Esportazione di danaro, monitoraggio fiscale, disciplina penale

di Daniele Bertaggia 9 CommentiIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

Stante la crisi finanziaria ed economica che attualmente colpisce l’Europa in genere e l’Italia nello specifico, crescono i tentativi, a volte leciti, a volte no, di esportare i capitali detenuti da persone fisiche o giuridiche in Italia, per porli al riparo dal rischio paese-Italia e da eventuali manovre patrimoniali o di prestito forzoso (come fece disgraziatamente l’Italia fascista) da parte dello stato italiano. Questo studio vuole verificare e spiegare quali sono i comportamenti leciti da adottare in materia, quali le reali possibilità di esportare danaro restando però sempre rigorosamente nei limiti fissati dalla triplice legislazione italiana-paese ricevente il flusso di danaro-Comunità Europea.

Esportazione di valuta legge italiana e disciplina comunitaria

Il Regolamento n. 1889/2005
Ci si occuperà di come la disciplina italiana ha recepito il citato regolamento (obbligatorio) nell’ambito della sua legislazione interna. Il Regolamento n. 1889/2005, in quanto regolamento comunitario emanato ai sensi dell’art. 249 del Trattato CE, è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro. Lo stesso è entrato in vigore in data 15 giugno 2007.

L’articolo completo puo’ essere letto acquistando la Rivista Fiscalità Estera n. 8/2012 di cui si riporta il Sommario Completo:

Aspetti ed elemanti contrattuali
Il contratto di agenzia in Europa di Cristina Rigato
Aspetti Fiscali
Fiscalità in Polonia di Cristina Rigato
Il transfer pricing di Fulvio Degrassi
Investimenti fiduciari svizzeri. Implicazioni fiscali e aspetti problematici di Giovanni Elia
Doganale Dazi e Dogane in Cina di Lorenzo Riccardi
Varie
Esportazione di danaro, monitoraggio fiscale, disciplina penale di Daniele Bertaggia
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Quesiti

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Autore dell'articolo
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Daniele Bertaggia

nasce a Ferrara nel 1959, dopo la maturità classica, nel 1978, si iscrive all’Università degli Studi di Urbino, presso cui consegue la Laurea in Giurisprudenza nel 1983, con una tesi in diritto internazionale; dopo un’esperienza presso l’ufficio legale di una multinazionale tedesca, opta per la libera professione e, nel 1990, supera con successo l’esame abilitativo alla professione forense. Nel corso degli anni le esperienze professionali sono state volte sopratutto al diritto penale internazionale ed al diritto finanziario e bancario. L’avv. Bertaggia, attualmente, ha tre studi, a Ferrara, Reggio Emilia e Castelfranco Emilia, e segue in proprio le questioni penalistiche e societarie, con particolare risvolto a quelle con connotazioni fiscali e finanziarie. Collabora con Ascheri & Partners con sede a Londra UK e rappresentanze in una decina di paesi; per occupandosi di consulenza nei risvolti penali del diritto tributario e societario internazionale. Collabora con riviste specializzate.

Comments 9

  1. Buongiorno,
    con la presente sono a richiedere se c’è un limite di esportazione di denaro e circa il costo che ne comporta.
    Ringraziando, auguro buona giornata

    1. Gentile signora il limite oltre il quale scatta l’obbligo di dichiarazione è di € 9.999,99. Superata detta soglia si deve fare l’apposita dichiarazione che non comporta costi, ma l’inserimento nel rigo RW della dichiarazione dei redditi di patrimonialità detenute all’estero., Gli interessi attivi su tali somme saranno tassati, all’estero, secondo la normativa fiscale italiana (se trattasi di cittadino italiano). Se vuole più informazioni ci contatti. Saluti

  2. Mi trovo in Austria negli uffici di un cliente della azienda per cui lavoro per raccogliere un ordine e incassare fatture scadute
    Il cliente mi ha pagato euro 4.500 in contanti. Come mi debbo comportare?

  3. Non l’avevo specificato ma si sottointende che l’azienda dove lavoro ha sede in Italia e pertanto che dovrò passare in auto il confine Italo-Austriaco. Devo fare una dichiarazione in Dogana? Che documenti debbo esibire?

  4. Sono una pensionata e vorrei aprire un negozio d’antiquariato in Olanda. Dovrei riportare gli i eventuali introiti,gia’ soggetti alla fiscalita’ olandese ,anche nella mia denuncia dei redditi italiana e pagarvi altre tasse ? Ed inoltre corro il rischio di vedermi decurtata la pensione ,anche in considerazione che vorrei vivere per la gran parte dell’anno in Olanda,pur conservando la residenza in Italia?

    1. Salve, leggendo il suo interesse ad aprire un negozio di antichità in Olanda. Quando lo apre mi faccia sapere. Distinti saluti Franco

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