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Novità in materia di pensioni per il 2026
Aggiornato alla Legge di bilancio 2026
eBook in pdf di 172 pagine
Le pensioni hanno sempre rappresentato una materia apparentemente complessa ma, nella realtà, affascinante perché consente non soltanto di prendere coscienza dei diritti di ciascuno di noi ad una vecchiaia sicura e dignitosa, ma di intravedere anche una prospettiva di solidarietà tra le generazioni.
Ciò però a condizione che ogni generazione non pensi – come spesso avviene – solo ai propri interessi, ma sappia pensare agli altri e al futuro; anzi agli altri nel futuro.
La materia di che trattasi è ampiamente (forse anche eccessivamente) stratificata, con tutte le conseguenze del caso, risentendo di scelte legislative quasi sempre poco organiche, per lo più dettate da chiare ed evidenti scelte politiche contingenti, diversamente da un vero e proprio approccio organico.
Il rapporto intercorrente tra lavoro e pensioni (e più in generale tra lavoro e modello di protezione sociale) è talmente evidente che non merita particolari considerazioni.
Nei Paesi sviluppati, ovunque il sistema pensionistico sia fondato sul criterio della ripartizione (quando gli attivi finanziano le pensioni in essere, confidando che ci saranno altri lavoratori che pagheranno, grazie ad un patto intergenerazionale garantito dallo Stato, le loro pensioni, quando verrà il loro turno) sono in atto ampi processi di crisi, dal momento che, in seguito ai trend demografici, il numero degli occupati diminuisce ed aumenta quello degli anziani, i quali, per altro, vivono più a lungo.
La legge del 30 dicembre 2025 n. 199, legge di bilancio per il 2026, confermando ancora una volta la più che consolidata tradizione sul punto, è nuovamente intervenuta sul sistema pensionistico italiano e, dopo un accesso dibattito e confronto, ha trovato un compromesso, in ragione del quale sono state introdotte novità in materia pensionistica, senza però operare, come per l’intervento del 2025, una vera e propria riforma di sistema.
Il presente elaborato, mantenendo sostanzialmente la struttura delle edizioni che lo hanno preceduto, proverà a ricostruire l’evoluzione del nostro sistema pensionistico, richiamando poi tutte le novità che si sono sedimentate successivamente alla riforma del 2011, per proseguire con i successivi interventi emanati fino alle ultime novità per il 2026.
È parimenti confermata la veloce analisi sulla previdenza complementare.
Sintesi
Analisi e quadro generale
1. La pensione di vecchiaia
1.1 Nozione
1.1.1 I sistemi di calcolo
1.1.2 Il sistema di calcolo retributivo
1.1.3 Il sistema di calcolo misto
1.1.4 Il sistema di calcolo contributivo puro
1.1.5 Le differenze
1.2 L’evoluzione storica dell’istituto
1.3 La pensione contributiva come nuovo e tendenzialmente unico meccanismo di calcolo
1.4 Le novità successive alla Legge n. 247/2007
1.4.1 Accesso al pensionamento delle dipendenti pubbliche
1.4.2 Requisiti di età anagrafica per l’accesso alla pensione
1.5 Le disposizioni contenute nella Legge n. 122/2010
1.5.1 Le lavoratrici del pubblico impiego
1.5.2 Le nuove finestre di accesso alla pensione
1.6 Le novità introdotte dai primi tre interventi del 2011
1.6.1 La terza manovra correttiva del 2011
1.7 La pensione di anzianità
2. Le pensioni dopo la Legge n. 214/2011
2.1 L’estensione a tutti del metodo di calcolo contributivo
2.2 La speranza di vita
2.3 La nuova pensione di vecchiaia
2.3.1 I requisiti per l’accesso
2.3.2 La flessibilità dell’accesso
2.3.3 L’età minima di 67 anni
2.3.4 Lavoratrici nate nel 1952
2.4 La nuova pensione anticipata
2.5 La salvaguardia del beneficio per le donne
2.6 Il ticket sulle cosiddette pensioni d’oro
2.7 La soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals
2.8 La Legge n. 214/2011 in breve
2.9 Rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici
2.10 Ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi
2.11 Accesso alla pensione con 15 anni di contribuzione
2.12 I lavori usuranti
2.13 La totalizzazione
2.14 La ricongiunzione
3. Le novità introdotte nel quinquennio 2016/2020
3.1 L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)
3.1.1 L’APE volontaria
3.1.2 L’APE sociale
3.1.2.1 Incompatibilità
3.1.2.2 Procedura di richiesta
3.1.3 La pensione anticipata per lavoratori precoci (la c.d. nuova quota 41)
3.1.3.1 I benefici
3.1.3.2 Platea dei beneficiari
3.1.3.3 I requisiti
3.2 Cumulo dei diversi periodi assicurativi
3.2.1 Pensione di vecchiaia in cumulo
3.2.2 Pensione anticipata in cumulo
3.2.3 Pensione indiretta ai superstiti in cumulo
3.2.4 Trattamenti di inabilità in cumulo
3.3 Opzione donna
3.4 Lavori usuranti
3.5 Pensione anticipata
3.6 Quattordicesima mensilità di pensione
3.7 Nuova tassazione delle pensioni
3.8 Le novità dopo la Legge n. 205/2017
3.9 Le novità del biennio 2019/2020
3.9.1 La cosiddetta Quota 100
3.9.2 Riduzione dell’anzianità contributiva per accesso al pensionamento anticipato indipendente dall'età anagrafica
3.9.3 Opzione donna
3.9.4 Lavoratori precoci
3.9.5 Ape sociale
3.9.6 Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione
3.9.7 Facoltà di riscatto laurea
3.9.8 Erogazione del TFS
3.9.9 Detassazione del TFS
3.9.10 Termine di prescrizione dei contributi di previdenza e di assistenza sociale per le amministrazioni pubbliche
3.9.11 Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione
3.9.12 Esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare compartecipate dal datore di lavoro
3.9.13 La rivalutazione delle pensioni
3.9.14 Requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia
3.9.15 Pensioni con Quota 100 e Opzione Donna
3.9.16 Ape sociale
4. Le novità del triennio 2021/2023
4.1 Anno 2021
4.1.1 APE Sociale
4.1.2 Opzione donna
4.1.3 Riconoscimento pensionistico dei periodi part-time
4.1.4 Contratto di espansione
4.1.5 Isopensione
4.1.6 Riscatto contributivo ante 1996 nelle ipotesi di accesso a Opzione donna
4.1.7 Pensione di vecchiaia e anticipata: requisiti anagrafici
4.1.8 Pensione di vecchiaia
4.1.9 Pensione anticipata
4.1.10 Lavoratori precoci e pensioni contributive
4.2 Anno 2022
4.2.1 Quota 102
4.3 Piccole e medie imprese in crisi
4.3.1 Ape Sociale
4.3.2 Opzione donna
4.3.3 Trasferimento dell’Inpgi all’Inps
4.3.4 Contratto di espansione
4.4 Anno 2023
4.4.1 Disposizioni in materia di pensione anticipata flessibile (la c.d. pensione Quota 103)
4.4.2 Abrogazione Fondo per uscita anticipata dei lavoratori delle imprese in crisi
4.4.3 Incentivi al trattenimento in servizio dei lavoratori dipendenti
4.4.4 Proroga dell’APE Sociale
4.4.5 Proroga Opzione donna
4.4.6 Disposizioni in favore dei lavoratori esposti all’amianto
4.4.7 Nuovo limite di impignorabilità delle pensioni
4.4.8 Congelamento della cosiddetta speranza di vita
4.4.9 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici
4.4.10 Accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e all’indennità di APE Sociale
4.4.11 Perequazione delle pensioni per il 2024
5. Le novità del 2024
5.1 I nuovi requisiti per le pensioni contributive
5.2 Riscatti a fini pensionistici di periodi non coperti da contribuzione
5.3 Perequazione automatica dei trattamenti pensionistici 2024
5.4 APE Sociale
5.5 Opzione donna
5.6 Pensione anticipata in c.d. Quota 103
5.7 Incentivi per la permanenza al lavoro
5.8 Pensionamento anticipato per i lavoratori poligrafici
5.9 ISCRO per gli iscritti alla Gestione Separata
5.10 Adeguamento aliquote rendimento e decorrenza trattamenti anticipati in alcune gestioni
5.11 Limiti permanenza in servizio dirigenti medici e infermieri del SSN
5.12 Requisiti di anzianità contributiva per i trattamenti pensionistici anticipati e adeguamenti in base all’evoluzione della speranza di vita
5.13 Il conseguente quadro regolatorio
5.13.1 La pensione di vecchiaia
5.13.2 La pensione di vecchiaia anticipata
5.13.3 La pensione di vecchiaia contributiva
5.13.4 Le eccezioni
5.13.5 Le vie di accesso riservate
5.13.6 Le vie di accesso emergenziali
5.13.7 Un quadro di sintesi
5.13.8 La cosiddetta speranza di vita
6. Le novità dal 2025
6.1 Incentivo al posticipo del pensionamento
6.2 Incremento montante contributivo individuale
6.3 Cambio titolo pensionistico
6.4 Opzione Donna
6.5 Quota 103
6.6 Ape Sociale
6.7 Incremento transitorio delle pensioni minime
6.8 Pensionati in condizioni di disagio
6.9 Anticipo pensione vecchiaia per lavoratrici con 4 o più figli
6.10 Dipendenti pubblici
6.11 Misure in materia di previdenza complementare
6.12 Schede di sintesi e riepilogo
7. Le novità dal 2026
7.1 Innalzamento dell’età pensionabile
7.2 Le dispense
7.3 Pensione contributiva
7.4 Proroga dell’APE Sociale
7.5 Abrogazione di Opzione Donna e della pensione anticipata flessibile
7.6 Incentivo alla prosecuzione dell’attività lavorativa (il c.d. bonus Giorgetti)
7.7 Il quadro dei requisiti di accesso alla pensione dal 2026
7.8 I nuovi coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni
7.9 I coefficienti di capitalizzazione
8. La Previdenza Complementare
8.1 La previdenza complementare
8.2 Istituzione dei fondi pensione
8.2.1 Tipologia dei fondi
8.2.2 Fondi negoziali o chiusi
8.2.3 Fondi aperti
8.2.4 Contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziali
8.2.5 Fondi pensione preesistenti
8.2.6 Fondi a contribuzione definita e fondi a prestazione definita
8.2.7 Il FONDINPS
8.3 Finanziamento dei fondi pensione
8.3.1 Destinazione del TFR e modalità di adesione ai fondi pensione
8.3.2 Le prestazioni
8.3.3 Le anticipazioni
8.3.4 I riscatti
8.3.5 Il trasferimento della posizione individuale
8.3.6 Il Fondo di garanzia
8.4 Tabella di sintesi dei Fondi
8.5 La vigilanza sui Fondi
8.6 Le regole
8.7 Le novità introdotte nel 2017
8.8 Un quadro di sintesi
8.9 La Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)
Il welfare aziendale e i fringe benefit rappresentano oggi strumenti centrali per migliorare la produttività, ottimizzare il costo del lavoro e rafforzare il benessere organizzativo.
Questo volume di 288 pagine offre una guida operativa, aggiornata e orientata alla pratica per progettare, gestire e applicare correttamente i piani di welfare aziendale, alla luce delle più recenti novità normative e di prassi.
L’opera analizza in modo sistematico il welfare aziendale, i premi di risultato, la retribuzione e i fringe benefit, con un approccio integrato che unisce profili giuslavoristici, fiscali e previdenziali. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione verso un welfare sostenibile, alle politiche di wellbeing, allo smart working, alla settimana corta e ai nuovi modelli di organizzazione del lavoro.
Grazie a esempi concreti, casi aziendali reali e schede di sintesi, il volume consente di tradurre immediatamente la normativa in soluzioni operative, supportando professionisti e imprese nella costruzione di sistemi di welfare realmente efficaci.
- Analisi completa del welfare aziendale e delle modalità di implementazione
- Premi di risultato e conversione in welfare: disciplina fiscale e contributiva
- Trattamento dei fringe benefit: beni e servizi, utenze, polizze, buoni pasto e autoveicoli aziendali
- Aggiornamento alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026
- Welfare sostenibile, work-life balance e politiche di wellbeing
- Settimana corta e nuovi strumenti di flessibilità organizzativa
- Casi aziendali e best practice (Luxottica, Ducati, Intesa Sanpaolo)
- Schede riepilogative finali per una consultazione rapida e immediata
Contenuti operativi inclusi (anche online in formato personalizzabile)
- Bozza di questionario per l’analisi dei fabbisogni
- Bozza di regolamento di welfare aziendale
- Bozza di contratto integrativo aziendale
- Schemi pratici ed esempi applicativi
Contenuti digitali
Con l’acquisto del volume sono inclusi aggiornamenti online fino a giugno 2026, accessibili tramite piattaforma Maggioli.
Paolo Stern – Consulente del lavoro, Presidente Nexumstp Spa, esperto di diritto sindacale e relazioni industriali.
Massimiliano Matteucci – Consulente del lavoro, docente universitario e cultore della materia in diritto del lavoro.
Aggiornato alla legge di bilancio 2026 (L. n. 199 del 30 dicembre 2025) e con esempi pratici, bozze di regolamento e schede riepilogative
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Il welfare aziendale
◾ Premi di risultato
◾ La retribuzione
◾ I fringe benefit
◾ L’applicazione del welfare
◾ Il welfare sostenibile
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
◾ L. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026)
IL VOLUME INCLUDE
◾ Aggiornamenti online fino a giugno 2026
◾ Bozza di questionario
◾ Bozza di Regolamento welfare aziendale
◾ Bozza di Contratto integrativo aziendale
Introduzione
1. Il welfare aziendale
1.1 Gli obiettivi
1.2 Come predisporre un piano di welfare
1.3 Paniere di beni e servizi
1.4 La redazione di un piano di welfare
1.5 La piattaforma
1.6 Misurare gli effetti post piano
1.7 Circolare INPS 31 maggio 2023, n. 49
2. Premi di risultato
2.1 Ambito soggettivo ed oggettivo
2.2 Riferimenti normativi
2.3 L’accordo
2.4 Aspetti retributivi, fiscali e previdenziali
3. La retribuzione
3.1 I compensi in natura
3.2 Deducibilità dei costi per l’impresa
4. Fringe benefit
4.1 Beni e servizi ceduti dall’azienda
4.2 Fringe benefit e rimborso delle utenze domestiche
4.3 PC, tablet e telefoni
4.4 Alloggio in uso al dipendente – House allowance
4.5 Prestito concesso ai dipendenti
4.6 Polizze assicurative
4.7 Stock option
4.8 Circolare Agenzia delle Entrate 7 marzo 2024, n. 5/E
4.9 Trattamento integrativo speciale per i lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per quelli del comparto turistico, ricettivo e termale
5. L’applicazione del welfare in azienda
5.1 Welfare: il benessere in azienda
5.2 Le misure del welfare aziendale
5.3 Attivazione del welfare
5.4 Condizioni: categorie o generalità dei lavoratori
5.5 Modalità di adozione del welfare
5.6 Strumenti per l’attuazione del welfare
5.7 Welfare e premi di risultato
5.8 Welfare per obiettivi
5.9 Agevolazioni
5.10 Bozza di questionario
5.11 Bozza di Regolamento welfare aziendale
5.12 Bozza di Contratto integrativo aziendale
5.13 Caso Luxottica
5.14 Ducati Motor Holding
6. Da welfare aziendale a welfare sostenibile: la visione alternativa di uno strumento ordinario
6.1 Premessa
6.2 La sostenibilità ambientale in azienda
6.3 Le richieste dei lavoratori
6.4 Welfare sostenibile
6.5 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: il lavoro agile
6.6 Le definizioni
6.7 La normativa
6.8 Curiosità: quali sono i giorni della settimana ideali per lavorare in smart working?
6.9 Fab working, una nuova accezione di lavoro agile
6.10 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: misure di mobility management
6.11 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: politiche di whistleblowing
6.12 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: misure per garantire la parità di genere
6.13 L’importanza della figura della Consigliera di parità nel progetto di Regione Emilia-Romagna
6.14 Perché adottare misure di welfare aziendale: il recesso dei talenti
6.15 Il fenomeno del quiet quitting
6.16 Il fenomeno del job creep o work creep
6.17 I nuovi rischi psicosociali nelle piccole aziende
6.18 Il burnout della Yolo Generation
6.19 Misure di welfare, salute e sicurezza sul lavoro: i rischi psicosociali e come prevenirli
6.20 Il benessere in ambiente di lavoro
6.21 Quanto è importante creare un ambiente di lavoro sano e positivo?
6.22 Il work-life balance
6.23 L’organizzazione e lo stress lavoro-correlato
6.24 La mindfulness in azienda
6.25 Il welfare aziendale che produce credito: le misure di investimento mediante il modello OT23
6.26 L’intervento E-5 e il ruolo del welfare aziendale
7. Nuovi strumenti di flessibilità. La settimana corta
7.1 La c.d. settimana cortissima. La distribuzione del tempo di lavoro nella con- trattazione collettiva
7.2 L’origine del fenomeno
7.2.1 Le influenze esercitate dalla legislazione emergenziale durante la pandemia da Covid-19
7.3 Il lavoro che non può essere svolto da remoto e l’alternativa al lavoro agile .
7.4 L’organizzazione della settimana corta. Analisi della contrattazione collettiva
7.4.1 Il venerdì breve nel caso Stellantis
7.4.2 La flexi-week adottata da Awin Italia
7.5 Il ruolo dei permessi e le conseguenze retributive: l’orario non è più il principale criterio
7.6 Gli effetti della settimana corta sulla salute psicofisica dei lavoratori
7.7 Incidenza della settimana corta sul work life balance
7.8 Esperienze applicative
7.9 L’accordo innovativo in Luxottica
7.9.1 Il funzionamento della settimana corta e il ruolo rivestito dalla contrattazione collettiva
7.9.2 Beneficiari ed esclusi
7.9.3 Le opinioni dei dipendenti
7.10 La sperimentazione “apripista” di Intesa Sanpaolo
7.10.1 L’evoluzione dello smart working
7.10.2 L’introduzione della settimana corta
7.10.3 Pareri e feedback del personale
7.11 Lamborghini raccoglie il testimone delle aziende
7.11.1 La settimana corta alternata
7.11.2 Pareri divergenti
8. Fringe benefit e autoveicoli aziendali: disciplina fiscale e previdenziale
8.1 Premessa
8.2 Principi generali e inquadramento normativo
8.2.1 Il principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente
8.2.2 L’autoveicolo come fringe benefit
8.2.3 Riferimenti normativi
8.3 Il nuovo regime
8.3.1 Ambito di applicazione
8.3.2 Esempi numerici
8.3.3 Modelli di assegnazione fringe benefit auto
8.3.4 Riduzione per somme trattenute
8.3.5 Disciplina transitoria e proroghe contrattuali
8.3.6 La consegna del veicolo come momento impositivo
8.3.7 Rinnovi e proroghe contrattuali e riassegnazioni
8.4 Deduzioni fiscali e trattamento ai fini delle imposte dirette
8.4.1 Il principio di correlazione tra costi e redditi
8.4.2 Esempio – Autovettura assegnata in uso promiscuo al dipendente – Deducibilità
8.4.3 Assegnazione dell’auto agli amministratori
8.4.4 Assegnazione dell’auto agli amministratori: deduzioni fiscali e trattamento ai fini delle imposte dirette
8.5 Trattamento ai fini IVA
8.5.1 Regole di detraibilità dell’IVA
8.5.2 Veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti
8.5.3 Fatturazione dell’uso personale
8.5.4 IRAP – Base imponibile e deduzioni - Trattamento dei costi relativi agli autoveicoli aziendali
8.6 Valorizzazione del fringe benefit auto per auto fuori produzione e non indicate in tabella ACI
8.7 Revoca del fringe benefit auto: punti d’attenzione
8.8 Valorizzazione del benefit auto e indennità sostitutiva di preavviso
8.9 Gli aspetti collaterali dell’assegnazione dell’auto e la car policy aziendale
SCHEDE DI SINTESI
1. Stabilizzazione dei rapporti di lavoro
2. Cos’è il welfare aziendale
3. Evoluzione normativa
4. Welfare aziendale
5. Welfare aziendale – Categorie di dipendenti
6. Tipologie di welfare
7. Welfare aziendale – Regolamento aziendale
8. Welfare aziendale – Quali benefit?
9. Welfare aziendale – Quali familiari?
10. Limiti e criteri all’erogazione del welfare
11. Erogazione tramite voucher
12. Risoluzione n. 55/2020 – Welfare premiale
13. Ultimi cenni
14. Cosa sono i fringe benefits?
15. Erogazione di fringe benefit mediante documenti di legittimazione
16. Fringe benefit e Legge di Bilancio 2025
17. Figli a carico
18. Superamento del limite
19. Novità 2025 – Nuovi assunti
20. Differenze
L’applicativo in excel effettua il calcolo per simulare gli effetti fiscali delle imposte sostitutive previste dalla Legge di Bilancio 2026, in particolare:
Aggiornato a seguito della pubblicazione in GU n. 301 del 30.12.2025 della Legge di Bilancio 2026 (Legge del 30.12.2025 n. 199).
Per tutte le tipologie di agevolazioni il tool richiede alcune informazioni relative al lavoratore dipendente (reddito lordo, regione di residenza, valore degli importi rilevanti per la corrispondente agevolazione) e sviluppa dei calcoli che mettono a confronto la tassazione ordinaria e quella agevolata, al fine di appurarne il vantaggio.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi; per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate e che lo zoom sia impostato al 100%
(Registrazione del Corso svolto in diretta il 13/11/2025 | Durata n. 3 ore)
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In collaborazione con CommercialistaTelematico.com
Il corso ha l’obiettivo di fornire le nozioni di base relativamente al Decreto Legislativo n° 231 del 2001, i reati presupposto, quali vantaggi possono derivare ad un’azienda dalla costruzione ed efficace attuazione del Modello Organizzativo previsto dal Decreto Legislativo n° 231 del 2001 e quale potrebbe essere il ruolo del professionista sia nella costruzione del Modello che nella successiva gestione anche come membro dell’Organismo di Vigilanza.
I concetti saranno poi ampliati ed approfonditi tramite la disamina delle modalità effettive di costruzione e realizzazione di un Modello Organizzativo di una PMI partendo dall’esame della documentazione di generale riferimento, esempi di interviste alle funzioni aziendali, mappatura dei processi ed abbinamento con i reati presupposto a cui è applicabile il Decreto Legislativo n° 231 del 2001, la definizione dei protocolli operativi a presidio dei processi ritenuti più sensibili e l’attività pratica dell’Organismo di Vigilanza sia in termini di verbali e flussi informativi che di rapporti con gli organi societari.
Il corso è strutturato in maniera tale da essere adatto sia a chi approccia inizialmente il tema del Decreto Legislativo n° 231 del 2001 sia a coloro che hanno già nozioni ed esperienze e vogliono confrontarsi sull’argomento con un approccio operativo.
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Dottore Commercialista e Revisore Contabile a Bologna. Ha molti anni di esperienza nell’ambito della revisione contabile, analisi dei bilanci, predisposizione di business plan ed effettuazione di due diligence finalizzate alla valutazione di aziende industriali e commerciali anche nell’ambito di operazioni straordinarie. Svolge anche attività di formazione sia in aula che presso le aziende. Autore e Formatore presso Commercialista Telematico.
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Il volume offre un’analisi approfondita e puntuale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i dirigenti delle aziende industriali, aggiornato al rinnovo del 13 novembre 2024.
Il commentario analizza, articolo per articolo, tutte le disposizioni contrattuali, con un taglio pratico e ricco di riferimenti normativi e giurisprudenziali. Tra i temi trattati:
eBook in pdf di 141 pagine.
Scritto da Marco De Bellis, avvocato giuslavorista con oltre quarant’anni di esperienza e specializzazione nei rapporti dirigenziali, il commentario si propone come una guida pratica, autorevole e indispensabile per chi opera nel diritto del lavoro, nella consulenza aziendale o nella gestione delle risorse umane.
ARTICOLO 1
QUALIFICA E SUO RICONOSCIMENTO
Nuovi criteri per la categoria dirigenziale – Controversie su categoria e natura del rapporto
ARTICOLO 2
L’ISTITUZIONE DEL RAPPORTO
Elementi essenziali e accessori della lettera di assunzione – Fringe benefits – retribuzione variabile – Golden parachutes – Patto di non concorrenza – Termine – periodo di prova – impegno all’assunzione
ARTICOLO 3
TRATTAMENTO MINIMO COMPLESSIVO DI GARANZIA
Voci escluse dal calcolo
ARTICOLO 4
IMPORTO PER EX ELEMENTO DI MAGGIORAZIONE
ARTICOLO 5
EX MECCANISMO DI VARIAZIONE AUTOMATICA
ARTICOLO 6
AUMENTI DI ANZIANITÀ
ARTICOLO 6 BIS
COMPENSI DI IMPORTO VARIABILE COLLEGATI AD INDICI E/O RISULTATI (MANAGEMENT BY OBJECTIVE)
I tre modelli di MBO - Omessa fissazione degli obbiettivi
ARTICOLO 7
FERIE
Gestione delle ferie non godute
ARTICOLO 8
ASPETTATIVA
Presupposti e disciplina
ARTICOLO 9
FORMAZIONE E POLITICHE ATTIVE
“Fondirigenti Giuseppe Taliercio” – “Associazione 4manager”
ARTICOLO 9 BIS
CULTURA D’IMPRESA E MANAGERIALE
ARTICOLO 10
TRASFERTE O MISSIONI
Carattere temporaneo – Indennità prevista
ARTICOLO 11
TRATTAMENTO DI MALATTIA E MATERNITÀ
Definizione di malattia - Periodo di comporto e relativo calcolo – Licenziamento e dimissioni connesse con il superamento del periodo di comporto – Eventuale sospensione del rapporto - Controlli
ARTICOLO 11 BIS
TUTELA DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ
I congedi previsti – Rinvio alla normativa
ARTICOLO 11 TER
PARI OPPORTUNITÀ
Iniziative previste
ARTICOLO 11 QUATER
CONGEDO MATRIMONIALE
Presupposti e durata
ARTICOLO 12
TRATTAMENTO DI INFORTUNIO E MALATTIA DA CAUSA DI SERVIZIO – COPERTURA ASSICURATIVA
Polizze – Infortunio in occasione di lavoro e malattia non professionale – Morte
ARTICOLO 13
TRASFERIMENTO DI PROPRIETÀ DELL’AZIENDA
Mantenimento dei diritti acquisiti – Eventuali dimissioni
ARTICOLO 14
TRASFERIMENTO DEL DIRIGENTE
Definizione – Preavviso – Benefici economici connessi
ARTICOLO 15
RESPONSABILITÀ CIVILE E/O PENALE CONNESSA ALLA PRESTAZIONE
La necessaria comunicazione all’azienda, le eventuali dimissioni a seguito del rinvio a giudizio – Garanzie e copertura delle spese
ARTICOLO 16
MUTAMENTO DI POSIZIONE
Le tutele legali della professionalità – Le tutele giudiziali – Le dimissioni privilegiate
ARTICOLO 17
PREVIDENZA
ARTICOLO 18
PREVIDENZA E ASSISTENZA SANITARIA A CARATTERE INTEGRATIVO
Contributi a carico dell’azienda e del dirigente
ARTICOLO 18 BIS
ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
ARTICOLO 18 TER
WELFARE AZIENDALE
ARTICOLO 19
COLLEGIO ARBITRALE
Attivazione procedimento – Lodo arbitrale – Carattere facoltativo (e alternativo al giudizio) delle tutele – Limiti
ARTICOLO 20
INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI DIRIGENTI
Le rappresentanze sindacali aziendali
ARTICOLO 21
CONTROVERSIE
L’interpretazione del contratto collettivo
ARTICOLO 22
RISOLUZIONE DEL RAPPORTO
La forma scritta nel licenziamento – L’obbligo di motivazione – Il licenziamento per motivi organizzativi e per mancanze – Il licenziamento collettivo – Il licenziamento nullo e relative tutele – La revoca e l’impugnazione del licenziamento – Le dimissioni ordinarie e per giusta causa – La risoluzione consensuale del rapporto – L’eventuale transazione novativa generale
ARTICOLO 23
PREAVVISO
Natura del preavviso – Preavviso in servizio e indennità sostitutiva
ARTICOLO 24
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Elementi utili per il relativo calcolo
ARTICOLO 25
INDENNITÀ IN CASO DI MORTE
ARTICOLO 26
ANZIANITÀ
Indipendente dalla qualifica
ARTICOLO 27
DISPOSIZIONI GENERALI E CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE
Individuazione delle disposizioni e condizioni – Applicazione pratica
ARTICOLO 28
CONTRIBUTI SINDACALI
ARTICOLO 29
DECORRENZA E DURATA
Allegati
FWTP00027
(Registrazione del Corso in diretta svolto il 22.05.2025 - Durata del corso: 3 ore)
Webinar dedicato alla disciplina fiscale dei lavoratori frontalieri, dalle convenzioni contro le doppie imposizioni alla tassazione nel modello Redditi 2025.
Roberto Bianchi
Dottore commercialista e revisore legale in Bologna e Ravenna.
Docente a contratto di diritto tributario presso la SUPSI di Lugano, l’Università Luigi Bocconi di Milano, l’Università Luiss – Guido Carli di Roma e l’Università La Sapienza di Roma. È altresì pubblicista per il Sole 24 Ore e per numerose riviste di settore. È senior partner dello studio professionale Cioni & partners a Bologna.
Il corso è aperto a tutti gli interessanti e in particolare si rivolge a:
Il corso online è fruibile sia da pc che da dispositivi mobili (smartphone/tablet).
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Il volume, che coniuga normativa, prassi ed esemplificazioni pratiche, nasce dall’esperienza dell’autore come consulente del lavoro e docente in corsi di amministrazione del personale.
Si offre con la presente guida uno strumento utile sia per chi già opera nel settore, per consentirgli di non perdere il contatto con i passaggi necessari per l’elaborazione delle buste paga e dei vari adempimenti connessi, sia per coloro che si approcciano per la prima volta alla materia, a cui viene fornita una visione chiara delle disposizioni legislative e di prassi che regolano la determinazione del trattamento economico dei lavoratori subordinati e dei diversi obblighi previdenziali e fiscali che ne derivano. Grazie all’ausilio di schemi, tabelle riepilogative e numerosi esempi, sono analizzati tutti i passaggi per la determinazione degli importi spettanti ai dipendenti durante le molteplici situazioni (malattia, maternità, infortunio, liquidazione del TFR etc.) che possono verificarsi nello svolgimento del rapporto di lavoro e per il calcolo dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali. Sono affrontati, infine, i vari adempimenti mensili (UniEmens) e annuali (Autoliquidazione Inail, Certificazione Unica, Modello 770) collegati.
Questa edizione, oltre a tenere conto della legge di Bilancio per il 2025 e della legge n. 60/2025, di conversione con modificazioni del D.L. n. 19/2025, con riferimento alle modifiche al regime di determinazione del valore convenzionale auto, è aggiornata con i più recenti Messaggi e Circolari Inps (fino alla circolare n. 96/2025), la Nota Inail del 24 dicembre 2024, contenente le istruzioni all’autoliquidazione 2024-2025, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2025 di approvazione della Certificazione Unica 2025 e del 24 febbraio 2025 di approvazione del Modello 770/2025 e la Circolare n. 4/E/2025 dell’Agenzia delle Entrate di commento alle novità in tema di tassazione dei redditi di lavoro dipendente, in vigore dal 1° gennaio 2025. Impreziosisce l’opera la prefazione di Nevio Bianchi
Aggiornato alle circolari 4/E/2025 dell’Agenzia delle Entrate e 96/2025 dell’INPS e con tutte le novità contributive, previdenziali e fiscali per il 2025 tra cui:
• innalzamento della soglia di esenzione dei benefits
• riduzione del “cuneo fiscale”
• riordino delle detrazioni per familiari a carico e per oneri
• modifiche al regime di determinazione del valore convenzionale auto
IL VOLUME INCLUDE
Eventuali aggiornamenti normativi verranno commentati e resi disponibili online come contenuti aggiuntivi fino al 30 novembre 2025.
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Retribuzione
◾ Imponibile previdenziale
◾ Imponibile fiscale
◾ Contributi INPS
◾ Denuncia Uniemens
◾ Prestazioni previdenziali e assistenziali
◾ Imposte sul reddito di lavoro dipendente
◾ Trattamento di fine rapporto
◾ Autoliquidazione premi INAIL
◾ Certificazione Unica
◾ Modello 770
◾ Esempi di compilazione buste paga e denuncia UniEmens
ALESSANDRA GERBALDI
Consulente del lavoro iscritto all’Albo di Roma al n. 2619 dal 1998. Svolge per aziende clienti attività di consulenza in materia di amministrazione del personale e servizi in outsourcing di elaborazione payroll. Ha maturato una pluriennale e consolidata esperienza come formatore svolgendo assiduamente attività di docenza in corsi di formazione e master organizzati da primarie Società di formazione ed è autrice di articoli e pubblicazioni specialistiche in materia di amministrazione del personale, elaborazione paghe e adempimenti connessi.
Prefazione di Nevio Bianchi
Tabelle riepilogative
– Tabelle previdenziali 2025 – Minimali, Massimali, Fasce Contributive
– Tabelle fiscali 2025 – Aliquote e Scaglioni di Reddito, Detrazioni d’imposta, Trattamento integrativo per lavoro dipendente e assimilato
1 La retribuzione
1.1 La struttura della retribuzione
1.2 Gli elementi fissi della retribuzione
1.2.1 Gli elementi previsti dal contratto collettivo
1.2.2 Gli elementi previsti dalla contrattazione individuale
Esempio n. 1.1 - Facsimile di lettera di passaggio di livello con contestuale attribuzione di superminimo individuale assorbibile
Esempio n. 1.2 - Assorbimento del superminimo individuale per aumento della paga base stabilito dal rinnovo del CCNL
1.3 Gli elementi variabili della retribuzione
1.3.1 Compenso per lavoro straordinario
1.3.2 Compenso per lavoro supplementare
Esempio n. 1.3 - Compenso per lavoro straordinario
Esempio n. 1.4 - Compenso per lavoro supplementare
1.3.3 Compenso per lavoro notturno
1.3.4 Compenso per lavoro festivo
1.3.5 Indennità di cassa o indennità di rischio
1.3.6 Indennità di trasferta
1.3.7 Trasfertisti fissi
1.4 La retribuzione durante le assenze a totale carico del datore di lavoro
1.4.1 Il trattamento economico delle festività
1.4.2 La retribuzione durante le ferie
1.4.3 Permessi R.O.L. ed ex festività
Esempio n. 1.5 - La retribuzione durante le ferie
Esempio n. 1.6 - La liquidazione dei permessi
1.5 Le mensilità aggiuntive
Esempio n. 1.7 - Liquidazione della tredicesima mensilità in caso di periodi di congedo parentale
Esempio n. 1.8 - liquidazione quattordicesima mensilità in caso di trasformazione del rapporto da full-time a part-time
2 L’imponibile previdenziale e contributivo e l’imponibile fiscale
2.1 La retribuzione imponibile ai fini previdenziali
2.2 Gli importi e i valori che non concorrono a formare la retribuzione imponibile previdenziale
2.3 Minimali contributivi
2.4 Massimali contributivi
2.5 I contributi a carico del dipendente
2.6 Aliquote contributive INPS a carico dei lavoratori dipendenti
Esempio n. 2.1 - Facsimile di dichiarazione sostitutiva d’atto notorio per lavoratori dipendenti ai fini dell’individuazione del regime pensionistico applicato
2.7 La retribuzione imponibile ai fini fiscali
2.8 Altri importi che non concorrono a formare il reddito
2.9 Le somme imponibili ai fini fiscali
Esempio n. 2.2 - Scheda sintetica degli imponibili previdenziali e fiscali
Esempio n. 2.3 - Scheda sintetica dei sistemi di rimborso applicabili alle trasferte fuori dal comune sede di lavoro
Esempio n. 2.4 - Rimborso forfetario della trasferta in Italia
Esempio n. 2.5 - Buono pasto in formato cartaceo
Esempio n. 2.6 - Imponibilità previdenziale e fiscale delle prestazioni assistenziali e previdenziali (Esposizione in busta paga)
3 I contributi dovuti all’INPS e la denuncia UniEmens
3.1 Contributi ordinari
3.2 Contributi particolari
3.2.1 Contributo di solidarietà per il fondo pensioni lavoratori dipendenti (IVS aggiuntivo)
3.2.2 Contributo addizionale dell’1,40% dovuto per i rapporti di lavoro a tempo determinato
3.2.3 Ulteriore contributo addizionale dello 0,5% dovuto in caso di rinnovi di rapporti di lavoro a tempo determinato
3.2.4 Contributo dovuto nel caso di interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni
3.2.5 Contributo di solidarietà del 10% dovuto sulle somme versate a fondi e/o casse
3.2.6 Contributo per la Cassa unica assegni familiari (CUAF) dovuto dalle aziende del credito, dell’assicurazione e dei servizi tributari
3.2.7 Contributo per il finanziamento del fondo per l’erogazione del trattamento di fine rapporto – Versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS
3.2.8 Conguaglio degli importi corrisposti dai datori di lavoro ai lavoratori a titolo di TFR di competenza del Fondo di Tesoreria INPS
3.2.9 Esonero dal versamento del contributo per finanziamento del Fondo di garanzia TFR
3.2.10 Ulteriore esonero dello 0,28% dal 1° gennaio 2014
3.3 Retribuzioni eccedenti il massimale per i lavoratori rientranti nel sistema pensionistico “contributivo”
3.4 Indicazioni delle “variabili retributive” dell’anno precedente nel rispetto del criterio di competenza
3.5 Termini per il versamento dei contributi e per l’invio della denuncia UniEmens
3.6 La denuncia UniEmens
3.7 La struttura del flusso UniEmens
3.8 La denuncia individuale dei lavoratori dipendenti
3.9 La denuncia aziendale
4 Le prestazioni previdenziali e assistenziali
4.1 Malattia
4.1.1 Certificati medici telematici
4.1.2 Indennità di malattia a carico dell’INPS
4.1.3 Periodo per il quale spetta l’indennità di malattia a carico dell’INPS
4.1.4 Giornate per le quali spetta l’indennità di malattia a carico dell’INPS
4.1.5 Importo dell’indennità di malattia a carico dell’INPS
4.1.6 Retribuzione media giornaliera
4.1.7 Visite di controllo
4.1.8 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di malattia
4.1.9 Integrazione di malattia a carico del datore di lavoro
Esempio n. 4.1 - Prospetto sintetico per la determinazione dell’indennità di malattia
Esempio n. 4.2 - La malattia dell’impiegato
Esempio n. 4.3 - La compilazione dell’UniEmens nel caso di malattia dell’impiegato
Esempio n. 4.4 - La malattia dell’operaio retribuito in misura fissa (“mensilizzato”)
Esempio n. 4.5 - La compilazione dell’UniEmens nel caso di malattia dell’operaio
4.2 Congedo di maternità e paternità (alternativo e obbligatorio)
4.2.1 Indennità per congedo di maternità e paternità a carico dell’INPS
4.2.2 Periodo per il quale spetta l’indennità per congedo di maternità e paternità a carico dell’INPS
4.2.3 Importo dell’indennità per congedo di maternità e paternità a carico dell’INPS
4.2.4 Modalità di richiesta del congedo di maternità
4.2.5 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di congedo di maternità e paternità
4.2.6 Congedo obbligatorio del padre
4.2.7 Integrazione del congedo di maternità e paternità a carico del datore di lavoro
Esempio n. 4.6 - Prospetto sintetico per la determinazione dell’indennità per congedo di maternità e paternità
Esempio n. 4.7 - Il congedo di maternità dell’impiegata
Esempio n. 4.8 - La compilazione dell’UniEmens nel caso di maternità dell’impiegata con “presenze differite”
4.3 Congedo parentale
4.3.1 Durata del congedo parentale
4.3.2 Fruizione del congedo parentale ad ore
4.3.3 Indennità per congedo parentale a carico dell’INPS
4.3.4 Periodo per il quale spetta l’indennità per congedo parentale a carico dell’INPS
4.3.5 Importo dell’indennità per congedo parentale a carico dell’INPS
4.3.6 Fruizione frazionata del congedo parentale
4.3.7 Modalità di richiesta del congedo parentale e termini di preavviso
4.3.8 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens per l’accredito figurativo e per il recupero a conguaglio degli importi anticipati a titolo di congedo parentale
Esempio n. 4.9 - Prospetto sintetico per la determinazione dell’indennità per congedo parentale
Esempio n. 4.10 - Il congedo parentale dell’operaia retribuita in misura fissa (“mensilizzata”)
Esempio n. 4.11 - La compilazione dell’UniEmens nel caso di congedo parentale dell’operaia
4.4 Riposi giornalieri per allattamento
4.4.1 Durata e collocazione oraria dei permessi per allattamento
4.4.2 Diritto del padre ai riposi per allattamento
4.4.3 Cumulabilità dei riposi per allattamento con la banca ore
4.4.4 Modalità di richiesta dei riposi per allattamento
4.4.5 Indennità per riposi giornalieri a carico dell’INPS
4.4.6 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di riposi giornalieri
Esempio n. 4.12 - I riposi giornalieri per allattamento
Esempio n. 4.13 - La compilazione dell’UniEmens nel caso di riposi giornalieri per allattamento
4.5 Congedi per malattia bambino
4.5.1 Natura della malattia del bambino
4.5.2 Documentazione necessaria per la malattia bambino
4.5.3 Trattamento economico e computabilità ai fini contrattuali e previdenziali
4.5.4 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di malattia bambino
Esempio n. 4.14 - Assenza per malattia bambino di età inferiore a 3 anni
Esempio n. 4.15 - La compilazione dell’UniEmens nel caso di assenza per malattia bambino di età inferiore a 3 anni
4.6 Donazione di sangue
4.6.1 Inidoneità alla donazione di sangue
4.6.2 Indennità per donazione di sangue a carico dell’INPS
4.6.3 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di donazione di sangue
4.6.4 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di inidoneità alla donazione di sangue
Esempio n. 4.16 - La donazione di sangue
Esempio n. 4.17 - La compilazione dell’UniEmens nel caso di donazione di sangue con “presenze differite”
4.7 Donazione di midollo osseo
4.7.1 Indennità per donazione di midollo osseo a carico dell’INPS
4.7.2 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di donazione di midollo osseo
Esempio n. 4.18 - La donazione di midollo osseo
Esempio n. 4.19 - La compilazione dell’UniEmens nel caso di donazione di midollo osseo
4.8 Congedo matrimoniale
4.8.1 Congedo matrimoniale per gli impiegati
4.8.2 Congedo matrimoniale per gli operai del settore industria, artigianato e cooperative
4.8.3 Assegno per congedo matrimoniale per gli operai del settore industria a carico dell’INPS
4.8.4 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di congedo matrimoniale per gli operai del settore industria
4.9 Assegno per il nucleo familiare
4.9.1 Beneficiari dell’ANF
4.9.2 Soggetti che possono richiedere l’ANF
4.9.3 Importo dell’ANF e composizione del nucleo familiare
4.9.4 Reddito del nucleo familiare
4.9.5 Richiesta dell’ANF e adempimenti del lavoratore e del datore di lavoro
4.9.6 Misura dell’ANF da corrispondere
4.9.7 Prescrizione degli assegni per il nucleo familiare e pagamento dell’assegno per periodi pregressi
4.9.8 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso di assegni per il nucleo familiare
4.10 Permessi e congedi per disabili
4.10.1 Permessi fruibili direttamente dal lavoratore disabile
4.10.2 Permessi per l’assistenza di figli disabili
4.10.3 Permessi per l’assistenza di familiari disabili
4.10.4 Indennità a carico dell’INPS per permessi e congedi per disabili
4.10.5 Casi di riproporzionamento e di frazionabilità in ore dei permessi per disabili
4.10.6 Congedo straordinario per gravi motivi familiari
4.10.7 Mancanza di ricovero a tempo pieno della persona in situazione di disabilità grave
4.10.8 Modalità di richiesta dei permessi e congedi per disabili
4.10.9 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens per l’accredito figurativo e per il recupero a conguaglio degli importi anticipati a titolo di permessi e congedi per disabili
4.11 Infortunio
4.11.1 Obblighi del lavoratore in caso d’infortunio
4.11.2 Comunicazione d’infortunio ai fini statistici ed informativi
4.11.3 Denuncia d’infortunio ai fini assicurativi
4.11.4 Trattamento economico a carico del datore di lavoro in caso d’infortunio
4.11.5 Indennità di infortunio a carico dell’INAIL
4.11.6 Corresponsione dell’indennità d’infortunio a carico dell’INAIL
4.11.7 Integrazione dell’infortunio a carico del datore di lavoro
4.11.8 Modalità di compilazione della denuncia UniEmens in caso d’infortunio
Esempio n. 4.20 - L’infortunio del lavoratore retribuito in misura fissa
4.12 Integrazioni salariali
4.12.1 Lavoratori beneficiari
4.12.2 Unità produttiva e unità operativa
4.12.3 Misura delle integrazioni salariali
4.12.4 Durata massima complessiva
4.12.5 Contribuzione addizionale
4.12.6 Contribuzione figurativa
4.12.7 Modalità di erogazione e termine per i conguagli e il rimborso delle prestazioni
4.13 Cassa integrazione guadagni ordinaria
4.13.1 Aziende destinatarie
4.13.2 Causali di intervento
4.13.3 Durata della prestazione
4.13.4 Presentazione della domanda
4.14 Cassa integrazione guadagni straordinaria
4.14.1 Aziende destinatarie
4.14.2 Causali di intervento
4.14.3 Durata della prestazione
4.14.4 Presentazione della domanda
4.15 Fondi solidarietà bilaterali
4.15.1 Prestazioni dei fondi di solidarietà bilaterali
4.15.2 Misura e durata delle prestazioni dei fondi di solidarietà bilaterali
4.15.3 Contribuzione addizionale e contribuzione correlata
4.16 Fondo di integrazione salariale (FIS)
4.16.1 Lavoratori beneficiari
4.16.2 Prestazioni del fondo di integrazione salariale
4.16.3 Misura e durata massima complessiva delle prestazioni
4.16.4 Contribuzione addizionale e contribuzione correlata
5 Le imposte sul reddito di lavoro dipendente
5.1 Calcolo dell’imposta nel periodo di paga
5.2 Le detrazioni d’imposta
5.2.1 Detrazioni per lavoro dipendente e “assimilato” (art. 13, comma 1, lett. a), b), c) del Tuir)
5.2.2 Detrazioni per l’ex coniuge che percepisce assegni alimentari (art. 13, comma 5-bis del Tuir)
5.2.3 Detrazioni per altri redditi “assimilati” (art. 13, comma 5, del Tuir)
5.2.4 Detrazioni per carichi di famiglia (art. 12 del Tuir)
5.2.5 Detrazione per coniuge (art. 12, comma 1, lett. a) e b) del Tuir)
5.2.6 Detrazione per figli (art. 12, comma 1, lett. c) del Tuir)
5.2.7 Detrazione per ascendenti a carico (art. 12, comma 1, lett. d) del Tuir)
5.2.8 Certificazione delle detrazioni per carichi di famiglia
5.2.9 Riconoscimento delle detrazioni
5.2.10 Detrazioni per carichi di famiglia di cittadini extracomunitari fiscalmente residenti in Italia
5.2.11 Detrazioni per carichi di famiglia di cittadini residenti in Paesi che assicurino un adeguato scambio di informazioni
5.3 Trattamento integrativo per lavoro dipendente e assimilato (art. 1, D.L. n. 3/2020) – In vigore dal 1° luglio 2020
5.3.1 Somma netta che non concorre alla formazione del reddito per lavoratori dipendenti (art. 1, commi da 4 a 5 L. n. 207/2024 di Bilancio per il 2025) – In vigore dal 1° gennaio 2025
Esempio n. 5.1 - Facsimile di richiesta da parte del lavoratore di non riconoscimento del trattamento integrativo previsto dall’art. 1 del D.L. n. 3/2020 e/o della somma netta prevista dall’art. 1, commi da 4 a 5 della L. n. 207/2024 ovvero di riconoscimento solo in sede di conguaglio
Esempio n. 5.2 - Facsimile di dichiarazione di detrazioni d’imposta ai sensi e per gli effetti dell’articolo 23 del D.P.R. n. 600/1973
Esempio n. 5.3 - Calcolo dell’imposta e delle detrazioni spettanti nel periodo di paga
Esempio n. 5.4 - Calcolo del trattamento integrativo spettante nell’anno con reddito superiore a 15.000,00 ma non a 28.000,00 euro in caso di “deroga per incapienza” e riconoscimento della somma netta spettante nell’anno per lavoro dipendente con reddito superiore a 15.000,00 ma non a 20.000,00 euro
5.4 Calcolo dell’imposta sulle mensilità aggiuntive
5.5 Il conguaglio di fine anno o di fine rapporto
5.5.1 Soggetti che devono effettuare il conguaglio
5.5.2 Redditi da prendere in considerazione ai fini del conguaglio
5.5.3 Redditi esclusi dalle operazioni di conguaglio
5.5.4 Importi che non concorrono o concorrono parzialmente alla formazione del reddito
5.5.5 Gli oneri deducibili
5.5.6 Le operazioni del conguaglio fiscale
5.6 Determinazione e trattenuta dell’addizionale regionale e comunale
Esempio n. 5.5 - Calcolo dell’imposta, delle detrazioni per lavoro dipendente annue, delle addizionali da trattenere in rate ed esposizione nel modello CU
5.7 Somme soggette ad imposta sostitutiva del 10%
5.8 La tassazione separata degli emolumenti arretrati
Esempio n. 5.6 - La tassazione separata degli emolumenti arretrati - Aliquota media del biennio precedente
5.9 Ritenute su somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi
6 Il trattamento di fine rapporto
6.1 Computo del trattamento di fine rapporto
6.2 Maturazione nel caso di periodi inferiori all’anno
6.3 Detrazione del contributo IVS
6.4 Rivalutazione
6.5 Imposta sostitutiva sulla rivalutazione
6.6 Anticipazione
6.7 Diritti del coniuge divorziato
6.8 Decesso del lavoratore
6.9 Fondo di garanzia del TFR
6.10 Regime previdenziale e fiscale
6.11 Indennità di fine rapporto eccedente il milione di euro da assoggettare a tassazione ordinaria
6.12 TFR in busta paga – QUIR – Dal 2015 al 2018
6.13 Tassazione separata del trattamento di fine rapporto
6.14 Tassazione della rivalutazione del TFR
6.15 Tassazione delle anticipazioni e degli acconti del trattamento di fine rapporto
6.16 Altre somme e valori rientranti nell’ambito della tassazione separata
6.17 Tassazione delle altre indennità e somme
Esempio n. 6.1 - La tassazione separata del TFR
7 L’autoliquidazione dei premi INAIL
7.1 Comunicazione delle basi di calcolo
7.2 Pagamento del premio e dichiarazione delle retribuzioni
7.3 Comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte
7.4 Primo pagamento del premio di autoliquidazione per posizioni di nuova emissione
Esempio n. 7.1 - Primo pagamento del premio di autoliquidazione per posizioni di nuova emissione
7.5 Retribuzione imponibile
Esempio n. 7.2 - Retribuzione imponibile ai fini inail di un lavoratore part-time
Esempio n. 7.3 - Imponibile inail di un collaboratore coordinato e continuativo nel caso di unico committente
Esempio n. 7.4 - Imponibile inail di un collaboratore coordinato e continuativo nel caso di più committenti contemporanei
7.6 Riduzioni del premio assicurativo
7.7 Richiesta riduzione del tasso di premio per prevenzione – Modello OT23
7.8 Compilazione della dichiarazione delle retribuzioni
7.9 Determinazione del premio
7.10 Rateizzazione del premio da autoliquidazione
7.11 Pagamento del premio
Esempio n. 7.5 - Scheda sintetica degli adempimenti e termini di scadenza ordinari relativi all’autoliquidazione INAIL
Esempio n. 7.6 - Autoliquidazione del premio INAIL
8 La Certificazione Unica
8.1 Regole generali
8.2 Termini di consegna ai sostituiti
8.3 Modalità di consegna ai sostituiti
8.4 Termini e modalità di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate
8.5 Modello sintetico e modello ordinario
8.6 Modello sintetico da consegnare ai sostituiti
8.7 Modello ordinario da inviare all’Agenzia delle Entrate
8.8 Regole di compilazione della Certificazione Unica – Modello ordinario
9 Il modello 770
9.1 Struttura della dichiarazione dei sostituti d’imposta
9.2 Termini e modalità di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate del modello 770
9.3 Composizione del modello 770
9.4 Compilazione del quadro ST
9.5 Compilazione del quadro SV
9.6 Compilazione del quadro SX
9.7 Compilazione del quadro SY
(Registrazione del Corso in diretta svolto il 19.05.2025 - Durata del corso: 2 ore)
In collaborazione con

Webinar dedicato alla figura del volontario sportivo, dal suo inquadramento giuridico alla disciplina dei rimborsi spese.
Un incontro online con l’Avv. Biancamaria Stivanello e il Dott. Fabio Romei in cui esamineranno la figura del volontario sportivo, il suo inquadramento giuridico, la disciplina dei rimborsi spese.
Un approfondimento dell’istituto del volontariato nello sport così come si è venuto a delineare nel D.Lgs. 36/2021 a seguito dei diversi interventi legislativi di questi ultimi 4 anni.
Avv. Biancamaria Stivanello
Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994. Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale. Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, degli Enti di Promozione Sociale e di alcuni progetti ed eventi della Scuola dello Sport del CONI. Pubblicista e Direttore di PQM notiziario della Camera Civile degli Avvocati di Padova “Alberto Trabucchi”. Dal 2019 socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
Dott. Fabio Romei
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Consulente e revisore di federazioni sportive nazionali ed enti sportivi. Svolge attività di formazione per la Scuola dello Sport del CONI dal 1998. Docente nel corso di Management sportivo CONI Luiss e nel Master di primo livello in Diritto e Management dello Sport dell'Università Link Campus University; Vice presidente commissione società sportive ODCEC Roma e membro della Società Italiana di Management Sportivo. Dal 2019 è socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Breve guida per la pensione di reversibilità.
eBook in pdf di 32 pagine.
La pensione di reversibilità spetta ai superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità, ma anche dell’assicurato che al momento del decesso risulti in possesso dei prescritti requisiti contributivi. Quando deriva da assicurato è definita “indiretta”. La pensione ai superstiti è pari ad una quota percentuale della pensione del dante causa.
Questa seconda edizione è stata aggiornata con i limiti di reddito in vigore nell’anno 2025 (Circolare Inps numero 23 del 28-01-2025); tutte le informazioni su come richiedere la pensione ai superstiti in caso di contestuale diritto a pensione sia nel Fpld, sia nelle gestioni dei lavoratori autonomi, come stabilito dai messaggi Inps n. 1256/2024 e 246/2025 e con la circolare n. 64/2024 dello stesso istituto previdenziale, anche la parte che riguarda la possibilità di riconoscere la pensione ai superstiti in favore di nipoti maggiorenni orfani riconosciuti inabili al lavoro e viventi a carico degli ascendenti (come stabilito dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 88/2022)
Premessa
1. Requisiti contributivi
2. Beneficiari
2.1 Coniuge
2.2 Separazione legale
2.3 Assegno di mantenimento
2.4 Insufficiente il mantenimento di fatto
2.5 Ripartizione
2.6 Concorso con i figli
2.7 Con sentenza provvisoria
2.8 Unioni civili
2.9 Convivenza more uxorio
2.10 Figli minori
2.11 Nati fuori dal matrimonio
2.12 Studenti
2.12.1 Primo e secondo ciclo di istruzione
2.12.2 Universitari
2.12.3 Universitario a tempo parziale
2.12.4 Laureati che accedono a tirocinio
2.12.5 Corsi di formazione artistica e musicale (conservatori)
2.12.6 Iscrizione a Istituti Tecnici Superiori (ITS)
2.12.7 Iscritti a singoli corsi 4
2.12.8 Impiego in lavori socialmente utili e svolgimento di borsa lavoro
2.13 Inabili
2.13.1 Due trattamenti
2.14 Nipoti
2.15 Genitori
2.16 Fratelli e sorelle
3. Vivenza a carico
4. Decorrenza
4.1 Riscatto successivo
5. Misura
6. Come fare domanda
7. Limiti di reddito
8. Revoca e sospensione
8.1 Figlio studente che interrompe temporaneamente gli studi
9. Doppia annualità
9.1 Sulla quota del coniuge superstite
10. Una tantum ai superstiti privi di reversibilità
10.1 Requisito reddituale
11. Ratei di pensione
11.1 In quali casi va fatta domanda
11.2 Tassazione separata
Cumulabilità delle pensioni e nuovi limiti reddituali.
eBook in pdf di 27 pagine.
Aggiornato alle sentenze di Cassazione nn. 4290 e 4291 del 19.02.2025
Il primo intervento legislativo in tema di cumulo pensione/lavoro avvenne con la L. n. 218/1952 che introdusse una trattenuta del 25% sulle pensioni (vecchiaia, invalidità, ai superstiti) in caso di lavoro dipendente, con deroghe per i trattamenti minimi (istituiti proprio con quella legge) e per i lavoratori subordinati dell’agricoltura.
Successivamente, con la L. n. 903/1965, venne introdotta la pensione di anzianità che fra le principali caratteristiche aveva la totale incumulabilità con la retribuzione. In materia si intervenne poi con il Dpr n. 488/1968 e soprattutto con la L. n. 153/1969, ancora oggi in parte vigente. Correttivi hanno poi portato la L. n. 485/1972 e la L. n. 160/1975. La legislazione degli ultimi anni in materia è stata frenetica (è iniziata con il D.lgs. n. 503/1992 che ha introdotto per la prima volta il divieto di cumulo con i redditi da lavoro autonomo), con una stratificazione di norme che hanno subito cambiamenti quasi ogni anno.
Questa seconda edizione è stata aggiornata con i nuovi limiti di reddito in vigore nell’anno 2025 (Circolare Inps numero 23 del 28-01-2025), con le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024) e con l’orientamento espresso dalla Cassazione con le sentenze nn. 4290 e 4291/2025 in merito all’applicazione dei limiti reddituali nella verifica del diritto alle prestazioni pensionistiche collegate al reddito.
Introduzione
1. Pensione di vecchiaia
1.1 Pensioni di vecchiaia contributive
2. Pensione anticipata (di anzianità)
2.1 Pensione anticipata precoci
2.2 Pensione “quota 100” (e successive modifiche) e pensione anticipata flessibile (“quota 103”)
3. Pensione di invalidità
3.1 Riduzioni per redditi di lavoro
3.2 Pensione di inabilità
4. Pensione ai superstiti
4.1 Correttivo
4.2 Redditi
4.3 Esclusi dal computo
4.4 Limite alla riduzione dell’importo
5. Le trattenute lavorative
6. Le sanzioni
7. L’integrazione al minimo
7.1 Redditi da considerare
7.2 Agricoltura
7.3 Estero
7.4 L’integrazione può spettare in misura parziale
7.5 Cristallizzazione
7.6 Pensionamento in corso d’anno
7.7 Vincolata al reddito del coniuge
7.8 Verifiche reddituali
8. Assegno sociale
8.1 Redditi rilevanti
8.2 Redditi esclusi
8.3 Vendita di immobile
8.4 Rinuncia all’assegno di mantenimento
8.5 Se deriva da invalidità civile
8.6 Regime tributario
9. APE sociale
9.1 Attività lavorativa
10. Aliquote IRPEF
10.1 No tax area
