le novità del dlgs 81/2015 sul lavoro di titpo accessorio

Le novità del lavoro di tipo accessorio con il D.lgs 81/2015

di Rag. Giuseppina Giorgi CommentaIn Lavoro, Le novità del Lavoro

Il D.Lgs. n. 81/2015 ha introdotto importanti novità nell’ambito del lavoro accessorio che riportiamo di seguito.

Le prestazioni di lavoro accessorio possono essere rese in tutti i settori produttivi e per qualsiasi tipo di attività, tranne nell’ambito degli appalti, salvo specifiche ipotesi che verranno individuate con apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

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Nuovo limite economico di 7.000 euro netti per la totalità dei committenti

Il valore nominale del buono è di 10 europer ogni ora di lavoro (7,50 euro netti a favore del lavoratore), lo ha precisato il Ministero per evitare che con un singolo voucher da 10 euro si possano retribuire più ore, mentre una singola ora di lavoro accessorio può essere retribuita anche con più voucher.

Il valore del voucher è comprensivo dei contributi previdenziali INPS (13%), dei contributi assicurativi con gli infortuni INAIL (7%) e del compenso spese concessionario (5%).

Il lavoratore percepirà pertanto 7,50 euro netti l’ora:

– esenti da ogni imposizione fiscale;
– non incidenti sul suo stato di disoccupato o inoccupato;
– cumulabili son l’eventuale trattamento pensionistico;
– utili ai fini pensionistici.

Il nuovo limite economico stabilito dal D.Lgs. è di 7.000,00 euro netti, (9.333,00 lordi) per la totalità dei committenti, da computarsi nell’anno civile (1° gennaio – 31 dicembre), precisamente:

– 2.020,00 euro netti (2.693,00 lordi) per singolo committente, imprenditore o professionista, per anno civile;
– 3.000,00 euro netti (4.000,00 lordi) per anno civile per i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito (cassaintegrati, disoccupati, lavoratori in mobilità).

 

Acquisto dei Voucher solo con modalità telematiche

L’acquisto dei buoni lavoro può avvenire solo tramite “modalità telematiche”, attraverso:
– la procedura telematica prevista sul sito internet dell’INPS;
– i tabaccai abilitati;
– il servizio internet Banking di Intesa San Paolo;
– le Banche popolari abilitate.

I committenti, prima dell’inizio della prestazione devono comunicare all’INPS, in modalità telematica, o attraverso call center, i dati anagrafici del lavoratore, nonché il luogo e l’arco temporale  (non superiore a 30 giorni) di svolgimento della prestazione.

Rammentiamo che il D.Lgs n. 151/2015 ha introdotto l’obbligo dell’applicazione delle norme della tutela della salute e sicurezza sul lavoro anche al prestatore di lavoro accessorio quindi  la formazione e l’informazione, la  dotazione dei dispositivi di protezione individuale (sulla base della valutazione dei rischi), la sorveglianza sanitaria nei casi previsti.

 

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Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

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