Ristrutturazioni edilizie: prorogati gli incentivi

di Andrea Mannara CommentaIn La Casa, Ristrutturazione

Il Governo Letta, con il decreto legge n. 63 del 2013, ha previsto la proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie.
In particolare, il decreto si occupa di: ristrutturazioni edilizie, interventi di efficienza energetica.

L’articolo 16 del decreto in commento ha prorogato al 31 dicembre 2013 la possibilità di usufruire della detrazione fiscale pari al 50% per le spese di ristrutturazione edilizia. Si ricordi che l’articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi prevede la detraibilità del 36% delle spese di ristrutturazione edilizia; l’aliquota è stata successivamente innalzata al 50% ma solo per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013. Ora, con il nuovo intervento governativo, i contribuenti hanno la possibilità di usufruire della detrazione di imposta pari al 50% per le spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie fino alla data del 31 dicembre 2013.
Inoltre, e questa è la novità, è stato introdotto un incentivo fiscale anche per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione prevista è pari al 50% delle spese documentate, il cui importo massimo non può superare euro 10.000; quindi la detrazione massima possibile sarà pari ad euro 5.000.

Entrambe le detrazioni fiscali – ristrutturazioni edilizie e acquisto mobili – potranno essere fruite in dieci quote annuali di pari importo e fino a capienza dell’imposta lorda dovuta.

L’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013, invece, si occupa delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie che hanno ad oggetto interventi miranti al miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile. La detrazione fiscale è aumentata al 65% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2013. Non tutte le spese, però, sono ammissibili: non possono usufruire della nuova detrazione le spese sostenute per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e le spese sostenute per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
Un ulteriore beneficio è concesso nel caso in cui gli interventi ammissibili riguardino parti comuni di edifici residenziali. In questo caso, infatti, la detrazione del 65% è ammissibile per le spese sostenute fino al 30 giugno 2014. Le spese devono però riguardare le parti comuni degli edifici condominiali o devono interessare tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio.
Anche queste detrazioni fiscali possono essere fruite dal contribuente in dieci quote costanti annuali e fino a capienza dell’imposta lorda dovuta.

 

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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

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