Inserisci l'e-mail con la quale ti sei registrato su FISCOeTASSE.com
Entra con le tue credenziali BusinessCenter o SiteCenter. Password dimenticata?
Per poter compensare crediti tributari in modo “orizzontale” (ossia con imposte di natura diversa) e per importi superiori a 5.000 euro è necessario il rilascio, da parte di un professionista certificato, di un visto di conformità nella dichiarazione dalla quale emerge il credito.
In caso di rimborso il visto è necessario per richieste di rimborso superiori ai 30.000 euro.
La normativa (e la prassi professionale) indicano i controlli minimi richiesti (obbligatori) per rilasciare il visto di conformità.
Il presente file excel costituisce una checklist-guida per la predisposizione dei controlli necessari per il rilascio del visto di conformità per i seguenti crediti:
Ciascuna check list comprende i seguenti step di controllo:
L’intera check list può quindi essere stampata come “carta di lavoro” da conservare al fine di attestare la corretta esecuzione dei controlli svolti, in caso di verifiche o accertamenti.
Il file una volta compilato può essere stampato e fatto sottoscrivere dalla società.
In automatico nella stampa, si produce:
A corredo la normativa di riferimento e la principale prassi dell’Agenzia delle Entrate.
L’utilizzo del file presuppone una adeguata competenza fiscale da parte dell’utente.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare in ambiente Windows con Microsoft® Excel® dalla versione 2010 in poi e con OpenOffice.
Il tool non è utilizzabile su dispositivi Mac.
Il volume “Impresa sociale 2026” rappresenta una guida completa, aggiornata e operativa per orientarsi nella disciplina giuridica, fiscale e organizzativa dell’impresa sociale alla luce delle novità introdotte dal D.lgs. 4 dicembre 2025, n. 186 e del nuovo regime fiscale in vigore dal 1° gennaio 2026.
Aggiornato al Decreto Legislativo n. 186 del 4 dicembre 2025
eBook in pdf di 253 pagine
L’ebook analizza in modo sistematico la normativa di riferimento, partendo dall’inquadramento dell’impresa sociale nel perimetro del Terzo settore, fino ad arrivare agli aspetti più delicati e attuali: nuovo trattamento IVA, agevolazioni fiscali, governance, sistemi di controllo, bilanci, operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio.
Ampio spazio è dedicato alla prassi amministrativa, alle interpretazioni ministeriali, alle circolari dell’Agenzia delle Entrate e ai principali orientamenti applicativi, con un approccio pratico pensato per chi opera quotidianamente nel settore.
Completano l’opera numerosi modelli scaricabili e personalizzabili (atti costitutivi, statuti, verbali e documenti di vigilanza), utili per la gestione concreta dell’ente e per affrontare correttamente le verifiche ispettive.
Un ebook indispensabile per comprendere, gestire e applicare correttamente la disciplina dell’impresa sociale in una fase di profondo cambiamento normativo.
Premessa
Definizione e forma giuridica dell’impresa sociale
1.1 La definizione normativa di impresa sociale
1.1.1 Impresa sociale in forma di S.r.l. semplificata
Le attività di impresa di interesse generale e le attività diverse
2.1 Le attività di impresa di interesse generale
2.2 Le attività svolte in via principale
2.2.1 Il D.M. in materia di attività diverse degli ETS: sintesi e confronto
Assenza dello scopo di lucro
3.1 Assenza dello scopo di lucro e divieto di distribuzione degli utili
3.2 Regime fiscale dei ristorni delle società cooperative
Costituzione e statuto dell’impresa sociale
4.1 Indicazione nello statuto dell’oggetto delle imprese sociali
4.2 Modalità di costituzione dell’impresa sociale
4.2.1 I documenti da depositare presso il registro delle imprese
4.2.2 Ipotesi di migrazione tra sezioni del RUNTS
4.3 Modalità di comunicazione tra il RUNTS e il Registro imprese e tra RUNTS e Pubbliche Amministrazioni
4.3.1 Le società di mutuo soccorso (SM) iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali
4.3.2 Ipotesi di iscrizione di associazione ETS presso la sezione speciale del Registro Imprese dedicata alle imprese sociali
4.3.3 Cooperative sociali e iscrizione al RUNTS
4.4 Efficacia dell’adeguamento statutario delle imprese sociali non societarie con personalità giuridica
4.5 Perdita volontaria o coattiva della qualifica di IS
4.6 Procedura sanzionatoria: fasi del controllo e dell’istruttoria
4.6.1 Il provvedimento definitivo di revoca: conseguenze giuridiche e devoluzione del patrimonio
4.7 Patrimonio residuo: approfondimento
Governance dell’impresa sociale e sistema dei controlli
5.1 Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi
5.2 Funzioni di monitoraggio e controllo esterno
5.3 Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi: orientamenti ministeriali
5.3.1 Assetti proprietari e cariche sociali all’interno delle imprese sociali
I bilanci
6.1 Il bilancio d’esercizio
6.1.1 Il bilancio d’esercizio negli ETS
6.1.2 Le modifiche intervenute con la Legge 4 luglio 2024 n. 104
6.2 Il bilancio sociale
6.2.1 Caratteri del bilancio sociale
6.2.2 I principi di redazione del bilancio sociale
6.2.3 La struttura e il contenuto del bilancio sociale
6.2.4 Approvazione, deposito, pubblicazione e diffusione del bilancio sociale
6.3 Valutazione dell’impatto sociale delle attività
6.3.1 Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore
Operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio sociale
7.1 Operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio sociale
7.1.1 Disamina normativa
7.1.2 Disciplina delle operazioni straordinarie nelle imprese sociali
7.1.3 Il caso della fusione tra due fondazioni, con nascita di un’impresa sociale
7.1.4 Autorizzazione ministeriale nelle operazioni straordinarie
7.1.5 Peculiarità delle cooperative sociali
7.1.6 Il procedimento autorizzatorio nel caso di enti religiosi
7.1.7 Adempimenti pubblicitari nelle operazioni straordinarie
Il lavoro nell’impresa sociale
8.1 La disciplina in materia di lavoratori e volontari
8.2 Applicabilità dell’art. 17 comma 4 D.lgs. n. 117/2017 alle cooperative sociali
8.3 Il coinvolgimento dei lavoratori
8.3.1 Concrete modalità di informazione e consultazione
8.3.2 Forme di tutela del diritto di coinvolgimento
8.4 Cooperative sociali e lavoratori svantaggiati
Nuovo regime fiscale dal 1° gennaio 2026
9.1 Nuovo regime fiscale applicabile dal 1° gennaio 2026
9.2 Agevolazioni in materia di imposte indirette e tributi locali
9.3 Trattamento IVA per le imprese sociali: le novità del D.lgs. 4 dicembre 2025 n. 186
9.4 Deduzioni e detrazioni riconosciute a fronte di erogazioni liberali
9.5 Fondo per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali
La disciplina del 5 per mille
10.1 L’impresa sociale come ente beneficiario del 5 per mille
10.2 Società di mutuo soccorso (SOMS) e riparto del 5 per mille
Applicabilità del D.lgs. n. 112/2017 alle cooperative sociali
11.1 Recenti interpretazioni ministeriali
L’ente religioso e il ramo impresa sociale
12.1 Il ramo impresa sociale degli enti religiosi
12.2 Il contenuto del regolamento
12.3 Ramo impresa sociale: deroghe alla disciplina dell’impresa sociale
12.4 Iscrizione e pubblicità del regolamento
SIAVS e imprese sociali: un binomio incompatibile
13.1 Le start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS)
13.2 La nota del Ministero sulla (im)possibilità per le SIAVS di qualificarsi come imprese sociali
13.3 La differente previsione normativa in materia di distribuzione degli utili per le SIAVS come enti lucrativi
13.4 Incentivi alle start-up che assumono lavoratori con disturbi connessi all’autismo
Allegati
Appendice
Il volume propone un utile vademecum alle operazioni straordinarie di trasformazione, fusione e scissione, con specifico riguardo agli aspetti di maggiore impatto per l’operatore di diritto e l’attività notarile.
Il testo integra disciplina codicistica, prassi e orientamenti notarili utili a risolvere questioni applicative quando sono prive di una soluzione normativa espressa.
L’opera approfondisce i temi centrali del procedimento (documentazione, pubblicità, maggioranze, recesso), della tutela dei creditori e della determinazione del capitale sociale post-operazione.
Ampio spazio è dedicato alle fattispecie più complesse (fusioni semplificate, fusione con indebitamento/LBO, scissioni non proporzionali e asimmetriche), nonché alle operazioni “negative”.
Tra le novità di maggior rilievo è trattata la scissione mediante scorporo, oggi disciplinata dal nuovo art. 2506.1 c.c.
La teoria è costantemente tradotta in esempi e formule, per offrire uno strumento di consultazione immediata e di lavoro.
Antonio D’Amico,
Notaio in Milano, già cultore della materia presso la cattedra di Diritto processuale civile dell’Università della Calabria. Dal 2017 svolge attività didattica di preparazione al concorso notarile ed è cofondatore della Scuola Notarile D’Amico Bellucci.
Sara Orlando,
Dottore di ricerca in Studi giuridici comparati ed europei presso l’Università degli Studi di Trento. Visiting Research Fellow presso il Max Planck Institute Luxembourg e l’Università di Zagabria. Ha svolto attività di tutorato universitario e ha maturato esperienza in ambito notarile.
Premessa metodologica
Introduzione. Il principio di continuità: il comune denominatore
delle operazioni straordinarie
Capitolo I – La trasformazione
1. Definizione e classificazione
2. L’art. 2499 c.c.: i limiti espressi alla trasformazione
2.1. Trasformazione di società in pendenza di procedura concorsuale
2.2. Trasformazione di società in stato liquidazione
2.2.1. La trasformazione liquidativa
2.2.2. La trasformazione non liquidativa
3. I limiti non espressi alla trasformazione
3.1. Società per azioni con azioni proprie in portafoglio
3.2. Società per azioni che abbia emesso prestiti obbligazionari semplici o convertibili
3.3. Società per azioni che abbia emesso azioni di godimento
3.4. Società per azioni che abbia emesso azioni di categoria ai sensi dell’art. 2438 c.c.
3.5. Società per azioni che abbia emesso strumenti finanziari partecipativi
3.6. Società per azioni che abbia costituito patrimoni destinati a uno specifico affare ai sensi dell’art. 2447-bis c.c
3.7. Società a responsabilità limitata e diritti particolari
4. Il contenuto e l’efficacia dell’atto di trasformazione: l’art. 2500 c.c.
5. L’invalidità della trasformazione: art. 2500-bis c.c
SEZIONE I - LA TRASFORMAZIONE OMOGENEA PROGRESSIVA
1. Le maggioranze richieste per la trasformazione progressiva: l’art. 2500-ter c.c
2. (Segue) il diritto di recesso: l’art. 2500-ter co. 1 c.c.
3. La determinazione del capitale sociale post trasformazione: l’art. 2500-ter co. 2 c.c.
3.1. La relazione di stima: le differenze tra relazione di stima redatta in sede di conferimento e relazione di stima redatta in sede di trasformazione
3.2. I limiti alla determinazione del capitale sociale post trasformazione
3.3. La riduzione del capitale sociale contestuale alla trasformazione
3.4. L’aumento oneroso del capitale sociale contestuale alla trasformazione
3.5. L’aumento gratuito del capitale sociale contestuale alla trasformazione
4. L’assegnazione proporzionale di azioni o quote e la disciplina del socio d’opera: l’art. 2500-quater c.c.
4.1. La disciplina del socio d’opera: l’art. 2500-quater co. 2 e 3 c.c
5. La responsabilità dei soci: l’art. 2500-quinquies c.c.
SEZIONE II - LA TRASFORMAZIONE OMOGENEA REGRESSIVA
1. Le maggioranze richieste per la trasformazione regressiva: l’art. 2500-sexies co. 1 prima parte c.c. e la forma della deliberazione
2. Il consenso dei soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata: l’art. 2500-sexies, co. 1, c.c. seconda parte
3. La relazione illustrativa dell’organo amministrativo: l’art. 2500-sexies co. 2 c.c
4. L’assegnazione proporzionale al valore delle azioni o delle quote: l’art. 2500-sexies co. 3 c.c.
5. La responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali pregresse: l’art. 2500-sexies co. 4 c.c
6. La determinazione del capitale sociale post trasformazione
6.1. L’aumento gratuito del capitale sociale contestuale alla trasformazione
6.2. L’aumento oneroso del capitale sociale contestuale alla trasformazione
6.3. La trasformazione regressiva in presenza di perdite
6.3.1. Le perdite c.d. non rilevanti inferiori al terzo del capitale sociale
6.3.2. Le perdite c.d. rilevanti superiori al terzo del capitale sociale
6.4. La riduzione reale
SEZIONE III - LA TRASFORMAZIONE ETEROGENEA
1. Premessa
2. La trasformazione eterogenea regressiva da società di capitali (e società di persone): l’art. 2500-septies c.c. e la disciplina applicabile
2.1. Le maggioranze richieste per la trasformazione eterogenea regressiva: l’art. 2500-septies co. 3 c.c.
2.2. Il diritto di recesso
2.3. La trasformazione di società di capitali in comunione di azienda (e viceversa)
2.4. La trasformazione di società di capitali unipersonale in impresa individuale (e viceversa)
2.5. La trasformazione eterogenea in consorzio o in società consortile
2.6. La trasformazione eterogenea in società cooperative
2.7. La trasformazione eterogenea in associazioni
2.8. La trasformazione eterogenea in fondazioni
3. La trasformazione eterogenea progressiva in società di capitali (e società di persone): l’art. 2500-octies c.c. e la disciplina applicabile
3.1. La trasformazione eterogenea da società cooperative
3.2. La trasformazione eterogenea da associazioni
3.3. La trasformazione eterogenea da fondazioni
3.4. La trasformazione degli enti del libro primo del codice civile
4. L’opposizione dei creditori: l’art. 2500-novies c.c.
Capitolo II – La fusione
1. Definizione e natura giuridica
2. Classificazione delle forme di fusione: l’art. 2501, comma 1, c.c.
3. I limiti alla fusione: l’art. 2501 comma 2 c.c.
3.1. La fusione in pendenza di procedure concorsuali: rinvio .
3.2. La fusione in pendenza dello stato di liquidazione
3.3. La fusione di società con perdite rilevanti
3.4. I limiti inespressi all’operazione di fusione: rinvio
SEZIONE I - LE REGOLE PROCEDIMENTALI
1. Il progetto di fusione: l’art. 2501-ter c.c.
1.1. La competenza esclusiva dell’organo amministrativo
1.2. La funzione informativa del progetto di fusione e il relativo regime pubblicitario
1.3. La rinuncia ai termini di deposito del progetto di fusione
1.4. Il contenuto del progetto di fusione
1.4.1. Il rapporto di cambio in particolare
1.5. Le modifiche relative al progetto di fusione: l’art. 2502 co. 2 c.c
1.5.1. Le modifiche c.d. “in corsa” al progetto di fusione
2. La situazione patrimoniale: l’art. 2501-quater c.c.
2.1. La rinuncia alla situazione patrimoniale
3. La relazione dell’organo amministrativo: l’art. 2501-quinquies c.c
3.1. La rinuncia alla relazione dell’organo amministrativo
4. La relazione degli esperti: l’art. 2501-sexies c.c.
4.1. La rinuncia alla relazione degli esperti
5. La relazione di stima: l’art. 2500-sexies comma 7 c.c
5.1. La irrinunciabilità alla perizia di stima
6. Il deposito degli atti presso la sede sociale: l’art. 2501-septies c.c.
6.1. La rinuncia al termine di deposito dei documenti
7. L’approvazione del progetto di fusione: l’art. 2502 c.c
7.1. Le maggioranze richieste per l’approvazione del progetto di fusione
7.2. (Segue) Il diritto di recesso
7.3. (Segue) Deposito e iscrizione della decisione di fusione: l’art. 2502-bis c.c
SEZIONE II - IL CAPITALE SOCIALE POST FUSIONE
1. I limiti alla determinazione del capitale post fusione
2. La fusione per incorporazione
2.1. La soddisfazione del concambio mediante aumento del capitale sociale
2.2. La soddisfazione del concambio senza aumento del capitale sociale
3. La fusione propria
SEZIONE III - LA TUTELA DEI CREDITORI E LA FUSIONE ANTICIPATA
1. L’opposizione dei creditori: la ratio dell’art. 2503 c.c.
2. La fusione anticipata
2.1. Il consenso o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso
2.2. Il deposito delle somme corrispondenti presso una banca
2.3. L’attestazione degli esperti ai sensi dell’art. 2501-sexies c.c
3. La fusione di società che abbiano emesso prestiti obbligazionari semplici o convertibili: l’art. 2503-bis c.c
SEZIONE IV - LA FUSIONE SEMPLIFICATA
1. Definizione: la rilevanza economica e giuridica del possesso totalitario
2. Le semplificazioni procedurali: l’art. 2505 c.c
2.1. Le semplificazioni relative al progetto di fusione
2.2. L’esenzione dalla redazione della relazione dell’organo amministrativo ex art. 2501-quinquies e dalla relazione degli esperti ex art. 2501-sexies c.c.
3. Ipotesi ulteriori di fusione semplificata: casistica
3.1. Incorporazione di società possedute al novanta per cento
4. Il momento del possesso totalitario
5. Il capitale sociale post fusione semplificata
5.1. Il divieto di assegnazione di azioni o quote
5.2. Aumento del capitale sociale contestuale alla fusione semplificata
5.3. Riduzione reale del capitale sociale contestuale alla fusione semplificata
6. La fusione delegata all’organo amministrativo
7. La fusione cui non partecipano società con capitale rappresentato da azioni
8. La fusione transfrontaliera
SEZIONE V - IL LEVERAGED BUYOUT
1. Definizione di leveraged buyout
2. Le tipologie di leveraged buyout: casistica
3. Le fasi dell’operazione di leveraged buyout e i suoi presupposti
4. La fusione con indebitamento e la compatibilità con l’art. 2358 c.c.
5. Il procedimento di fusione con indebitamento: l’art. 2501-bis c.c
5.1. Il contenuto aggiuntivo del progetto di fusione
5.2. La situazione patrimoniale di cui all’art. 2501-quater c.c
5.3. Il contenuto aggiuntivo della relazione dell’organo amministrativo di cui all’art. 2501-quinquies c.c.
5.4. Il contenuto aggiuntivo della relazione degli esperti ex art. 2501-sexies c.c.
5.5. La relazione del soggetto incaricato della revisione legale dei conti
6. La inapplicabilità alla fusione con indebitamento delle semplificazioni di cui agli artt. 2505 e 2505-bis c.c.
6.1. L’applicabilità alla fusione con indebitamento delle altre semplificazioni del progetto di fusione
SEZIONE VI - L’ATTO DI FUSIONE E I SUOI EFFETTI
1. Natura giuridica, forma e contenuto dell’atto di fusione
2. La postdatazione e la retrodatazione degli effetti della fusione
Capitolo III – La scissione
1. Definizione e natura giuridica
2. Classificazione delle forme di scissione
3. I limiti alla scissione: l’art. 2506, comma 4, c.c. Rinvio
SEZIONE I - LA SCISSIONE PROPORZIONALE, NON PROPORZIONALE E ASIMMETRICA
1. Definizioni e principio di neutralità economica
2. La necessità e il ruolo del rapporto di cambio nelle scissioni non proporzionali
3. La scissione non proporzionale: la definizione normativa. L’art. 2506- bis co. 4 c.c.
3.1. I correttivi alla scissione non proporzionale
4. La scissione asimmetrica: la definizione normativa. L’art. 2506-bis co. 2 c.c
4.1. (Segue) L’interpretazione estensiva dell’art. 2506-bis co. 2 c.c.
4.2. (Segue) Soggetti legittimati e modalità di prestazione del consenso unanime di cui all’art. 2506-bis c.c.
SEZIONE II - LE REGOLE PROCEDIMENTALI
1. Le fasi del procedimento di scissione
2. Il progetto di scissione: l’art. 2506-bis c.c. In particolare, l’assegnazione del patrimonio e la distribuzione delle azioni o quote
2.1. La pubblicità del progetto di scissione. Rinvio
3. Le norme applicabili alla scissione: l’art. 2506-ter c.c.
3.1. La rinuncia ai documenti. Rinvio
4. La tutela dei creditori. Rinvio
4.1. La tutela dei possessori di obbligazioni semplici o convertibili
5. La decisione di scissione. Rinvio
6. L’atto di scissione e i suoi effetti. Rinvio
SEZIONE III - IL CAPITALE SOCIALE POST SCISSIONE
1. I limiti alla determinazione del capitale post scissione
2. Il capitale della società scissa
3. Il capitale della società beneficiaria di nuova costituzione
4. Il capitale della società beneficiaria preesistente
SEZIONE IV - LA SCISSIONE SEMPLIFICATA
1. La scissione proporzionale: l’art. 2506-ter, comma 3, c.c.
2. La scissione a favore di società beneficiarie titolari del 100% o al 90% delle partecipazioni dalla scissa: l’art. 2506-ter co. 5 c.c. Rinvio
2.1. Il capitale sociale post scissione semplificata
3. L’applicabilità alla scissione dell’art. 2505-quater c.c.
SEZIONE V - LA FUSIONE E LA SCISSIONE NEGATIVE
1. Operazioni di fusione e scissione contabilmente negative, ma positive a valori correnti: definizione
2. Le modalità di attuazione dell’operazione
3. Trattamento contabile del disavanzo da concambio
4. Operazioni di fusione e scissione contabilmente negative, ma negative anche a valori correnti: definizione e modalità di attuazione
SEZIONE VI - LA SCISSIONE MEDIANTE SCORPORO
1. Definizione di scissione con scorporo e figure affini
2. Le regole procedurali
2.1. Le semplificazioni relative al progetto di scissione mediante scorporo
2.2. Le semplificazioni relative al corredo documentale
2.3. Le semplificazioni relative alla spettanza del diritto di recesso
2.4. La restante disciplina applicabile
Il calendario del corso verrà definito a seguito della pubblicazione dell'attesa circolare.
In tal modo i relatori potranno affrontare le relative questioni sulla base del testo definitivo e ufficiale.
FWTP00078
In collaborazione con


L’attesa circolare dell’Agenzia delle Entrate è in consultazione pubblica fino al 23 gennaio, termine entro il quale i soggetti interessati possono inviare le proprie osservazioni e proposte di modifica o di integrazione. Lo scopo della consultazione è permettere all’Agenzia delle entrate di valutare le osservazioni trasmesse, ai fini di un eventuale recepimento nella versione definitiva della circolare.
Abbiamo ritenuto di pianificare due momenti formativi di aggiornamento aventi ad oggetto i punti che sono trattati nel documento di prassi: si tratta di importanti chiarimenti sulle modalità di tassazione a decorrere dal periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2025, sia degli Enti del terzo settore che degli enti che non entreranno nel Terzo settore.
Il programma dettagliato sarà pubblicato agli inizi del nuovo anno dopo un attento esame del contenuto del documento definitivo.
Richiesto accreditamento ODCEC solo ed esclusivamente per la visione delle DIRETTE.
N.B. L’accreditamento del corso verrà richiesto al termine della procedura di rinnovo del triennio formativo, ad ora pendente al Ministero della Giustizia.
MODALITA’ DI ACCESSO AL CORSO ON LINE
Il corso on line sarà fruibile sia da pc che da dispostivi mobili (smartphone/tablet).
Il partecipante riceverà una mail da Formazione Maggioli contenente il pulsante da cliccare per accedere all’aula virtuale.
REQUISITI SOFTWARE
Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
SERVIZIO TECNICO DI ASSISTENZA (esempio: problemi di connessione)
Prima e durante lo svolgimento del corso on line, sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 il servizio di assistenza.
Tel.: 0541 628903
SERVIZIO CLIENTI
Per tutte le informazioni sul corso, invio credenziali di accesso, rilascio atti del corso, ecc
Tel: 0541 628200 [email protected]
Questa guida operativa di 240 pagine rappresenta uno strumento indispensabile per affrontare in modo corretto e sicuro il complesso regime IVA (e imposte di registro e ipo-catastali) applicabile al settore edilizio e immobiliare.
Il volume è aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, ai decreti attuativi della riforma fiscale e alle più recenti circolari, risoluzioni e sentenze del 2025, con un taglio pratico pensato per l’operatività quotidiana.
Perché questo volume fa la differenza
- Schemi riassuntivi chiari e immediati: il cuore dell’opera è costituito da tabelle sinottiche suddivise per tipologia di immobile e di operazione, che consentono di individuare rapidamente il corretto trattamento IVA.
- Approccio pratico-operativo: ogni argomento è trattato con l’obiettivo di supportare le decisioni professionali nei casi concreti.
- Ampiezza e completezza: dalle cessioni e locazioni immobiliari agli appalti, dal reverse charge allo split payment, fino ai casi particolari più ricorrenti.
- Facsimili pronti all’uso: moduli per la richiesta dell’IVA agevolata utilizzabili direttamente nella pratica professionale.
Contenuti principali
- Ambiti soggettivi e oggettivi delle operazioni edilizie e immobiliari
- IVA agevolata, “prima casa” e aliquote applicabili
- Locazioni, locazioni brevi e turistiche
- Appalti, reverse charge e split payment
- Operazioni complesse e casi particolari
- Schemi riepilogativi e riferimenti normativi essenziali
Contenuti online inclusi
Con l’acquisto del volume sono inclusi aggiornamenti online fino al 30 giugno 2026, con materiali di approfondimento e modulistica aggiuntiva.
Uno strumento di lavoro completo, aggiornato e immediatamente consultabile, pensato per chi opera ogni giorno nel settore edilizio e immobiliare e ha bisogno di risposte rapide e affidabili.
Acquistalo ora e semplifica la gestione dell’IVA in edilizia con una guida davvero operativa.
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Soggetti interessati
◾ Ambiti oggettivi
◾ Iva agevolata
◾ Iva “prima casa”
◾ Reverse-charge
◾ Operazioni e casistiche pratiche
◾ Locazioni di immobili
◾ Locazioni turistiche e locazioni brevi
◾ Schemi riassuntivi
◾ Riferimenti normativi
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E GIURISPRUDENZIALI
◾ Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199)
◾ Circolari, risoluzioni e sentenze emanate nel corso del 2025
◾ Decreti attuativi riforma fiscale
IL VOLUME INCLUDE
Materiale online: Moduli e facsimili per la richiesta delle agevolazioni Iva
Commenti ad eventuali novità normative fino al 30 giugno 2026
Marco Righetti
CAPITOLO 1 – AMBITI SOGGETTIVI
1.1. - Classificazione delle Imprese in Edilizia
1.2. - Cooperative
1.3. - Soggetti con i requisiti “Prima Casa” – Iva al 4% o Registro al 2%
1.4. - Soggetti senza i requisiti “Prima Casa” – Iva al 10%/22% o Registro al 9%
1.5. - Professionisti
1.6. - Imprenditori agricoli
1.7. - Enti pubblici e privati
1.8. - Enti del terzo settore
1.9. - Parrocchie
CAPITOLO 2 – AMBITI OGGETTIVI
2.1. - Definizione di immobili
2.2. - Aree fabbricabili e non fabbricabili
2.3. - Piani particolareggiati, convenzionati, Peep, Pip, atti di trasformazione del territorio
2.4. - Unità abitative e unità strumentali
2.5. - Prima casa
2.6. - Unità abitativa di lusso (caratteristiche principali)
2.7. - Pertinenze
2.8. - Fabbricati costruiti con le caratteristiche “Legge Tupini”
2.9. - Edifici assimilati alle abitazioni non di lusso (“assimilati Tupini”)
2.10. - Residenze turistico alberghiere
2.11. - Abitazioni in residence
2.12. - Abitazioni non ultimate o al grezzo
2.13. - Alloggi sociali
2.14. - Immobili vincolati (immobili di interesse storico, artistico e archeologico)
2.15. - Immobili rurali
2.16. - Unità collabenti
2.17. - Materie prime e prodotti finiti (acquisto)
2.18. - Prestazioni di servizi (distinzione tra appalto e fornitura)
2.19. - Opere di urbanizzazione primaria e secondaria
2.20. - Interventi di recupero edilizio (manutenzioni e ristrutturazioni)
2.21. - Abbattimento delle barriere architettoniche
2.22. - Opere condominiali
2.23. - Piscine (acquisto e realizzazione)
2.24. - Lavori di giardinaggio
2.25. – Impianti fotovoltaici e pannelli solari
2.26. – Lavori di rimozione e smaltimento amianto
2.27. – Noleggio di ponteggi
2.28. – Fabbricati in legno
2.29. – Unità immobiliari arredate – regime Iva cessione
CAPITOLO 3 – OPERAZIONI VARIE
3.1. - Riforma del settore immobiliare D.L. 223/2006 e successive modifiche – cenni
3.2. - La variazione dell’aliquota Iva ordinaria
3.3. - Le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2011 e dal Decreto Sviluppo 2012
3.4. - Le variazioni in vigore dal 2014 riguardanti l’imposta di registro
3.5. - Riforma fiscale – Decreti attuativi della Legge 111/2023
3.6. - Momento di effettuazione delle operazioni ai fini Iva
3.7. - Iva e operazioni accessorie - cenni
3.8. - Locazioni di immobili
3.9. - Locazioni turistiche e locazioni brevi
3.10. - La cedolare secca sulle locazioni abitative e sui negozi
3.11. - Il “Rent to Buy” e altre forme alternative di stimolo delle compravendite immobiliari
3.12. - Credito d’imposta per riacquisto “Prima Casa”
3.13. - Operazioni immobiliari a causa o in occasione di separazione e divorzio
3.14. - Casi particolari assimilati o meno ai trasferimenti
3.15. - Cessione di fabbricato per atto della pubblica autorità, aste immobiliari
3.16. - Leasing immobiliari
3.17. - Donazioni e successioni di immobili
3.18. - Data di ultimazione lavori e cessione di fabbricato in corso di costruzione
3.19. - Appalti con operazioni soggette a diverse aliquote Iva
3.20. - Appalti: casi particolari
3.21. - Responsabilità solidale negli appalti
3.22. - Variazione di destinazione d’uso degli immobili
3.23. - Caparra e acconti
3.24. - Immobiliari, detrazione dell’Iva e pro-rata Iva
3.25. - Regime del reverse-charge
3.26. – Split payment
3.27. - Rimborso Iva in edilizia
3.28. - Accertamento, prezzo valore, valore normale, solidarietà Iva del cessionario
3.29. - Responsabilità del cedente e del cessionario per l’applicazione dell’Iva ridotta
3.30. - Acquisto di immobile in costruzione e tutela degli acquirenti - cenni
3.31. - Trasferimento di denaro e transazioni immobiliari - cenni
3.32. – Lavori edilizi e permessi – cenni
3.33. - Piano casa – cenni
3.34. - Attestato di prestazione energetica – cenni
3.35. – Durc e Durc di congruità – cenni
3.36. – Patente a punti in edilizia – cenni
3.37. - Eventi sismici e calamità naturali – rimandi
3.38. - Imposte dirette nel settore immobiliare – cenni
3.39. - Territorialità Iva, trasferimenti immobiliari e prestazioni di servizi su immobili
CAPITOLO 4 – SCHEMI RIASSUNTIVI
Tabella 1 - Vendita di fabbricati abitativi a un privato
Tabella 2 - Vendita di fabbricati abitativi a una impresa
Tabella 3 - Vendita di fabbricati strumentali (B, C, D, E, A/10)
Tabella 4 - Vendita di terreni
Tabella 5 - Locazione di fabbricati abitativi
Tabella 6 - Locazione di fabbricati strumentali
Tabella 7 - Leasing di fabbricati abitativi
Tabella 8 - Leasing di fabbricati strumentali
Tabella 9 - Locazione di terreni
Tabella 10 - Leasing di terreni
Tabella 11 - Prestazioni di servizi per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 12 - Prestazioni di servizi per la realizzazione di immobili non abitativi
Tabella 13 - Vendita di beni e materiali per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 14 - Vendita di beni e materiali per la realizzazione di immobili non abitativi
CAPITOLO 5 – MODULI PER LA RICHIESTA DELL’IVA AGEVOLATA
5.1. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione prima casa
5.2. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di garage prima casa
5.3. - Richiesta Iva agevolata, acquisto immobile prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.4. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.5. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di abitazione rurale per agricoltore
5.6. - Richiesta Iva agevolata, acquisto da impresa costruttrice di abitazione rurale per agricoltore
5.7. - Richiesta Iva agevolata, assegnazione di immobile prima casa
5.8. - Richiesta Iva agevolata, impresa che costruisce fabbricati Tupini per la rivendita
5.9. - Richiesta Iva agevolata, opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche
5.10. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la costruzione di immobile abitativo non di lusso
5.11. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la realizzazione di abitazione rurale per agricoltore
5.12. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di abitazione non di lusso
5.13. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di fabbricati “Tupini”
5.14. - Richiesta Iva agevolata, opere di urbanizzazione e operazioni assimilate
5.15. - Richiesta Iva agevolata, interventi di recupero edilizio
5.16. - Richiesta Iva agevolata, manutenzioni ordinarie e straordinarie edilizia residenziale pubblica
5.17. - Richiesta Iva agevolata, allacciamento alle reti di teleriscaldamento per risparmio energetico
5.18. - Richiesta Iva agevolata, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili abitativi
5.19. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage pertinenza di abitazione non di lusso
CAPITOLO 6 – ALCUNI RIFERIMENTI NORMATIVI
Articolo 10 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 ter D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva)
TABELLA A/2 – parte II – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 4%
TABELLA A/3 – parte III – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 10%
La Rottamazione Quinquies rappresenta l’ultima opportunità concessa ai contribuenti per regolarizzare i debiti iscritti a ruolo in modo agevolato, con una significativa riduzione di sanzioni e interessi.
Questa guida operativa illustra in maniera chiara e completa tutte le regole, scadenze e modalità previste dalla nuova definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026, con esempi pratici e tabelle riassuntive. Il manuale accompagna il lettore passo dopo passo nella comprensione della normativa, dalla presentazione dell’istanza alla gestione dei pagamenti, offrendo un supporto pratico per contribuenti, professionisti e intermediari fiscali.
Aggiornato con la procedura di adesione e le FAQ del 20 gennaio 2026
eBook in pdf di 75 pagine.
Ti segnaliamo l'utile Excel "Rottamazione Quinquies: definizione agevolata | Excel" di supporto nell'adesione alla Rottamazione Quinquies a seguito della riammissione alla definizione agevolata cartelle e ruoli prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
L’obiettivo è fornire al lettore, professionista, imprenditore o cittadino, uno strumento di orientamento chiaro e affidabile per comprendere le regole della Rottamazione quinquies e coglierne le opportunità, nel rispetto della legalità e della sostenibilità finanziaria.
Per rendere una materia così complessa di agevole comprensione anche ai non addetti ai lavori, al termine di ogni capitolo è proposta una sintesi operativa dei principali passaggi logici e procedurali. In chiusura del volume, i lettori troveranno inoltre una sezione con diverse domande frequenti, tratte dalle richieste più ricorrenti giunte in redazione, corredate da risposte commentate.
Si precisa che il presente testo è aggiornato alla Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025 n. 199) recentemente approvata. Eventuali ulteriori interventi interpretativi o chiarimenti applicativi da parte dell’Agenzia delle Entrate potranno rendere necessari successivi aggiornamenti e integrazioni, al fine di recepire le interpretazioni ufficiali che ne deriveranno.
In un Paese in cui la fiscalità rappresenta al tempo stesso un dovere civico e una sfida quotidiana, la pace fiscale non è soltanto un provvedimento economico, ma un segnale culturale: un invito a ristabilire un patto di fiducia tra lo Stato e i contribuenti, fondato sulla trasparenza, la responsabilità e la possibilità concreta di ripartire.
Prefazione
1. Quadro di riferimento, sviluppo storico e ragioni dell’intervento legislativo
1.1 Riscossione e sanatorie fiscali: analisi della ciclicità nei modelli di definizione agevolata
1.2 Dal potenziale all’incassato: la realtà dei numeri della riscossione
1.3 Contesto normativo e tecnico della Rottamazione quinquies
1.4 Osservazioni critiche sulla riammissione dei decaduti e l’effetto premiale implicito
1.5 Sintesi del capitolo
2. Il perimetro di applicazione e i benefici agevolati
2.1 Le due definizioni agevolate
2.2 Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione
2.3 Definizione agevolata in materia di tributi delle regioni e degli enti locali
2.4 Sintesi del capitolo
3. La rottamazione dei carichi affidati a AdER
3.1 Il meccanismo di estinzione del debito
3.2 I debiti rottamabili
3.3 Ammontare delle somme da versare
3.4 Durata
3.5 Modalità di pagamento
3.6 Eliminazione delle maxi-rate
3.7 Principio di proporzionalità e rata minima
3.8 Assenza della fee d’ingresso
3.9 Decadenza
3.10 Modalità di adesione
3.10.1 Invio in area riservata
3.10.2 Invio in area pubblica
3.10.3 Domanda in caso di crisi da sovraindebitamento
3.11 Le FAQ del 20 gennaio 2026
3.12 Sospensione delle misure esecutive
3.13 Comunicazione dell’agente della riscossione
3.14 Differenze e criticità rispetto alla Rottamazione quater
3.15 Esempi pratici
3.15.1 Esempio 1 – Gli impatti della soglia minima di €100 su un debito di €4.500
3.15.2 Esempio 2 – Debito di €16.200 e dilazione in 9 anni
3.15.3 Esempio 3 – Contribuente decaduto dalla R4
3.15.4 Esempio 4 – Contribuente con fermo amministrativo in corso
3.15.5 Esempio 5 – Contribuente con rateizzazione ordinaria in corso
3.15.6 Esempio 6 – Contribuente residente in zona alluvionata
3.16 Sintesi del capitolo
4. La rottamazione dei tributi locali
4.1 La rottamazione dei tributi locali
4.2 Autonomia decisionale e perimetro di applicazione
4.3 Contenuto e benefici della definizione
4.4 Limiti temporali e coerenza finanziaria
4.5 Finalità e impatti attesi
4.6 Profili operativi e collegamento con la Rottamazione quinquies
4.7 Esempi applicativi di rottamazione locale
4.7.1 Esempio 1: mini-rottamazione TARI
4.7.2 Esempio 2: Canone ICP
4.7.3 Esempio 3: sanzioni del Codice della strada
4.7.4 Esempio 4: COSAP arretrata e contenzioso pendente
4.8 Sintesi del capitolo
5. Controversie e saldo e stralcio
5.1 Il conflitto etico-fiscale: equità percepita e coerenza del sistema
5.2 Micro-cartelle e saldo e stralcio: cosa c’è (e cosa non c’è) nella Legge di bilancio 2026
5.3 Sostenibilità strutturale e osservazioni delle Regioni
5.4 Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali
5.5 Conclusione: una “pace fiscale” più matura
5.6 Sintesi del capitolo
6. Domande e risposte sulla Rottamazione quinquies
6.1 Ambito di applicazione e benefici
6.2 Procedure e termini
6.3 Effetti sulle misure cautelari e sulle azioni esecutive
6.4 Impatto sui contenziosi in corso
6.5 Conseguenze in caso di inadempienza
6.6 Condizioni eccezionali e precedenti rottamazioni
7. Appendice
7.1 Una misura strutturale per la gestione dell’arretrato fiscale
7.2 I vantaggi per il contribuente
7.3 Una struttura di pagamento più sostenibile
7.4 Paletti di accesso: chi entra e chi resta fuori
7.5 Effetti immediati e tutele per il contribuente
7.6 Un nuovo equilibrio tra rigore e sostenibilità
Bibliografia
PRASSI (Prassi amministrativa e Documenti ufficiali)
GIURISPRUDENZA (Giurisprudenza e Decisioni giudiziarie)
FONTI (Dati statistici)
Utile strumento operativo in formato Excel pensato per supportare imprese, consulenti e professionisti nella determinazione del beneficio economico spettante in caso di accesso all’agevolazione “Nuova Sabatini” per l’acquisto di beni strumentali nuovi.
L’agevolazione Sabatini è un meccanismo di aiuto per l’accesso al credito da parte delle PMI per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi. Le PMI ottengono un contributo che copre parte degli interessi relativi al finanziamento erogato per effettuare l’investimento. Qualora l’investimento sia riferito a beni cosiddetti “Industria 4.0” o “green” il contributo risulta potenziato del 30%.
La legge di bilancio 2025 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 1,7 miliardi di euro per il periodo 2025-2029 garantendo continuità agli investimenti in beni strumentali, macchinari e tecnologie digitali per le PMI.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare in ambiente Windows con Microsoft® Excel® dalla versione 2010 in poi e con OpenOffice.
Il tool non è utilizzabile su dispositivi Mac.
Verifiche, procedimenti e tutele per gli Enti del Terzo Settore dopo la riforma
eBook in pdf di 126 pagine.
Il volume analizza in modo organico il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo Settore, così come delineato dal Codice del Terzo Settore e dal Decreto Ministeriale 7 agosto 2025.
Partendo dall’inquadramento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, l’opera esamina le diverse tipologie di controllo, ordinario e straordinario, soffermandosi sulle fasi procedimentali, sui soggetti coinvolti e sulle modalità di svolgimento delle verifiche. Ampio spazio è dedicato agli strumenti di regolarizzazione previsti dall’ordinamento, alla funzione della diffida e ai presupposti per l’adozione dei provvedimenti più incisivi, con particolare attenzione alle garanzie procedimentali e al diritto al contraddittorio.
Il testo approfondisce inoltre il coordinamento tra RUNTS e Agenzia delle Entrate, evidenziando gli effetti dei controlli fiscali sulla permanenza della qualifica di ETS.
Grazie a un taglio operativo e al supporto di schemi, modelli e appendici normative, il volume si rivolge a enti, professionisti e operatori pubblici che intendano orientarsi con maggiore sicurezza nel sistema dei controlli e della vigilanza sul Terzo Settore.
L’obiettivo non è solo descrittivo, ma pratico: fornire al lettore strumenti utili per interpretare correttamente il procedimento, prevenire criticità e affrontare con maggiore consapevolezza le verifiche amministrative e fiscali, in un’ottica di corretto presidio della legalità e di tutela dell’ente.
Sintesi
Prefazione
1. Quadro normativo essenziale
1.1 Il Codice del Terzo Settore: origini, finalità e architettura dei controlli
1.2 Forme, contenuti, termini e modalità della vigilanza e del monitoraggio
1.3 RUNTS: sezioni interessate e ambito soggettivo dei controlli
2. Chi controlla cosa (mappa delle competenze)
2.1 Ministero del Lavoro e Uffici RUNTS: vigilanza, monitoraggio e verifiche documentali
2.2 Agenzia delle Entrate: controlli su agevolazioni fiscali, qualifica ETS, 5 per mille
2.3 Guardia di Finanza: accessi, ispezioni e indagini nei confronti di ETS
2.4 Ispettorato Nazionale del Lavoro: lavoro, rimborsi spese, sicurezza
3. Tipologie di controllo e programmazione
3.1 Controlli ordinari
3.2 Controlli straordinari
3.3 Esiti dei controlli
3.4 Proporzionalità e semplificazioni per micro ETS
4. Preparazione al controllo: check-up interno
4.1 Statuto, atti, libri sociali, deleghe e delibere
4.2 Bilanci ETS e rendicontazioni
4.3 Lavoro e volontari
4.4 Checklist generale pre-controllo ordinario
5. Avvio e svolgimento del controllo
5.1 Atti di avvio: comunicazioni, preavviso, richieste documentali, termini e proroghe
5.2 Controlli in loco
5.3 Tracciamento interno: log delle richieste, responsabilità del referente
5.4 Verbali e contraddittorio: osservazioni, memorie, sanatorie e piani correttivi
6. Oggetto tipico delle verifiche
6.1 Qualifica ETS e RUNTS: requisiti sostanziali e formali
6.3 Assetti di governance: organi, indipendenze, conflitti d’interesse, compensi
6.4 Bilancio ETS e trasparenza: schemi, rendiconti, pubblicità contributi, 5×1000
6.5 Lavoro e volontari
7. Esiti del controllo e rimedi
7.1 Inviti alla regolarizzazione, diffide e provvedimenti di cancellazione
7.2 Profili sanzionatori
8. Il regime fiscale degli ETS e il perimetro dei controlli fiscali
8.1 La distinzione tra ETS commerciali ed ETS non commerciali
8.2 Le attività commerciali degli ETS non commerciali
8.3 Il regime fiscale delle organizzazioni di volontariato
8.4 Il regime fiscale delle associazioni di promozione sociale
8.5 Il regime super forfettario per le attività commerciali di APS e ODV
8.6 Profili IVA
8.7 I controlli fiscali
9. Casi pratici e modelli
9.1 Sequenza tipo di un controllo ordinario su ETS di medie dimensioni
9.2 ETS micro: applicazione delle semplificazioni
9.3 Controllo straordinario per segnalazione
9.4 Modelli
9.5 Registro richieste e consegne
FWTP00074
Accreditamento richiesto per Commercialisti
In collaborazione Blast, FiscoeTasse.com e Formazione Maggioli
Parte l’edizione 2026 del Laboratorio che non sarà più solo “tributario”, ma che vuole riprendere l’impostazione di Blast, il quotidiano online che si occupa anche di economia, tecnologia e diritto in genere (quindi non solo tributario).
Proprio per questo parteciperanno al Laboratorio, in qualità di relatori, molti dei collaboratori di Blast.
Le tematiche del Laboratorio sono diverse, come si può riscontrare dal programma: da quelle “classiche” legate alla legge di Bilancio, all’intelligenza artificiale, alla compliance d’impresa fino ad andare ad approfondire istituti oramai sempre più utilizzati come le holding e i trust.
Per tutti questi temi l’impostazione è quella già sperimentata: un costante confronto, durante la lezione, tra i relatori e i partecipanti.
Così come il confronto sarà sempre, per la maggior parte delle tematiche affrontate, tra le varie norme di legge, la giurisprudenza e la prassi.
Il corso si svolgerà a telecamere accese, per favorire lo scambio e la partecipazione attiva.
MODALITÀ: LIVE ONLINE – 10 incontri online in diretta, 30 ore di formazione
28 gennaio 2026, ore 14.30-17.30
Relatori: Dario Deotto e Luigi Lovecchio
Approfondimenti e ragionamenti su alcune disposizioni della legge di bilancio 2026: in particolare, rottamazione, disciplina pex e misure antievasione
2 febbraio 2026, ore 14.30-17.30
Relatori: Riccardo Bigi e Jacopo Perina
Compliance d’impresa: risk management, compliance integrata, internal audit e sostenibilità: la necessità di un approccio integrato
20 febbraio 2026, ore 14.30-17.30
Relatore: Ennio Vial
Le holding sono buone per ogni occasione?
9 marzo 2026, ore 14.30-17.30
Relatore: Mario Alberto Catarozzo
Come creare dei prompt “intelligenti” per l’intelligenza artificiale
24 marzo 2026, ore 14.30-17.30
Relatori: Dario Deotto e Marco Cramarossa
L’impiego dell’AI da parte dell’agenzia delle entrate comprime i diritti del contribuente?
7 aprile 2026, ore 14.30-17.30
Relatore: Sara Giussani
La comunicazione efficace: come tradurre la comunicazione in strumento a nostro vantaggio
22 aprile 2026, ore 14.30-17.30
Relatore: Daniele Muritano
Il trust: questioni operative
6 maggio 2026, ore 14.30-17.30
Relatore: Michele D’Agnolo
Aggregazioni e passaggio generazionale degli studi professionali: non è affatto una questione fiscale
20 maggio 2026, ore 14.30-17.30
Relatori: Massimo Pezzini e Gabriele Silva
Come gestire e organizzare al meglio gli studi professionali
3 giugno 2026, ore 14.30-17.30
Relatori: Dario Deotto e Luigi Lovecchio
Il punto sulla riforma fiscale: è stata fin qui davvero epocale? – esame di alcuni particolari istituti: contraddittorio, sanzioni, misure per il reddito d’impresa
Il corso si rivolge a:
Corso in fase di accreditamento ODCEC. Solo per la diretta.
N.B. L’accreditamento del corso verrà richiesto al termine della procedura di rinnovo del triennio formativo, ad ora pendente al Ministero della Giustizia.
MODALITA’ DI ACCESSO AL CORSO ON LINE
Il corso on line sarà fruibile sia da pc che da dispostivi mobili (smartphone/tablet).
Il partecipante riceverà una mail da Formazione Maggioli contenente il pulsante da cliccare per accedere all’aula virtuale.
REQUISITI SOFTWARE
Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
SERVIZIO TECNICO DI ASSISTENZA (esempio: problemi di connessione)
Prima e durante lo svolgimento del corso on line, sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 il servizio di assistenza.
Tel.: 0541 628903
SERVIZIO CLIENTI
Per tutte le informazioni sul corso, invio credenziali di accesso, rilascio atti del corso, ecc
Tel: 0541 628200 [email protected]
L'eBook "Guida Pratica alla Redazione di un Ricorso Tributario" di Carmine R. La Mura, offre un'approfondita analisi e istruzioni pratiche per la redazione di ricorsi tributari.
eBook in pdf di 276 pagine | Edizione 2026
Questa guida, giunta alla sua sesta edizione, rappresenta il risultato di un percorso editoriale sviluppato nel tempo, con l’obiettivo costante di offrire un supporto operativo concreto, aggiornato e coerente per coloro che si confrontano quotidianamente con il contenzioso tributario.
Fin dalla prima edizione, il testo ha cercato di rispondere alle esigenze pratiche di chi, nella propria attività professionale o istituzionale, è chiamato a redigere ricorsi, interpretare atti impositivi, valutare vizi formali e sostanziali, confrontarsi con un diritto tributario in continua evoluzione.
Nel corso di questi anni, il quadro normativo e giurisprudenziale ha subito modifiche significative. In particolare, si è dato spazio:
Nel processo di aggiornamento progressivo, ogni edizione ha arricchito il testo con schemi, esempi, riferimenti normativi puntuali e casi tratti dalla pratica quotidiana, mantenendo un linguaggio accessibile ma rigoroso. Si è prestata particolare attenzione:
L’intento non è quello di fornire risposte definitive o dogmatiche, ma di proporre una traccia affidabile di lavoro, adattabile ai singoli casi, utile sia per chi agisce come difensore tecnico sia per chi, nella pubblica amministrazione, si confronta con la gestione delle entrate, l’istruttoria degli atti, le risposte in autotutela e le udienze presso le Corti.
In un sistema tributario sempre più complesso, la chiarezza degli strumenti e la coerenza dei metodi restano essenziali. Questa guida vuole contribuire, per quanto possibile, a quel minimo di ordine che rende il diritto non solo applicabile, ma anche sostenibile nel tempo.
La redazione di un ricorso tributario non è agevole. Bisogna tener conto di una normativa che, oltre alle norme specifiche di diritto processuale tributario, richiama anche elementi di procedura civile e diritto amministrativo. Ne risultano una serie di percorsi e procedure non semplici da applicare con attenzione per evitare di commettere errori o dimenticanze che possono compromettere l’iter e gli obiettivi del ricorso.
Lo scopo del presente lavoro è quello di fornire un valido ausilio alla redazione di un ricorso tributario per opporsi alla pretesa erariale analizzandone le fasi principali e soffermandosi sulle ipotesi di nullità ed inammissibilità. Al fine di rendere il testo maggiormente operativo, verranno discussi anche dei casi concreti di opposizione alla pretesa tributaria arricchiti da elementi di strategia processuale.
L’obiettivo è quello di fornire un punto di riferimento con relativi riferimenti giurisprudenziali, esempi e formule per affrontare il contenzioso.
L’opera si divide in tre parti.
Sintesi
1. Il Ricorso Tributario
1.1 Contenuto del ricorso
1.2 Il ricorso: errori da non commettere
1.2.1 Inammissibilità del ricorso
1.2.2 Proposizione di ricorso cumulativo
1.2.3 Autenticazione della procura
1.2.4 Esatta identificazione della Corte di Giustizia Tributaria
1.2.5 Gli atti impugnabili conseguenze della mancata indicazione dell’atto
1.2.6 Ricorso presentato oltre i termini
1.2.7 Esatta identificazione del legittimato passivo
1.2.8 Il principio di non contestazione
1.2.9 Il divieto dello “Ius Novorum” e le relative eccezioni
1.2.10 La sospensione dell’atto impugnato e la tutela cautelare effettiva
1.2.11 Le copie autentiche nell’ambito del Processo Tributario Telematico
1.2.12 Focus: i nuovi termini di notifica degli atti impositivi per effetto della sospensione Covid – giurisprudenza
1.3 Le Modifiche apportate al processo tributario
1.3.1 Le nuove regole sull’onere della prova nel processo tributario
1.3.2 La prova testimoniale
1.4 Notifiche telematiche degli atti tributari
1.5 Il Testo Unico della Giustizia Tributaria in vigore dal 01.01.2027 per effetto del Decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025)
2. Ricorso in materia TARI
2.1 Excursus normativo ed approdi giurisprudenziali
2.2 Il Caso
2.2.1 Analisi del verbale di accertamento dell’ufficio impositore
2.2.2 Elaborazione della linea difensiva ed impostazione del ricorso
2.2.3 Preparazione del ricorso
2.2.4 Elementi di strategia processuale
3. Ricorso avverso una ingiunzione di pagamento alla riscossione del contributo di un consorzio di bonifica
3.1 L'incidenza dei contributi consortili nel sistema della fiscalità locale
3.2 La natura tributaria del contributo consortile
3.3 Le eccezioni formali
3.4 Le eccezioni sostanziali
3.5 Ulteriori profili difensivi: prescrizione, atti presupposti e questioni di competenza
3.6 Linee strategiche per l'impostazione della difesa
3.7 Caso pratico: ricorso avverso ingiunzione di pagamento contributo Consorzio di Bonifica
3.8 Nuovi sviluppi difensivi: impossibilità dei consorzi di riscuotere a mezzo ruolo
3.9 Impatto della nuova disciplina dell’onere della prova
4. Ricorso per rimborso IRAP
4.1 L’esclusione IRAP del promotore finanziario
4.2 Caso pratico di ricorso
5. Ricorso per accertamento immobiliare
5.1 Caso pratico di ricorso
5.2 Esempio di determinazione del valore normale in base alla quotazione OMI
6. Ricorso per rimborso IMU: coniugi con residenze diverse
7. Ricorso per accertamento analitico-induttivo di un Influencer
7.1 Funzionamento e presupposti dell’accertamento analitico-induttivo
7.2 Caso pratico di accertamento su Influencer
8. I mezzi di impugnazione: l’appello
8.1 Termini per l’impugnativa dell’appello
8.1.1 L’appello tardivo
8.1.2 Presupposti per la rimessione in termini
8.2 La procedura dell’appello
8.3 Le controdeduzioni e l’eventuale appello incidentale
8.4 Modalità di proposizione dell’appello
8.5 Caso pratico: controdeduzioni all'appello dell'Agenzia delle Entrate per sentenza favorevole di annullamento iscrizione a ruolo
8.5.1 Il caso
8.6 Elementi di strategia processuale
8.6.1 Sentenza di rimessione alla Corte di Giustizia Tributaria per incompetenza territoriale e sentenza priva di sottoscrizione
8.6.2 Controdeduzioni
8.6.3 L’appello civetta
9. Il giudizio di ottemperanza
9.1 Oggetto del giudizio di ottemperanza
9.2 Presupposti per il giudizio
9.3 Il procedimento
9.4 I provvedimenti conseguenti al giudizio di ottemperanza
9.5 Alcune possibili eccezioni processuali all’ottemperanza
10. Il Processo Tributario Telematico
10.1 Il SIGIT: Sistema Informativo della Giustizia Tributaria
10.1.1 La registrazione al SIGIT
10.2 Il ricorso telematico
10.2.1 La notifica del ricorso telematico all’ente impositore
10.2.2 La procura ad litem del difensore
10.2.3 Sottoscrizione del ricorso
10.2.4 Costituzione in giudizio
10.2.5 Iscrizione nel Registro generale e ricevuta di accettazione
10.2.6 Il fascicolo informatico
10.2.7 Criteri per l’assegnazione del ricorso ed eventuali profili di illegittimità
10.3 Risoluzione di alcune problematiche frequenti
10.4 Giurisprudenza rilevante sui vizi delle udienze telematiche
10.5 Guida illustrata al deposito
10.5.1 Come ottenere il formato PDF/A
10.5.2 Come procedere alla costituzione in giudizio
11. Gli istituti deflativi del contenzioso
11.1 La natura giuridica degli strumenti deflativi del contenzioso
11.2 La necessità del contraddittorio procedimentale
11.2.1 Il contraddittorio preventivo obbligatorio per i tributi locali
11.3 La nuova autotutela tributaria
11.4 L’accertamento con adesione
11.4.1 Disciplina generale
11.4.2 L’applicabilità dell’accertamento con adesione ai tributi locali
11.4.3 Casistica
11.4.4 Il coordinamento dell’accertamento con adesione con l’obbligo generalizzato del contraddittorio preventivo
11.4.5 Caso pratico: accertamento con adesione in materia di indagini bancarie e finanziarie
11.5 La mediazione/reclamo e la sua abrogazione
11.6 La conciliazione giudiziale
11.6.1 La procedura
Appendice
Breve rassegna di Giurisprudenza
Sentenza del 22/01/2014 n. 1263 – Corte di Cassazione – Sezione/Collegio 5
Giurisprudenza – Corte di Cassazione – Sentenza 16 settembre 2016, n. 18230
CTP di Cremona Sez. 1 – 2018
