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Il tool Excel “Iper ammortamento 2026” consente di costruire in modo automatico il piano di ammortamento fiscale (o il prospetto fiscale in caso di leasing) tenendo conto dell’agevolazione dell’iper ammortamento introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2026.
Lo strumento permette inoltre di confrontare il beneficio fiscale derivante dall’iper ammortamento rispetto al regime ordinario di ammortamento o leasing, evidenziando il maggior risparmio ai fini IR
Il file è progettato per supportare:
Il tool consente di:
Il file è organizzato in fogli operativi e informativi, tra cui:
Il tool è pensato per:
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare in ambiente Windows con Microsoft® Excel® dalla versione 2010 in poi e con OpenOffice.
Il tool non è utilizzabile su dispositivi Mac.
File excel per la predisposizione di un conto economico a margine di contribuzione, per la determinazione quindi del margine di contribuzione e del punto di pareggio (break even point) con quantificazione del margine di sicurezza.
Il file consente di effettuare un’analisi di sensitività, per capire il calo di fatturato che l’azienda è in grado di reggere, a parità di costi di struttura, senza andare in perdita (break even analysis).
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare in ambiente Windows con Microsoft® Excel® dalla versione 2010 in poi e con OpenOffice.
Il tool non è utilizzabile su dispositivi Mac.
Il tool in formato Excel consente di effettuare un calcolo orientativo e di prima valutazione dell’ammontare degli incentivi previsti dal nuovo Conto Termico 3.0, approvato con Decreto MASE 7 agosto 2025, che ha sostituito il precedente Conto Termico 2.0 (D.M. 16 febbraio 2016).
Lo strumento ha l’obiettivo di supportare la fase decisionale di professionisti, tecnici, consulenti energetici, imprese e pubbliche amministrazioni, permettendo di stimare in modo rapido il beneficio economico potenzialmente fruibile per i principali interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili di piccole dimensioni.
Il tool non sostituisce le valutazioni tecniche e progettuali necessarie ai fini dell’accesso formale agli incentivi, ma rappresenta un utile strumento di conteggio “di massima”, finalizzato a valutare la convenienza dell’investimento e a confrontare diverse ipotesi di intervento prima della progettazione definitiva e della presentazione della domanda al GSE.
Aggiornato a seguito della pubblicazione delle regole applicative del GSE.
Il file è aggiornato alle regole applicative pubblicate dal GSE e consente di stimare l’incentivo teoricamente spettante per le seguenti tipologie di intervento:
Il tool è aggiornato al Decreto MASE 7 agosto 2025 e tiene conto delle nuove finalità del programma, orientate alla decarbonizzazione, digitalizzazione energetica e riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato, in linea con gli obiettivi europei di transizione verde.
Il file richiede Microsoft Excel 2007 (o successivi) o equivalente.
La rottamazione quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025), rappresenta una nuova e complessa sfida per i professionisti fiscali, caratterizzata da regole profondamente diverse rispetto alle precedenti definizioni agevolate: perimetro più ristretto dei carichi definibili, nuova rateizzazione fino a 54 rate e un regime di decadenza più severo.
Il Formulario della Rottamazione quinquies nasce con un obiettivo chiaro: fornire un supporto operativo immediato a commercialisti e avvocati chiamati ad assistere i clienti in tutte le fasi della procedura, riducendo tempi, rischi ed errori.
L’eBook propone una raccolta organica di formulari pronti all’uso, personalizzabili e scaricabili in formato Word, costruiti seguendo un vero e proprio piano di lavoro: dall’informativa iniziale al cliente fino agli adempimenti processuali di sospensione ed estinzione del giudizio.
Un taglio pratico, basato sull’esperienza maturata nelle precedenti rottamazioni, pensato per chi opera quotidianamente nel contenzioso tributario e nella consulenza fiscale.
Tutti i modelli sono editabili, adattabili allo stile dello studio e utilizzabili sia in ambito tributario sia contributivo.
Presentazione
Il volume analizza in modo organico l’istituto dell’esdebitazione e il principio del fresh start nel sistema del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, integrando prospettive giuridiche, economiche e manageriali.
eBook in pdf di 143 pagine.
Attraverso un approccio comparato e interdisciplinare, l’opera esplora l’evoluzione normativa e applicativa della “seconda opportunità”, evidenziandone la funzione economico-sociale e i riflessi sulla cultura della responsabilità e della fiducia. Ampio spazio è dedicato alle modalità operative dell’esdebitazione ordinaria e nel sovraindebitamento, al ruolo dei soggetti coinvolti e ai nuovi strumenti di prevenzione delle crisi, fino all’introduzione dell’intelligenza artificiale come leva predittiva e di governance.
Il volume propone una lettura evoluta dell’esdebitazione non solo come strumento giuridico di chiusura delle procedure concorsuali, ma come leva di politica economica, inclusione finanziaria e rigenerazione dell’attività produttiva. Accanto all’analisi normativa degli artt. 278–283 CCII, l’opera approfondisce i profili operativi, procedurali e sistemici dell’istituto, con particolare attenzione alla meritevolezza del debitore, ai rapporti con i creditori e al ruolo degli organi della procedura.
Elemento distintivo del volume è l’integrazione tra diritto della crisi, economia aziendale e nuove tecnologie, con un focus innovativo sull’intelligenza artificiale applicata alla prevenzione della crisi, alla governance predittiva e ai modelli decisionali.
Il testo si propone come guida tecnico-scientifica per professionisti, studiosi ed esperti del settore, offrendo un quadro completo e aggiornato della disciplina, arricchito da casi applicativi, schemi e formulari utili alla pratica quotidiana.
Formulari
Check-list operative
Sintesi
Premessa
Prima parte
Profili sostanziali dell’esdebitazione
Dalla Restschuldbefreiung alla nuova Esdebitazione italiana: evoluzione comparata e prospettive sistemiche
1.1 La genealogia europea dell’esdebitazione
1.1.1 La Restschuldbefreiung: struttura e principi
1.1.2 La lenta assimilazione del fresh start
1.1.3 Esdebitazione e Gläubigerautonomie: l’equilibrio fra libertà e controllo
1.1.4 L’ampliamento soggettivo: dalle persone fisiche alle società
1.1.5 Il requisito del soddisfacimento minimo dei creditori: evoluzione giurisprudenziale
1.1.6 L’esdebitazione come strumento di politica economica e coesione sociale
1.1.7 Conclusioni
L’esdebitazione nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza
2.1 Premessa sistematica
2.1.1 Oggetto e funzione dell’istituto
2.1.2 L’evoluzione concettuale: da privilegio eccezionale a diritto soggettivo
2.1.3 Natura giuridica e collocazione sistematica
2.1.4 Il principio di inesigibilità e l’equilibrio tra le parti
2.1.5 Effetti civili e personali della liberazione
2.1.6 Il collegamento temporale
2.2 Ambito di applicazione: soggetti beneficiari
2.2.1 L’imprenditore individuale
2.2.1.1 L’esdebitazione come “rinascita del piccolo imprenditore”
2.2.1.2 Requisiti di accesso e condizioni sostanziali
2.2.1.3 Dalla “colpa d’impresa” alla “meritevolezza” del debitore
2.2.1.4 La condotta collaborativa
2.2.1.5 La rinuncia al requisito del soddisfacimento minimo dei creditori
2.2.1.6 Procedimento e ruolo del tribunale
2.2.1.7 Effetti pratici dell’esdebitazione per l’imprenditore individuale
2.2.2 Le società e le persone giuridiche
2.2.2.1 L’estensione alle società: un superamento epocale
2.2.2.2 Il fondamento normativo
2.2.2.3 Le finalità
2.2.2.4 La verifica della meritevolezza nei confronti di soci e amministratori
2.2.2.5 L’efficacia estensiva verso i soci illimitatamente responsabili
2.2.2.6 Le società di capitali: un effetto prevalentemente “tecnico”
2.2.2.7 Profili operativi per curatori e professionisti
2.2.2.8 Società cancellata e beneficio postumo
2.2.2.9 Le persone giuridiche non societarie: enti e associazioni
2.2.3 Altre figure soggettive
2.2.3.1 I professionisti: soggetti economici autonomi e destinatari dell’esdebitazione
2.2.3.2 Gli enti non commerciali: estensione dell’esdebitazione alle organizzazioni collettive
2.2.3.3 Gli imprenditori agricoli: integrazione definitiva nel sistema concorsuale
2.2.3.4 Considerazioni sistematiche
2.3 Salvaguardia dei diritti dei creditori e dei coobbligati
2.3.1 Principio generale: equilibrio tra liberazione e tutela del credito
2.3.2 Coobbligati solidali: il mantenimento della responsabilità integrale
2.3.3 Fideiussori e garanti: l’autonomia dell’obbligazione accessoria
2.3.4 Obbligati in via di regresso e rapporti interni
2.3.5 Profili procedurali e operativi
2.3.6 Considerazioni sistematiche
2.4 I debiti esclusi dall’esdebitazione
2.4.1 Quadro generale e ratio dell’esclusione
2.4.2 Obbligazioni alimentari e di mantenimento
2.4.3 Debiti da fatto illecito extracontrattuale
2.4.4 Sanzioni penali, amministrative e tributarie
2.4.5 Questioni interpretative e profili applicativi
2.4.6 Sintesi e riflessi sistematici
2.5 Effetti dell’esdebitazione e ricadute sulla procedura di liquidazione giudiziale
2.5.1 L’inesigibilità dei debiti residui
2.5.2 Le modalità procedurali e l’impatto temporale
2.5.3 Effetti collaterali sulla procedura e sui soggetti coinvolti
2.5.4 Un modello “riabilitativo”
2.6 Considerazioni di sistema e coordinamento con le altre procedure
2.6.1 L’esdebitazione di diritto nella liquidazione controllata
2.6.2 L’esdebitazione del debitore sovraindebitato incapiente
2.6.3 Coordinamento sistematico tra le diverse forme di esdebitazione
2.6.4 Alcune considerazioni
2.6.5 Sintesi applicativa e prospettive evolutive
2.7 Conclusioni
Seconda parte
Profili processuali dell’esdebitazione ordinaria
Il procedimento ex articolo 281 CCII
3.1 Struttura e fasi del procedimento
3.1.1 Attivazione: istanza o decorso del termine triennale
3.1.2 Competenza e composizione del tribunale
3.1.3 Comunicazioni ai creditori e contraddittorio
3.1.4 Sintesi operativa
3.1.5 Considerazioni sistematiche
3.2 L’istanza del debitore e la verifica dei presupposti
3.2.1 Natura e finalità dell’istanza
3.2.2 Requisiti temporali
3.2.3 Requisiti soggettivi: la meritevolezza del debitore
3.2.4 Documentazione e verifica istruttoria
3.2.5 Profili operativi e buone prassi professionali
3.3 Il decreto di esdebitazione
3.4 Impugnazioni e reclamo
3.5 Rapporti con le operazioni liquidatorie e giudizi pendenti
3.6 Chiusura del procedimento e pubblicità finale
Terza parte
Profili sostanziali e processuali dell’esdebitazione nel sovraindebitamento
L’esdebitazione di diritto nella liquidazione controllata
4.1 Una forma automatica di liberazione per le persone fisiche
L’esdebitazione del debitore incapiente
5.1 La seconda opportunità di ultima istanza
5.2 Il procedimento: fasi e attori
5.3 Effetti, limiti ed esclusioni
5.4 Focus operativo per professionisti
5.5 Casi esemplificativi
5.6 Punti fermi interpretativi
5.7 Conclusioni
Quarta parte
Il coordinamento tra i modelli di esdebitazione e il principio europeo
Il fresh start come principio sistemico
6.1 Il fresh start
6.2 Il principio della meritevolezza come filtro etico del fresh start
6.3 L’uniformità temporale: la regola dei tre anni
6.4 L’impatto economico e sociale del fresh start
6.5 Conclusioni operative
L’intelligenza artificiale nella nuova cultura del debito
7.1 Premessa
7.2 L’AI Act e il nuovo paradigma della responsabilità cognitiva
7.3 L’intelligenza artificiale come leva di prevenzione e continuità aziendale
7.4 Dall’allerta alla prevenzione: la frontiera dell’Agentic AI
7.5 AI ed educazione finanziaria
7.6 Prospettive future
7.7 Conclusioni
L’esdebitazione tra giustizia economica, resilienza umana e intelligenza predittiva
8.1 Oltre la crisi, l’uomo
8.2 L’esdebitazione come istituto sociale e leva di fiducia
8.3 Tecnologie abilitanti e nuovi modelli predittivi
8.4 Etica, responsabilità e governance dell’IA nell’insolvenza
Considerazioni conclusive
9.1 La crisi come fenomeno complesso
9.2 Esdebitazione e fiscalità
9.3 Esdebitazione e sistema bancario
9.4 Esdebitazione e diritto penale dell’economia
9.5 Esdebitazione e welfare finanziario
9.6 Tecnologie emergenti e nuova governance della crisi
9.7 Conclusioni
Quinta parte
Risorse operative
Formulari
10.1 Modelli di ricorso e istanze di esdebitazione
10.2 Decreti di accoglimento e rigetto
10.3 Reclami e opposizioni
10.4 Istanza di composizione della crisi da sovraindebitamento
10.5 Schemi di provvedimenti ex artt. 282–283 CCII
Check-list operative
11.1 Check-list operative per l’esdebitazione
Bibliografia
Appendice normativa
Normativa italiana
Normativa europea
Giurisprudenza essenziale
A lungo rimasta ai margini del dibattito dottrinale e giurisprudenziale, l’istituto della rinuncia alla proprietà immobiliare è tornato al centro dell’attenzione giuridica con crescente intensità, dato il moltiplicarsi di situazioni in cui la proprietà non rappresenta più una risorsa, ma un onere insostenibile.
Il percorso interpretativo che ha condotto alle Sezioni Unite del 2025 (Cass. S.U. n. 23093/2025) ha segnato un momento di svolta, imponendo una riflessione sistematica nuova, più consapevole e costituzionalmente orientata.
Questo volume offre per la prima volta una ricostruzione completa, organica e aggiornata dell’istituto, distinguendosi per il suo taglio interdisciplinare, la chiarezza espositiva e l’attenzione al dialogo tra codice civile, Costituzione e prassi applicative.
Non si limita a descrivere lo stato dell’arte, ma la trattazione è accompagnata da un’esame dettagliato degli effetti dell’atto, dei casi problematici più ricorrenti, dei profili fiscali e degli adempimenti pubblicitari. Arricchiscono il testo formule, clausole e note di trascrizione, pensate per l’utilizzo immediato da parte di avvocati, notai, commercialisti e operatori del settore immobiliare.
Libro di carta di 240 pagine.
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Natura e funzione della rinuncia alla proprietà
◾ Soggetti legittimati a rinunciare
◾ Posizione di creditori e legittimari
◾ Parere dell’Avvocatura dello Stato
◾ Rinuncia alla multiproprietà
◾ Rinuncia nel diritto condominiale
◾ Bene gravato da ipoteca o pignoramento
◾ Rinuncia a terreno inquinato
◾ Voltura catastale dell’atto di rinuncia
◾ Imposta di donazione o imposta di registro?
◾ Rinuncia alla proprietà e agevolazioni prima casa
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E GIURISPRUDENZIALI
◾ Legge 30 dicembre 2025, n. 199
◾ Cass., sez. un., 11 agosto 2025, n. 23093
CONTENUTI AGGIUNTIVI
Formule online personalizzabili
Emanuela Esposito,
Notaio, si occupa di contratti, diritto societario, successioni e donazioni.
Il welfare aziendale e i fringe benefit rappresentano oggi strumenti centrali per migliorare la produttività, ottimizzare il costo del lavoro e rafforzare il benessere organizzativo.
Questo volume di 288 pagine offre una guida operativa, aggiornata e orientata alla pratica per progettare, gestire e applicare correttamente i piani di welfare aziendale, alla luce delle più recenti novità normative e di prassi.
L’opera analizza in modo sistematico il welfare aziendale, i premi di risultato, la retribuzione e i fringe benefit, con un approccio integrato che unisce profili giuslavoristici, fiscali e previdenziali. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione verso un welfare sostenibile, alle politiche di wellbeing, allo smart working, alla settimana corta e ai nuovi modelli di organizzazione del lavoro.
Grazie a esempi concreti, casi aziendali reali e schede di sintesi, il volume consente di tradurre immediatamente la normativa in soluzioni operative, supportando professionisti e imprese nella costruzione di sistemi di welfare realmente efficaci.
- Analisi completa del welfare aziendale e delle modalità di implementazione
- Premi di risultato e conversione in welfare: disciplina fiscale e contributiva
- Trattamento dei fringe benefit: beni e servizi, utenze, polizze, buoni pasto e autoveicoli aziendali
- Aggiornamento alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026
- Welfare sostenibile, work-life balance e politiche di wellbeing
- Settimana corta e nuovi strumenti di flessibilità organizzativa
- Casi aziendali e best practice (Luxottica, Ducati, Intesa Sanpaolo)
- Schede riepilogative finali per una consultazione rapida e immediata
Contenuti operativi inclusi (anche online in formato personalizzabile)
- Bozza di questionario per l’analisi dei fabbisogni
- Bozza di regolamento di welfare aziendale
- Bozza di contratto integrativo aziendale
- Schemi pratici ed esempi applicativi
Contenuti digitali
Con l’acquisto del volume sono inclusi aggiornamenti online fino a giugno 2026, accessibili tramite piattaforma Maggioli.
Paolo Stern – Consulente del lavoro, Presidente Nexumstp Spa, esperto di diritto sindacale e relazioni industriali.
Massimiliano Matteucci – Consulente del lavoro, docente universitario e cultore della materia in diritto del lavoro.
Aggiornato alla legge di bilancio 2026 (L. n. 199 del 30 dicembre 2025) e con esempi pratici, bozze di regolamento e schede riepilogative
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Il welfare aziendale
◾ Premi di risultato
◾ La retribuzione
◾ I fringe benefit
◾ L’applicazione del welfare
◾ Il welfare sostenibile
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
◾ L. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026)
IL VOLUME INCLUDE
◾ Aggiornamenti online fino a giugno 2026
◾ Bozza di questionario
◾ Bozza di Regolamento welfare aziendale
◾ Bozza di Contratto integrativo aziendale
Introduzione
1. Il welfare aziendale
1.1 Gli obiettivi
1.2 Come predisporre un piano di welfare
1.3 Paniere di beni e servizi
1.4 La redazione di un piano di welfare
1.5 La piattaforma
1.6 Misurare gli effetti post piano
1.7 Circolare INPS 31 maggio 2023, n. 49
2. Premi di risultato
2.1 Ambito soggettivo ed oggettivo
2.2 Riferimenti normativi
2.3 L’accordo
2.4 Aspetti retributivi, fiscali e previdenziali
3. La retribuzione
3.1 I compensi in natura
3.2 Deducibilità dei costi per l’impresa
4. Fringe benefit
4.1 Beni e servizi ceduti dall’azienda
4.2 Fringe benefit e rimborso delle utenze domestiche
4.3 PC, tablet e telefoni
4.4 Alloggio in uso al dipendente – House allowance
4.5 Prestito concesso ai dipendenti
4.6 Polizze assicurative
4.7 Stock option
4.8 Circolare Agenzia delle Entrate 7 marzo 2024, n. 5/E
4.9 Trattamento integrativo speciale per i lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per quelli del comparto turistico, ricettivo e termale
5. L’applicazione del welfare in azienda
5.1 Welfare: il benessere in azienda
5.2 Le misure del welfare aziendale
5.3 Attivazione del welfare
5.4 Condizioni: categorie o generalità dei lavoratori
5.5 Modalità di adozione del welfare
5.6 Strumenti per l’attuazione del welfare
5.7 Welfare e premi di risultato
5.8 Welfare per obiettivi
5.9 Agevolazioni
5.10 Bozza di questionario
5.11 Bozza di Regolamento welfare aziendale
5.12 Bozza di Contratto integrativo aziendale
5.13 Caso Luxottica
5.14 Ducati Motor Holding
6. Da welfare aziendale a welfare sostenibile: la visione alternativa di uno strumento ordinario
6.1 Premessa
6.2 La sostenibilità ambientale in azienda
6.3 Le richieste dei lavoratori
6.4 Welfare sostenibile
6.5 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: il lavoro agile
6.6 Le definizioni
6.7 La normativa
6.8 Curiosità: quali sono i giorni della settimana ideali per lavorare in smart working?
6.9 Fab working, una nuova accezione di lavoro agile
6.10 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: misure di mobility management
6.11 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: politiche di whistleblowing
6.12 Welfare sostenibile e misure di wellbeing: misure per garantire la parità di genere
6.13 L’importanza della figura della Consigliera di parità nel progetto di Regione Emilia-Romagna
6.14 Perché adottare misure di welfare aziendale: il recesso dei talenti
6.15 Il fenomeno del quiet quitting
6.16 Il fenomeno del job creep o work creep
6.17 I nuovi rischi psicosociali nelle piccole aziende
6.18 Il burnout della Yolo Generation
6.19 Misure di welfare, salute e sicurezza sul lavoro: i rischi psicosociali e come prevenirli
6.20 Il benessere in ambiente di lavoro
6.21 Quanto è importante creare un ambiente di lavoro sano e positivo?
6.22 Il work-life balance
6.23 L’organizzazione e lo stress lavoro-correlato
6.24 La mindfulness in azienda
6.25 Il welfare aziendale che produce credito: le misure di investimento mediante il modello OT23
6.26 L’intervento E-5 e il ruolo del welfare aziendale
7. Nuovi strumenti di flessibilità. La settimana corta
7.1 La c.d. settimana cortissima. La distribuzione del tempo di lavoro nella con- trattazione collettiva
7.2 L’origine del fenomeno
7.2.1 Le influenze esercitate dalla legislazione emergenziale durante la pandemia da Covid-19
7.3 Il lavoro che non può essere svolto da remoto e l’alternativa al lavoro agile .
7.4 L’organizzazione della settimana corta. Analisi della contrattazione collettiva
7.4.1 Il venerdì breve nel caso Stellantis
7.4.2 La flexi-week adottata da Awin Italia
7.5 Il ruolo dei permessi e le conseguenze retributive: l’orario non è più il principale criterio
7.6 Gli effetti della settimana corta sulla salute psicofisica dei lavoratori
7.7 Incidenza della settimana corta sul work life balance
7.8 Esperienze applicative
7.9 L’accordo innovativo in Luxottica
7.9.1 Il funzionamento della settimana corta e il ruolo rivestito dalla contrattazione collettiva
7.9.2 Beneficiari ed esclusi
7.9.3 Le opinioni dei dipendenti
7.10 La sperimentazione “apripista” di Intesa Sanpaolo
7.10.1 L’evoluzione dello smart working
7.10.2 L’introduzione della settimana corta
7.10.3 Pareri e feedback del personale
7.11 Lamborghini raccoglie il testimone delle aziende
7.11.1 La settimana corta alternata
7.11.2 Pareri divergenti
8. Fringe benefit e autoveicoli aziendali: disciplina fiscale e previdenziale
8.1 Premessa
8.2 Principi generali e inquadramento normativo
8.2.1 Il principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente
8.2.2 L’autoveicolo come fringe benefit
8.2.3 Riferimenti normativi
8.3 Il nuovo regime
8.3.1 Ambito di applicazione
8.3.2 Esempi numerici
8.3.3 Modelli di assegnazione fringe benefit auto
8.3.4 Riduzione per somme trattenute
8.3.5 Disciplina transitoria e proroghe contrattuali
8.3.6 La consegna del veicolo come momento impositivo
8.3.7 Rinnovi e proroghe contrattuali e riassegnazioni
8.4 Deduzioni fiscali e trattamento ai fini delle imposte dirette
8.4.1 Il principio di correlazione tra costi e redditi
8.4.2 Esempio – Autovettura assegnata in uso promiscuo al dipendente – Deducibilità
8.4.3 Assegnazione dell’auto agli amministratori
8.4.4 Assegnazione dell’auto agli amministratori: deduzioni fiscali e trattamento ai fini delle imposte dirette
8.5 Trattamento ai fini IVA
8.5.1 Regole di detraibilità dell’IVA
8.5.2 Veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti
8.5.3 Fatturazione dell’uso personale
8.5.4 IRAP – Base imponibile e deduzioni - Trattamento dei costi relativi agli autoveicoli aziendali
8.6 Valorizzazione del fringe benefit auto per auto fuori produzione e non indicate in tabella ACI
8.7 Revoca del fringe benefit auto: punti d’attenzione
8.8 Valorizzazione del benefit auto e indennità sostitutiva di preavviso
8.9 Gli aspetti collaterali dell’assegnazione dell’auto e la car policy aziendale
SCHEDE DI SINTESI
1. Stabilizzazione dei rapporti di lavoro
2. Cos’è il welfare aziendale
3. Evoluzione normativa
4. Welfare aziendale
5. Welfare aziendale – Categorie di dipendenti
6. Tipologie di welfare
7. Welfare aziendale – Regolamento aziendale
8. Welfare aziendale – Quali benefit?
9. Welfare aziendale – Quali familiari?
10. Limiti e criteri all’erogazione del welfare
11. Erogazione tramite voucher
12. Risoluzione n. 55/2020 – Welfare premiale
13. Ultimi cenni
14. Cosa sono i fringe benefits?
15. Erogazione di fringe benefit mediante documenti di legittimazione
16. Fringe benefit e Legge di Bilancio 2025
17. Figli a carico
18. Superamento del limite
19. Novità 2025 – Nuovi assunti
20. Differenze
La legge “semplificazioni 2025” ridisegna in modo profondo l’equilibrio tra tutela dei legittimari, autonomia privata e sicurezza dei traffici, con effetti immediati sulla circolazione dei beni di provenienza donativa. Il volume offre un percorso chiaro, tecnico e operativo: dal quadro previgente alle nuove regole su riduzione, trascrizione e tutela dei terzi, con focus sulle ricadute pratiche per chi opera ogni giorno.
Libro di carta di 162 pagine.
Perché acquistarlo
- Capisci cosa cambia davvero con la riforma 2025 e dove impatta (donazioni, riduzione, circolazione dei beni, trascrizione).
- Gestisci il “rischio provenienza donativa” con una lettura orientata al mercato e alla stabilità degli acquisti, anche in chiave notarile e contrattuale.
- Approccio pratico-operativo: tecniche applicative, snodi interpretativi e implicazioni per atti, contenzioso e prassi.
- Focus su tutela dei terzi e credito ipotecario: cosa cambia e come incidono le nuove regole sulla certezza dei traffici.
- Regime transitorio e casi applicativi per affrontare situazioni reali e decisioni operative.
Contenuti in evidenza
- Riforma delle donazioni e legittima come diritto di credito
- Nuova disciplina degli artt. 561–563 c.c. e ricadute sulla reintegrazione
- Trascrizione e modifiche agli artt. 2652 e 2690 c.c.
- Provenienza donativa: gestione del rischio, prassi, cautele e bilanciamento degli interessi
- Tutela dei terzi, affidamento e credito ipotecario
- Disciplina transitoria e riflessi processuali
Autrice
Ivana Panella, Notaio in Cesenatico, esperta in contratti, diritto societario, successioni e donazioni.
Se lavori su successioni, donazioni o trasferimenti con “provenienza donativa”, questo è il manuale che ti permette di orientarti subito nelle nuove regole e scegliere le soluzioni operative più sicure nel 2025.
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ La riforma delle donazioni
◾ La legittima come diritto di credito
◾ Soppressione del termine ventennale e del termine decennale
◾ La nuova disciplina degli artt. 561- 563 c.c.
◾ Il regime della provenienza donativa
◾ Il nuovo ruolo della trascrizione
◾ La tutela dei terzi e del credito ipotecario
◾ I profili del regime transitorio
◾ Le ricadute operative
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E GIURISPRUDENZIALI
◾ Legge 2 dicembre 2025, n. 182 (semplificazioni 2025)
Prefazione
Capitolo 1 – La successione necessaria tra storia, sistema e riforma del 2025
1. Evoluzione storica e comparata della successione necessaria e della legittima: tra libertà testamentaria e solidarietà familiare
2. La legittima nel diritto romano
3. La riserva lignagère nel diritto germanico
4. Le grandi codificazioni europee
5. L’Italia preunitaria e la formazione del modello codicistico
6. Il codice civile del 1865 e la conferma della successione necessaria
7. Il codice civile del 1942: razionalizzazione del sistema
8. La riforma del 2025: il ritorno al paradigma romanistico
9. I fondamenti costituzionali e sistematici della successione necessaria
10. La natura giuridica della successione necessaria
11. La posizione giuridica del legittimario: erede o legatario?
12. La quota mobile
13. Le sentenze gemelle del 2006
Capitolo 2 – La tutela dei legittimari
1. La tutela dei legittimari e la tripartizione delle azioni
2. Il calcolo della legittima: massa, debiti, donazioni e problematiche applicative
3. Azione di riduzione e sistema della reintegrazione: natura, funzione e tecniche applicative
4. L’ordine delle riduzioni
5. La legittimazione all’azione di riduzione: soggetti attivi, limiti e ricadute operative
6. I legittimari come titolari primari dell’azione
7. Gli aventi causa del legittimario: estensione della legittimazione
8. I soggetti esclusi dalla legittimazione attiva
9. La legittimazione passiva: beneficiari delle disposizioni riducibili
10. Condizioni per l’esercizio dell’azione di riduzione: struttura, limiti operativi e casi particolari
11. L’estinzione dell’azione di riduzione: prescrizione, rinuncia e tutela dell’affidamento successorio
12. La rinuncia all’azione di riduzione
13. Effetti dell’azione di riduzione tra le parti e verso i terzi: comunione, restituzione e retroattività reale
14. Retroattività reale della riduzione e frutti
15. Le partecipazioni sociali nel sistema previgente
16. Pesi e ipoteche costituiti dal donatario
17. L’azione di restituzione contro beneficiari e terzi acquirenti
18. Il termine ventennale e la funzione “sanante” a favore del terzo
19. I rimedi elaborati dalla prassi per i rischi derivanti dalla provenienza donativa
20. L’insostenibile rigidità del sistema previgente
Capitolo 3 – La riforma del 2025: nuove regole per la tutela dei legittimari e la circolazione dei beni donativi
1. La ratio e gli obiettivi della riforma
SEZIONE I - ANALISI DELL’ART. 561 C.C.
2. Le modifiche all’articolo 561 c.c.
3. Dal donatario al solo legatario
4. La crisi del modello reale
5. Dalla caducazione alla permanenza delle garanzie
6. Natura giuridica dell’obbligazione compensativa
7. Il rinvio dell’art. 561 c.c. all’art. 2652, n. 1): la priorità delle trascrizioni come criterio di bilanciamento tra tutela dei legittimari e circolazione dei beni donati
8. I beni mobili iscritti e non in pubblici registri
9. Tutela del terzo creditore e certezza del credito ipotecario
10. Tutela processuale e onere probatorio
11. Coordinamento con gli artt. 562 e 563 c.c.: un sistema unitario di riequilibrio patrimoniale
SEZIONE II - ANALISI DELL’ART. 562 C.C.
12. Le modifiche all’articolo 562 c.c.
13. Analisi sistematica e ratio dell’art. 562 c.c
14. Il significato del rinvio ai nuovi articoli 561 e 563 c.c.
SEZIONE III - ANALISI DELL’ART. 563 C.C.
15. Il nuovo articolo 563 c.c.
16. La nuova formulazione dell’articolo 563 c.c.
17. Dall’“azione contro gli aventi causa” agli “effetti della riduzione”
18. La sostituzione della restituzione con la compensazione
19. L’arretramento delle tutele del terzo acquirente dall’erede o dal legatario nella riforma del 2025
20. La responsabilità dell’avente causa a titolo gratuito
21. Estensione ai beni mobili
22. La soppressione del termine ventennale e il superamento dell’opposizione alla donazione
23. Coordinamento con la pubblicità immobiliare
24. Ratio e coordinamento sistematico
25. Implicazioni notarili e operative
SEZIONE IV - ANALISI DELL’ART. 2652 C.C.
26. Le modifiche all’articolo 2652 c.c.
27. Art. 2652 c.c. tra sistema previgente e riformato: una norma che cambia natura
28. Il ruolo sistematico degli artt. 2652 e 2653 c.c. nella pubblicità immobiliare
29. La trascrizione della domanda giudiziale come strumento di regolazione dei conflitti ex art. 111 c.p.c.
30. Chi è davvero il terzo ai fini dell’art. 2652 c.c.
31. La funzione prenotativa del n. 1) dell’art. 2652 c.c
32. Ambito oggettivo del n. 1) dell’art 2652 c.c. e tutela dei terzi: priorità pubblicitaria e limiti applicativi
33. Il n. 8) previgente: la deroga più radicale al principio di priorità delle trascrizioni
34. Il coordinamento (problematico) con l’art. 563 c.c.
35. L’art. 2652 post riforma
SEZIONE V - ANALISI DELL’ART. 2690 C.C.
36. Le modifiche all’articolo 2690 c.c.
37. La funzione originaria dell’articolo 2690 c.c
38. La nuova formulazione introdotta dalla riforma del 2025
SEZIONE VI - SINTESI SISTEMATICA
39. Dal modello reale al modello obbligatorio
40. Una riforma di sistema: verso un nuovo equilibrio tra libertà e tutela
41. Il problema storico della “provenienza donativa”
42. Il ruolo del notaio e la nuova prassi contrattuale
Capitolo 4 – Profili applicativi, regime transitorio e implicazioni pratiche
1. L’entrata in vigore della legge e il suo campo di applicazione
2. Continuità e discontinuità con la disciplina previgente
3. La funzione dell’atto stragiudiziale di opposizione
4. Profili processuali e di pubblicità immobiliare
5. Le azioni pendenti e la sorte dei giudizi in corso
6. Implicazioni per gli operatori del diritto
7. Casi pratici di applicazione del nuovo regime
8. Considerazioni conclusive
Epilogo – Una stagione nuova per la circolazione dei beni
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GIUSEPPE CARMAGNINI
Responsabile Ufficio Contenzioso e Supporto Giuridico Comune di Prato.
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