Il popolo delle partite Iva sotto l’occhio del legislatore della riforma del lavoro

di Rag. Luigia Lumia 1 CommentoIn Lavoro

La riforma del lavoro ad oggi all’esame del parlamento si prefigge il contrasto delle forme contrattuali che mascherano contratti di lavoro subordinato.
E’ il caso delle partite iva di lavoratori autonomi che poco hanno di autonomia.
Il disegno di legge prevede che le misure decorrano da subito per i nuovi rapporti e concede un anno di tempo per sistemare le partite Iva esisenti.

In pratica si prevede che il lavoratore autonomo che ha come committente un datore di lavoro che gli garantisce piu’ del 75% del fatturato e gli fornisce una postazione di lavoro non potrà piu’ considerarsi “autonomo” ma deve considerarsi “dipendente”.
L’articolo 9 del disegno di legge prevede l’aggiunta dell’art. 69 bis al Dlsv 276/2003 stabilendo che:
le prestazioni lavorative rese da persona titolare di partita Iva sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, qualora ricorrano almeno due dei seguenti presupposti:
1) piu’ del 75% del fatturato dal medesimo committente o da soggetti allo stesso riconducibili
2) postazione di lavoro fornita dal committente
3) durata del rapporto superiore a sei mesi

Il ricondurre il lavoro autonomo, in presenza di almeno due dei presupposti, a rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, fa scattare in mancanza dell’individuazione di un progetto, la presunzione di un rapporto di lavoro dipendente subordinato a prescindere da altri presupposti.

La norma non si presenta chiara, in quanto possono esistere nella realtà delle modalità effettive di esercizio della professione autonoma svolte nei confronti di un unico o prevalente committente.

Ma di questo penso che si parlerà ampiamente nella fase applicativa della norma, ora ci è interessato segnalare la modifica normativa in corso di approvazione.


Autore dell'articolo
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Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

Comments 1

  1. A questo punto mi viene un quesito… I vari Personal Trainer con p.iva che “ovviamente” lavorano esclusivamente per un solo centro , fatturano direttamente ai clienti…. chi ne gode è il centro che praticamente dispone dei Personal Trainer con p.iva che si autostipendiano.. e mai li assumerebbero con regolare contratto (piu’ del 75% del fatturato dal medesimo committente o da soggetti allo stesso riconducibili)

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