Chiarimenti in merito ai requisiti che i soggetti destinatari della quota, devono avere per poter giovare del beneficio del 5 per mille dell'IRPEF, forniti dall'Agenzia delle Entrate con Circolare del 10/12/2010 n. 56
On line la nuova versione del Modello Iva 26 che consente l’adesione alla procedura di liquidazione dell’Iva di gruppo
Il tributo provinciale “TEFA” istituito dall’ art. 19 D.Lgs. 504/1992 e abolito con il D. Lgs. 152/2006, Codice Ambientale, è stato ripristinato soltanto con il D.Lgs. 4/2008 entrato in vigore il 13/02/2008. Secondo la Corte dei Conti, sezione del Piemonte e la Commissione Tributaria di Latina ciò comporta la sua inapplicabilità per “inesistenza giuridica” nel periodo di transizione tra le due norme.
Parte oggi la corsa per ottenere i nuovi incentivi per il Sud (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia)
Entro il 31.12.2010 le società di capitali in possesso dei requisiti previsti dagli art. 115 e 116 del TUIR possono optare per la trasparenza fiscale ovvero rinnovare l’applicazione per il triennio 2010 – 2012.
La diffusa consuetudine delle imprese di distribuire gratuitamente beni alla propria clientela ma anche, a fornitori, personale dipendente e collaboratori, specie nel periodo natalizio, pone il problema anche per il Natale 2010 di dare una precisa definizione ed un corretto inquadramento ai fini delle imposte dirette ed indirette delle operazioni riguardanti gli omaggi
Pubblicato il Modello IVA 26 per la dichiarazione di adesione e variazione Iva di Gruppo, con le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati; Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 7/12/2010
I vantaggi fiscali legati all’acquisto dell’immobile con l’agevolazione “prima casa” si perdono in caso di mancato trasferimento della residenza entro un anno nel Comune in cui si trova l’immobile; così ha deciso la Cassazione con Ordinanza n. 13800 del 9/06/2010
Possibile presentare ricorso già alla notifica del preavviso di fermo amministrativo dell’auto in caso di mancato pagamento: così ha deciso la Cassazione con la sentenza n. 11087/2010