La Stabile organizzazione si insinua nei nostri agenti esteri

di Dott. Ennio Vial CommentaIn Fiscalità Estera, Lavoratori all'estero

La società Alfa S.r.l. ha una rete di agenti in diversi paesi esteri. Gli agenti svolgono esclusivamente l’attività di vendita di prodotti per la società italiana. Si tratta generalmente di persone fisiche (ma potrebbe essere anche una persona giuridica) che:

– agiscono esclusivamente per la nostra società (sono agenti “dipendenti”);

– hanno il potere di firma.

In tale ipotesi, tutt’altro che infrequente nella pratica, la rete di agenti della società Alfa S.r.l. potrebbe configurare la fattispecie della stabile organizzazione personale che le imprese spesso trascurano.

Il tema è attuale ed è stato oggetto di una recente sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 3769 del 9 marzo 2012). In particolare, nel caso affrontato dalla Corte, una società di diritto olandese detiene il 99% di una società italiana.

La società olandese svolge il ruolo di committente per la vendita dei prodotti del gruppo e stipula contratti di commissione con le controllate che hanno sede nei vari paesi Europei e che si occupano della commercializzazione e distribuzione dei prodotti (le società operano in  nome proprio ma per conto della società estera), ricavandone poi una provvigione pattuita contrattualmente.

 

L’Agenzia delle entrate aveva contestato la presenza di una stabile organizzazione personale in Italia; la CTR Lombardia e la Corte di Cassazione hanno invece rigettato le accuse dell’Amministrazione finanziaria evidenziando l’”indipendenza” del soggetto italiano rispetto alla controllante estera.

In questo caso il soggetto era indipendente, ma quante volte l’agente estero risulta monomandatario e quindi economicamente dipendente dalla casa madre?

 


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Dott. Ennio Vial

Nato a Treviso il 29 marzo 1972, si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista. La sua attività professionale è rivolta in maniera principale a fornire consulenza in materia di fiscalità internazionale e trust. E’ docente della Scuola superiore dell’Economia e delle Finanze ed interviene spesso come relatore in corsi di formazione e aggiornamento organizzati da enti, Università o Ordini professionali.

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