Tax free shopping

Tax free shopping con fattura elettronica dal 1 gennaio 2018

di Redazione fiscoetasse.com 6 CommentiIn Fiscalità Estera, Iva

Il decreto Legge 193/2016 approvato dalla Camera in prima lettura il 15 novembre, prevede l’emissione della fattura elettronica da parte del cedente per le fatture emesse nei confronti di viaggiatori stranieri, di importo superiore a 155 euro.

Ma vediamo nel dettaglio l’attuale normativa in vigore.

Il rimborso Iva sugli acquisti dei turisti extra Ue: l’articolo 38-quater del Dpr 633/1972 prevede che per gli acquisti di beni di consumo effettuati in Italia, i viaggiatori stranieri, residenti o domiciliati fuori della Comunità europea non siano gravati dell’Iva. Questo sistema di acquisti esentasse (tax free shopping in inglese) consente di acquistare beni per uso personale e ottenere il rimborso dell’IVA.

Si tratta di un’importante misura di stimolo del commercio internazionale, volta ad attirare consumatori e favorire il turismo. Esistono agenzie operanti a livello internazionale (Tax Refund Agency) che si occupano del rimborso dell’IVA e che agiscono da intermediari rendendo da un lato più agevole al viaggiatore straniero il recupero dell’Iva, dall’altro garantiscono al venditore la regolarità dell’operazione.

Al momento dell’acquisto nei negozi che espongono la scritta Tax free shopping, il negoziante rilascia la fattura e il modello di Tax Refund. In sostituzione della fattura, il cedente può rilasciare un documento denominato “tax free shopping chèque”, che, contenendo tutti gli elementi previsti per la fattura, costituisce tuttavia titolo per il rimborso.

La fattura (con dicitura “Art. 38 quater DPR 633/72”) va presentata alla dogana, insieme agli oggetti acquistati, prima di lasciare il Paese e il modulo Tax Refund verrà timbrato dai funzionari della dogana. E’ consigliabile presentare i beni e le merci acquistate ancora nella loro confezione originale per rendere più agevole il riconoscimento dei beni.

Nella fattispecie, il beneficio può essere riconosciuto e il venditore può non applicare l’Iva ai sensi dell’articolo 38-quater in presenza di alcune condizioni:
• I beni devono essere destinati all’uso personale o familiare e devono essere trasportati nei bagagli personali. Non deve trattarsi di esportazione commerciale, dove ogni paese comunitario ha proprie regole e limitazioni.
• il valore complessivo dei beni acquistati deve essere superiore a 154,94 Euro (IVA inclusa);
• l’acquisto deve risultare dalla fattura, nella quale deve essere descritta la merce, i dati anagrafici del viaggiatore e gli estremi del suo passaporto o altro documento equipollente;

Tuttavia devono essere espletate delle formalità doganali:

La merce acquistata e la relativa fattura devono essere contemporaneamente esibite all’Ufficio doganale di uscita.

L’Ufficio doganale appone sulla fattura il visto doganale che prova l’avvenuta uscita delle merci dal territorio comunitario. La fattura, munita del visto doganale di uscita dalla Comunità, va restituita entro quattro mesi.

Invece i beni devono uscire dal territorio doganale della Comunità, trasportati nei bagagli personali, entro tre mesi dalla vendita.

E’ bene ricordare che la merce deve essere sempre esibita all’Ufficio doganale: se il viaggiatore intende introdurla nei bagagli da stiva, deve recarsi alla dogana prima di effettuare le operazioni di check-in. In tal senso, poiché i controlli effettuati dall’Ufficio doganale e la certificazione necessaria ad ottenere il rimborso dell’IVA può richiedere, soprattutto presso i maggiori aeroporti, un certo tempo d’attesa, è opportuno che il viaggiatore si presentasse in aeroporto con discreto anticipo rispetto alla partenza del proprio aereo.

IL RIMBORSO

Prima dell’imbarco, si potrà ottenere la restituzione dell’IVA nei punti di rimborso specializzati (sempre in aeroporto o valichi di frontiera), esibendo la fattura con il bollo doganale. Il rimborso viene effettuato dalle società tax free in contanti, con assegno o con accredito sul proprio conto corrente/carta di credito, al netto delle commissioni o provvigioni dovute per il servizio di intermediazione reso.

ESEMPIO:
Un turista canadese, durante una vacanza a Roma, acquista una borsa per la propria compagna al prezzo di 700 euro. L’addetto alla vendita compila la fattura (o tax free shopping cheque) su cui viene riportata la descrizione del bene, imponibile e iva al 22% scorporata (700,00 : 1,22 = 573,77 imponibile e 126,23 Iva). Il turista, quando riparte per il Canada, si reca all’ufficio doganale partenze tax free dove mostra passaporto, carta di imbarco, borsa e fattura. Su quest’ultima viene apposta un timbro e firma del funzionario doganale. Il turista si reca nelle vicinanze allo sportello dell’agenzia Tax Refund mostrando la fattura ottenendo il rimborso in contanti dell’Iva: 126,23 euro meno la percentuale di provvigione.

NB: Per godere del rimborso bisogna acquistare beni per importi superiori a 154,94 euro, in uno stesso esercizio e con unica fattura.

Esempio: Se si acquista una t-shirt per 80 euro e una camicia per 100 euro nello stesso negozio e con unica fattura si ha diritto al rimborso. Contrariamente se si acquistassero i suddetti beni in due differenti esercizi, possedendo quindi due differenti fatture, non si avrebbe diritto al rimborso Iva.


Autore dell'articolo

Redazione fiscoetasse.com

Comments 6

  1. Gentile dott. Bertè,
    il turista potrebbe chiedere un rimborso totale dell’iva senza passare per le varie agenzie?
    E come potrebbe fare teoricamente?

  2. Gentile dott.Bertè
    se uno straniero acquista un soggiorno , presso un negozio in Italia e provvede tramite dei maxifurgoni all’esportazione del bene in un paese extra ue, alla dogana di pertinenza basta il semplice timbro doganale o serve anche il codice a barre per ottenere il rimborso iva?
    Distinti saluti Natalia

  3. Gentile Dott. Bertè,
    quali sono i dati anagrafici obbligatori per l’emissione della fattura?
    Questi clienti non saranno in possesso di un codice fiscale, è sufficiente ometterlo?
    Nel ringraziarla anticipatamente, porgo cordiali saluti:
    Luana

  4. se io comprato compiuter (600 euro) 16.12.2019 posso richiedere documenti per taxfree il 18.12.2019 ? lo devo portare in Ucraina.

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