Bonus acquisto e affitto immobile

Bonus compra e affitta immobile: operativo dal 2016

di Andrea Mannara 2 CommentiIn Deducibilità dei costi, La Casa

L’art. 21 del DL n. 133 del 12/09/2014 aveva previsto una nuova deduzione fiscale fruibile dalle persone fisiche: il bonus “compra-affitta”. Da allora, il bonus non era ancora entrato a regime per mancanza dei decreti attuativi.

Con DM dell’08/09/2015, il ministero ha finalmente pubblicato i decreti attuativi.

Vediamo in cosa consiste il bonus.
Le persone fisiche che acquistano immobili ad uso residenziale, da destinare a locazione, possono fruire di una deduzione fiscale pari al 20% del costo sostenuto per l’acquisto dell’immobile. La fruizione del bonus è ammessa anche al verificarsi di due ulteriori ipotesi:

a) l’immobile è stato oggetto di lavori di ristrutturazione nel periodo antecedente il 12/11/2014;
b) l’immobile è stato costruito su terreno di proprietà.

 

Scarica gratis “Calcolo del Bonus acquisto e affitto immobili (Decreto sblocca Italia)”, il nostro utile foglio di calcolo per la determinazione della deduzione fiscale prevista dal “Decreto Sblocca Italia” per chi acquista un immobile e lo affitta per otto anni a canone concordato.

 

Il Decreto Ministeriale illustra i requisiti essenziali e necessari per la fruizione del bonus:

1) la deduzione compete alle sole persone fisiche, non è quindi ammesso l’acquisto da parte di soggetti giuridici o di persone fisiche che operano nell’ambito di attività commerciali o professionali;
2) il limite massimo di spesa è fissato in euro 300.000;
3) la percentuale di deduzione è pari al 20% del costo di acquisto;
4) l’immobile acquistato deve essere concesso in locazione entro il termine di 6 mesi dall’acquisto;
5) la locazione deve essere stipulata per un periodo non inferiore agli 8 anni;
6) la locazione non deve riguardare parenti in linea retta entro il primo grado;
7) il canone di locazione annuo non deve essere superiore a quello determinato ai sensi della convenzione-tipo approvata dalla singola Regione;
8) l’immobile deve conseguire prestazioni energetiche di classe A o B e non deve essere un immobile di lusso (sono esclusi, quindi, quelli accatastati in A/1, A/8 e A/9);
9) il certificato di agibilità deve essere stato rilasciato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017;
10) nel caso di costruzione dell’immobile su terreno edificabile di proprietà del contribuente, la concessione edilizia deve essere stata rilasciata anteriormente alla data del 12/11/2014 e la costruzione deve ultimarsi entro la data del 31/12/2017;
11) l’immobile deve essere stato costruito entro la data del 12/11/2014 e da allora deve essere rimasto invenduto.

Al verificarsi di tutti i requisiti sopra illustrati, l’acquirente l’immobile, persona fisica, può usufruire di uno sconto fiscale pari al 20% del costo di acquisto. La deduzione è ripartita in otto anni a quote costanti.


ESEMPIO

Tizio acquista un immobile, costruito nel 2013 e da allora rimasto invenduto, al prezzo di euro 150.000,00. A un mese dal rogito, Tizio concede in locazione l’immobile al sig. Caio.
Tizio, soddisfacendo tutti i requisiti richiesti dalla norma, può usufruire della deduzione del 20% del costo di acquisto, che sarà pari ad euro 30.000,00 da suddividere in otto rate annuali, per un importo annuale di euro 3.750,00.

 

Ricordiamo che tale bonus si configura come una “DEDUZIONE FISCALE”. Essa, cioè, incide sulla determinazione del reddito imponibile da assoggettare a tassazione. Questo vuol dire che, una volta determinato il reddito complessivo del contribuente, da tale reddito si sottrae l’importo della deduzione, e il risultato sarà il reddito imponibile, il reddito cioè sul quale sarà calcolata l’imposta da versare.

Autore dell'articolo
identicon

Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 2

  1. Salve Dott. Mannara,
    Le pongo, ringraziandola anticipatamente, il seguente quesito relativo all’argomento di cui all’oggetto facendo un esempio:
    Caio acquista immobile ristrutturato di classe b)e lo affitta entro i 6 mesi intestando il contratto di affitto a Tizio, che è andrà a convivere nello stesso con la figlia di Caio ed il loro figlio (risultando pertanto nello stesso statodi famiglia anche se non sposati). Secondolei l’agevolazione potrebbe essere confermata?

    1. Ritengo che si possa usufruire dell’agevolazione, ma l’importante è che il contratto di affitto venga stipulato tra Caio, proprietario, e Tizio il quale non deve essere parente in linea retta di Caio.
      Da quanto detto, Tizio andrà a convivere nell’appartamento con la figlia di Caio, quindi tra loro vi è un rapporto more uxorio.
      Naturalmente, questa è una agevolazione nuova, introdotta con la legge di stabilità 2016, per cui nel corso dell’anno ci saranno ulteriori approfondimenti e chiarimenti offerti dall’agenzia delle entrate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *