Il termine di accertamento per le spese di ristrutturazione

di Andrea Mannara 22 CommentiIn Accertamento, Ristrutturazione

Diversi utenti del blog hanno posto domande in merito ai termini di accertamento di una dichiarazione dei redditi in cui sono presenti le detrazioni per lavori di ristrutturazione.

Richiamiamo qui per comodità del lettore gli articoli del blog sull’argomento:

Legge di Stabilità 2016: annunciata la proroga per ristrutturazioni e mobili

L’Iva sui lavori di ristrutturazione edilizia

Una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (n. 2597 del 2015) ci offre lo spunto per l’analisi della questione.

Sappiamo che le detrazioni Irpef del 50% per lavori di ristrutturazione edilizia si possono conteggiare a partire dalla data in cui si sostiene la spesa. L’importo della detrazione, poi, ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Alla luce di questa particolare modalità di fruizione della detrazione fiscale, ci si chiede quale sia il termine ultimo entro cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare i relativi accertamenti.

In generale, l’art. 43, comma 1 del DPR n. 600/73 dispone che la notifica dell’avviso di accertamento deve avvenire entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Sulla base della normativa citata, secondo i giudici tributari, l’Agenzia delle Entrate, per effetto di una detrazione fiscale rateizzata in più anni, non può in fase di accertamento spingersi tanto indietro nel tempo da superare i limiti temporali previsti dalla normativa.

Quindi, l’accertamento circa la debenza delle detrazioni fiscali relative alle spese per interventi edili va effettuato, a pena di decadenza, entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, con riferimento all’anno in cui le spese sono state sostenute ed è stata indicata in dichiarazione la prima rata.

Un esempio aiuterà nella comprensione.

Tizio sostiene spese per interventi di ristrutturazione edilizia nell’anno 2014. Egli usufruisce della detrazione del 50%, che riporta nella sua dichiarazione presentata nell’anno 2015. Orbene, il limite temporale entro cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli in merito proprio a queste detrazioni è il 31 dicembre 2019, cioè il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 22

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  2. Grazie della puntuale illustrazione delle normative relative alle ristrutturazioni. Onde evitare dichiarazioni mendaci è opportuno per noi privati avere un’idea chiara di quanto si può godere o meno in termini di aliquote agevolate e detrazioni.
    Mi può indicare un articolo di riferimento o dare un suo breve consiglio per capire di quali aliquote o detrazioni SUI LAVORI DI COMPLETAMENTO potrei godere in caso acquistassi come prima casa di immobile a rustico, per il quale è ancora in vigore il permesso di costruire o di denuncia di inizio attività, dato che il proprietario di origine ha deciso di venderlo prima del completamento dei lavori?
    Grazie

    1. Innanzitutto è necessario verificare se i lavori di completamento di cui parla siano inquadrabili tra i lavori di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione (immagino questi ultimi, essendoci una concessione edilizia).
      Se il requisito di cui sopra è rispettato, sulle spese sostenute nell’anno è possibile fruire della detrazione fiscale del 50% (fino a dicembre 2015, ma quasi sicuramente verrà prorogata anche per il 2016). Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro e la detrazione deve essere rateizzata in 10 rate annuali di pari importo.

  3. Buongiorno Dott. Mannara’, proprio questa mattina mi sono recata all’agenzia delle entrate per fare chiarimento rispetto ad una situazione simile a quella della signora Elisabetta. Ho stipulato un preliminare per l’ acquisto di un immobile che pur essendo completato risultava ancora in corso di costruzione. Tra il preliminare e il rogito ho fatto delle opere di ristrutturazione ma con una Scia che indicava “immobile in corso di costruzione”, anche se effettivamente era già completato da anni. Tra l’apertura della Scia e la chiusura dei lavori è stato poi accatastato come A2. Ora l’agenzia delle entrate mi dice che non possono essere detratti questi lavori perché risultano come “COMPLETAMENTO” e non come ristrutturazione. Sa darmi un suo punto di vista in merito? Grazie

    1. Io ritengo, in linea generale, che al di là della dicitura è importante verificare la natura dei lavori eseguiti.
      Purtroppo la burocrazia italiana è molto farraginosa e le normative di settore sono tante.
      Sulla base delle indicazioni fornite dall’agenzia delle entrate, le posso soltanto dire che, nel caso in cui i lavori si configurino come ampliamento, allora la detrazione non è ammessa perchè i lavori di ampliamento configurano il nascere di una nuova costruzione. Se invece i lavori di ristrutturazione edilizia riguardano un edificio già esistente il quale è soggetto ad ampliamento, la detrazione compete solo per la parte già esistente e non per la parte nuova oggetto di ampliamento.

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  5. Buonasera Dott. Andrea Mannarà
    Complimenti per le informazioni che ci fornisce, il mio quesito è: sto eseguendo ristrutturazione straordinaria di un appartamento prima casa. Ho intenzione di concedere in usufruttu gratuito a mio figlio che avvierà attività di bed&breakfast con partita iva. Posso continuare ad usufruire di agevolazione fiscale per la ristrutturazione? Grazie e buonasera

    1. Le detrazioni spettano a colui che sostiene la spesa.
      In caso di cambio di possesso dovuto a trasferimento per atto tra vivi (come nel caso dell’usufrutto, per il quale è richiesto l’intervento del notaio, e in base al quale si trasferisce il possesso), se il cedente vuole continaure ad usufruire delle detrazioni dovrà farne specifica menzione nell’atto pubblico di trasferimento. In assenza di specifica indicazione nell’atto, il diritto alle detrazioni si trasferisce anch’esso.

  6. Caro dottor. Mannara’. sto per acquistare un immobile accatastato A2 con numero civico, ma senza agibilita’, al grezzo avanzato, mancano posa pavimenti, rivestimenti bagni, vasca, doccia, sanitari e porte interne. a questo si aggiunge la crezione di un antibagno nella zona giorno. che tipo di domanda dovrei far fare al geometra per usufruire delle detrazioni 50% per ristrutturazione?

    e nel caso comprassi a gennaio 2016 dei pavimenti con iva al 22% potrei comunque portarli in detrazione IRPEF al 50% (pagandoli con bonifico e dicitura corretta) anche senza domanda di ristrutturazione approvata?

    grazie per tutte le informazioni che pubblica quotidianamente.

  7. Buonasera Dott. Mannarà
    Ho iniziato una ristrutturazione nel 2015 presentando una Dia ed effettuando sia la notifica alla asl sia redigendo il PSC avendo più ditte all’interno del cantiere. Purtroppo la ditta edile ha avuto dei problemi ed ha abbandonato il cantiere . Nell’arco del 2015 ho effettuato i pagamenti alle suddette ditte mezzo bonifico utilizzando le diciture per le detrazioni. Ora mi ritrovo a dover completare i lavori con una nuova ditta e ad usufruire delle detrazioni per la restante parte. Oltre la comunicazione alla asl per il cambio ditta devo comunque rifare anche il PSC pur essendoci una sola ditta presente in cantiere? Successivamente ormai a DIA chiusa arriveranno anche gli infissi nuovi, per la ditta degli infissi dovrò fare una nuova comunicazione alla asl? Potrò portare gli infissi in detrazione al 65% anche se la dia è chiusa? La ringrazio tantissimo

    1. In merito al cambio ditta, le suggerisco di fare una nuova comunicazione al comune, ma si informi direttamente con gli uffici comunali.
      In merito alle detrazioni, visto che i lavori sono iniziati nel 2015 e proseguono nel 2016, le spese non dovranno superare il tetto massimo di euro 96.000 e la detrazione si potrà usufruire in base alle spese sostenute nei singoli anni.
      Il pagamento deve avvenire a mezzo bonifico bancario parlante (la modulistica è già disponibile presso le banche).
      La sostituzione degli infissi può dar luogo alla detrazione fiscale del 65% solo se, attraverso tale sostituzione, l’edificio raggiunge alti livelli di prestazione energetica. Tali livelli devono essere asseverati tramite la perizia di un tecnico abilitato e l’intera pratica dovrà essere tramessa all’Enea. La procedura è più complessa.

  8. Buona sera Dott. Mannara,
    avrei bisogno di una risposta urgente che riguarda la ristrutturazione di una casa. Io e la mia convivente stiamo ristrutturando una delle case di mia suocera (lei vive con noi) dove viviamo da 11 anni, ma non ne siamo proprietari. Ieri il geometra ci ha telefonato allarmato dicendo che per le detrazioni serve perlomeno il comodato d’uso gratuito che noi non abbiamo. E’ così? Grazie.

    1. Scusi dott. Mannara ma ho scritto un inesattezza…mia suocera non vive con noi ma in altra abitazione. Grazie

    2. Le detrazioni fiscali legate ai lavori di ristrutturazioni le può usufruire colui che sostiene la spesa, ma è necessario il vincolo di proprietà.
      Può sostenere le spese, e beneficiare delle detrazioni, anche colui che ha il semplice possesso dell’immobile; caso tipico l’inquilino, oppure il familiare.
      Nel caso del familiare, esistono due diverse alternative:
      1) se colui che sostiene le spese convive con il familiare proprietario dell’immobile, allora si può accedere alle detrazioni fiscali;
      2) se colui che sostiene le spese non convive con il familiare proprietario, allora è necessario dimostrare il possesso dell’immobile, quindi è necessario il comodato (registrato) e naturalmente la residenza nell’immobile oggetto dei lavori.

  9. Buongiorno Dott.Mannarà,
    In data febbraio 2016 ho eseguito lavori di ristrutturazione del bagno con il rifacimento
    completo dell’impianto idraulico e la sostituzione dei sanitari. Solo oggi ho imparato che occorreva richiedere doc. SCIA prima dell’esecuzione degli stessi. Faccio ancora in tempo a richiederla al comune x ottenere la detrazione fiscale del 50% ? Se no, quali altre possibilità ho x recuperare quello che mi spetta? Rischio inoltre di incorrere in sanzioni? Grazie mille

  10. Buongiorno, io devo ristrutturare una casa e i lavori dovrebbero iniziare a settembre 2016. I lavori quasi sicuramente termineranno a inizio 2017. Volevo chiedere se per ricevere la detrazione è sufficiente che la ditta che esegue i lavori mi fatturi i lavori nel 2016. Ovviamente io gli verserò l’anticipo e il saldo avverrà a lavori terminati (quasi sicuramente nel 2017). Così facendo la detrazione sarà comunque del 50% poiché i lavori sono iniziati nel 2016 e la fattura è stata formalizzata in tale anno? Attendo vostre delucidazioni. Grazie mille-

  11. Salve,
    Sto effettuando dei lavori di manutenzione straordinaria tra cui rifacimento vespaio del bagno, rifacimento impianto idrico e gas, rifacimento piastrellature, demolizione parete divisoria tra cucina e soggiorno senza ricostruzione. Sono tutti lavori di manutenzione straordinaria? Soprattutto la sola demolizione di parete può essere considerata nella manutenzione straordinaria? Grazie

  12. Buongiorno, ho acquistato una casetta in Emilia Romagna, ora la dobbiamo abbattere e ricostruire con la stessa area di sedie e volumetria.
    Attualmente la casa ha 1 solo appartamento.
    Volevo sapere, se nella nuova casa faccio 2 appartamenti posso usufruire della detrazione X entrambi o solo per 1 essendo originariamente solo 1 abitazione?
    Cioè si considerano gli appartamenti prima dei lavori(1) o finiti i lavori(2)?
    Grazie

  13. Buongiorno utilizziamo con contratto di comodato d’uso gratuito una serie di stanze e garages dove mia mamma ha l’Usofrutto. Adesso necessità l’acquisto du un climatizzatore istallato permanentemente su tre stanze . Posso fare l’acquisto io come società di rappresentanza ( e ammortizzarlo con una detrazione del 140 per cento). O lo deve acquistare mia madre che se lo detrae il 50 per cento in dieci anni . E poi io posso rimborsarli la spesa assieme a Enel, gas ecc già da qusta’anno o come ?

  14. Buonasera dott.mannarà volevo un informazione ..La mia compagna ha fatto un contratto in comodato d ‘uso poiché l immobile è di propieta del fratello..Nel contratto ce scritto che la mia compagna si impegna alle spese di ristrutturazione ora volevo sapere la scia a chi va intestata??o il fratello su delega può fare una delibera alla mia compagna?? Scrivo ciò per n sbagliare le detrazione del 50%…cioè se la mia compagna fa la scia a suo nome fa bene??può usufruire delle detrazioni? ?grazie di cuore..

  15. Buongiorno, sono proprietaria del 50% della casa dove risiede mia madre che ha 96 anni. Stiamo ristrutturando e vorrei sapere per favore, se visto che le spese sono abbastanza alte, la detrazione per la mia parte, avendo una irpef bassa, posso farla a nome di mio marito che abita con me, facendo il bonifico parlante a nome suo come mio convivente, perchè ho avuto parecchie discordanze su questo quesito. Grazie

  16. Buongiorno, sono promissario acquirente di un immobile con compromesso registrato all’agenzia delle entrate, e devo effettuare i lavori di ristrutturazione straordinaria prima del rogito. La circolare 11/05/1998 n 121 del Min Finanza recita nel mio caso che devo avere il compromesso registrato ed estremi di registrazione indicati sul modulo inizio lavori. L’immissione nel possesso menzionata a cosa si riferisce? nel compromesso non ne ho menzione, separatamente ho una delega del venditore che mi lascia le chiavi per fare i lavori (con scrittura privata). e corretta la procedura? poiche al telefono l’agenzia delle entrate mi dice che è sufficiente avere pratica la Cila a nome mio e compromesso registrato. il possesso come si dimostra e a cosa si riferisce?

    grazie saluti

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