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Guida alla compilazione della dichiarazione dei redditi
FWTP00037
Il webinar fornisce un inquadramento chiaro e aggiornato del trattamento fiscale delle cripto-attività, con un focus operativo sulla compilazione del quadro RW e RT. Un’occasione concreta per i commercialisti di affrontare con sicurezza una materia complessa e in rapida evoluzione.
L’ISCRIZIONE INCLUDE:
Normalmente la video-registrazione del corso è disponibile dopo 5-6 giorni lavorativi della diretta ed è consultabile all’interno della piattaforma di e-learning.
Prima parte – Inquadramento normativo e aspetti fiscali
Seconda parte – Compilazione della dichiarazione e casi pratici
Dario Deotto, studio Deotto Lovecchio & Partners, direttore di Blast
Maurizio Nadalutti, studio Deotto Lovecchio & Partners, dottore commercialista
Previa conferma dell’avvenuto accreditamento da parte del CNDCEC, la visione in diretta di questo webinar può consentire la maturazione di crediti formativi validi per la formazione obbligatoria continua degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Il rilascio dei crediti è condizionato al rispetto delle regole e delle procedure previste dal regolamento vigente adottato dal CNDCEC.
La mancata acquisizione di crediti formativi dovuta alla non partecipazione dell’iscritto alla Videoconferenza, ad errori dello stesso riguardanti le procedure di verifica previste dai Consigli Nazionali o per problemi tecnici o di altra natura non imputabili a Commercialista Telematico Srl, non dà diritto al rimborso dell’acquisto.
N.B.: Attestato di partecipazione e Crediti Formativi verranno associati al nominativo e all’indirizzo email del partecipante.
Requisiti software:
Servizio tecnico di assistenza (esempio: problemi di connessione): prima e durante lo svolgimento del corso on line, sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 il servizio di assistenza. Tel.: 0541 628903
Normalmente la video-registrazione del corso è pronta dopo 5-6 giorni lavorativi ed è consultabile all’interno della piattaforma di e-learning. La registrazione rimane visibile per 365 giorni dall’acquisto.
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___________________
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Il software DPIA Easy è uno strumento di supporto metodologico ideato per facilitare l’esecuzione della Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) ai sensi dell’art. 35 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
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Il software è fornito “così com’è” (“as is”), senza alcuna garanzia esplicita o implicita circa l’idoneità a specifici scopi, l’accuratezza, la completezza o l’affidabilità dei risultati. Maggioli S.p.A. non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali danni diretti, indiretti, incidentali, consequenziali o di altro tipo derivanti dall’utilizzo o dall’impossibilità di utilizzo del software.
DPIA Easy è concepito come complemento al lavoro di valutazione dei professionisti, non come sostituto.
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L’e-book analizza in modo dettagliato la disciplina del lavoro autonomo occasionale, affrontando con taglio operativo e aggiornato le numerose problematiche che i datori di lavoro, i committenti e i professionisti si trovano ad affrontare nella gestione di questi incarichi.
eBook in pdf di 98 pagine.
Aggiornato alla Circolare INPS n. 27 del 2025, il volume chiarisce anche gli adempimenti derivanti dalle recenti novità normative, con particolare attenzione:
Questa guida è uno strumento fondamentale per evitare errori nell’utilizzo del lavoro autonomo occasionale e per prevenire contestazioni ispettive. Utilissimo anche per studi professionali, enti no-profit, imprese agricole e PMI che vogliono operare in piena regola e con consapevolezza.
Premessa
1. Il lavoro autonomo occasionale
1.1 Distinzione rispetto al lavoro subordinato
1.2 Distinzione rispetto al lavoro autonomo abituale
1.2.1 IVA
1.2.2 IRPEF
1.2.3 Gestione Separata
1.3 Distinzione con la collaborazione coordinata e continuativa
1.4 Distinzione rispetto alle prestazioni di lavoro occasionali
1.4.1 Imprese e professionisti
1.4.2 Settore agricolo
1.4.3 Privati
1.5 Le novità della Legge di bilancio 2023
1.5.1 Cambia il tetto ai compensi per singolo utilizzatore
1.5.2 Cambia il limite dimensionale per imprese e professionisti
1.5.3 Le novità per il settore agricolo
1.6 Lettera di incarico per lavoro autonomo occasionale
1.7 Modalità di pagamento dei compensi
1.8 Nota di pagamento
1.9 Le tutele del “Jobs Act lavoratori autonomi”
1.9.1 Contratto
1.9.2 Pagamento del compenso
1.9.3 Invenzioni del lavoratore
1.9.4 Eventi di gravidanza, malattia e infortunio
2. Gli obblighi di comunicazione previsti dal Decreto “Fiscale”
2.1 Il rinvio al lavoro intermittente
2.2 Sanzioni
2.3 Sospensione
2.4 Organi competenti
2.5 Effetti della sospensione
2.6 Revoca
2.7 Ricorso
2.8 Lavoratori irregolari
2.9 Gravi violazioni in materia di salute e sicurezza
3. Copertura previdenziale
3.1 Adempimenti conseguenti
3.2 Procedura di iscrizione alla Gestione Separata
3.3 Compilazione della domanda
3.4 Cassetto previdenziale
3.5 Contribuzione
3.6 Iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata
3.7 Iscritti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie
3.8 Base imponibile
3.9 Calcolo INPS: lavoratore non iscritto ad altra forma previdenziale né pensionato
3.10 Calcolo INPS: lavoratore iscritto ad altra forma previdenziale o pensionato
3.11 Massimale contributivo
3.12 Versamento dei contributi
3.13 Principio di cassa
3.14 Compilazione F24
3.15 Denuncia UniEmens
3.16 Compilazione denuncia UniEmens
3.16.1 Codice Comune
3.16.2 Tipo Rapporto
3.16.3 Aliquote contributive
3.16.4 Data inizio e fine attività
3.16.5 Calamità
3.16.6 Certificazione del contratto
3.16.7 Agevolazioni
3.16.8 Flusso unico e procedura di invio
4. Prestazioni garantite dalla Gestione Separata
4.1 Indennità di malattia
4.1.1 Requisiti
4.1.2 Limiti di durata
4.1.3 Giornate indennizzabili
4.1.4 Misura
4.1.5 Certificazione di malattia
4.1.6 Malattia all’estero
4.1.7 Domanda telematica
4.1.8 Reperibilità
4.1.9 Indirizzo di reperibilità
4.1.10 Assenze alle visite di controllo
4.1.11 Assenze giustificate
4.1.12 Competenza esclusiva INPS
4.1.13 Contrasto tra certificati
4.2 Degenza ospedaliera
4.2.1 Requisiti
4.2.2 Durata e importo
4.2.3 Domanda
4.2.4 Contributi figurativi
4.3 Indennità di maternità
4.3.1 Casi particolari
4.3.2 Adozione o affidamento
4.3.3 Padre
4.3.4 Requisiti
4.3.5 Domanda
4.3.6 Scadenze
4.3.7 Importo
4.3.8 Differimento
4.3.9 Posticipo
4.3.10 Interruzione della gravidanza
4.3.11 Contribuzione figurativa
4.3.12 Le novità della Legge di Bilancio 2022
4.4 Congedo parentale
4.4.1 Domanda
4.4.2 Nove mesi
4.4.3 Condizioni
4.4.4 Contribuzione figurativa
5. Redditi diversi
5.1 Ritenuta d’acconto
5.2 Versamento con modello F24
5.3 Sostituti d’imposta
6. Esempi di calcolo del netto da corrispondere
6.1 Lavoratore non iscritto ad altre forme di previdenza obbligatoria
6.2 Lavoratore iscritto ad altre forme di previdenza obbligatorie
7. Dichiarazioni fiscali
7.1 Certificazioni Uniche
7.1.1 Termine
7.1.2 Invio
7.1.3 Soggetti obbligati
7.1.4 Composizione
7.1.5 Frontespizio
7.1.6 Quadro CT
7.1.7 Certificazione unica
7.1.8 Dati fiscali
7.1.9 Dati previdenziali
7.2 Modello 770
7.2.1 Soggetti obbligati
7.2.2 Invio
7.2.3 Composizione
7.2.4 Frontespizio
7.2.5 Quadro ST
7.2.6 Quadro SV
7.2.7 Quadro SX
7.2.8 Quadro SY
Guida sulle cartelle di pagamento, che vuole essere di aiuto al contribuente (ma anche al professionista) al fine di conoscere le regole che presiedono alla formazione del c.d. “avviso bonario”, alla notificazione della cartella di pagamento, i rischi connessi al mancato pagamento e le procedure per contestare la pretesa ritenuta errata.
Aggiornato al D.Lgs. 81/2025 in vigore dal 13.06.2025
eBook in pdf di 283 pagine - Edizione 2025
La cartella di pagamento è di gran lunga l’atto impositivo più conosciuto e diffuso. Quando viene notificata un senso di sgomento e di paura pervade il contribuente. Che cosa fare? Pagare o resistere? E poi l’Agenzia delle entrate – Riscossione (anche se nel linguaggio comune è sempre usato il nome Equitalia) che cosa farà?
Queste sono le domande più frequenti.
Il testo vuole aiutare non solo il contribuente ma anche il professionista a capire le ragioni della pretesa, a muoversi nei meandri di una procedura complessa per poter contestare la cartella di pagamento. La difesa del contribuente è diventata più difficile quando l’agente della riscossione si avvale della notifica della cartella di pagamento a mezzo di posta elettronica certificata, procedura divenuta obbligatoria per imprese individuali, società o professionisti iscritti in albi o elenchi.
Ciò impone una costante verifica della casella di posta elettronica per evitare di incorrere nella decadenza dell’impugnazione. L’art. 7-quater del d.l. 22 otto- bre 2016, n. 193, ha esteso la procedura anche per la notifica degli avvisi di accertamento, compresi quelli esecutivi. Anche contestare la pretesa secondo le regole del “processo tributario telematico” sembra un’agevolazione, ma è una facoltà che va attentamente meditata.
Il contribuente può anche difendersi personalmente ma i rischi procedurali sono dietro l’angolo: il ricorso va sempre proposto mediante procedure telematiche, anche quando l’importo della controversia, limitata ai soli tributi (ovvero alle sanzioni se queste sono la sola contesa), non è superiore a 3.000 euro.
Il testo è aggiornato con la normativa, la prassi e la giurisprudenza pubblicata fino al 17 giugno 2025.
Sintesi
Premessa
Parte I – L’iscrizione a ruolo
Il controllo formale della dichiarazione dei redditi
1.1 Il quadro normativo
1.2 Il modello F24 con compensazione di crediti
1.2.1 La regola
1.2.2 I versamenti delle imposte e dei contributi
1.2.3 La compensazione dei contributi INPS e dei premi INAIL
1.2.4 I crediti utilizzati in compensazione
1.2.5 I controlli
1.3 La sospensione dell’invio di comunicazioni e di inviti nel corso dell’anno
1.4 Il contatto diretto con l’Agenzia delle entrate
1.5 I controlli automatici
1.5.1 La disciplina
1.5.2 L’invio della comunicazione
1.5.3 L’avviso di irregolarità o “avviso bonario”
1.5.4 L’impugnazione della comunicazione
1.5.5 Le imposte sui redditi soggette a tassazione separata
1.6 Il controllo formale della dichiarazione
1.6.1 L’oggetto del controllo
1.6.2 L’avvio della procedura
1.6.3 La comunicazione degli esiti del controllo
1.6.4 L’emissione della cartella di pagamento
La definizione dell’avviso bonario
2.1 La finalità dell’avviso bonario
2.2 I tempi per la definizione
2.3 La procedura per l’avviso ricevuto in via telematica
2.4 Le modalità della correzione degli errori
2.5 Le modalità di pagamento
2.6 La cartella di pagamento come avviso bonario
2.7 Le somme pretese con la cartella di pagamento
2.8 Il controllo degli atti soggetti a registrazione
Il pagamento rateale dell’avviso bonario
3.1 Il controllo della dichiarazione annuale
3.2 Il pagamento rateale delle somme dovute in base al controllo della dichiarazione
3.3 Il pagamento rateale delle imposte dovute sui redditi soggetti a tassazione separata
3.4 L’inadempimento
3.5 La rateazione successiva alla decadenza della rateazione
3.6 Il ravvedimento operoso
3.7 L’addebito in conto dei pagamenti futuri con l’F24
3.7.1 Le regole dell’addebito I24
3.7.2 La compensazione dei crediti in I24
3.7.3 Le modalità operative
L’iscrizione a ruolo
4.1 Il ruolo
4.2 La procedura di formazione del ruolo
4.3 La data di consegna dei ruoli
4.4 L’esecutività del ruolo
4.5 L’importo minimo da iscrivere a ruolo
4.6 L’iscrizione a ruolo a titolo definitivo
4.6.1 La regola
4.6.2 I controlli automatici
4.6.3 I controlli formali
4.7 L’iscrizione a ruolo a titolo non definitivo
4.7.1 La regola generale
4.7.2 Le imposte sui redditi, l’IRAP e l’IVA
4.7.3 Le imposte di registro, ipotecaria e catastale
4.7.4 L’imposta sulle successioni e donazioni
4.7.5 La decadenza dal versamento rateale
4.7.6 La norma antielusione
4.7.7 La certificazione tributaria
4.7.8 Il contenzioso tributario
4.8 Gli interessi
4.9 I termini di decadenza per l’iscrizione a ruolo
4.10 Il recupero dei crediti sorti in altri Stati
4.11 L’estratto di ruolo
4.12 La prescrizione
Il divieto di compensazione con i crediti fiscali
5.1 Il divieto di compensazione
5.2 Le esclusioni dal divieto di compensazione
5.3 I ruoli a titolo definitivo
5.4 I controlli
Il blocco delle compensazioni dei crediti fiscali
6.1 L’oggetto del divieto
6.2 Il tipo di ruolo
6.3 L’importo rilevante
6.4 La compensazione
6.5 Le sanzioni
6.6 La liceità della compensazione
I crediti non spettanti e inesistenti
7.1 Il credito utilizzato in maniera indebita
7.2 Il credito spettante non utilizzato correttamente
7.3 Il credito inesistente
7.4 La fraudolenza del credito
L’atto di accertamento-riscossione
8.1 L’invito a regolarizzare possibili omissioni
8.2 L’accertamento fiscale con obbligo di contraddittorio
8.2.1 L’obbligo del contraddittorio
8.3 L’istanza di accertamento con adesione
8.3.1 Gli effetti
8.3.2 L’atto
8.3.3 Gli adempimenti successivi
8.4 L’accelerazione dei tempi di riscossione
8.5 La natura esecutiva dell’avviso
8.6 L’agente della riscossione
8.7 La sospensione giudiziale della riscossione
8.8 I problemi operativi
8.9 Il pericolo della riscossione
8.10 Gli atti emessi dall’Agenzia delle dogane
Parte II – La cartella di pagamento
La cartella di pagamento
1.1 Il presupposto procedurale
1.2 La cartella di pagamento
1.3 La notifica
1.4 I soggetti legittimati ad effettuare la notifica
1.5 I soggetti legittimati a riceverla
1.5.1 La procedura della notifica
1.5.2 Il destinatario
1.5.3 Le persone di famiglia
1.5.4 Gli addetti alla casa
1.5.5 Gli addetti all’ufficio o azienda
1.5.6 Il portiere
1.5.7 Notifica postale
1.5.8 Notifica tramite albo comunale
1.5.9 Notifica all’estero
1.5.10 Forme particolari
1.5.11 Notifica via PEC
1.5.12 Il tempo della notifica
Il ricevimento della cartella
2.1 La funzione
2.2 Forma e contenuto
2.3 La contestazione
2.4 La prescrizione
2.5 I vizi degli atti tributari
2.5.1 Normativa
2.5.2 Invalidità
2.5.3 Nullità (art. 7-ter)
2.5.4 Irregolarità (art. 7-quater)
2.5.5 Vizi istruttori (art. 7-quinquies)
2.5.6 Vizi notificazione (art. 7-sexies)
2.5.7 Conservazione documenti (art. 8, c. 5)
2.5.8 Divieto bis in idem (art. 9-bis)
Il controllo della cartella
3.1 Controllo preliminare
3.2 Istanza di autotutela o ricorso
3.3 Richiesta sospensione
3.4 Richiesta sgravio
3.5 Richiesta rateazione
3.6 Effetti del mancato pagamento
3.7 Debiti sotto i 1.000 €
3.8 Sospensione legale della riscossione
Il pagamento delle somme
4.1 Pagamento diretto
4.2 Pagamento con beni culturali
4.3 Imputazione dei pagamenti
4.4 Interessi di mora
4.5 Agio e spese
4.6 Dilazione
4.7 Sospensione per eventi eccezionali
4.8 Sospensione amministrativa
4.9 Sospensione per comportamenti illeciti
4.10 Interessi in caso di sospensione
4.11 Compensazione con crediti
4.12 Compensazione di crediti su somme a ruolo
4.13 Auto compensazione
4.14 Accollo
4.14.1 Connotati
4.14.2 L’accollante
4.14.3 Compensazione indebita
Il pagamento rateale
5.1 Normativa generale
5.2 INPS
5.3 INAIL
5.4 Istanza di rateazione
5.5 Coobbligazione solidale
5.6 Entità del debito
5.7 Servizio “Se mi scordo?”
5.8 Rateizzazione documentata
5.9 Comunicazione
5.10 Pagamento
5.11 Tutela del coobbligato
5.12 Rateazione in proroga
Gli interessi per i pagamenti
6.1 Cartelle
6.2 Rimborsi
6.3 Ravvedimento
6.4 IVA
6.5 Imposte sui redditi
6.6 Rateazione
6.7 Rimborso tributi
6.8 Successioni e donazioni
6.9 Istituti deflattivi
6.10 Altri tributi
6.11 IMU
Parte III – La contestazione della cartella di pagamento
L’autotutela
1.1 Normativa
1.2 Autotutela obbligatoria
1.3 Autotutela facoltativa
1.4 Responsabilità
1.5 Contenzioso
Il ricorso contro la cartella
2.1 Contestazione
2.2 Ricorso
2.3 Contributo unificato
2.4 Notifica irregolare
2.5 Termine per impugnare
2.6 Sospensione del pagamento
2.6.1 Amministrativa
2.6.2 Giudiziale
2.7 Aspetto processuale
2.8 Difesa del contribuente
Il rebus dell’impugnazione
3.1 Individuazione del destinatario
3.2 Controversie
3.3 Gestione delle controversie
3.4 Corte di giustizia competente
Il rimborso delle somme pagate
4.1 La cartella
4.2 Spese del giudizio
4.3 Somme riconosciute indebite
4.4 Istanze di rimborso
4.5 Interessi
Le diverse procedure di ricorso
5.1 Avvertenza preliminare
5.2 Costituzione in giudizio dell’agente
5.3 Ruolo per beni demaniali
5.4 Ruolo per tributi erariali
5.5 Ruolo per tributi locali
5.6 Ruolo dell’Agenzia delle dogane
5.7 Ruolo per crediti sorti in altro Stato
5.8 Ruolo per sentenze Corte dei Conti
5.9 Ruolo INPS
5.10 Avviso debito altri enti previdenziali
5.11 Riscossione tramite ruolo
5.12 Canone TV
5.13 Crediti non tributari
5.14 Aiuti di Stato
Parte IV – La riscossione coattiva
Blocco dei pagamenti al contribuente moroso
1.1 Quadro normativo
1.2 Verifica situazione debitoria
1.3 Rilevanza soggettiva
1.4 Rilevanza oggettiva
1.5 Frazionamento del pagamento
1.6 Credito nella cartella
1.7 Rapporti di lavoro
La riscossione coattiva
2.1 Modalità di riscossione
2.2 Pagamento
2.2.1 Termine
2.2.2 Interessi
2.2.3 Pagamento
2.3 Riscossione coattiva
2.3.1 Oggetto della procedura
2.3.2 Pignoramenti e ipoteche
2.4 Espropriazione forzata
2.4.1 Titolo esecutivo
2.4.2 Procedimento di vendita
2.4.3 Deposito atti e prezzo
2.4.4 Opposizioni
2.4.5 Sospensione
2.4.6 Estinzione
2.5 Espropriazione mobiliare
2.6 Espropriazione presso terzi
2.7 Espropriazione immobiliare
2.8 Fermo beni mobili registrati
2.9 Procedure concorsuali
Pignoramento dei crediti verso terzi
3.1 Pignoramento dei crediti
3.2 Limiti di pignorabilità
3.3 Dichiarazione stragiudiziale
Poteri di indagine degli agenti della riscossione
4.1 Accesso agli uffici pubblici
4.2 D.L. 4 luglio 2006, n. 223
4.2.1 Tributi e interessi
4.3 Verifica posizioni reddituali
4.4 Potenziamento riscossione
4.5 Segnalazioni
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Sintesi
Introduzione
1. Il controllo di Gestione
1.1 Gli stili gestionali
1.2 Le fonti normative del controllo di gestione
2. La progettazione del sistema interno del Controllo di Gestione
2.1 Rilevanza della fase di progettazione
2.2 Come progettare un sistema di controllo interno
3. Il controllo Storico
3.1 Analisi dei bilanci e loro riclassificazione
3.2 Gli equilibri aziendali
3.3 L’equilibrio patrimoniale
3.4 L’equilibrio economico
3.5 L’equilibrio finanziario
3.6 Relazione tra gli equilibri
4. Il controllo Intermedio
4.1 Il bilancio infrannuale e prospetti di dettaglio
4.2 Gli indicatori di crisi
4.3 Gli indicatori gestionali (KPI)
4.4 Il controllo dei costi
5. Il controllo Prospettico
5.1 Le fasi del controllo prospettico
5.2 La pianificazione strategica e suoi strumenti operativi
5.3 La programmazione e suoi strumenti operativi
5.4 Verifica della sostenibilità dei debiti: il Budget di Tesoreria e il D.S.C.R.
5.5 Verifica delle prospettive di continuità
Appendice
Aggiornato al D.lgs. n. 81/2025 in vigore dal 13.06.2025 e con la recente sentenza n. 93/2025 della Corte costituzionale
eBook in pdf di 222 pagine.
Questo eBook è un pratico manuale completo e aggiornato per comprendere e applicare la nuova disciplina doganale e accise in Italia, alla luce delle importanti novità normative introdotte dai Decreti Legislativi 141/2024, 43/2025 e 81/2025. Questa stratificazione normativa e di prassi testimonia l’ambizione riformatrice del legislatore, il quale ha inteso imprimere un profondo rinnovamento al diritto doganale italiano, orientandolo verso una maggiore coerenza con il diritto unionale, un’elevata efficienza operativa e un rinnovato equilibrio tra poteri dell’Amministrazione e garanzie del contribuente.
A completare il quadro di trasformazione normativa e interpretativa, è intervenuta la sentenza n. 93/2025 della Corte costituzionale, depositata il 3 luglio 2025, che ha inciso profondamente sul nuovo assetto sanzionatorio, in particolare in materia di IVA all’importazione, confisca e contrabbando. La Corte ha escluso la legittimità della confisca automatica nei casi in cui il contribuente abbia adempiuto integralmente ai propri obblighi fiscali, imponendo una lettura costituzionalmente orientata delle nuove disposizioni, in primis dell’art. 94 del D.lgs. 141/2024.
L’approfondimento dedicato a tale pronuncia – incluso in questo volume – ricostruisce i contenuti essenziali della sentenza e analizza i suoi effetti immediati sul piano operativo e sistemico.
Gli autori, esperti in diritto doganale e tributario, analizzano in dettaglio tutte le principali novità della riforma, inclusa la nuova disciplina relativa alle accise, l’IVA all’importazione come diritto di confine, e il potenziamento dello Sportello Unico dei Controlli (S.U.Do.Co.).
Questo eBook è rivolto a professionisti del settore doganale, consulenti fiscali, commercialisti e operatori doganali che necessitano di una guida pratica e aggiornata per affrontare le nuove normative. È uno strumento indispensabile per coloro che si occupano di importazioni, esportazioni e gestione delle accise.
Premessa
PARTE I - La riforma e i profili doganali
Commercio internazionale e istituzioni
1.1 Il commercio internazionale: premessa
1.1.1 Il commercio internazionale: General Agreement On Tariffs And Trade (GATT)
1.1.2 Il commercio internazionale: i principi dell’accordo GATT
1.2 Le Istituzioni Internazionali: Il World Customs Organization (WCO)
1.2.1 Le istituzioni internazionali: l’unione doganale
Elementi doganali
2.1 Gli elementi dell’accertamento
2.1.1 Gli elementi dell’accertamento: la classificazione doganale
2.2 Gli elementi dell’accertamento: l’origine preferenziale
2.2.1 L’origine preferenziale: la prova di origine
2.2.2 Gli elementi dell’accertamento: l’origine non preferenziale
2.2.3 La determinazione dell’origine non preferenziale della merce
2.3 Valore in dogana: premessa
2.3.1 Valore in dogana: il metodo principale
2.3.2 Valore in dogana: gli elementi da aggiungere al prezzo pagato o da pagare
2.3.3 Valore in dogana: gli elementi da sottrarre al prezzo pagato o da pagare
2.3.4 Valore in dogana: metodi alternativi
Disposizioni generali
3.1 La riforma doganale tra norma e prassi: il d.lgs. 141/2024 e i successivi interventi correttivi
3.2 Fonti, confini e nozioni nel nuovo impianto doganale
3.3 Organizzazione dei servizi doganali
3.4 La nuova disciplina della vigilanza doganale: articolazione territoriale, poteri ispettivi e presidi operativi
L’obbligazione doganale
4.1 Obbligazione doganale: premessa
4.1.1 I diritti di confine
4.1.2 Chi sono i soggetti obbligati al pagamento dei diritti di confine
4.1.3 La rappresentanza doganale diretta
4.1.4 La rappresentanza indiretta
L’accertamento doganale
5.1 Accertamento doganale: premessa
5.2 Sportello unico doganale e dei controlli (S.U.Do.Co)
Revisione dell’accertamento
6.1 Revisione dell’accertamento: i controlli a posteriori
La riscossione dei diritti doganali
7.1 Il pagamento dell’obbligazione doganale: modalità e procedure di riscossione
7.2 Termini per la notifica dell’obbligazione doganale
Movimento delle merci
8.1 La temporanea custodia e la merce in entrata
Procedure e regimi doganali
9.1 I depositi doganali e istituiti speciali
9.2 La temporanea esportazione
9.3 Provviste e dotazioni di bordo
Violazioni doganali
10.1 Violazioni doganali: premessa
10.2 Sanzioni di natura penale
10.3 Circostanze aggravanti del reato di contrabbando
10.4 La recidiva e le forme di abitualità nel contrabbando
10.5 Violazioni doganali: sanzioni di natura amministrativa
10.6 Efficacia temporale delle norme: il principio del favor rei
10.7 Disposizioni comuni: contrabbando e sanzioni amministrative
10.8 Estinzione del reato e cause di non punibilità
10.9 Il riscatto delle merci confiscate: evoluzione normativa e prassi applicativa dell’art. 118
PARTE II - La riforma e l’impatto sul testo unico accise
Riforma delle accise
11.1 Riforma dell’accisa: alcune considerazioni generali
11.1.1 Accisa e i soggetti passivi
11.1.2 Accise, circolazione e regime sospensivo
11.1.3 L’accertamento e il pagamento delle accise
11.1.4 I prodotti sottoposti ad accisa
11.1.5 Accise e privilegio
11.1.6 Accise e rimborso
Sanzioni ed accise
12.1 Sanzioni ed accise prima della riforma
12.1.1 La sottrazione e l’accertamento al pagamento d’accisa
12.1.2 L’alterazione di congegni, impronte e contrassegni
12.1.3 Le deficienze ed eccedenze nel deposito e nella circolazione dei prodotti soggetti ad accisa
12.1.4 Irregolarità nella circolazione di beni sottoposti ad accisa
12.1.5 Sottrazione all'accertamento ed al pagamento dell'accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche
12.1.6 Inosservanza di prescrizioni e regolamenti
12.1.7 Sanzioni ed accise dopo la riforma
12.1.8 Considerazioni ulteriori sull’accisa
12.1.9 Accise e compliance ex decreto legislativo 231
12.1.10 Accise, compliance ex decreto 231, linee guida Confindustria
12.1.11 Accise, decreto 231, ESG
Accise e AEO
13.1 Accise, AEO e l’obbligazione doganale
13.2 La revisione del sistema delle accise (decreto legislativo 28 marzo 2025, n. 43) e il SOAC
13.3 Analisi dei criteri oggettivi del SOAC: le premesse e la professionalità
13.4 Analisi dei criteri oggettivi del SOAC: l’organizzazione aziendale
13.5 Analisi dei criteri oggettivi del SOAC: la solvibilità
13.6 Analisi dei criteri oggettivi del SOAC: il monitoraggio e il controllo della filiera
13.6.1 Analisi dei criteri oggettivi del SOAC: la conformità alle prescrizioni fiscali
13.7 Modifiche legislative dovute all’introduzione del SOAC
13.8 Altri aspetti del processo di revisione delle accise ad opera del decreto legislativo n. 43 del 2025
13.9 Nuove disposizioni in materia di accise sul gas naturale e l’energia elettrica
13.10 Nuove disposizioni in materia di imposte di consumo sugli oli lubrificanti
13.11 Nuove disposizioni in materia di accise sulle bevande alcoliche
Normativa
FWTP00032
(Registrazione del Corso in diretta svolto dal 18 giugno al 2 luglio - Durata del corso: 3 registrazioni per un totale di 9 ore circa)
Al 30 aprile 2025, sono oltre 12.000 le Start-up e PMI innovative iscritte nell’apposita Sezione del registro Imprese, requisito necessario, insieme a molti altri previsti dalla normativa specifica di riferimento, per accedere a importanti agevolazioni fiscali, finanziarie e societarie.
Tuttavia, la gestione contabile e fiscale di queste imprese richiede competenze altamente specialistiche: gli adempimenti sono numerosi, complessi e completamente avulsi rispetto alle ordinarie problematiche di una società di capitali.
Il professionista che si limita ad essere soggetto passivo dell’iniziativa imprenditoriale rischia di assistere, nel giro di pochi mesi, al fallimento del progetto imprenditoriale. Il successo di una start-up, infatti, non dipende solo dalla validità dell’idea, ma anche dalla presenza di un professionista capace di accompagnarla e guidarla lungo tutto il suo percorso di crescita.
Lo scopo del presente percorso formativo è quello di fornire ai Commercialisti gli strumenti operativi e le competenze necessarie per supportare le start-up innovative in tutte le fasi del loro ciclo di vita ed evitare quindi, come spesso accade, che l’ottima idea naufraghi per assenza di una guida che armonizzi tutte le componenti di cui un business vincente si compone.
Dunque, il programma non si limita solo a contabilità, fisco e incentivi, ma prevede anche gli elementi per trasformare il ruolo del commercialista in un acceleratore di execution, creando un ponte tra l’idea imprenditoriale e il successo sul mercato:
L’ISCRIZIONE INCLUDE:
Start up innovative e PMI innovative
La costituzione della società e l’iscrizione alla sezione Start up
La creazione della startup e il ruolo del commercialista
Business Model e sostenibilità iniziale
Le PMI imprese innovative
Misure agevolative e semplificazioni per le start up e PMI innovative
Definizione del revenue model e strategie di pricing
Analisi della sostenibilità finanziaria
L’importanza delle partnership strategiche
Strategie di crescita attraverso finanziamenti e investimenti
Come costruire un ecosistema di supporto per le startup
Strategie di crescita attraverso partnership e sinergie
Il ruolo del commercialista come connettore di opportunità
Le agevolazioni 2024 ai soci delle Start up e PMI innovative
Le agevolazioni a decorrere dal 2025
Il work for equity (start up) e lo stock option (PMI)
Lelio Cacciapaglia
Dottore Commercialista – Dipartimento Finanze – MEF (intervento a titolo personale)
Armando Fossi
Dottore Commercialista – Docente Università di Torino
Consultabile all’interno della piattaforma di e-learning. La registrazione rimane visibile per 365 giorni dall’acquisto.
Manuale completo per i Bilanci e Rendiconti degli Enti del Terzo settore
Aggiornato al D.L. n. 84 del 17.06.2025 in attesa della conversione in legge.
Aggiornamenti gratuiti disponibili a seguito di eventuali modifiche apportate in sede di conversione
eBook in pdf di 243 pagine.
La Riforma del Terzo Settore rappresenta una svolta cruciale per enti, associazioni e professionisti che operano nel mondo no profit italiano. Questo eBook fornisce una guida aggiornata e pratica alla nuova disciplina civilistica, contabile e fiscale applicabile agli Enti del Terzo Settore (ETS), alla luce delle recenti novità introdotte dalla Legge 104/2024 e dal D.L. 84/2025, con entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2026.
Attraverso un linguaggio tecnico ma accessibile, l’autrice offre un inquadramento organico e dettagliato delle numerose norme e linee guida che regolano bilanci, rendiconti, RUNTS, schemi contabili e trasparenza amministrativa. L’obiettivo è aiutare gli ETS a orientarsi tra adempimenti nuovi e criticità applicative, offrendo strumenti operativi concreti per una gestione conforme e sostenibile.
Particolare attenzione è rivolta ai temi della trasparenza e accountability, alla nuova disciplina IVA per il non profit, ai limiti dimensionali per i bilanci semplificati, e al ruolo degli organi di controllo e revisione. Un testo indispensabile per affrontare con competenza la transizione verso il nuovo assetto normativo.
Introduzione
Il codice del terzo settore al Decreto Fiscale 84/2025
1.1 D.L. 84/2025 la disciplina fiscale degli ETS dal 1° Gennaio 2026
1.2 La piena operatività del titolo X , CTS
1.3 L. 104/2024, artt. 6, 11, CTS
1.4 I parametri dimensionali per i rendiconti: enti “non piccoli”, “piccoli” e “micro”
1.5 L’obbligo di nomina dell’organo di controllo interno ed esterno
1.6 APS: elevati i limiti dei rapporti di lavoro autonomo o dipendente
1.7 RUNTS: reti associative e adeguamento numero degli iscritti
1.8 RUNTS: iscrizione e trasparenza artt. 47, 48, CTS
1.9 Le associazioni dei militari nel novero degli ETS
1.10 La perdita della qualifica di ONLUS e devoluzione del patrimonio
Enti del terzo settore aspetti definitori
2.1 La definizione di Ente del Terzo settore secondo la Riforma fiscale
2.1.1 Le attività di interesse generale: aspetti definitori e specificità
2.1.2 Attività secondarie e proventi da attività di sponsorizzazione
2.1.3 Patrimonio e personalità giuridica
2.1.4 L’attestazione del patrimonio minimo nei recenti documenti di prassi
2.1.5 Distribuzione di utili e destinazione del patrimonio
2.2 L’entrata in vigore del RUNTS, il 23 novembre 2021
2.2.1 L’iter di iscrizione degli Enti senza personalità giuridica
2.2.2 L’iter di iscrizione di Enti con personalità giuridica
2.2.3 La trasmigrazione e le differenze di trattamento
2.2.4 Il passaggio al RUNTS di ONLUS e ONG
2.2.5 Le Associazioni Sportive Dilettantistiche, ASD
2.2.6 L’adeguamento statutario al 31 dicembre 2023: il nuovo termine del Decreto Milleproroghe
2.2.7 La trasmigrazione dell’ente già dotato di personalità giuridica: il silenzio-assenso del RUNTS e gli oneri di compliance. La nota MLPS 18655 del 2.12.2022
2.2.8 Rami ETS di enti religiosi civilmente riconosciuti: Nota MLPS 10376 del 20 settembre 2023
L’accountability dell’ente commerciale e non commerciale
3.1 Adempimenti ed obblighi: analisi normativa
3.2 Il ruolo centrale dell’accountability e della rendicontazione nella Riforma
3.3 L’equiparazione normativa di Ente “commerciale” e “non commerciale”
3.3.1 Le modifiche del DL Semplificazioni n. 73/2022 all’articolo 79 e semplificazioni successive (Legge Delega 111/2023)
3.3.2 Semplificazioni successive Legge Delega 111/2023
3.3.3 Il test di commercialità dell’ETS: natura retrospettiva e prospettica nel novellato articolo 79
3.3.4 Gli effetti del mutamento: la retrocessione
Le linee guida per la redazione del bilancio
4.1 Rendicontazione e trasparenza informativa: i principi cardine
4.1.1 L’Introduzione ed il Glossario
4.2 Le tecniche di rilevazione contabile
4.3 La data di prima applicazione del bilancio e termini per il deposito
4.3.1 Obblighi contabili ed aspetti fiscali: il doppio binario
4.4 Enti “piccoli” e passaggio da un “regime” ad un “altro” e viceversa
4.5 Indicazioni, deroga e decorrenza bilancio degli ETS: i chiarimenti della nota del MLPS n. 5941 di Aprile 2022
4.5.1 La trasmigrazione al RUNTS: l’impatto sull’adempimento del bilancio ed il principio di trasparenza
4.5.2 Semplificazione e sgravio di oneri amministrativi per il bilancio 2021 e per il rendiconto per cassa
4.5.3 I chiarimenti della Nota MLPS n. 17146 del 15.11.2022: trasparenza e deposito volontario del bilancio
4.5.4 Quando la facoltà dell’ETS di adottare il rendiconto “di cassa “o “gestionale” pesa sulla responsabilità dell’amministratore
Gli schemi di bilancio degli enti “non piccoli”
5.1 La modulistica del Decreto Ministero lavoro Politiche Sociali (MLPS)
5.2 La struttura del bilancio
5.2.1 Lo Stato Patrimoniale
5.2.2 Lo schema Modello A, DM 39/2020, i contenuti delle singole Voci, la lettura in chiave finanziaria
5.2.3 Case study: Green Peace il bilancio al 31.12.2020
5.2.4 Tavole di raccordo voci di bilancio MLPS e OIC
Il rendiconto gestionale
6.1 Lo schema B) del D.M. 39/2020 per aree di gestione
6.1.1 L’area dei rendicontazione degli oneri e proventi figurativi: i criteri di valorizzazione del volontariato
6.1.2 Case Study: Green Peace Onlus il rendiconto gestionale
6.2 La relazione di Missione
6.2.1 Il principio di rilevanza delle informazioni
6.2.2 L’identikit dell’Ente
6.2.3 Le informazioni patrimoniali-finanziarie e l’OIC 28
6.2.4 L’analisi del prospetto Oic 28 e 7-bis dell’articolo 2427, co.1, c.c
6.2.5 Le informazioni su impegni e reinvestimento fondi
6.2.6 Le informazioni sul funzionamento sociale
6.2.7 L’informazione sull’andamento economico ed il raggiungimento dello scopo sociale
6.2.8 L’attività volontaristica, il peso dei costi e proventi figurativi: calcoli e criticità
Gli schemi di bilancio degli ETS “piccoli” e “micro”
7.1 Il limite dimensionale
7.2 Case study: Proloco Zimone
7.3 ETS “micro”: il rendiconto per cassa aggregato
7.3.1 Il modello di rendiconto aggregato e l’informativa
La gestione del passaggio dal piano dei conti al bilancio
8.1 L’obbligo di tenuta delle scritture contabili
8.2 Dal piano dei conti al bilancio
8.2.1 I libri contabili degli ETS
8.3 La raccolta fondi
8.3.1 Gli aspetti definitori secondo l’art. 7, comma 1, CTS: trasparenza, verità e correttezza
8.3.2 L’OIC 35 e aspetti definitori: limiti e criticità
La revisione legale degli ETS
9.1 Gli obblighi della revisione legale: i principi ISA Italia 2022
9.2 L’ ISA Italia 315 e l’attività di “conforming amendments”: i principi ISA Italia ETS
9.2.1 L’identificazione e la valutazione del rischio
9.2.2 La valutazione dei rischi di errori significativi
9.2.3 Lo “spettro del rischio intrinseco” ed il rischio identificato
9.2.4 La scalabilità e le specificità dell’ente
9.2.5 L’imparzialità del revisore
9.2.6 La comprensione del contesto dell’ente e il quadro normativo sull’informazione finanziaria
9.2.7 La natura e l’attività dell’ETS
9.2.8 La comprensione del sistema di controllo interno
9.3 Il Codice del Terzo Settore e la revisione legale dei bilanci degli ETS: obbligo di legge e volontarietà
9.3.1 La separazione tra controllo amministrativo, controllo contabile e controllo dei risultati: gli effetti del processo di aziendalizzazione
9.3.2 La revisione degli ETS ed il RUNTS: nodi interpretativi e chiarimenti applicativi
9.3.3 Il conferimento dell’incarico di revisione e governance degli ETS
9.4 Il principio SA Italia 250B applicato agli ETS: maggiori responsabilità per il revisore
9.4.1 La pianificazione ed il contenuto delle verifiche periodiche
9.4.2 I risultati e la documentazione
9.4.3 Check list Disposizioni CTS e attività del revisore
9.4.4 Uno schema tipo di relazione di revisione al bilancio
L’OIC 35 il principio contabile degli Enti del Terzo Settore
10.1 Il Decreto MLPS e le motivazioni alla base di un principio contabile ad hoc per gli ETS
10.2 L’approvazione del principio contabile OIC 35: criteri, finalità e postulati
10.3 La rilevazione ed il trattamento delle transazioni non sinallagmatiche
10.3.1 La definizione e l’analisi contabile ripresa dal Glossario
10.3.2 La determinazione del fair value
10.3.3 Alcune considerazioni sulle transazioni non sinallagmatiche
10.3.4 Casi esemplificativi
10.3.5 I proventi del 5 per mille
10.3.6 La raccolta pubblica o privata di fondi, RF
10.3.7 I chiarimenti della Nota MLPS 17146 del 15.11.2022 e lo schema tipo
10.3.8 Schema tipo di rendiconto di raccolta fondi D.M. 9 giugno 2022
10.4 Quote associative dei soci fondatori
10.5 La svalutazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
10.6 Il rendiconto gestionale la relazione di missione
10.7 La semplificazione di prima applicazione: gli emendamenti OIC di marzo 2023
10.7.1 La data e le disposizioni di prima applicazione nel testo originario
10.7.2 I paragrafi 31 e 33 dell’OIC 35
10.8 Tabella di sintesi e raccordo OIC 35, art.13, commi 1,2 CTS, obbligo alla revisione legale
Novità IVA e fiscalità: aspetti contabili e adempimenti
11.1 Le novità IVA e lo slittamento al 1° gennaio 2025 (Decreto Milleproroghe 2024)
11.1.1 Il passaggio delle operazioni dall’esclusione o imponibilità IVA all’esenzione: gli effetti pratici del nuovo quadro normativo
11.1.2 I requisiti dell’esenzione IVA
11.2 IVA (dal 1° gennaio 2024) e trattamento fiscale speciale per ODV e APS
11.2.1 Semplificazioni e razionalizzazione fiscale dalla Legge Delega 111/2023
Compliance: check list
Fonti
Bibliografia
Decreti Note Direttoriali e altri atti
Risposte a quesiti
(Registrazione del Corso in diretta svolto dal 4 ottobre 2024 al 15 maggio 2025)
FWTP00041C
In collaborazione con


Negli ultimi tre anni la Riforma dello sport ha concentrato su di sé l’attenzione di tutti gli operatori del mondo sportivo dilettantistico: dai consulenti, ai dirigenti delle società sportive, fino agli atleti.
Ora il percorso è ormai segnato ed è giunto il momento di ampliare gli orizzonti di studio e approfondimento, inserendo la novella in un quadro organico e sistematico del Diritto dello sport.
A questo fine il “Master in diritto dello sport dilettantistico” è strutturato per offrire le competenze giuridiche, fiscali e tecniche necessarie per muoversi agilmente tra l’insieme di norme che compongono l’ordinamento sportivo.
Al termine dei 24 incontri (per un totale di 96 ore) i Partecipanti avranno acquisito una formazione altamente specialistica nei diversi ambiti del diritto sportivo:
I Docenti del Corso sono professionisti altamente qualificati e specializzati nelle materie fiscali, legali del lavoro e gestionali, connesse al settore sportivo e da anni compongono e dirigono il network che fa capo a Fiscosport.it.
Barbara Agostinis, Avvocata in Pesaro
Esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile. Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo. Componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica, socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
Stefano Andreani, Commercialista in Firenze
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario. Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana, Docente in corsi, seminari e giornate di studio, e autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto dello sport dilettantistico.
Gianpaolo Concari, Consulente ENP in Soragna (PR)
Si occupa del controllo di gestione e della fiscalità degli enti non profit. Svolge altresì la professione di revisore dei conti. Si occupa di formazione tenendo seminari e webinar riguardanti il Terzo settore.
Franca Fabietti, Commercialista in Roma
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, specializzata in consulenza aziendale, consulenza del lavoro e formazione, con particolare riguardo al settore sportivo. Docente della Scuola dello Sport e Vice Presidente della Commissione diritto del lavoro ODCEC Roma
Maurizio Falcioni, Commercialista e Consulente del lavoro in Rimini
Commercialista, esperto in consulenza fiscale e del lavoro, società e associazioni sportive dilettantistiche e enti del terzo settore.
Donato Foresta, Commercialista in Milano
Dottore Commercialista e Revisore legale dei Conti, Master in Business Administration presso la SDA Bocconi di Milano. Socio fondatore della società 5IVE SPORT CONSULTING SRL per la consulenza per lo sviluppo dell'impiantistica sportiva in ambito di partenariato pubblico privato (project financing). Docente della Scuola Regionale dello Sport del CONI Lombardia nei corsi di formazione per dirigenti sportivi; docente della 24ore Business School nel Master in management dello sport nell’area di elaborazione di business plan per la costruzione e gestione di impianti sportivi; docente dell’Università degli studi Bicocca di Milano nel Master in diritto sportivo e Rapporti di Lavoro nello Sport
Fabio Romei, Commercialista in Roma
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, consulente di federazioni sportive nazionali ed enti sportivi. Svolge attività di formazione per la Scuola dello Sport dal 1998. Docente nel corso di Management sportivo della Luiss Business School; Vice Presidente commissione società sportive ODCEC Roma, membro della Società Italiana di Management Sportivo e Segretario Generale di MSA – Manager Sportivi Italiani.
Roberto Selci, Commercialista in Roma
Dottore Commercialista e Revisore Legale, Consulente e Revisore di Enti di Promozione Sportiva ed enti sportivi. Esperto in fiscalità dello sport e del terzo settore, si occupa di consulenza societaria e gestionale, assistenza e rappresentanza tributaria nonché nell’ambito della revisione legale e contabile. Ha maturato una significativa esperienza nell’ambito della formazione e del management di Enti Sportivi.
Patrizia Sideri, Commercialista in Siena
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate. Docente in corsi, seminari e giornate di studio, e autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto dello sport dilettantistico. Consulente della Scuola dello Sport Toscana
Giuliano Sinibaldi, Commercialista in Pesaro
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, specializzato in materia di contenzioso tributario. Ha partecipato al corso di specializzazione in difesa del contribuente presso la SAF – scuola di alta formazione medio adriatica. Svolge altresì incarichi di curatore fallimentare e commissario giudiziale. Docente presso la Scuola Regionale dello Sport del CONI Marche, docente in master universitari in diritto e fiscalità dello sport e c/o la SAF in materia di sport dilettantistico e Terzo Settore, relatore in numerosi seminari e corsi di formazione.
Biancamaria Stivanello, Avvocata in Padova
Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994. Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale. Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, delle Reti Associative del Terzo settore, docente della Scuola dello Sport del CONI Veneto, docente in master universitari in diritto dello sport e c/o la SAF in materia di lavoro sportivo; socio AIAS Associazione Italiana Avvocati dello Sport.
Accesso al corso, la possibilità di rivedere la registrazione per 90 giorni, materiale didattico fornito dai Relatori.
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Il corso on line sarà fruibile sia da pc che da dispostivi mobili (smartphone/tablet).
Il partecipante riceverà una mail da Formazione Maggioli contenente il pulsante da cliccare per accedere all’aula virtuale.
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Strutturato in forma operativa, il testo risponde alle diverse domande sulla costituzione e gestione di un’associazione sportiva dilettantistica (ASD) o di una società sportiva dilettantistica (SSD).
La nuova edizione, oltre ad essere stata aggiornata con tutte le novità di settore e con la legge di bilancio 2025, vede anche:
Ulteriore focus è stato dedicato all’obbligo per le Federazioni Sportive Nazionali di redigere precise linee guida per la pre- disposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione, all’adozione di queste ultime all’interno dei vari enti sportivi, nonché alla nomina del Safeguarding con i risvolti operativi che questa comporta. È stato infine rinnovato l’intero formulario.
Coniugando dottrina e prassi, il manuale fornisce i giusti orientamenti nella complessa legislazione civilistico-fiscale e, seppur condotto con taglio pratico ed arricchito da facsimile e modelli, suggerisce spunti di approfondimento ulteriore, grazie a frequenti riquadri esplicativi che intervallano il commento, soffermandosi su argomenti specifici e di dettaglio.
Libro di carta di 536 pagine.
Aggiornato con:
› Legge del 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025)
› Prassi e giurisprudenza
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Profili civilistici
◾ Forma giuridica e costituzione
◾ Responsabilità
◾ Aspetti amministrativi e gestionali
◾ Regime fiscale
◾ Obblighi di rendicontazione
◾ Sponsorizzazione, pubblicità e fundraising
IL VOLUME INCLUDE
◾ Formule personalizzabili per redigere atti costitutivi, statuti, contratti, verbali, domande, certificazioni, atti, lettere e comunicazioni relative all’attività di ASD e SSD.
CINZIA DE STEFANIS
Giornalista economica, autrice di numerosissimi volumi e articoli per editori specializzati e per le principali testate giornalistiche che si occupano di impresa ed economia.
ANTONIO QUERCIA
Dottore commercialista e revisore contabile in Bari. Si occupa, in particolare, di consulenza aziendale e tributaria. Esplica incarichi di consulente tecnico presso il Tribunale di Bari. È autore di testi di diritto tributario e societario.
DAMIANO MARINELLI
Avvocato cassazionista, arbitro e già docente universitario presso le Università di Siena, Firenze, Padova ed E-campus. È Presidente dell’Associazione Legali Italiani (www.associazionelegaliitaliani.it). È autore di numerose pubblicazioni a livello nazionale ed internazionale, nonché relatore in convegni e seminari. È altresì key expert e coordinatore in progetti internazionali (Erasmus plus, Horizon2020, FAMI, ecc.).
Premessa
Parte I La disciplina civilistica delle associazioni riconosciute e non
1 Le associazioni
1.1 La disciplina generale
1.2 Elemento fondamentale degli enti associativi
1.3 Le due tipologie di associazioni
1.3.1 Associazioni riconosciute e non riconosciute
1.3.2 La responsabilità degli amministratori e del presidente di una associazione non riconosciuta a seguito di accertamenti tributari: ex multis Cass. civ. sentt. nn. 16344/2008; 19486/2009; 20485/2013; 12473/2015
1.3.3 Fonte giuridica
Parte II Costituzione ASD (associazione riconosciuta e non riconosciuta) secondo il codice civile
2 Costituzione dell’associazione riconosciuta e non sportiva dilettantistica secondo il codice civile
2.1 Le fonti normative
2.2 Come costituire un’associazione riconosciuta
2.3 Riconoscimento giuridico
2.3.1 Iter procedurale per il riconoscimento
2.4 Il contratto di associazione
2.4.1 I due documenti del contratto di associazione e la loro forma
2.4.2 Il contenuto del contratto di associazione secondo il codice civile
2.5 I diversi passaggi per costituire le due diverse tipologie di associazioni previste dal codice civile
3 Gli organi delle associazioni riconosciute e non riconosciute
3.1 Aspetti generali
3.1.1 L’assemblea
3.1.2 Gli amministratori
3.2 Gli organi eventuali
3.3 L’associato
3.3.1 La posizione dell’associato
3.3.2 Diritti, poteri e facoltà
3.3.3 Obblighi
3.3.4 Condizione per l’ammissione degli associati
3.3.5 Non trasmissibilità della qualità di associato
3.3.6 Scioglimento del rapporto associativo
Parte III Associazione sportiva esercitata sotto la forma giuridica di società (srl e spa) secondo il codice civile
4 Costituzione della società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata senza fine di lucro
4.1 Le tre diverse tipologie di srl
4.1.1 Obbligo di PEC personale per gli amministratori di società
4.2 Le fasi della costituzione
4.2.1 L’atto costitutivo e lo statuto
4.2.2 Le due tipologie di contratto di srl
4.2.3 La forma dell’atto costitutivo
4.3 Il contenuto dell’atto costitutivo
4.4 Obbligo di organo controllo e capitale sociale
5 Costituzione (procedimento) della società sportiva dilettantistica per azioni
5.1 Aspetti generali
5.2 La costituzione di società per azioni per pubblica sottoscrizione
5.2.1 Programma e sottoscrizione delle azioni (art. 2333 c.c.)
5.2.2 Versamenti e convocazione dell’assemblea dei sottoscrittori (art. 2334 c.c.)
5.2.3 Assemblea dei sottoscrittori (art. 2335 c.c.)
5.2.4 Stipulazione e deposito dell’atto costitutivo (art. 2336 c.c.)
5.2.5 Promotori (art. 2337 c.c.)
5.2.6 Obbligazioni dei promotori (art. 2338 c.c.)
5.2.7 Responsabilità dei promotori (art. 2339 c.c.)
5.2.8 Limiti dei benefici riservati ai promotori (art. 2340 c.c.)
5.2.9 Soci fondatori (art. 2341 c.c.)
Costituzione (procedimento) della società sportiva dilettantistica per azioni
5.3 Costituzione simultanea di società per azioni
5.3.1 Il contenuto dell’atto costitutivo
5.3.2 Forma dell’atto costitutivo
5.3.3 Il controllo notarile
5.3.4 Iscrizione nel Registro delle imprese
5.4 Autorizzazioni successive alla stipulazione
5.4.1 Nullità della società
5.5 Costituzione di società per azioni per atto unilaterale
5.6 I patti parasociali
5.6.1 Il contenuto e la forma del patto parasociale
5.6.2 La durata dei patti parasociali
5.6.3 La forma
5.6.4 Il regime di pubblicità dei patti parasociali
5.6.5 La tipologia di patti parasociali
5.6.6 I sindicati di blocco
Le cooperative
6.1 Premessa
6.2 I vantaggi nel costituire una cooperativa da parte di una società sportiva dilettantistica
6.3 La cooperativa a mutualità prevalente
6.4 Il concetto di mutualità prevalente
6.4.1 I requisiti mutualistici e le clausole statutarie
6.5 L’atto costitutivo
6.5.1 Il numero dei soci per costituire una società cooperativa
6.5.2 I ristorni
6.5.3 I regolamenti
Parte IV Disciplina comune
La responsabilità dell’associazione e della società sportiva dilettantistica
7.1 La capacità giuridica dell’associazione
7.1.1 Capacità d’agire
7.1.2 Capacità processuale
7.2 La responsabilità contrattuale
7.3 Responsabilità dell’istruttore sportivo
7.4 Responsabilità dell’organizzazione di manifestazioni-gare
7.4.1 Le dichiarazioni di esonero di responsabilità
7.5 La responsabilità di cose in custodia
7.6 Le altre forme di responsabilità
7.7 La responsabilità dei dirigenti nelle associazioni sportive non riconosciute
La responsabilità dell’associazione e della società sportiva dilettantistica
7.7.1 La responsabilità civile nelle obbligazioni contrattuali
7.7.2 Responsabilità extranegoziale
7.8 Responsabilità personale di un’associazione sportiva dilettantistica
7.8.1 Responsabilità del presidente per le obbligazioni sociali assunte
7.8.2 Responsabilità del presidente per le obbligazioni sociali assunte dai dirigenti
8 Il contratto di sponsorizzazione
8.1 Disciplina del contratto
8.1.1 Il contratto di sponsorizzazione
8.1.2 La forma del contratto di sponsorizzazione
8.1.3 Società sportiva e l’obbligazione di mezzi
8.2 Struttura, contenuto e forma del contratto di sponsorizzazione
8.3 Pubblicità e sponsorizzazione nel mondo dello sport
8.3.1 Agevolazioni fiscali per le società ed associazioni sportive dilettantistiche
8.3.2 Quando sussiste sponsorizzazione vera e propria?
8.3.3 Spese di pubblicità
8.3.4 Spese di rappresentanza
8.3.5 Distinzioni
8.3.6 Presunzione legale assoluta di inerenza e deducibilità
8.3.7 Osservazioni conclusive
8.4 La figura dei volontari
8.4.1 I volontari sportivi dopo la riforma dello sport
8.4.2 Retribuzione, assicurazione e rimborsi spese per i volontari sportivi
8.4.3 Le forme di rimborso spesa per i volontari
8.5 Utilizzo del rimborso piè di lista per i volontari
Parte V La riforma dello sport
9 La riforma dello sport
9.1 I provvedimenti legislativi
9.2 I buchi del d.lgs. n. 36/2021
9.3 Il d.lgs. 5 ottobre 2022, n. 163
9.3.1 La forma societaria
9.4 Altre aree di modifica
9.5 Il “decreto correttivo bis: d.lgs. 29 agosto 2023, n. 120
9.5.1 Esame del d.lgs. 29 agosto 2023, n. 120 al d.lgs. n. 36/2021 – Esame della legge 15 dicembre 2023, n. 191 di conversione del decreto legge 18 ottobre 2023, n. 145 (cd. decreto anticipi)
10 La forma giuridica delle associazioni e società sportive dilettantistiche
10.1 La forma giuridica utilizzabile
10.2 Riforma sport e modifica requisiti statutari
10.3 La normativa prima della riforma dello sport
10.4 La normativa dopo la riforma dello sport
10.5 Atto costitutivo
10.6 Assenza fine di lucro - Distribuzione di utili (articolo 8, modificato dall’articolo 3 del d.lgs. n. 163/2022)
10.7 Attività secondarie e strumentali (articolo 9, modificato con l’art. 4 del d.lgs. n. 163/2022)
10.7.1 Esercizio in via principale di attività sportiva dilettantistica
10.8 Il punto di ristoro
10.9 Incompatibilità degli amministratori
10.10 Diritto di voto dei soci minorenni
11 Modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori
11.1 Premessa
11.1.1 Lo scopo delle linee guida
11.1.2 Tempi di adozione dei modelli organizzativi e sanzioni in caso di inadempimento
11.2 Linee guida per prevenzione e contrasto abusi
12 Policy per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza
12.1 Premessa
12.2 Associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche a servizio dei più piccoli
12.2.1 Impegno dell’ASD o SSD nei confronti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti
12.2.2 Definizione e ambito dell’associazione o società sportiva dilettantistica
12.2.3 I cinque obiettivi delle policy
12.2.4 Criteri di attuazione
12.3 Codice di comportamento
13 Tutela minori e richiesta del certificato penale dal casellario giudiziale per tutti i lavoratori sportivi
13.1 Aspetti generali
13.2 Novità sul fronte abusi minori
13.3 Necessità del certificato penale – Check list
13.4 Nomina del responsabile dei minori
Parte VI Enti associativi e riforma del Terzo settore
14 Iscrizione e gestione del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche
14.1 Aspetti generali
15 Gli enti del Terzo settore
15.1 L’associazione riconosciuta e non
15.1.1 Acquisto della personalità giuridica
15.1.2 Procedura di ammissione e carattere aperto delle associazioni
15.2 Associazioni di promozione sociale
15.3 Le organizzazioni di volontariato
16 Le associazioni sportive dilettantistiche e l’opportunità di diventare ETS
16.1 Assunzione qualifica di ETS (nello specifico associazione di promozione sociale) da parte delle associazioni sportive dilettantistiche
16.2 Riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo
16.3 I nodi fiscali e associazioni sportive dilettantistiche che non possono assumere la qualifica di associazioni di promozione sociale
16.4 I nodi lavoristici
16.5 Gli adempimenti specifici
16.6 Regime forfettario APS e ODV
16.6.1 Tassazione o deduzione dei componenti di reddito
16.6.2 Modalità di accesso al regime forfettario
16.6.3 Esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili
17 Le imprese sociali
17.1 Aspetti generali delle imprese sociali
17.2 Le attività d’interesse generale esercitate dall’impresa sociale
17.3 La costituzione dell’impresa sociale e l’obbligatorietà dell’atto pubblico
18 Sport dilettantistico e qualifica di impresa sociale
18.1 Assunzione qualifica di impresa sociale e sport dilettantistico
18.2 Analisi di convenienza fiscale della qualifica di impresa sociale
18.2.1 Le agevolazioni fiscali già concesse in quanto ASD o SSD
18.2.2 Le agevolazioni fiscali concesse in quanto ETS e impresa sociale
18.2.3 Due qualifiche automatica duplicazione delle agevolazioni?
18.2.4 Conclusioni
19 Il Registro unico del Terzo settore
19.1 Istituzione del RUNTS
19.2 Legislazione di riferimento per la procedura di iscrizione al RUNTS
19.3 Doppia iscrizione RUNTS e Registro delle imprese
19.4 Efficacia della pubblicità del RUNTS
Parte VII Disciplina fiscale
20 Richiesta del codice fiscale, della partita Iva e iscrizione ufficio del registro
20.1 Aspetti generali
20.2 Modello AA5/6 per la richiesta del codice fiscale
20.2.1 Le modalità di presentazione del modello
20.3 Le modalità di presentazione della dichiarazione di inizio attività
20.4 Registrazione dell’atto costitutivo o dello statuto all’ufficio del registro
21 Tenuta dei libri sociali
21.1 Aspetti generali
22 La disciplina fiscale generale delle società e associazioni sportive dilettantistiche
22.1 Aspetti generali
22.1.1 Il reddito imponibile delle società e associazioni sportive dilettantistiche
22.1.2 Le attività considerate non commerciali per le società e le associazioni sportive dilettantistiche
22.1.3 Regimi contabili e fiscali
22.2 I corrispettivi dei frequentatori di società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro
22.2.1 Proventi fiscalmente “irrilevanti”
22.2.2 La posizione dell’Amministrazione finanziaria
22.2.3 Ispettorato nazionale lavoro e vigilanza a società ed associazioni sportive dilettantistiche
22.2.4 Corrispettivi da partecipanti saltuari non tesserati
22.2.5 Conclusioni
22.3 Il regime agevolato vale anche per l’attività formativa e didattica sportiva
22.4 Tracciabilità delle transazioni e relative sanzioni
22.5 Comunicazione liquidazioni periodiche Iva
22.6 Pagamento canone Rai
23 Il regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991
23.1 Aspetti generali
23.1.1 Requisiti soggettivi
23.1.2 Requisito oggettivo
23.1.3 L’esercizio dell’opzione e i suoi effetti
23.1.4 Regime Ires
23.1.5 La determinazione dell’Irap
23.1.6 Esoneri e adempimenti
23.1.7 Effetti della riforma del Terzo settore sull’applicabilità del regime fiscale di cui alla legge n. 398 del 1991 e dell’agevolazione di cui all’art. 148, comma 3, del t.u.i.r.
23.1.8 La fatturazione elettronica
23.1.9 Regime Iva
24 Le agevolazioni in materia di imposte indirette
24.1 Adempimenti contabili e fiscali ai fini Iva
24.2 Imposta di registro
24.3 Imposta di bollo
24.4 Tasse sulle concessioni governative
24.5 Enti sportivi dilettantistici: quali sono i proventi agevolati
25 Fattura elettronica e adempimenti dichiarativi infrannuali
25.1 Fattura elettronica
25.2 Comunicazione liquidazioni periodiche IVA
26 Forme di finanziamento per le associazioni e società sportive dilettantistiche e detrazione delle spese sportive
26.1 Premessa
26.1.1 Sponsorizzazione e pubblicità
26.1.2 Raccolta fondi
26.1.3 Le associazioni sportive dilettantistiche e il 5 per mille
26.1.4 Concessione o locazione a canone agevolato dei beni immobili dello Stato per le associazioni sportive dilettantistiche
26.1.5 Lo sport bonus
26.2 Le detrazioni delle spese sportive
27 L’attività di controllo degli enti no profit
27.1 Premessa
27.2 Il riscontro analitico-normativo di attività beneficiarie di regimi fiscali agevolativi
27 L’attività di controllo degli enti no profit
27.2.1 Enti non commerciali
27.2.2 Onlus
27.3 Check list per il riscontro analitico-normativo di attività beneficiarie di regimi agevolativi
27.4 L’attività di accertamento nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche
27.5 L’avviso di accertamento nei confronti dell’associazione – le contestazioni tipiche
27.6 La ricostruzione del reddito e la rideterminazione dell’Iva in sede di accertamento
27.7 La notifica dell’avviso di accertamento nei confronti di chi agisce in nome e per conto dell’associazione ai sensi dell’art. 38 c.c.
27.8 L’applicazione del decreto legge n. 119/2018, convertito con modificazioni dalla legge 136/2018, nei confronti delle ASD
Parte VIII Obblighi di rendicontazione
28 Obblighi di rendicontazione per società ed associazioni sportive dilettantistiche e controllo contabile
28.1 Obbligatorietà della rendicontazione in base al codice civile e allo statuto
28.2 Obbligatorietà della rendicontazione in base a leggi speciali
28.3 Obbligatorietà della rendicontazione in base alla normativa tributaria
28.4 Obbligatorietà della rendicontazione per gli enti iscritti al registro del 5 per mille
28.4.1 Disposizioni in materia di rendicontazione del 5 per mille introdotte dal d.P.C.M. 7 luglio 2016
28.5 Il nuovo OIC 35 per gli enti del Terzo settore
29 Schemi di riferimento per la redazione del bilancio/rendiconto di una associazione sportiva dilettantistica
