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Aggiornato con le novità introdotte dal Codice del Terzo Settore dal D.Lgs 3 luglio 2017, n. 117.
Il testo prende le mosse dalla recente Riforma del Terzo settore, in primis per quanto concerne l’introduzione del “Codice del Terzo settore” (CTS), di cui al D.Lgs 3 luglio 2017, n. 117 e il riordino delle discipline preesistenti.
In questa prospettiva vengono analizzati i possibili vantaggi connessi all’acquisizione della qualifica di ente del terzo settore (ETS), da parte delle associazioni sportive dilettantistiche esistenti, formulando, in un’ottica comparata, un confronto con l’attuale disciplina fiscale, evidenziando, in modo analitico, vantaggi e svantaggi, derivanti dall’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Nei successivi capitoli vengono analizzate le problematiche civilistiche e fiscali, connesse alla perdita della qualifica di ente non commerciale, per gli enti sportivi dilettantistici, tenuto conto degli orientamenti emersi dalla giurisprudenza di legittimità, in particolare per quanto riguarda il rispetto dei presupposti oggettivi e soggettivi che consentono l’accesso alla vantaggiosa disciplina ad essi riservata e che pertanto vanno attentamente monitorati, ex ante.
Questo aspetto (strategico, in quanto può essere sondato già prima della possibile verifica fiscale) assume particolare valenza per le associazioni non riconosciute, in cui vige l’estensione della responsabilità per i soggetti che agiscono in nome e per conto dell’ente sportivo, anche per i debiti tributari, avendo diretto la complessiva gestione associativa nel periodo d’imposta accertato.
In questa prospettiva vengono evidenziati i profili di rischio, nonché formulata un’elencazione, seppure minimale, dei fattori di criticità e degli elementi indizianti che potrebbero determinare, per il Fisco, i presupposti per accertare l’esistenza di un’attività commerciale “occulta”.
Considerata l’importanza assunta, ai fini del sostentamento dell’ente sportivo dilettantistico, viene altresì analizzata la problematica delle sponsorizzazioni sportive, delineando gli elementi costitutivi che vanno rispettati, in sede contrattuale, privilegiando un approccio operativo, senza però trascurare la ricognizione del quadro normativo, della prassi e della giurisprudenza sull’argomento.
Infine grande spazio viene riconosciuto, coerentemente alle finalità del titolo e alle aspettative riposte dal lettore, alle verifiche fiscali nell’ente sportivo dilettantistico, all’importanza assunta dall’attività difensiva, sia in fase istruttoria, con la predisposizioni di memorie difensive, sia in sede giurisdizionale, con la formulazione del ricorso, laddove necessario.
Vengono in tale prospettazione, a titolo prettamente esemplificativo e di studio, formulati dei ricorsi, sulla base delle contestazioni maggiormente dibattute nelle controversie tributarie.
Come precisato il lettore, sia esso professionista ovvero studioso della materia, se vorrà approcciare le tematiche del contenzioso tributario, assistendo e rappresentando l’ente non commerciale, ovvero i soggetti che hanno agito in nome e per conto di quest’ultimo, dovrà rammentare il carattere specifico che assume ogni controversia, per cui l’adattamento delle formule, qui proposte, al caso pratico, dovrà essere effettuata con particolare prudenza.
1. Riforma del Terzo Settore: profili problematici e opportunità per le ASD
1.1 La riforma del Terzo Settore e relativo Codice (CTS): i riferimenti normativi
1.2. La ratio delle specifiche discipline (e attuali), precedenti al CTS, relativamente alle associazioni sportive dilettantistiche, e normativa fiscale di vantaggio: la de-commercializzazione
1.3. Il regime fiscale specifico previsto dal CTS per gli ETS, in tema di imposte sui redditi (artt. da 79 a 86): il regime opzionale forfetario e il criterio della “prevalenza”, quale criterio di demarcazione tra enti commerciali ed enti non commerciali
1.4. Considerazioni conclusiva: ASD e iscrizione al RUNTS
2. Associazioni sportive dilettantistiche, normativa di riferimento, “autoqualificazione” e profili di rischio
2.1. La responsabilità personale e solidale di chi agisce in nome e per conto dell’ente associativo: normativa di riferimento
2.2. La disciplina fiscale, ai fini dell’imposizione sui redditi, ex artt. 143 e 148 T.U.I.R. e verifica dell’attività esercitata, in via sostanziale, indipendentemente dal rispetto dei requisiti “formali” previsti dalla normativa di vantaggio
2.3. I rischi derivanti dall’”autoattribuzione” della qualifica di ente non commerciale
2.4. I diversi regimi fiscali e la legge n. 398/1991
2.5. Arbitraggi fiscali e responsabilità penale, in presenza di reati fiscali, per i vertici dell’associazione, connessi a un uso improprio della L. 398/1991: il caso delle sponsorizzazioni
2.6. L’uso improprio della normativa di vantaggio, a favore degli enti non commerciali e il mancato rispetto del principio di democraticità
3. Associazione sportiva dilettantistica e verifiche fiscali
3.1. Gli indicatori da tenere sotto controllo nell’A.S.D. che potrebbero individuare, per il fisco, l’esistenza di un’attività commerciale “occulta”: un’elencazione dei fattori di criticità e degli elementi indizianti
3.2. Democraticità e correlazione tra costi dell’ente e valore delle quote associative: principi cardine di salvaguardia, per evitare il disconoscimento delle agevolazioni fiscali, in capo all’ente
4. L’attività di sponsorizzazione, ruolo dell’a.s.d.-sponsee e verifiche fiscali
4.1. Efficacia costitutiva del contratto con lo sponsor
4.2. Prassi e giurisprudenza: la check list dei requisiti che deve caratterizzare il rapporto sponsor-sponsee e gli ultimi orientamenti della giurisprudenza di vertice
4.3. Parziale deducibilità del costo, per lo sponsor-impresa, a seguito della riqualificazione come spese di rappresentanza
5. Verificatori e verificati: origine dei rilievi e possibili strategie difensive già in fase endoprocedimentale
5.1. I Verificatori e il possibile oggetto della verifica nella ASD
5.2. Statuto del contribuente e relative prerogative: importanza della partecipazione, da parte del contribuente, al contraddittorio endoprocedimentale
5.3. La memoria difensiva: riscontro di conformità, relativo agli adempimenti formali previsti dalla legge, e formulazione delle deduzioni difensive
5.4. Il panorama giurisprudenziale, attraverso alcune sentenze del giudice di prime cure e del riesame, favorevoli al contribuente
6. L’attività difensiva: il ricorso
6.1. L’attività difensiva in sede giurisdizionale
6.2. Formula 3: ricorso avverso atto di contestazione, emesso dall’Agenzia delle entrate, a seguito verifica SIAE
6.3. Formula 4 ricorso avverso avviso di accertamento, elevato per contestare, all’ASD, l’utilizzo improprio della normativa fiscale di vantaggio
6.4. Formula 5 ricorso avverso avviso di accertamento, elevato a fronte di elementi indizianti (dichiarazioni di terzi)
6.5. Formula n. 6 associazione sportiva dilettantistica, preclusioni all’utilizzo dei dati e indebito utilizzo della L. n. 398/1991: ricorso e strategie difensive
7. Conclusioni
Allegato
INDICE:
LA SETTIMANA IN BREVE
LE PRINCIPALI NOTIZIE FISCALI DELLA SETTIMANA
LE SCHEDE INFORMATIVE
DECRETO FISCALE COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ 2018
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge fiscale che introduce disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili.
CREDITO PER INVESTIMENTI IN PUBBLICITÀ: ESTESO AL 2017
Il decreto fiscale collegato alla Finanziaria 2018 ha esteso il credito d'imposta anche alla stampa on-line, per gli investimenti effettuati a partire dal 24.06.2017 e fino al 31.12.2017.
GLI AVVISI DI IRREGOLARITÀ DELLE LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA
L’Agenzia delle Entrate ha cominciato ad inviare avvisi di irregolarità ai contribuenti che hanno omesso il versamento dell'Iva del 1° trimestre, in base alle risultanze del modello “comunicazione liquidazioni periodiche Iva” presentato per il primo trimestre.
AGGIORNAMENTO CONTINUO: IL SAPERE PER FARE
ANTIRICICLAGGIO, LE NUOVE SANZIONI
Nella nostra consueta rubrica facciamo un riepilogo del nuovo sistema sanzionatorio in materia di antiriciclaggio introdotto con il d.lgs. 231/2007.
PRASSI DELLA SETTIMANA
LE CIRCOLARI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Una sintesi dei contenuti delle Circolari dell’Agenzia in ordine cronologico
LE RISOLUZIONI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Una sintesi dei contenuti delle Risoluzioni dell’Agenzia in ordine cronologico
I COMUNICATI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Una sintesi dei contenuti dei Comunicati dell’Agenzia in ordine cronologico
SCADENZARIO
SCADENZARIO DAL 27.10.2017 AL 10.11.2017
Guida ai permessi per l’installazione di:
- tettoie e pensiline
- tende da sole e pergotende
- chioschi e dehors
- piscine e box auto
- gazebo e arredi per esterni
- serre da giardino
- case mobili
- capanni per attrezzi
Aggiornato ai decreti SCIA 1 (d.lgs. 126/2016) e SCIA 2 (d.lgs. 222/2016).
L'ebook, di 123 pagine, tiene conto delle recentissime sentenze del Consiglio di Stato n. 306 e 543 del 2017
Utilizzare al meglio gli spazi esterni è una legittima aspirazione di ogni proprietario e, normalmente, ciò avviene tramite l’installazione di strutture leggere idonee allo scopo: pergolati, tettoie, gazebi ed altri elementi di arredo.
Ma quanti si domandano, prima di procedere, se sia necessario o meno premunirsi di un idoneo titolo abilitativo?
La presente guida si pone lo scopo di fornire la definizione delle diverse tipologie di installazioni possibili negli spazi esterni e di individuare il relativo titolo edilizio necessario alla luce della giurisprudenza più recente e del dato normativo: solo così, infatti, sarà possibile evitare errori e conseguenti sanzioni.
Lo stile agile e veloce, l’utilizzo di un linguaggio semplice e chiaro, unitamente alle immagini e alla rassegna della casistica più interessante rappresentano le caratteristiche del presente e-book, che si rivolge a quanti desiderano informarsi prima di procedere a migliorare i propri spazi esterni.
Questa nuova edizione dell'ebook è aggiornato ai decreti SCIA 1 (d.lgs. 126/2016) e SCIA 2 (d.lgs. 222/2016) e tiene conto delle recentissime sentenze del Consiglio di Stato n. 306 e 543 del 2017
Contiene una tabella riassuntiva dove, per singola tipologia di intervento si indicano i titoli abilitativi richiesti e gli estremi delle sentenze più importanti che hanno individuato tali fattispecie.
L'ebook è stato ampliato con inserimento di ulteriori tre casistiche di opere da esterno: Serre da giardino; Case mobili; Capanni per attrezzi.
Premessa alla prima edizione
Premessa alla seconda edizione
1. Alcune osservazioni preliminari
1. Individuare correttamente la tipologia di intervento
2. L’importanza dei regolamenti comunali, degli strumenti urbanistici locali e del rispetto dei vincoli
3. Gli aspetti condominiali
4. Individuare il titolo edilizio necessario
5. La consulenza tecnica.
6. La precarietà e la pertinenzialità in edilizia: cenni
2. La tettoia
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
3. Casi concreti
4. La trasformazione di una tettoia in veranda
3. Il pergolato
1. Definizione
2. Differenza fra pergolato e tettoia
3. Titolo edilizio necessario
4. Il gazebo
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
5. La pensilina
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
6. Le tende da sole
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
7. La veranda
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
8. I dehors
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
9. La pergotenda
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
10. La pompeiana
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
11. Il chiosco
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
12. Le inferriate
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
13. Gli arredi da giardino
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
14. Box auto a pantografo o a chiocciola
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
15. Le piscine
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
16. La pavimentazione
1. Definizione
2. Titolo edilizio necessario
17. Le piccole serre da giardino
1. Definizione
2. Il titolo edilizio necessario
18. Le casette mobili
1. Definizione
2. Il titolo edilizio necessario
Appendice
Tabella riassuntiva: titolo edilizio per tipo di intervento con riferimenti giurisprudenziali
Modulistica
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge fiscale che introduce disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Il testo del decreto legge è stato pubblicato nella Gazzetta n. 242 del 16.10.2017 con il numero 148/2017.
Ecco le principali novità fiscali.
Cosa cambia dopo la riforma del fondo centrale di garanzia.
La riforma introduce importanti novità all’utilizzo del Fondo, tra le principali un modello di rating per selezionare i soggetti beneficiari della garanzia in sostituzione dell’attuale criterio del credit scoring.
Il modello di rating darà l’opportunità a banche e intermediari finanziari di acquisire automaticamente i dati contabili e fiscali dei soggetti beneficiari (PMI), mediante collegamenti telematici con banche dati pubbliche e con l’Agenzia delle entrate.
Il Fondo Centrale di Garanzia è ormai universalmente riconosciuto sia dal Sistema bancario che da quello imprenditoriale come lo strumento di politica industriale più importante del paese. La considerevole leva finanziaria che sviluppa nelle sue diverse forme di garanzia (diretta, controgaranzia, riassicurazione e di portafoglio) ha convinto gli ultimi governi a rafforzare la dotazione finanziaria che di anno in anno ha accumulato cifre importanti che, almeno finora, sono state intaccate solo marginalmente dai crediti che via via si sono andati deteriorando.
La preoccupazione del Governo ed in particolare dei Ministeri: dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Economia e Finanze che firmano insieme tutta la normativa secondaria, è stata quella di cercare di “razionalizzare” il sistema degli accantonamenti per cercare di aumentare se possibile la leva, ma soprattutto per allineare l’utilizzo dei fondi accantonati al profilo di rischio del portafoglio garantito.
Per questo motivo la pietra di volta della Riforma del Fondo è il Rating. Il Ministero, per effettuare i giusti accantonamenti, si è dotato di un sistema di rating molto simile a quello delle banche.
In questo testo gli autori Antonio Cusimano e Alfonso Rizzo hanno analizzato in particolare il modello che regola l’assegnazione del punteggio in 5 fasce, di cui 4 garantibili e una esclusa, misurando con un range di PD (Probability Default) le aree, definendole di sicurezza, di solvibilità, di vulnerabilità, di pericolosità e di rischiosità, escludendo dalla possibilità di garanzia solo quest’ultima fascia.
I rating hanno una PD che va da un minimo dello 0,12% ad un massimo del 9,43% di tasso di default, ricomprendendo un panorama imprenditoriale vicino al totale delle imprese oggi operanti sul territorio nazionale.
In effetti la scelta del nostro Ministero è stata quella di poter favorire al massimo la garantibilità delle imprese con percentuali che varieranno a seconda della classe di rischio: maggiore sarà il rischio che viene calcolato dal modello, maggiore sarà la percentuale di garanzia assegnata alla Banca che finanzia l’imprenditore.
Le migliori aziende, ad esempio, saranno garantite solo per operazioni di medio/lungo termine e per un 30% del rischio, mentre le imprese più rischiose manterranno sempre l’80% di garanzia.
Sul tema della percentuale di garanzia sarà importantissima la possibilità delle Regione e di Enti finanziari e non che possono portare tutte le fasce alla garanzia massima concedibile, sia nella forma diretta che in quella di controgaranzia e riassicurazione attraverso l’istituto del “fund raising”.
Si è poi cercato di mantenere la tutela per alcuni settori, per investimenti particolari come la Sabatini e tipologie di imprese come ad esempio le Startup Innovative o le imprese femminili che oltre ad avere l’80% di garanzia avranno un percorso semplificato per l’ammissione e non pagheranno commissioni.
Gli stessi criteri e semplificazioni spettano anche ad esempio a tutti quei piccoli imprenditori che difficilmente riescono ad accedere al credito bancario, attraverso il Microcredito.
In questo caso, come per l’imprenditoria femminile, il Microcredito viene concesso anche attraverso l’emissione di un voucher che l’imprenditore può ottenere direttamente inserendo alcune semplici informazioni all’interno del portale del Fondo Centrale di Garanzia e poi presentarsi direttamente in Banca con il Certificato di Garanzia valido per un periodo entro il quale la Banca deve comunicare la sua disponibilità a finanziare il Beneficiario, attraverso la conferma sul portale.
Insomma la nuova riforma oltre che a garantire un migliore utilizzo dei fondi stanziati, consentirà una più attenta gestione delle garanzie concesse, con la speranza che il sistema bancario possa continuare a sostenere la ripresa attraverso il finanziamento a quella parte delle imprese che nel periodo di crisi hanno sofferto ma, godendo ancora dell’attenzione dei mercati, possono uscire dalla crisi e riprendere a creare ricchezza per loro stessi e per le loro maestranze.
La riforma, tra le altre, cose ha confermato per il sistema bancario la possibilità di utilizzare il moderno strumento delle “Tranched Cover”, più agile e veloce, considerato il fatto che la garanzia viene concessa a priori alla Banca, su un portafoglio target segmentato per fasce di rischio in maniera equilibrata. Sarà poi la Banca a garantire che il target alla fine sia rispettato. Il Fondo garantirà il portafoglio con una copertura cosiddetta “cappata” che tiene conto, come previsto dalle normative di vigilanza della BCE, del rischio assunto dalla banca per le prime perdite, Il rischio viene calcolato o sulla base di un sistema di rating interno (per le Banche cosiddette IRB), o attraverso la certificazione delle agenzie ECAI (per le Banche ancora Standard e quindi non certificate da BCE).
Tra l’altro la riforma ha previsto la possibilità per le Banche di presentarsi come “Multi Originator”, consentendo così di creare “pool” di Banche Piccole o utilizzare le Banche IRB come Capofila di banche Standard e creare in questo modo un ulteriore forma di Risk sharing.
In conclusione voglio solo ricordare che il rating è già in corso di test da parte del Sistema bancario che lo utilizza per garantire i finanziamenti concessi ai sensi della cosiddetta Nuova Legge Sabatini, con risultati che sono in corso di verifica e che ci auguriamo confermino la bontà delle scelte del Governo.
Prefazione
1. La Riforma del Fondo di Garanzia
1.1 Fonte Normativa
1.2 Principali elementi della Riforma
1.3 Le caratteristiche dei soggetti beneficiari
1.4 La tipologia delle garanzie
2. Il nuovo modello di rating
2.1 Il nuovo modello di rating
2.2 Classificazione dei soggetti beneficiari
2.3 Forma giuridica tipologia
2.3.1 Società di capitali
2.3.2 Ditta Individuale
2.3.3 Altre forme giuridiche
2.4 Settore di attività economica
2.4.1 Settore Industria
2.4.2 Settore Commercio
2.4.3 Settore Servizi
2.4.4 Settore Immobiliare 68 Attività Immobiliari
2.4.5 Settore Edilizia
3. Modulo economico-finanziario
3.1 Aspetti generali del modulo
3.2 M.1.A Società di capitali - Settore industria
3.3 M.1.B Società di capitali - Settore commercio
3.4 M.1.C Società di capitali - Settore servizi
3.5 M.1.D Società di capitali - Settore immobiliare
3.6 M.1.E Società di capitali - Settore edilizia
3.7 Esempio Calcolo Valore (EF) Società di Capitali con Fatturato Inferiore a € 500.000
3.8 Esempio Calcolo Valore (EF) Società di Capitali con Fatturato Superiore a € 500.000
3.9 M.1.F Società di persone e ditte individuali in contabilità ordinaria - Settore industria
3.10 M.1.G Società di persone e ditte individuali in contabilità ordinaria - Settore commercio
3.11 M.1.H Società di persone e ditte individuali in contabilità ordinaria - Settore servizi
3.12 M.1.I Società di persone e ditte individuali in contabilità ordinaria - Settore immobiliare
3.13 M.1.J Società di persone e ditte individuali in contabilità ordinaria - Settore edilizia
3.14 Esempio Calcolo Valore (EF) Società di Persone e Ditte Individuali in Contabilità Ordinaria con Fatturato Inferiore a € 500.000
3.15 Esempio Calcolo Valore (EF) Società di Persone e Ditte Individuali in Contabilità Ordinaria con Fatturato Superiore a € 500.000
3.16 M.1.K Società di persone e ditte individuali in contabilità semplificata - Settore industria
3.17 M.1.L Società di persone e ditte individuali in contabilità semplificata - Settore commercio
3.18 M.1.M Società di persone e ditte individuali in contabilità semplificata - Settore servizi
3.19 M.1.N Società di persone e ditte individuali in contabilità semplificata - Settore immobiliare
3.20 M.1.O Società di persone e ditte individuali in contabilità semplificata – Settore edilizia
3.21 Esempio Calcolo Valore (EF) Società di Persone e Ditte Individuali in Contabilità Semplificata
4. Modulo Andamentale
4.1 Aspetti generali
4.2 Credit Bureau Crif
4.3 Credit Bureau Cerved
4.4 Centrale dei rischi
4.5 M.2.A Società di capitali – Credit Bureau
4.6 M.2.B Società di capitali – Centrale dei rischi
4.7 M.2.C Società di persone – Credit Bureau
4.8 M.2.D Società di persone – Centrale dei rischi
4.9 M.2.E Ditte individuali – Credit Bureau
4.10 M.2.F Ditte individuali – Centrale dei rischi
5. Integrazione tra i moduli e valutazione complessiva
5.1 Aspetti generali
5.2 Matrice di integrazione società di capitali
5.3 Matrice di integrazione società di persone e ditte individuali
6. Pregiudizievoli
6.1 Pregiudizievoli
7. Ammissibilità all’intervento del Fondo di Garanzia
7.1 Ammissibilità all’intervento del Fondo
8. Le nuove coperture del Fondo Centrale di Garanzia
8.1 Aspetti generali
8.2 Le nuove coperture della Garanzia Diretta
8.3 Le nuove coperture della Riassicurazione
8.4 Tipologie di operazioni finanziarie
LIBRO DI CARTA
Arturo Bianco, Alessandro Boscati, Renato Ruffini - Maggioli Editore - 350 pagine
Costituzione del fondo per la contrattazione decentrata del personale e dei dirigenti, anche alla luce dei tetti e dei tagli dettati dalla normativa; ripartizione delle risorse per la incentivazione del personale, applicazione della produttività e delle altre forme di incentivazione del personale e dei dirigenti; progressioni economiche; applicazione delle forme di incentivazione dei segretari; errori nella adozione delle dotazioni organiche, della programmazione del fabbisogno, della attribuzione di mansioni superiori, del conferimento di incarichi di collaborazione; gestione delle relazioni sindacali; responsabilità nell'esercizio dell'azione disciplinare; modalità e contenuto delle verifiche ispettive; iniziative susseguenti alle ispezioni; sanatoria della contrattazione decentrata illegittima; ampia rassegna della giurisprudenza e delle interpretazioni della Corte dei Conti, della Funzione Pubblica e della Ragioneria Generale dello Stato: sono questi i principali contenuti del volume.
L'opera rappresenta un aiuto concreto per amministratori, segretari, dirigenti, responsabili ed addetti al personale, nella attuale condizione di grande incertezza della contrattazione collettiva integrativa, aumento della attenzione della magistratura contabile sulle illegittimità della gestione delle relazioni sindacali e difficoltà dell'applicazione della c.d. sanatoria della contrattazione decentrata illegittima.
Questa è la finalità del volume che illustra, offrendo le prime indicazioni operative, le novità introdotte dai decreti attuativi della riforma Madia (D.Lgs. 74/2017 e D.Lgs. 75/2017) relativi alle modifiche al Testo Unico del Pubblico Impiego e al sistema di misurazione e valutazione delle performance nella P.A.
Arturo Bianco Consulente amministrazioni regionali e locali. Alessandro Boscati Professore ordinario di Diritto del lavoro Università statale di Milano. Renato Ruffini Professore di Economia aziendale Università C. Cattaneo Liuc.
Aldo Pavan, Paola Paglietti - Maggioli Editore - 210 pagine
Le imprese perseguono la generazione del valore anche con operazioni straordinarie, quali gli aumenti e le riduzioni di capitale, le acquisizioni e fusioni, le scissioni.
Quando tale orientamento viene meno si parla di crisi e liquidazione. Il valore è quantificato e rappresentato in bilancio secondo corpi di standard contabili.
L'adozione degli IAS/IFRS pone il mondo aziendale davanti al dualismo tra i principi tradizionali e quelli internazionali.
Nelle aggregazioni, in particolare, la normativa italiana e quella internazionale sono fondate su presupposti molto lontani tra loro.
Il Codice civile disciplina analiticamente le diverse tipologie di operazioni; lo standard IFRS 3, Business combinations, detta regole di rappresentazione uniche per tutte le tipologie di aggregazioni. Emerge così un netto contrasto tra le regole applicabili alla generalità delle società italiane e quelle che derivano dagli standard internazionali.
Il presente lavoro analizza la dinamica dei valori delle operazioni straordinarie secondo la logica del ciclo di vita dell'impresa e propone una lettura unitaria delle rappresentazioni derivanti dai due corpi di regole contabili.
Aldo Pavan È professore ordinario di Economia aziendale e dottore commercialista, insegna Tecnica professionale nell'Università di Cagliari.
Paola Paglietti È professore associato di Economia aziendale, insegna Programmazione e controllo nell'Università di Cagliari; ha pubblicato svariati lavori sulla capacità dei principi IAS/IFRS di rappresentare il valore delle imprese.
Da manovrina a testo omnibus.
Come al solito anche per il decreto 50/2017 il passaggio parlamentare ha comportato un notevole arricchimento delle misure.
Il Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge di conversione del Dl 50/2017, i sì sono stati 144, i no 104, un solo astenuti. La legge di conversione n. 96 del 21 giugno 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 144 del 23 giugno nel suppl. ord. n. 31. Tutte le modifiche approvate con la legge di conversione in vigore dal 24 giugno 2017.
Tra le principali novità l'anticipazione dei rimborsi da conto fiscale a fronte dell'ampliamento dell'applicazione dello split payment, che, nonostante le proteste toccherà anche i professionisti a partire dal 1° luglio. Introdotta la possibilità di compensare le cartelle fiscali con i crediti verso la PA anche per il 2017. Con la nuova versione del decreto viene poi fatto un passo in avanti per l'introduzione del sistema premiale che fa perno sugli indici sintetici di affidabilità fiscale destinati a prendere il posto degli studi di settore. Ampliata anche la portata della rottamazione delle liti fiscali estesa a quelle avviate fino alla data di entrata in vigore del Decreto (24 aprile 2017).
Allentata, poi, la stretta sull'ACE. Tra le altre novità l'anticipazione della web tax, un maxisconto fiscale per l'acquisto di immobili antisismici ristrutturati da imprese, la cessione del credito per i soggetti incapienti per gli interventi di risparmio energetico, e sempre in tema di fiscalità sugli immobili le nuove disposizioni per le società estere per far sì che Airbnb non possa evitare di applicare la cedolare sugli affitti. Introdotte nel decreto le nuove norme sul lavoro occasionale, e conferma strutturale delle mediazioni per le liti in tema di successione e condominio. Nell'ebook l'analisi punto per punto delle disposizioni fiscali.
Premessa
Disposizioni in materia di entrate.
1. Disposizioni per il contrasto all'evasione fiscale - Art. 1.
1.1 Il meccanismo di applicazione.
1.2. Gli adempimenti dei fornitori
1.3 La lista dei nuovi committenti pubblici
1.4 Le società quotate.
1.5 Rimborsi sprint
2. La web tax - Art. 1-bis.
2.1 Le società interessate.
2.2. Procedura e sanzioni
3. Modifiche alla riapertura della voluntary disclosure - Art. 1-ter.
3.1 Credito d'imposta per i redditi da lavoro all'estero.
3.2 Lo sconto sulle sanzioni
4. Disposizioni in materia di rilascio del certificato di regolarità fiscale e di erogazione dei rimborsi – Art. 1-quater.
4.1 Subito il certificato per chi rottama le cartelle
5. Modifiche all'esercizio del diritto alla detrazione IVA - Art. 2.
5.1 Stretta sul diritto alla detrazione IVA.
5.2. Cambiano i termini per la registrazione delle fatture.
6. Disposizioni in materia di contrasto alle indebite compensazioni – Art. 3.
6.1 La nuova soglia per il visto di conformità.
6.2 Il recupero in caso di utilizzo indebito.
6.3 I servizi dell'Agenzia per le compensazioni
6.4 Stop alle compensazioni per pagare le cartelle.
7. Regime fiscale delle locazioni brevi – Art. 4.
7.1 L'emersione del nero.
7.2 I contratti interessati
7.3 Gli obblighi degli intermediari
7.4 Le sanzioni
7.5 Il rappresentante fiscale.
7.6 La tassa di soggiorno.
8. Lavoratori rimpatriati e obblighi di residenza - Art. 4 comma 7-bis.
8.1 Due anni di residenza per non perdere i benefici
9. Cessione delle detrazioni per interventi di incremento dell’efficienza energetica nei condomini – Art. 4-bis.
9.1 I contribuenti incapienti
9.2 La maxi detrazione.
10. Rideterminazione delle aliquote dell’ACE – Art. 7.
10.1 La nuova aliquota di rendimento.
10.2 Le regole di base.
10. 3 I ritocchi nella Legge di bilancio per il 2017.
10.4 I riflessi sull'acconto.
11. Disposizioni in materia di pignoramenti immobiliari - Art. 8.
11.1 I nuovi conteggi sul patrimonio.
11.2 Ipoteche valide anche in assenza di riferimento alle planimetrie.
12. Avvio della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia concernenti le aliquote IVA e Accise - Art. 9.
12.1 Aumento IVA 10 per cento dimezzato per il 2018.
12.2 Slitta di un anno l'aumento delle accise sui carburanti
13. Indici sintetici di affidabilità fiscale - Art. 9-bis.
13.1 Scala di affidabilità da 1 a 10.
13.2 I vantaggi per chi è in regola.
13.3 Le sanzioni per chi omette dati rilevanti
14. Compensazione somme iscritte a ruolo – Art.9- quater.
14.1 Entro luglio le norme operative.
15 - Rimodulazione del credito d’imposta per le imprese alberghiere – Art. 12-bis.
15. 1 Vietato cedere i beni prima di otto anni
16. Incentivi per l'acquisto di case antisismiche – Art. 46-quater.
16.1 Maxibonus fiscale fino all'85 per cento del costo.
Disposizioni in materia di giustizia tributaria.
17. Reclamo e Mediazione - Art. 10.
17.1 Più alto il valore delle liti per la mediazione.
17.2 I procedimenti interessati
17.3 La responsabilità degli agenti della riscossione.
18. Definizione agevolata delle controversie tributarie – Art. 11.
18.1 Le liti interessate e quelle escluse.
18.2 Le somme da versare per la sanatoria.
18.3 Le modalità operative.
18.4 In caso di domanda di rottamazione delle cartelle.
18.5 Gli importi già versati
18.6 La sospensione dei giudizi
18.7 Il no alla rottamazione.
18.8 Enti territoriali con più spazio di manovra.
19. Messa a regime della disciplina della mediazione obbligatoria civile – Art. 11.ter.
19.1 Dal condominio alle liti bancarie.
Misure per il lavoro, la produttività delle imprese e gli investimenti
20. APE - Art. 53.
20.1 I requisiti richiesti
20.2 I lavoratori interessati
21. Documento Unico di Regolarità Contributiva - Art. 54.
21.1 Sufficiente la domanda.
22. Disciplina delle prestazioni occasionali. Libretto di famiglia. Contratto di prestazione occasionale - Art. 54-bis.
22.1 Committenti e importi
22.2 Il Libretto Famiglia.
22.3 I contratti per le imprese.
23. Premi di Produttività - Art. 55.
23.1 Spinta agli accordi aziendali
24. Niente dichiarazione per i conti cointestati con i transfrontalieri - Art. 55- quinquies.
24.1 Interessati coniuge e familiari di primo grado.
25. Patent Box - Art. 56.
25.1 L'uscita dei marchi dalle agevolazioni
25.2 L'applicazione delle disposizioni
26. Attrazione investimenti - Art. 57.
26.1 Nuove opportunità per PMI costituite come srl
26.2 Più agevolazioni per gli investimenti qualificati degli enti di previdenza.
26.3 Agevolazioni sui contratti di lavoro nelle le start up.
27. Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e misure di sostegno alle imprese editoriali di nuova costituzione - Art. 57-bis.
27.1 Fisco più leggero.
28. Modifiche alla disciplina dell'imposta sul reddito di impresa: disciplina del trattamento delle riserve imposta sul reddito di impresa presenti al momento della fuoriuscita dal regime - Art. 58.
28.1 Credito d'imposta contro la doppia tassazione.
29. Transfer pricing - Art. 59.
29.1 Le nuove modalità di calcolo.
29.2 Le regole per la rettifica in diminuzione.
Normativa.
Il testo analizza gli aspetti dell’amministrazione condominiale, soffermandosi sulle tematiche riguardanti le violazioni in riferimento alla fiscalità e contabilità del condominio.
Si valuta la responsabilità dell’amministratore nelle singole casistiche.
Si spiega come comportarsi nelle verifiche fiscali.
Parte I
Responsabilità fiscale dell’amministratore di condominio in proprio
1. Natura giuridica dell’amministratore di condominio
1.1 IRPEF
1.2 IVA
2. Problematiche IRAP
3. Regime contabile
4. Tenere la contabilità distinta: contabilità amministratore di condominio – contabilità condominio
5. Studio di settore
6. Movimentazioni bancarie
7. Risposte ai questionari
8. Come comportarsi durante le verifiche fiscali
9. Concetto di rifiuto espresso di esibizione di registri, atti e documenti
10. Appropriazione indebita
11. Tipi di accertamento: analitico o induttivo-condizioni
Parte II
Responsabilità fiscale dell’amministratore di condominio per non aver adempiuto agli obblighi del condominio
1. Rottamazione ruoli
2. Condono liti fiscali pendenti
3. Ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio ai professionisti
3.1 Sostituto d’imposta: le certificazioni
3.2 Modello 770
3.3 Quadro AC del modello unico
4. Agevolazioni fiscali
4.1 Adempimenti fiscali
5. Imposta Municipale Propria (IMU)
6. TARI
7. Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP)
8. Imposta di bollo e registro
9. Fatturazione falsa soggettivamente e oggettivamente
Utile raccolta di 17 Formule, prelevabili in word, adoperate nella Conciliazione Tributaria, ognuna delle quali commentate con i casi di utilizzo.
1. INTERPELLO ORDINARIO (ART. 11, COMMA 1 LETT. A) L. N. 212/2000)
2. INTERPELLO PROBATORIO (ART. 11, COMMA 1 LETT. B) L. N. 212/2000)
3. INTERPELLO ANTI-ABUSO (ART. 11, COMMA 1 LETT. C) L. N. 212/2000)
4. INTERPELLO DISAPPLICATIVO (ART. 11, COMMA 2 L. N. 212/2000)
5. INTERPELLO SUI NUOVI INVESTIMENTI (ART. 2, D. LGS. N. 147/2015)
6. ISTANZA, PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCORDI PREVENTIVI, AVENTE AD OGGETTO IL VALORE NORMALE DELLE OPERAZIONI DI CUI AL COMMA 7 DELL’ART. 110 DEL D.P.R. 22 DICEMBRE 1986, N. 917
7. ISTANZA, PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCORDI PREVENTIVI, AVENTE AD OGGETTO L’APPLICAZIONE AD UN CASO CONCRETO DI NORME, ANCHE DI ORIGINE CONVENZIONALE, CONCERNENTI L’EROGAZIONE O LA PERCEZIONE DI DIVIDENDI, INTERESSI O ROYALTIES A O DA SOGGETTI NON RESIDENTI
8. ISTANZA, PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCORDI PREVENTIVI, AVENTE AD OGGETTO L'APPLICAZIONE AD UN CASO CONCRETO DI NORME, ANCHE DI ORIGINE CONVENZIONALE, CONCERNENTI L'EROGAZIONE O LA PERCEZIONE DI ALTRI COMPONENTI REDDITUALI A O DA SOGGETTI NON RESIDENTI
9. ISTANZA, PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCORDI PREVENTIVI, AVENTE AD OGGETTO L’APPLICAZIONE AD UN CASO CONCRETO DI NORME, ANCHE DI ORIGINE CONVENZIONALE, CONCERNENTI L’ATTRIBUZIONE DI UTILI O PERDITE ALLA STABILE ORGANIZZAZIONE IN UN ALTRO STATO DI UN’IMPRESA RESIDENTE OVVERO ALLA STABILE ORGANIZZAZIONE IN ITALIA DI UN SOGGETTO NON RESIDENTE
10. DEDUZIONI DIFENSIVE DEL CONTRIBUENTE (EX ART. 16, COMMA 4, D.LGS. N. 472/1997)
11. DEFINIZIONE AI SENSI DELL’ART. 16, COMMA 3, DEL D.LGS. N. 472/1997
12. RICHIESTA DI ANNULLAMENTO PER AUTOTUTELA
13. DOMANDA DI ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL D.LGS. N. 218 DEL 1997
14. ISTANZA DI CONCILIAZIONE GIUDIZIALE
15. VERBALE DI PUBBLICA UDIENZA
16. PROCESSO VERBALE DI CONCILIAZIONE
17. PROPOSTA DI CONCILIAZIONE GIUDIZIALE (FUORI UDIENZA)
