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Agevolazione per Imprenditori nel Regno Unito – Enterpreneurs’ Relief

di Angelo Chirulli CommentaIn Fiscalità Estera, Testata

Nel Regno Unito l’Enterpreneur Relief (ER) consente alle persone fisiche di beneficiare di una aliquota ridotta del 10% relativa alla tassazione delle plusvalenze. Questa aliquota deve essere messa a confronto con l’aliquota normale del 28% che si applica sui guadagni provenienti dalla vendita di proprieta’ ad uso residenziale locate nel Regno Unito e alla aliquota del 20% prevista per i guadagni provenienti dalla vendita di altri assets.

Vi e’ un limite di di 10 milioni di sterline (vita natural durante) per le plusavalenze il che significa che l’ER può valere fino a 1 milione di sterline.

 

Quali sono i capital gains/plusavelenze che possono beneficiare della l’agevolazione data dall’ER?

Un individuo può richiedere l’esenzione sui guadagni derivanti dalla cessione di:

•  Tutta o di una parte delle attività che l’individuo svolge da solo o in collaborazione;

•  Beni utilizzati nel momento in cui si decide di chiudere le relative attivita’;

•  Azioni o titoli di società commerciali o di holding di un gruppo di societa’ svolgenti attivita’ commerciali.

Per attivita’ si intende lo svolgimento di un commercio o una professione. Le attivita’ di investimento non possono godere della agevolazione succitata.

 

Quali condizioni devono essere soddisfatte?

Periodo di possesso

La condizione principale si riferisce al periodo di possesso del bene in questione. Il bene utilizzato nella attivita’ qualificata deve essere in possesso dell’imprenditore per un periodo di 1 anno fino alla data di cessione. Quando un bene viene venduto dopo la cessazione di un’attività, l’individuo deve aver proseguito l’attività per il periodo di 1 anno fino alla data di cessazione e la relativa vendita deve avvenire entro 3 anni da tale data.

Azioni e titoli

Nel caso di cessione di azioni o titoli, per tutto il periodo di 1 anno fino alla data di cessione, l’individuo deve:

• essere stato in possesso di almeno il 5% del capitale ordinario (che dia diritto ad almeno il 5% dei diritti di voto) della società (il cosidetto Shareholding test)

e

• essere stato un funzionario o un dipendente della società o di una società del gruppo.  (il cosidetto Employment test).

Se questi requisiti sono soddisfatti durante tutto il sopra citato anno e fino alla data in cui l’attività cessa, una vendita effetuata entro 3 anni dalla data di cessazione può anche godere della agevolazione data dall’ER.

 

Ulteriori tipologie di vendite che possono godere della agevolazione prevista

Vendite da parte di trustees di azioni in una società commerciale o in una Holding di un gruppo commerciale o di assets utilizzati in una impresa sono ammesse ad usufrure della agevolazione data dall’’ER nel caso in cui il beneficiario sia un individuo che abbia un “interest in possession” ossia un interesse qualifcato dal possesso e l’individuo:

• soddisfi lo shareholding test e l’employment test sopra descritto, o

• svolga una attivita qualificata dove gli assets sono utilizzati in maniera appropriata secondo la legislazione vigente.

Nel caso in cui un individuo effetui una cessione di una partecipazione azionaria in una Partnership, la quale sia qualificante per l’ER, potra’ anche richiedere di godere della stessa agevolazione sulle cessioni “associate”.

Le cessioni associate devono essere effettuate in connessione con la dismissione da parte dell’individuo delle partecipazioni all’attività svolta dalla Partnership e gli assets devono essere stati utilizzati precedentemente nel business. Questa disposizione consente all’individuo di richiedere di usufruire della agevolazione, per esempio, quando esso vende degli immobili precedentemente utilizzati in una partnership commerciale, prima del suo pensionamento.

Se in precedenza la partnership, in quanto locatararia, ha pagato un affitto adeguato alle condizioni di mercato all’individuo locatore, l’ER non potra’ essere richiesto.

Nel caso in cui l’affito oggetto del relativo contratto di locazione non sia adeguato ai valori di mercato, la parte della plusavelnza che potra’ godere dell’ER sara’ “just and reasonable”  ossia adeguata alla situazione in essere.

Particolari regolamenti disciplinano la vendita di azioni in “joint venture” e i guadagni  correlati a prelievi da una partnership.

 

Interazione con altre agevolazioni relative all’imposta sulle plusvalenze

Uno scambio di “documenti cartacei” o “paper for paper exchange” (ad esempio la vendita di azioni in cambio di azioni e/o certificati di prestito) è generalmente da considerarsi neutrale ai fini fiscali. Da notare e’ il fatto che potenzialmente le azioni originali potrebbero essere valide per la agevolazione ER ma questo potrebbe non essere il caso delle nuove azioni/certificati di prestito. È quindi possibile scegliere di ignorare la normativa sullo scambio di documenti cartacei e pagare la plusvalenza sul guadagno al previsto tasso ER del 10%.

Il pagamento dell’imposta sulle plusvalenze puo’ essere differito qualora i proventi della vendita siano reinvestiti in azioni o in certificati di deposito che traggano beneficio dalle agevolazioni previste dallo schema Enterprise Investment Scheme (EIS) e dallo schema Social Investment Tax Relief (SITR).

L’ER puo’ essere anche richiesto nel caso in cui il guadagno sulla plusvalenza sia tassabile nel caso di vendita di investimenti agevolati dalle normative EIS/SITR.


Autore dell'articolo
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Angelo Chirulli

Dottore Commercialista e Consulente del Lavoro operante a Londra. Iscritto sia all’Ordine Italiano dei Commercialisti che all'Ordine Inglese dei Chartered Accountants (ICAEW). Abilitazioni Inglesi: ACA, MAAT e CIPD. Mail: [email protected] Website: https://www.hwfisher.co.uk/about-us

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