Dossier semplificazioni per imprese e professionisti

Lo Spesometro: ultima chiamata 30 aprile – il manuale dell’Agenzia pubblicato sul sito è sufficiente a derimere i dubbi?

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Accertamento

Ho scaricato il software per la comunicazione dello spesometro che l’Agenzia delle Entrate ha messo a diposizione sul sito www.agenziaentrate.it .

Basta entrare in cosa devi fare – Comunicare dati – Comunicazione operazioni IVA – Compilazione e invio – Software di compilazione

Vorrei cercare di comporre il mio dubbio etico se sia corretto comunicare per il 2011 le operazioni di soglia inferiore ai 3,000 euro o no e poi capire come si debba procedere.

Scopro che il software è corredato di un manuale “Informazioni Utili” che contiene le “Norme per la compilazione”.

Trovo che il paragrafo 3.4.1 “Modalità di pagamento” mi indica che i codici da utilizzare possono essere:

1 – Importo non frazionato;

2 – Importo frazionato;

3 – Corrispettivi periodici;

L’importo non frazionato (codice 1), mi spiega che si utilizzerà quando l’operazione che viene comunicata è superiore agli importi previsti dall’art.2 del Provvedimento 22 dicembre 2010 ed è a sè stante.

Invece il codice 2 serve per indicare una quota parte di un insieme di operazioni complessivamente superiore agli importi previsti dall’art.2 sopracitato e mi specifica che in questo caso l’importo comunicato può essere inferiore alla soglia di 3.000 o 3.600 €.

Dedurrei allora che per il 2011 i soggetti IVA sono chiamati a comunicare per via telematica al Fisco le operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore ai tremila euro.

E’ dal primo gennaio 2012 che invece decorre l’obbligo di comunicazione con riferimento a ciascun cliente e fornitore, senza il limite dei 3.000 euro e senza dovere indicare i dati dei contratti collegati e periodici.

Così è prescritto dal Decreto Semplificazioni, che conferma tra l’altro il limite di 3.600 euro per le operazioni per le quali non c’è obbligo di fattura.

Mancano indicazioni precise a fronte della novità dell’adempimento. Numerosi i dubbi interpretativi che gli imprenditori hanno posto negli ultimi mesi.

Rete Imprese Italia ha proposto, in una lettera inviata al direttore dell’Agenzia delle Entrate, che non vengano applicate sanzioni sull’invio dei dati relativi al 2010.

Per fortuna, rimane comunque la possibilità offerta proprio dalle “Norme di compilazione di rivolgersi all’ Assistenza tecnico-applicativa di cui vengono forniti i numeri telefonici o all’ Assistenza per il contenuto della comunicazione di cui è segnalata la email.

 

Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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