La convenzione Italia San Marino: le previsioni per il lavoro subordinato

di Rag. Luigi Rodella CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera, Lavoratori all'estero

Il 3 ottobre 2013, è entrata in vigore la Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino, contro le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per evitare le frodi fiscali.

La legge n. 88 del 19 luglio 2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 177 del 30 luglio ha dato l’avvio alle procedure di ratifica, avvenute da parte dello Stato sammarinese nel mese di giugno, mentre il nostro Senato ha ratificato la Convenzione lo scorso 8 luglio.

Al momento della stipula della Convenzione la Repubblica di San Marino era ancora presente nell’elenco previsto dall’articolo 2 comma 2-bis del Tuir, (Paesi black list); solo successivamente sulla G.U. n. 45 del 24 febbraio del 2014, è stato pubblicato il decreto ministeriale che cancella la Repubblica del Titano dalla black list dei paradisi fiscali prevista nel d.m. 4 maggio 1999 (Individuazione degli Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato).

Nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato, l’immediata ricaduta positiva del presente decreto ha rilievo nei confronti di quei lavoratori con residenza fiscale nella Repubblica di San Marino, i quali non avranno più l’onere di provare di non essere più residenti fiscali in Italia.
Infatti il comma 2-bis) dell’articolo 2 del d.P.R. n. 917/1986, prevede che “Si considerano altresì residenti, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente e trasferiti in Stati o territori diversi da quelli individuati con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale”. In base a queste premesse, nella ipotesi in cui l’Agenzia delle entrate ritenesse d’ora in poi che la residenza di un soggetto a San Marino sia fittizia, sarà l’ufficio a doverlo dimostrare, senza più l’inversione dell’onere della prova.

In questo articolo vorrei evidenziare gli articoli della Convenzione che hanno attinenza al rapporto di lavoro subordinato.

 

Esame della convenzione

Gli articoli della Convenzione, con ricadute sul rapporto di lavoro subordinato, sono contenuti:
– Articolo 1 – SOGGETTI
– Articolo 2 – IMPOSTE CONSIDERATE
– Articolo 4 – RESIDENZA
– Articolo 15 – LAVORO DIPENDENTE
– Articolo 18 – PENSIONI
– Articolo 20 – PROFESSORI INSEGNANTI RICERCATORI
– Articolo 21 – STUDENTI ED APPRENDISTI
– Protocollo aggiuntivo – LAVORATORI FRONTALIERI

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista Fiscalità Estera n. 5/2014 di cui si riporta il Sommario Completo:

– Novità dal 2014 sulla tassazione di utili, dividendi e proventi assimilati esteri di Carlo Adriani
– Cuba apre il proprio mercato interno di Francesco Capoccia
– La convenzione “Italia-San Marino”: le previsioni per il lavoro subordinato di Luigi Rodella
– Patent Box: i profitti rilevanti di Cecilia Severino
– La società a responsabilità limitata (Sarl) nel diritto francese di Sara Martucciello
– I professionisti e l’adeguata verifica della clientela prevista dalla normativa antiriciclaggio di Paolo Battaglia
– Global supply chain finance – GSCF di Francesca Romana Bottari
– Dimissioni e revoca del trustee: lo stato dell’arte tra prassi e giurisprudenza di Giuseppe Lepore
– Il mercato dell’e-commerce in Cina di Lorenzo Riccardi
– Lo status di residente in vigore nel Regno Unito di Lucia Zeleznik
– Quesiti

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Rag. Luigi Rodella

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Consulente del lavoro – Da oltre venti anni si occupa della gestione del “rapporto di lavoro estero”, collaborando con Istituti di formazione alla redazione di pubblicazioni, all’attività di formazione e di consulenza sugli expatriates. In importante Gruppo industriale italiano, ha ricoperto il ruolo di Responsabile di “Amministrazione dirigenti e compensation”. Successivamente come professionista, ha assistito Commissari governativi alla definizione di processi di ristrutturazione, che prevedevano la cessione e la ricollocazione dei lavoratori in esubero. mail to: [email protected]

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