Detrazione per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica

Detrazione del 50%: molto più di una semplice ristrutturazione

di Chiara Porrovecchio 1 CommentoIn Dichiarazioni, Le detrazioni per risparmiare

L’art. 16 bis del TUIR rubricato “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica” racchiude in sé la possibilità di usufruire di una varietà di sconti fiscali che vanno al di là dei più noti interventi di ristrutturazione edilizia e di opere finalizzate al risparmio energetico del proprio alloggio.

Vediamo dunque una parte delle altre spese detraibili contenute nella norma.

Spese per misure anti furto
La lett. f specifica che sono agevolabili quegli interventi “relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”.
L’Agenzia delle Entrate ha dato indicazioni concrete circa le tipologie di spese agevolabili. Nella Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” pubblicata sul sito ufficiale www.agenziaentrate.gov.it sono elencate alcune tipologie di questo tipo di interventi. Ad esempio:

– l’apposizione di grate sulle finestre o la loro sostituzione;
– l’acquisto ed istallazione di porte blindate o i lavori di rinforzo su quelle preesistenti;
– l’apposizione o sostituzione di serrature e di spioncini di “nuova generazione”;
– l’installazione di impianti antifurto e di tapparelle metalliche fornite di sistema di bloccaggio;
– la sostituzione dei normali vetri con quelli antisfondamento;
– l’istallazione di casseforti a muro.

Spese per interventi di cablaggio e misure anti rumore
La lett. g aggiunge altre due tipologie di intervento che tuttavia sono diverse tra di loro. Sono infatti detraibili gli interventi “finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico”.
Con il primo termine si intende la messa in opera di cavi che collegano le varie parti di impianti o apparecchiature elettriche o elettroniche. La cablatura può riguardare:

– la parte di alimentazione con cavi per energia di bassa tensione oppure
– la parte di trasmissione di dati.

Sembra opportuno specificare che l’intervento è effettivamente agevolabile a condizione che, una volta eseguito sulla singola unità abitativa questa risulti interconnessa a tutte le unità immobiliari residenziali.
Per quanto riguarda il secondo gruppo di interventi, sono agevolabili ad esempio, le seguenti tipologie di intervento:

– Lavori di insonorizzazione delle pareti confinanti con l’esterno;
– Insonorizzazione del soffitto con legno o altri materiali;
– Lavori di insonorizzazione di pareti divisorie con fibra di poliestere o altri materiali;

Impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia
La lett. h inserisce “gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia.” È importante sottolineare che tale voce non va confusa con le più dettagliate casistiche delle “agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.”

A ben vedere precisa la Risoluzione AE n. 22/2013 pur avendo la medesima finalità di quelli agevolati ai fini del risparmio energetico, questi interventi non risponderebbero alle caratteristiche tecniche necessarie quel tipo di agevolazione.

Nello stesso documento di prassi il Ministero dello Sviluppo Economico, invitato a rilasciare un parere circa l’assoggettabilità della detrazione con riferimento ai pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica domestica, ha evidenziato che la realizzazione dell’impianto a fonte rinnovabile “comporta automaticamente la riduzione della prestazione energetica degli edifici e qualsiasi certificazione non potrebbe che attestare il conseguimento di un risparmio energetico”.

È sufficiente quindi, “conservare la documentazione comprovante l’avvenuto acquisto e installazione dell’impianto a servizio di un edificio residenziale, mentre non è necessaria una specifica attestazione dell’entità del risparmio energetico derivante dall’installazione dell’impianto fotovoltaico”.

Condizione per usufruire della detrazione, attualmente quantificata nella misura del 50% delle spese sostenute è che l’impianto di produzione a fonte rinnovabile faccia fronte ai bisogni energetici dell’abitazione e pertanto non superi una determinata potenza (20 Kilowatt).

In pratica: il pannello solare per la produzione di acqua calda rientra nelle “agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” e sconta attualmente una percentuale di detrazione pari al 65%, mentre il pannello solare per la produzione di energia elettrica ricade nel beneficio fiscale dell’attuale 50%.

Infine, poiché la lett. h parla più genericamente di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili, sono agevolabili gli impianti che sfruttano l’energia eolica, idroelettrica, geotermica, marina (almeno in linea di principio) e da biomasse, nella misura in cui tali impianti non rientrano nelle caratteristiche tecniche previste da dall’agevolazione, più generosa del “risparmio energetico”.

Opere da bonifica da amianto e interventi antinfortunistici
La lett. l introduce la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per “gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici”. Anche in questo caso si tratta di tipologie di intervento del tutto diverse tra loro.
Nel primo caso infatti la bonifica da amianto presuppone per via di norme non fiscali, e a meno che non si tratti di piccoli quantitativi, che l’intervento sia eseguito da ditte autorizzate. In entrambi i casi è necessario provvedere all’effettuazione di una comunicazione di inizio dei lavori alla ASL competente con un certo anticipo. Tale documentazione extra – fiscale deve essere conservata ed esibita a richiesta in caso di verifica del beneficio fiscale.
Nel secondo caso, non occorre procurarsi il titolo amministrativo in quanto talune tipologie di lavori non lo rendono necessario. Poiché la platea delle misure anti infortunio di per sé potrebbe essere estesa alle più svariate casistiche, l’Agenzia delle Entrate con la Guida citata all’inizio, ha ritenuto opportuno inserire a titolo esemplificativo alcune tipologie, tra cui:

– l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti ovvero la sostituzione dei tubi di conduzione,
– la riparazione o sostituzione di prese elettriche malfunzionanti o non più “a norma,”
– l’installazione del corrimano.

A differenza di quanto appena esposto, l’amministrazione fiscale (per ovvi motivi) non riconosce il diritto alla detrazione per il “semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza.” Ciò in quanto tale fattispecie non è riconducibile ad un intervento sull’unità immobiliare.

 

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Autore dell'articolo
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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

Comments 1

  1. Buongiorno
    approfitto di questo forum per sottoporvi questo quesito:
    NEL 2008 MIO MARITO HA SOSTENUTO SPESE PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE BENEFICIANDO DELLA DETRAZIONE DEL 36% SU UNA SPESA DI EURO 48.000 ( ammontare spesa lavori supera tale cifra).
    QUEST’ANNO ABBIAMO INTENZIONE DI INSTALLARE IMPIANTO ALLARME E CONDIZIONATORE POSSIAMO ANCORA BENEFICIARE DELLA DETRAZIONE PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE ORA CHE LA SPESA è STATA INNANLZATA A 96000 EURO?
    Grazie

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