rei
È legittimo l’avviso di accertamento che trae origine dal processo verbale di constatazione e dai documenti da esso allegati
Iva: secondo la Cassazione la fattura emessa per operazioni inesistenti non può essere annullata con una nota di variazione
In caso di fatture e società inesistente il contribuente deve dimostrare in concreto l’irrilevanza penale dei fatti
Con la Legge di Stabilità 2012 il contributo unificato diventa più caro per i giudizi di impugnazione e i procedimenti dinanzi alla Corte di Cassazione
Secondo la Cassazione sono deducibili le penali per la violazione degli obblighi contrattuali