Il pagamento a rate delle cartelle notificate dopo il Decreto del Fare – parte 1

di Francesca Romana Bottari 1 CommentoIn Decreto del Fare Governo Letta

L’aumento del numero di rate da 72 a 120 è sicuramente la novità piu’ interessante per i contribuenti, ma si applica solo ai contribuenti che dimostrano di essere in difficoltà. Inoltre la rateizzazione decade se non si pagano 8 rate anche con consecutive.

Il Decreto Legge 69 del 21 Giugno è stato approvato con la Legge n.98 del 9 agosto. E’ il famoso Decreto del Fare titolato “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia pubblica”.
Se ne sta parlando a dismisura. Prendiamolo come riferimento per soffermarci sul pagamento a rate delle cartelle notificate dall’agente di riscossione, proseguendo quanto disposto da Equitalia.
Il Dl Fare ha aumentato il numero massimo di rate utili per saldare il proprio debito, portandole da 72 a 120 sia in prima istanza che in proroga.
I punti cardini precedenti sono la Direttiva Equitalia n. 7 del 2012 che ha modificato i criteri di accesso alla rateizzazione senza dover comprovare lo stato di difficoltà economica alzando la soglia minima di debito è passata da 5.000 a 20,000; e la Legge 44/2012 (DL Semplificazioni Fiscali) che ha snellito la procedura ed esteso i benefici per i soggetti ammessi.
Basta presentare istanza a Equitalia compilando apposito modulo che cambia però per importo e soggetto richiedente (attenzione) e inviandolo con documentazione necessaria allegata, tramite raccomandata a/r o consegnato brevi manu presso uno degli sportelli dell’Agente della riscossione del Gruppo Equitalia che ha emesso la cartella di pagamento.
Il beneficio è concesso a condizione che sia necessariamente comprovata e grave la situazione di difficoltà economica legata alla congiuntura internazionale e non dipendente dalle azioni del contribuente. L’agente incaricato della riscossione deve valutarla tenendo conto di 2 condizioni:
• l’accertata impossibilità di pagare il credito tributario prevedendo un normale piano di rateizzazione;
• la valutazione della solvibilità del contribuente visto il piano di rateizzazione che può essere approntato.
Per le rateizzazioni in proroga è possibile solo una volta ottenere una dilazione ulteriore fino a non più di altre 120 rate, a patto che ci sia una terza condizione assieme alle precedenti:
• la dimostrazione da parte del contribuente del peggioramento delle proprie condizioni economiche paragonandole a quelle in cui versava nella prima istanza di dilazione, dovuto alla congiuntura economica e non a cause personali.
L’ottenimento della rateizzazione consente indirettamente la possibilità di partecipare a gare d’appalto. Il beneficio della dilazione decade se il contribuente non paga 8 rate anche non consecutive (il limite precedente era fissato a sole 2 rate).

A causa della decadenza, il contribuente non può ottenere altre dilazioni del debito, che diviene riscuotibile in una sola rata anche ponendo in essere procedure esecutive e cautelari.
Francesca Romana Bottari

Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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