IBAN all’Entrate per rimborsi veloci su c/c – e la recessione?

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Attualità

In tempi di recessione ricevere la richiesta dell’IBAN per accellerare i rimborso non puo’ che fare piacere!

Contribuenti e imprese che vogliono usufruire velocemente del rimborso fiscale derivante dalle dichiarazioni dei redditi e operato dall’Agenzia delle Entrate, sono invitati a fornire il proprio IBAN all’Agenzia che potrà accreditare quanto spettante direttamente sul conto corrente dell’interessato.
Il nostro parse e’ in recessione tecnica. Il PIL e’ sceso del -0,2% (-0,3% la diminuzione rispetto al pari periodo 2013). Il FTSE Mib e’ al -2,58. E’ scattato l’allarme conti pubblici. Sempre piu’ urgente per la ripresa la riforma del lavoro,l’eliminazione della rigidita’ dei contratti lavorativi e la riforma della giustizia. La UE chiede accellerazione nelle riforme. Padoan smentisce la manovra correttiva ma e’ difficile pensare che il PIL possa crescere dello 0,8% come prospettato. Molte sarebbero le fonti di reperimento di liquidita’ immediata a cui ricorrere a breve ma nulla viene fatto.
Ciononostante in questi giorni sta accadendo che i contrbuenti stanno ricevendo dall’Agenzia delle Entrate per Posta Elettronica Certificata (PEC) o posta ordinaria (indirizzo email comunicato al Registro delle Imprese ) l’nvito a fornire le coordinate bancarie per poter effettuare gli accrediti. Questa richiesta di consenso per l’ accredito automatizzato direttamente sul conto corrente ha il vantaggio che i tempi sono molto più veloci. Inoltre, non ci sono aggravi economici per il contribuente.
La nuova procedura di rimborso fiscale, in precedenza possibile solo per liquidazioni da dichiarazione dei redditi e contributo unificato, è stata da poco estesa a tutte le imposte dirette e indirette (provvedimento direttoriale n. 2014/18173).Riguarda per fare un esempio lla deducibilità IRAP sul costo del lavoro (comma 1, articolo 6, dl 185/2008) , problematica che interessa al momento circa 70mila aziende.

Come si fa:
E’ possibile effettuare le comunicazione e richiedere il rimborso diretto in due modi:

1- per via telematica utilizzando i servizi web Fisconline e Entratel delle Entrate, dall’area riservata agli utenti registrati.

2- allo sportello recandosi presso gli uffici dell’Agenzia e presentando il modelloper la richiesta di accredito debitamente compilato.

Chi riguarda:
La segnalazione e’ fatta alle imprese ma è utilizzabile anche da tutti gli altri contribuenti, che possono a loro volta comunicare il proprio IBAN compilando l’apposito modello per le persone fisiche.
Beneficiar sono circa 155mila soggetti, tra persone fisiche (105 mila) che hanno presentato il modello 730 in mancanza di un sostituto d’imposta, che in generale è tenuto ad effettuare i conguagli, e società (50 mila) che hanno richiesto il rimborso dell’IRES con la dichiarazione annuale dei redditi o con la domanda telematica legata all’indeducibilità forfetaria dell’IRAP (art. 6 Dl n. 185/2008).

Procedure
I rimborsi alle persone fisiche potranno anche essere pagati in contanti presso qualsiasi ufficio postale purché l’importo sia inferiore a mille euro (articolo 49, comma 1, dlgs 231/2007).
Diversamente, il rimborso può essere erogato tramite vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia.
Rrrimborsi fiscali comunicando l’IBAN:
Si possono seguire due alternative.
1- Previa registrazione ai servizi telematici delle Entrate (Entratel e Fisconline), accedendo ai servizi telematici dell’Agenzia, seguendo il percorso “Home > Cosa devi fare > Richiedere > Rimborsi > Accredito rimborsi su conto corrente”.
2- Di persona, recandosi presso uno dei suoi uffici distribuiti sul territorio e presentando il modello per la richiesta di accreditamento disponibile presso gli stessi uffici.
=> Entratel e Fisconline: guida alla registrazione

Pericolo phishing
L’Agenzia precisa che, per evitare questo il rischio, non accetterà nessun invio di IBAN effettuato via posta, email o PEC e, per gli stessi motivi, non invierà in alcun modo file allegati da compilare e trasmettere, né software e applicazioni da scaricare su computer o dispositivi mobili.

Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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