I requisiti per la gestione dei portali di equity crowdfunding

di Rag. Luigia Lumia CommentaIn Crowdfunding, Start-up Innovative, Testata

L’equitity-based crowdfunding è l’unica forma di crowdfunding regolamentato: la Consob infatti è intervenuta per regolamentare questa forma di raccolta tipicamente finanziaria, adottata dalle società non quotate per raccogliere capitali per finanziare i propri progetti, in cambio dell’assegnazione di quote di partecipazione. Nell’equity crowdfunding non si parla infatti di ricompensa ma di partecipazione nell’impresa conferendo al finanziatore  quote di partecipazione con annessi tutti i diritti patrimoniali conseguenti.

Come si puo’ capire trattasi per l’investitore di un’attività a rischio e pertanto la Consob è intervenuta per regolamentare tale particolare forma di raccolta.

La Consob ha emanato un apposito regolamento nel giugno 2013 (Regolamento n.18592 del 26/6/2013 aggiornato il 17/1/2018)  che consente a chi ne abbia i requisti e previa autorizzazione dello stesso organo di vigilanza, di gestire piattaforme di finanziamento sotto forma di capitale di rischio. Queste piattaforme possono pubblicare le offerte di sottoscrizione dell’investimento, a condizione che gli offerenti rientrino nelle seguenti categorie: start-up innovative, PMI innovative, OICR e società che investono prevalentemente in startup o PMI innovative.

Il crowdfunding c.d. Equity based – ammesso originariamente solo per le start up innovative, è stato esteso dalla legge di Bilancio 2017 a tutte le PMI-Spa e successivamente anche alle PMI-srl per effetto delle modifiche intervenute con l’art. 57 c. 1 D.L. 50/2017.

Il registro dei portali che possono gestire l’equity crowdfunding è pubblicato sul sito CONSOB

L’attività dei portali on line che vogliono gestire la raccolta di fondi destinati a tutte le PMI è riservata a:

–       “Gestori diretti” banche e imprese di investimento autorizzate alla prestazione dei relativi servizi di investimento (cfr. art. 50-quinquies, comma 2 del Tuf);

–       “soggetti iscritti in un registro tenuto dalla Consob” questi  ultimi soggetti, per svolgere l’attività,  potranno godere di una modalità semplificata rispetto alle banche e imprese di investimento,  ma devono fornire le stesse garanzie trasmettendo  gli ordini di sottoscrizione degli strumenti finanziari a banche e imprese di investimento.

Il Registro dei Gestori di portali per la raccolta di capitali di rischio da parte di PMI tramite portali on-line e i provvedimenti che integrano o modificano le informazioni in esso contenute sono pubblicate nel Bollettino della Consob, istituito in formato elettronico con delibera Consob n. 15695 del 20 dicembre 2006.

Il Registro degli intermediari è previsto dall’art. 50-quinquies del d.lgs.n. 58/1998 pubblicato sul sito CONSOB contiene:

una sezione ordinaria in cui sono iscritti i gestori di portali che sono autorizzati dalla Consob in seguito alla positiva verifica della sussistenza dei requisiti richiesti dal Tuf e dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera 26 giugno 2013 n. 18592;
una sezione speciale in cui sono annotate le banche e le imprese di investimento autorizzate alla prestazione dei relativi servizi di investimento che hanno comunicato alla Consob, prima dell’avvio dell’operatività, lo svolgimento dell’attività di gestione di un portale.

Per iscriversi nel registro tenuto dalla Consob occorrerà possedere i seguenti requisiti:

–  forma di società per azioni, di società in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata o di società cooperativa;

–  sede legale e amministrativa o, per i soggetti comunitari, stabile organizzazione nel territorio della Repubblica;

–  oggetto sociale conforme con quanto previsto dalla legge per l’esercizio professionale del servizio di gestione di portali per la raccolta di capitali per le start-up innovative ed iscrizione nel registro tenuto dalla Consob;

–  possesso da parte di coloro che detengono il controllo e dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla Consob;

–  possesso da parte dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo, di requisiti di professionalità stabiliti dalla Consob.

Per la violazione di tali norme  sono previste  in capo ai gestori dei portali una sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquecento a euro venticinquemila e  la sospensione da uno a quattro mesi o la radiazione dal registro.

L’attività di vigilanza è demandata alla CONSOB che  può chiedere la comunicazione di dati e di notizie e la trasmissione di atti e di documenti, fissando i relativi termini, nonché effettuare ispezioni.

Il corrispettivo per la raccolta di capitali di rischio delle PMI condotta attraverso i portali on-line è stabilito dalla Consob sempre con lo scopo di  tutelare gli investitori diversi dai clienti professionali.

Una quota degli strumenti finanziari offerti sarà sottoscritta da investitori professionali o da particolari categorie di investitori, individuate dalla Consob.

 

Il regolamento CONSOB determina i principi e i criteri relativi:

a) alla formazione del registro e alle relative forme di pubblicità;

b) alle eventuali ulteriori condizioni per l’iscrizione nel registro, alle cause di sospensione, radiazione e riammissione e alle misure applicabili nei confronti degli iscritti nel registro;

c) alle eventuali ulteriori cause di incompatibilità;

d) alle regole di condotta che i gestori di portali devono rispettare nel rapporto con gli investitori, prevedendo un regime semplificato per i clienti professionali.

Con riguardo poi alla disciplina delle offerte al pubblico condotte esclusivamente attraverso uno o più portali (previste dal nuovo art. 100-ter del TUF), la Consob sempre con lo stesso Regolamento ha definito la disciplina applicabile a tali offerte al fine di:

a) assicurare la sottoscrizione da parte di “investitori professionali o particolari categorie di investitori” dalla stessa individuate di una quota degli strumenti finanziari offerti, quando l’offerta non sia riservata esclusivamente a clienti professionali;

b) tutelare gli investitori diversi dai clienti professionali nel caso in cui i soci di controllo della start-up innovativa cedano le proprie partecipazioni a terzi successivamente all’offerta.

Segui tutti gli aggiornamenti sul Dossier gratuito dedicato alle PMI – Start up e crowdfunding



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Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

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