Il falso mito della partita iva agevolata a 1 euro per under 35

di Giovanni Emmi CommentaIn Attualità, Manovre Fiscali

Sta diventando uno dei tormentoni autunnali, o quanto meno per i colleghi commercialisti che, come me (anche se probabilmente in proporzioni minori se non lavorano anche attraverso il web), hanno a che fare giornalmente con richieste di informazioni e consulenze da clienti o potenziali tali.

Le domande più gettonate del periodo riguardano sicuramente la costituzione di SRL semplificate (le ormai famose SRL a 1 euro), e l’apertura di attività in proprio con il “sempreverde” regime dei minimi.

La confusione in merito però regna sovrana, soprattutto per i più giovani che vogliono crearsi un’opportunità di lavoro. In primis è ormai diventata consuetudine richiedere informazioni in merito all’apertura di partita iva agevolata a 1 euro, con l’aggiunta di ” per under 35″. E’ evidente che ormai vi è stata una sorta di integrazione fra i due concetti, una mescolanza di norme civilistiche e fiscali che è bene districare.

Non esiste, come i più sapranno “una partita iva agevolata a 1 euro”: vi è da un lato la SRL semplificata (per under 35), dall’altro il regime dei minimi (anch’esso per under 35, ma con particolari caratteristiche, come ripeterò tra poco).

La SRL semplificata è effettivamente rivolta agli under 35, e prevede come abbiamo già visto la possibilità di costituire una società a responsabilità limitata con capitale minimo 1 euro (e fino a 9.999,99 euro) e senza costi per notaio e per diritti di segreteria per la Camera di Commercio (anche se sono dovuti il diritto annuale e le spese per l’inizio attività).

Il regime dei minimi è invece un regime fiscale agevolato che è stato già introdotto da qualche anno (precisamente dal 2008), modificato ulteriormente a vantaggio dei contribuenti e prevedendo una imposta sostitutiva sul reddito del 5%.

Il regime dei minimi ha diversi limiti e requisiti (è sempre bene ripeterlo), come il limite di 30.000 euro di fatturato, l’impossibilità di avere dipendenti, non aver avuto altra attività nel triennio precedente…è bene sottolineare come non sia una condizione necessaria per l’accesso al regime dei contribuenti minimi avere meno di 35 anni (diversamente dalla SRL semplificata, dove tutti i soci devono avere obbligatoriamente meno di 35 anni, ed è sicuramente questo uno dei fattori che generano confusione): è possibile infatti accedere al regime  anche per gli over 35, ma per un periodo massimo di 5 anni.

A cura di Commercialista24ore.com

 

 

 


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Giovanni Emmi

Dottore commercialista e revisore legale dei conti, è titolare dal 1999 di studio professionale in provincia di Catania, e si occupa di consulenza fiscale, tributaria, societaria e del lavoro. Nel corso degli anni ha maturato particolare esperienza in ambito start-up aziendale (pratiche telematiche, finanziamenti agevolati, business plan e studi di fattibilità), anche con riferimento alle attività che maggiormente si stanno sviluppando negli ultimi anni in ambito web: e-commerce, webmaster, affiliazioni web e servizi web in generale. E' fondatore del portale partitaivaonline.com, attraverso il quale offre in tutta Italia servizi di consulenza per start-up e, in generale, sugli aspetti burocratici e fiscali di impresa. Ha inoltre alle spalle pubblicazioni su siti internet specializzati nel settore fisco e impresa, ed è moderatore attivo in sezioni fiscali/tributarie di forum.

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