Monitoraggio fiscale presentazione del quadro RW entro 90 giorni dalla scadenza del termine

di Giovanni Elia CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

L’articolo intende analizzare brevemente la fattispecie di presentazione tardiva del mod. RW nell’intento sperato di giustificare, fondatamente, l’esclusione delle sanzioni comminate dall’art. 5, d.l. n. 167/1990, fornendo, in conclusione, una soluzione alternativa di natura interpretativa al silenzio (tutt’altro che laconico) della disciplina sul monitoraggio che, nella sua attuale formulazione letterale, comporterebbe sempre l’applicazione delle sanzioni anche se non connesse a violazioni effettive della norma come nel caso del mero ritardo.

Gli strumenti repressivi delle condotte poste in essere in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale rappresentano una risposta forte del legislatore all’esigenza contingente di un controllo accurato sui flussi finanziari e sulle consistenze detenute all’estero dai contribuenti residenti in Italia.

L’esigenza del monitoraggio, oggi, rimane di sicura attualità e rappresenta un metodo efficace per agevolare l’attività di verifica e controllo della Pubblica Amministrazione contribuendo all’efficienza ed all’efficacia del suo operato.  L’attuazione della disciplina sanzionatoria contenuta nella legge introduttiva del monitoraggio fiscale, il d.l. n. 167/1990 convertito nella legge n. 227/1990, sconta però la critica di una lacuna sistemica di natura applicativa e di una manifesta sproporzione tra il quantum delle sanzioni astrattamente irrogabili e la reale portata antigiuridica della condotta sanzionata. Queste considerazioni trovano conforto nella recente richiesta di informazioni,da parte degli organi Comunitari allo Stato italiano, mirata alla verifica della rispondenza ai trattati dell’Unione della disciplina sanzionatoria sul monitoraggio. L’opinione diffusa dei professionisti si accoda, quasi unanimemente, alle considerazioni sopra riportate.

L’articolo completo puo’ essere letto acquistando la Rivista Fiscalità Estera n. 5/6 2012 di cui si riporta il Sommario Completo:

Aspetti Fiscali

Il sistema fiscale maltese per le società di Guido Ascheri

Ireland as a holding company location / L’Irlanda come sede delle holding di Andrew Lambe, traduzione di David Fava

La comunicazione telematica delle operazioni con operatori black list di importo superiore ad € 500 di Francesco Zuech

Monitoraggio fiscale di Giovanni Elia

Hong Kong come veicolo per gli investimenti esteri in Cina e in Asia Orientale di Lorenzo Riccardi

Lavoro estero: la residenza fiscale del lavoratore di Luigi Rodella

IVIE: Le menzogne di Stato, il caso degli immobili in Francia di Guido Ascheri  Comunicazione telematica operazioni black list – Esemplificazioni di Francesco Zuech

Giurisprudenza

Residenti all’estero = residenti in Italia? – di Enrico Calore

Varie

Nuove frontiere della comunicazione instore e outdoor: esempi da oltre oceano di Stefano Grigoletti

Kazakistan: esplorare il Paese con personale proprio di Fulvio Degrassi

Regime degli investimenti in Ucraina: CIS o UE? – di Ana Maria Pérez Magdalena
Assessing the business Cash Flow di Francesca Romana Bottari

Arabia Saudita: un quadro d’insieme su fondi e società di investimento di Stefano Grigoletti

Quesiti

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Autore dell'articolo
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Giovanni Elia

Giovanni Elia, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 2009, e nel corso dell'anno 2010 ha frequentato il master di Diritto Tributario dell'Unione Europea A. Berliri. Terminato il tirocinio professionale per l'abilitazione alla professione forense, prosegue gli studi per il conseguimento della Laurea in economia Aziendale e presta collaborazione in studi Studi professionali specializzati in Intermediazione Finanziaria, Fiduciarie e Trust Companies. [email protected]

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