Novità sull’Iva dal 2013: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

di Chiara Porrovecchio CommentaIn Commenti Giurisprudenza e Prassi, Iva, Manovre Fiscali

Arrivano i primi chiarimenti sulle modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2013 alla disciplina sull’Iva (Circolare dell’Agenzia delle Entrate  n. 12 del 3 maggio 2013).

Fatturazione delle operazioni

L’articolo 21, comma 6-bis modificato dalla legge di stabilità 2013 , amplia notevolmente la casistica delle operazioni che, quando effettuate da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, sono soggette ad obbligo di fatturazione. Trattasi, in particolare, delle operazioni non soggette ad imposta per carenza del requisito di territorialità di cui agli articoli da 7 a 7-septies del DPR. n. 633 del 1972.

Volume d’affari

Parallelamente è introdotta  la modifica dell’articolo 20 del DPR n. 633 del 1972, in materia di determinazione del volume d’affari. In particolare, viene sostituito il secondo periodo del comma 1 del citato articolo 20, che nella formulazione modificata include nel novero delle operazioni che concorrono alla formazione del volume d’affari le prestazioni di servizi rese a soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea, non soggette ad imposta per carenza del requisito della territorialità ai sensi dell’articolo 7-ter dello stesso DPR n. 633.

Ciò significa, in altre parole che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, le prestazioni di servizi generiche rese da un soggetto passivo stabilito nel territorio nazionale ad un soggetto passivo non stabilito, pur essendo operazioni fuori campo di applicazione del tributo, devono essere considerate rilevanti ai fini della determinazione del volume d’affari.

Esportatori abituali

È osservato  nella circolare in esame, che poiché il volume d’affari incide sullo status di esportatore abituale, l’art. 1, comma 329, della legge di stabilità, al fine di sterilizzare gli effetti della modifica normativa in esame, è intervenuto sull’art. 1 del decreto legge 29 dicembre 1983, n. 746, prevedendo, a tal fine, che nel volume d’affari non si debba tenere contodelle operazioni di cui all’articolo 21, comma 6-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”.

Sanzioni

All’estensione delle fattispecie soggette ad obbligo di fatturazione, la legge di stabilità ha modificato la disposizione sanzionatoria relativa alla violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto, di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

La richiamata disposizione, al comma 2, prevedeva che “chi viola obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni non imponibili o esenti è punito con sanzione amministrativa compresa tra il cinque ed il dieci per cento dei corrispettivi non documentati o non registrati. Tuttavia, quando la violazione non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito si applica la sanzione amministrativa da lire cinquecentomila a lire quattro milioni”. Al fine di coordinare tale previsione sanzionatoria con le nuove regole in materia di fatturazione delle operazioni non soggette per carenza del requisito di territorialità, è stato espressamente introdotto anche il riferimento alle operazioni “non soggette ad IVA”.

N.B. Le citate disposizioni sono già in vigore di legge dal 1 gennaio 2013. 

 

Autore dell'articolo
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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

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