CEDOLARE SECCA – Ecco un altro caso di “remissione in bonis” Chi non deve presentare il modello 69 ?

di Francesca Romana Bottari 2 CommentiIn Dichiarazioni, La Casa

Anche per la cedolare secca è ammesso il comportamento concludente… presentanto anche tardivamente il modello 69.

“Remissio in bonis” significa “cambiare idea in buona fede”
Tale istituto è previsto nell’articolo 2 del D.L. 16/2012 anche per la cedolare secca.

Ciò significa che il contribuente che manifesta un comportamento concludente, assolve a tutte le formalità e gli obblighi previsti e non paga l’imposta di registro, può presentare tardivamente, ovvero oltre il termine previsto per il pagamento dell’imposta di registro, il “modello 69. L’omessa presentazione del modello non è in questo caso considerata una scelta a posteriori basata su ragioni di opportunità, ma un tardivo assolvimento dell’obbligo che può fruire della remissione in bonis.
Il costo del tardivo assolvimento è una sanzione pari a 258 euro da corrispondere a mezzo modello F24, codice tributo 8114.
La nota interna dell’Agenzia delle Entrate del 14 febbraio 2013 conferma che i contribuenti che hanno esercitato l’opzione per la cedolare secca nel modello 730 o in Unico, non devono presentare il modello 69 per confermare la scelta già effettuata per il periodo di durata residua del contratto.
Da ciò consegue dunque che chi non avesse presentato il modello, non è tenuto a regolarizzare la propria posizione mediante l’istituto della remissione in bonis, che invece dovrà essere presentato solo per il rinnovo dell’opzione a scadenza del contratto.
Quali sono i casi in cui il modello 69 dev’essere comunque presentato?
RINNOVO AUTOMATICO (4 + 4): Nel caso di contratti già stipulati che sono alla prima scadenza contrattuale. Nel caso di un 4 + 4 che sia al rinnovo automatico dei secondi 4 anni, il contribuente anche qualora avesse esercitato l’opzione in Unico 2012, dovrà presentare nel 2013 il modello 69 per confermare per il secondo quadriennio l’opzione per la cedolare secca, che sarà efficace per tutti e 4 gli anni, salvo revoche. Se il modello 69 non viene presentato, allora la prima annualità contrattuale, cioè il 2013 sarà sottoposta a regime ordinario di tassazione IRPEF.
REVOCA DELL’OPZIONE: La revoca dell’opzione già esercitata può essere effettuata o in carta libera o con il modello 69. L’importante è che si paga subito dopo l’imposta di registro (Vedi Circolare 20/E/2012..
SOTTOSCRIZIONE NUOVI CONTRATTI: Il caso più comune è quello dei nuovi contratti di locazione posti in essere nel 2013. Se le parti contraenti scelgono la cedolare secca, dovranno presentare appositamente il modello 69 oppure tenere un “comportamento concludente” presentare cioè il modello telematico SIRIA.
ANNUALITA’ INTERMEDIA: Entro la data di pagamento dell’imposta di registro, che deve essere pagata se non si opta per la cedolare secca (e in più va inviata lettera raccomandata per adeguamento ISTAT all’affittuario), il locatore deve presentare il modello 69, esercitando la scelta per l’annualità contrattuale che si origina da tale data. Altro caso in cui non si può prescindere dalla presentazione.

Francesca Romana Bottari

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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

Comments 2

  1. salve, vorrei sapere se nel 2013 deve pagare imposta su cedolare secca, visto che ho fatto il contratto nel 2013. non ho reddito dell’anno precedente. grazie

  2. oggi non è possibile la remissione in bonis perchè la scelta della cedolare secca avviene per via telematica ed il sistema accetta la scelta solo dopo aver pagato sanzioni ed interessi.
    dunque anche il comportamento concludente viene vanificato da una questione puramente formale.

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