Rivalutazione dei redditi dominicali e agrari dei terreni

di Andrea Mannara 1 CommentoIn Dichiarazioni

La legge di stabilità per l’anno 2013 – Legge n. 228 del 24 dicembre 2012 – ha previsto per il triennio 2013-2015 una ulteriore rivalutazione dei redditi dominicali e agrari dei terreni, in vigore dall’1 gennaio 2013.

I suddetti redditi, che vanno dichiarati nel quadro A del modello 730 oppure nel quadro RA del modello Unico, oltre alla già nota rivalutazione dell’80% per i redditi dominicali e del 70% per i redditi agrari, a partire dal periodo di imposta 2013 e per il triennio 2013-2015, dovranno essere ulteriormente rivalutati nella misura del 15%.

Un esempio molto intuitivo servirà a chiarire meglio il meccanismo.
Si consideri un terreno agricolo, posseduto interamente a titolo di proprietà da un contribuente privato per l’intero anno e il cui reddito dominicale è pari ad euro 200,00 mentre il reddito agrario è pari ad euro 190.
Il contribuente presenta il modello 730 per la dichiarazione dei propri redditi.

Nel prospetto di liquidazione, il reddito dominicale andrà riportato:

– prima rivalutato dell’80%, cioè per euro 160 e quindi un totale di euro 360;

– poi ulteriormente rivalutato del 15%, cioè per euro 54 e quindi per un totale di euro 414.

Sempre nel prospetto di liquidazione, il reddito agrario sarà così determinato:

– prima rivalutato del 70%, cioè per euro 133 e quindi un totale di euro 323;

– poi ulteriormente rivalutato del 15%, cioè per euro 48 e quindi per un totale di euro 371

La maggiorazione introdotta dalla Legge di stabilità 2013, operando per l’anno di imposta 2013, incide anche per la determinazione dell’acconto Irpef per l’anno 2013.

Una annotazione va fatta per quanto riguarda i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione previdenziale Inps agricoli.
La rivalutazione introdotta dalla Legge di stabilità, infatti, si applica anche ai terreni posseduti e coltivati dai soggetti in questione per i quali, però, è prevista una agevolazione: la rivalutazione non sarà del 15% bensì del 5%.

 

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 1

  1. Ci vuole così poco a complicare le cose semplici che in Italia ci riusciamo benissimo. Avanti così faremo ancora mooooolta strada.
    E’ la solita vergognosa e pietosa burocrazia. Secondo voi non bastava un coefficiente solo ??? da usare per moltiplicare RD e RA ?? Sarebbe stato troppo semplice eh !

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