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REQUISITI DI SISTEMA
Novità in materia di pensioni per il 2026
Aggiornato alla Legge di bilancio 2026
eBook in pdf di 172 pagine
Le pensioni hanno sempre rappresentato una materia apparentemente complessa ma, nella realtà, affascinante perché consente non soltanto di prendere coscienza dei diritti di ciascuno di noi ad una vecchiaia sicura e dignitosa, ma di intravedere anche una prospettiva di solidarietà tra le generazioni.
Ciò però a condizione che ogni generazione non pensi – come spesso avviene – solo ai propri interessi, ma sappia pensare agli altri e al futuro; anzi agli altri nel futuro.
La materia di che trattasi è ampiamente (forse anche eccessivamente) stratificata, con tutte le conseguenze del caso, risentendo di scelte legislative quasi sempre poco organiche, per lo più dettate da chiare ed evidenti scelte politiche contingenti, diversamente da un vero e proprio approccio organico.
Il rapporto intercorrente tra lavoro e pensioni (e più in generale tra lavoro e modello di protezione sociale) è talmente evidente che non merita particolari considerazioni.
Nei Paesi sviluppati, ovunque il sistema pensionistico sia fondato sul criterio della ripartizione (quando gli attivi finanziano le pensioni in essere, confidando che ci saranno altri lavoratori che pagheranno, grazie ad un patto intergenerazionale garantito dallo Stato, le loro pensioni, quando verrà il loro turno) sono in atto ampi processi di crisi, dal momento che, in seguito ai trend demografici, il numero degli occupati diminuisce ed aumenta quello degli anziani, i quali, per altro, vivono più a lungo.
La legge del 30 dicembre 2025 n. 199, legge di bilancio per il 2026, confermando ancora una volta la più che consolidata tradizione sul punto, è nuovamente intervenuta sul sistema pensionistico italiano e, dopo un accesso dibattito e confronto, ha trovato un compromesso, in ragione del quale sono state introdotte novità in materia pensionistica, senza però operare, come per l’intervento del 2025, una vera e propria riforma di sistema.
Il presente elaborato, mantenendo sostanzialmente la struttura delle edizioni che lo hanno preceduto, proverà a ricostruire l’evoluzione del nostro sistema pensionistico, richiamando poi tutte le novità che si sono sedimentate successivamente alla riforma del 2011, per proseguire con i successivi interventi emanati fino alle ultime novità per il 2026.
È parimenti confermata la veloce analisi sulla previdenza complementare.
Sintesi
Analisi e quadro generale
1. La pensione di vecchiaia
1.1 Nozione
1.1.1 I sistemi di calcolo
1.1.2 Il sistema di calcolo retributivo
1.1.3 Il sistema di calcolo misto
1.1.4 Il sistema di calcolo contributivo puro
1.1.5 Le differenze
1.2 L’evoluzione storica dell’istituto
1.3 La pensione contributiva come nuovo e tendenzialmente unico meccanismo di calcolo
1.4 Le novità successive alla Legge n. 247/2007
1.4.1 Accesso al pensionamento delle dipendenti pubbliche
1.4.2 Requisiti di età anagrafica per l’accesso alla pensione
1.5 Le disposizioni contenute nella Legge n. 122/2010
1.5.1 Le lavoratrici del pubblico impiego
1.5.2 Le nuove finestre di accesso alla pensione
1.6 Le novità introdotte dai primi tre interventi del 2011
1.6.1 La terza manovra correttiva del 2011
1.7 La pensione di anzianità
2. Le pensioni dopo la Legge n. 214/2011
2.1 L’estensione a tutti del metodo di calcolo contributivo
2.2 La speranza di vita
2.3 La nuova pensione di vecchiaia
2.3.1 I requisiti per l’accesso
2.3.2 La flessibilità dell’accesso
2.3.3 L’età minima di 67 anni
2.3.4 Lavoratrici nate nel 1952
2.4 La nuova pensione anticipata
2.5 La salvaguardia del beneficio per le donne
2.6 Il ticket sulle cosiddette pensioni d’oro
2.7 La soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals
2.8 La Legge n. 214/2011 in breve
2.9 Rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici
2.10 Ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi
2.11 Accesso alla pensione con 15 anni di contribuzione
2.12 I lavori usuranti
2.13 La totalizzazione
2.14 La ricongiunzione
3. Le novità introdotte nel quinquennio 2016/2020
3.1 L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)
3.1.1 L’APE volontaria
3.1.2 L’APE sociale
3.1.2.1 Incompatibilità
3.1.2.2 Procedura di richiesta
3.1.3 La pensione anticipata per lavoratori precoci (la c.d. nuova quota 41)
3.1.3.1 I benefici
3.1.3.2 Platea dei beneficiari
3.1.3.3 I requisiti
3.2 Cumulo dei diversi periodi assicurativi
3.2.1 Pensione di vecchiaia in cumulo
3.2.2 Pensione anticipata in cumulo
3.2.3 Pensione indiretta ai superstiti in cumulo
3.2.4 Trattamenti di inabilità in cumulo
3.3 Opzione donna
3.4 Lavori usuranti
3.5 Pensione anticipata
3.6 Quattordicesima mensilità di pensione
3.7 Nuova tassazione delle pensioni
3.8 Le novità dopo la Legge n. 205/2017
3.9 Le novità del biennio 2019/2020
3.9.1 La cosiddetta Quota 100
3.9.2 Riduzione dell’anzianità contributiva per accesso al pensionamento anticipato indipendente dall'età anagrafica
3.9.3 Opzione donna
3.9.4 Lavoratori precoci
3.9.5 Ape sociale
3.9.6 Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione
3.9.7 Facoltà di riscatto laurea
3.9.8 Erogazione del TFS
3.9.9 Detassazione del TFS
3.9.10 Termine di prescrizione dei contributi di previdenza e di assistenza sociale per le amministrazioni pubbliche
3.9.11 Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione
3.9.12 Esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare compartecipate dal datore di lavoro
3.9.13 La rivalutazione delle pensioni
3.9.14 Requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia
3.9.15 Pensioni con Quota 100 e Opzione Donna
3.9.16 Ape sociale
4. Le novità del triennio 2021/2023
4.1 Anno 2021
4.1.1 APE Sociale
4.1.2 Opzione donna
4.1.3 Riconoscimento pensionistico dei periodi part-time
4.1.4 Contratto di espansione
4.1.5 Isopensione
4.1.6 Riscatto contributivo ante 1996 nelle ipotesi di accesso a Opzione donna
4.1.7 Pensione di vecchiaia e anticipata: requisiti anagrafici
4.1.8 Pensione di vecchiaia
4.1.9 Pensione anticipata
4.1.10 Lavoratori precoci e pensioni contributive
4.2 Anno 2022
4.2.1 Quota 102
4.3 Piccole e medie imprese in crisi
4.3.1 Ape Sociale
4.3.2 Opzione donna
4.3.3 Trasferimento dell’Inpgi all’Inps
4.3.4 Contratto di espansione
4.4 Anno 2023
4.4.1 Disposizioni in materia di pensione anticipata flessibile (la c.d. pensione Quota 103)
4.4.2 Abrogazione Fondo per uscita anticipata dei lavoratori delle imprese in crisi
4.4.3 Incentivi al trattenimento in servizio dei lavoratori dipendenti
4.4.4 Proroga dell’APE Sociale
4.4.5 Proroga Opzione donna
4.4.6 Disposizioni in favore dei lavoratori esposti all’amianto
4.4.7 Nuovo limite di impignorabilità delle pensioni
4.4.8 Congelamento della cosiddetta speranza di vita
4.4.9 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici
4.4.10 Accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e all’indennità di APE Sociale
4.4.11 Perequazione delle pensioni per il 2024
5. Le novità del 2024
5.1 I nuovi requisiti per le pensioni contributive
5.2 Riscatti a fini pensionistici di periodi non coperti da contribuzione
5.3 Perequazione automatica dei trattamenti pensionistici 2024
5.4 APE Sociale
5.5 Opzione donna
5.6 Pensione anticipata in c.d. Quota 103
5.7 Incentivi per la permanenza al lavoro
5.8 Pensionamento anticipato per i lavoratori poligrafici
5.9 ISCRO per gli iscritti alla Gestione Separata
5.10 Adeguamento aliquote rendimento e decorrenza trattamenti anticipati in alcune gestioni
5.11 Limiti permanenza in servizio dirigenti medici e infermieri del SSN
5.12 Requisiti di anzianità contributiva per i trattamenti pensionistici anticipati e adeguamenti in base all’evoluzione della speranza di vita
5.13 Il conseguente quadro regolatorio
5.13.1 La pensione di vecchiaia
5.13.2 La pensione di vecchiaia anticipata
5.13.3 La pensione di vecchiaia contributiva
5.13.4 Le eccezioni
5.13.5 Le vie di accesso riservate
5.13.6 Le vie di accesso emergenziali
5.13.7 Un quadro di sintesi
5.13.8 La cosiddetta speranza di vita
6. Le novità dal 2025
6.1 Incentivo al posticipo del pensionamento
6.2 Incremento montante contributivo individuale
6.3 Cambio titolo pensionistico
6.4 Opzione Donna
6.5 Quota 103
6.6 Ape Sociale
6.7 Incremento transitorio delle pensioni minime
6.8 Pensionati in condizioni di disagio
6.9 Anticipo pensione vecchiaia per lavoratrici con 4 o più figli
6.10 Dipendenti pubblici
6.11 Misure in materia di previdenza complementare
6.12 Schede di sintesi e riepilogo
7. Le novità dal 2026
7.1 Innalzamento dell’età pensionabile
7.2 Le dispense
7.3 Pensione contributiva
7.4 Proroga dell’APE Sociale
7.5 Abrogazione di Opzione Donna e della pensione anticipata flessibile
7.6 Incentivo alla prosecuzione dell’attività lavorativa (il c.d. bonus Giorgetti)
7.7 Il quadro dei requisiti di accesso alla pensione dal 2026
7.8 I nuovi coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni
7.9 I coefficienti di capitalizzazione
8. La Previdenza Complementare
8.1 La previdenza complementare
8.2 Istituzione dei fondi pensione
8.2.1 Tipologia dei fondi
8.2.2 Fondi negoziali o chiusi
8.2.3 Fondi aperti
8.2.4 Contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziali
8.2.5 Fondi pensione preesistenti
8.2.6 Fondi a contribuzione definita e fondi a prestazione definita
8.2.7 Il FONDINPS
8.3 Finanziamento dei fondi pensione
8.3.1 Destinazione del TFR e modalità di adesione ai fondi pensione
8.3.2 Le prestazioni
8.3.3 Le anticipazioni
8.3.4 I riscatti
8.3.5 Il trasferimento della posizione individuale
8.3.6 Il Fondo di garanzia
8.4 Tabella di sintesi dei Fondi
8.5 La vigilanza sui Fondi
8.6 Le regole
8.7 Le novità introdotte nel 2017
8.8 Un quadro di sintesi
8.9 La Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)
Il Pacchetto contiene:
3 utili Software:
Software pensato per calcolare gli addebiti anatocistici illegittimi che gli Istituti Finanziari hanno praticato sui conti correnti.
"L’edizione è aggiornata con la riforma definitiva dell’art. 120 del Testo Unico Bancario e la conseguente nuova delibera del CICR in tema di frequenza di capitalizzazione ed esigibilità degli interessi entrata in vigore nel 2017."
Software che consente di verificare la presenza di usura su tutti i più importanti contratti finanziari generando in automatico la perizia econometrica.
Aggiornato a seguito della pubblicazione delle soglie Banca d'Italia per il I° trimestre 2026 (applicazione dal 1° gennaio al 31 marzo 2026) e con le Sentenze della Corte di Cassazione a SS.UU. n. 16303 del 20/06/2018 (usurarietà della CMS) e n. 19597 del 18/09/2020 (usurarietà della mora).
Usura Extra permette di verificare la presenza di usura su tutti i più importanti contratti finanziari, quali:
Software per la verifica la presenza di irregolarità vessatorie in tutti i contratti finanziari destinati ai consumatori, quali: Prestito personale, Prestito finalizzato all’acquisto rateale, Cessione del quinto dello stipendio, Cessione del quinto della pensione, Delegazione di pagamento.
Aggiornato a seguito della pubblicazione delle soglie Banca d'Italia per il I° trimestre 2026 (applicazione dal 1° gennaio al 31 marzo 2026) e con la Sentenza della Corte di Cassazione n. 19597 del 18/09/2020.
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Con periodicità trimestrale, in occasione della pubblicazione delle tabelle ministeriali recanti le nuove soglie di usura, sul portale fiscoetasse.com verranno pubblicati gli aggiornamento dei Software Usura extra e Prestito extra, e per 1 anno dal momento dell'acquisto verranno forniti gli aggiornamenti via email.
VIDEO DIMOSTRATIVI
Anatocismo Ultra
Prestito Extra
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Prestito Extra Versione 2.19 permette di verificare, attraverso il calcolo del TEG e del TAEG, la presenza di irregolarità vessatorie in tutti i contratti finanziari destinati ai consumatori, quali:
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Guida operativa all’AI per lo studio professionale
eBook in pdf di 126 pagine.
Mentre un italiano su tre utilizza già l'intelligenza artificiale e l'83% delle imprese non ha ancora una strategia formale, gli studi professionali si trovano di fronte a una scelta che definirà il loro futuro: ignorare il cambiamento, subirlo, oppure governarlo. C’è un momento, nella storia di ogni professione, in cui il cambiamento non è più rinviabile.
Per i commercialisti, quel momento è adesso.
L’intelligenza artificiale non è una tecnologia futura né una tendenza passeggera: è già entrata negli studi professionali, spesso in modo silenzioso e non governato, modificando il valore del tempo, delle competenze e dei servizi offerti ai clienti. Ignorarla significa perdere progressivamente rilevanza; subirla significa rincorrerla senza mai controllarla. Governarla, invece, significa trasformarla in un alleato strategico.
Questo ebook nasce proprio con questo obiettivo: aiutare il commercialista a capire cosa sta davvero accadendo e, soprattutto, come usare l’intelligenza artificiale in modo consapevole, sicuro e professionale.
Il volume non è un manuale tecnico né una raccolta di mode digitali. È una guida ragionata e operativa, costruita sull’esperienza concreta negli studi professionali, che accompagna il lettore dalla comprensione del contesto fino all’applicazione pratica degli strumenti di AI nella quotidianità dello studio.
Nella prima parte viene ricostruito il quadro generale: l’evoluzione dell’intelligenza artificiale – da quella convenzionale a quella generativa e agentica – i dati del World Economic Forum, l’impatto sul mercato del lavoro e, in particolare, sulla professione del commercialista in Italia. I numeri mostrano con chiarezza che le attività ripetitive e a basso valore aggiunto sono sempre più automatizzabili, mentre cresce la domanda di consulenza, interpretazione e supporto strategico.
La seconda parte entra nella vita reale del professionista. Analizza come stanno cambiando i ruoli all’interno degli studi, il rapporto con i collaboratori e con le nuove generazioni, le aspettative dei clienti sempre più digitali. Vengono delineati tre scenari possibili – stagnazione, sopravvivenza o trasformazione – mettendo in evidenza le opportunità concrete per chi sceglie di evolvere e riposizionare il proprio studio.
La terza parte è il cuore operativo del libro. Qui l’intelligenza artificiale diventa strumento di lavoro quotidiano:
Il volume introduce inoltre il tema dell’AI agentica, la nuova frontiera dell’automazione intelligente, già destinata a incidere profondamente sull’organizzazione degli studi.
Il messaggio di fondo è chiaro: l’intelligenza artificiale non sostituisce il commercialista, ma ne amplifica il valore, liberandolo dal lavoro ripetitivo e riportandolo al centro dei processi decisionali delle imprese. La tecnologia fa la sua parte; il giudizio, la relazione e la responsabilità restano umani.
Una guida pensata per essere letta, compresa e soprattutto utilizzata.
Perché il futuro della professione non si subisce: si governa.
PRIMA PARTE
Il contesto: cosa sta succedendo
L’evoluzione dell’AI
1.1 L'intelligenza artificiale convenzionale
1.2 L'intelligenza artificiale generativa
1.3 L'intelligenza artificiale agentica
1.4 Tre intelligenze complementari
1.5 La corsa dell'intelligenza
1.6 Da AI che legge, a AI che scrive, a AI che agisce
1.7 Cosa significa per te
I numeri globali
2.1 Cosa sta accadendo al mercato del lavoro
2.2 Questi numeri riguardano anche lo studio professionale
2.3 I motori della trasformazione
2.4 La trasformazione delle professioni
2.5 Le professioni in crescita
2.6 Le competenze che servono
2.7 Quali competenze per il commercialista del futuro
2.8 La frontiera uomo-macchina per il lavoro professionale
2.9 Leggere i numeri e preparare il futuro
Il contesto italiano
3.1 Un mercato del lavoro che invecchia
3.2 L'intelligenza artificiale è già qui
3.3 Il rischio invisibile
3.4 I numeri della professione
3.5 Il rischio di essere superati
3.6 Le competenze che servono
3.7 Una sfida culturale prima che tecnologica
L’impatto sul mondo dei commercialisti
4.1 Il ruolo insostituibile del professionista
4.2 Cosa l'intelligenza artificiale non può fare
4.3 I quattro pilastri della trasformazione
4.4 Il nuovo perimetro della professione
4.5 La scelta che definisce il futuro
SECONDA PARTE
L’impatto sulla vita del professionista
La professione sta cambiando
5.1 L'impatto generazionale tra praticanti, junior, senior e titolari
5.2 Dalla consulenza operativa alla consulenza strategica
5.3 Il nuovo contratto psicologico con i collaboratori
5.4 L'evoluzione del rapporto con i clienti
5.5 Una professione che si ridefinisce
Le nuove generazioni
6.1 Il deserto demografico: una sfida strutturale
6.2 Dove vanno i giovani migliori
6.3 Un nuovo segnale dall’Università Bocconi
6.4 Cosa cercano le nuove generazioni
6.5 Ripensare l'attrattività dello studio
6.6 L'intelligenza artificiale come fattore di attrattività
6.7 Costruire il vivaio del futuro
Gli scenari per la professione
7.1 Lo scenario della stagnazione: il costo dell'immobilismo
7.2 Lo scenario della sopravvivenza: rincorrere senza mai raggiungere
7.3 Lo scenario della trasformazione: governare il proprio futuro
7.4 I quattro pilastri dell'opportunità
7.5 Nuovi servizi e nuovi mercati
7.6 Le PMI come nuova frontiera
7.7 La scelta che definisce il futuro
Competenze & Skills che servono
8.1 Le competenze del futuro
8.2 Le competenze tecnologiche
8.3 Il pensiero analitico e critico: validare, interpretare, decidere
8.4 Le competenze relazionali
8.5 Resilienza e apprendimento continuo
8.6 La leadership etica
8.7 Il profilo del professionista del futuro
TERZA PARTE
Come integrare l’AI Generativa nello studio professionale
Deep Research: un salto di livello nella ricerca professionale
9.1 I tre blocchi del Deep Research
9.2 Le 10 chiavi operative
9.2.1 CHIAVE 1: Ricerca tool e alternative
9.2.2 CHIAVE 2: Analisi competitor
9.2.3 CHIAVE 3: Studio target e audience
9.2.4 CHIAVE 4: Identificazione trend
9.2.5 CHIAVE 5: Preparazione report
9.2.6 CHIAVE 6: Ricerca fonti specializzate
9.2.7 CHIAVE 7: Analisi di mercato
9.2.8 CHIAVE 8: Preparazione presentazioni
9.2.9 CHIAVE 9: Briefing riunioni
9.2.10 CHIAVE 10: Generazione idee e contenuti
Le 12 Regole del Prompting per ottenere risultati professionali
10.1 Il prompting con metodo
10.2 Dal prompt generico al prompt metodico
I framework del Prompt Engineering
11.1 COSTAR: progettare richieste complesse
11.2 RACE: eseguire task rapidi e mirati
11.3 R-STAR-QC: il rigore professionale
11.4 CARE: comunicare con empatia e chiarezza
11.5 Scegliere il framework giusto
11.6 Da strumento a metodo
CONCLUSIONI
Il prossimo lunedì mattina
Fonti e bibliografia
Glossario
Nota dell'autor
La decima edizione del libro rappresenta una guida teorico-pratica di supporto alla redazione delle scritture di assestamento e di chiusura del bilancio, pensata per tutti gli attori delle società: amministratori, impiegati contabili, consulenti e organi di controllo.
Libro di carta di 296 pagine
Offrendo una visione integrale e aggiornata della normativa in materia e per mezzo di numerosi esempi pratici, l’autore auspica per gli operatori del settore un miglioramento nella gestione contabile aziendale e il superamento di eventuali difficoltà.
Ampio spazio è stato dedicato alle tematiche che necessariamente l'utente dovrà affrontare con la chiusura del bilancio d'esercizio 2025 e alle novità fiscali introdotte, tra cui:
Enrico Larocca
Dottore commercialista e Revisore Legale dei conti, collabora da anni con il sito
www.commercialistatelematico.com, per il quale è autore di numerose pubblicazioni ed articoli in materia di contabilità e bilancio.
1. Le principali novità dell’anno 2025 in materia di contabilità e bilancio
1.1 Una sintesi delle novità civilistico-fiscali intervenute nel 2025
1.1.1 Adozione delle nuove norme IFRS
1.1.2 Obiettivi principali dell’IFRS 17
1.1.3 Aspetti chiave dell’IFRS 17
1.1.4 Principi fondamentali dell’IFRS 16
1.1.5 Modifiche del 2024 all’IFRS 16
1.1.6 Impatto delle modifiche all’IFRS 16
1.1.7 Digitalizzazione della contabilità
1.1.8 Efficienza e automazione dei processi
1.1.9 Miglioramento della trasparenza e della tracciabilità
1.1.10 Accesso in tempo reale ai dati finanziari
1.1.11 Riduzione dei costi operativi
1.1.12 Maggiore sicurezza e protezione dei dati
1.1.13 Scalabilità e adattabilità
1.1.14 Collaborazione e accesso facilitato
1.1.15 Sostenibilità e bilanci non finanziari
1.1.16 Nuove norme fiscali e contabilità nazionale
1.1.17 Modifiche nei principi contabili nazionali
1.1.18 OIC 16 – Immobilizzazioni materiali
1.1.19 OIC 19 – Debiti
1.1.20 OIC 21 – Partecipazioni
1.1.21 OIC 24 – Immobilizzazioni immateriali
1.1.22 OIC 25 – Le imposte sul reddito
1.1.23 OIC 32 – Strumenti finanziari derivati
1.1.24 L’evoluzione dei principi contabili nel 2025: OIC E IFRS
1.1.25 Novità 2025: le misure che impattano sul bilancio di chiusura al 31 dicembre 2025
1.1.25.1 La riforma dell’IRPEF e la rimodulazione degli scaglioni di reddito
1.1.25.2 L’IRES premiale al 20%
1.1.25.3 Gli obblighi di tracciabilità dei pagamenti delle spese per le trasferte dei dipendenti
1.1.25.4 Le innovazioni in tema di welfare aziendale
1.1.25.5 IRAP su dividendi (Art. 1, commi 46-47 Legge di Bilancio 2026)
1.2 La clausola generale del bilancio
1.3 Le disposizioni della Direttiva UE CSRD in materia di rendicontazione di sostenibilità
1.3.1 Le principali disposizioni della CSRD
1.3.2 Estensione dei soggetti obbligati
1.3.3 Contenuto delle informazioni richieste
1.3.4 Integrazione con i bilanci finanziari
1.3.5 Doppia materialità
1.3.6 Norme e standard di rendicontazione
1.3.7 European Sustainability Reporting Standards (ESRS)
1.3.8 Certificazione e revisione
1.3.9 Tempi di implementazione
1.3.10 Vantaggi e impatti per le imprese
1.3.11 Criticità e sfide
1.3.12 Sostenibilità fiscale e incentivi ambientali
1.3.13 La sostenibilità delle imprese nella legislazione nazionale che recepisce la direttiva CSRD
1.3.14 Le definizioni e i parametri dimensionali
1.3.15 I soggetti destinatari della direttiva CSRD
1.3.16 La rendicontazione di sostenibilità
1.3.17 La rendicontazione di sostenibilità: il primo anno di applicazione della CSRD
1.4 La correzione degli errori contabili con effetto fiscale nell’anno di registrazione dell’errore per le società sottoposte a revisione legale
1.5 L’incertezza del quadro geo-politico internazionale e gli effetti sul going concern
1.6 Criptovalute e asset digitali: un quadro normativo finalmente definito
1.6.1 Il consolidamento del quadro normativo sulle criptovalute
1.6.2 Il Regolamento MiCA: la nuova cornice europea
1.6.3 La tassazione delle criptovalute in Italia: la rivoluzione del 2025
1.6.4 Il regime fiscale attuale: dettagli operativi e calcolo delle plusvalenze
1.6.5 La rivalutazione onerosa al 18%: un’opportunità strategica
1.6.6 L’aumento dell’aliquota al 33% dal 2026: impatti e strategie
1.6.7 L’IVCA: la nuova imposta sul valore delle cripto-attività
1.6.8 Gli obblighi dichiarativi: il quadro RW e il quadro RT
1.6.9 Gli aspetti contabili delle criptovalute
1.6.10 Il mining di criptovalute: aspetti contabili e fiscali
1.6.11 Le sfide della valutazione: volatilità e scelta dell’exchange di riferimento
1.7 Il nuovo OIC 34 (Ricavi)
1.7.1 Il contenuto della modifica
1.7.2 Il raggruppamento dei contratti
1.7.3 La determinazione del prezzo complessivo del contratto
1.7.4 L’analisi del contratto di vendita e le unità elementari di contabilizzazione
1.7.5 La valorizzazione delle unità elementari di contabilizzazione
1.7.6 La procedura semplificata per le società che non redigono il bilancio in forma ordinaria
1.7.7 Le regole di rilevazione delle prestazioni di servizio
1.7.8 Caso di contratto che prevede la vendita interdipendente di beni e di servizi
1.7.9 Le vendite con diritto di reso
1.7.10 Caso di vendita di un bene con diritto di reso
1.7.11 Le vendite con obbligo di garanzia
1.7.12 Profili fiscali delle vendite con obbligo di garanzia
1.7.13 Caso di vendita di beni con obbligo di garanzia
1.7.14 Vendite a pronti con obbligo di riacquisto a termine
1.7.15 Caso delle vendite a pronti con obbligo di riacquisto a termine
1.7.16 OIC 34 e i possibili effetti dell’adesione al concordato preventivo biennale
1.7.17 L’adesione al concordato preventivo biennale e gli adempimenti contabili conseguenti
1.8 L’intelligenza artificiale trasforma la contabilità
2. La spinosa questione del going concern
2.1 La verifica del mantenimento delle condizioni di going concern
2.2 Esempi di accertamento del mantenimento delle condizioni di going concern
2.3 I passaggi e gli strumenti per la verifica del mantenimento delle condizioni di going concern
2.4 Il bilancio nella prospettiva della crisi
2.5 Il rendiconto finanziario quale monitor di controllo anticrisi
2.6 Continuità aziendale e gestione della crisi: un approccio preventivo
2.6.1 Tassi di interesse: l’impatto della politica monetaria sul bilancio
2.6.2 Il ritorno alla disciplina ordinaria sulla copertura delle perdite: cosa accade dal 2025 alle perdite sospese durante la pandemia
3. Il premio alla capitalizzazione delle imprese (ACE)
4. Il sostegno pubblico alle imprese durante la pandemia
4.1 Le varie tipologie di sostegno pubblico
4.2 Le modalità di contabilizzazione dei contributi pubblici in conto impianti
4.3 Le modalità di contabilizzazione dei contributi pubblici in conto esercizio
4.4 Le asimmetrie temporali nella rendicontazione dei contributi pubblici tra norme anti-Covid e L. 127/2017
4.5 Il capitolo dei bonus edilizi
4.6 Le indicazioni dell’Organismo italiano di contabilità (OIC)
4.7 Caso dell’esercizio diretto della detrazione a cura della società committente
4.8 Iscrizione del credito a cura del titolare in base al criterio del costo ammortizzato
4.9 Iscrizione del credito a cura del titolare in base al criterio del valore nominale
4.10 Caso di richiesta dello sconto in fattura nel bilancio della società commissionaria con applicazione al credito del costo ammortizzato
4.11 Caso di richiesta dello sconto in fattura nel bilancio della società commissionaria con valutazione del credito al valore nominale
4.12 Caso della cessione del credito fiscale da parte del committente
4.13 Bonus edilizi: l’anno di chiusura del Superbonus
5. I punti chiave della riforma del bilancio del 2015
6. Effetti decreto milleproroghe 2017 sul bilancio
7. Bilancio nuovo o nuovo bilancio?
8. Come è cambiato lo stato patrimoniale
8.1 Bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis c.c.) e bilancio delle microimprese (art. 2435-ter c.c.)
9. Cosa è cambiato nel conto economico?
10. La nota integrativa
11. Le valutazioni di bilancio possono aprire alle false comunicazioni sociali
12. Prassi contabili da evitare
12.1 Evitare l’annacquamento del capitale
13. Il criterio di valutazione dei crediti a “costo ammortizzato”
13.1 Un caso di applicazione del costo ammortizzato in relazione ad un mutuo a rata costante
13.2 Le implicazioni fiscali dell’applicazione del criterio del costo ammortizzato
14. Il bilancio d’esercizio delle cooperative dopo il D.Lgs. n. 139/2015
14.1 La gestione contabile nelle cooperative delle novità valutative introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015
14.2 I ristorni come strumento per l’assegnazione del vantaggio mutualistico
14.3 L’applicazione del criterio del costo ammortizzato nella valutazione del prestito sociale
15. Le disposizioni di coordinamento civilistico-fiscale per la determinazione del reddito d’impresa
15.1 Le regole relative alla derivazione rafforzata
15.2 Soggetti interessati
15.3 Principio di derivazione rafforzata
16. Le variabili «chiave» del bilancio
17. La capitalizzazione dei costi o per la rilevazione di minori ammortamenti
17.1 La capitalizzazione dei costi come “escamotage” per ridurre le perdite d’esercizio
17.2 Le misure cautelative del codice civile
17.3 L’ammortizzabilità dell’avviamento (art. 2426, c. 1, n. 6 c.c.)
17.4 Il nuovo OIC 24 in rapporto all’avviamento
17.5 Il presupposto della “patrimonializzazione dei costi” è l’esistenza di benefici futuri
17.6 La riduzione delle quote di ammortamento quale prassi scorretta
17.7 Il nuovo orientamento dell’Agenzia delle Entrate in tema di immobilizzazioni svalutate
17.8 Una griglia delle principali novità di OIC 24
17.9 I costi connessi alla riduzione del personale
17.10 Una griglia per il concetto di ammortamento
18. La questione delle immobilizzazioni in corso
19. La svalutazione delle immobilizzazioni
19.1 Il codice civile
19.2 Le condizioni della svalutazione
19.3 Schema di rappresentazione del problema delle svalutazioni
19.4 Due metodi per operare la verifica delle condizioni di possibile svalutazione
19.5 Procedura di svalutazione
19.6 La normativa fiscale e le svalutazioni
19.7 Caso n. 1 – Capacità di ammortamento sufficiente a coprire il valore residuo dei beni strumentali
19.8 Caso n. 2 – Capacità di ammortamento insufficiente a coprire il valore residuo dei beni strumentali
19.9 Doppio binario civilistico-fiscale degli ammortamenti e scritture in P.D.
20. La questione delle rimanenze di magazzino
20.1 Il magazzino
21. La questione dei crediti e delle perdite su crediti
21.1 La deduzione delle perdite su crediti
21.2 Le condizioni previgenti di deduzione fiscale delle perdite su crediti
21.3 Ristrutturazione dei debiti e imputazione dei costi di transazione
21.4 Le perdite su crediti prescritti
21.5 La cancellazione totale dei crediti
21.6 Quando i crediti si cancellano dal bilancio
21.7 Quando i crediti restano in bilancio
21.8 La cancellazione parziale dei crediti
21.9 La deducibilità fiscale delle perdite su crediti
21.10 La precisazione contenuta nella legge di stabilità 2014 in rapporto alle perdite per crediti cancellati
21.11 La determinazione della perdita su crediti
21.12 Il credito rimane iscritto in bilancio
21.13 I crediti ceduti pro-solvendo
21.14 Le scritture a partita doppia
21.15 I crediti per imposte anticipate
21.16 I danni, l’obsolescenza e i deterioramenti
21.17 L’analisi degli eventi verificatisi alla data di chiusura del bilancio, conosciuti successivamente
21.18 La rappresentazione dello stato dei conti attraverso gli indicatori di bilancio
22. La svalutazione delle partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie
22.1 Partecipazioni come investimenti finanziari di breve andare
22.2 La valutazione delle partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni
22.3 I motivi della svalutazione delle partecipazioni
22.4 Trattamento fiscale delle svalutazioni di partecipazioni
22.5 Trattamento contabile
23. Il rendiconto finanziario
23.1 Definizione di posizione finanziaria netta (PFN)
23.2 La genesi dei flussi finanziari
23.3 Le metodologie di calcolo del cash flow
23.4 La scelta del legislatore dell’aggregato “disponibilità liquide”
23.5 La divisione dell’impresa in Financial sectors
23.6 Chi è obbligato al rendiconto finanziario
23.7 Chi non è obbligato al rendiconto finanziario
23.8 Da quando decorre l’obbligo di redigere il rendiconto finanziario
23.9 Un esempio di calcolo del flusso di cassa
23.10 Un caso con sviluppo completo del rendiconto partendo dal bilancio
24. L’applicazione dei principi contabili revisionati
24.1 Le principali modifiche ai principi contabili
24.2 Le disponibilità liquide – OIC 14
24.3 Definizione di “cash pooling”
24.4 I soggetti del cash pooling
24.5 Un caso di cash pooling
24.6 I titoli di debito – OIC 20
24.7 Considerazioni sui titoli di debito
24.8 Le partecipazioni – OIC 21
24.9 Precisazione sulle partecipazioni
24.10 Casi di annullamento del credito verso controllate o collegate
24.11 I conti d’ordine – OIC 22
24.12 La novità in materia di conti d’ordine del D.Lgs. n. 139/2015
24.13 I lavori in corso di durata annuale ed ultrannuale – OIC 23
25. L’incentivazione dei processi di ricapitalizzazione (misura ACE)
25.1 Definizione di ACE
25.2 La misura ordinaria dell’ACE
25.3 I soggetti destinatari dell’agevolazione ACE
25.4 Metodo di calcolo dell’ACE
25.5 Gli elementi aggiuntivi dell’ACE
25.6 Le operazioni che non producono variazioni della base imponibile ACE
25.7 Le variazioni che rilevano a fini ACE
25.8 Gli elementi diminutivi dell’ACE
25.9 Uno schema di sintesi di calcolo dell’ACE
26. Esempio di calcolo dell’ACE
26.1 Elementi aggiuntivi della base imponibile ACE
26.2 Elementi diminutivi della base imponibile ACE
26.3 Riepilogo del calcolo
26.4 Riserve disponibili e non disponibili
26.5 Finanziamenti erogati dai soci e costo ammortizzato
26.6 Prima applicazione dei nuovi principi contabili
26.7 Valore equo (Fair Value)
26.8 Rettifiche fiscali del fondo di dotazione delle S.O. (Stabili Organizzazioni)
26.9 Cessioni di aziende o rami d’azienda
26.10 Il consolidato fiscale nazionale
26.11 La trasparenza fiscale
26.12 Disposizioni antielusive
26.13 Disapplicazione delle norme antielusive
26.14 Limite del patrimonio netto
26.15 Clausola di salvaguardia per comportamenti coerenti e non coerenti
26.16 Schema del patrimonio netto ai fini del calcolo ACE
27. Le limitazioni alla compensazione delle perdite fiscali
27.1 Perdite fiscali non interamente compensabili
27.2 Le vecchie regole per la compensazione nelle imprese individuali e nelle società di persone
27.3 Caso di compensazione di perdite fiscali
27.4 Caso delle società che hanno aderito al consolidato fiscale nazionale
27.5 Effetti sulla fiscalità della compensabilità limitata delle perdite all’80%
28. Quadro delle misure riguardanti le perdite fiscali, i controlli e le società di comodo
28.1 Riporto delle perdite
28.2 Le società di comodo
28.3 Le conseguenze della dichiarazione di società di comodo o in perdita sistemica
28.4 Esempio di compensazione di perdite con diverso regime
28.5 Le regole in materia di perdite d’esercizio
28.6 Le conseguenze delle perdite
29. Le società di comodo
29.1 Le società di comodo (società non operative)
29.2 Lo stato di liquidazione come causa di esclusione
29.3 Un esempio di calcolo di società di comodo
29.4 L’istanza di interpello disapplicativo
30. Il principio della continuità e i fatti di rilievo dopo la fine dell’esercizio
30.1 Il principio di continuità e i fatti di rilievo
30.2 Casistica di come valutare i fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio
30.3 Casistica di come valutare i fatti di rilievo
31. La correzione degli errori di bilancio
31.1 L’eccezione al principio di rilevazione delle correzioni con transito dal Conto Economico
31.2 La correzione retroattiva e quella prospettica
31.3 La posizione dell’Agenzia delle Entrate
31.4 Gli effetti del divieto di doppia imposizione e la tassazione secondo il principio di capacità contributiva
31.5 Orientamenti giurisprudenziali
31.6 Le soluzioni prospettate dall’Agenzia delle Entrate nella C.M. 31/E/2013
31.7 Correzione di errori emendabili
31.8 Correzione di errori non emendabili
31.9 Lo sviluppo del caso ministeriale di recupero di costo omesso
31.10 Lo sviluppo del caso ministeriale di recupero di ricavo omesso
31.11 Un altro esempio di correzione di ricavo omesso
31.12 Un altro esempio di correzione di costo omesso
31.13 Le nuove regole in materia di correzione degli errori contabili
32. Termini mobili per le scadenze del bilancio
32.1 Termini mobili per le scadenze del bilancio
32.2 Le motivazioni del rinvio rispetto al termine ordinario (art. 2364, c. 2, c.c.)
33. Gli assestamenti contabili
33.1 Le scritture di completamento
33.2 Le scritture di integrazione
33.3 Le scritture di rettifica
33.4 Le scritture di ammortamento
34. La rilevazione delle competenze bancarie del 4° trimestre
35. La rilevazione di crediti e debiti da liquidare
36. La rilevazione del risultato riepilogativo IVA
37. Lo stralcio dei crediti inesigibili
38. La deducibilità fiscale delle perdite su crediti a seguito di accordi di ristrutturazione
39. La deducibilità fiscale delle perdite su crediti di modesto importo
40. La rilevazione del trattamento di fine rapporto (TFR) lavoro dipendente
40.1 Definizione di IAS 19
40.2 Quando si può continuare l’accantonamento in azienda del TFR
40.3 Possibili opzioni di destinazione del TFR
40.4 L’opzione del mantenimento in azienda
40.5 Caso contabile del mantenimento del TFR in azienda
40.6 Destinazione del TFR a fondo di previdenza complementare
40.7 Destinazione del TFR a fondo di previdenza presso INPS
40.8 Schema di calcolo del TFR
40.9 Esemplificazione di calcolo del TFR
40.10 Stipula della polizza assicurativa a garanzia del TFR
41. La rilevazione dei debiti per ratei ferie, permessi e mensilità aggiuntive
41.1 I ratei di retribuzione differita
41.2 Un caso di rilevazione dei ratei di retribuzione differita
42. La moratoria di mutui e leasing per gli alluvionati
42.1 Il pagamento di rate di mutui e leasing
42.2 Effetti della sospensione delle rate
42.3 Il metodo di iscrizione degli interessi
42.4 Trattamento contabile
43. I compensi agli amministratori
43.1 La questione dei compensi agli amministratori
43.2 Caso contabile di rilevazione del compenso ad amministratori
43.3 Orientamenti giurisprudenziali
43.4 Il pensiero dell’Agenzia delle Entrate
44. Le imposte di competenza
44.1 Il problema della competenza per le imposte sul reddito
44.2 Schema di sintesi delle imposte
44.3 Caso di rilevazione di imposte correnti, anticipate e differite
44.4 Il problema delle imposte anticipate sulle perdite
45. La rilevazione delle imposte nel regime di trasparenza fiscale
45.1 La trasparenza fiscale
45.2 Caso di rilevazione delle imposte per trasparenza
46. Calcolo delle imposte
46.1 Un esempio di calcolo e di registrazione a P.D. della fiscalità corrente e differita
47. Quadro della deducibilità fiscale di imposte, tasse e diritti
47.1 Schema di sintesi delle imposte e tasse e regole di deduzione fiscale
48. Le regole di deduzione dell’IRAP
48.1 Le regole di deduzione dell’IRAP
48.2 Formula di calcolo della deduzione IRAP
48.3 Le deduzioni IRAP vigenti
49. Le scritture di integrazione
49.1 Definizione
49.2 I ratei
49.3 Caso di rateo passivo
49.4 Caso di rateo attivo
50. Altri accantonamenti ai fondi rischi e spese future
50.1 Accantonamenti per rischi ed oneri
50.2 Caso di registrazione di accantonamento
51. La svalutazione dei crediti
51.1 La svalutazione dei crediti
51.2 I crediti oggetto di svalutazione
51.3 Caso di contabilizzazione di svalutazione su crediti
52. Le operazioni riguardanti gli strumenti finanziari derivati
52.1 Definizioni
52.2 I derivati di copertura
52.3 Derivati di speculazione
52.4 Derivati su merci
52.5 Modalità di iscrizione in bilancio dei derivati
52.6 Le scritture in P.D. relative alle call option
52.7 Aspetti tributari dei derivati
53. Le operazioni in valuta estera
53.1 Definizione di operazione in valuta
53.2 Assestamenti su crediti e debiti in valuta
53.3 Scritture di un prestito in valuta
53.4 I crediti a breve e i debiti in valuta
53.5 Caso di utili su cambi e adeguamento
53.6 Esempio di utili su cambi
54. Contratti derivati a copertura dei rischi di cambio
55. Le scritture di rettifica
55.1 Definizione di scritture di rettifica
55.2 Il caso del risconto sul fitto del locale
55.3 Il caso del risconto sul fitto del canone di leasing
56. Le regole del leasing finanziario
56.1 Principi contabili e norme del codice civile
56.2 Uno schema di sintesi delle regole di deduzione fiscale del leasing
57. I problemi di bilancio connessi alla cessione del leasing immobiliare
57.1 La cessione del contratto di leasing immobiliare
57.2 Un caso pratico di cessione del contratto
58. Le giacenze di magazzino
58.1 Definizione di magazzino
58.2 I criteri di valutazione
59. Tabella di allocazione nello S.P. e nel C.E. delle rimanenze
59.1 La tabella di classificazione in bilancio delle rimanenze
59.2 Il problema della classificazione degli acconti a fornitori
59.3 Schema di esposizione a costo medio ponderato
59.4 Schema di esposizione a F.I.F.O.
59.5 Schema di esposizione a L.I.F.O.
59.6 IAS 2 e magazzino
59.7 Magazzino ed esposizione in bilancio
59.8 L’obbligo della contabilità di magazzino
59.9 Schema relativo all’obbligo della contabilità di magazzino
60. I lavori in corso su ordinazione
60.1 Definizione di lavori in corso
60.2 La competenza economica dei lavori in corso
60.3 Gli acconti in corso d’opera (S.A.L.)
60.4 I fondi a copertura di perdite
60.5 La transizione agli IAS/IRFS
60.6 Il Conto Economico e i lavori in corso
60.7 Un caso contabile di gestione dei lavori in corso
60.8 Le modifiche fiscali agli articoli 92 e 93 del TUIR
61. Le rimanenze di titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie
61.1 Definizione di rimanenze di titoli
61.2 Caso contabile dei titoli
61.3 Il fondo di ripristino valori
62. L’ammortamento delle immobilizzazioni
62.1 Le regole dell’ammortamento in sintesi
62.2 Procedimento di calcolo dell’ammortamento
62.3 Le categorie di ammortamento
62.4 I terreni sono beni non ammortizzabili
62.5 Il nuovo OIC 16
62.6 Esempio di interruzione del processo di ammortamento
63. La cassazione riguardo alla variabilità delle aliquote di ammortamento
63.1 La variazione delle aliquote di ammortamento deve essere motivata per la Cassazione
63.2 Il nuovo orientamento dell’AdE (C.M. 26 maggio 2019, n. 23/E)
64. Il registro dei beni ammortizzabili
64.1 Riflessioni sull’ammortamento in senso civilistico
64.2 Il concetto fiscale di ammortamento
64.3 Un esempio di sviluppo degli ammortamenti
64.4 Le registrazioni a partita doppia per l’ammortamento
64.5 L’ammortamento nelle attività di autonoleggio
64.6 La deduzione dei macchinari delocalizzati all’estero
65. Le scritture di epilogo e chiusura
66. Alcuni esempi particolari nella fiscalità delle imprese
66.1 L’ammortamento dei marchi
66.2 L’ammortamento del marchio in presenza di operazione di riallineamento
66.3 L’ammortamento dei fabbricati e lo scorporo delle aree fabbricabili
66.4 La fiscalità dei veicoli aziendali
66.5 Aumento del limite di deducibilità dei canoni di noleggio autovetture per agenti e rappresentanti di commercio
67. Le rilevazioni contabili relative all’acquisto di autovettura non deducibile
68. Il bilancio d’esercizio nella normativa civilistica
68.1 I postulati del bilancio
69. Bilanci intermedi: normativa, evoluzione dei principi OIC 30 e IAS 34
69.1 Introduzione: perché i bilanci intermedi sono centrali oggi
69.2 Quadro normativo e novità OIC 30
69.3 Principi internazionali: i requisiti di IAS 34
69.4 OIC 30 vs. IAS 34: sintesi comparata
69.5 Errori operativi ricorrenti e soluzioni
69.6 Best practice operative
69.7 Check list normativa OIC 30/IAS 34
70. Finalità e postulati del bilancio
71. La nuova tassonomia XBRL per il bilancio d’esercizio
72. Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto
73. I limiti aggiornati per la redazione del bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis c.c.)
73.1 Limiti dimensionali aggiornati
73.2 Decorrenza dei nuovi limiti
73.3 Implicazioni pratiche
73.5 Tabella comparativa completa (pre-modifica/post-modifica)
73.6 Limiti per la redazione del bilancio in formato micro-imprese
74. Il bilancio in forma abbreviata
74.1.1 L’articolo 2435-bis c.c. - Bilancio in forma abbreviata
74.2.1 La regola dei “due su tre” - Analisi logica
74.3 Il regime delle micro-imprese (art. 2435-ter c.c.)
74.5 Profili tributari e fiscali
74.7 Check list operativa annuale
75. Semplificazioni strutturali nei prospetti contabili di bilancio
76. La nota integrativa semplificata
77. La nota integrativa in formato XBRL
77.2 Obblighi informativi per i contributi della PA in Nota integrativa
77.6 Soggetti esonerati dalla Nota integrativa in formato XBRL
77.9 Struttura della pratica per il deposito del bilancio
78. Le operazioni “fuori bilancio”
79. La relazione sulla gestione
80. Il bilancio di sostenibilità
80.2 Cos’è il bilancio di sostenibilità
80.4 Il contenuto del bilancio di sostenibilità
81. Bilancio in forma abbreviata: struttura e condizioni per l’accesso
82. Procedimento di approvazione e deposito del bilancio
82.1 Formazione del bilancio demandata agli amministratori
83. L’organo di controllo della società (sindaco o revisore legale dei conti)
83.1 La questione della nomina dell’organo di controllo dopo il codice della crisi d’impresa
83.2 Le nuove ipotesi di nomina dell’organo di controllo legale previste dal T.U. della crisi d’impresa
84. La relazione dei sindaci
84.1 Principi di redazione e contenuto
85. I compiti del revisore legale dei conti
85.1 Funzioni e giudizio dell’organo di revisione legale dei conti
86. Check list delle verifiche di bilancio
86.1 Liste di controllo dei revisori
87. Convocazione assembleare: raccomandata ammissibile se prevista dallo statuto
88. Il computo dei termini per la convocazione e l’approvazione del bilancio
89. Aspetti della mancata convocazione assembleare
90. Tempistica per le verifiche dei soci
90.1 Modalità e tempi per le verifiche dei soci
91. Il procedimento di approvazione in seconda convocazione
91.1 La seconda convocazione dell’assemblea
92. Cosa accade se la prima convocazione dell’assemblea va deserta?
93. Approvazione ritardata solo per situazioni particolari
94. Le conseguenze della ritardata convocazione assembleare
95. Destinazione degli utili: decide sempre l’assemblea
96. I vincoli sulle distribuzioni delle riserve
97. La pubblicazione del bilancio approvato
98. Le società a responsabilità limitata e le peculiarità rispetto alle società per azioni
99. Approvazione del bilancio anche senza riunione assembleare
100. Il deposito del bilancio nelle S.r.l.
101. La relazione dei revisori al bilancio
102. La deliberazione di distribuzione degli utili nelle S.r.l.
103. Il deposito del bilancio secondo la modalità telematica
104. Esempi
104.1 Un esempio di verbale di assemblea che approva il bilancio d’esercizio
104.2 Un esempio di relazione del revisore legale dei conti
104.3 Un esempio di relazione del collegio sindacale
104.4 Un esempio di verbale del consiglio di amministrazione di approvazione del progetto di bilancio
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La gestione delle perdite su crediti e delle svalutazioni rappresenta una delle aree più delicate nella redazione del bilancio d’esercizio, nel coordinamento con il fisco e nell’attività di revisione legale.
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Introduzione
1. Aspetti civilistici
1.1 Valore di presumibile realizzo e costituzione del fondo svalutazione crediti
1.2 Modalità di rilevazione delle svalutazioni
1.3 Ripristino di valore
1.4 Distinzione tra svalutazioni e perdite su crediti
1.5 Utilizzo del fondo svalutazione e incidenza sulle perdite
1.6 Cancellazione dei crediti e rilevazione delle perdite
1.7 Scritture contabili relative alle svalutazioni e perdite su crediti
2. Aspetti fiscali
2.1 Svalutazioni dei crediti
2.2 Perdite su crediti
2.3 Gli elementi certi e precisi nella prassi operativa
2.4 Crediti di modesta entità e crediti prescritti
2.5 Sintesi operativa e raccordo con la nota integrativa
2.6 Compilazione del quadro RS della dichiarazione dei redditi
3. Aspetti della Revisione legale
3.1 Il ruolo e gli obiettivi del revisore
3.2 Valutazione del rischio di errori significativi sui crediti e sul fondo svalutazione
3.3 Procedure di revisione conseguenti ai rischi identificati
3.4 Conferme esterne dei crediti commerciali
3.5 Revisione del fondo svalutazione crediti come stima contabile
3.6 Errori rilevati e impatto sul bilancio
3.7 Informativa di bilancio e possibile rilevanza nel giudizio del revisore
3.8 Riepilogo operativo e checklist di revisione
Appendice
Utile Foglio di calcolo in excel per la determinazione dell'adeguamento Istat del canone di locazione.
Aggiornato agli Indici di dicembre 2025:
Una volta elaborato il calcolo, è possibile stampare la Lettera di adeguamento del canone locazione, completa di tutti i dati, da inviare alla parte conduttrice.
N.B. supportato da Office, LibreOffice e OpenOffice.
Tool in excel per il calcolo e confronto di oneri ed imposte aggiornato con le nuove aliquote delle imposte alla fonte 2026 pubblicate sul sito istituzionale del Canton Ticino, tra il regime dei “vecchi” frontalieri, disciplinato dall’Accordo Italia/Svizzera del 03/10/1974 contro le doppie imposizioni, e quello dei “nuovi” frontalieri ratificato con la legge n. 83 del 13/06/2023.
Il tool recepisce la nuova modulazione IRPEF a 3 aliquote del Dlgs Riforma dell'Irpef n. 207 del 30.12.2024 in materia di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi, in attuazione della Riforma fiscale (Legge n. 111 del 09.08.2023) con la quale è stata conferita delega al Governo per la revisione del sistema tributario, oltre all’istituzione contributo al SSN da parte dei “vecchi” frontalieri ai sensi dei commi 237-243 art.1 legge n.213 del 30/12/2023.
Secondo l'accordo del 1974 Italia Svizzera, i dipendenti in Svizzera che risiedono a 20km dalla frontiera, versano le imposte solo in Svizzera e quest'ultima riversa una parte di queste ai comuni di residenza dei lavoratori in Italia.
Con il nuovo accordo che vale solo per chi inizia per la prima volta come dipendente dopo la data di entrata in vigore dell'accordo, pagherà sia le imposte in svizzera (leggermente ridotte) che in Italia in dichiarazione dei redditi ed avrà la possibilità di beneficiare di una franchigia di euro 10.000,00 oltre che potrà dedurre gli oneri previdenziali versati in svizzera e detrarre le imposte.
Il tool confronta i due regimi "Vecchio Frontaliere" e "Nuovo Frontaliere".
Per il Vecchio Frontaliere" saranno calcolati i seguenti dati:
Lato CH
Lato IT
Per il "Nuovo Frontaliere" saranno calcolati i seguenti dati:
Lato CH
Lato IT
Al termine dell'inserimento dei dati, viene elaborato il confronto dei due regimi con tre grafici che espongono le conclusioni.
Il Manuale, giunto alla sua ventunesima edizione, nasce dall’esigenza di dare all’operatore un 29 quadro completo relativo a più di 300 voci che si è soliti incontrare nella stesura delle scritture contabili aziendali.
AGGIORNATO FINO ALLA LEGGE 30 DICEMBRE 2025, N. 199 (Legge di bilancio 2026)
Tutte le voci dalla A alla Z commentate con:
Libro di carta di 896 pagine.
Per comodità di consultazione, le voci sono state sistemate in ordine alfabetico e sono rintracciabili grazie alla pratica rubricatura presente a margine del testo.
L’obiettivo dell’opera è quello di fornire le soluzioni applicative per qualsiasi tipo di scrittura contabile si presenti, in maniera logica e trasparente, senza mai confondere le norme civilistiche con quelle fiscali.
Ciascuna voce viene illustrata con un COMMENTO TECNICO sull’argomento, un APPROFONDIMENTO CIVILISTICO E FISCALE ed infine un ESEMPIO PRATICO della scrittura contabile.
L’edizione è aggiornata, oltreché a tutte le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2026, con i provvedimenti più rilevanti del 2025, tra cui si segnalano ad esempio:
• il D.Lgs. 192/2025, recante Disposizioni integrative e correttive in materia di IRPEF e IRES;
• il D.Lgs. 88/2025, in tema di trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere;
• il D.L. 84/2025 che ha previsto disposizioni urgenti in materia fiscale.
Salvatore Giordano
Dottore Commercialista, svolge la propria attività professionale in Salerno, relatore e pubblicista. Ha maturato specifiche competenze, oltre che in materia di diritto societario e finanza aziendale, in
diritto tributario e contabilità fiscale delle imprese.
Prefazione
1 La contabilità ordinaria
2 Il bilancio d’esercizio
3 Le scritture contabili
Abbuoni
Accantonamento a fondi di quiescenza
Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto
Accantonamento imposte
Accantonamento per lavori ciclici di manutenzione e revisione
Accantonamento per operazioni e concorsi a premio
Accantonamento per svalutazione crediti
Accantonamento spese di ripristino beni gratuitamente devolvibili
Accettazioni bancarie
Accise
Acconti a fornitori
Acconti da clienti
Acconti d’imposta
Acconti sui dividendi
Acconto IVA
Acquisti di autovetture (v. Autoveicoli)
Acquisti da privati
Acquisti di beni strumentali (v. Interessi agevolati – legge Sabatini)
Acquisti di beni da soggetti esonerati
Acquisti di merce
Acquisti in sospensione d’imposta
Acquisti intracomunitari
Acquisti non imponibili (v. Importazioni non soggette ad IVA)
Affitti (v. Fitti)
Affitto d’azienda
Agenti e rappresentanti
Agenzia di viaggio
Aggio di riscossione
Agriturismo
Allevamento (v. Zootecnia)
Ambiente
Ammanchi di cassa (v. Furti)
Amministratori
Ammortamento beni immateriali
Ammortamento beni materiali
Ammortamento finanziario
Ammortamento spese relative a più esercizi
Anticipazioni su merci
Anticipazioni su ricevute bancarie
Anticipazioni su titoli
Anticipi su fatture
Anticipi su trattamento di fine rapporto
Apertura dei conti
Apertura di credito
Apparecchi terminali (v. Telefonia)
Apporto in natura da parte dei soci
Apporto socio d’opera (s.r.l.)
Arrotondamenti
Assegnazione agevolata
Assegnazione di beni ai soci
Assegnazione di beni con accollo di debiti
Assicurazioni
Associazione in partecipazione
Associazioni sportive dilettantistiche
Attività agricole (v. Rendita IVA)
Aumento reale di capitale sociale
Aumento virtuale di capitale sociale
Autoconsumo esterno
Autofattura nei confronti di soggetti non residenti
Automezzi
Autoveicoli
Avanzo da fusione
Avviamento
Azioni a favore di prestatori di lavoro
Azioni proprie
Banca – deposito
Beni inferiori a € 516,46
Bilancio consolidato
Bingo
Brevetti
Buoni del Tesoro
Cali naturali (v. Svalutazione del magazzino)
Cambiali (v. Effetti cambiari)
Cambiali finanziarie
Campioni gratuiti
Caparra
Capitale sociale (v. Aumento reale di capitale sociale)
Carbon tax
Carburanti e lubrificanti
Carte di credito
Cartolarizzazione dei crediti (v. Securization)
Cassa
Cassa Edile
Cassa integrazione guadagni
Cauzione
Cedole in corso di maturazione (v. Buoni del Tesoro)
Cellulare (v. Telefonia)
Certificati di credito – Zero coupon
Certificati di deposito
Cessione con finanziamento a tasso zero
Cessione d’azienda
Cessione dei crediti d’imposta
Cessione di prodotti in garanzia (v. Fondo di garanzia)
Cessioni gratuite ad ONLUS
Cessioni intracomunitarie
Chiusura dei conti
Collaborazioni coordinate e continuative (v. Contratto di lavoro a progetto)
Collegio sindacale (v. Sindaci)
Commercio elettronico
Comodato
Compensi a terzi
Compensi per consulenze corrisposte a persone fisiche estere
Conai
Concessionari di autovetture
Concessioni governative
Conferimenti d’azienda
Conferimenti in natura (v. Apporto in natura da parte dei soci)
Consiglio d’amministrazione (v. Amministratori)
Consolidato nazionale (v. Gruppi di imprese)
Contenzioso tributario
Conti correnti
Conti correnti in valuta
Contratto di commissione
Contratto di lavoro a progetto
Contributi ad associazioni sindacali e di categoria
Contributi in c/capitale
Contributi in c/esercizio
Contributi in c/impianti
Contributi sociali
Controlled foreign companies
Conversione di un debito in capitale sociale
Cooperative
Cooperative edilizie
Correzione di errori
Corsi di formazione
Costi di sviluppo
Costituzione di società
Costo ammortizzato
Costruzioni in economia
Crediti
Crediti o debiti da modello 730
Credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate
Cripto-attività
Debiti
Debiti tributari
Depositi bancari (v. Banca – deposito)
Deposito fiscale
Derivati
Diarie (v. Rimborso spese)
Differenze di cambio (v. Utile su cambi)
Diritti d’autore
Diritti sugli sportivi
Diritto camerale
Diritto di superficie
Diritto d’opzione
Disavanzo da fusione
Distributori di carburante
Distruzione di beni
Dividend washing
Dividendo azionisti
Donazione d’azienda
Donazioni
Effetti cambiari
Enasarco
Erario c/IVA
Erario c/ritenute
Erogazioni liberali
Esportazioni
Esproprio
Factoring
Fatture con IVA in sospeso
Fatture da emettere
Fatture da ricevere
Ferie
Fideiussione
Finanziamenti in valuta
Finanziamento soci
FIRR (v. Indennità di scioglimento del rapporto di agenzia (FIRR))
Fitti
Fondi comuni d’investimento
Fondi pensione
Fondo consortile
Fondo di ammortamento (v. Ammortamento)
Fondo di garanzia
Fondo imposte (v. Accantonamento imposte)
Fondo recupero ambientale
Fondo rivalutazione (v. Riserve di rivalutazione)
Fondo solidarietà per immobili da costruire
Franchising
Fringe benefit
Furti
Fusione
Giroconti (v. Storni)
Gruppi di imprese
Imballaggi
Immobili
Immobilizzazioni
Importazioni
Importazioni non soggette ad IVA
Imposta di bollo
Imposta di registro
Imposta municipale unica (IMU)
Imposte – acconto e saldo (v. Acconti d’imposta)
Imposte anticipate
Imposte differite
Imposte ipotecarie e catastali
Imposte pagate all’estero
Imprese agrarie (v. Rendita IVA)
Imprese di allevamento (v. Zootecnia)
Imprese di assicurazione
Imprese di smaltimento beni durevoli
Imprese di trasporto (v. Spese di trasporto)
Incrementi di immobili per lavori interni (v. Costruzioni in economia)
Indennità di licenziamento (v. Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto)
Indennità di scioglimento del rapporto di agenzia (FIRR)
Indennità suppletiva di clientela
Indennizzi assicurativi
Insussistenze (v. Sopravvenienze)
Interessi agevolati – legge Sabatini
Interessi attivi
Interessi di mora
Interessi passivi
IRAP
IRES
IVA (v. Erario c/IVA)
Know-how
Lavorazioni per conto terzi
Lavori in corso (v. Opere e servizi di durata ultrannuale)
Lavorazioni presso terzi
Lavoro a domicilio
Lavoro dipendente (v. Retribuzioni personale dipendente)
Lavoro interinale
Lease back
Leasing
Leasing azionario
Legge Sabatini (v. Interessi agevolati – legge Sabatini)
Lettera d’intento (v. Acquisti in sospensione d’imposta)
Leveraged buy out
Libri e riviste
Liquidazione giudiziale (ex Fallimento)
Liquidazione volontaria
Locazioni (v. Fitti)
Manutenzione di beni non di proprietà
Manutenzioni e riparazioni
Marchio
Mensa aziendale
Minusvalenze
Mutui
Noleggio full service
Nota di credito (v. Resi)
Obbligazioni
Obbligazioni a tasso zero
Obbligazioni convertibili
Omaggi
Oneri di urbanizzazione
Opere dell’ingegno (v. Diritti d’autore)
Opere e servizi di durata ultrannuale
Oro – compravendita dell’usato
Partecipazioni
Passaggi interni di merce
Patrimoni destinati
Patto di famiglia
Pedaggio autostradale
Perdita d’esercizio
Perdita di reddito per risarcimento danni (v. Risarcimento del danno – indennità)
Perdite di beni (v. Furti)
Perdite pregresse ed imposte anticipate
Perdite su cambi (v. Utile su cambi)
Perdite su crediti
Permute
Pezzi di ricambio
Plafond IVA (v. Acquisti in sospensione d’imposta)
Plusvalenza da lease back (v. Lease back)
Plusvalenze
Plusvalenze esenti
Prelievi in c/utile
Prelievi su TFR (v. Rivalutazione del TFR)
Premi
Premio di fedeltà
Prelievi INAIL (v. Contributi sociali)
Prestazioni accessorie
Prestiti dai dipendenti alle imprese
Prestiti di personale
Pronti contro termine
Proventi da partecipazioni (v. Dividendo azionisti)
Proventi finanziari (v. Interessi attivi)
Pro-rata
Provvigioni attive
Provvigioni passive (v. Agenti e rappresentanti)
Pubblicità e propaganda
Raggruppamento temporaneo d’impresa
Rappresentante di commercio (v. Provvigioni attive)
Ratei
Ravvedimento operoso (v. Sanzioni)
Recesso del socio
Reddito d’impresa
Regime di beni usati (v. Concessionari di autovetture)
Remissione di debito
Rendita IVA
Rent to buy
Resi
Retribuzioni personale dipendente
Rettifica della detrazione IVA
Reverse charge
Ribassi (v. Abbuoni)
Ricavi
Ricerca e sviluppo (v. Costi di sviluppo)
Ricevute bancarie
Ricevute fiscali
Riduzione di capitale sociale
Rimanenze di magazzino
Rimanenze di prodotti editoriali
Rimanenze di titoli
Rimborsi assicurativi (v. Indennizzi assicurativi)
Rimborso imposte
Rimborso spese
Riporto
Risarcimento (v. Indennizzi assicurativi)
Risarcimento del danno – indennità
Risconti
Riserva da utili su cambi
Riserva legale
Riserva matematica
Riserva premi
Riserva sinistri
Riserva sovrapprezzo azioni
Riserva statutaria (v. Riserve facoltative)
Riserve di rivalutazione
Riserve facoltative
Riserve in sospensione d’imposta
Ristorni
Ritenute alla fonte (v. Erario c/ritenute)
Rivalutazione dei beni delle imprese (v. Riserve di rivalutazione)
Rivalutazione del TFR
Rivalutazioni e ripristino di valori
Royalty
Salari (v. Retribuzioni personale dipendente)
San Marino
Sanzioni
Scissione
Scissione mediante scorporo
Sconti (v. Abbuoni)
Sconti merce
Securization
Sindaci
Sito web
Società consortili
Società controllanti e controllate
Società di comodo
Società sportive (v. Diritti sugli sportivi)
Software
Somministrazione di manodopera (v. Lavoro interinale)
Sopravvenienze attive
Sopravvenienze passive
Spese accessorie sugli acquisti (v. Spese di trasporto)
Sottozero
Spese alberghiere e di ristorazione
Spese di famiglia
Spese di impianto e di ampliamento
Spese di rappresentanza
Spese di trasporto
Spese di viaggio (v. Rimborso spese)
Spese per prestazioni di lavoro (v. Retribuzioni personale dipendente)
Spese processuali
Split payment
Sponsorizzazioni
Start up
Stock option
Storni
Strumenti finanziari
Studi - ricerche (v. Costi di sviluppo)
Subfornitura
Svalutazione crediti in valuta
Svalutazione dei mini-crediti
Svalutazione del magazzino
Svalutazione di immobilizzazioni
Svalutazione di partecipazioni e titoli
Tabacchi
TARI (Servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani)
Tassa di circolazione automezzi
Telefonia
Terreni
Ticket restaurant
Tobin tax
Tour operator
Trasferimento dei beni dalla sfera privata a quella di impresa
Trasformazione
Trasparenza
Trattamento di fine mandato
Trattamento di fine rapporto (v. Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto)
Tratte (v. Effetti cambiari)
Triangolazioni IVA
Trust
Usufrutto d’azienda
Usufrutto di azioni
Utile d’esercizio
Utile su cambi
Utile su titoli (v. Partecipazioni)
Utili a favore di prestatori di lavoro (v. Azioni a favore di prestatori di lavoro)
Utili a favore di promotori e fondatori
Valori bollati
Vaticano
Vendite (v. Ricavi)
Vendite – oneri accessori (v. Spese di trasporto)
Vendite a Enti pubblici (v. Fatture con IVA in sospeso)
Vendite a rate con riserva di proprietà
Vendite all’asta di beni
Vendite all’estero (v. Esportazioni)
Vendite di beni strumentali (v. Minusvalenze e Plusvalenze)
Vendite con imballaggi (v. Imballaggi)
Versamenti in c/aumento capitale
Voucher
Welfare aziendale
Zootecnia
