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Utile raccolta di Formule in word e Modelli da utilizzare nei contratti di locazione.
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COMUNICAZIONI
CONTRATTI
MODELLI PDF
Questo volume è stato progettato come supporto allo studio per la preparazione a tutte le prove del Concorso indetto dall’Università degli Studi di Firenze per 50 posti in area amministrativa (cat. C).
Il manuale tratta in maniera completa e mirata tutti gli aspetti giuridici, gestionali e contabili della vita di un Ateneo universitario, in particolare:
- autonomia universitaria;
- governo delle Università;
- organizzazione e competenze del Ministero;
- personale tecnico-amministrativo;
- docenza;
- attività contrattuale dell’Università;
- gestione economico-finanziaria e contabile e sistema dei controlli;
- ricerca e innovazione nell’Università;
- nuova didattica universitaria;
- diritto allo studio;
- servizi di segreteria per gli studenti;
- trasparenza e prevenzione della corruzione.
Il volume prevede la presenza a fine di ogni capitolo di una selezione di quiz a risposta multipla con soluzione commentata che permettono un veloce ripasso dell’argomento e una verifica della preparazione acquisita.
È aggiornato al nuovo Codice dei Contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), con un apposito capitolo aggiornato alle ultime novità normative e una selezione di quiz con commento.
Nella sezione online collegata al libro sono disponibili:
› quiz di lingua inglese;
› teoria e quiz di informatica;
› quiz e videolezioni di logica;
› simulatore di quiz.
Il Manuale si presenta come ottimo strumento per la preparazione alle prove del Concorso per Funzionari per attività di selezione, valutazione, formazione e sviluppo delle risorse umane dell’Agenzia delle Entrate.
Il testo illustra in maniera chiara e completa tutti gli argomenti che saranno oggetto delle prove concorsuali per questo profilo, in particolare:
- nel primo capitolo “Le teorie dell’organizzazione e dei sistemi gestionali di risorse umane” sono descritti i cambiamenti, le attività e i ruoli di una moderna direzione risorse umane, l’evoluzione degli stili di gestione del personale e del ruolo della direzione risorse umane. Vengono approfonditi i concetti di ruolo, job description, job profile, job analysis e job evaluation;
- nel secondo capitolo “Il reclutamento e la selezione del personale” viene descritto il ruolo del selezionatore, fornendo informazioni dettagliate per realizzare tutto il percorso della selezione (Talent Acquisition process), sono illustrate le logi- che, le tecniche e gli strumenti per organizzare una selezione, con esempi di strumenti da utilizzare;
- nel terzo capitolo “La progettazione, realizzazione e gestione di interventi formativi” viene illustrato il ruolo del formatore attraverso le diverse fasi che compongono il processo formativo aziendale. Il capitolo offre spunti di riflessione sull’importanza dell’utilizzo di metodologie professionali adeguate, incluso il digital training;
- nel quarto capitolo “I sistemi di misurazione e valutazione della performance e il performance management” viene descritto il ruolo di chi si occupa di gestione e sviluppo delle risorse umane e sono illustrate le modalità per misurare l valore delle posizioni organizzative, le modalità da utilizzare per pianificare, gestire e valutare le prestazioni delle risorse umane e le diverse tipologie di pianificazione delle carriere e dello sviluppo personale.
Seguono una parte teorica dedicata agli Elementi di Statistica e una dedicata al rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A..
Alla fine di ogni capitolo è presente una selezione di quiz a risposta commentata per fare in modo che il lettore possa verificare il proprio grado di apprendimento degli argomenti trattati.
Il manuale si conclude con Bibliografia e Sitografia, utili strumenti per la preparazione dei candidati.
Luisa Macciocca Massimo
È co-founder e CEO di Conexa- Sviluppo Manageriale. È Senior Management Consultant per imprese di varie dimensioni in diversi settori di business e docente di Risorse Umane, People Management e Marketing in Business School e Università italiane e europee. Per molti anni ha svolto attività professionale e manageriale in grandi imprese internazionali nei settori di Beni di Largo consumo, Petrolifero e Aerospaziale nelle Direzioni risorse umane e Marketing. È stata partner di prestigiose società di Head hunting operanti a livello internazionale. Ha fondato NAME, il Network for Aerospace Management in Europe per la formazione cross cultural di manager internazionali. Da molti anni ha ottenuto la certificazione SHRM (Society for Human Resources Management), la più grande associazione al mondo di manager e professionisti che operano nel settore delle Risorse umane. È giornalista pubblicista, autrice di libri e saggi sulla cultura d’impresa. È laureata in Sociologia (Psicologia sociale e Antropologia culturale) e in Lingue e letterature straniere (Letteratura americana).
LIBRO PRIMO
TEORIE DELL’ORGANIZZAZIONE E DEI SISTEMI GESTIONALI DI RISORSE UMANE RECLUTAMENTO E SELEZIONE DEL PERSONALE PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E GESTIONE DI INTERVENTI FORMATIVI SISTEMI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E DEL PERFORMANCE MANAGEMENT
Introduzione
Capitolo 1
Le teorie dell’organizzazione e dei sistemi gestionali di risorse umane
1.1 I cambiamenti che le organizzazioni devono affrontare e gestire
1.1.1 La Direzione risorse umane, il cambiamento e gli strumenti gestionali
1.1.2 Le attività e i ruoli della Direzione risorse umane
1.1.2.1 Le attività della Direzione risorse umane
1.1.2.2 I ruoli impegnati nella gestione e nella valorizzazione delle risorse umane
1.1.3 Le decisioni strategiche, la continua digitalizzazione e le competenze
1.1.4 La Direzione risorse umane e la Digital Transformation
1.1.5 La competizione strategica
1.1.5.1 Le offerte impossibili
1.1.6 Le risorse umane e il managerial thinking
1.1.7 Le risorse umane e la customer satisfaction
1.1.8 L’impresa eccellente
1.1.9 Il management alla guida del successo dell’impresa
1.1.9.1 Le scelte del vertice aziendale
1.2 L’evoluzione degli stili di gestione
1.2.1 Un intervento metodologico
1.2.2 L’ordine, la razionalità, la specializzazione
1.2.3 I principi del management scientifico
1.2.4 La scienza dell’amministrazione
1.2.5 Le critiche al management scientifico
1.2.6 Il cammino verso un cambiamento culturale
1.2.7 Il sistema burocratico
1.2.8 I tumulti operai e l’opinione pubblica
1.3 Il ruolo delle Relazioni umane nell’impresa
1.3.1 Gli esperimenti sulle relazioni interpersonali
1.3.2 L’importanza dei rapporti fra i dipendenti
1.3.3 Una efficace leva produttiva: la motivazione
1.3.3.1 Ishikawa e i circoli della qualità
1.3.4 I cinque gradini per agire
1.3.5 I fattori motivanti e i fattori igienici
1.4 Le risorse diventano umane
1.4.1 Il lavoro di gruppo
1.4.2 La dimensione del gruppo al lavoro
1.4.3 La condivisione dei valori
1.5 Le risorse umane e le competenze per il cambiamento
1.5.1 Le risorse umane e i beni di valore
1.5.2 Il benchmarking misura il valore delle risorse umane
1.6 La gestione del cambiamento
1.6.1 Il vertice e la base si avvicinano: l’impresa sistemica
1.6.2 Non problemi, ma soluzioni
1.7 Le risorse umane e la qualità delle competenze
1.8 La cultura dell’organizzazione
1.8.1 La comunità e la società
1.8.2 I valori, la missione e le relazioni interne
1.9 Lo scambio di vantaggi
1.9.1 La ricompensa come oggetto di scambio
1.9.2 La valutazione del bene immaterial
1.10 Le risorse umane: dal carattere organizzativo alla struttura sociale
1.10.1 Le risorse umane e il carattere
1.11 L’etica aziendale
1.12 La responsabilità sociale delle imprese
1.13 Le Benefit Corporation (B Corp)
1.14 L’evoluzione della funzione del personale e il contesto sociale
1.14.1 Le politiche e l’organizzazione del personale
1.14.2 La direzione/gestione delle risorse umane
1.15 L’evoluzione della funzione del personale e delle relazioni industriali
1.15.1 I momenti di crescita della funzione del personale
1.16 Fino agli anni ’50: ruolo amministrativo/normativo
1.17 Anni ’60: aumento dell’identità e dei compiti
1.17.1 La figura del capo-ufficio
1.18 Anni ’70: gestione della conflittualità sindacale
1.18.1 I nuovi temi di riflessione organizzativa
1.19 Anni ’80: coinvolgimento nelle decisioni del vertice aziendale
1.19.1 La complessità
1.19.2 Una parola impegnativa
1.19.3 L’organizzazione in una prospettiva complessa
1.20 Dagli anni ’90: ruolo strategico per affrontare il mercato. Il computer sulle scrivanie
1.20.1 La rete, la digitalizzazione e la società dell’informazione. E-Italy
1.20.2 La rete e l’ampiezza del fenomeno del networking
1.20.2.1 Le comunità di pratica
1.20.2.2 La rete e l’uso dei social network
1.20.2.3 I “social”: Twitter (X), Facebook e LinkedIn
1.20.2.4 YouTube, Flickr, SlideShare
1.20.2.5 Il blogging delle imprese
1.20.3 La conoscenza e gli “intangible assets”
1.20.3.1 Le project communities
1.20.3.2 Le professional communities
1.20.4 I gruppi che si alleano e competono con successo
1.20.5 La tribù aziendale
1.21 La struttura organizzativa
1.21.1 La struttura organizzativa e l’organigramma
1.21.2 I modelli tradizionali di struttura organizzativa
1.21.2.1 La struttura funzionale
1.21.2.2 I vantaggi e i rischi della struttura funzionale
1.21.3 La struttura divisionale
1.21.3.1 I vantaggi e i rischi della struttura divisionale
1.21.4 La struttura per progetti
1.21.4.1 I vantaggi e i rischi della struttura per progetti
1.21.5 La struttura a matrice
1.21.5.1 I vantaggi e i rischi della struttura a matrice
1.21.6 La logica di funzionalità
1.22 L’organizzazione per processi
1.23 Come un network può presidiare i mercati globali
1.23.1 Oltre il network
1.24 I ruoli aziendali
1.25 La job description, il job profile, la job analysis
1.26 La job evaluation
1.27 Il ciclo di pianificazione, gestione e sviluppo delle risorse umane
1.28 Il ruolo della Direzione risorse umane nella gestione del cambiamento
1.28.1 Gli elementi comuni nel cambiamento
1.29 L’organizzazione liquida e la flessibilità organizzativa
1.30 Lo smart working, dalla pandemia da Covid-19 al ritorno in azienda
1.30.1 Smart working e lavoro agile
1.30.2 Smart working e pandemia
1.30.3 La comunicazione aziendale durante la pandemia
1.30.4 Il ritorno in azienda
Questionario n. 1 - Teorie dell’organizzazione e dei sistemi gestionali di risorse umane
Soluzioni al questionario n. 1
Capitolo 2
Il reclutamento e la selezione del personale
2.1 La necessità di assumere
2.1.1 Il processo che conduce alla ricerca di personale (Talent Acquisition)
2.2 Il job posting
2.3 L’organizzazione interna per la selezione
2.4 Le motivazioni ad assumere
2.5 La posizione vacante e il profilo del candidato ideale
2.6 L’organizzazione della selezione
2.7 L’attività di reperimento delle candidature
2.7.1 Le fonti interne
2.7.2 Le fonti esterne
2.7.2.1 Gli elenchi di diplomati e di laureati da scuole e università
2.7.2.2 Gli annunci sulla stampa specializzata
2.7.2.3 Gli annunci sul web, il social recruiting e il digital recruiting
2.7.2.4 Le società di consulenza
2.7.2.5 Le società di head hunting
2.7.3 L’analisi dei curricula
2.8 L’attività di selezione
2.8.1 Il primo contatto con i candidati
2.8.2 Il luogo di incontro dei candidati
2.8.3 L’accoglienza dei candidati e il questionario informativo
2.8.4 Le prove di selezione
2.8.4.1 Le modalità per i candidati senza esperienza
2.8.4.2 Le modalità per candidati con esperienza
2.8.5 Le persone che intervistano i candidati
2.8.6 Le modalità per giungere alla decisione di assumere
2.8.7 Interview scheduling software
2.9 Focus: i test di selezione
2.9.1 I test attitudinali
2.9.2 I test di personalità
2.9.3 L’esercitazione in basket
2.10 Focus: il colloquio di selezione
2.10.1 Le domande durante il colloquio
2.10.2 Le behavioral interview
2.10.3 Il rischio di lasciarsi influenzare
2.10.4 La relazione scritta sui colloqui
2.11 Focus: la scelta della persona da assumere
2.12 Il servizio di outplacement
2.13 Il temporary manager
2.14 Le aspettative dei giovani e l’employer branding
2.15 Le modalità per agevolare l’inserimento in azienda
2.15.1 Induction, Orientation e Onboarding
2.16 La retention e l’engagement del personale
2.16.1 La retention del personale
2.16.2 Balancing private & professional life
2.16.3 Work life balance
2.16.3.1 I servizi ai dipendenti
2.16.3.2 I servizi alle famiglie
2.16.3.3 L’organizzazione del lavoro
2.16.3.4 L’offerta e la domanda di servizi
2.16.4 L’engagement del personale
2.16.5 Il concetto di accountability
2.17 La gestione delle dimissioni
2.18 La conferma del superamento del periodo di prova
Questionario n. 2 - Il reclutamento e la selezione del personale
Soluzioni al questionario n. 2
Capitolo 3
La progettazione, realizzazione e gestione di interventi formativi
3.1 Gli obiettivi della formazione
3.1.1 L’apprendimento
3.1.2 Dal teaching al learning
3.2 La formazione come processo
3.3 L’analisi dei bisogni formativi
3.3.1 I bisogni derivanti dall’analisi delle strategie aziendali e delle competenze
3.3.3 I bisogni derivanti dall’analisi del potenziale
3.3.4 I bisogni derivanti da percorsi formativi pre-identificati
3.4 La progettazione degli interventi
3.4.1 La macro progettazione
3.4.1.1 Gli obiettivi da raggiungere
3.4.1.2 Le tipologie di interventi formativi
3.4.1.3 I partecipanti agli interventi
3.4.1.4 I contenuti degli interventi
3.4.1.5 La durata degli interventi
3.4.1.6 Il periodo dell’anno e i giorni della settimana da scegliere
3.4.1.7 Il luogo presso il quale realizzare gli interventi
3.4.1.8 La docenza da utilizzare
3.4.1.9 Il processo di comunicazione ai partecipanti
3.4.1.10 Il piano della formazione
3.4.2 La micro progettazione
3.4.2.1 Le metodologie didattiche
3.5 La conduzione
3.5.1 Le persone coinvolte nella conduzione delle attività formative
3.5.2 Le attività di unfreezing
3.5.3 Le tecniche di coinvolgimento dei partecipanti
3.5.4 La gestione di atteggiamenti non costruttivi da parte dei partecipanti
3.5.5 I docenti di qualità
3.5.6 L’utilizzo di film nella didattica
3.5.7 La disposizione dell’aula di formazione e le attrezzature didattiche
3.5.8 Il materiale didattico.
3.5.9 Il supporto del management alle attività formative
3.6 Il monitoraggio e la valutazione dei risultati ottenuti
3.6.1 Il monitoraggio e la valutazione del gradimento
3.6.2 Il monitoraggio e la valutazione dell’apprendimento
3.6.3 La valutazione del cambiamento degli atteggiamenti e dei comportamenti
3.6.4 Il ROI della formazione
3.7 La formazione interaziendale
3.8 La formazione internazionale
3.9 La formazione e-learning
3.10 La formazione dei digital natives
3.11 I centri di formazione aziendali
3.11.1 Le digital academies
3.12 Le piattaforme digitali per la formazione manageriale
3.13 La formazione finanziata
3.14 L’associazione dei formatori
Questionario n. 3 - La progettazione, realizzazione e gestione di interventi formativi
Soluzioni al questionario n. 3
Capitolo 4
I sistemi di misurazione e valutazione della performance e il performance management
4.1 Il ciclo di pianificazione, gestione, valutazione e sviluppo delle risorse umane
4.2 Le tipologie e le finalità delle valutazioni
4.3 La valutazione delle posizioni
4.4 La valutazione delle prestazioni
4.4.1 La valutazione top-down senza informazione
4.4.2 La valutazione top-down con informazione
4.4.3 La valutazione interattiva
4.4.4 La eterovalutazione
4.4.5 La valutazione a 360°
4.4.6 La valutazione delle prestazioni come strumento strategico
4.4.6.1 La logica di pianificazione degli obiettivi
4.4.6.2 La congruenza dei comportamenti
4.4.6.3 La gestione della prestazione come processo continuo nel tempo
4.4.6.4 La formazione dei valutatori
4.4.7 Il flusso e i protagonisti della valutazione delle prestazioni
4.4.8 Un esempio di applicazione: una scheda di valutazione delle prestazioni
4.4.9 L’utilizzo gestionale dei dati emersi dalla valutazione della prestazione
4.4.10 La gestione del feedback sulla prestazione
4.4.11 I supporti digitali per la gestione del processo
4.4.12 Dal performance appraisal al performance management
4.5 La valutazione del potenziale
4.5.1 I protagonisti della valutazione del potenziale
4.5.2 Gli strumenti per valutare il potenziale
4.5.3 L’assessment center
4.5.4 Un percorso permanente a tappe per valutare il potenziale
4.6 La valutazione delle competenze
4.6.1 Le diverse categorie di competenze
4.6.2 I modelli aziendali per le competenze
4.6.3 Le modalità per valutare le competenze
4.6.4 L’importanza delle competenze culturali
4.6.5 L’importanza delle competenze interculturali
4.6.5.1 Il valore della diversità (DEI = Diversity Equity Inclusion)
4.6.5.2 Le dimensioni culturali
4.6.5.3 Le culture blu e le culture verdi
4.6.5.4 La diversa importanza delle competenze tra culture diverse
4.6.5.5 La Mappa delle Culture
4.7 Lo sviluppo e i percorsi di carriera
4.7.1 La pianificazione delle carriere
4.7.2 Gli strumenti per pianificare la sostituibilità
4.7.2.1 Le tavole di sostituibilità
4.7.2.2 I serbatoi di persone con potenziale
4.7.2.3 I sistemi esperti
4.7.3 Le politiche di gestione delle carriere
4.8 Talent Management & Development
4.8.1 Il coaching
4.8.2 Il mentoring
4.8.3 Il modello 70:20:10
4.9 La politica retributiva
4.9.1 La definizione e gli obiettivi della politica retributiva
4.9.2 Le modalità per attuare la politica retributiva
4.9.3 La scelta di chi premiare
4.9.4 La scelta di come premiare
4.9.4.1 I premi legati alla parte fissa della retribuzione
4.9.4.2 I premi legati alla parte variabile della retribuzione
4.9.4.2.1 L’una tantum
4.9.4.2.2 I premi legati alla quantità
4.9.4.2.3 I premi di produttività e di risultato
4.9.4.2.4 Il bonus e l’Mbo
4.9.4.3 La partecipazione azionaria
4.9.4.4 I benefit
4.9.5 La scelta di cosa premiare
4.9.5.1 I premi per una prestazione superiore
4.9.5.2 I premi per il raggiungimento di risultati particolari
4.9.5.3 I premi per l’utilizzo delle competenze distintive
4.9.6 La scelta di quanto premiare
4.9.6.1 Il budget
4.9.6.2 Il posizionamento delle retribuzioni rispetto al mercato
4.9.6.3 Il coverage
4.9.7 La scelta di quando premiare
4.9.8 La scelta delle modalità di comunicazione del premio
4.9.9 Le indagini retributive
4.9.10 Il total reward
Questionario n. 4 - I sistemi di misurazione e valutazione della performance e il performance management
Soluzioni al questionario n. 4
Considerazioni conclusive
Bibliografia
Sitografia
LIBRO SECONDO
ELEMENTI DI STATISTICA
Capitolo 1
Le rilevazioni statistiche
1.1 Introduzione alla Statistica
1.2 La popolazione e le unità statistiche
1.3 Le fasi di un’analisi statistica
1.4 Errori campionari ed errori extra-campionari
1.5 I caratteri statistici e le scale di misurazione
1.5.1 Scale di misurazione dei caratteri
1.6 Suddivisione in classi di modalità di un carattere quantitativo
1.7 Le frequenze e le intensità
1.7.1 Le frequenze cumulate
1.8 Serie storiche e serie territoriali
1.9 I numeri indici
1.9.1 Numeri indici semplici
1.9.2 Numeri indici complessi
Capitolo 2
Distribuzioni di frequenza e rappresentazioni grafiche
2.1 Introduzione alle distribuzioni di frequenza
2.2 Rappresentazioni grafiche
2.3 Diagrammi a segmenti
2.4 Istogrammi
2.5 Poligoni di frequenza
2.6 Curve di frequenza
2.7 Grafici a torta
2.8 Diagrammi a barre o a nastri
2.9 Scatter plot
2.10 Grafici radar
2.11 Cartogrammi
2.12 Ideogrammi
2.13 Misure di sintesi statistiche
Capitolo 3
Gli indici di posizione
3.1 Introduzione alle medie
3.2 La media aritmetica
3.3 La media geometrica
3.4 La media armonica
3.5 La media quadratica
3.6 La moda
3.7 La mediana
3.8 I quantili
Capitolo 4
La variabilità e l’eterogeneità
4.1 Introduzione alla variabilità
4.2 Gli scostamenti semplici medi
4.3 La varianza, la devianza e lo scarto quadratico medio
4.4 Il coefficiente di variazione
4.5 Il campo di variazione e la differenza interquartile
4.6 Mutua variabilità
4.7 La concentrazione
4.8 L’eterogeneità
Capitolo 5
La forma
5.1 Introduzione alla simmetria e alla curtosi
5.2 Simmetria
5.3 Curtosi
5.4 I momenti
5.4.1 Momenti r-esimi
5.4.2 Momenti r-esimi rispetto alla media
5.4.3 Momenti r-esimi standardizzati
Capitolo 6
Analisi statistica delle relazioni tra due caratteri
6.1 Distribuzioni multiple
6.2 Distribuzioni doppie
6.2.1 Lo scatter plot
6.2.2 Lo stereogramma
6.3 Distribuzioni marginali e distribuzioni condizionate
6.4 Indipendenza in distribuzione e indipendenza in media
6.5 Connessione tra caratteri statistici
6.6 Regressione
6.6.1 Indice di determinazione lineare
6.7 Correlazione
Capitolo 7
Introduzione al calcolo delle probabilità e alle variabili casuali
7.1 Assiomatizzazione: i concetti primitivi
7.2 Algebra degli eventi
7.3 I postulati e i teoremi
7.4 Altri approcci alla teoria della probabilità: approccio classico e approccio frequentista
7.5 Probabilità condizionata, eventi indipendenti e teorema delle probabilità totali
7.6 Teorema di Bayes
7.7 Le variabili casuali e le loro distribuzioni di probabilità
7.7.1 Variabili casuali discrete
7.7.2 Variabili casuali continue
7.8 Valore medio e varianza di una variabile casuale
7.9 Covarianza di variabili casuali
7.10 Variabile casuale Binomiale
7.11 Variabile casuale Normale
7.12 Teorema del limite centrale
Capitolo 8
Introduzione al campionamento e alla teoria della stima
8.1 Popolazione e campione
8.2 Campionamento da popolazioni finite
8.2.1 Campionamento casuale semplice
8.2.2 Campionamento casuale stratificato
8.2.3 Campionamento casuale a grappoli e a stadi
8.3 Campionamento da popolazioni infinite
8.4 Statistiche e distribuzioni campionarie
8.4.1 Distribuzione della media campionaria
8.4.2 Distribuzione della varianza campionaria
8.5 Stimatori e stime
8.6 Proprietà di uno stimatore
8.7 Stimatori puntuali
8.8 Metodo dei minimi quadrati
8.9 Stima per intervallo della media di una popolazione Normale con varianza nota
Questionario n. 1 - Elementi di statistica
Soluzioni al questionario n. 1
LIBRO TERZO
RAPPORTO DI LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Capitolo 1
Rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A. Responsabilità, doveri e diritti dei pubblici dipendenti, comportamento e sanzioni
1.1 Il sistema delle fonti del pubblico impiego
1.2 La micro e la macro organizzazione
1.3 La contrattazione collettiva
1.4 La contrattazione integrativa
1.5 L’accesso al pubblico impiego
1.5.1 II reclutamento: dal testo unico al decreto attuativo PNRR-bis (D.L. 36/2022, conv. in L. 79/2022)
1.5.1.1 Le procedure concorsuali semplificate di cui al D.L. 44/2021
1.5.1.2 Le nuove regole in materia di reclutamento di cui al D.L. 80/2021
1.5.1.3 Le nuove regole di cui al D.L. 36/2022, conv. in L. 79/2022
1.5.1.4 Le nuove regole di cui al D.L. 44/2023, conv. in L. 74/2023 (c.d. decreto pubblica amministrazione)
1.5.1.5 Le nuove regole di cui al D.L. 75/2023, conv. in L. 112/2023 (c.d. decreto pubblica amministrazione-bis)
1.5.1.6 Il “nuovo” regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi (D.P.R. 487/1994 nel testo novellato dal D.P.R. 82/2023)
1.6 Lavoro a tempo parziale
1.7 Lavoro a tempo determinato (o a termine)
1.8 Contratto di somministrazione
1.9 Il lavoro agile (c.d. smart working)
1.10 L’attenzione al benessere organizzativo
1.11 Il regime delle progressioni
1.12 La modificazione soggettiva
1.12.1 La mobilità volontaria
1.12.2 La mobilità obbligatoria
1.12.3 La mobilità tra pubblico e privato
1.13 L’esercizio di mansioni superiori
1.14 II nuovo status del dipendente pubblico
1.15 La responsabilità dei dipendenti pubblici e le sanzioni disciplinari
1.16 Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici
1.16.1 I principi generali
1.16.2 Le singole fattispecie
1.16.3 I rapporti con il pubblico
1.16.4 Le disposizioni particolari per i dirigenti
1.16.5 Vigilanza, monitoraggio ed attività formative
1.16.6 La violazione dei doveri del codice e la responsabilità
1.16.7 Organismo indipendente di valutazione
1.16.8 Merito e premi
1.16.8.1 Merito
1.16.8.2 Premi
1.17 La dirigenza e il management locale
1.17.1 II rapporto politica-amministrazione e le funzioni dirigenziali
1.17.2 La culpa in vigilando del dirigente
1.17.3 La delega di funzioni dirigenziali
1.18 Trasparenza e anticorruzione
1.19 Il Nucleo della concretezza e il Piano triennale delle azioni concrete per l’efficienza delle pubbliche amministrazioni
1.20 Piano integrato di attività e organizzazione
1.21 Riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità
1.22 Cessazione del rapporto di lavoro presso le amministrazioni pubbliche
1.23 II riparto di giurisdizione in materia di pubblico impiego
Il testo si pone l’obiettivo di rappresentare un valido supporto per i consulenti del comparto aziendale alle prese con la complessità dell’azione di esclusione o recesso da parte di un socio.
L’ analisi dettagliata delle tecniche di valutazione delle quote societarie e l’approfondimento sulle conseguenze contabili e fiscali derivanti dal recesso, rendono l’opera uno strumento operativo utile per avvocati e commercialisti che operano nel campo del diritto societario e della fiscalità aziendale.
Ogni parte del libro è progettata per fornire gli strumenti necessari per gestire efficientemente e con competenza le complesse questioni legate al recesso del socio, assicurando la conformità legale e la massimizzazione del valore per la società, aiutando il lettore a localizzare facilmente le informazioni necessarie.
In una prima parte del testo vengono delineate brevemente le basi legali, le cause, le modalità di esercizio del diritto di recesso (e di esclusione) e i vari contesti in cui questo si può esercitare, includendo l’impatto su struttura e operatività aziendale.
Gli autori focalizzano la maggior parte della trattazione sull’esame dei vari metodi valutativi come quelli patrimoniali, reddituali e finanziari, senza tralasciare i metodi misti ed il metodo dei moltiplicatori. Al fine di rendere il testo completo e supportare il professionista nel gestire con padronanza la materia, vengono forniti anche una serie di esercizi sui metodi di valutazione.
Attraverso l’illustrazione delle procedure per la stima delle partecipazioni societarie, le relative implicazioni contabili e fiscali e alcuni esempi giudiziali di valutazioni di quote, il volume rappresenta una bussola per navigare le sfide legali e fiscali del recesso societario con competenza e precisione, assicurando conformità e ottimizzazione delle risorse finanziarie.
Luca Giannini
Avvocato sin dal 1993, attualmente Professore Straordinario di Diritto Commerciale presso la Link Campus University di Roma, Docente di Intellectual Property presso Accademia del Lusso di Roma. Attualmente altresì Docente di Diritto commerciale internazionale presso la Fondazione Unicampus Sanpellegrino di Rimini. Autore di numerose pubblicazioni in tema di Diritto societario, Diritto della Crisi di Impresa e Fashion Law. Partecipa in qualità di relatore a convegni nelle citate materie.
Dino Berardocco
Dottore commercialista e Revisore contabile, iscritto all’ Ordine di Rimini ed all’Albo dei Consulenti tecnici d’ufficio e dei Periti del Tribunale di Rimini.
PARTE I – IL RECESSO DEL SOCIO
1 Il recesso del socio
1.1 Natura e finalità dell’istituto
1.2 Le cause del recesso nelle società di persone. L’art. 2285 c.c. ed il contratto sociale
1.3 L’efficacia del recesso. La decorrenza
1.4 Le forme e le modalità di esercizio del diritto di recesso
1.5 Le conseguenze del recesso
1.6 La “liquidazione” della quota del socio receduto
1.7 L’accertamento giudiziale della legittimità del recesso
1.8 Il recesso del socio nelle società per azioni
1.8.1 Le cause di recesso previste dal codice civile
1.8.2 Le previsioni statutarie in tema di recesso del socio
1.8.3 La revoca della delibera legittimante il recesso
1.8.4 La liquidazione delle azioni
1.9 Il recesso nelle srl
1.9.1 I casi di recesso legislativamente previsti
1.9.2 Legittimazione all’esercizio del diritto
1.9.3 Termini e modalità del recesso
1.9.4 La liquidazione della quota del socio uscente e l’acquisto da parte dei soci superstiti
PARTE II – L’ESCLUSIONE DEL SOCIO
1 L’esclusione del socio di società di persone. Natura dell’istituto
1.1 Esclusione del socio di snc
1.2 Esclusione del socio di sas
2 L’esclusione del socio di srl
2.1 I casi di esclusione. L’atto costitutivo e l’autonomia negoziale
2.2 Il procedimento di esclusione
2.3 Il rimborso della quota e il rinvio alla disciplina del recesso
PARTE III – I METODI DI VALUTAZIONE DELLA QUOTA
1 I metodi di valutazione della quota
1.1 Metodi patrimoniali
1.1.1 Criteri generali
1.1.2 Metodo patrimoniale semplice
1.1.3 Metodo patrimoniale complesso
1.1.4 Revisione contabile degli elementi attivi e passivi
1.1.5 Riespressione a valori correnti di sostituzione
1.1.6 I limiti
1.2 Metodi reddituali
1.2.1 Criteri generali
1.2.2 Metodo reddituale semplice
1.2.3 Il reddito
1.2.4 Il tasso di capitalizzazione
1.2.5 Metodo reddituale complesso
1.2.6 I limiti
1.3 Metodi finanziari
1.3.1 Criteri generali
1.3.2 Metodo dei flussi monetari netti disponibili
1.3.3 Metodo dei flussi monetari operativi
1.3.4 I limiti
1.4 Metodi misti
1.4.1 Criteri generali
1.4.2 Metodo della stima autonoma dell’avviamento
1.4.3 Metodo del valore medio
1.4.4 I limiti
1.5 Metodo dei moltiplicatori
1.5.1 Criteri generali
1.5.2 Approcci per la determinazione del multiplo
1.5.3 Multipli maggiormente utilizzati
1.5.4 I limiti
1.6 Tabella riassuntiva dei metodi di valutazione
2 Esercizi per i metodi di valutazione
2.1 Esercizi per i metodi patrimoniali
2.2 Esercizi per i metodi reddituali
2.3 Esercizi per i metodi misti
2.4 Esercizi per i metodi dei moltiplicatori
2.5 Esercizio riepilogativo (metodi patrimoniali, metodi reddituali, metodi misti e metodi dei multipli)
PARTE IV – ASPETTI CONTABILI E FISCALI
1 Risvolti fiscali del recesso
1.1 Regime fiscale del recesso, le imposte indirette
1.2 Regime fiscale del recesso, le imposte dirette
1.2.1 Il recesso atipico – Cessione della partecipazione
1.2.2 Il recesso tipico – Rimborso della quota
1.2.2.1 Tassazione del reddito in capo al soggetto persona fisica non imprenditore
1.2.2.2 Tassazione del reddito in capo al soggetto Ires (società di capitali)
1.2.2.3 Tassazione del reddito in capo al soggetto persona fisica imprenditore individuale o società di persone
1.2.2.4 Effetti fiscali per la società da cui si recede
2 Registrazione contabile
2.1 Registrazione contabile delle operazioni di liquidazione della quota del receduto
2.1.1 Liquidazione della quota nelle società di persone
2.1.2 Registrazione delle operazioni di liquidazione della quota nelle società di capitali
2.1.3 Registrazione delle operazioni contabili di liquidazione nelle scritture contabili dell’ex socio
3 Casi pratici. Esempi giudiziali di valutazioni di quote
3.1 Consulenza tecnica valutativa di quota di snc
3.2 Consulenza tecnica valutativa di quota di srl con marchio
3.3 Consulenza tecnica valutativa di quota di srl con il metodo dei tassi di royalties comparabili
Questo volume vuole essere uno strumento operativo immancabile nella libreria del Professionista che si occupa di gestione contrattuale, fiscale e previdenziale nel settore dello spettacolo, contesto che notoriamente presenta delle particolarità “proprie” che lo distinguono in maniera sostanziale dagli altri settori.
Proprio le specificità del settore hanno fatto emergere la necessità di un riordino della normativa applicabile; con la Legge 15 luglio 2022, n. 106 è stata conferita al Governo la delega a intervenire sulle disposizioni di legge in materia di spettacolo e per il riordino e la revisione degli strumenti di sostegno in favore dei lavoratori del settore nonché per il riconoscimento di nuove tutele in materia di contratti di lavoro e di equo compenso per i lavoratori autonomi.
Tale delega ha trovato parziale attuazione con l’approvazione del D.lgs. n. 175/2023, che ha introdotto l’indennità di discontinuità e che avrà sicuramente un impatto notevole in questo settore, caratterizzato da prestazioni frammentate nel tempo.
In tale ambito verranno analizzate le istruzioni operative fornite dall’INPS con la circolare n. 2 del 3 gennaio 2024 e il Decreto del Ministero del Lavoro del 25 luglio 2023, con cui sono stati forniti i criteri per individuare i lavoratori discontinui.
Il volume, oltre ad illustrare gli istituti di base e gli adempimenti contributivi, assicurativi e fiscali, riporta casi operativi, modelli e una raccolta di normativa e prassi del settore.
Barbara Garbelli
Consulente del Lavoro in Pavia. Esperta in salute e sicurezza sul lavoro, è membro del Centro Studi Nazionale Ancl, di cui presiede l’Unione Provinciale di Pavia dal 2021. Svolge attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche di settore.
Massimiliano Matteucci
Consulente del Lavoro, Professore a contratto di “innovazione digitale e relazioni industriali” e “Diritto privato dello Sport”, Equity partner di Nexumstp spa, Membro del centro studi del Cpo di Roma, relatore in convegni, seminari e corsi di formazione specialistica. Esperienza ventennale nella gestione dei rapporti di lavoro nei settori dello Spettacolo, Sport, Edilizia, Agricoltura e specialista nella gestione del Costo del lavoro, del Budget aziendale, di piani di welfare aziendale e da ultimo dei processi innovativi aziendali con particolare riferimento all’Intelligenza artificiale.
Simone Ricci
Consulente del Lavoro, esperta in edilizia, Docente nel Master di I livello presso l’Università Lumsa di Roma.
Giulia Ulivi
Consulente del lavoro. Fondatrice del gruppo “Professionisti per le pubbliche amministrazioni”. Specializzata per il settore dello spettacolo, per le realtà sportive, il Terzo settore e le cooperative, il mondo agricolo e per la pubblica amministrazione. Collabora stabilmente con il Tribunale di Firenze come Consulente Tecnico per la risoluzione di contenziosi giuslavoristici e nell’ambito fallimentare.
1 Introduzione e definizioni generali
1 Le fonti del diritto del lavoro
2 Nozione di spettacolo e di lavoratore dello spettacolo
3 Le categorie dei lavoratori dello spettacolo
4 Le forme contrattuali tipiche del settore
5 Lavoro nello spettacolo: la legge delega di riordino (L. 15 luglio 2022, n. 106)
2 Il lavoro subordinato e altre forme contrattuali
1 Lavoro a tempo indeterminato
2 Lavoro a tempo determinato
3 Lavoro stagionale
4 Il Generico (figurante o comparsa)
5 Lavoro a tempo pieno e a tempo parziale
6 Lavoro intermittente
7 Contratto di apprendistato
8 Lavoro accessorio (contratto di prestazione occasionale)
9 Tirocini formativi
10 Rapporto di lavoro per gli animatori
11 Lavoratori del pubblico impiego, conservatori e teatri
3 Il lavoro autonomo
1 Il lavoro autonomo professionale nello spettacolo
2 Il lavoro autonomo occasionale
3 Il lavoratore autonomo esercente attività musicale
4 Il lavoratore autonomo esente
4 Gli adempimenti contributivi, assicurativi e fiscali
1 Gli adempimenti ANPAL
2 Il certificato di agibilità
3 Inps (ex Enpals) ed Inail
4 Libro Unico del Lavoro, busta paga e certificazione unica
5 Diritto d’autore
6 Adempimenti fiscali
7 Diritti d’autore e gli aspetti contributivi
5 Gestione delle assenze
1 Indennità di malattia
2 Inail, infortuni e malattie professionali
3 Maternità e paternità
4 Indennità di disoccupazione per i lavoratori autonomi
5 Indennità di discontinuità
6 La retribuzione del lavoratore subordinato dello spettacolo
1 I contratti collettivi applicabili
2 I trattamenti retributivi in generale
3 La retribuzione della troupe
4 La retribuzione dei lavoratori generici
7 Casi particolari
1 Il lavoro dei minori
2 Lavoro nello spettacolo transnazionale (gli artisti stranieri in Italia e gli artisti italiani all’estero)
3 Impatriati – Agevolazioni e modalità di inserimento
4 Pensione – Requisiti pensionistici
8 Sicurezza sul lavoro
1 Premessa
2 I soggetti della sicurezza nel settore spettacolo
3 Gli allestimenti nello spettacolo: obblighi generali e specifici dei cantieri temporanei e mobili
4 La pianificazione della sicurezza nel cantiere (PSC, PSS e POS)
5 Gestione degli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro
6 Le particolarità del settore spettacolo e la valutazione dei rischi specifici
9 Modelli di fattura
1 Fattura regime forfettario
2 Fattura regime ordinario
3 Note
4 Simulazione costo azienda (1)
5 Simulazione costo azienda (2)
Una panoramica sugli obblighi di locatore e conduttore, l’analisi delle diverse tipologie di contratto, le regole della cedolare, alla luce della sentenza della Cassazione n.12395 del 7 maggio 2024, con i relativi calcoli sulla convenienza.
eBook in pdf di 67 pagine.
Possibilità di optare per la cedolare secca per tutti i contratti di locazione ad uso abitativo, compresi i contratti per uso foresteria, stipulati da imprese e professionisti in favore di propri dipendenti. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 12395 del 7 maggio 2024, risolvendo in via definitiva un contenzioso iniziato nel 2011. Diventa quindi possibile affittare il proprio appartamento con contratti per i quali sono liberamente concordabili tutte le clausole, compresa la durata, senza alcun vincolo di legge.
Nell’ebook tutte le novità insieme ad una panoramica sugli obblighi di locatore e conduttore, l’analisi delle diverse tipologie di contratto, le regole per l’applicazione della cedolare secca con i relativi calcoli sulla convenienza.
Premessa
1. Le regole di base del contratto di locazione
1.1 Definizione figure contrattuali
1.2 Gli obblighi del locatore
1.3 Gli obblighi del conduttore
1.3.1 Migliorie e addizioni
1.4 Sublocazione e cessione
1.5 Termine del contratto
1.6 In caso di vendita
1.7 Le clausole di legge per i contratti abitativi
1.8 Il contratto ad uso foresteria
1.8.1 I contenuti del contratto
2. La legge sulle locazioni abitative
2.1 Contratti liberi e contratti concordati
2.2 Immobili esclusi dalle norme generali
2.3 La convenzione nazionale per i contratti concordati
2.4 Le agevolazioni fiscali per i proprietari
2.5 Le clausole contrarie alla legge
2.6 Il rinnovo obbligatorio alla prima scadenza
2.7 La disdetta alla seconda scadenza
3. Le spese accessorie
3.1 La tabella ministeriale
3.2 I rapporti tra conduttore e condominio
4. La scelta del contratto
4.1 Contratti liberi
4.2 Le regole di base per i contratti concordati
4.3 Vantaggi fiscali
4.4 I contratti con durata tre anni più due
4.5 I contratti transitori
4.5.1 Canone e clausole specifiche
4.6 I contratti per gli studenti fuori sede
5. La cedolare secca
5.1 Regole e requisiti degli immobili
5.2 Le aliquote
5.3 Cedolare valida per tutta la durata del contratto
5.4 Un solo regime per più contratti sullo stesso immobile
5.5 Le modalità di pagamento
5.6 Come verificare la convenienza
6. La registrazione del contratto
6.1 L’obbligo di registrazione
6.2 La compilazione del Modello RLI
6.3 Adempimenti successivi
6.4 Subentro
6.5 Ammontare del contratto
6.6 I dati di chi presenta il modello
6.7 Conduttori e locatori
6.8 L’opzione per la cedolare
7. Le agevolazioni fiscali per gli inquilini
7.1 Detrazioni in cifra fissa per la locazione della prima casa
7.2 I contratti condivisi
7.3 Dipendenti che trasferiscono la residenza fuori regione per motivi di lavoro
7.4 La detrazione per studenti fuori sede
7.5 Bonus affitto giovani under 31
7.5.1 Il requisito anagrafico
Appendice Normativa
Codice Civile – Libro IV, Titolo III, Capo VI- Della locazione (estratto)
LEGGE 9 dicembre 1998 , n. 431 - Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo (estratto)
Foglio excel che effettua il calcolo degli interessi addebitati illegittimamente come conseguenza della c.d. “Manipolazione dell’Euribor”
L’ordinanza della Cassazione n. 34889 pubblicata il 13 dicembre 2023 ha dichiarato nullo il tasso di interesse dei finanziamenti calcolato sull’Euribor, per i periodi compresi fra il 29 settembre 2005 e il 30 maggio 2008.
La questione è emersa con l’indagine dell’Autorità UE tra il 2011 e il 2013, che ha messo in luce l’esistenza di un cartello fra gli istituti Barclays Bank, Deutsche Bank, Société Générale e Royal Bank of Scotland, i quali hanno deliberatamente influenzato i valori dell’Euribor al duplice scopo di ottenere vantaggi indebiti dalle operazioni di trading, e di presentare un’immagine bancaria migliore di quella effettiva. La conseguenza per i risparmiatori è stata quella di aver subito un artificioso condizionamento del costo del credito.
La possibilità del rimborso è dunque relativa ai prestiti rateali le cui componenti di interesse sono state calcolate avendo come parametro di riferimento l’Euribor del periodo in questione (29/09/2005 - 30/05/2008).
Pur se si tratta di un periodo piuttosto remoto, si ricorda che la prescrizione decorre dalla data di pagamento dell’ultima rata del prestito (o da quella dell’estinzione anticipata); pertanto se il mutuo è stato sottoscritto prima o durante il periodo 2005-2008, e non si è estinto prima degli ultimi dieci anni, è ancora possibile ottenere il rimborso delle quote interessi relative al periodo di manipolazione.
Il tool procede al calcolo degli interessi illegittimamente addebitati nel periodo in questione secondo la seguente procedura:
Il tool contiene anche la serie storica degli Euribor dal 1999 al 2024.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi (non funziona con Mac / OpenOffice); per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate e che lo zoom sia impostato al 100%.
ATTENZIONE: Per l'utilizzo del foglio excel, al primo avvio è richiesto un codice di sblocco che verrà inviato via email (si consiglia di controllare eventualmente anche lo spam).
Le opportunità e le misure di sostegno per l’imprenditorialità agricola per giovani e donne dopo il Decreto del Ministero dell'Agricoltura del 23 febbraio 2024 (G.U.86 del 12/4/2024) e la Legge n. 36 del 15 marzo 2024 (G.U. 72 del 26/03/2024).
Il testo è finalizzato ad analizzare gli ultimi provvedimenti rivolti ai giovani e alle donne che intendono operare nel settore agricolo.
eBook in pdf di 92 pagine.
L'e-book si prefigge di fornire un’informazione quanto più dettagliata e ragionata possibile circa gli ultimi interventi normativi rappresentati dal Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dalla Legge n. 36 del 24 marzo 2024 che introduce norme relative alla promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo, con la finalità di costruire un sistema di norme nazionali che, di concerto con le norme Europee, possano fornire uno strumento tangibile al servizio dei giovani e delle donne occupati nel settore agricolo.
La Parte Prima è dedicata ad un’introduzione approfondita degli strumenti di sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, anche nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’illustrazione - anche grafica - di dati e tendenze specifiche del settore.
La Parte Seconda affronta invece l’analisi del Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 12 aprile 2024, nella quale si riporta nel dettaglio il provvedimento, la sintesi degli aspetti di maggior rilievo e tutte le informazioni relative alle modalità di attivazione e di accesso alle misure previste.
La Parte Terza presenta il medesimo sviluppo su indicato, ma riferito alla Legge 15 marzo 2024 n. 36, recante “Disposizione per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo”, dettagliandone finalità e tratti salienti dei singoli articoli.
Il lavoro si conclude con una ricca proposta di siti cui fare ulteriore riferimento.
Prefazione
Parte Prima – Introduzione all’imprenditoria femminile e giovanile
1. Strumenti di sostegno all’imprenditoria femminile
1.1 Dati e tendenze dell’imprenditorialità femminile in Italia
1.2 PNRR
1.3 Fondo impresa femminile e comitato impresa donna
1.4 Credito agevolato per l’imprenditorialità giovanile e femminile: la misura “ON-Oltre Nuove imprese a tasso zero”
1.5 Imprenditoria femminile in agricoltura
1.5.1 La partecipazione femminile nella conduzione delle aziende agricole
1.5.2 Interventi normativi
2. Strumenti di sostegno all’imprenditoria giovanile
2.1 La nozione di “giovani” e il contesto demografico
2.2 Dati e tendenze dell’imprenditorialità giovanile
2.3 Principali misure adottate a livello nazionale e vigenti
Parte seconda – Misure in favore dell'autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura
3. Il Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (pubblicato sulla GU n.86 del 12-4-2024)
3.1 Il provvedimento
3.2 Sintesi delle misure contenute nel Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
3.2.1 Requisiti dei soggetti beneficiari
3.2.2 Agevolazioni concedibili e progetti finanziabili
3.2.3 Massimali di intervento
3.2.4 Spese ammissibili
3.2.5 Istruttoria delle domande
3.3 Focus: Approfondimento sulle misure
Parte Terza - Promozione e sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura
4. LEGGE 15 marzo 2024, n. 36 Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile nel settore agricolo (GU n.72 del 26-3-2024).
4.1 Il perché di una legge per la “gioventù agricola”
4.2 Imprese e occupazione giovanile in agricoltura
4.3 Le imprese agricole giovani nei contesti regionali
4.4 Le imprese giovani agricole nel 2023
4.5 Giovani e occupazione in agricoltura
4.6 Il provvedimento
4.7 Analisi dell’articolato di Legge
4.8 Focus schematico sulla proposta di legge “Carloni”
4.9 Conclusioni
Sitografia
Check list conformità per facilitare il compito dei professionisti chiamati a rilasciare il visto di conformità fiscale sul credito di imposta collegato ai Bonus edilizi e Superbonus 110%.
Check list aggiornata con documento di ricerca FNC del 19.04.2021 e integrato con decreto anti-frodi (DL 157/2021) e inserimento check list bonus facciate.
Il file recepisce le check list proposte dal CNDCEC sia per gli interventi di efficientamento energetico, sia per l’adeguamento sismico. Il file riporta anche un indice della documentazione da raccogliere per facilitare (al commercialista) la creazione del dossier da conservare per eventuali controlli.
IL DL 34/2020 aveva potenziato le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico e/o adeguamento antisismico degli edifici (cosiddetto “super bonus 110%).
La normativa consente, al fine di evitare il problema di incapienza delle detrazioni rispetto al proprio reddito, di optare per la cessione del credito a soggetti terzi (fornitori o banche) o di richiedere lo sconto diretto sul corrispettivo dei lavori ai fornitori.
Per poter optare per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito di imposta è necessario richiedere il rilascio di un visto di conformità del credito spettante da parte di un professionista abilitato.
In particolare, il visto dovrà attestare la conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al superbonus.
Il presente file excel costituisce una checklist-guida per la predisposizione dei controlli necessari per il rilascio del visto di conformità di cui al comma 11 dell’art. 119 del DL 34/2020 con le indicazioni dei documenti che è opportuno raccogliere.
L'applicativo è stato integrato con ulteriori check-list per altri bonus edilizi e comprende le seguenti check-list:
Le check-list sono conformi agli standard approvati dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti.
Le check-list sono integrate con la lettera di incarico per il rilascio del visto e la certificazione finale da consegnare al cliente.
L’utilizzo del file presuppone una adeguata competenza fiscale da parte dell’utente.
Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dai soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997.
Pertanto il software è rivolto a tali soggetti:
Il file richiede Microsoft Excel 2010 o superiore.
Il trust, sebbene non appartenga alla tradizione giuridica italiana, ha trovato nel nostro Paese un ambiente favorevole in cui attecchire e svilupparsi, al punto da essere ormai sdoganato e valorizzato sia dal legislatore che dalla stessa Amministrazione finanziaria.
La Cassazione, con Sentenza 12 settembre 2019, n. 22754, ha infatti statuito che “l’ordinamento vede con favore l’istituto, sia per la varietà e flessibilità di funzione, sia perché esso permette un’operatività comune ed armonizzata pur nell’ambito di legislazioni di tradizione differente”.
Il presente testo vuole proporsi come un utile strumento di lavoro per supportare gli operatori nella gestione dei principali adempimenti, non solo fiscali, connessi a questo istituto.
Il lettore, a mero titolo indicativo, sarà quindi accompagnato nella compilazione dei modelli dichiarativi del trust, nelle comunicazioni CRS a livello internazionale e in quelle al Registro imprese - sezione Titolari effettivi e gli saranno altresì fornite diverse bozze per le relazioni che il trustee predispone per l’invio al guardiano o per altri soggetti, e in molti altri ambiti.
Grazie a un approccio che bilancia rigore scientifico e praticità operativa, questo manuale evidenzia dunque le innumerevoli possibilità che può offrire un istituto versatile come il trust.
Ennio Vial
Dottore commercialista, opera nel settore della consulenza in materia di fiscalità internazionale, di operazioni straordinarie, di riorganizzazione di patrimoni familiari e di trust. È relatore per svariati enti di formazione. Pubblica da oltre 25 anni articoli e libri su temi di sua competenza. Amministratore di Trust Company.
Silvia Bettiol
Dottore commercialista, si dedica alla consulenza in materia di fiscalità internazionale, di operazioni straordinarie e di trust. Ha maturato una significativa esperienza in tema di comunicazioni delle holding e adempimenti del Trust. È relatrice e autrice di pubblicazioni su temi di sua competenza. Procuratrice di Trust Company.
Prefazione
1 I soggetti del trust
1.1 Inquadramento dell’istituto
1.2 La legge di Jersey
1.3 Le figure del trust, l’atto di trust e il diritto di informativa
1.4 Il disponente
1.5 Atto istitutivo e atto dispositivo
1.6 Il trustee
1.7 La “personal trust company”
1.8 Il guardiano
1.9 I beneficiari
1.10 Il diritto di informativa dei beneficiari
2 La fiscalità diretta del trust
2.1 Introduzione
2.2 La differenza tra trust fiscalmente opachi e fiscalmente trasparenti
2.3 Il trust ente commerciale residente - Il nuovo chiarimento della circolare 34/E/2022
2.3.1 L’applicazione della presunzione
2.3.2 Quid iuris per il trust ente commerciale trasparente?
2.3.3 L’applicazione della ritenuta per i dividendi pregressi
2.3.4 Il trust opaco non commerciale (par. 3.2.2 della C.M. 34/E)
2.4 La tassazione dei dividendi percepiti dal trust socio di società di capitali
2.4.1 Introduzione
2.4.2 Disciplina transitoria dei dividendi per le persone fisiche
2.4.3 Dividendi da società di capitali residenti
2.4.4 Dividendo percepito attraverso società semplice
2.4.5 Dividendo percepito da società non residenti
2.5 Partecipazioni in società di persone residenti
2.6 Redditi da fabbricati
2.7 Redditi da attività finanziarie detenute presso intermediario
2.7.1 Redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario italiano
2.7.2 Redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario estero
2.8 La tassazione del beneficiario
2.8.1 Il beneficiario di trust trasparente
2.8.2 Il beneficiario di trust opaco
2.9 Il trust estero
2.9.1 Introduzione
2.9.2 Quando il trust è non residente
2.9.3 Il trust non commerciale non residente
2.9.4 L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni
2.9.5 La tassazione dei beneficiari italiani in caso di trust esteri
2.9.6 L’intervento normativo sulla tassazione dei beneficiari (art. 13 D.L. 124/2019)
2.9.6.1 Introduzione
2.9.6.2 L’intervento del D.L. 124/2019
2.9.6.3 Il trust stabilito nel Paese paradisiaco
2.9.7 La C.M. 34/E/2022 dell’Agenzia sulla fiscalità diretta del trust
2.9.7.1 Introduzione
2.9.7.2 La valutazione della natura paradisiaca: controllo o assenza di controllo?
2.9.7.3 Il livello impositivo di riferimento
2.9.7.4 Profili di criticità connessi alla tassazione nominale
2.9.7.5 Coesistenza di regimi impositivi con aliquote nominali diverse
2.9.7.6 Reddito prodotto all’estero
2.9.7.7 Aliquote progressive per scaglioni
2.9.7.8 Trust trasparente nel Paese di residenza
2.9.7.9 Gli interpelli disapplicativi
2.9.7.10 Un prospetto di sintesi
2.9.7.11 L’approccio dell’Agenzia nella dichiarazione dei redditi
2.9.7.12 Il ruolo del rigo RL4
3 Il trust interposto
3.1 Introduzione
3.2 L’interposizione secondo l’Agenzia delle Entrate
3.2.1 La R.M. 8/E/2003: il primo intervento sui trust
3.2.2 Gli ulteriori casi della C.M. 43/E/2009
3.2.3 L’intervento della C.M. 61/E/2010
3.2.4 La risoluzione 400/E/2008
3.2.5 Il trust per disabili: la R.M. 278/E/2007
3.2.6 Un caso dove ci aspettavamo l’interposizione: la risposta interpello DRE Emilia-Romagna 954-909/2016
3.2.7 La risposta ad interpello 381/2019
3.2.7.1 Riflessioni a margine della risposta all’interpello 381/2019
3.2.8 La risposta interpello 111/2020
3.2.9 La risposta interpello 398/2021
3.2.9.1 Il caso oggetto della risposta 398/2021
3.2.9.2 Il trust della madre (trust Alfa)
3.2.9.3 Il trust del padre (trust Beta)
3.2.9.4 La posizione dell’Agenzia
3.2.9.5 Il quadro RW e le patrimoniali
3.2.9.6 Una tabella di sintesi
3.2.10 La risposta interpello 796/2021 - Una prima nuova visione dell’Ufficio
3.2.10.1 Il caso della risposta 796/2021
3.2.10.2 Gli indici dell’interposizione nella risposta 796/2021
3.2.10.3 La tassazione del trust in ipotesi di assenza di interposizione
3.2.11 La risposta interpello 9/E/2022 - L’interposizione va valutata nella sua storicità
3.2.12 Gli scarni chiarimenti della bozza di circolare 11 agosto 2021
3.2.13 La circolare 34/E/2022: arriva l’interposizione ai fini della fiscalità indiretta
3.2.14 Il caso della risposta interpello 251/2023
3.2.15 Il caso della risposta interpello 267/2023
3.2.16 Altri interventi in tema di interposizione che possono offrire spunti per il trust
3.2.16.1 Il significato di questa analisi
3.2.16.2 Le caratteristiche dell’interposizione
3.2.16.3 Il caso della SCI monegasca
3.2.16.4 La tassazione ed il monitoraggio della società semplice estera
3.2.16.5 La società semplice interposta: il caso della risposta n. 350/2021
3.3 L’interposizione del trust nella giurisprudenza
3.3.1 Premessa
3.3.2 La sentenza CTP Novara 73/06 del 2013
3.3.2.1 Introduzione
3.3.2.2 Analisi della sentenza: la modifica dei beneficiari
3.3.2.3 La chiusura anticipata del trust
3.3.2.4 Le lettere di desideri
3.3.2.5 Poteri del guardiano
3.3.2.6 Revocabilità del trustee
3.3.2.7 La Convenzione de L’Aja
3.3.2.8 Il ruolo del trustee
3.3.2.9 Il libro degli eventi
3.3.3 La sentenza C.T. I Grado Trento 88/2017
3.3.3.1 Il caso
3.3.3.2 Le ragioni dell’interposizione
3.3.3.3 Gli elementi positivi della sentenza
3.3.4 La sentenza CTP Napoli, 22 settembre 2021, n. 10156
3.4 I “comportamenti anomali” relativi al trust elaborati dalla Banca d’Italia
3.5 Casi pratici di interposizione
3.5.1 Introduzione
3.5.2 Il trustee impossibilitato ad operare
3.5.3 La mancanza del tesoretto
3.5.4 Il trust autodichiarato
3.5.5 La mancanza di finalità
3.5.6 Il potere invasivo del guardiano
3.5.7 Il potere autorizzatorio dei beneficiari
3.5.8 La coincidenza tra disponente e beneficiario
3.6 Si parla di interposizione e spunta il trust autodichiarato
3.6.1 Introduzione
3.6.2 Il trust autodichiarato è nullo?
3.6.3 La prassi dell’Agenzia
3.6.4 Comportamento anomalo ai fini antiriciclaggio
3.6.5 Ma il trust autodichiarato può avere anche dei pregi?
3.6.5.1 Introduzione
3.6.5.2 Il trust e l’agevolazione prima casa
3.6.5.3 Le imposte ipocatastali
3.6.5.4 Il trust in chiave successoria
3.7 Le clausole in odore di interposizione
3.8 Osservazioni finali
4 La fiscalità indiretta del trust
4.1 Introduzione
4.2 Istituzione del trust
4.3 Dotazione dei beni in trust
4.4 Attribuzione ai beneficiari
4.5 La liquidazione dell’imposta (par 4.4)
4.5.1 Liquidazione dell’imposta per i trust già esistenti (par. 4.4.5): principi di territorialità
4.5.2 Liquidazione dell’imposta per i trust già esistenti (par. 4.4.5): la gestione di chi ha già pagato
4.5.3 La riliquidazione inevitabile
4.5.3.1 Introduzione
4.5.3.2 L’imposta di donazione non è stata pagata in sede di disposizione dei beni in trust
4.5.3.3 L’imposta è stata rimborsata a seguito di contenzioso
4.5.3.4 Uno dei beneficiari è deceduto/È subentrato un nuovo/ulteriore beneficiario
4.5.3.5 Uno dei beni in trust è stato venduto
4.5.3.6 Presentazione di istanza di rimborso dell’imposta di donazione
4.5.4 E se la riliquidazione è evitabile, quali strategie?
4.5.5 La revoca del trust da parte del disponente
4.5.6 La revoca per mutuo consenso
4.5.7 La revoca con attribuzione ai beneficiari
4.5.8 La pretesa dei beni da parte dei beneficiari
4.5.9 Esenzioni, agevolazioni e determinazione del valore dei beni (par. 4.4.6 della C.M. 34/E)
4.5.10 Operazioni effettuate durante la vita del trust (par. 4.4.4)
4.5.11 Sostituzione del trustee (par. 4.4.8)
4.5.12 Imposta ipotecaria e catastale (par. 4.4.9)
4.6 Atti formati all’estero (par. 4.5)
4.7 Attribuzioni ai beneficiari senza formalità (par. 4.6)
4.8 Trust testamentario
4.9 Trust liquidatori e di garanzia (par. 4.7)
4.10 Trust Dopo di noi (par. 4.8)
4.11 Una sentenza per tutte: Cassazione 12 settembre 2019, n. 22.754
4.11.1 Introduzione
4.11.2 I poteri del disponente
4.11.3 I fattori individualizzanti comuni del trust
4.11.4 Il favor del nostro ordinamento per l’istituto del trust
4.11.5 Le critiche al vecchio orientamento ormai superato
4.11.6 L’indebito confronto con il regime del Dopo di noi
4.11.7 Il superamento del dualismo: si paga subito o si paga dopo
4.12 Una raccolta delle sentenze
5 Il trust e l’IVA
5.1 Introduzione
5.2 La soggettività IVA del trust
5.3 Profili distorsivi di una soggettività IVA riconosciuta al trustee
5.4 La vendita di immobili abitativi
5.5 L’acquisto di immobile abitativo
5.6 La compravendita dell’immobile strumentale
6 Il trust come sostituto di imposta
6.1 Introduzione
6.2 Il trust come sostituto di imposta
6.3 Le ritenute sui frutti del trust trasparente
6.4 Analisi del rigo RL4 del modello redditi
6.5 Il problema della ritenuta su un reddito tassato per competenza
6.6 Il trust tassato alla fonte
6.7 Il trust ente commerciale e sostituto d’imposta
7 Il trust e la detenzione di partecipazioni estere
7.1 Introduzione
7.2 Il trust socio di società di capitali non paradisiaca
7.3 Il trust e i dividendi paradisiaci
7.4 L’applicabilità delle convenzioni contro le doppie imposizioni al trust
7.5 La compilazione del quadro RW per le partecipazioni estere
8 Trust e prezzo-valore
8.1 Introduzione
8.2 Prezzo-valore: quando si applica
8.3 Applicabilità del prezzo-valore al trust
8.3.1 Una simulazione
9 IMU e immobili in trust
9.1 Introduzione
9.2 Anche il trust paga l’IMU
9.3 Accertamento del Comune
10 Trust e cedolare secca
10.1 Introduzione
10.2 Il regime della cedolare secca
10.3 Cedolare solo per privati
10.4 Il trust e la cedolare secca
11 Il recupero delle imposte ipotecarie e catastali proporzionali negli atti dispositivi immobiliari in trust alla luce della circolare 34/E del 20 ottobre 2022
11.1 Introduzione
11.2 Le prospettive di rimborso prima della circolare 34/E
11.3 Quando il notaio rogante ha versato l’imposta in misura proporzionale
11.4 Il termine per la richiesta di rimborso
11.5 Il riassunto dei passi operativi per la restituzione delle imposte
11.6 Una bozza dell’istanza di rimborso
11.7 L’esercizio del diritto al rimborso nella giurisprudenza di legittimità più recente
11.8 Le prospettive di rimborso dopo la circolare 34/E del 2022
11.8.1 Introduzione
11.8.2 Ancora sul rimborso: rapporti esauriti e rinuncia agli effetti degli stessi
11.8.3 Considerazioni conclusive
12 Le clausole dell’atto di trust
12.1 Introduzione
12.2 Quali sono gli atti per la costituzione di un trust?
12.3 Le premesse dell’atto di trust
12.4 Clausole del trustee e del guardiano
12.4.1 Il trustee
12.4.2 Il guardiano
12.5 I beneficiari e le clausole dei beneficiari
12.5.1 Il diritto di informazione dei beneficiari
12.5.2 L’attribuzione di frutti ai beneficiari
12.5.3 La modifica dell’atto di trust a vantaggio dei beneficiari
12.6 La legge regolatrice
12.6.1 I tre pilastri del trust secondo la legge di Jersey
12.7 La durata del trust
12.7.1 La durata del trust secondo la legge di Jersey
12.8 Trust e salto generazionale
12.9 Trust per gestire la srl detenuta dai due fratelli
12.9.1 Le clausole statutarie
12.9.2 Il trust per comparti
12.9.3 I diritti speciali
12.10 Analisi di atti di trust
13 La revoca del trust
13.1 Introduzione
13.2 La risoluzione per mutuo consenso
13.3 La donazione al disponente
13.4 La revoca del trust
13.5 La regola Saunders v Vautier
13.6 L’anticipazione ai beneficiari
13.7 La cessazione del trust dopo la C.M. 34/E/2022
14 L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni al trust
14.1 Introduzione
14.2 Il pensiero “storico”
14.3 Il modello OCSE 2017
14.4 Le indicazioni di prassi su trust e DDT
14.5 L’elenco delle convenzioni
14.6 Anche la Cassazione sull’applicabilità delle convenzioni al trust
15 Le osservazioni degli operatori alla bozza di circolare sul trust
15.1 Introduzione
15.2 Uno sguardo di insieme
15.3 L’inclusione dei Paesi UE e SEE che scambiano informazioni tra quelli potenzialmente paradisiaci
15.4 L’entrata in vigore della nuova previsione relativa ai beneficiari residenti di trust opachi paradisiaci
15.5 Questioni aperte sulla tassazione del trust estero
15.6 Il nuovo monitoraggio fiscale nell’interpretazione della C.M. 34/E/2022
15.7 La gestione della posizione dei titolari effettivi attraverso la fiduciaria
16 Il trust nel modello Redditi
16.1 Introduzione
16.2 L’apertura del codice fiscale
16.3 Il Fisconline del trust
16.4 Esempi di compilazione di dichiarazione dei redditi del trust
16.5 Trust opaco, trasparente e interposto
16.6 Il beneficiario di trust trasparente
16.7 Il beneficiario di trust opaco
16.8 Il quadro B per i redditi da fabbricati
16.9 La dichiarazione “ad un euro”
16.10 Il quadro RL per i dividendi
16.11 Il quadro H per le partecipazioni in società di persone residenti
16.12 I redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario italiano
17 Trust e IRAP
17.1 Introduzione
17.2 La compilazione del modello
18 Il trust ed il monitoraggio fiscale
18.1 Introduzione
18.2 Gli obblighi di monitoraggio fiscale
18.2.1 I soggetti obbligati: l’estensione ai titolari effettivi
18.2.2 Il monitoraggio fiscale nella C.M. 34/E/2022
18.2.3 La disciplina ante L. 97/2013
18.2.4 La disciplina introdotta dalla L. 97/2013
18.2.4.1 Introduzione
18.2.4.2 I titolari effettivi nel caso del trust
18.2.4.3 La riforma operata dal D.Lgs. 90/2017
18.2.4.4 Le previsioni introdotte dal D.Lgs. 125/2019 (quinta direttiva antiriciclaggio)
18.2.5 Obblighi di monitoraggio del trust
18.2.6 Obblighi di monitoraggio dei titolari effettivi (con particolare attenzione al beneficiario)
18.2.7 Gli obblighi di monitoraggio degli altri titolari effettivi
18.3 Applicazione dell’IVIE e dell’IVAFE
18.4 Esempi di compilazione del quadro RW
18.4.1 Introduzione
18.4.2 Il conto corrente all’estero – RW in capo al trust
18.4.3 La partecipazione societaria – RW in capo al trust
18.4.4 L’immobile estero – RW in capo al trust
18.4.5 Le opere d’arte – RW in capo al trust
18.4.6 Il trust estero e il quadro RW in capo ai beneficiari mandatory
18.4.7 Trust estero discrezionale e beneficiari italiani discretionary
19 Il trust e la normativa del Common Reporting Standard
19.1 Introduzione – CRS cenni
19.2 Il CRS ed i Paesi che scambiano informazioni
19.3 Lo scambio CRS ed il recepimento in Italia
19.4 I Paesi degli Allegati C & D - D.M. 28 dicembre 2015
19.5 Il trust è un’entità finanziaria ai fini della comunicazione CRS?
19.6 Il trust Entità Finanziaria/Financial Entity come soggetto comunicante
19.7 Il trust Non-Financial Active o Passive?
19.8 Un quadro di sintesi
19.9 L’obbligo di comunicazione negativa
19.10 Le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate che riguardano il trust
19.10.1 Incongruenze tra le informazioni che giungono in ambito CRS e compilazione del quadro RW
20 La normativa antiriciclaggio ed il trust
20.1 Introduzione
20.2 La norma di riferimento
20.3 I titolari effettivi in caso di trust
20.4 Il concetto di “istituto giuridico affine al trust”
20.5 Il registro speciale dei titolari effettivi
20.6 La dichiarazione del trustee circa i titolari effettivi
21 La comunicazione dei titolari effettivi del trust al registro speciale presso la CCIAA
21.1 Introduzione
21.2 Come trasmettere la comunicazione del titolare effettivo
21.3 Esempio di compilazione pratica T.E. per un trust
21.4 Quali sanzioni a chi non comunica
21.5 Ancora confusione sul “controinteressato”
21.6 Il beneficiario vitalizio è titolare effettivo
21.7 Il titolare effettivo in presenza di trust “holding”
22 L’attività del trustee
22.1 Introduzione
22.2 L’incarico professionale
22.3 La “contabilità” del trust ente commerciale
22.4 Il punto di partenza per la relazione periodica: il foglio elettronico
22.5 Alcuni esempi di relazione periodica del trustee
22.6 Il libro degli eventi del trust
22.7 La gestione dei rapporti tra il trustee e gli altri soggetti del trust
22.7.1 Introduzione
22.7.2 Trustee e disponente
22.7.2.1 Esempi di lettere di desiderata – Letter of wishes
22.7.3 Trustee e beneficiario
22.7.4 Trustee e guardiano
22.7.4.1 La consultazione per l’attribuzione di frutti
22.7.4.2 La consultazione per l’approvazione del bilancio
22.7.4.3 La consultazione per l’acquisto/la dismissione di attività finanziarie
22.7.4.4 La consultazione per la vendita/l’acquisto di un immobile e/o di una partecipazione societaria
