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L'eBook "Guida Pratica alla Redazione di un Ricorso Tributario" di Carmine R. La Mura, offre un'approfondita analisi e istruzioni pratiche per la redazione di ricorsi tributari.
eBook in pdf di 276 pagine | Edizione 2026
Questa guida, giunta alla sua sesta edizione, rappresenta il risultato di un percorso editoriale sviluppato nel tempo, con l’obiettivo costante di offrire un supporto operativo concreto, aggiornato e coerente per coloro che si confrontano quotidianamente con il contenzioso tributario.
Fin dalla prima edizione, il testo ha cercato di rispondere alle esigenze pratiche di chi, nella propria attività professionale o istituzionale, è chiamato a redigere ricorsi, interpretare atti impositivi, valutare vizi formali e sostanziali, confrontarsi con un diritto tributario in continua evoluzione.
Nel corso di questi anni, il quadro normativo e giurisprudenziale ha subito modifiche significative. In particolare, si è dato spazio:
Nel processo di aggiornamento progressivo, ogni edizione ha arricchito il testo con schemi, esempi, riferimenti normativi puntuali e casi tratti dalla pratica quotidiana, mantenendo un linguaggio accessibile ma rigoroso. Si è prestata particolare attenzione:
L’intento non è quello di fornire risposte definitive o dogmatiche, ma di proporre una traccia affidabile di lavoro, adattabile ai singoli casi, utile sia per chi agisce come difensore tecnico sia per chi, nella pubblica amministrazione, si confronta con la gestione delle entrate, l’istruttoria degli atti, le risposte in autotutela e le udienze presso le Corti.
In un sistema tributario sempre più complesso, la chiarezza degli strumenti e la coerenza dei metodi restano essenziali. Questa guida vuole contribuire, per quanto possibile, a quel minimo di ordine che rende il diritto non solo applicabile, ma anche sostenibile nel tempo.
La redazione di un ricorso tributario non è agevole. Bisogna tener conto di una normativa che, oltre alle norme specifiche di diritto processuale tributario, richiama anche elementi di procedura civile e diritto amministrativo. Ne risultano una serie di percorsi e procedure non semplici da applicare con attenzione per evitare di commettere errori o dimenticanze che possono compromettere l’iter e gli obiettivi del ricorso.
Lo scopo del presente lavoro è quello di fornire un valido ausilio alla redazione di un ricorso tributario per opporsi alla pretesa erariale analizzandone le fasi principali e soffermandosi sulle ipotesi di nullità ed inammissibilità. Al fine di rendere il testo maggiormente operativo, verranno discussi anche dei casi concreti di opposizione alla pretesa tributaria arricchiti da elementi di strategia processuale.
L’obiettivo è quello di fornire un punto di riferimento con relativi riferimenti giurisprudenziali, esempi e formule per affrontare il contenzioso.
L’opera si divide in tre parti.
Sintesi
1. Il Ricorso Tributario
1.1 Contenuto del ricorso
1.2 Il ricorso: errori da non commettere
1.2.1 Inammissibilità del ricorso
1.2.2 Proposizione di ricorso cumulativo
1.2.3 Autenticazione della procura
1.2.4 Esatta identificazione della Corte di Giustizia Tributaria
1.2.5 Gli atti impugnabili conseguenze della mancata indicazione dell’atto
1.2.6 Ricorso presentato oltre i termini
1.2.7 Esatta identificazione del legittimato passivo
1.2.8 Il principio di non contestazione
1.2.9 Il divieto dello “Ius Novorum” e le relative eccezioni
1.2.10 La sospensione dell’atto impugnato e la tutela cautelare effettiva
1.2.11 Le copie autentiche nell’ambito del Processo Tributario Telematico
1.2.12 Focus: i nuovi termini di notifica degli atti impositivi per effetto della sospensione Covid – giurisprudenza
1.3 Le Modifiche apportate al processo tributario
1.3.1 Le nuove regole sull’onere della prova nel processo tributario
1.3.2 La prova testimoniale
1.4 Notifiche telematiche degli atti tributari
1.5 Il Testo Unico della Giustizia Tributaria in vigore dal 01.01.2027 per effetto del Decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025)
2. Ricorso in materia TARI
2.1 Excursus normativo ed approdi giurisprudenziali
2.2 Il Caso
2.2.1 Analisi del verbale di accertamento dell’ufficio impositore
2.2.2 Elaborazione della linea difensiva ed impostazione del ricorso
2.2.3 Preparazione del ricorso
2.2.4 Elementi di strategia processuale
3. Ricorso avverso una ingiunzione di pagamento alla riscossione del contributo di un consorzio di bonifica
3.1 L'incidenza dei contributi consortili nel sistema della fiscalità locale
3.2 La natura tributaria del contributo consortile
3.3 Le eccezioni formali
3.4 Le eccezioni sostanziali
3.5 Ulteriori profili difensivi: prescrizione, atti presupposti e questioni di competenza
3.6 Linee strategiche per l'impostazione della difesa
3.7 Caso pratico: ricorso avverso ingiunzione di pagamento contributo Consorzio di Bonifica
3.8 Nuovi sviluppi difensivi: impossibilità dei consorzi di riscuotere a mezzo ruolo
3.9 Impatto della nuova disciplina dell’onere della prova
4. Ricorso per rimborso IRAP
4.1 L’esclusione IRAP del promotore finanziario
4.2 Caso pratico di ricorso
5. Ricorso per accertamento immobiliare
5.1 Caso pratico di ricorso
5.2 Esempio di determinazione del valore normale in base alla quotazione OMI
6. Ricorso per rimborso IMU: coniugi con residenze diverse
7. Ricorso per accertamento analitico-induttivo di un Influencer
7.1 Funzionamento e presupposti dell’accertamento analitico-induttivo
7.2 Caso pratico di accertamento su Influencer
8. I mezzi di impugnazione: l’appello
8.1 Termini per l’impugnativa dell’appello
8.1.1 L’appello tardivo
8.1.2 Presupposti per la rimessione in termini
8.2 La procedura dell’appello
8.3 Le controdeduzioni e l’eventuale appello incidentale
8.4 Modalità di proposizione dell’appello
8.5 Caso pratico: controdeduzioni all'appello dell'Agenzia delle Entrate per sentenza favorevole di annullamento iscrizione a ruolo
8.5.1 Il caso
8.6 Elementi di strategia processuale
8.6.1 Sentenza di rimessione alla Corte di Giustizia Tributaria per incompetenza territoriale e sentenza priva di sottoscrizione
8.6.2 Controdeduzioni
8.6.3 L’appello civetta
9. Il giudizio di ottemperanza
9.1 Oggetto del giudizio di ottemperanza
9.2 Presupposti per il giudizio
9.3 Il procedimento
9.4 I provvedimenti conseguenti al giudizio di ottemperanza
9.5 Alcune possibili eccezioni processuali all’ottemperanza
10. Il Processo Tributario Telematico
10.1 Il SIGIT: Sistema Informativo della Giustizia Tributaria
10.1.1 La registrazione al SIGIT
10.2 Il ricorso telematico
10.2.1 La notifica del ricorso telematico all’ente impositore
10.2.2 La procura ad litem del difensore
10.2.3 Sottoscrizione del ricorso
10.2.4 Costituzione in giudizio
10.2.5 Iscrizione nel Registro generale e ricevuta di accettazione
10.2.6 Il fascicolo informatico
10.2.7 Criteri per l’assegnazione del ricorso ed eventuali profili di illegittimità
10.3 Risoluzione di alcune problematiche frequenti
10.4 Giurisprudenza rilevante sui vizi delle udienze telematiche
10.5 Guida illustrata al deposito
10.5.1 Come ottenere il formato PDF/A
10.5.2 Come procedere alla costituzione in giudizio
11. Gli istituti deflativi del contenzioso
11.1 La natura giuridica degli strumenti deflativi del contenzioso
11.2 La necessità del contraddittorio procedimentale
11.2.1 Il contraddittorio preventivo obbligatorio per i tributi locali
11.3 La nuova autotutela tributaria
11.4 L’accertamento con adesione
11.4.1 Disciplina generale
11.4.2 L’applicabilità dell’accertamento con adesione ai tributi locali
11.4.3 Casistica
11.4.4 Il coordinamento dell’accertamento con adesione con l’obbligo generalizzato del contraddittorio preventivo
11.4.5 Caso pratico: accertamento con adesione in materia di indagini bancarie e finanziarie
11.5 La mediazione/reclamo e la sua abrogazione
11.6 La conciliazione giudiziale
11.6.1 La procedura
Appendice
Breve rassegna di Giurisprudenza
Sentenza del 22/01/2014 n. 1263 – Corte di Cassazione – Sezione/Collegio 5
Giurisprudenza – Corte di Cassazione – Sentenza 16 settembre 2016, n. 18230
CTP di Cremona Sez. 1 – 2018
Utile strumento operativo in formato Excel pensato per supportare imprese, consulenti e professionisti nella determinazione del beneficio economico spettante in caso di accesso all’agevolazione “Nuova Sabatini” per l’acquisto di beni strumentali nuovi.
L’agevolazione Sabatini è un meccanismo di aiuto per l’accesso al credito da parte delle PMI per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi. Le PMI ottengono un contributo che copre parte degli interessi relativi al finanziamento erogato per effettuare l’investimento. Qualora l’investimento sia riferito a beni cosiddetti “Industria 4.0” o “green” il contributo risulta potenziato del 30%.
La legge di bilancio 2025 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 1,7 miliardi di euro per il periodo 2025-2029 garantendo continuità agli investimenti in beni strumentali, macchinari e tecnologie digitali per le PMI.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare in ambiente Windows con Microsoft® Excel® dalla versione 2010 in poi e con OpenOffice.
Il tool non è utilizzabile su dispositivi Mac.
Il volume offre una guida ragionata alla nuova legge nazionale sull’intelligenza artificiale (L. 132/2025), mettendola in relazione con l’affollato quadro europeo e nazionale in materia di dati e tecnologie digitali.
Libro di carta di 370 pagine
In oltre 370 pagine raccoglie i contributi di giuristi ed esperti di varie discipline, con l’obiettivo di aiutare imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni a orientarsi tra obblighi, rischi e opportunità dell’AI.
- comprendere il rapporto tra “regole dei dati” e “regole dell’intelligenza artificiale”, assumendo la disciplina dei dati personali e non come presupposto necessario per l’uso lecito dell’AI;
- inquadrare la Legge 23 settembre 2025, n. 132 (Legge AI) rispetto ai principali Regolamenti europei (GDPR, Data Act, AI Act e altre norme sul digitale), chiarendo sovrapposizioni, interferenze e ambiti di applicazione;
- valutare l’impatto dell’intelligenza artificiale su impresa e mercato: produttività, nuovi modelli di lavoro, tutela del know-how, concorrenza e mercati dei dati;
- affrontare i nodi giuridici legati all’uso dei dati nei principali settori: pubblica amministrazione e big data, sanità e ricerca scientifica, professioni regolamentate e non, rapporto di lavoro, tutela del consumatore, sicurezza nazionale e ordine pubblico;
- gestire correttamente dati personali, dati sintetici e dati di addestramento dei sistemi di AI, tra esigenze di innovazione, data protection e cybersecurity;
- individuare criticità, lacune e prospettive evolutive della disciplina, grazie a un taglio che combina ricostruzione sistematica e attenzione alle ricadute applicative per chi progetta, sviluppa o utilizza servizi di intelligenza artificiale.
Uno strumento aggiornato e trasversale per impostare subito policy interne, contratti, valutazioni di impatto e modelli di governance dei dati e dell’AI, riducendo il rischio di non conformità e di contenzioso nelle scelte tecnologiche dei prossimi anni. Acquistarlo ora significa dotarsi in tempo di un riferimento completo sulla nuova disciplina italiana ed europea dell’intelligenza artificiale.
- Regole per utilizzare dati personali nei servizi AI
- Rapporto tra L. 132/2025 e Regolamenti UE
- Impatto sulle professioni regolate e non
- AI e big data nel settore pubblico
- Tutela della proprietà intellettuale e addestramento dell’AI
- AI e cybersicurezza
- Uso dell’AI nel posto di lavoro e tutela del lavoratore
PRINCIPALI ARGOMENTI
- Regole per utilizzare dati personali nei servizi AI
- Rapporto tra la nuova legge italiana AI e i Regolamenti UE
- Impatto delle nuove norme sulle professioni regolate e non
- AI e big data nel settore pubblico
- Tutela della proprietà intellettuale e addestramento dell’AI
- Intelligenza artificiale e cybersicurezza
- Uso dell’AI nel posto di lavoro e tutela del lavoratore
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E GIURISPRUDENZIALI
- Legge 23 settembre 2025, n. 132 (Legge AI)
- Reg. UE 13 dicembre 2023, n. 2854 (Data Act)
Prefazione, di Stefano Quintarelli
Capitolo I – Regole dei dati e regole dell’intelligenza artificiale: quale rapporto?
di Eugenio Prosperetti
1. Introduzione: il rapporto tra dati ed intelligenza artificiale
2. Le fonti normative
2.1. Le fonti relative ai dati personali e non
2.2. Le fonti relative all’intelligenza artificiale
2.3. La nuova legge italiana sull’intelligenza artificiale
3. Le regole dei dati personali come presupposto e necessario riferimento delle regole dell’intelligenza artificiale e l’uso dei dati in base al “legittimo interesse”
Capitolo II – Competitività delle imprese e intelligenza artificiale: produttività, lavoro e uso dei dati
di Maurizio Carmignani
1. Cosa troverete in queste pagine
2. IA come tecnologia normale
3. Bolle dell’IA, rischi e utilità
4. IA come nuova frontiera della competitività
5. IA come leva di produttività e nuovi modelli di lavoro
6. Considerazioni di policy
7. Sintesi e prospettive
Capitolo III – La creazione, l’uso e la tutela dei dati di addestramento dell’intelligenza artificiale
di Davide Tuzzolino
1. Il prerequisito regolatorio della qualità e la governance dei dati di addestramento
2. I confini normativi tra uso lecito dei dati e tutela dei diritti: finalità dell’addestramento e la protezione dei dati personali
3. Diritto d’autore e addestramento dei modelli di IA: il nodo irrisolto tra estrazione, riproduzione e riserva dei diritti
Capitolo IV – L’uso dell’intelligenza artificiale nell’impresa, la gestione dei dati generati e la tutela del know-how aziendale
di Giulio Pascali
1. Inquadramento generale della fattispecie: previsioni ad hoc nella Legge AI e radici nelle sovrastanti norme europee
2. Know-how e sua complessa tutela
3. Le tutele “a monte”: software, banche dati e loro interazioni con le norme in materia di IA
4. Le tutele “a valle”: possibili regimi di disciplina per gli output algoritmici a confronto, tra principi immanenti, norme di legge e lex contrattuale
5. Criticità preliminare della norma speciale in tema di e-procurement pubblico e localizzazione nazionale dei data center
6. Possibili conclusioni in prospettiva de iure condendo
Capitolo V – Tutela dei dati personali e creazione di dati sintetici per l’intelligenza artificiale
di Vincenzo Colarocco, Simona Lanna
1. Introduzione
2. Genesi dei dati sintetici e prospettive future nel mercato globale
3. Strumento generato dall’IA al servizio dell’IA: il data quality
3.1. Tra anonimizzazione effettiva e il rischio di re-identificazione
3.2. Tecniche di generazione dei dati sintetici
3.2.1. I c.d. Dummy Data
3.2.2. Il metodo statistico
3.2.3. I variational autoencoder (VAE) e le generative adversarial networks (GANs)
4. Le potenzialità e i vantaggi dei dati sintetici
5. Principali impieghi e impatti sulla protezione dei dati personali
5.1. Impatti dal punto di vista della data protection e adempimenti
5.2. Sull’esercizio dei diritti degli interessati
5.3. Rischi privacy legati alla generazione e all’utilizzo dei dati sintetici
5.3.1. Mancata garanzia circa l’impossibilità di re-identificazione
5.3.2. Rischio di discriminazione legato ai bias
5.3.3. Assenza di prescrizioni normative uniformi
5.3.4. Possibili utilizzi distorsivi dei dati sintetici
6. Il futuro regolatorio dei dati sintetici nella normativa europea e italiana
6.1. I dati sintetici nel Data Governance Act
6.2. Il Data Act
6.3. La visione dei dati sintetici nell’AI Act
6.4. La Legge AI
7. Considerazioni conclusive
Capitolo VI – Dati e intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, tra funzioni conoscitive e funzioni erogative
di Santo Gaetano
1. I dati pubblici come strumenti dell’amministrazione e patrimonio informativo pubblico. Categorie, caratteristiche e loro rilevanza amministrativa
2. L’amministrazione come fornitrice e come fruitrice di dati personali pubblici e lo spazio per soluzioni di IA
3. L’analisi dei dati aggregati (Big Data) e la funzione amministrativa conoscitiva “proattiva” digitalizzata
3.1. L’utilizzo di algoritmi di IA ai fini “puramente conoscitivi”: la conoscenza algoritmica
3.2. Il quadro regolativo dell’utilizzo di algoritmi di IA ai fini “decisionali”
4. L’analisi dei dati aperti (Open Data) e la funzione amministrativa conoscitiva “innovativa” nativa digitale. L’utilizzo di algoritmi di IA ai fini “relazionali”: la collaborazione tra pubbliche amministrazioni e privati ed il riuso dei dati pubblici
5. Dalla dematerializzazione all’IA. Dati, piattaforme ed algoritmi per un nuovo modello di erogazione di servizi pubblici
Capitolo VII – Intelligenza artificiale e dati sanitari
di Maria Anastasia Arcuri
1. Contesto: considerazioni introduttive
2. Uso dell’IA in ambito sanitario
2.1. …e di disabilità
3. Trattamento dei dati personali sanitari
3.1. …per finalità di ricerca e sperimentazione
4. Uso dell’IA e digitalizzazione della sanità: il Fascicolo Sanitario Elettronico e l’Ecosistema dei Dati Sanitari
5. Riflessioni di sintesi
Capitolo VIII – La ricerca e la sperimentazione scientifica mediante sistemi di IA
di Sofia Santinello
1. L’IA come catalizzatore della ricerca scientifica
2. Il rapporto tra ricerca scientifica e intelligenza artificiale nella disciplina europea
3. La disciplina nella Legge AI. L’articolo 8
3.1. Il dichiarato interesse pubblico
3.2. L’uso secondario dei dati
3.3. L’anonimizzazione, la pseudonimizzazione e la creazione di dati sintetici
3.4. La creazione e l’aggiornamento di linee guida per le procedure di anonimizzazione e per la creazione di dati sintetici
4. Gli obblighi di trasparenza e controllo
5. I poteri ispettivi, interdittivi e sanzionatori del Garante per la protezione dei dati personali
6. Il trattamento di dati personali per finalità di ricerca e sperimentazione
7. Conclusioni
Capitolo IX – L’uso dell’intelligenza artificiale nelle professioni
di Italo de Feo
1. Introduzione
2. Rischi dell’uso improprio dell’IA in ambito professionale
3. Gli obblighi dell’AI Act applicabili ai professionisti quali deployer di sistemi di IA
4. Gli obblighi imposti ai professionisti dalla legge italiana sull’intelligenza artificiale e i profili deontologici
5. La protezione dei dati personali
6. Conclusioni
Capitolo X – Intelligenza artificiale e tutela del lavoratore
di Antonio Leonardo Fraioli
1. Diritto del lavoro e intelligenza artificiale
2. L’impatto dell’AI Act nell’ordinamento lavoristico
3. I sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati
4. Sicurezza sul lavoro e tecnologie di intelligenza artificiale
5. La tutela contro la c.d. discriminazione algoritmica
6. Selezione e profilazione del personale mediante l’IA
7. Il rapporto di lavoro tra metaverso e realtà aumentata
8. Il ruolo del sindacato e l’intelligenza artificiale
9. Giurisprudenza artificiale e diritto del lavoro
10. Norme nella Legge AI
Capitolo XI – Intelligenza artificiale e tutela del consumatore
di Raffaele Torino
1. La datafication consumeristica e l’avvento dei sistemi di intelligenza artificiale nelle relazioni B2C
2. Una legge non consumer-oriented
3. Il targeted advertising e i dark pattern
4. I sistemi di raccomandazione
5. La personalizzazione dei prezzi
6. Il credit scoring e il rating reputazionale
7. Conclusioni
Capitolo XII – Uso dei dati mediante intelligenza artificiale per finalità di sicurezza nazionale ed ordine pubblico: il confronto tra UE e Cina
di Giulio Santoni
1. Metodologia
1.1. Considerazioni di metodologia comparatistica nell’approccio alla regolazione dell’IA
1.2. Chiarimenti sulla funzione della normativa secondaria in Cina
2. Gli obiettivi politici perseguiti dal legislatore cinese
2.1. L’innovazione nel contesto cinese
2.2. Il mantenimento della stabilità sociale
3. Criteri organizzativi volti a favorire il bilanciamento di obiettivi di controllo e di innovazione
3.1. Il ruolo della Cyberspace Administration of China nella centralizzazione delle attività di controllo e rischi per l’innovazione
3.2. Meccanismi di mitigazione del rischio che la centralizzazione delle attività di controllo e coordinamento vanifichi l’innovazione tecnologica
3.3. Il parallelismo tra big data ecosystems e spazi di sperimentazione normativa europei
4. Le limitazioni “politiche” all’uso di IA generativa
4.1. Le misure provvisorie per la gestione dei servizi di intelligenza artificiale generativa
4.2. Il regolamento sui servizi di deep synthesis
4.3. Le misure sperimentali per una revisione etica delle attività artistiche e tecnologiche
Capitolo XIII – Intelligenza artificiale e mercato dei dati: tutela della concorrenza nell’era digitale
di Innocenzo Genna
1. Introduzione
2. La dominanza economica nell’era digitale
3. Il paradigma dei dati come asset strategico
4. Le specificità concorrenziali dei mercati digitali dell’IA
4.1. Effetti di rete diretti e indiretti
4.2. Economie di scala nei dati
4.3. Switching cost elevati e fenomeni di lock-in
4.4. Integrazione verticale strategica
5. Pratiche e criticità anticoncorrenziali nell’era dell’IA
5.1. Collusioni algoritmiche: la coordinazione automatizzata dei prezzi
5.2. Barriere all’entrata: l’ecosistema escludente dell’IA
5.3. Killer acquisitions: l’eliminazione preventiva della concorrenza
5.4. Interazione e amplificazione dei rischi: scenari concreti
5.5. Strategie di enforcement e remedies
6. L’evoluzione del quadro normativo europeo
7. Il Digital Markets Act
8. Il Data Act
9. L’AI Act e la tutela della concorrenza
Capitolo XIV – Tutela della cybersecurity e dell’intelligenza artificiale
di Stefania Ardito
1. L’evoluzione normativa in materia di cybersecurity
2. L’approccio risk-based della normativa in materia di cybersecurity e di intelligenza artificiale
2.1. Modalità di valutazione del rischio della normativa cyber e di intelligenza artificiale
3. Le intersezioni dell’intelligenza artificiale con la cybersecurity
3.1. L’intelligenza artificiale per la cybersecurity
3.2. La cybersecurity per l’intelligenza artificiale
4. Conclusioni
Abbreviazioni
Profilo degli Autori
Guida al trattamento fiscale e agli adempimenti dichiarativi delle locazioni turistiche.
eBook in pdf di 59 pagine.
Aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di bilancio 2026
Le locazioni turistiche sono un particolare contratto di locazione con durata limitata nel tempo, che soddisfa esigenze abitative temporanee per esclusive finalità turistiche.
Se il contratto di locazione turistica è stipulato da persone fisiche ed ha una durata non superiore a 30 giorni si può applicare la disciplina delle “locazioni brevi”. Tale opzione è possibile anche quando il contratto comprende prestazioni dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali oppure quando si tratta di sublocazioni ovvero contratti onerosi conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell'immobile da parte di terzi.
Con la disciplina delle “locazioni brevi” il locatore può applicare la “cedolare secca” ai corrispettivi incassati per le locazioni turistiche.
Tale disciplina può essere fruita qualora si rispettino una serie di vincoli e comporta la messa in pratica di una serie di adempimenti che verranno analizzati nell'eBook.
Prefazione
Il Contratto di locazione ad uso turistico
1.1 Durata del contratto
1.2 Contenuto del contratto
1.3 Facsimile di contratto di locazione turistica
Le locazioni brevi
2.1 Ambito applicativo
2.1.1 Ambito soggettivo
2.1.2 Ambito oggettivo
2.1.3 Contratti interessati
2.2 Immobili in comodato
2.3 Riepilogo
Attività d’impresa oltre i 2 immobili
3.1 Presunzione di imprenditorialità
3.2 Legge di Bilancio 2026
3.3 Applicazione del limite
3.4 Conseguenze
Le aliquote delle locazioni brevi
4.1 Incremento dell’aliquota base
4.2 Casi particolari
4.2.1 Attività di B&B
4.2.2 Sublocazione/Concessione in locazione del comodatario
Gli adempimenti dell’intermediario
5.1 La trasmissione dei dati
5.2 Intervento nella riscossione di canoni: obbligo di sostituto d’imposta
5.3 Obblighi per gli intermediari con sede nella UE
5.3.1 Soggetti non residenti ma in possesso di stabile organizzazione in Italia
5.3.2 Soggetti residenti UE ma privi di stabile organizzazione in Italia
5.3.3 Soggetti residenti extra - UE
5.4 Conservazione dati
Registrazione del contratto
6.1 Il modello RLI
6.2 Opzione cedolare secca
6.3 Sanzioni per tardiva registrazione
Il reddito da dichiarare
7.1 Base imponibile
7.2 Adempimenti
7.2.1 La scelta del regime impositivo
7.2.2 Gli effetti della cedolare sul reddito
7.2.3 Obblighi per sublocazioni e comodati
7.3 Compilazione della dichiarazione dei redditi
7.3.1 Compilazione del quadro RB
7.3.2 Compilazione del quadro RL
L’obbligo del CIN
8.1 Procedura per chiedere il CIN
8.1.1 Accedere la portale
8.1.2 Visualizzazione delle strutture
8.2 Le FAQ del Ministero
Questa guida operativa di 240 pagine rappresenta uno strumento indispensabile per affrontare in modo corretto e sicuro il complesso regime IVA (e imposte di registro e ipo-catastali) applicabile al settore edilizio e immobiliare.
Il volume è aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, ai decreti attuativi della riforma fiscale e alle più recenti circolari, risoluzioni e sentenze del 2025, con un taglio pratico pensato per l’operatività quotidiana.
eBook in pdf di 240 pagine.
Perché questo volume fa la differenza
Contenuti principali
Contenuti online inclusi
Con l’acquisto del volume sono inclusi aggiornamenti online fino al 30 giugno 2026, con materiali di approfondimento e modulistica aggiuntiva.
Uno strumento di lavoro completo, aggiornato e immediatamente consultabile, pensato per chi opera ogni giorno nel settore edilizio e immobiliare e ha bisogno di risposte rapide e affidabili.
Il presente testo si propone di affrontare in modo pratico e schematico le varie problematiche relative al regime Iva (e Imposta di Registro e Ipo-Catastali) riguardante il settore dell’edilizia e immobiliare in genere.
La struttura della Guida è composta di n. 6 capitoli oltre all’indice che è fornito nelle ultime pagine e che consente di agevolare la ricerca degli argomenti.
I primi 3 capitoli, denominati “Ambito soggettivo”, “Ambito oggettivo” e “Operazioni varie”, trattano in modo descrittivo alcuni argomenti ritenuti di rilievo, ma servono soprattutto di ausilio e di dettaglio agli “Schemi riassuntivi” di cui al capitolo 4.
Tali tabelle, che sono suddivise per tipologie di immobile e di operazione, rappresentano il “corpo” della Guida e con esse ho tentato di ricomprendere il maggior numero di casistiche possibili all’interno di un unico schema facile da consultare e da stampare.
I successivi capitoli 5 (“Moduli per la richiesta dell’Iva agevolata”) e 6 (“Alcuni riferimenti normativi”) sono invece di supporto e contengono rispettivamente:
CAPITOLO 1 – AMBITI SOGGETTIVI
1.1. - Classificazione delle Imprese in Edilizia
1.2. - Cooperative
1.3. - Soggetti con i requisiti “Prima Casa” – Iva al 4% o Registro al 2%
1.4. - Soggetti senza i requisiti “Prima Casa” – Iva al 10%/22% o Registro al 9%
1.5. - Professionisti
1.6. - Imprenditori agricoli
1.7. - Enti pubblici e privati
1.8. - Enti del terzo settore
1.9. - Parrocchie
CAPITOLO 2 – AMBITI OGGETTIVI
2.1. - Definizione di immobili
2.2. - Aree fabbricabili e non fabbricabili
2.3. - Piani particolareggiati, convenzionati, Peep, Pip, atti di trasformazione del territorio
2.4. - Unità abitative e unità strumentali
2.5. - Prima casa
2.6. - Unità abitativa di lusso (caratteristiche principali)
2.7. - Pertinenze
2.8. - Fabbricati costruiti con le caratteristiche “Legge Tupini”
2.9. - Edifici assimilati alle abitazioni non di lusso (“assimilati Tupini”)
2.10. - Residenze turistico alberghiere
2.11. - Abitazioni in residence
2.12. - Abitazioni non ultimate o al grezzo
2.13. - Alloggi sociali
2.14. - Immobili vincolati (immobili di interesse storico, artistico e archeologico)
2.15. - Immobili rurali
2.16. - Unità collabenti
2.17. - Materie prime e prodotti finiti (acquisto)
2.18. - Prestazioni di servizi (distinzione tra appalto e fornitura)
2.19. - Opere di urbanizzazione primaria e secondaria
2.20. - Interventi di recupero edilizio (manutenzioni e ristrutturazioni)
2.21. - Abbattimento delle barriere architettoniche
2.22. - Opere condominiali
2.23. - Piscine (acquisto e realizzazione)
2.24. - Lavori di giardinaggio
2.25. – Impianti fotovoltaici e pannelli solari
2.26. – Lavori di rimozione e smaltimento amianto
2.27. – Noleggio di ponteggi
2.28. – Fabbricati in legno
2.29. – Unità immobiliari arredate – regime Iva cessione
CAPITOLO 3 – OPERAZIONI VARIE
3.1. - Riforma del settore immobiliare D.L. 223/2006 e successive modifiche – cenni
3.2. - La variazione dell’aliquota Iva ordinaria
3.3. - Le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2011 e dal Decreto Sviluppo 2012
3.4. - Le variazioni in vigore dal 2014 riguardanti l’imposta di registro
3.5. - Riforma fiscale – Decreti attuativi della Legge 111/2023
3.6. - Momento di effettuazione delle operazioni ai fini Iva
3.7. - Iva e operazioni accessorie - cenni
3.8. - Locazioni di immobili
3.9. - Locazioni turistiche e locazioni brevi
3.10. - La cedolare secca sulle locazioni abitative e sui negozi
3.11. - Il “Rent to Buy” e altre forme alternative di stimolo delle compravendite immobiliari
3.12. - Credito d’imposta per riacquisto “Prima Casa”
3.13. - Operazioni immobiliari a causa o in occasione di separazione e divorzio
3.14. - Casi particolari assimilati o meno ai trasferimenti
3.15. - Cessione di fabbricato per atto della pubblica autorità, aste immobiliari
3.16. - Leasing immobiliari
3.17. - Donazioni e successioni di immobili
3.18. - Data di ultimazione lavori e cessione di fabbricato in corso di costruzione
3.19. - Appalti con operazioni soggette a diverse aliquote Iva
3.20. - Appalti: casi particolari
3.21. - Responsabilità solidale negli appalti
3.22. - Variazione di destinazione d’uso degli immobili
3.23. - Caparra e acconti
3.24. - Immobiliari, detrazione dell’Iva e pro-rata Iva
3.25. - Regime del reverse-charge
3.26. – Split payment
3.27. - Rimborso Iva in edilizia
3.28. - Accertamento, prezzo valore, valore normale, solidarietà Iva del cessionario
3.29. - Responsabilità del cedente e del cessionario per l’applicazione dell’Iva ridotta
3.30. - Acquisto di immobile in costruzione e tutela degli acquirenti - cenni
3.31. - Trasferimento di denaro e transazioni immobiliari - cenni
3.32. – Lavori edilizi e permessi – cenni
3.33. - Piano casa – cenni
3.34. - Attestato di prestazione energetica – cenni
3.35. – Durc e Durc di congruità – cenni
3.36. – Patente a punti in edilizia – cenni
3.37. - Eventi sismici e calamità naturali – rimandi
3.38. - Imposte dirette nel settore immobiliare – cenni
3.39. - Territorialità Iva, trasferimenti immobiliari e prestazioni di servizi su immobili
CAPITOLO 4 – SCHEMI RIASSUNTIVI
Tabella 1 - Vendita di fabbricati abitativi a un privato
Tabella 2 - Vendita di fabbricati abitativi a una impresa
Tabella 3 - Vendita di fabbricati strumentali (B, C, D, E, A/10)
Tabella 4 - Vendita di terreni
Tabella 5 - Locazione di fabbricati abitativi
Tabella 6 - Locazione di fabbricati strumentali
Tabella 7 - Leasing di fabbricati abitativi
Tabella 8 - Leasing di fabbricati strumentali
Tabella 9 - Locazione di terreni
Tabella 10 - Leasing di terreni
Tabella 11 - Prestazioni di servizi per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 12 - Prestazioni di servizi per la realizzazione di immobili non abitativi
Tabella 13 - Vendita di beni e materiali per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 14 - Vendita di beni e materiali per la realizzazione di immobili non abitativi
CAPITOLO 5 – MODULI PER LA RICHIESTA DELL’IVA AGEVOLATA
5.1. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione prima casa
5.2. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di garage prima casa
5.3. - Richiesta Iva agevolata, acquisto immobile prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.4. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.5. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di abitazione rurale per agricoltore
5.6. - Richiesta Iva agevolata, acquisto da impresa costruttrice di abitazione rurale per agricoltore
5.7. - Richiesta Iva agevolata, assegnazione di immobile prima casa
5.8. - Richiesta Iva agevolata, impresa che costruisce fabbricati Tupini per la rivendita
5.9. - Richiesta Iva agevolata, opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche
5.10. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la costruzione di immobile abitativo non di lusso
5.11. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la realizzazione di abitazione rurale per agricoltore
5.12. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di abitazione non di lusso
5.13. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di fabbricati “Tupini”
5.14. - Richiesta Iva agevolata, opere di urbanizzazione e operazioni assimilate
5.15. - Richiesta Iva agevolata, interventi di recupero edilizio
5.16. - Richiesta Iva agevolata, manutenzioni ordinarie e straordinarie edilizia residenziale pubblica
5.17. - Richiesta Iva agevolata, allacciamento alle reti di teleriscaldamento per risparmio energetico
5.18. - Richiesta Iva agevolata, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili abitativi
5.19. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage pertinenza di abitazione non di lusso
CAPITOLO 6 – ALCUNI RIFERIMENTI NORMATIVI
Articolo 10 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 ter D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva)
TABELLA A/2 – parte II – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 4%
TABELLA A/3 – parte III – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 10%
Foglio di calcolo in excel per la gestione novità legge di bilancio 2026 in materia di locazioni brevi e calcolo di convenienza nelle tre ipotesi di inquadramento fiscale :
La Legge di bilancio 2026 ha modificato in modo significativo la disciplina delle locazioni brevi, intervenendo sulla presunzione legale di imprenditorialità introdotta dalla Legge 178/2020. Le novità producono effetti a decorrere dal periodo d’imposta 2026.
In particolare, la norma aggiornata prevede l’obbligo di apertura della partita IVA in caso di locazioni brevi per oltre 2 immobili.
La novità impone una attenta valutazione degli effetti fiscali derivanti dall’apertura della p.iva quali:
Il file consente:
L’utilizzo del file presuppone una adeguata competenza fiscale da parte dell’utente.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare in ambiente Windows con Microsoft® Excel® dalla versione 2010 in poi e con OpenOffice.
Il tool non è utilizzabile su dispositivi Mac.
Il Nuovo Codice degli Incentivi (D.lgs. n. 184/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, ridisegna in modo organico e strutturale l’intero sistema delle agevolazioni pubbliche per imprese e professionisti.
Questo eBook fornisce una guida pratica e operativa per orientarsi nella nuova disciplina, coglierne le opportunità ed evitare gli errori più frequenti nella gestione degli incentivi fiscali e contributivi.
eBook in pdf di 39 pagine.
Il nuovo Codice degli Incentivi, destinato a diventare l’infrastruttura normativa e operativa attorno a cui ruoterà l’intero ecosistema delle agevolazioni nazionali si propone di mettere ordine nel panorama delle agevolazioni previste a livello nazionale attraverso:
Questo eBook offre una guida pratica e aggiornata per commercialisti e imprenditori, con schemi, tabelle e focus sugli aspetti di maggior impatto quali:
Grazie a schemi riepilogativi, tabelle operative e focus tematici, l’eBook consente al lettore di comprendere rapidamente:
Un manuale essenziale e aggiornato, pensato per commercialisti, consulenti fiscali, consulenti del lavoro, imprenditori e professionisti, che devono assistere le imprese in un contesto normativo in rapida evoluzione e massimizzare i benefici delle agevolazioni pubbliche nel rispetto delle nuove regole.
1. Contesto normativo di riferimento
1.1 La Legge delega
2. Ambito di applicazione
2.1 Definizione allargata di impresa
2.2 Partecipazione dei lavoratori autonomi
2.2 Incentivi fiscali di rilevante entità
2.3 Il sistema degli aiuti di Stato
2.3.1 Il divieto di erogare aiuti di Stato
2.3.2 Deroghe al principio di incompatibilità
2.3.3 Aiuti compatibili e in regime de minimis
3. Il Bando-tipo: gli elementi essenziali
4. Polizze catastrofali e accesso agli incentivi
4.1 Obbligo di polizza catastrofale
4.2 Disapplicazione inadempimento polizza catastrofale
5. Elementi premianti e riserve specifiche
5.1 Sistemi di premialità e riserve
6. Le forme di agevolazione
6.1 Calcolo degli aiuti di Stato
6.2 Procedure di assegnazione
7. Il nuovo sistema di incentivi fiscali e contributivi
7.1 La comunicazione preventiva
7.2 Gli incentivi contributivi
8. Contrasto alla delocalizzazione e salvaguardia occupazionale
Compendio pratico della disciplina civilistica e fiscale del Fondo patrimoniale
eBook in pdf di 44 pagine.
Il fondo patrimoniale è uno degli strumenti più utilizzati – e al tempo stesso più fraintesi – nella pianificazione e tutela del patrimonio familiare. Nato per garantire i bisogni della famiglia, nel tempo è stato profondamente inciso da interpretazioni giurisprudenziali sempre più rigorose e da una normativa fiscale complessa, che richiede oggi un approccio tecnico e consapevole.
Questo ebook offre un quadro completo, aggiornato e operativo dell’istituto, analizzandone in modo integrato la disciplina civilistica e il trattamento fiscale, con particolare attenzione ai profili di responsabilità patrimoniale, opponibilità ai creditori e rapporti con il Fisco.
Il volume esamina:
Completano l’opera schemi di sintesi, tabelle riepilogative e casi pratici, pensati per supportare il professionista nell’attività di consulenza e nella gestione delle situazioni più delicate.
Un ebook indispensabile per chi desidera utilizzare il fondo patrimoniale in modo corretto ed efficace, evitando soluzioni apparenti e valutando con precisione limiti, opportunità e rischi.
Commercialisti, avvocati, notai, consulenti fiscali e patrimoniali, operatori del diritto di famiglia.
Prefazione
1. Il fondo patrimoniale
1.1 Lineamenti
1.2 Un quadro di sintesi delle disposizioni civilistiche
1.3 La responsabilità
1.4 Costituzione del fondo patrimoniale
1.5 I beni del fondo patrimoniale
1.5.1 Inquadramento della questione
1.5.2 La gestione dei beni nel fondo
1.5.3 I bisogni della famiglia
1.5.4 Debiti tributari
1.5.5 Casi giurisprudenziali
1.5.6 Lo scioglimento del fondo patrimoniale
1.6 La fiscalità del fondo patrimoniale
1.6.1 Introduzione
1.6.2 Fiscalità diretta: l’art. 4 del TUIR
1.6.3 La nuda proprietà
1.6.4 Opportunità di pianificazione fiscale
1.6.5 Fondo patrimoniale e cedolare secca
1.6.6 Le istruzioni del Modello Redditi
1.6.7 La soggettività fiscale
1.6.8 IMU
1.6.9 Fiscalità indiretta: la C.M. 221/2000
1.6.10 La riforma del 2006 e la C.M. 3/2008
1.6.11 Imposte ipotecarie e catastali
1.6.12 Imposta di registro
Questo ebook offre una analisi completa, sistematica e operativa del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), alla luce dell’entrata in vigore del regime definitivo dal 1° gennaio 2026, delle modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2025/2083 (pacchetto Omnibus) e dei più recenti regolamenti di esecuzione.
eBook in pdf di 88 pagine.
Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) rappresenta una delle innovazioni più rilevanti e complesse introdotte dall’Unione Europea nel quadro del Green Deal e del pacchetto Fit for 55, con effetti immediati e strutturali per le imprese che importano beni ad alta intensità di carbonio da Paesi extra UE.
L’opera, curata da Ettore Sbandi e realizzata con il contributo di avvocati, dottori commercialisti ed esperti di fiscalità ambientale e doganale, accompagna imprese, professionisti e operatori del commercio internazionale nella comprensione e nella gestione concreta degli obblighi CBAM.
Questo ebook non è una semplice guida teorica, ma uno strumento operativo di orientamento e supporto decisionale, pensato per affrontare una normativa nuova, in continua evoluzione e con impatti economici significativi sulle catene di approvvigionamento.
Un testo indispensabile per evitare errori, sanzioni e costi inattesi, e per governare in modo consapevole l’impatto del CBAM sulle strategie aziendali.
Ettore Sbandi – curatore
Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma, è abilitato all’esercizio della professione di doganalista.
Già appartenente all’amministrazione finanziaria, si occupa di diritto doganale, accise, Iva e tributi ambientali. È autore per le principali riviste di diritto tributario nazionali e docente per seminari, corsi e master di Università e primari istituti di formazione.
Federica Di Giuseppe
Abilitata all’esercizio della professione di dottore commercialista, si occupa di consulenza tributaria in materia di imposte indirette, principalmente in ambito accise e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Sabrina Ferrazzi
Abilitata all’esercizio della professione di dottore commercialista, si occupa di consulenza tributaria in materia doganale e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Patrizia Flanc
Si occupa di consulenza tributaria in materia di imposte indirette, principalmente in ambito accise e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Giuseppe Frigione
Avvocato, si è specializzato in diritto tributario dell’impresa presso l’Università L. Bocconi di Milano.
Autore di diversi contributi presso riviste scientifiche e docente presso corsi di formazione, si occupa di imposte indirette con focus su diritto doganale, delle accise e della fiscalità ambientale.
Pier Paolo Ghetti
Ha svolto l’attività professionale presso primari studi nazionali ed internazionali, maturando una considerevole esperienza nella consulenza in materia doganale e accise e di commercio internazionale, in particolare per gruppi multinazionali. È relatore in numerosi convegni internazionali e corsi di alta formazione ed autore per le principali riviste di diritto tributario nazionali.
Laura Gialloreto
Avvocato, si occupa di accise, diritto doganale, Iva e tributi ambientali. Autrice di diversi contributi per le principali riviste di diritto tributario e docente per seminari e corsi. Membro esterno della Commissione Accise e Dogane dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma.
Maria Koutelidaki
È abilitata alla professione forese, si occupa di consulenza doganale e in materia di imposte indirette, principalmente in ambito di fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Giulia Emanuela Persico
Avvocato, ha svolto l’attività professionale presso primari studi di diritto tributario nazionali ed ha acquisito una considerevole esperienza in tema di commercio internazionale e, in particolare, in materia doganale e accise, nonché dual-use e sanzioni internazionali. È relatrice in numerosi convegni internazionali e corsi di alta formazione ed è stata professore a contratto di “Economia e tecnica degli scambi internazionali ” presso l’Università degli Studi di Milano.
Francesco Tonini
Avvocato, si occupa di progetti di implementazione delle semplificazioni doganali nei sistemi informativi aziendali di aziende italiane e multinazionali. Attualmente segue, in particolare, lo sviluppo di soluzioni integrate per la gestione delle procedure doganali, per la determinazione automatizzata della classificazione e dell’origine delle merci e per la gestione delle tematiche ESG, come CBAM ed EUDR, e le restrizioni al commercio internazionale.
Alessandro Traverso
Dottore commercialista specializzato nella consulenza in ambito doganale e commercio internazionale. Si occupa di supportare le aziende nella compliance con le normative nazionali ed internazionali relative all’import ed export delle merci. I principali ambiti di cui si interessa sono classificazione e origine delle merci, tematiche ESG quali CBAM ed EUDR, dual use e sanzioni internazionali e relative procedure, autorizzazioni e regimi doganali speciali.
Giuliano Vassallo
Avvocato iscritto all’Ordine di Napoli Nord in Aversa, ha conseguito un master presso l’IPE Business School in Shipping, Logistics and International Management. Si occupa di diritto doganale e delle accise, con particolare focus sui profili legati all’accertamento tributario ed al contenzioso.
Introduzione
La questione dei tributi (o dei contributi) ambientali
1. Il green deal europeo, il pacchetto “Fit for 55” e l’introduzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)
2. Ambito di applicazione del CBAM: le NC, le importazioni definitive, i casi del perfezionamento attivo e passivo e delle reintroduzioni in esenzione
2.1 Ambito di applicazione oggettivo: classificazione doganale delle merci in scope CBAM
2.2 Esoneri: l’origine non preferenziale delle merci
2.3 Operazioni rilevanti: il regime doganale in cui sono vincolate le merci
2.4 Le deroghe previste
2.5 L’introduzione dell’esenzione de minimis della soglia unica basata sulla massa
3. Il periodo transitorio di applicazione: la learning phase
4. Il periodo definitivo: il dichiarante CBAM autorizzato
4.1 L’avvio del periodo definitivo
4.2 Il dichiarante CBAM autorizzato
4.2.1 La domanda di autorizzazione
4.2.2 Il regolamento di esecuzione (UE) 2025/486
4.2.3 Il processo di rilascio dell’autorizzazione
4.3 La modulistica del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica
5. La dichiarazione CBAM annuale
5.1 La dichiarazione CBAM
5.2 Il calcolo delle emissioni incorporate
5.2.1 Energia elettrica
5.2.2 Merce diversa dall’energia elettrica
5.3 La verifica delle emissioni
5.4 Il prezzo del carbonio pagato in un paese terzo
6. Il conto CBAM e la gestione operativa dei certificati
6.1 Il conto CBAM: funzione, struttura e soggetti abilitati
6.2 Apertura e gestione del conto CBAM
6.3 L’acquisto dei certificati CBAM
6.4 Restituzione, riacquisto e cancellazione dei certificati
6.5 Gestione dell’eccedenza di certificati: criteri, tempi e limiti
6.6 Il prezzo dei certificati e il coordinamento con l’ETS
6.7 Coordinamento con l’ETS e implicazioni operative
7. Sanzioni ed elusione nel CBAM: dal periodo transitorio al regime definitivo
7.1 Il CBAM come risorsa propria dell’Unione Europea
7.2 Le sanzioni previste durante il periodo transitorio
7.2.1 Le sanzioni previste durante il periodo transitorio dalla disciplina sanzionatoria italiana nel transitorio
7.3 Le sanzioni nel regime definitivo: distinzione tra fattispecie sanzionatorie
7.4 Elusione CBAM e abuso del diritto doganale
7.5 Il ruolo del MASE e degli strumenti di controllo
8. Diritto processuale e CBAM: l’iter di accertamento e sanzionatorio ed i poteri delle autorità di controllo
8.1 La natura giuridica del contributo CBAM
8.2 La procedura giudiziale per il CBAM
9. Il pacchetto omnibus: le semplificazioni
9.1 Proposte di semplificazione del regolamento CBAM
9.2 Iter legislativo del pacchetto Omnibus
9.3 Le semplificazioni al Regolamento (UE) 2023/956
Conclusioni
Il Pacchetto contiene:
3 utili Software:
Software pensato per calcolare gli addebiti anatocistici illegittimi che gli Istituti Finanziari hanno praticato sui conti correnti.
"L’edizione è aggiornata con la riforma definitiva dell’art. 120 del Testo Unico Bancario e la conseguente nuova delibera del CICR in tema di frequenza di capitalizzazione ed esigibilità degli interessi entrata in vigore nel 2017."
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Aggiornato a seguito della pubblicazione delle soglie Banca d'Italia per il I° trimestre 2026 (applicazione dal 1° gennaio al 31 marzo 2026) e con le Sentenze della Corte di Cassazione a SS.UU. n. 16303 del 20/06/2018 (usurarietà della CMS) e n. 19597 del 18/09/2020 (usurarietà della mora).
Usura Extra permette di verificare la presenza di usura su tutti i più importanti contratti finanziari, quali:
Software per la verifica la presenza di irregolarità vessatorie in tutti i contratti finanziari destinati ai consumatori, quali: Prestito personale, Prestito finalizzato all’acquisto rateale, Cessione del quinto dello stipendio, Cessione del quinto della pensione, Delegazione di pagamento.
Aggiornato a seguito della pubblicazione delle soglie Banca d'Italia per il I° trimestre 2026 (applicazione dal 1° gennaio al 31 marzo 2026) e con la Sentenza della Corte di Cassazione n. 19597 del 18/09/2020.
I software non richiedono codici di attivazione e possono essere utilizzati su postazioni differenti.
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REQUISITI DI SISTEMA
Ai fini dell’archiviazione elettronica dei documenti è opportuno installare i dispositivi virtuali di stampa come PDFCreator o PrimoPDF, scaricabili gratuitamente da internet. I medesimi programmi consentono di stampare a video i documenti e salvarli in formato pdf, altrimenti in loro assenza sarà possibile esclusivamente la stampa su carta.
