Irpef e Imu: per i beni non locati l’Irpef cede il posto all’IMU

di Andrea Mannara 2 CommentiIn IUC (Imu - Tasi - Tari)

L’esclusione  di taluni redditi fondiari soggetti a Imu, dalla base imponibile Irpef puo’ riservare al contribuente piacevoli soprese.

In data 11 marzo 2013 l’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 5/E, ha fornito importanti chiarimenti in merito al rapporto intercorrente tra le imposte dirette, in particolare l’Irpef, e l’Imu, ossia l’imposta municipale propria.

Come si ricorderà, l’anno di imposta 2012 ha visto l’applicazione anticipata, sul territorio nazionale, dell’IMU – Imposta Municipale Propria. Ciò è avvenuto sulla base di quanto disposto dall’art. 13, comma 1, del decreto legge n. 201 del 2011, che ha preso come spunto di riferimento gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo n. 23 del 2011.

Analizziamo più da vicino i rapporti intercorrenti tra l’Imu e il reddito delle persone fisiche (Irpef).

Cominciamo con il prendere in considerazione l’art. 8, comma 1, del d. lgs. 23/2011 che afferma: “l’Imu sostituisce, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati…”.

La norma chiarisce il cosiddetto “effetto sostitutivo”: l‘Imu sostituisce l’Irpef per la componente immobiliare dovuta sui redditi fondiari di beni non locati.

La circolare n. 3/DF del 2012 del Dipartimento delle finanze ha precisato che la locuzione “beni non locati” si riferisce tanto ai fabbricati quanto ai terreni. Quindi l’effetto sostitutivo opera con riguardo:

• ai redditi fondiari ritraibili dai terreni, per la componente dominicale;

• ai redditi fondiari ritraibili dai fabbricati.

La diretta conseguenza di ciò è l’esclusione, dalla base imponibile Irpef, dei suddetti redditi e quindi l’impatto sulla determinazione del reddito complessivo del contribuente. Non solo! Ma l’effetto sostituzione avrà anche un impatto sulla determinazione delle deduzioni e delle detrazioni di imposta rapportate al reddito complessivo.

Infatti, a partire dall’anno di imposta 2012, dato che l’Imu sostituisce i redditi fondiari dei beni non locati e questi sono esclusi dalla base imponibile Irpef, allora – a parità di condizioni – si avrà un minor reddito complessivo. Questo minor reddito complessivo avrà conseguenze per quanto riguarda la determinazione delle detrazioni fiscali spettanti al contribuente. Come si sa, infatti, ad un minor reddito complessivo corrisponde un aumento delle detrazioni fiscali, sino ai limiti di volta in volta previsti dalla normativa e facilmente ricavabili dalle istruzioni ai vari modelli dichiarativi, che già in questi giorni l’Agenzia delle Entrate sta mettendo a disposizione dei contribuenti sul proprio sito internet istituzionale.

Un’altra importante conseguenza dell’effetto sostitutivo Imu – Irpef riguarda il concetto di soggetto fiscalmente a carico.

Infatti, un soggetto si considera fiscalmente a carico quando egli ha prodotto un reddito complessivo inferiore ad euro 2.840,51 al lordo delle deduzioni spettanti.

Il punto centrale da attenzionare è proprio il reddito complessivo. Cosa succede a partire dal 2012, con l’Imu che sostituisce l’Irpef?

In base a quanto chiarito sopra, i redditi fondiari dei beni non locati soggetti ad Imu sostituiscono l’Irpef, quindi essi non si considerano ai fini della determinazione del reddito complessivo.

Un facile esempio servirà a chiarire il passaggio.

Un contribuente, nell’anno di imposta 2011, ha prodotto redditi di lavoro per euro 2.500,00 e redditi di fabbricati per euro 500,00. Totale reddito complessivo euro 3.000,00. Nell’anno 2011 questo soggetto non poteva considerarsi fiscalmente a carico, avendo il suo reddito complessivo sforato la soglia di euro 2.840,51.

Cosa succede nell’anno 2012? Il reddito fondiario derivante dal fabbricato (nell’esempio euro 500,00) sarà sottratto al reddito complessivo in virtù dell’effetto sostituzione operante tra Imu ed Irpef. Ne consegue che il reddito complessivo sarà pari ad euro 2.500,00 derivante dai soli redditi di lavoro e quindi, in definitiva, il contribuente potrà essere considerato fiscalmente a carico.

È importante precisare, però, che la normativa che regola l’Imu specifica anche quali sono i redditi in relazione ai quali non si produce l’effetto sostituzione. Questi redditi sono:

• redditi agrari di cui all’art. 32 del Tuir;

• redditi fondiari diversi da quelli cui si applica la cedolare secca;

• redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art. 43 del Tuir;

• redditi degli immobili posseduti dai soggetti passivi Ires.

Inoltre, sempre per chiarezza espositiva, è utile ricordare che l’art. 9, comma 9 del d. lgs. n. 23 del 2011, come modificato dal decreto legge n. 16 del 2012, specifica che “sono comunque assoggettati alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, ove dovute, gli immobili esenti dall’imposta municipale propria”.

La circolare n. 3/DF del 2012, già in precedenza citata, chiarisce che con la locuzione “ove dovute” si vuole far capire che, qualora nel corso dell’anno si verifica una qualunque causa di esclusione dall’Imu, allora devono continuare ad applicarsi le regole ordinarie proprie che disciplinano l’Irpef e le relative addizionali.

In definitiva, quindi, è curioso notare come la tanto dibattuta Imu, tema principale dei dibattiti politici ed economici dello scorso anno, oltre ad essere considerata come un aggravio del prelievo fiscale in capo ai cittadini, in alcune circostanze potrebbe invece riservare delle piacevoli sorprese, offrendo al contribuente un parallelo vantaggio fiscale sul piano dell’imposizione diretta.

 

 

Autore dell'articolo
identicon

Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 2

  1. Ottimo articolo.
    Per chiarezza e completezza, è corretto quando i terreni sono esenti da IMU ( come i terreni nei comuni montani come da circ.) i relativi redditi Agrari e Domenicali VANNO assoggettati ad Irpf ?

    1. identicon Post
      Author

      Sì è esatto. Infatti il meccanismo di sostituzione Imu-Irpef opera solo nel caso in cui il fabbricato o terreno è imponibile ai fini Imu. Se invece, per qualsiasi motivo, il terreno è esente da Imu (come nel caso dei terreni ubicati in comuni montani) allora si applica la regola generale: il terreno è assoggettato ad Irpef. Quindi compilare il quadro RA di Unico con reddito agrario e reddito dominicale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *