Comunicazione annuale dati Iva, la presentazione entro il 28 febbraio

di Andrea Mannara CommentaIn Iva

Come ogni anno, il mese di febbraio è dedicato alla presentazione della “comunicazione annuale dati Iva”.

La comunicazione annuale dati IVA è prevista al fine di ottemperare, nei termini prescritti dalla normativa comunitaria, al calcolo delle “risorse proprie” che ciascuno Stato membro deve versare al bilancio comunitario.

Nel presente modello il contribuente deve sostanzialmente riportare l’indicazione complessiva delle risultanze delle liquidazioni periodiche (ovvero delle risultanze annuali per i contribuenti non tenuti a quest’ultimo adempimento), al fine di determinare l’IVA dovuta o a credito, senza tener conto delle eventuali operazioni di rettifica e di conguaglio (ad esempio calcolo definitivo del pro rata), oltre ad altri dati sintetici relativi alle operazioni effettuate nel periodo.

Chi è tenuto all’invio della comunicazione

In linea di principio tutti i contribuenti titolari di partita Iva, tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale Iva, anche se nell’anno non hanno effettuato operazioni.

Vi sono però delle eccezioni. La comunicazione non va trasmessa dai contribuenti che si trovano in una delle seguenti situazioni:

– i contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva, e cioè: chi ha effettuato solo operazioni esenti (ex art. 10); i produttori agricoli esonerati (ex art. 34); i soggetti esonerati ai sensi delle disposizioni di cui all’art. 74 del DPR 633/72;

– gli enti pubblici e le pubbliche amministrazioni;

– le persone fisiche che hanno realizzato un volume d’affari inferiore a 25.000 euro, riferito all’anno di imposta oggetto della comunicazione;

– le persone fisiche che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (ex contribuenti minimi);

– i contribuenti che presentano la dichiarazione Iva annuale entro il 28 febbraio, quindi in via autonoma e non inserita all’interno del modello Unico.

Modalità e termini di presentazione

La comunicazione va presentata entro il 28 febbraio esclusivamente tramite via telematica.

La trasmissione telematica può avvenire direttamente, utilizzando il canale Fisco on line, oppure tramite intermediario abilitato.

Casi particolari

Illustriamo alcune situazioni particolari che possono interessare i contribuenti.

Società ed enti aderenti alla liquidazione IVA di gruppo

Gli enti e le società che si sono avvalsi per l’anno cui si riferisce la comunicazione della procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo, presentano ognuno un autonomo modello con riferimento ai propri dati.

Pertanto, la società controllante deve presentare la comunicazione con riferimento esclusivo alla propria attività e non anche a quella relativa all’intero gruppo.

Contribuenti con contabilità separate

I contribuenti che hanno esercitato più attività per le quali hanno tenuto, per obbligo di legge o per opzione, la contabilità separata ai sensi dell’art. 36, devono presentare un unico modello di comunicazione riepilogativo di tutte le attività gestite con contabilità separate. Nel caso in cui tra dette attività ne figuri una per la quale è previsto l’esonero dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA e, conseguentemente, della presente comunicazione, i dati di quest’ultima attività non devono essere compresi nella comunicazione da presentare in relazione alle altre attività per le quali è previsto l’obbligo dichiarativo.

Sanzioni

La natura e gli effetti dell’adempimento non sono quelli propri della “Dichiarazione IVA” bensì quelli riferibili alle comunicazioni di dati e notizie. Attraverso la comunicazione annuale dati IVA il contribuente non procede, infatti, alla definitiva autodeterminazione dell’imposta dovuta, che avverrà invece attraverso il tradizionale strumento della dichiarazione annuale.

La natura non dichiarativa della comunicazione comporta l’inapplicabilità delle sanzioni previste in caso di omessa o infedele dichiarazione nonché delle disposizioni di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 in materia di ravvedimento in caso di violazione degli obblighi di dichiarazione.

L’omissione della comunicazione o l’invio della stessa con dati incompleti o inesatti comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro, prevista dall’articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, per la omessa o inesatta comunicazione di dati, richiamato dal comma 6, dell’articolo 8-bis del d.P.R. n. 322 del 1998.

Poiché non è possibile rettificare o integrare una comunicazione già presentata, i dati definitivi saranno correttamente esposti nella dichiarazione annuale IVA.

Autore dell'articolo
identicon

Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *