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Accertamento e controlli

Rateazione: l'istanza per la riammissione è leggera

Equitalia ha chiarito che la richiesta di riammissione alla rateazione non deve essere accompaganata da alcuna ulteriore documentazione, nemmeno per debiti superiori a 50.000 €.

Equitalia, 475 miliardi di euro da recuperare

Le somme dovute ad Equitalia derivano dall'evasione fiscale, ma il 25% è a carico di soggetti falliti

Società non operative: l’istanza di interpello è facoltativa - Sent. Cass. n. 16183/2014

Sentenza della Corte di Cassazione n. 16183 del 15 Luglio 2014 sull'interpello disapplicativo in riferimento alla disciplina antielusiva sulle società di comodo - Prassi amministrativa e giurisprudenza di legittimità

Equitalia, per la nuova rateazione domande entro il 31 luglio senza documentazione

Per richiedere un nuovo piano di rateazione nel caso in cui si sia decaduti dal precedente alla data del 22 giugno 2013, non occorre allegare documentazione all'istanza

Accertamento autotrasporto, per il carburante basta la fattura

La fattura deve contenere tutte le indicazioni previste, ma non sono necessari chilometri percorsi e numero di targa del veicolo rifornito

Inps, avvisi di irregolarità con imponibile al lordo dell'ACE

Stanno arrivando i primi avvisi di irregolarità dall'Agenzia delle Entrate su UNICO 2013, che ai fini previdenziali considerano l'imponibile al lordo dell'ACE

Rettifica IVA legittima anche se basata su dichiarazione di terzi

E' legittima la rettifica Iva per emissione di fatture inesistenti basata sulle dichiarazioni dei fornitori, purché inserite o trascritte nel processo verbale di constatazione

Accertamento imposte dirette: legittimo l'utilizzo del valore determinato nell'ambito dell'imposta di registro

La Cassazione ha più volte affermato che in tema di accertamento del reddito d'impresa (ma il discorso vale anche per i redditi diversi ex art. 67 del TUIR) il valore di mercato determinato in via definitiva in sede di applicazione dell'imposta di registro può essere utilizzato dall'amministrazione finanziaria come dato idoneo ad accertare una plusvalenza patrimoniale, restando a carico del contribuente l'onere di superare la presunzione di corrispondenza tra il valore di mercato e il prezzo incassato mediante la prova, desumibile dalle scritture contabili o da altri elementi, di avere in concreto venduto ad un prezzo inferiore.

Accertamento: legittimo l'utilizzo del valore di mercato determinato ai fini dell'imposta di registro

Il valore di mercato determinato in via definitiva (anche in sede di adesione piuttosto che di conciliazione) ai fini dell'imposta di registro può essere legittimamente utilizzato dall'amministrazione finanziaria come presunzione qualificata, dotata dei requisiti di gravità e precisione, in materia di accertamento delle imposte sui redditi, sia in capo al venditore per determinare la plusvalenza realizzata; <b>Corte di Cassazione con sentenza n. 12462 del 4 giugno 2014</b>

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