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La Busta Paga 2026 di Paolo Ballanti è una guida operativa completa e aggiornata alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, pensata per chi deve elaborare, verificare e comprendere nel dettaglio il cedolino paga.
Aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026
eBook in pdf di 99 pagine.
Il volume accompagna il lettore, passo dopo passo, nell’analisi di tutte le voci che compongono la busta paga, spiegando con linguaggio chiaro ma rigoroso come nascono gli importi, quali norme li regolano e come devono essere correttamente esposti. L’obiettivo è fornire un supporto concreto per lavorare con consapevolezza, evitando errori, contestazioni e sanzioni.
Ampio spazio è dedicato al calcolo della retribuzione ordinaria e straordinaria, alla gestione delle assenze tutelate (malattia, maternità, congedi parentali, infortuni), ai fringe benefit, ai contributi previdenziali e alle trattenute fiscali, fino alle competenze di fine rapporto, con particolare attenzione al TFR e all’indennità sostitutiva del preavviso.
Il testo non si limita alla teoria, ma entra nel merito delle modalità pratiche di esposizione in busta paga, distinguendo correttamente tra voci imponibili, figurative e indennità a carico degli enti previdenziali, con continui richiami alla normativa vigente e alla contrattazione collettiva.
Un ebook indispensabile per:
Uno strumento di lavoro aggiornato, affidabile e pensato per chi non vuole “limitarsi a usare il software”, ma capire e controllare i calcoli della busta paga.
Premessa
1. La retribuzione
1.1 Le forme di retribuzione
1.2 Il pagamento della retribuzione
2. Il Libro Unico del Lavoro
2.1 Il LUL e il cedolino paga
2.2 Datori di lavoro esclusi
2.3 L’obbligo di istituire il LUL
2.4 Soci e amministratori
2.5 Il contenuto del LUL
2.6 Il calendario presenze
2.7 Tenuta del LUL
2.8 Numerazione unitaria
2.9 Conservazione del LUL
2.10 Esibizione agli organi di vigilanza
2.11 Le sanzioni
3. Il cedolino paga
3.1 Consegna al dipendente
3.2 Le sanzioni
4. Le variabili del periodo di paga
4.1 Gli elementi fissi della retribuzione
4.2 La retribuzione per lavoro ordinario
4.3 La retribuzione per lavoro straordinario – supplementare
5. Le variabili del periodo di paga: le festività
5.1 Festività non lavorate
5.2 Festività lavorate
5.3 Festività cadenti di domenica
6. Le variabili del periodo di paga: ferie e permessi
6.1 Dipendenti con retribuzione fissa mensile
6.2 Permessi retribuiti diversi da quelli previsti dagli accordi collettivi
6.3 Riposi compensativi per banca ore
7. Le variabili del periodo di paga: le mensilità aggiuntive
7.1 Le mensilità aggiuntive: le scadenze
7.2 L’ammontare delle mensilità aggiuntive
7.3 Importo pieno delle mensilità aggiuntive
7.4 Riduzione delle mensilità aggiuntive
7.5 Il calcolo della mensilità aggiuntiva in busta paga
8. Le variabili del periodo di paga: gli eventi di malattia
8.1 I casi in cui spetta l’indennità INPS
8.2 Il calcolo dell’indennità INPS
8.3 Le malattie a carico dei datori di lavoro
8.4 I calcoli
8.5 Come gestire l’assenza di compenso a carico azienda
9. Le variabili del periodo di paga: la maternità
9.1 La maternità obbligatoria
9.1.1 Differimento e posticipo
9.1.2 Anticipazione e proroga del congedo di maternità
9.1.3 Interruzione di gravidanza
9.1.4 Parto prematuro
9.1.5 Il trattamento economico a carico dell’INPS
9.2 Il congedo parentale
9.3 Riposi giornalieri
9.4 Permessi per malattia del bambino
9.5 Congedo di paternità obbligatorio
10. Le variabili del periodo di paga: le assenze per motivi sanitari
10.1 Permessi retribuiti per lavoratori con disabilità o loro familiari
10.2 Congedo straordinario
11. Le variabili del periodo di paga: l’infortunio sul lavoro
11.1 Indennità INAIL
11.2 Integrazione a carico azienda
12. I contributi previdenziali e assistenziali
12.1 Compensi in denaro
12.2 Compensi legati alle trasferte
12.3 Premi di produttività
12.4 Indennità sostitutiva del preavviso
12.5 Compensi in natura
12.5.1 Beni e servizi di modico valore
12.5.2 Veicoli aziendali
12.5.3 Fabbricati concessi in locazione, uso o comodato
12.5.4 Opere e servizi di utilità sociale
12.5.5 Cessione di azioni
12.5.6 Prestiti
12.5.7 Somministrazione del vitto e prestazioni sostitutive
12.5.8 Servizi di trasporto
12.6 I contributi previdenziali e assistenziali a carico del dipendente
12.7 Arrotondamento
12.8 Il minimale
12.9 Il massimale
12.10 L’esposizione in busta paga dei contributi
13. Le trattenute fiscali
13.1 La base imponibile ai fini fiscali
13.2 L’imposta lorda
13.3 Il calcolo dell’imposta netta
13.4 Trattamento integrativo del reddito
13.5 L’esposizione delle ritenute fiscali in busta paga
13.6 Le addizionali IRPEF
14. Le trattenute sul netto
15. Le competenze di fine rapporto
15.1 Indennità sostitutiva del preavviso
15.2 Il Trattamento di Fine Rapporto
15.2.1 Il calcolo del TFR netto
I regimi fiscali degli impatriati
Edizione 2026 | eBook in pdf di 355 pagine
Questo manuale nasce dalla necessità di implementare e aggiornare l’ultima edizione pubblicata nel 2025, onde mantenere i lettori aggiornati rispetto agli sviluppi concernenti tutti gli interpelli pubblicati nel 2025 (escluso quanto già presente nella precedente edizione) e le prime sentenze della Cassazione che, è doveroso segnalarlo, si sono concretizzate in una bocciatura alle libere interpretazioni dell’Agenzia delle entrate, producendo – almeno fino alla data in cui si scrive – sentenze sempre favorevoli al contribuente.
Ovviamente, non mancano le doverose precisazioni in merito a talune situazioni controverse che, nel bene o nel male, hanno trovato (o non hanno ancora trovato) delle conferme di prassi e di giurisprudenza.
Il corpo del testo ripercorre lo schema proposto fin dalla prima edizione, aggiornando i facsimili ivi proposti e razionalizzando la parte normativa.
Si è ritenuto opportuno mantenere anche le informazioni afferenti alla disciplina inizialmente prevista dal Regime, posto che è oramai difficile reperire in commercio testi che concernano tali argomentazioni, nonostante, come detto, molti contribuenti si trovino ancora a dover verificare le predette regole originarie.
Non manca una dettagliata analisi relativa a fattispecie particolari, le cui interpretazioni fornite dall’Amministrazione finanziaria non paiono a volte condivisibili.
Anche quest’anno, viene ripresa la sezione dedicata alle FAQ pervenute, evidenziando quelle che presentano ancora dubbi interpretativi sulla normativa in vigore e ogni eventuale aggiornamento al riguardo. Sono, inoltre, stigmatizzati quei casi controversi che risultano ancora privi di valida risposta normativa o di prassi.
Prefazione
Introduzione
I PARTE – La normativa di riferimento
II PARTE – Il regime agevolativo dei lavoratori impatriati per le persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia
Premessa
Disciplina per i trasferimenti avvenuti fino al 29 aprile 2019
9.1 Aspetti generali
9.2 Manager e lavoratori con elevata qualificazione e specializzazione
9.3 Lavoratori autonomi impatriati
9.4 Impatriati in possesso di laurea
9.5 Opzione per il regime fiscale dei lavoratori impatriati
9.6 La misura dell’agevolazione
9.7 Fruizione del beneficio da parte dei lavoratori dipendenti e riconoscimento dell’agevolazione da parte dei sostituti di imposta
9.8 Fruizione del beneficio da parte dei lavoratori autonomi
9.9 Il divieto di cumulo
9.10 Note sulla determinazione dei redditi
9.11 Trasferimenti ante 30 aprile 2019: riepilogo della regolamentazione vigente
9.11.1 Manager e lavoratori con elevata qualificazione e specializzazione
9.11.2 Lavoratori in possesso di laurea
9.11.3 Lavoratori autonomi
Disciplina trasferimenti post 29 aprile 2019 e proroga vecchi impatriati
10.1 Le regole in vigore fino al 31 dicembre 2023
10.2 Trasferimenti post 29 aprile 2019: riepilogo della regolamentazione vigente (ante 2024)
10.2.1 Lavoratori dipendenti
10.2.2 Lavoratori autonomi
Casi particolari analizzati dall’Agenzia delle entrate nella Circolare 33/2020
11.1 Contribuenti che rientrano a seguito di distacco all’estero
11.2 Lavoro subordinato svolto a bordo di navi ed aeromobili in traffico internazionale
11.3 Conseguimento del titolo dopo il periodo di ventiquattro mesi
11.4 Funzionari e agenti dell’Unione Europea
11.5 Datore di lavoro non residente
11.6 Diritti d’autore
11.7 Redditi soggetti all’aliquota addizionale di cui all’articolo 33 del DL 78/2010
11.8 Emolumenti variabili percepiti nel periodo di imposta di acquisizione della residenza fiscale in Italia
11.9 Bonus maturato nell’ultimo anno di fruizione del regime agevolato
11.10 Luogo e momento di trasferimento della residenza in Italia
11.11 Cittadini stranieri
11.12 Contribuenti che rientrano a seguito di aspettativa non retribuita
11.13 Incompatibilità tra il regime forfetario e quello degli impatriati
Modelli delle domande da predisporre
12.1 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore dipendente al proprio datore di lavoro (a decorrere dal 01/01/2024)
12.2 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore dipendente al proprio datore di lavoro
12.2.1 Modello A
12.2.2 Modello B
12.3 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore autonomo al proprio committente
III PARTE – Provvedimenti, risoluzioni e interpelli
Provvedimento 46244/2016
Provvedimento 64188/2017
Interpello 51/2018
Interpello 72/2018
Interpello 76/2018
Interpello 59/2020: il requisito del collegamento funzionale all’impatrio
Provvedimento 60353/2021 con errata corrige
Risoluzione 17/2021
Risoluzione 27/2021
Interpello 596/2021: commento
Interpello 703/2021
Interpello 854/2021: commento
Interpello 3/2022: commento
Interpello 32/2022: commento
Interpello 85/2022: commento
Interpello 119/2022: commento
Interpello 159/2022: commento
Risoluzione 24/E del 31/05/2022
Interpello 172/2022: il divieto per i cittadini extra-UE
Interpello 460/2022: commento
Interpello 321/2022
Interpello 152/2024
Interpello 159/2024
Risoluzione 40 del 23 luglio 2024
Risposta 16/2025
Appendice prassi ante 2024: le Circolari dell’Agenzia delle entrate
Circolare n. 17 del 23/05/2017
Circolare n. 33 del 28/12/2020
IV PARTE – La nuova disciplina in vigore dal 1° gennaio 2024
Le regole stabilite post 31 dicembre 2023
Le indicazioni fornite nella Relazione illustrativa
Le indicazioni fornite nella Relazione tecnica
Schema riassuntivo di confronto tra 2023 e 2024
Come cambia la residenza fiscale delle persone fisiche dal 1° gennaio 2024
V PARTE – Nuovo regime di favore per imprese e professionisti
La disciplina prevista per imprese, società e associazioni professionali
Le indicazioni fornite nella Relazione illustrativa
Le indicazioni fornite nella Relazione tecnica
Schema di confronto tra impatriati e imprese 2024
FAQ: le risposte ai principali quesiti
PARTE VI – Istanze di interpello 2025 commentate
Interpello 22/2025
Interpello 41/2025
Interpello 53/2025
Interpello 55/2025
Interpello 66/2025
Interpello 67/2025
Interpello 70/2025
Interpello 71/2025
Interpello 72/2025
Interpello 74/2025
Interpello 142/2025
Interpello 228/2025
Interpello 263/2025
Interpello 264/2025
Interpello 274/2025
Interpello 317/2025
Appendice
CORTE DI CASSAZIONE – ordinanza 27 dicembre 2024, n. 34655
CORTE DI CASSAZIONE – ordinanza 7 giugno 2025, n. 15234
CORTE DI CASSAZIONE – ordinanza 19 agosto 2025, n. 23526
CORTE DI CASSAZIONE – ordinanza 20 novembre 2025, n. 30569
Tool in excel per il calcolo e confronto di oneri ed imposte aggiornato con le nuove aliquote delle imposte alla fonte 2026 pubblicate sul sito istituzionale del Canton Ticino, tra il regime dei “vecchi” frontalieri, disciplinato dall’Accordo Italia/Svizzera del 03/10/1974 contro le doppie imposizioni, e quello dei “nuovi” frontalieri ratificato con la legge n. 83 del 13/06/2023.
Il tool recepisce la nuova modulazione IRPEF a 3 aliquote del Dlgs Riforma dell'Irpef n. 207 del 30.12.2024 in materia di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi, in attuazione della Riforma fiscale (Legge n. 111 del 09.08.2023) con la quale è stata conferita delega al Governo per la revisione del sistema tributario, oltre all’istituzione contributo al SSN da parte dei “vecchi” frontalieri ai sensi dei commi 237-243 art.1 legge n.213 del 30/12/2023.
Secondo l'accordo del 1974 Italia Svizzera, i dipendenti in Svizzera che risiedono a 20km dalla frontiera, versano le imposte solo in Svizzera e quest'ultima riversa una parte di queste ai comuni di residenza dei lavoratori in Italia.
Con il nuovo accordo che vale solo per chi inizia per la prima volta come dipendente dopo la data di entrata in vigore dell'accordo, pagherà sia le imposte in svizzera (leggermente ridotte) che in Italia in dichiarazione dei redditi ed avrà la possibilità di beneficiare di una franchigia di euro 10.000,00 oltre che potrà dedurre gli oneri previdenziali versati in svizzera e detrarre le imposte.
Il tool confronta i due regimi "Vecchio Frontaliere" e "Nuovo Frontaliere".
Per il Vecchio Frontaliere" saranno calcolati i seguenti dati:
Lato CH
Lato IT
Per il "Nuovo Frontaliere" saranno calcolati i seguenti dati:
Lato CH
Lato IT
Al termine dell'inserimento dei dati, viene elaborato il confronto dei due regimi con tre grafici che espongono le conclusioni.
Il welfare aziendale e i fringe benefit rappresentano oggi strumenti centrali per migliorare la produttività, ottimizzare il costo del lavoro e rafforzare il benessere organizzativo.
Questo volume di 288 pagine offre una guida operativa, aggiornata e orientata alla pratica per progettare, gestire e applicare correttamente i piani di welfare aziendale, alla luce delle più recenti novità normative e di prassi.
L’opera analizza in modo sistematico il welfare aziendale, i premi di risultato, la retribuzione e i fringe benefit, con un approccio integrato che unisce profili giuslavoristici, fiscali e previdenziali. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione verso un welfare sostenibile, alle politiche di wellbeing, allo smart working, alla settimana corta e ai nuovi modelli di organizzazione del lavoro.
Grazie a esempi concreti, casi aziendali reali e schede di sintesi, il volume consente di tradurre immediatamente la normativa in soluzioni operative, supportando professionisti e imprese nella costruzione di sistemi di welfare realmente efficaci.
- Analisi completa del welfare aziendale e delle modalità di implementazione
- Premi di risultato e conversione in welfare: disciplina fiscale e contributiva
- Trattamento dei fringe benefit: beni e servizi, utenze, polizze, buoni pasto e autoveicoli aziendali
- Aggiornamento alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026
- Welfare sostenibile, work-life balance e politiche di wellbeing
- Settimana corta e nuovi strumenti di flessibilità organizzativa
- Casi aziendali e best practice (Luxottica, Ducati, Intesa Sanpaolo)
- Schede riepilogative finali per una consultazione rapida e immediata
Contenuti operativi inclusi (anche online in formato personalizzabile)
- Bozza di questionario per l’analisi dei fabbisogni
- Bozza di regolamento di welfare aziendale
- Bozza di contratto integrativo aziendale
- Schemi pratici ed esempi applicativi
Contenuti digitali
Con l’acquisto del volume sono inclusi aggiornamenti online fino a giugno 2026, accessibili tramite piattaforma Maggioli.
Paolo Stern – Consulente del lavoro, Presidente Nexumstp Spa, esperto di diritto sindacale e relazioni industriali.
Massimiliano Matteucci – Consulente del lavoro, docente universitario e cultore della materia in diritto del lavoro.
Aggiornato alla legge di bilancio 2026 (L. n. 199 del 30 dicembre 2025) e con esempi pratici, bozze di regolamento e schede riepilogative
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Il welfare aziendale
◾ Premi di risultato
◾ La retribuzione
◾ I fringe benefit
◾ L’applicazione del welfare
◾ Il welfare sostenibile
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
◾ L. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026)
IL VOLUME INCLUDE
◾ Aggiornamenti online fino a giugno 2026
◾ Bozza di questionario
◾ Bozza di Regolamento welfare aziendale
◾ Bozza di Contratto integrativo aziendale
Introduzione
1. Il welfare aziendale
1.1 Gli obiettivi
1.2 Come predisporre un piano di welfare
1.3 Paniere di beni e servizi
1.4 La redazione di un piano di welfare
1.5 La piattaforma
1.6 Misurare gli effetti post piano
1.7 Circolare INPS 31 maggio 2023, n. 49
2. Premi di risultato
2.1 Ambito soggettivo ed oggettivo
2.2 Riferimenti normativi
2.3 L’accordo
2.4 Aspetti retributivi, fiscali e previdenziali
3. La retribuzione
3.1 I compensi in natura
3.2 Deducibilità dei costi per l’impresa
4. Fringe benefit
4.1 Beni e servizi ceduti dall’azienda
4.2 Fringe benefit e rimborso delle utenze domestiche
4.3 PC, tablet e telefoni
4.4 Alloggio in uso al dipendente – House allowance
4.5 Prestito concesso ai dipendenti
4.6 Polizze assicurative
4.7 Stock option
4.8 Circolare Agenzia delle Entrate 7 marzo 2024, n. 5/E
4.9 Trattamento integrativo speciale per i lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per quelli del comparto turistico, ricettivo e termale
5. L’applicazione del welfare in azienda
5.1 Welfare: il benessere in azienda
5.2 Le misure del welfare aziendale
5.3 Attivazione del welfare
5.4 Condizioni: categorie o generalità dei lavoratori
5.5 Modalità di adozione del welfare
5.6 Strumenti per l’attuazione del welfare
5.7 Welfare e premi di risultato
5.8 Welfare per obiettivi
5.9 Agevolazioni
5.10 Bozza di questionario
5.11 Bozza di Regolamento welfare aziendale
5.12 Bozza di Contratto integrativo aziendale
5.13 Caso Luxottica
5.14 Ducati Motor Holding
6. Da welfare aziendale a welfare sostenibile: la visione alternativa di uno strumento ordinario
6.1 Premessa
6.2 La sostenibilità ambientale in azienda
6.3 Le richieste dei lavoratori
6.4 Welfare sostenibile
6.5 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: il lavoro agile
6.6 Le definizioni
6.7 La normativa
6.8 Curiosità: quali sono i giorni della settimana ideali per lavorare in smart working?
6.9 Fab working, una nuova accezione di lavoro agile
6.10 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: misure di mobility management
6.11 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: politiche di whistleblowing
6.12 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: misure per garantire la parità di genere
6.13 L’importanza della figura della Consigliera di parità nel progetto di Regione Emilia-Romagna
6.14 Perché adottare misure di welfare aziendale: il recesso dei talenti
6.15 Il fenomeno del quiet quitting
6.16 Il fenomeno del job creep o work creep
6.17 I nuovi rischi psicosociali nelle piccole aziende
6.18 Il burnout della Yolo Generation
6.19 Misure di welfare, salute e sicurezza sul lavoro: i rischi psicosociali e come prevenirli
6.20 Il benessere in ambiente di lavoro
6.21 Quanto è importante creare un ambiente di lavoro sano e positivo?
6.22 Il work-life balance
6.23 L’organizzazione e lo stress lavoro-correlato
6.24 La mindfulness in azienda
6.25 Il welfare aziendale che produce credito: le misure di investimento mediante il modello OT23
6.26 L’intervento E-5 e il ruolo del welfare aziendale
7. Nuovi strumenti di flessibilità. La settimana corta
7.1 La c.d. settimana cortissima. La distribuzione del tempo di lavoro nella con- trattazione collettiva
7.2 L’origine del fenomeno
7.2.1 Le influenze esercitate dalla legislazione emergenziale durante la pandemia da Covid-19
7.3 Il lavoro che non può essere svolto da remoto e l’alternativa al lavoro agile .
7.4 L’organizzazione della settimana corta. Analisi della contrattazione collettiva
7.4.1 Il venerdì breve nel caso Stellantis
7.4.2 La flexi-week adottata da Awin Italia
7.5 Il ruolo dei permessi e le conseguenze retributive: l’orario non è più il principale criterio
7.6 Gli effetti della settimana corta sulla salute psicofisica dei lavoratori
7.7 Incidenza della settimana corta sul work life balance
7.8 Esperienze applicative
7.9 L’accordo innovativo in Luxottica
7.9.1 Il funzionamento della settimana corta e il ruolo rivestito dalla contrattazione collettiva
7.9.2 Beneficiari ed esclusi
7.9.3 Le opinioni dei dipendenti
7.10 La sperimentazione “apripista” di Intesa Sanpaolo
7.10.1 L’evoluzione dello smart working
7.10.2 L’introduzione della settimana corta
7.10.3 Pareri e feedback del personale
7.11 Lamborghini raccoglie il testimone delle aziende
7.11.1 La settimana corta alternata
7.11.2 Pareri divergenti
8. Fringe benefit e autoveicoli aziendali: disciplina fiscale e previdenziale
8.1 Premessa
8.2 Principi generali e inquadramento normativo
8.2.1 Il principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente
8.2.2 L’autoveicolo come fringe benefit
8.2.3 Riferimenti normativi
8.3 Il nuovo regime
8.3.1 Ambito di applicazione
8.3.2 Esempi numerici
8.3.3 Modelli di assegnazione fringe benefit auto
8.3.4 Riduzione per somme trattenute
8.3.5 Disciplina transitoria e proroghe contrattuali
8.3.6 La consegna del veicolo come momento impositivo
8.3.7 Rinnovi e proroghe contrattuali e riassegnazioni
8.4 Deduzioni fiscali e trattamento ai fini delle imposte dirette
8.4.1 Il principio di correlazione tra costi e redditi
8.4.2 Esempio – Autovettura assegnata in uso promiscuo al dipendente – Deducibilità
8.4.3 Assegnazione dell’auto agli amministratori
8.4.4 Assegnazione dell’auto agli amministratori: deduzioni fiscali e trattamento ai fini delle imposte dirette
8.5 Trattamento ai fini IVA
8.5.1 Regole di detraibilità dell’IVA
8.5.2 Veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti
8.5.3 Fatturazione dell’uso personale
8.5.4 IRAP – Base imponibile e deduzioni - Trattamento dei costi relativi agli autoveicoli aziendali
8.6 Valorizzazione del fringe benefit auto per auto fuori produzione e non indicate in tabella ACI
8.7 Revoca del fringe benefit auto: punti d’attenzione
8.8 Valorizzazione del benefit auto e indennità sostitutiva di preavviso
8.9 Gli aspetti collaterali dell’assegnazione dell’auto e la car policy aziendale
SCHEDE DI SINTESI
1. Stabilizzazione dei rapporti di lavoro
2. Cos’è il welfare aziendale
3. Evoluzione normativa
4. Welfare aziendale
5. Welfare aziendale – Categorie di dipendenti
6. Tipologie di welfare
7. Welfare aziendale – Regolamento aziendale
8. Welfare aziendale – Quali benefit?
9. Welfare aziendale – Quali familiari?
10. Limiti e criteri all’erogazione del welfare
11. Erogazione tramite voucher
12. Risoluzione n. 55/2020 – Welfare premiale
13. Ultimi cenni
14. Cosa sono i fringe benefits?
15. Erogazione di fringe benefit mediante documenti di legittimazione
16. Fringe benefit e Legge di Bilancio 2025
17. Figli a carico
18. Superamento del limite
19. Novità 2025 – Nuovi assunti
20. Differenze
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23.12.2025 Suppl. Ordinario n. 40, il comunicato con cui l’Agenzia delle entrate ha reso note le tabelle elaborate dall’Automobile Club d’Italia per il 2026, utili per la determinazione del fringe benefits, cioè della retribuzione in natura che deriva dalla concessione in uso ai dipendenti dei veicoli aziendali che vengono destinati ad uso promiscuo per esigenze di lavoro e per esigenze private, ai sensi dell’art. 51, comma 4, lett. a) del TUIR.
In Allegato le Tabelle ACI 2026 in formato excel distinte per tipologia di veicolo in produzione e fuori produzione:
L’applicativo in excel effettua il calcolo per simulare gli effetti fiscali delle imposte sostitutive previste dalla Legge di Bilancio 2026, in particolare:
Aggiornato a seguito della pubblicazione in GU n. 301 del 30.12.2025 della Legge di Bilancio 2026 (Legge del 30.12.2025 n. 199).
Per tutte le tipologie di agevolazioni il tool richiede alcune informazioni relative al lavoratore dipendente (reddito lordo, regione di residenza, valore degli importi rilevanti per la corrispondente agevolazione) e sviluppa dei calcoli che mettono a confronto la tassazione ordinaria e quella agevolata, al fine di appurarne il vantaggio.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi; per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate e che lo zoom sia impostato al 100%
Pacchetto completo contenente un ebook e un foglio di calcolo in excel per il calcolo della busta paga:
Premessa.
1. Il rapporto di lavoro.
1.1 Diritti e doveri delle parti
1.2 Le tipologie contrattuali
1.3 Il nuovo Contratto nazionale e le regole per il periodo di prova.
1.4 Le categorie.
1.5 I nuovi minimi di stipendio.
1.6 Le modalità di pagamento.
1.7 Il lavoro ripartito.
2. Orario di lavoro, festività e straordinari
2.1 La settimana lavorativa.
2.2. Le indennità per i sostituti
2.3 Festività e riposi settimanali
2.4 Gli straordinari
3. Ferie e permessi
3.1 Le ferie.
3.2 Permessi
3.3 Permessi per formazione professionale.
3.4 Donne vittime di violenza domestica.
3.5 Le assenze non giustificate.
4. Malattie, infortuni e maternità.
4.1 Indennità e mantenimento del posto di lavoro.
4.2 In caso di infortunio.
4.3 La maternità.
5. L'assunzione.
5.1 Gli obblighi formali
5.2 La lettera di assunzione.
5.3 Il periodo di prova.
5.4 La denuncia del nuovo rapporto di lavoro.
5.5 La procedura passo passo.
5.6 La dichiarazione di convivenza.
5.7 La busta paga.
5.8 La Certificazione dei compensi
6. I contributi
6.1 I calcoli
6.2 Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona
6.3 Esempi di calcoli
6.4 Le regole in caso di permanenza in servizio per chi ha maturato il diritto alla pensione con quota 103
6.5 I contributi integrativi
6.6 I contributi 2024
6.7 Come pagare
6.8 Quando si versano i contributi
7. La conclusione del rapporto di lavoro.
7.1 I termini di preavviso.
7.2 Trattamento di fine rapporto.
7.3 I contributi per le ferie non fruite.
8. Le agevolazioni fiscali per i datori di lavoro.
8.1 La deduzione dei contributi
8.2 Detrazione del 19% per lo stipendio delle badanti
8.3 La ripartizione dell'agevolazione.
DOMANDE&RISPOSTE.
Facsimile lettera di assunzione lavoro domestico.
Il file, sviluppato in ambiente Microsoft Excel con estensioni Visual Basic, permette il rapido calcolo del prospetto paga da consegnare mensilmente al lavoratore domestico (colf e badanti) per il 2026.
Aggiornato con CCNL ipotesi rinnovo 2026
Aggiornamenti gratuiti al momento della pubblicazione, da parte dell’INPS, degli importi dei contributi dovuti per l’anno 2026.
Il file consente il calcolo della busta paga secondo il metodo orario ed esegue il riporto automatico dell’orario di lavoro nei giorni del mese e, archiviando la busta paga del mese, ne utilizza i valori per il calcolo trimestrale dei contributi da versare all’Inps tramite la compilazione degli appositi MAV.
Il file produce infine il prospetto CU annuale da consegnare al dipendente a fine anno e un prospetto riepilogativo annuale utile per il riporto dei dati all’anno successivo.
Non viene gestito il TFR che rimane a cura utente. All’interno di Busta Paga Colf troverete inoltre l’intero contratto collettivo nazionale di riferimento per i collaboratori domestici aggiornato e stampabile oltre ai minimi contrattuali dei vari livelli aggiornati e stampabili.
All’interno di Busta Paga Colf troverete inoltre l’intero contratto collettivo nazionale di riferimento per i collaboratori domestici aggiornato e stampabile oltre ai minimi contrattuali dei vari livelli aggiornati e stampabili.
Il file è impostato per gestire un rapporto di lavoro, liberamente duplicabile per la gestione di più rapporti di lavoro relativamente all'anno 2026.
L’applicazione richiede l’inserimento dei seguenti dati:
L’applicazione restituisce:
Gli aggiornamenti del foglio di calcolo verranno forniti per 1 anno dalla data di acquisto.
NOTE: Richiede WinZip, Microsoft Windows Excel 97 o superiori (non funziona su Mac).
Tutte le novità del contratto per Colf, badanti e babysitter.
Aggiornato con nuovi minimi contrattuali in vigore dal 1° gennaio 2026
Nell'ebook in pdf di 76 pagine, tutte le novità, i minimi contrattuali in vigore e il fac-simile di una lettera di assunzione.
Il 28 ottobre 2025 è stato sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Nazionale per colf, badanti e baby sitter, valido dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028. Il contratto introduce modifiche significative sia sul piano economico che normativo.
Sul fronte retributivo, l'accordo prevede un incremento strutturale di 100 euro lordi mensili a regime per il livello BS (assistente a persona autosufficiente convivente), con aumenti riproporzionati per tutti gli altri livelli. L'incremento viene erogato in quattro tranche distribuite nel triennio: 40 euro da gennaio 2026, 30 euro da gennaio 2027, 15 euro da gennaio 2028 e ulteriori 15 euro da settembre 2028.
Cambia anche il meccanismo di rivalutazione annuale dei minimi retributivi in base all'indice ISTAT: la percentuale passa dall'80% al 90% del costo della vita, garantendo una maggiore copertura rispetto all'inflazione.
Sul piano dei diritti, il contratto introduce per la prima volta nel settore del lavoro domestico il congedo parentale: entrambi i genitori possono usufruire fino a 4 mesi di astensione dal lavoro, non retribuita, per la cura dei figli. La misura colma un vuoto normativo che fino ad oggi aveva escluso questa categoria di lavoratori.
Vengono ampliati i permessi retribuiti, che ora comprendono esplicitamente le visite mediche documentate, le incombenze legate al rinnovo del permesso di soggiorno e le pratiche di ricongiungimento familiare. Accanto a questi, nascono nuovi permessi specifici (non retribuiti) per l'assistenza continuativa di familiari con gravi disabilità, in linea con quanto previsto dalla Legge 104/1992.
L'indennità mensile per il possesso della certificazione professionale UNI 11766:2019 (rilasciata da Ebincolf) aumenta da 11 a 30 euro mensili, riconoscendo economicamente la qualificazione professionale acquisita.
Restano confermate le agevolazioni fiscali per le famiglie: la deduzione integrale dei contributi previdenziali versati e la detrazione del 19% sullo stipendio della badante per i datori di lavoro con reddito fino a 40.000 euro. Per il 2025 è inoltre in vigore il contributo di 850 euro mensili erogato dall'INPS per l'assunzione di badanti che assistono anziani in condizione di grave disabilità. Confermata anche la riduzione contributiva per chi assume personale per l'assistenza notturna e le agevolazioni per le famiglie con persone non autosufficienti a carico che necessitano di una seconda badante.
Premessa
1. Il rapporto di lavoro
1.1 Diritti e doveri delle parti
1.2 Le tipologie contrattuali
1.3 Il Contratto nazionale e le regole per il periodo di prova
1.4 Le categorie
1.5 I nuovi minimi contrattuali
1.6 Gli scatti biennali
1.7 Indennità per qualificazione professionale
1.8 Le modalità di pagamento della retribuzione
1.9 Il lavoro ripartito
2. Orario di lavoro, festività e straordinari
2.1 La settimana lavorativa
2.2 Le indennità per i sostituti
2.3 Festività e riposi settimanali
2.4 Gli straordinari
3. Ferie e permessi
3.1 Le ferie
3.2 Permessi
3.3 Donne vittime di violenza domestica
3.4 Le assenze non giustificate
4. Malattie, infortuni e maternità
4.1 Indennità e mantenimento del posto di lavoro
4.2 In caso di infortunio
4.3 La maternità
5. L’assunzione
5.1 Gli obblighi formali
5.2 La lettera di assunzione
5.3 Il periodo di prova
5.4 La denuncia del nuovo rapporto di lavoro
5.5 La procedura passo passo
5.6 La dichiarazione di convivenza
5.7 La busta paga
5.8 La Certificazione dei compensi
6. I contributi
6.1 I calcoli
6.2 Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona
6.3 Esempi di calcoli
6.4 Le regole in caso di permanenza in servizio per chi ha maturato il diritto alla pensione con quota 103
6.5 I contributi integrativi
6.6 I contributi 2025
6.7 Come pagare
6.8 Quando si versano i contributi
7. La conclusione del rapporto di lavoro
7.1 I termini di preavviso
7.2 Trattamento di fine rapporto
7.3 I contributi per le ferie non fruite
8. Le agevolazioni fiscali per i datori di lavoro
8.1 La deduzione dei contributi
8.2 Detrazione del 19% per lo stipendio delle badanti
8.3 La ripartizione dell’agevolazione
9. Bonus per la badante per gli anziani disabili gravi
9.1 Prestazione a sostegno dell’assistenza domiciliare
9.2 I requisiti per la richiesta
9.3 La destinazione del bonus
Domande & Risposte
Facsimile lettera di assunzione lavoro domestico
(Registrazione del Corso svolto in diretta il 13/11/2025 | Durata n. 3 ore)
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Il corso ha l’obiettivo di fornire le nozioni di base relativamente al Decreto Legislativo n° 231 del 2001, i reati presupposto, quali vantaggi possono derivare ad un’azienda dalla costruzione ed efficace attuazione del Modello Organizzativo previsto dal Decreto Legislativo n° 231 del 2001 e quale potrebbe essere il ruolo del professionista sia nella costruzione del Modello che nella successiva gestione anche come membro dell’Organismo di Vigilanza.
I concetti saranno poi ampliati ed approfonditi tramite la disamina delle modalità effettive di costruzione e realizzazione di un Modello Organizzativo di una PMI partendo dall’esame della documentazione di generale riferimento, esempi di interviste alle funzioni aziendali, mappatura dei processi ed abbinamento con i reati presupposto a cui è applicabile il Decreto Legislativo n° 231 del 2001, la definizione dei protocolli operativi a presidio dei processi ritenuti più sensibili e l’attività pratica dell’Organismo di Vigilanza sia in termini di verbali e flussi informativi che di rapporti con gli organi societari.
Il corso è strutturato in maniera tale da essere adatto sia a chi approccia inizialmente il tema del Decreto Legislativo n° 231 del 2001 sia a coloro che hanno già nozioni ed esperienze e vogliono confrontarsi sull’argomento con un approccio operativo.
Riccardo Bigi
Dottore Commercialista e Revisore Contabile a Bologna. Ha molti anni di esperienza nell’ambito della revisione contabile, analisi dei bilanci, predisposizione di business plan ed effettuazione di due diligence finalizzate alla valutazione di aziende industriali e commerciali anche nell’ambito di operazioni straordinarie. Svolge anche attività di formazione sia in aula che presso le aziende. Autore e Formatore presso Commercialista Telematico.
Il corso è aperto a tutti gli interessanti e in particolare si rivolge a:
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Il corso online è fruibile sia da pc che da dispositivi mobili (smartphone/tablet).
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