Il principio di esaurimento dei diritti connessi alla proprietà intellettuale in caso di Brexit senza accordo

di Rag. Guido Ascheri 1 CommentoIn Brexit, Primo Piano, Testata

Il principio di esaurimento (comunitario) rappresenta quella regola generale che si applica ai diritti di proprietà intellettuale secondo cui, una volta che un bene viene messo in commercio nel territorio comunitario e dello Spazio Economico Europeo, il titolare dei diritti di proprietà industriale su quel bene specifico perde le relative facoltà di privativa a seguito della prima vendita.

Affinché il principio possa operare, l’immissione del bene in commercio deve avvenire per iniziativa del titolare o con il suo consenso.

In ogni caso non si tratta di una perdita assoluta del diritto di privativa, ma delle facoltà connesse allo specifico bene immesso in commercio: solo in questo senso il diritto “si esaurisce”.

Il principio agevola le cosiddette “importazioni parallele”, intese come quelle importazioni di prodotti che si presentano come originali, fabbricati dal (o su licenza del) titolare dei diritti di PI, venduti direttamente dal venditore /titolare dei diritti sullo stesso, o da un venditore da loro autorizzato. L’esempio più frequente è quello del settore farmaceutico.

La ratio di tale principio viene individuata nel bilanciamento tra i diritti di esclusiva a tutela del corretto svolgimento della concorrenza, e quello del titolare dei diritti di proprietà industriale di decidere se, quando, e come porre sul mercato i prodotti tutelati dalla privativa, impedendo che tale potere si possa esplicare anche nelle successive fasi della catena distributiva, che saranno invece rimesse alle regole della libera circolazione e ruotano attorno alla valutazione del rapporto prezzo/quantità/qualità. In questo modo, la differenza di prezzo applicato nei differenti mercati permette l’acquisto in uno spazio, e la rivendita in un altro spazio, con il percepimento di un margine di guadagno maggiore.

1. Azioni per le imprese e le altre parti interessate

Le aziende devono anzitutto determinare se le loro attività di esportazione nello spazio SEE, e se hanno ad oggetto beni protetti da diritti di proprietà intellettuale -ad esempio prodotti con un marchio commerciale- che sono già stati immessi sul mercato del Regno Unito, e se desiderano continuare a farlo.

Le aziende che desiderano continuare a esportare queste merci protette diritti di proprietà intellettuale (PI) nello SEE, potrebbero trovarsi nella condizione di dover contattare il titolare dei diritti di proprietà intellettuale (PI) per ottenere l’autorizzazione a farlo. Il titolare del diritto di proprietà intellettuale ha infatti la facoltà di scegliere di negare l’autorizzazione, se non desidera l’esportazione di tali beni verso lo SEE.

Gli esportatori delle merci protette da Proprietà Intellettuale potrebbero dover rivedere i loro accordi commerciali, in base all’esito della richiesta al titolare dei diritti di PI.

Sarebbe consigliabile alle aziende che possiedono i diritti di proprietà intellettuale (ad esempio un marchio) di chiedere una consulenza legale nel caso in cui i loro prodotti protetti da proprietà intellettuale sono stati esportati parallelamente dal Regno Unito nello SEE, e prendere in considerazione la convenienza nel continuare questi accordi o meno, dopo la Brexit no-deal.

2. Prima che il Regno Unito lasci l’UE

Attualmente, l’esaurimento dei diritti di proprietà intellettuale si verifica nel Regno Unito quando un bene protetto da proprietà intellettuale viene immesso sul mercato in qualsiasi parte del SEE.

Ciò significa che i titolari dei diritti (come il proprietario di un marchio) non possono impedire la circolazione di tali beni all’interno del SEE.

Mentre il Regno Unito rimane membro a pieno titolo dell’UE, i diritti di proprietà intellettuale vengono esauriti dopo la prima vendita di un bene, con l’autorizzazione del titolare dei diritti, nel territorio del SEE.

3. Se non c’è accordo

Il Regno Unito continuerà a riconoscere il regime di esaurimento regionale SEE, a partire dal giorno di uscita, per un periodo determinato di tempo. Ciò garantirà una certa continuità, anche se probabilmente a breve termine, per le imprese e i consumatori.

Non ci saranno cambiamenti per l’importazione di merci nel Regno Unito. Tuttavia, potrebbero esserci delle restrizioni alla esportazione parallela di merci dal Regno Unito al SEE.

Le imprese che intraprendono tali attività potrebbero aver bisogno di verificare con i titolari dei diritti di proprietà intellettuali dell’UE, se sia necessario il loro consenso.

Il governo sta attualmente valutando le opzioni su come dovrebbe funzionare il regime di esaurimento dopo questo periodo temporaneo, e sta intraprendendo un programma di ricerca a sostegno di questa decisione.

4. Implicazioni

I prodotti protetti da diritti di proprietà intellettuale, immessi sul mercato SEE dal, o con il consenso del titolare di tali diritti, dopo la Brexit continueranno ad essere assoggettati al principio di esaurimento nel Regno Unito.

Ciò significa che le importazioni parallele di queste merci dal SEE al Regno Unito saranno in grado di continuare inalterate.

Le merci immesse sul mercato del Regno Unito dal, o con il consenso del, titolare dei diritti dopo che il Regno Unito sará uscito dall’UE, non potranno tuttavia essere considerate esaurite nel SEE .

Ciò significa che le imprese che esporteranno tali beni dal Regno Unito al SEE potrebbero aver bisogno del consenso del titolare.

Se c’è una no-deal Brexit, il Regno Unito continuerà a riconoscere all’interno del SEE il principio di esaurimento, in modo che i diritti di proprietà intellettuale connessi ai beni paralleli importati nel Regno Unito non verranno intaccati.

Le merci immesse sul mercato nell’UE, dopo che il Regno Unito ha lasciato l’UE, continueranno ad essere considerate soggette al principio di esaurimento nel Regno Unito. Ciò significa che le importazioni parallele di questi prodotti dal SEE al Regno Unito continueranno a essere consentite, senza che la Brexit con no- deal possa pregiudicarle.

Tuttavia, potrebbero esserci restrizioni all’esportazione parallela di merci dal Regno Unito al SEE. Questo perché le merci immesse sul mercato del Regno Unito, dopo che il Regno Unito è uscito dall’UE, non saranno considerate soggette al principio di esaurimento nel SEE.

Un esempio potrà semplificare il discorso in esame:

Diciamo che hai una attività che produce biscotti in UK, e spedisci 100 scatole di questi biscotti in Germania (cd prima vendita: i diritti sulla proprietà intellettuale vengono mantenuti).

Il venditore della Germania può decidere di rivendere i biscotti comprati dalla tua azienda, ad una compagnia francese, senza il tuo consenso in quanto i tuoi diritti sulla circolazione sulla proprietà intellettuale (in questo caso i biscotti) si sono esauriti.

La compagnia francese a sua volta può decidere di rivedere i tuoi biscotti, anche negli UK.

Ora i problemi sorgono nel momento in cui i biscotti, escono nuovamente dagli UK dopo la Brexit. Ammettiamo il caso che vengano venduti in Spagna

Il giorno in cui, e se, la Brexit (senza accordo) entrerà in vigore, la Gran Bretagna non farà più parte dello SEE. Ciò significa che il venditore spagnolo potrebbe decidere di vietare la vendita, o la distribuzione dei biscotti nello SEE oppure i beni potrebbero essere trattenuti dalle autorità doganali non essendoci accordi internazionali a riguardo.

Dopo la Brexit i beni prodotti nello SEE potranno essere importati in Gran Bretagna. Ma per essere nuovamente importati nello SEE i diritti su questi beni non potranno più considerarsi esauriti.

Per questi motivi, nel caso in cui la tua attività commerciale rientra nello scambio di prodotti in un mercato parallelo, ci sono delle cose su cui dovresti informarti:

  • Controlla con i soggetti che fanno parte della tua catena di distribuzione se hanno i permessi necessari per il commercio di quei determinati beni.
  • Consulta professionisti per assicurarti che la tua attività non venga posta in essere in lesione dei diritti sulla proprietà intellettuale altrui.

5. Passi successivi

Il governo sta attualmente valutando tutte le opzioni per la scelta del regime, dopo la Brexit.
Gli argomenti legali ed economici per il futuro regime sono altamente tecnici, complessi e finemente bilanciati.
Il governo si sta impegnando con le parti interessate prima di apportare eventuali modifiche alle politiche.
Restiamo dunque in attesa di ulteriori sviluppi.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


Autore dell'articolo
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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

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