Brexit: i potenziali sviluppi nella normativa VAT nel Regno Unito

di Angelo Chirulli CommentaIn Brexit, Fiscalità Estera, In Evidenza

Insieme ai dazi doganali, le potenzali evoluzioni normative della VAT (IVA) sono state finora una delle questioni più difficili da affrontare per le imprese del Regno Unito durante tutto il lungo processo della Brexit.

Dato che il cosidetto No Deal (ovvero l’uscita dall’Unione Europea) sembra essere stato evitato, a tutt’oggi si potrebbe avere l’impressione che non ci saranno cambiamenti futuri immediati nella normativa VAT.

Sia la Brexit sia una modifica della normativa UE progettata espressamente per combattere la frodi fanno e faranno sì che le aziende del Regno Unito debbano preoccuparsi di seguire frequentemente e con interesse le eventuali evoluzioni legislative.

Le aziende sopra citate dovranno inoltre iniziare a pianificare (se non l’hanno gia’ fatto) i futuri scambi con l’UE nel quadro proposto di un accordo di libero scambio in stile canadese quindi andando incontro a procedure VAT particolarmente complesse.

Una volta che il cosidetto Brexit Bill avrà superato il Royal Assent alla fine di gennaio, il Regno Unito entrerà in un periodo di transizione che si concluderà il 31 dicembre 2020, a meno che non venga concordata una proroga.

Le norme IVA intracomunitarie esistenti si applicheranno per tutto il periodo di transizione in quanto il Regno Unito rimarra’ all’interno dell’Unione doganale dell’UE, sebbene queste siano già parzialmente cambiate rispetto allo scorso anno.

Le imprese manifatturiere, alimentari, automobilistiche e quelle con holding basate in UE dovranno iniziare a pianificare nuovi accordi commerciali che potrebbero entrare in vigore già nel 2021.

Esse dovranno prendere in considerazione una varietà di regimi come l’IPR (inward processing relief), che consente alle merci di attraversare il confine e di essere soggette a trasformazione o produzione senza innescare dazi doganali o IVA e l’AEO (authorised economic operator), un marchio di qualità importante per le cosiddette catene di approvvigionamento “sicure”.

Brexit e deposito doganale

Un altro sistema di importanza vitale è il cosiddetto deposito doganale: esso consente alle merci di essere importate nel Regno Unito senza essere soggette a dazi doganali o IVA fino a quando non escono dal magazzino.

L’accesso a un sistema di deposito doganale consentirà a una società di importare un bene dalla Cina, ad esempio, per poi trasferirlo nell’UE pagando il dazio doganale e l’IVA una sola volta.

Questo sistema sarà essenziale per le imprese che importano dagli Stati Uniti o dalla Cina per la successiva vendita nell’UE e per quelle imprese che commerciano con l’Irlanda del Sud, utilizzando l’Irlanda del Nord come parte percorso logistico.  

Da notare e’ comunque il fatto che per poter usufruire di questi schemi bisogna seguire una procedura non semplice.

Normativa VAT UE e Fisco inglese (HMRC)

Le misure d’emergenza senza accordo sono a tutt’oggi messe in discussione e la modifica del progetto di legge Brexit per vietare l’estensione del periodo di transizione aumenta il rischio potenziale di un mancato accordo alla fine del 2020.

La maggior parte degli osservatori concorda sul fatto che 11 mesi per negoziare e finalizzare un accordo di libero scambio saranno pochi.

Sulla base di quanto sopra riportato, le società che hanno aderito alle misure del TSP (procedure transitorie semplificate) attuate dall’HMRC (Her Majesty’s Revenue and Customs –   il dipartimento governativo  del Regno Unito responsabile per la riscossione delle imposte), per rendere le importazioni nel Regno Unito più facili per il primo anno, in caso di no deal, dovrebbero tenerle pronte nel caso in cui l’accordo non sia effettivamente raggiunto.

Importanti variazioni dell’IVA/ VAT nell’UE sono entrate in vigore il 1 ° gennaio 2020. Le imprese del Regno Unito dovranno esserne consapevoli e aver cura di seguire in toto le rispettive procedure.

Il sistema VAT dell’UE che esenta le merci spedite da uno Stato membro ad un altro e da un soggetto passivo ad un altro, sussiste a tutt’oggi purché siano soddisfatte determinate condizioni (il cosidetto Zero Rating). Il sistema è stato progettato per facilitare l’integrazione economica combattendo le frodi.

HMRC ha ora pubblicato la sua interpretazione delle nuove norme dell’UE che si applicheranno al Regno Unito per tutto il periodo di transizione.

I fornitori dovranno essere in possesso di specifici documenti quali fatture di trasporto aereo, un documento di consegna CMR firmato e ricevute di magazzino tra le varie forme di documentazione richieste per poter beneficiare del sistema Zero Rating.

Inoltre, è necessario comunque verificare regolarmente che il numero di partita IVA del cliente sia valido e conservare prova che questa analisi sia stata fatta.

Pur auspicando un approccio pragmatico, si dovra’ tenere in considerazione il fatto che HMRC potra’ potenzialmente applicare le normative in maniera stringente anche durante il periodo di transizione.

Molte aziende inglesi hanno operato con un elevato stato di allerta lo scorso anno a causa delle turbolenze politiche e ancora prestano molta attenzione ai cambiamenti amministrativi che potrebbero attuarsi in caso di diversi esiti della Brexit.

È allettante pensare, a seguito del risultato elettorale, che l’incertezza sia passata ma ci sono ancora molti potenziali cambiamenti previsti e le aziende dovranno esserne consapevoli e agire di conseguenza affidandosi al loro commercialista di fiducia.

Leggi anche “Cessioni intra UE 2020, cosa cambia” e “Brexit e imprese il possibile impatto”



Autore dell'articolo
identicon

Angelo Chirulli

Dottore Commercialista e Consulente del Lavoro operante a Londra. Abilitazioni Inglesi: ACA, MAAT e CIPD. Iscritto sia all’Ordine Italiano dei Commercialisti che all’Ordine Inglese dei Chartered Accountants (ICAEW). Iscritto inoltre all’Ordine AAT e CIPD in UK. Mail: [email protected] Website: https://www.wilkinskennedy.com/about-us/ Website: www.wilkinskennedy.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *