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La tassazione degli immobili con numerosi esempi e casi pratici; eBook in pdf di 423 pagine.
Aggiornato con:
Il presente volume affronta con taglio pragmatico il nebuloso e frammentato tema della fiscalità immobiliare.
Numerosi esempi e casi pratici guideranno il lettore facilitandolo nell’interpretazione e applicazione della normativa e della prassi.
La trattazione è stata svolta per tipologia di soggetto (privati, professionisti e imprese) rispondendo alle esigenze specifiche di tutti.
L’attuale edizione è stata aggiornata alla luce delle modifiche apportate alla tassazione degli immobili dalla Legge di bilancio 2023 (L. 197/2022).
Nella presente edizione sono stati approfonditi ed aggiornati i diversi “Bonus Casa” con particolare riferimento al Superbonus 110%, introdotto dal decreto legge n. 34/2020, convertito con modificazioni con la legge n. 77/2020.
E’ stata inoltre approfondita la nuova detrazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 per l’acquisto di immobili residenziali di classe energetica A o B.
PARTE I - IMMOBILI E PRIVATI
1. L’acquisto dell’immobile - Le agevolazioni prima casa
1.1 I requisiti per usufruire dell’agevolazione
1.2 Casi particolari
1.3 In cosa consiste l’agevolazione
1.4 Le imposte di registro, ipotecaria e catastale, sul trasferimento degli immobili: base imponibile e percentuali
1.4.1 Le agevolazioni “prima casa under 36”
1.5 Decadenza
1.6 Applicabilità dell’agevolazione in caso di successione o donazione
1.7 Le pertinenze
1.8 L’agevolazione per l’acquisto o la costruzione di abitazioni destinate alla locazione
1.9 Il contratto preliminare
1.10 Il contratto “rent to buy”: analisi ed approfondimento degli aspetti civili e fiscali
1.11 Il leasing immobiliare abitativo
1.12 Forme contrattuali alternative
2. Le detrazioni di imposta
2.1 Recupero del patrimonio edilizio - detrazione 36%-50%
2.1.1 In cosa consiste la detrazione – limiti
2.1.2 Chi può fruire della detrazione
2.1.3 Per quali lavori spettano le agevolazioni
2.1.4 Documentazione e formalità
2.1.5 Perdita del beneficio fiscale
2.1.6 Variazione della titolarità dell’immobile
2.1.7 Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico
2.1.8 Ristrutturazioni edilizie: l’aliquota Iva
2.1.9 Detrazione per interventi di ristrutturazione con successiva alienazione o assegnazione dell’immobile
2.1.10 Ritenuta sui bonifici
2.1.11 Esempio di compilazione della dichiarazione dei redditi
2.1.12 Acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici
2.1.13 Il bonus verde
2.1.14 Il bonus facciate
2.1.15 Il Superbonus 110%
2.1.16 La detrazione per eliminazione delle barriere architettoniche
2.1.17 Cessione del credito e sconto in fattura
2.2 Risparmio energetico - la detrazione 55%-65%
2.2.1 In cosa consiste l’agevolazione
2.2.2 Soggetti ammessi alla detrazione
2.2.3 Edifici interessati
2.2.4 Aliquota Iva applicabile
2.2.5 Tipo di intervento e detrazione massima
2.2.6 Spese ammissibili e periodo di riferimento
2.2.7 Gli adempimenti
2.2.8 Modalità di pagamento
2.2.9 I documenti da conservare
2.2.10 Ritenuta sui bonifici
2.2.11 Procedure e accertamenti
2.3 Detrazioni per interessi passivi su mutui ipotecari
2.3.1 Mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale
2.3.1.1 A chi spetta la detrazione d’imposta
2.3.1.2 Oneri detraibili
2.3.1.3 Calcolo della detrazione d’imposta spettante in caso di mutuo superiore al costo di acquisto
2.3.1.4 Rinegoziazione del contratto di mutuo
2.3.1.5 Casi particolari
2.3.1.6 Documentazione da esibire per fruire della detrazione
2.3.2 Mutui per la costruzione e/o ristrutturazione dell’abitazione principale
2.3.2.1 Le condizioni da rispettare
2.3.2.2 Documentazione da conservare
2.3.3 Mutui e prestiti agrari
2.3.4 Le imposte sul contratto di mutuo
2.4 Oneri di intermediazione
2.5 Detrazione per canoni di leasing e detrazione Iva
3. I redditi fondiari
3.1 I terreni
3.2 I fabbricati non locati
3.3 I fabbricati locati
3.3.1 Agevolazioni
3.3.2 Le detrazioni per canoni di locazione
3.3.3 Il bonus per l’acquisto di case da locare
3.4 La cedolare secca
3.4.1 Soggetti interessati
3.4.2 Tipologie di contratti idonei all’applicazione della cedolare secca
3.4.3 Esercizio dell’opzione per la cedolare secca: adempimenti
3.4.4 Comunicazione al locatario
3.4.5 Durata dell’opzione
3.4.6 Revoca dell’opzione
3.4.7 Come calcolare la cedolare secca
3.4.8 Versamenti
3.4.9 Sanzioni
3.4.10 Valutazione di convenienza nell’applicazione della cedolare secca
3.5 I fabbricati rurali
3.6 Le locazioni brevi
4. La soppressione della Iuc e la nuova Imu
Premessa: la Iuc
4.1 La base imponibile
4.2 Aliquote e detrazioni
4.3 Il calcolo dell’Imu
4.4 Il versamento dell’Imu
4.5 La dichiarazione Imu
4.6 L’indeducibilità dell’Imu
4.7 L’accertamento e la riscossione
4.8 Il ravvedimento operoso
4.9 Imi e Imis – Cenni
4.10 Particolari esenzioni Imu a seguito di pandemia da Covid-19
5. La cessione dell’immobile
5.1 L’imponibilità delle plusvalenze
5.1.1 Plusvalenza da cessione di fabbricati
5.1.2 Plusvalenza da cessione di terreni
5.1.3 Casi particolari
5.2 Esproprio di aree fabbricabili
5.3 Occupazione di aree fabbricabili
5.4 Cessioni di terreni oggetto di lottizzazione
6. Il credito di imposta per il riacquisto della prima casa
6.1 Requisiti
6.2 Calcolo del credito di imposta spettante
6.3 Modalità di utilizzo del credito
6.4 Prescrizione
6.5 Decadenza dai benefici tributari e sanzioni
7. Redditi di immobili detenuti all’estero
7.1 Immobili posseduti da persone fisiche
7.1.1 Immobili sfitti
7.1.2 Immobili locati
7.2 Immobili posseduti da società
7.2.1 Immobili strumentali
7.2.2 Immobili patrimonio
7.3 Redditi di immobili italiani posseduti da soggetti esteri
7.4 L’Ivie
PARTE II - IMMOBILI E PROFESSIONISTI
1. Il costo di acquisizione degli immobili
2. Le spese relative agli immobili
3. La cessione degli immobili strumentali: plusvalenze e minusvalenze
4. La deducibilità dei canoni di locazione relativi agli immobili
5. Costi relativi agli immobili e modello redditi
PARTE III - LE IMPRESE IMMOBILIARI
Premessa
1. Le imprese immobiliari
2. La classificazione degli immobili
1. Le immobiliari di costruzione e di vendita. La determinazione del reddito fiscale
1.1 Gli immobili merce
1.2 La determinazione del valore delle rimanenze
1.2.1 I costi da appalto
1.3 La determinazione del reddito, alcune precisazioni
1.4 Aspetti contabili
1.5 Esempio di valutazione completo
1.6 Compilazione schemi di bilancio e nota integrativa
1.7 Lavori eseguiti “in garanzia”
2. Le imprese di costruzione per conto terzi
Premessa
2.1 Opere annuali e ultrannuali
2.2 La valutazione della commessa ai fini civilistici: art. 2426 c.c. e OIC 23
2.2.1 Le rimanenze nel bilancio di esercizio – L’art. 2426 c.c.
2.2.2 I criteri di valutazione
2.2.3 Definizione e valutazione della commessa secondo gli OIC
2.2.4 Ricavi e costi di commessa
2.2.5 Criterio della percentuale di completamento
2.2.5.1 Metodi per la determinazione della percentuale di completamento
2.2.6 Criterio della commessa completata
2.2.7 Costi di acquisizione della commessa, costi pre-operativi e oneri sostenuti dopo la chiusura della commessa
2.3 Gli aspetti fiscali: l’individuazione delle opere soggette alla valutazione ex art. 93 TUIR.298
2.3.1 La valutazione della commessa ai fini fiscali
2.3.2 Il rischio contrattuale, la sua valutazione fiscale
2.3.3 Le maggiorazioni di prezzo nel corso dell’esecuzione delle commesse
2.3.4 Gli allegati alla dichiarazione dei redditi
2.3.5 Rimanenze finali su commesse pluriennali in valuta
2.3.6 Gli acconti in corso d’opera – Il caso del subappalto
2.4 Le imposte indirette nella cessione di fabbricati
2.4.1 La cessione di fabbricati abitativi
2.4.2 La cessione di fabbricati strumentali
2.4.3 Il meccanismo del reverse charge per le cessioni di fabbricati imponibili ad Iva su opzione del cedente
2.4.4 La separazione dell’attività
2.5 Le cessioni dei terreni
2.5.1 Alcuni casi particolari inerenti la cessione di terreni
2.6 Le manutenzioni
2.7 Il reverse charge in edilizia
2.7.1 Reverse charge e subappalto
2.7.2 L’ambito oggettivo di applicazione: le operazioni soggette a reverse charge
2.7.3 Irrilevanza del committente principale ai fini dell’applicazione del reverse charge
2.7.4 Intervento di particolari soggetti
2.7.5 I contratti di fornitura con posa in opera
2.7.6 Alcuni casi specifici
2.7.7 Aspetti operativi
2.7.8 Reverse charge – Le sanzioni
2.8 La responsabilità solidale negli appalti
2.8.1 Le disposizioni apportate dal D.L. 25/2017
2.8.2 Le disposizioni in materia di appalto in vigore dal 1° gennaio 2020
3. Immobiliari di gestione
Premessa
3.1 Il reddito delle immobiliari di gestione
3.1.1 Il reddito derivante dagli immobili strumentali
3.1.2 Il reddito derivante dagli immobili patrimonio
3.2 Immobiliari di gestione e Irap
3.3 Le immobiliari di gestione: l’Iva e il pro-rata
3.3.1 La contabilizzazione dell’Iva indetraibile calcolata col meccanismo del pro-rata
3.3.2 La separazione delle attività ai fini Iva
PARTE IV - GLI IMMOBILI NELLE IMPRESE INDUSTRIALI E COMMERCIALI
Premessa
1. Partecipazione al reddito degli immobili strumentali
1.1 L’ammortamento fiscale
1.2 Scorporo delle aree di sedime
1.2.1 Disposizioni generali
1.2.2 I fabbricati industriali
1.2.3 I fabbricati commerciali
2. Leasing immobiliare
2.1 Il leasing prima e dopo la legge 44/2012
3. Manutenzioni - deducibilità fiscale ex art. 102 TUIR
4. Deducibilità degli interessi passivi
4.1 Ambito soggettivo
4.2 Le regole in vigore fino al 31 dicembre 2018
4.3 Le regole in vigore dal 1° gennaio 2019
4.4 Il regime transitorio
PARTE V - LA LOCAZIONE IMMOBILIARE
Premessa
1. Obblighi del locatore
2. Obblighi del conduttore
3. Gli elementi essenziali del contratto di locazione
3.1 L’attestato di prestazione energetica (APE)
1. L’imposta di registro nei contratti di locazione
1.1 La registrazione del contratto
1.2 L’imposta di registro sui contratti di locazione
1.2.1 L’imposta dovuta in sede di registrazione del contratto e le annualità successive
1.2.2 L’imposta di registro in caso di cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti
1.2.3 La compilazione del modello F24 Elide
1.2.4 Le sanzioni
2. L’Iva sui contratti di locazione
2.1 Trattamento Iva delle spese accessorie
2.2 Locazione di terreni
2.3 Tabella riassuntiva
Materiali disponibili on line
Il volume, pdf di 378 pagine, affronta, in maniera sistematica e completa, la materia dei Consorzi e delle Società consortili, gruppi di piccole e medie imprese legate fra loro da rapporti di fornitura e collaborazione.
Aggiornato con la giurisprudenza più recente.
Il volume affronta, in maniera sistematica e completa, la materia dei Consorzi e delle Società consortili, gruppi di piccole e medie imprese legate fra loro da rapporti di fornitura e collaborazione.
Dallo start-up alla gestione giornaliera, sono approfonditi, per ogni fase della vita societaria:
I continui riferimenti alla prassi, alla normativa e alla dottrina, danno al lettore i punti chiave per orientarsi nella complessità della tematica, anche alla luce delle modifiche intervenute nel corso del 2022 e di questo primo trimestre del 2023.
Il volume mantiene il suo approccio operativo, grazie all’uso di schemi, tabelle, esemplificazioni pratiche.
1 – Aspetti giuridici
1.1 – I consorzi: nozioni e norme applicabili
1.2 – La natura giuridica del consorzio
1.3 – I soggetti dei consorzi
1.4 – L’istituzione di un’organizzazione in comune
1.5 – I consorzi con attività esterna
1.6 – L’oggetto dei consorzi
1.7 – La concorrenza
1.8 – La forma e il contenuto del contratto
1.9 – La durata del consorzio
1.10 – Il controllo sull’attività dei singoli consorziati
1.11 – Le deliberazioni consortili
1.12 – Le modificazioni del contratto nei consorzi e nelle società consortili
1.13 – Gli organi preposti al consorzio
1.14 – Il recesso, l’esclusione del consorziato e il consorzio con un unico socio
1.15 – Il trasferimento o il conferimento dell’azienda partecipante al consorzio
1.16 – Le cause di scioglimento del consorzio
1.17 – La rappresentanza dei consorziati
1.18 – Il fondo consortile
1.19 – I contributi, le quote e la percentuale sugli utili dell’affare
1.20 – Il consorzio e la liquidazione giudiziale
1.21 – La responsabilità del consorzio verso i terzi
1.22 – La situazione patrimoniale del consorzio
1.23 – La forma dell’atto di adesione al consorzio
Allegato A – Domanda d’iscrizione al Consorzio
Allegato B – Fac-simile della procedura da seguire per l’iscrizione in un consorzio
1.24 – L’ispezione giudiziale ed il consorzio
1.25 – Differenze tra i consorzi e i gruppi
1.26 – Differenze tra i consorzi e le associazioni in partecipazione
1.27 – Differenze tra i consorzi e i cartelli
1.28 – Differenze tra i consorzi, le società consortili e i raggruppamenti temporanei
Allegato A – Differenze tra associazioni in partecipazione, consorzi con attività esterne e raggruppamenti temporanei tra imprese per un affare
1.29 – Differenze tra i consorzi e le cooperative
1.30 – Differenze tra i consorzi ed i condominii complessi
1.31 – Differenze tra i consorzi ed i GEIE
1.32 – I consorzi atipici
1.33 – I consorzi negli appalti di lavori pubblici
1.34 – I consorzi stabili
1.35 – I consorzi obbligatori
1.36 – I controlli dell’autorità governativa
1.37 – Il consorzio può essere imprenditore?
1.38 – La clausola compromissoria nel contratto di consorzio
1.39 – L’iscrizione di un consorziato a due consorzi concorrenti
1.40 – Le società consortili
1.41 – La società in nome collettivo
1.42 – La società in accomandita semplice
1.43 – La società per azioni
1.44 – La società a responsabilità limitata
1.45 – Le società consortili miste
1.46 – La responsabilità dei consorziati nella società consortile
1.47 – L’utile nei consorzi e nelle società consortili
1.48 – La trasformazione dei consorzi e delle società consortili
1.49 – La riduzione del capitale sociale per recesso di un socio in una società consortile
1.50 – L’ispezione giudiziale e la società consortile
1.51 – I termini di prescrizione nei consorzi con attività esterna e nelle società consortili
2 – Gli adempimenti costitutivi
2.1 – L’iscrizione all’Agenzia delle Entrate
2.2 – L’iscrizione nel registro delle imprese
2.3 – Il versamento del 25% del capitale sottoscritto
2.4 – Il pagamento dell’imposta di registro
2.5 – Gli adempimenti presso l’ufficio del registro delle imprese e la relativa modulistica e documentazione
Allegato A – Tabella termini adempimenti costitutivi per consorzi e società consortili
2.6 – I libri contabili secondo le norme civilistiche
2.7 – I libri contabili secondo le norme fiscali
Allegato A – Libri fiscali obbligatori per tipo di consorzio
2.8 – Le motivazioni per la tenuta della contabilità ordinaria
2.9 – Le semplificazioni fiscali
2.10 – Le norme civilistiche sulla bollatura, tenuta e conservazione dei libri contabili
2.11 – Le norme tributarie sulla numerazione, tenuta e conservazione dei libri contabili
Allegato A – Bollatura e /o numerazione dei libri legali e fiscali
Allegato B – Tabella termini di conservazione delle scritture contabili
Allegato C – Tabella termini di controllo dichiarazioni fiscali
2.12 – Le penalità per gli omessi adempimenti costitutivi
2.13 – L’iscrizione dei consorzi e delle società consortili all’albo delle imprese artigiane
3 – La contabilità
3.1 – I registri dell’IVA: il registro degli acquisti
3.2 – I registri dell’IVA: il registro delle fatture
Allegato A – Termini di emissione e registrazione delle fatture, nonché modalità di liquidazione dell’imposta
3.3 – I registri dell’IVA: il registro dei corrispettivi
3.4 – Il registro dei beni ammortizzabili
3.5 – Il libro dei soci
3.6 – Il libro degli inventari
3.7 – Il libro giornale
3.8 – La contabilità di magazzino
3.9 – La redazione del bilancio
Allegato A – Clausole generali e principi di redazione del bilancio
3.10 – Il pareggio nei bilanci di consorzio
3.11 – Il piano dei conti
3.12 – Le condizioni e il contenuto del bilancio in forma abbreviata
3.13 – Le condizioni e il contenuto del bilancio delle micro-imprese
Allegato A – Parametri ed obblighi connessi alle classi dimensionali delle imprese
3.14 – Il contenuto della nota integrativa
3.15 – La relazione sulla gestione
3.16 – Il rendiconto finanziario
3.17 – Approvazione del bilancio nella S.R.L
Allegato A – Scheda adempimenti da osservare per l’approvazione del bilancio nella S.R.L
3.18 – Le scritture di costituzione dei consorzi e delle società consortili
3.19 – Le scritture dell’impresa consorziata all’atto della costituzione del consorzio e della società consortile
3.20 – Le scritture di gestione dei consorzi commerciali e delle società consortili
3.21 – Le scritture di chiusura dei consorzi commerciali e delle società consortili
3.22 – Le scritture dei consorziati di un consorzio commerciale
3.23 – Le scritture dei consorzi non commerciali
3.24 – Le scritture di un consorzio munito di rappresentanza
3.25 – Metodi di determinazione delle quote annuali dei consorziati
4 – L’IVA
4.1 – La normativa dell’Iva relativa ai consorzi
4.2 – I consorzi commerciali e l’IVA
4.3 – I consorzi non commerciali e l’IVA
4.4 – I contributi, le quote e l’IVA
4.5 – Il riaddebito dei costi, sostenuti dal consorzio, alle imprese consorziate
4.6 – Il riaddebito dei costi, secondo la giurisprudenza
Allegato A – Prospetto regime IVA dei costi sostenuti nei consorzi con attività esterna
4.7 – I consorzi e le operazioni esenti
4.8 – La detrazione dell’IVA sui costi dei consorzi commerciali
Allegato A – Prospetto di deducibilità ai fini delle II.DD. e di detraibilità dell’IVA per i mezzi di trasporto
4.9 – I consorzi bancari
4.10 – I consorzi di sviluppo industriale
4.11 – I consorzi e la gestione di rottami e rifiuti
4.12 – La detrazione dell’IVA sui costi dei consorzi non commerciali
4.13 – Il momento di effettuazione delle operazioni ai fini dell’IVA per i consorzi commerciali
4.14 – Il momento di effettuazione delle operazioni ai fini dell’IVA per i consorzi non commerciali Allegato A – Tabella momento impositivo con pagamenti diversi dal contante
4.15 – La fattura elettronica: le modalità della trasmissione
4.16 – La fattura elettronica: la trasmissione al SdI e i controlli sui file
4.17 – La fattura elettronica: la domiciliazione
4.18 – La fattura elettronica: la data di emissione e di ricezione
4.19 – I consorzi: le operazioni per proprio conto e quelle per conto dei consorziati
4.20 – La fatturazione dei consorzi ad imprese per l’esecuzione di opere pubbliche
4.21 – La società consortile subentrante al raggruppamento temporaneo di imprese
4.22 – Il volume d’affari, le liquidazioni periodiche e la dichiarazione annuale
Allegato A – I consorzi, le società consortili e l’imponibilità ai fini dell’IVA
Allegato B – Termini di liquidazione periodica dell’IVA
4.23 – La liquidazione dell’IVA di gruppo per le società consortili
4.24 – L’esigibilità differita dell’IVA non è consentita tra il consorzio ed i consorziati
4.25 – L’inversione contabile (reverse-charge): generalità
4.26 – L’inversione contabile ed i consorzi
4.27 – L’inversione contabile nelle prestazioni dei consorziati verso i consorzi aggiudicatari di commesse di P.A., tenuti ad emettere fatture in regime di scissione di pagamenti
5 – Le imposte sul reddito
5.1 – La normativa dell’IRES relativa ai consorzi
5.2 – La soggettività ai fini dell’IRES dei consorzi e delle società consortili
5.3 – Le differenze tra i consorzi commerciali e non ai fini dell’IRES
5.4 – La base imponibile dei consorzi commerciali e non
5.5 – Le plusvalenze e le minusvalenze dei consorzi commerciali e non
5.6 – Le sopravvenienze attive e passive dei consorzi commerciali e non
5.7 – La ritenuta dell’IRES operata sugli interessi, ecc. dagli istituti di credito, sui contributi di cofinanziamento erogati dagli enti pubblici e sui bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili
5.8 – Il riporto delle perdite d’esercizio nei consorzi commerciali e non
5.9 – Il riporto delle perdite per i consorzi esenti dall’IRES
5.10 – I principi fiscali che guidano la deduzione di spese e di oneri dei consorzi commerciali e non
5.11 – Gli obblighi ai fini della dichiarazione dei redditi dei consorzi commerciali e non.
5.12 – I contributi, le quote e l’IRES
5.13 – I contributi versati ai consorzi e l’imposizione fiscale dei consorziati
5.14 – I contributi pubblici (in conto esercizio) ai consorzi
5.15 – I contributi pubblici (in conto capitale) ai consorzi
5.16 – I contributi erogati ai consorzi e la ritenuta fiscale
5.17 – Il momento di effettuazione delle operazioni ai fini della imposizione diretta
Allegato A – Tabella momenti impositivi ai fini dell’IVA e delle II.DD
5.18 – La contabilità separata dei consorzi non commerciali ai fini delle II.DD. e ai fini dell’IVA
5.19 – La deduzione di costi ed oneri non suscettibili di diretta imputazione all’attività istituzionale o all’attività commerciale
5.20 – La contabilità forfettaria dei consorzi non commerciali
5.21 – Convenienza fiscale di un consorzio a qualificarsi commerciale o non commerciale
Allegato A – Tabella per la collocazione conveniente di un consorzio ai fini IRES
5.22 – Le società consortili e l’IRES
5.23 – Gli utili dei consorzi e delle società consortili non sono tassati se
Allegato A – Tabella di raffronto ai fini IRES tra i consorzi commerciali e non (*)
5.24 – La tassazione transitoria all’IRES degli utili percepiti dai consorzi
5.25 – L’imponibilità all’IRES del reddito imputato dai consorzi e dalle società consortili ai consorziati
Allegato A1 – Tassazione utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, corrisposti da società di capitali residente a società di capitali (per partecipazioni qualificate e non)
Allegato B1 – Tassazione utili, prodotti dal 1° gennaio 2018, da società di capitali residente a persona fisica, in possesso di partecipazioni qualificate e non
Allegato C1 – Tassazione reddito proveniente da società di capitali in capo ai soci residenti in Italia
Allegato E – Tassazione stratificata per anno degli utili di società di capitali
5.26 – La trasparenza fiscale del reddito delle società consortili aventi come soci altre società
5.27 – Il regime di esenzione delle plusvalenze delle società consortili
5.28 – Le società non operative
5.29 – Il credito d’imposta per i redditi esteri
5.30 – Il consolidato nazionale
5.31 – Interessi passivi e calcolo del ROL
5.31.1 – Normativa propedeutica da osservare
5.31.2 – Soggetti obbligati ed esonerati dalla normativa
5.31.3 – Deducibilità degli interessi passivi
5.31.4 – Interessi rilevanti ai fini del ROL
5.31.5 – Interessi passivi inclusi nel costo dei beni
5.31.6 – Gestione caratteristica e ROL
5.31.7 – L’eccedenza degli interessi passivi a riporto e le imposte anticipate
5.31.8 – L’eccedenza del ROL a riporto
Allegato A – Calcolo degli interessi deducibili e del ROL
Allegato B – Evoluzione negli anni dei dati per la deducibilità degli interessi passivi
5.32 – Gli interessi passivi ed il consolidamento nazionale
5.33 – La deducibilità delle spese generali in presenza di redditi esenti delle società consortili
5.34 – L’imposta regionale sulle attività produttive
5.35 – I termini di presentazione del bilancio e della dichiarazione dei redditi dei consorzi e delle società consortili
Allegato A – Termini di deposito della situazione patrimoniale o del bilancio nel registro delle imprese e di presentazione della dichiarazione dei redditi dei consorzi e delle società consortili
6 – Le agevolazioni fiscali
6.1 – La normativa
6.2 – Le agevolazioni ai fini dell’IRES
6.3 – Le agevolazioni fiscali dei consorzi e delle società consortili tra le piccole e medie imprese nonché delle società consortili miste
Allegato A – Requisiti dei consorzi e delle società consortili per accedere ai benefici della l. 21 maggio 1981, n. 240
Allegato B – Attività dei consorzi e delle società consortili di cui all’art. 1, della l. 21 maggio 1981, n. 240 (si veda l’art. 6 della stessa legge)
Il nuovo Patent Box: dalla detassazione del reddito alla super deduzione dei costi di ricerca e sviluppo; eBook in pdf di 113 pagine.
Aggiornato con i chiarimenti contenuti nella circolare n. 5/E e nel Provvedimento n. 52642 del 24 febbraio 2023
A partire dal periodo di imposta 2021, il regime del Patent Box cambia “pelle”, trasformandosi da una tassazione agevolata del reddito derivante dall’utilizzo di uno o più beni immateriali per i quali è stata svolta attività di ricerca e sviluppo, in una deduzione maggiorata (nella misura del 110%) dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione ad alcuni beni immateriali.
Tale regime, di natura opzionale, consiste nella tassazione agevolata del reddito derivante dall’utilizzo di uno o più beni immateriali (c.d. contributo economico o “reddito figurativo”) per i quali è stata svolta attività di ricerca e sviluppo. L’incentivo, avente ad oggetto sia le imposte sui redditi (IRES e IRPEF) sia l’IRAP, si traduce in una “variazione in diminuzione” in sede di dichiarazione (per un importo che, dal 2017, risulta pari al 50% del reddito derivante dallo sfruttamento degli intangibles agevolati).
Il D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, ha, di fatto, abrogato il regime del Patent Box, “sostituendolo” con un nuovo regime agevolativo consistente nella maggiorazione (nella misura del 90%) dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione ad alcuni beni immateriali. L’art. 1, comma 10, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. “Legge di bilancio 2022”) ha modificato l’art. 6 del D.L. n. 145/2021, confermando la “Super deduzione” dei costi per ricerca e sviluppo, incrementandone l’entità (che passa dal 90% al 110%), ma escludendo, dai beni immateriali agevolabili, gli investimenti in marchi e nel know-how (con una ridefinizione complessiva del regime transitorio nel passaggio dalla vecchia alla nuova agevolazione). Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 febbraio 2022 sono state adottate le disposizioni attuative del nuovo incentivo.
Da ultimo, l’Agenzia delle Entrate, in data 17 gennaio 2023 ha posto in consultazione una bozza di circolare con i chiarimenti sul nuovo regime Patent box ed uno schema di provvedimento contenente alcune modifiche al Provvedimento del 15 febbraio 2022. In data 24 febbraio 2023 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva della circolare (circ. n. 5/2023) e il provvedimento n. 52642 di modifica del precedente provvedimento attuativo.
Nell'ebook, dopo aver riepilogato la disciplina del “vecchio” Patent Box, anche alla luce degli importanti chiarimenti di prassi, medio tempore forniti dall’Amministrazione finanziaria, si darà evidenza del nuovo regime introdotto dall’art. 6 del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, aggiornato con le modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2022, ed integrato dalle disposizioni attuative dettate dal Provvedimento direttoriale e, come detto, alla luce dei chiarimenti diramati in data 24 febbraio 2023
Premessa
1. La detassazione del reddito nel vecchio “Patent Box”
1.1 Ratio dell’incentivo
1.2 Gli “utilizzi” dei beni immateriali agevolabili
1.3 Modalità di accesso al regime
1.3.1 Accesso al regime ante “D.L. Crescita”
1.3.2 Accesso al regime post “D.L. Crescita” (cenni)
1.4 Determinazione dell’agevolazione
1.4.1 Determinazione del reddito agevolabile
1.4.2 La determinazione dei costi diretti e indiretti
1.4.3 La “variazione in diminuzione” in sede dichiarativa
1.4.4 Perdite da Patent Box
1.5 Metodologie di calcolo del contributo
1.5.1 Metodi per la determinazione del reddito
1.6 Il “nexus ratio”
1.6.1 Il cd. “traking e tracing” dei costi di ricerca
1.6.2 Operazioni straordinarie
1.7 Accordo di ruling vs. “autoliquidazione” del contributo
1.7.1 Le modalità di fruizione del beneficio Patent Box ante D.L. Crescita
1.7.2 Caratteristiche del regime di autoliquidazione
2. Il nuovo Patent Box: la “Super deduzione” dei costi di ricerca e sviluppo
2.1 Caratteristiche del nuovo regime agevolativo
2.2 Decorrenza del nuovo regime e regime transitorio per le opzioni già effettuate per il vecchio regime
3. Ambito soggettivo ed opzione
3.1 Soggetti beneficiari
3.2 Soggetti esclusi
4. Ambito oggettivo
4.1 Focus: l’abrogazione dei marchi dal vecchio Patent Box e disciplina transitoria
4.2 Le modifiche apportate dalla “Legge di Bilancio 2022”
4.3 Definizione e requisiti dei beni immateriali agevolabili
5. Attività di ricerca e sviluppo
5.1 Le “attività rilevanti” ai fini del “meccanismo premiale” ex comma 10-bis dell’art. 6
5.2 Diritto di interpello
6. Le spese agevolabili
6.1 Le spese rilevanti ai sensi comma 10-bis dell’art. 6
6.2 Rilevanza dei compensi ad amministratori e soci
7. La c.d. “penalty protection”
7.1 Modalità di predisposizione della documentazione
7.2 Semplificazioni per le PMI
7.3 Comunicazione del possesso della Documentazione idonea
7.4 Termini di consegna della documentazione idonea
7.5 Forma, estensione e condizioni di efficacia della Documentazione idonea
Normativa
Le principali novità fiscali della conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2023 (Legge 24 febbraio 2023 n. 14).
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INDICE
LA SETTIMANA IN BREVE
LE SCHEDE INFORMATIVE
CONVERSIONE DECRETO MILLEPROROGHE
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 49 del 27 febbraio 2023, la Legge 24 febbraio 2023, n. 14, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (c.d. Milleproroghe). La legge entra in vigore il 28 febbraio 2023. Nella scheda si analizzano le principali novità.
CONTRIBUTO ACQUISTO CARBURANTE BUS 2022: DOMANDE FINO AL 13 MARZO 2023
Il D.M. 13 settembre 2022 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha riconosciuto un contributo per l’anno 2022 per l'acquisto di carburante per l'alimentazione di autobus ad alta sostenibilità a favore delle imprese che effettuano trasporto di persone, in modo da far fronte agli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici derivanti principalmente dal conflitto in atto tra Russia e Ucraina.
Le domande per il contributo potranno essere presentate fino al giorno 13 marzo 2023.
PRASSI DELLA SETTIMANA
PROVVEDIMENTI, RISOLUZIONI, CIRCOLARI E RISPOSTE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
SCADENZARIO DAL 03.03.2023 AL 17.03.2023
Quadro evolutivo della moneta elettronica, delle valute digitali e delle cripto attività.
eBook in pdf di 88 pagine
Il quadro evolutivo della moneta elettronica, delle valute digitali e delle cripto attività non ha la presunzione di fornire una informativa completa delle regole e dei processi che sono alla base della “rappresentazione digitale di valore o di diritti” e che aleggiano nel cuore dell’evoluzione, ma ha la pretesa di districarsi in fenomeni complessi, dal linguaggio tecnico che sintetizzano una “rivoluzione in atto” i cui contenuti legali-economico–patrimoniali-finanziari impattano sia sul mondo reale (o meglio semi-reale) in cui viviamo tutti i giorni, sia sul mondo completamente virtuale, quando i due mondi interloquiscono o meglio, quando siamo noi a interloquire attraverso i due mondi e, soprattutto, quando decidiamo di operare nella “dimensione virtuale” per cogliere le affascianti ma insidiose nuove opportunità.
Il presente Fascicolo n. 11 in pdf fa parte anche della Collana "Atlante Antiriciclaggio"
1. Premessa
2. La sintesi
3. La genesi
3.1 Premessa
3.2 Il principio della scarsità
3.3 Il principio della validazione dei blocchi
3.4 I principi della moneta
3.4.1 La valuta virtuale come mezzo di scambio
3.4.2 La valuta virtuale come unità di conto
3.4.3 La valuta virtuale come riserva di valore
3.4.4 Conclusioni
4. L’analisi
4.1 Le caratteristiche della moneta elettronica
4.2 Le valute virtuali: caratteristiche
4.2.1 Le peculiarita delle valute virtuali
4.2.2 I modelli delle valute virtuali quale moneta virtuale
4.2.3 Gli “attori” e i fruitori del sistema bitcoin
4.2.4 Gli “attori” e i fruitori del bitcoin
4.2.5 Le caratteristiche funzionali delle valute virtuali
4.3 L’esecuzione delle transazioni con la blockchain
4.3.1 Premessa
4.3.2 I coin e le ico “inizial coin offering”
4.4 La rappresentazione delle cripto-attività
4.4.1 La forma delle monete virtuali - i token
4.4.2 La graduazione squisitamente economica dei token
4.5 I token e la loro fungibilità
4.5.1 I token non fungibili -gli nft “non fungible token”
4.5.2 Gli NFT nel loro ambiente: il metaverso
4.6 Le cripto-attività
4.7 Considerazioni
5. I rischi
5.1 Premessa
5.2 Le comunicazioni di Banca d’Italia
6. La tecnologia
6.1. DLT /blockchain
6.2. La tecnologia blockchain
6.3. Tipologie di DLT
6.4. DLT - sintesi
6.5. Gli obiettivi delle tecnologie DLT/Blockchain
6.6. Le caratteristiche della DLT/Blockchain
6.7 Le transazioni su DLT
7. Il mercato
8. Gli operatori
8.1 La funzione degli exchange /operatori in valute virtuali
8.2 Gli exchange domestici: gli operatori di valute virtuali (O.V.V)
8.3 L’ iscrizione nella sezione speciale del registro
8.4 Il registrio degli operatori professionali tenuto dall’OAM
8.5 L’avviamento del nuova sezione del registro
8.6 I compiti dell’OAM connessi all’iscrizione
8.7 Chi deve iscriversi nella sezione speciale del registro dei cambiavalute
8.8 Obblighi specifici dei prestatori di servizi
8.9 Le comunicazioni all’OAM degli operatori relative ai propri clienti
9. La vigilanza
9.1 La vigilanza della Banca d’Italia
9.2 La vigilanza dell’OAM
9.3 La vigilanza della CONSOB
9.4 Il controllo della guardia di finanza e delle forze di polizia
10. Le norme vigenti
10.1. Le norme connesse: la gestione dei dati
10.2: La normativa antiriciclaggio e il finanziamento al terrorismo
10.2.1. Premessa
10.2.2. Natura del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo
10.2.3 La direttiva antiriciclaggio
10.2.4. Il decreto antiriciclaggio
10.2.5. Le comunicazioni UIF concernenti le Valute Virtuali
10.2.6 Le linee guida concernenti l’applicazione FATF-GAFI.ORG
10.2.7 Presidi e procedure aziendali
10.2.8 Sanzioni
10.3. Le norme attuali: le norme tributarie
10.3.1. Premessa
10.3.2. La genesi fiscale
10.3.3. Le norme fiscali applicate
10.4 Le norme attuali connesse – la validazione temporale
10.5 Norme contabili
11. Norme a venire: le regolamentazioni europee
11.1. La strategia in materia di finanza digitale
11.2. La proposta europea – MiCAR - delle criptoattività
11.2.1 Premessa
11.2.2. Contenuto della proposta
11.2.3 La prossima moneta elettronica – gli EMT
11.3 Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ad un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia di registro distribuito
11.3.1 Premessa
11.3.2 Base giuridica
11.4. L’euro digitale
11.4.1 La premessa
11.4.2 L’obiettivo
11.4.3 Il connubio
11.4.4 L’impiego
11.4.5 Il paragone
11.4.6. I tempi di implementazione
11.4.7 Alcuni aspetti significativi collaterali
12. Considerazioni finali
13. Le definizioni
ALTRE DEFINIZIONI SINTETICHE
Con Provvedimento del 28.02.2023 n. 55523 è stato approvato il modello di dichiarazione “Redditi 2023–SC”, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell’anno 2022 ai fini delle imposte sui redditi.
In Allegato:
Con Provvedimento del 28.02.2023 n. 55531 è stato approvato il modello di dichiarazione “Redditi 2022 – SP” Società di Persone, con le relative istruzioni, che le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate devono presentare nell’anno 2023 ai fini delle imposte sui redditi.
In Allegato:
Con Provvedimento del 28.02.2023 n. 55573 è stato approvato il modello di dichiarazione “Redditi 2023–ENC”, con le relative istruzioni, che gli enti non commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti ed equiparati devono presentare nell’anno 2023 ai fini delle imposte sui redditi.
In Allegato:
L’avvio di una nuova attività d’impresa nel settore commerciale o di servizi, non può prescindere da una attenta analisi di fattibilità economico-finanziaria.
Il tool BUSINESS PLAN Plus 1, specifico per le imprese commerciali e di servizi (Start-up), dà all’aspirante imprenditore, o al suo consulente, tutte quelle risposte indispensabili per valutare l’economicità del progetto.
Anche se alquanto complesso strutturalmente, il software è semplice e intuitivo da utilizzare, in quanto, in base ai dati programmatici inseriti, elabora oltre ai consueti schemi di bilancio per i successivi 5 esercizi, altri report e grafici indispensabili per il processo di valutazione finale.
Nel tool è prevista, inoltre, la possibilità di generare il fascicolo stampabile del business plan, con copertina, indice e introduzione.
Alternative modalità di utilizzo del tool
Il prodotto può essere utilizzato non solo per verificare la fattibilità economico-finanziaria del progetto imprenditoriale, ma anche per verificare le conseguenze finanziarie, economiche e sui flussi di cassa, in caso di variazione delle numerose variabili inserite. Ad esempio è possibile visualizzare immediatamente l’effetto della variazione dei prezzi di vendita dei prodotti/servizi o di acquisto delle merci, della diversa valutazione delle rimanenze, delle diverse condizioni di stipula del mutuo bancario, delle diverse quantità programmate di vendita, dei diversi giorni di dilazione sulle vendite e sugli acquisti, e tutte le variazioni riferite a tutti gli elementi di input.
Il file richiede Microsoft Excel 2007 (o successivi) o equivalente
ATTENZIONE: Per l'utilizzo del foglio excel, al primo avvio è richiesto un codice di sblocco che verrà inviato via email (si consiglia di controllare eventualmente anche lo spam).
La preventiva analisi di fattibilità di una nuova impresa comporta la costruzione di un dettagliato business plan nella sua parte descrittiva.
Il documento BUSINESS PLAN – Parte descrittiva (file Word), è un analitico percorso guidato, attraverso il quale l’aspirante imprenditore, o il suo consulente aziendale, può elaborare la parte descrittiva del piano d’impresa, senza tralasciare alcun aspetto legato all’avvio della nuova attività.
Il contenuto è costituito sia da descrizioni libere che da tabelle già preimpostate e da compilare.
Il redattore del documento è inoltre guidato da specifiche AREE TUTOR che hanno la funzione di guida circa gli argomenti da trattare all’interno di ogni paragrafo.
Inoltre nel documento è possibile inserire oltre che immagini, anche grafici elaborati dai software della parte numerica:
Il documento è in formato WORD e può essere facilmente personalizzato nella formattazione e impaginazione ed è corredato da una copertina da personalizzare e da un indice suddiviso in capitoli e paragrafi.
Il contenuto del Business plan parte descrittiva è il seguente:
L'IDEA D'IMPRESA
Il progetto imprenditoriale
I soggetti proponenti
Il prodotto/servizio
Il target
L'AMBIENTE COMPETITIVO
L'analisi del mercato
Il mercato di riferimento
Punti di forza e punti di debolezza
LE STRATEGIE
Strategie di prodotto
Strategie di prezzo
Strategie di promozione
Strategie di distribuzione
L'AZIENDA
Localizzazione
Fornitori e partner
Gli investimenti
Il ciclo produttivo
Le risorse umane
La forma giuridica e le autorizzazioni
Per l’elaborazione dei bilanci previsionali, è possibile utilizzare, dello stesso autore, i seguenti fogli di calcolo:
