Quanto costa alle famiglie italiane la manovra Monti

Enti no profit – un altro avvertimento dell’Agenzia delle Entrate sui controlli fiscali

di Dott. Sergio Ricci CommentaIn Accertamento, No Profit

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18 del 31/05/2012 denominata “ Prevenzione e contrasto all’evasione –anno 2012- primi indirizzi operativi” pone una serie interessanti di particolari rilievi anche a carico degli enti non profit e delle Onlus.

Nulla di nuovo sotto il sole in termini strutturali, in quanto si tratta di una circolare in perfetta linea di continuità con quelle degli anni scorsi, che hanno individuato gli enti del “terzo settore” tra le categorie di contribuenti che vanno attentamente monitorate.

Detta circolare n. 18 del 31-5-2012 pone in particolare al punto 2.4) “Attività specifiche di controllo” il richiamo di cui in premessa, con un intero apposito paragrafo dedicato agli enti non commerciali, alle onlus, ed a tutte le entità che godono di un regime fiscale agevolativo. Del resto l’introduzione di tale paragrafo e il testo della circolare medesima non lasciano spazio a particolari interpretazioni sul tenore della questione che andremo ad esaminare : “L’attività di controllo sul comparto degli enti non commerciali, delle ONLUS e degli altri soggetti che fruiscono di regimi agevolativi, solo recentemente pianificata in modo distinto ed organico, sta dando risultati molto positivi e, nel 2011, ha registrato un importante salto di qualità, con il passaggio della MIA mediana da circa 9.300 euro a oltre 14.000 euro”.

Insomma l’Agenzia delle Entrate si attende da questi nuovi controlli verso gli enti non profit:

– un sempre maggiore recupero dell’imponibile da ogni singolo accertamento e della relativa tassazione ( in linea tra l’altro con quanto descritto nel bilancio dello Stato) sia

– L’individuazione dei soggetti che impropriamente ( secondo l’Agenzia delle Entrate) rivestono la carica di enti non profit e che provvedano a lasciare il terzo settore e le relative norme agevolative di natura tributaria, tutto in linea tra l’altro con quanto già indicato nelle circolari 21/2011 e 20/2010.

Non è la prima volta, del resto, che l’Agenzia delle Entrate pone la propria attenzione sugli enti non commerciali e sulle Onlus. Infatti già da alcuni anni le sopra circolari relative agli indirizzi operativi sui controlli fiscali avevano fatto costante riferimento agli adempimenti fiscali degli enti non commerciali ed in particolare delle onlus come “categoria privilegiata” da parte di eventuali controlli dell’Amministrazione Finanziaria. Il sottolineare quindi , nel corso di vari anni successivi, di come tutti gli indirizzi operativi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate ritengano sia gli enti non commerciali che le Onlus potenzialmente dei soggetti che presentino livelli di “pericolosità fiscale” rispetto a sospetti di evasione e soprattutto enti che pongono in essere possibili “attività commerciali e lucrative” sotto la parvenza di attività istituzionali, pone l’attenzione particolare in merito alla gestione fiscale ( e non solo fiscale) di tali enti.

La nota stonata

Nell’ultimo quindicennio molte normative sono cambiate nel settore degli enti non profit in particolare con l’introduzione della categoria fiscale delle Onlus. Un continuo susseguirsi di norme civilistiche, norme speciali, norme regionali, norme fiscali, interventi di prassi tributaria e non, sentenze giurisprudenziali, talvolta (se non spesso) in conflitto tra di loro, hanno provveduto alla caotica costruzione dell’attuale sistema giuridico e fiscale del non profit italiano e certo non per cola degli enti non profit e dei loro consulenti. Tutto ciò ha provveduto a ingenerare spesso confusione e l’Agenzia delle Entrate ha individuato gli enti non commerciali, le onlus ed in generale tutto il sistema del terzo settore come possibile territorio di “pericolosità fiscale” e dove per conseguenza è necessario svolgere accertamenti tributari. La Circolare n. 18/2012 è quindi solo l’ultima conseguenza di orientamento operativo di tale costante, recente, indirizzo da parte dell’Amministrazione Finanziaria e che è necessario non sottovalutare da parte degli enti.

 

Autore dell'articolo
identicon

Dott. Sergio Ricci

Google+

Il dr. Sergio Ricci è uno degli esperti italiani del settore non profit e cooperativo con particolare riferimento agli aspetti manageriali, organizzativi , finanziari, tributari e contabili. Come consulente di direzione è iscritto Apco 2012/0019 ed è qualificato internazionalmente (Certified management consultant). In tale veste di esperto collabora da circa venti anni con le più importanti riviste e testate, italiane e anche straniere, vantando circa 350 pubblicazioni sul tema del non profit. Tra le riviste e testate dove vi sono suoi articoli e commenti, si segnalano : la rivista Terzo Settore del Sole 24 Ore, Il Consulente Non profit del Quotidiano Avvenire, la Rivista della Guardia di Finanza dell’Ente Editoriale della Guardia di Finanza, la rivista Enti Non Profit di Ipsoa Wolters Kluver Editore, la rivista Non Profit di Maggioli Editore, il giornale Volontariato Oggi del Centro Nazionale del Volontariato, la Rivista Associazioni & Sport di Euroconference Editore, solo per citarne alcune. Tra le altre pubblicazioni, è autore del libro “Trust e Non Profit” ( gennaio 2013) pubblicato da Maggioli Editore ed è curatore del Codice del Non Profit pubblicato da Novecento Media Editore ( gennaio 2014). Tiene altresì molti corsi di formazione e seminari sul tema degli enti non profit, in particolare è docente al Corso di Specializzazione sul Terzo Settore e Non Profit tenuto presso l’Università Cattolica di Milano ed al Corso di Perfezionamento “Diritto, Fisco e Società Civile nel Terzo Settore” tenuto presso l’Università Statale di Milano. Lo Studio Professionale del dr. Ricci Sergio, da sempre specializzato nel non profit e nella cooperazione, è lo studio di consulenza che segue molte importanti realtà del terzo settore e dell’economia sociale italiana. Lo Studio professionale opera, in conformità alla legge 4/2013, fornendo un’assistenza complessiva a tutte le tipologie di enti non profit con particolare riferimento alla gestione direzionale, organizzativa, manageriale, contabile, finanziaria e tributaria ivi compresa l’assistenza allo sviluppo dell’economia innovativa e sociale. Maggiori informazioni si possono trovare anche su : www.riccisergio.com oppure su www.studioriccinonprofit.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *