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Gestire l'eredità: guida pratica per la gestione della successione ereditaria propria o altrui; eBook in pdf di 87 pagine.
La successione ereditaria è un argomento complesso, con radici nel diritto romano e con un’applicazione pratica quotidiana.
La materia in oggetto è tanto specialistica quanto comune: l’eredità è un tema che tocca potenzialmente tutti noi, ma solo pochi hanno gli strumenti adatti a gestire operazioni che non si riflettono solo sul piano patrimoniale, ma anche (e soprattutto) sul piano emotivo e relazionale.
Il professionista è dunque chiamato a gestire le pratiche successorie consapevole di questi limiti.
Questo testo non ha la pretesa di essere un manuale tecnico o specialistico: è un’introduzione a quello che viene definito “sistema di diritto successorio”, particolarmente complesso sotto il profilo legislativo e pragmatico.
Nel primo capitolo viene trattata la successione mortis causa e i soggetti dell’eredità: un accessno a cos’è la successione ereditaria, chi interessa e chi ne è escluso.
In particolare, comprenderemo chi eredita che cosa ed in che misura.
Il secondo capitolo è focalizzato sul testamento quale strumento principale per la successione ereditaria diversa dalle regole del Codice civile: cos’è un testamento (e cosa non è), qual è il suo contenuto minimo
e cosa può prevedere al suo interno, quali sono gli errori più comuni visti nella pratica e come (o perché) impugnarlo.
Nel terzo capitolo verrà trattata l'apertura della successione, ossia: che cosa succede dopo la morte del de cuius.
Il quarto capitolo è un breve excursus sugli aspetti fiscali della successione, senza voler apparire completo ed approfondito, e sempre nell’ottica pratica di chi deve gestire l’eredità come tecnico del diritto.
1. La successione mortis causa ed i soggetti dell’eredità
1.1 La successione a causa di morte nei suoi profili essenziali
1.1.1 Cos’è la successione mortis causa. L’erede ed il legatario
1.1.1.1 Definizione di successione mortis causa
1.1.1.2 Il legatario. Il legato
1.1.2 L’apertura della successione: quando e dove si apre la successione ereditaria
1.1.3 Vocazione e delazione ereditaria. La chiamata alla successione ereditaria
1.2 Soggetti dell’eredità
1.2.1 Il coniuge, il coniuge separato ed il coniuge divorziato
1.2.2 La parte unita civilmente
1.2.3 Il convivente
1.2.4 I figli. L’istituto della rappresentazione successoria (art. 467 c.c.)
1.2.5 Gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni..)
1.2.6 Fratelli e sorelle
1.2.7 Gli altri parenti. La successione in favore dello Stato italiano
2. Il testamento
2.1 Il testamento
2.1.1 Cenni generali
2.1.2 Le diverse forme di testamento. Introduzione generale
2.2 Il testamento olografo (approfondimento)
2.2.1 Contenuto essenziale del testamento olografo
2.2.2 Patti successori
2.2.3 Le forme vietate di testamento olografo
2.2.4 Soggetti che non possono ereditare. L’indegnità a succedere
2.2.5 Soggetti che non possono ereditare. Ulteriore casistica
2.3 Il contenuto del testamento olografo
2.3.1 Contenuto del testamento olografo
2.3.2 Disposizioni patrimoniali
2.3.3 Disposizioni non patrimoniali
2.4 La revoca del testamento
2.4.1 La revoca espressa del testamento
3. L’apertura della successione
3.1 La morte secondo la normativa vigente
3.2 Rapporti pendenti e beni trasmissibili a causa di morte
3.2.1 Beni e diritti che si trasmettono
3.2.2 Beni e diritti che non si trasmettono
3.2.3 Rapporti pendenti del defunto
3.3 Il testamento dopo la morte del testatore
3.3.1 Come sapere se c’è un testamento
3.3.2 Il testamento: diritti e doveri di chi ne ha il possesso
3.3.3 Esecuzione del testamento
3.3.4 Vizi del testamento
3.4 Il chiamato all’eredità dopo la pubblicazione del testamento
3.4.1 L’acquisto dell’eredità. Cenni introduttivi. L’accettazione espressa
3.4.2 L’acquisto dell’eredità. L’inventario ed i suoi effetti
3.4.3 L’accettazione tacita dell’eredità
3.4.4 La rinuncia all’eredità
3.5 La gestione della massa ereditaria da parte del chiamato all’eredità
3.6 Il curatore dell’eredità. L’eredità giacente
4. Cenni di fiscalità della successione mortis causa
4.1 Imposta di successione
4.1.1 Chi è soggetto ad imposta di successione, e quando
4.1.2 La base imponibile. L’attivo ereditario
4.1.3 Il passivo ereditario
4.2 Il calcolo dell’imposta di successione
4.2.1 i soggetti all’imposta di successione
4.2.2 La franchigia
4.2.3 Le aliquote
4.3 La dichiarazione di successione
4.3.1 Gli effetti della dichiarazione di successione nei rapporti coi terzi
4.3.2 Gli adempimenti fiscali conseguenti alla liquidazione della dichiarazione di successione
4.3.3 Casistiche in caso di accertamento e riscossione dell’imposta di successione
4.4 La gestione dei beni immobili dopo l’avvenuta presentazione della dichiarazione di successione
Se avete in mano questo libro, significa che anche voi avete dei sogni. Magari volete salvare la vita del mare dalla plastica, dare amore agli animali abbandonati, portare avanti un progetto per valorizzare il quartiere in cui vivete, trovare la cura per una malattia, finanziare opere di edilizia sociale o campagne di tutela dei diritti o iniziative di pace, creare nuove realtà politiche.
Sono infiniti i sogni per cui vale la pena spendersi. E per dare concretezza ai sogni c'è bisogno di soldi. Qualsiasi attività sociale, in qualsiasi settore, dalla cultura allo sport, all'istruzione, alla sanità, alla ricerca, alla politica, all'ambiente, allo sviluppo economico, all'agricoltura, alla religione, per essere realizzata richiede dei soldi.
E chiedere soldi è sempre un lavoro scomodo, un lavoro che può essere visto a volte come umiliante. Ma la raccolta fondi (il fundraising) è uno degli strumenti più importanti che ci aiuta a cambiare il mondo in cui viviamo. In questo libro trovate le nozioni e gli strumenti concreti per diventare dei fundraiser. Perché, senza il fundraising, un mondo migliore di quello che conosciamo oggi potrebbe non esistere.
Valerio Melandri È direttore del Master in Fundraising dell'Università di Bologna, dove insegna Principi e Tecniche di Fundraising. È adjunct professor presso la Columbia University. È Direttore Responsabile di Fundraising.it, il sito di fundraising italiano più visitato, e ha fondato il Festival del Fundraising, il più grande evento della comunità europea sulla raccolta fondi. Autore, consulente e formatore di fundraising in Italia e all'estero per organizzazioni nonprofit di ogni tipologia (ambiente, cultura, religione, sanità, cooperazione, sport, politica...) e per gli enti locali in merito all'Art Bonus.
1 - Fare fundraising
2 - Trovare il caso giusto, scegliere il miglior veicolo e rivolgersi al target corretto
3 - Le tre colonne del fundraising
4 - Il fundraising in Italia: dati e tendenze
5 - Il database. L’emozionante storia dei vostri donatori
6 - Coinvolgere volontari, personale retribuito e governance nel fundraising
7 - Come inserire un nuovo fundraiser dentro l’Onp
8 - La raccolta annuale. Inizia il viaggio
9 - I donatori regolari. I giganti addormentati
10 - Fare fundraising con i grandi donatori
11 - I doni nel testamento
12 - Come raccogliere fondi per lettera: il Direct Mail
13 - Face to Face (f2f). Rendiamo il donatore regolare
14 - Direct Response TV (DRTV)
15 - Il telemarketing. Fundraising fatto al telefono
16 - Gli eventi
17 - Digital fundraising
18 - Il Crowdfunding
19 - Il corporate fundraising: raccogliere fondi dalle aziende
20 - Le Fondazioni e gli enti di erogazione
Il libro è una guida operativa che, attraverso un percorso guidato di tipo colloquiale, si rivolge a chiunque intenda aprire un'azienda zootecnica partendo da zero, a chi è già un allevatore e ha intenzione di migliorare la propria attività, a chi insegna economia agraria e zootecnica presso corsi di formazione, istituti superiori o facoltà universitarie.
Obiettivo di questo testo è quello di permettere a tutti coloro che vogliono aprire un'azienda zootecnica di valutare in termini economici e finanziari il lancio o il rilancio della loro attività zootecnica. Ulteriore obiettivo è quello di eliminare tutti quei coni d'ombra che spesso sono la concausa di fallimenti.
A tale scopo la guida è corredata di un software denominato AZooPlan, in allegato al testo, che consentirà all'allevatore 4.0 di selezionare la tipologia di allevamento di bestiame in funzione dell'entità delle risorse finanziarie e territoriali disponibili, indicando il numero massimo di capi allevabili, i possibili ricavi e i relativi costi.
Dal lato del contenuto, il testo prende in considerazione le principali tipologie di allevamento, spaziando da quelli di Acqua fino a quelli di Aria passando per quelli di Terra, consentendo al potenziale allevatore di valutare il possesso delle capacità necessarie per svolgere un'attività nel settore primario e se l'impegno, e quindi l'investimento, risultano redditizi o meno.
Non è insomma una semplice guida che elenca gli adempimenti necessari ad avviare un'attività di allevamento ma un vero e proprio percorso, al termine del quale l'aspirante allevatore o quello in cerca di rilancio avrà tutti gli strumenti metodologici che gli permetteranno di definire un prototipo di business plan utile alla programmazione della propria attività.
Il testo, oltre ad AZooPlan, contiene i risultati più rilevanti di business plan degli allevamenti bovini da carne e da latte, delle trote e delle api, sviluppati dall'autore con la collaborazione di noti esperti del settore.
I focus posti alla fine di ogni capitolo e gli esempi pratici di aziende di successo, oltre ad approfondire i vari temi trattati, rafforzano ulteriormente l'approccio concreto e operativo che la presente guida vuole proporre.
Concludono il testo due appendici "sostenibili" sul benessere animale, sull'Agroenergia e l'Agritech.
Fabrizio Santori Funzionario pubblico. È esperto di Modelli di simulazione aziendali e di strategy/business game. Nasce informatico e successivamente analista, ha operato nella formazione manageriale come docente in business school, corsi di imprenditore agricolo professionale, master Agribusiness e per conto di diverse realtà aziendali. Ambasciatore Doc Italy per la Tutela dell'Agroalimentare. Durante l'attività professionale ha sviluppato la passione e l'impegno per l'agricoltura e la zootecnia (e per tutto il relativo indotto), collaborando con le maggiori unioni sindacali, federazioni di categoria, confederazioni, organizzazioni di imprenditori agricoli, allevatori e pescatori e con numerose realtà associative territoriali di produttori agricoli. Già autore di due opere inerenti il settore agricolo: Aprire un'azienda agricola, guida pratica e business plan e Agevolazioni in Agricoltura.
Premessa. Superare le crisi con le competenze necessarie e gli strumenti giusti. Diventare ora un allevatore di successo si può!
Introduzione alla guida
• Dall’idea all’impresa di allevamento
• Per chi è questa guida?
• Le principali mosse per aprire un allevamento
• L’azienda agricola e l’allevamento
• Le tipologie di animali allevate e le caratteristiche
• Acqua dolce, salmastra e di mare
• Aria (apicoltura, avicoltura, bachicoltura, insetticoltura)
• Terra (bovinicoltura, ovinicoltura, caprinicoltura, coniglicoltura, ippicoltura, elicicoltura, suinicoltura)
FOCUS 0.1: le strategie di allevamento
FOCUS 0.2: il miele nel mondo e in Europa.
FOCUS 0.3: la filiera produttiva e il mercato dei prodotti della bachicoltura
1 Quando un’idea può definirsi idea d’impresa?
1.0 Introduzione
1.1 Perché avviare un’attività di allevamento e cosa significa fare l’allevatore
1.2 L’idea imprenditoriale nel settore zootecnico
1.2.1 Cosa allevare e produrre
1.2.2 Come allevare e produrre
1.2.3 Dove allevare e produrre
1.2.4 Perché acquistare i tuoi prodotti
1.2.5 In quale mercato vendere i tuoi prodotti
1.2.6 A quale cliente
1.2.7 La tua idea d’impresa in una tabella
FOCUS 1.1: alcune idee innovative
FOCUS 1.2: adempimenti burocratici iniziali e a chi rivolgersi (le fonti informative)
2 Come iniziare la tua avventura imprenditoriale
2.0 Introduzione
2.1 Come testare le tue capacità personali
2.2 Come e dove formarmi per gestire un’azienda zootecnica
2.3 Come concretizzare la tua idea di azienda zootecnica
2.4 Banca dati sui ricavi e i costi della zootecnia in Italia
2.5 Perché è fondamentale disporre di una scheda informativa affidabile
2.6 I vantaggi (punti di forza e opportunità) e i rischi (punti di debolezza e minacce) della tua azienda zootecnica
FOCUS 2.1: quali potrebbero essere i vantaggi e gli svantaggi del tuo progetto
FOCUS 2.2: il punto di pareggio (Break Even Analysis o BEP)
FOCUS 2.3: come negli Stati Uniti le associazioni assistono gli allevatori
3 Cosa, dove e come allevare
3.0 Introduzione
3.1 Cosa allevare
3.1.1 I fattori determinanti nella scelta dell’allevamento
3.1.2 Come scegliere la tipologia di allevamento. Il software AZooPlan
3.1.3 Quale razza allevare
3.2 Dove allevare
3.2.1 Come scegliere il sito di allevamento
3.2.2 Come definire il sistema stalla
3.2.3 Quali errori evitare nella progettazione della stalla o dei recinti
3.3 Come allevare
3.3.1 Come identificare le risorse necessarie
3.4 Come alimentare il bestiame
3.4.1 Come determinare la razione alimentare nell’allevamento bovino
FOCUS 3.1: scheda di valutazione dell’allevamento degli ovini
4 Ricavi, costi e il bilancio di esercizio
4.0 Introduzione
4.1 Come determinare il volume di produzione
4.1.1 La produzione agricola
4.1.2 La produzione zootecnica
4.2 Quali sono i ricavi e i costi di gestione
4.3 Dieci modi per ridurre i costi zootecnici
4.4 Quando assumere manodopera e a che costo
4.5 Scegli il tuo team
4.6 Redigere il bilancio aziendale
4.6.1 Il Conto economico
4.6.2 Il Rendiconto finanziario
4.6.3 Lo Stato patrimoniale
FOCUS 4.1: coefficienti di ammortamento suddivisi per categoria e tipologia di beni
5 Come vendere i tuoi prodotti
5.0 Introduzione
5.1 Ricerche di mercato e pianificazione
5.2 Perché il cliente dovrebbe acquistare il tuo prodotto?
5.3 Chi dovrebbe/potrebbe acquistare il tuo prodotto
5.4 Quale prezzo sarebbero disposti a pagare i tuoi clienti?
5.5 Come raggiungere i tuoi clienti
5.6 Cosa offre la concorrenza rispetto al tuo prodotto?
5.7 Valuta le normative associate all’avvio della tua attività
5.8 Hai valutato le possibili criticità commerciali?
FOCUS 5.1: nuove strategie di marketing zootecnico
FOCUS 5.2: contratti di protezione a tutela degli allevatori
FOCUS 5.3: il marketing dei prodotti agricoli passa dal video: il caso Braciamiancora
6 Come le istituzioni possono finanziare il tuo progetto?
6.0 Introduzione
6.1 A chi rivolgersi per ottenere i finanziamenti pubblici?
6.2 I finanziamenti ci sono, come si accede?
6.3 Le agevolazioni in agricoltura e per gli allevamenti, quali sono nel dettaglio?
6.3.1 Le risorse nazionali
6.3.2 Le risorse dell’Unione europea
6.3.3 Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (o PNRR)
6.3.4 Sostegno finanziario all’internazionalizzazione
6.4 Come presentare una domanda di finanziamento?
FOCUS 6.1: interventi della Commissione europea nel settore agricolo
FOCUS 6.2: la politica agricola comune (PAC) 2023-2027
FOCUS 6.3: le competenze delle regioni
FOCUS 6.4: piani di azione per garantire la sicurezza alimentare
FOCUS 6.5: previsioni di riforma previste dal PNRR per l’agricoltura
FOCUS 6.6: la crescita internazionale del tuo business a portata di click
FOCUS 6.7: ulteriori finanziamenti europei diretti o contributi assegnati da Agenzie
7 Crea il tuo business plan
7.0 Introduzione
7.1 La fase preliminare alla redazione del business plan
7.1.1 Primi consigli per aprire un allevamento (bovini, equini, ovini, caprini, suini)
7.1.2 Quanto tempo è necessario dedicare all’allevamento (bovini, equini, ovini, caprini, suini)
7.1.3 La fase di avviamento dell’allevamento
7.2 Cosa produrre e allevare
7.2.1 Quale razza
7.2.2 Quali sono categorie, peso ed età del bestiame
7.2.3 Quali sono i prodotti dell’allevamento
7.3 Come produrre e allevare
7.3.1 Quali sistemi di allevamento
7.3.2 Quale processo produttivo
7.3.3 Come alimentare il bestiame
7.4 Dove allevare e produrre
7.4.1 La localizzazione dell’allevamento
7.4.2 Le caratteristiche dei locali di allevamento
7.5 L’acquisto dei tuoi prodotti
7.5.1 La promozione del tuo allevamento (bovini, equini, ovini, caprini)
7.6 La fase di valutazione economico-finanziaria del progetto
7.6.1 Quanto investire nell’allevamento
7.6.2 Qual è la redditività del tuo allevamento
7.7 Superare la burocrazia, gestire i rischi
7.7.1 Quale burocrazia per un allevamento?
7.7.2 I rischi dell’allevatore (bovini, equini, ovini, caprini)
7.8 Alcuni errori da evitare nel processo di pianificazione aziendale
Appendice 1 - Il benessere animale
Appendice 2 - Agroenergia e Agritech
Conclusioni. Un progetto che aiuta in maniera tangibile la missione dell’allevatore
Note dell’autore – Postfazione
Ringraziamenti
Principali riferimenti bibliografici
Sitografia
Istituzioni, enti pubblici nazionali
Enti regionali
Siti esteri
Documenti esteri
Associazioni, fondazioni, giornali, case editrici
Glossario
L’applicativo effettua i calcoli per la fatturazione dei c.d. “Beni significativi”, ai sensi della l. 206/2017 di interpretazione autentica dell’art. 7, comma 1, lettera b) della le. 488/1999, e della Circolare AdE n. 15/E del 2018.
In base a tali norme, che disciplinano l’IVA dei beni utilizzati negli interventi di recupero del patrimonio edilizio, i beni di valore significativo sono assoggettati ad IVA del 10% solo se il loro valore non supera il 50% del valore complessivo dell’intervento; se, invece, il valore dei beni supera la metà del valore complessivo, è assoggettabile ad IVA al 10% solo per la parte ottenuta come differenza fra il valore della prestazione e il valore dei beni stessi; la parte eccedente è soggetta ad IVA ordinaria del 22%.
In più, sono considerati beni significativi esclusivamente:
Per ogni bene coinvolto l’applicativo consente di indicare l’appartenenza ad una delle precedenti categoria, nonché di precisare se esso è stato acquistato da terzi oppure autoprodotto dalla ditta che esegue i lavori (ed in questo caso si potrà inserire il valore delle materie prime e quello della manodopera).
Ai sensi di legge, è poi possibile indicare il valore della manodopera per l’installazione/posa in opera, nonché il mark-up della prestazione.
Il calcolo restituisce tutte le informazioni per la corretta compilazione della fattura:
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi (non funziona con Mac / OpenOffice); per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate e che lo zoom sia impostato al 100%.
ATTENZIONE: Per l'utilizzo del foglio excel, al primo avvio è richiesto un codice di sblocco che verrà inviato via email (si consiglia di controllare eventualmente anche lo spam).
Transfer pricing "Kick-off" - Guida operativa alle analisi di benchmark; eBook in pdf di 97 pagine.
La presente trattazione si propone di affrontare, senza pretesa di esaustività, ma con un approccio pratico-operativo, uno degli aspetti maggiormente ostici per chi si occupa di prezzi di trasferimento, ossia lo svolgimento delle analisi di benchmark.
L’obiettivo della presente Guida è di offrire a chi si approccia per la prima volta alla materia, uno strumento di supporto per affrontare le difficoltà tecniche intrinseche del processo di analisi, senza peraltro la pretesa di sostituirsi allo studio e agli approfondimenti teorici da rivolgere necessariamente alle fonti normative.
Per tale ragione, al fine di concentrare la trattazione su principi e corollari della comparabilità e sul conseguente sviluppo operativo delle analisi di benchmark, si è deciso di affrontare il tema degli oneri documentali soltanto nel Capitolo finale della trattazione, a riprova di come la redazione della TP Documentation rappresenti la formalizzazione di un processo logico molto più complesso di cui la reportistica costituisce la sintesi.
Premessa
1. Introduzione al transfer pricing
1.1 Dal concetto di “controllo” al principio di libera concorrenza
1.2 Il principio di libera concorrenza nelle Linee Guida OCSE e l’impatto del BEPS
2. I metodi di transfer pricing
3. L’analisi di comparabilità
3.1 Analisi di comparabilità: Fase 1
3.1.1 Analisi del mercato e del settore di appartenenza
3.1.2 Analisi dei fattori di comparabilità: l’analisi dei “cinque fattori”
3.1.3 Portfolio approach
3.1.4 Individuazione della tested party e del profilo funzionale delle entità
4. L’analisi di benchmark: ricerca dei soggetti comparabili
4.1 Introduzione e principi generali
4.2 L’analisi di benchmark nell’applicazione del metodo TNMM: gli indicatori di profitto (PLI)
4.3 L’approccio al processo di benchmarking
4.4 La strategia di ricerca: scelta del database e search criteria
4.5 Criteri di ricerca e impostazione della “booleana”
4.5.1 L’inserimento dei criteri nel database
4.5.2 L’estrazione dei dati dal database
4.6 Manual screening (o screening “qualitativo”): impostazione della rejection matrix
4.7 Screening “quantitativo”: dati finanziari
5. Calcolo dei valori di libera concorrenza
5.1Calcolo del PLI dei soggetti comparabili
5.2 Introduzione al metodo statistico: il range interquartile
5.3 Calcolo del range interquartile: aspetti operativi
5.4 Aggiornamento dei dati finanziari (o rolling forward)
6. La documentazione sui prezzi di trasferimento
6.1 Evoluzione normativa
6.1.1 Il Provvedimento del 2020: le novità in materia di oneri documentali
7. Considerazioni conclusive
Guida alla gestione dei volontari nel Terzo settore, tra Riforma degli ETS e Best Practice; eBook in pdf di 62 pagine.
I volontari costituiscono una risorsa fondamentale per molte organizzazioni non profit e la loro corretta gestione rappresenta un elemento chiave per la realizzazione di un effettivo impatto sociale delle attività degli enti del terzo settore.
Il D. Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore) ha introdotto alcune importanti novità in materia, riconoscendo l'importanza del loro contributo e promuovendo una maggiore qualità e trasparenza delle attività di volontariato.
Tra le principali novità introdotte dalla riforma si possono citare la definizione del “volontario” e l’estensione di alcuni obblighi prima imposti solo alle organizzazioni di volontariato anche alle altre tipologie di enti del terzo settore che impiegano i volontari per il perseguimento delle proprie finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Il Codice del Terzo Settore, infatti, ha recepito e aggiornato la disciplina del volontariato presente nella legge 11 agosto 1991, n. 266 e definisce il volontariato come un'attività svolta in modo libero e spontaneo, senza fini di lucro neanche indiretto, per soli fini di solidarietà, a favore della collettività o di individui svantaggiati, svolta da persone fisiche in modo gratuito.
Esso rappresenta uno strumento normativo fondamentale per la promozione e la regolamentazione del volontariato; pertanto un’adeguata conoscenza della normativa e una sua corretta applicazione sono da considerare essenziali.
Tuttavia, la qualità e l'efficacia delle attività di volontariato possono essere ulteriormente migliorati attraverso l'adozione di linee guida, best practice e l'utilizzo di strumenti e metodologie specifiche, che vanno oltre i requisiti minimi previsti dalla legge e che favoriscono la qualità e l'efficacia delle attività in questione.
Alcune best practice per la gestione dei volontari includono la definizione chiara degli obiettivi dell'organizzazione e delle attività di volontariato, la selezione accurata dei volontari in base alle loro competenze e motivazioni, l'offerta di una formazione e di un'adeguata supervisione, l'uso di strumenti di valutazione dell'attività dei volontari e di riconoscimento del loro contributo. Inoltre, è importante creare un clima di collaborazione e di partecipazione attiva, promuovendo la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche tra i volontari e l'organizzazione.
Questo e-book si propone di illustrare e spiegare la disciplina prevista dal Codice del Terzo Settore, in generale e per le diverse categorie di enti in esso previste, anche in considerazione dei rischi nei quali amministratori ed enti possono incorrere in caso di accertamento di violazioni e di fornire indicazioni concrete ed utili per una corretta gestione dei volontari:
Considerazioni introduttive
1. La normativa applicabile a tutti gli Enti del Terzo Settore
1.1 Premessa
1.2 La definizione di volontario e il rapporto con la qualifica di associato: il volontario associato, il volontario non associato e l’associato non volontario
1.3 Il titolo III del Codice del Terzo Settore
1.4 La disciplina del rimborso spese
1.4.1 Autocertificazione
1.4.2 Controlli e sanzioni
1.5 Incompatibilità con lo status di lavoratore
1.6 Il registro dei volontari. Volontari occasionali e non occasionali
1.6.1 La tenuta del registro
1.7 L’obbligo di assicurare i volontari: come scegliere la polizza più adeguata
1.8 Promozione della cultura del volontariato
1.9 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV)
1.10 Previsioni statutarie relative ai volontari
2. I volontari nelle diverse categorie di ETS
2.1 Premessa
2.2 Le Organizzazioni di Volontariato (ODV)
2.3 Le Associazioni di Promozione Sociale (APS)
2.4 ODV e APS a confronto
2.5 Computo dei volontari e dei lavoratori
2.6 Obblighi di comunicazione al RUNTS
2.7 Rilevanza del volontariato nei rapporti con gli enti pubblici
2.8 Le imprese sociali
2.9 Le cooperative sociali
3. Strategie organizzative e best practice
3.1 Premessa
3.2 Il ciclo di gestione dei volontari
3.3 Il Responsabile dei volontari
3.4 Struttura e approvazione del regolamento dei volontari
4. Formulario
La gestione delle attività sportive nautiche; eBook in pdf di 153 pagine.
Aggiornato al Decreto 06.04.2023 in G.U. n.106 08.05.2023
Questo prontuario vuole contribuire a facilitare la gestione delle attività sportive nautiche prendendo in rassegna le varie disposizioni legislative in materia.
Può costituire un valido manuale di comportamento per amministratori, dirigenti e operatori, oltre che per i consulenti di associazioni, fondazione, circoli, club, cooperative sociali ed enti vari.
Pensiamo che l’utilità sia data anche dal fornire con immediatezza senza appesantimenti formali una rassegna di tutte le disposizioni che riguardano il diportista nautico e tutti coloro che operano nel settore.
Ricordiamo, infatti, che per nautica da diporto si intende quella attività che si svolge a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro.
Tali caratteristiche determinano un particolare regime del diporto, che è dotato di nome e istituti propri, tali da collocarlo in posizione di autonomia rispetto al più ampio fenomeno della navigazione.
La conoscenza delle varie fattispecie potrà contribuire ad aumentare la consapevolezza e la capacità di interpretare le situazioni, di navigare in sicurezza e di tutelarsi di fronte a possibili contenziosi o incidenti.
La prima parte del volume affronta la normativa definita dal Codice della Navigazione con riguardo agli enti che soprassiedono ai servizi.
Successivamente vengono prese in esame le disposizioni che riguardano le formalità di iscrizione nel Registro nazionale, il Sistema telematico centrale della nautica da diporto (SISTE) e la navigazione.
Data la particolarità del settore anche la contrattualistica specie se inerente all’acquisto, il noleggio ed il leasing è caratterizzata da particolarità specifiche del settore.
Di tutta evidenza la specificità della normativa fiscale per l’iva e le imposte dirette, la sicurezza, alcune specifiche attività nautiche, la figura del lavoratore sportivo e le associazioni sportive, il codice del terzo settore e i principi contabili, ecc.
Tutto questo attenendoci quanto più possibile all’intento di mantenerne il carattere pratico e divulgativo.
Premessa
I protagonisti della nautica
Assonautica
Confindustria Nautica - UCINA
Il CONI e gli enti sportivi
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Il Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del mare
La Federazione Motonautica
La Federazione Italiana Vela
La Federazione Imbarcazioni Storiche FIBAS
Il Comitato Internazionale del Mediterraneo (CIM)
Il RINA
1. Il codice della nautica da diporto
1.1 La riforma della Nautica da Diporto
1.2 L’Autorità Marittima e il Corpo della Capitaneria
1.3 Il Sistema Centrale della Nautica da Diporto SISTE
1.4 L’iscrizione delle imbarcazioni da diporto
1.5 Tipologie di mezzi per la navigazione da diporto
1.6 La dichiarazione di Armatore
1.7 L’Anagrafe Nazionale delle patenti nautiche
1.8 Le patenti nautiche
1.9 L’identificazione dell’imbarcazione
1.10 Le categorie di progettazione: marchio CE
1.11 La navigazione nell’ambito della UE
1.12 Le categorie di costruzione limitano la navigazione
2. Le immatricolazioni
2.1 L’immatricolazione nei Registri delle Unità da Diporto - R.I.D
2.2 La Licenza di navigazione ed il Certificato di sicurezza
2.3 L’immatricolazione di unità provenienti dalla UE
2.4 L’imbarcazione immatricolata in Italia di cittadino residente all’estero
2.5 La bandiera italiana per gli stranieri
2.6 L’immatricolazione all’estero di imbarcazione italiana
2.7 L’immatricolazione per utilizzo a fini commerciali
2.8 L’immatricolazione nel RID per finalità turistiche
2.9 Vendita di un’imbarcazione ad un cittadino straniero
2.10 La cancellazione dai pubblici registri
2.11 Il Registro delle Imbarcazioni Storiche
3. La definizione di attività sportiva
3.1. La riforma dello sport
3.2 I soggetti legittimati all'esercizio delle A.S.D.
3.3 Il Registro Nazionale delle Attività Sportive
3.4 L’alternativa CONI RUNTS
3.5 La definizione di attività sportiva e didattica
3.6 L’iscrizione al Registro delle A.S.D.
3.7 La certificazione dell’iscrizione
3.8 Le manifestazioni sportive
3.9 L’attività subacquea
4. I documenti per la navigazione
4.1 I documenti di bordo
4.2 Il ruolino di equipaggio
4.3 I documenti doganali della navigazione
4.4 La licenza di navigazione e il certificato di sicurezza
4.5 La Dichiarazione di potenza dei motori
4.6 La licenza per la stazione radiotelefonica VHF
4.7 L’assicurazione di responsabilità civile
4.8 I contrassegni per la navigazione dei natanti sui laghi
4.9 Le dotazioni mediche di bordo
5. L’istruzione nautica
5.1 I Centri di istruzione
5.2 Gli istruttori professionali di vela
5.3 Le Scuole nautiche
5.4 La Nautica Sociale
5.5 La Legge Salvamare per i rifiuti
5.6 La tutela storica, artistica e archeologica
5.7 L’educazione marinaresca
5.8 L’ambiente marino
5.9 Le imbarcazioni di interesse storico
5.10 I campi di ormeggio attrezzati
6. I contratti
6.1 Le concessioni demaniali marittime
6.2 L’affitto di posti barca
6.3 Il possesso dei titoli azionari
6.4 La Direttiva Bolkestein investe anche i circoli nautici
6.5 Gli spazi portuali
6.6 Il transito delle imbarcazioni di soggetti diversamente abili
6.7 Il contratto di ormeggio
6.8 L’acquisto in Italia di imbarcazioni da diporto
6.9 L’acquisto all’estero di imbarcazioni da diporto
6.10 L’intestazione di imbarcazioni da diporto alle persone giuridiche
6.12 Il contratto di sponsorizzazione
6.13 L’Albergo Nautico Diffuso
7. L’imposta sul valore aggiunto
7.1 L’IVA agevolata (Legge 398/91)
7.2 L’IVA non imponibile per le unità da diporto
7.3 L’IVA nel leasing nautico
7.4 Il calcolo delle percentuali di navigazione fuori UE
7.5 L’IVA sui noleggi
7.6 L’IVA al 10% per i Marina Resort
8. Le imposte dirette
8.1 L’imposizione diretta (Legge 398/91)
8.2 La prevalenza delle attività commerciali
8.3 L’imposizione diretta del Codice del Terzo Settore
8.4 Gli interventi di natura civilistica
8.5 La procedura semplificata di acquisizione della personalità giuridica
8.6 Le agevolazioni fiscali di cui alla Legge 398/91 e Legge 117/2017
8.7 L’agevolazione per le attività amministrative
8.8 Le liberalità in denaro o in natura agli enti del Terzo Settore
8.9 Il Modello EAS
8.10 La Tonnage tax
9. Il lavoratore sportivo
9.1 La nuova figura del lavoratore sportivo
9.2 L’Agente Sportivo
9.3 La tassazione dei compensi del lavoratore sportivo
9.4 I Titoli professionali del diporto
9.5 Gli sportivi delle Forze Armate
9.6 I redditi dei marittimi imbarcati su navi con bandiera estera
9.7 Il Registro dei volontari e gli obblighi assicurativi
9.8 L’Archivio Nazionale degli Infortuni
9.9 Il mediatore - yacht broker
10. Aspetti particolari
10.1 La sicurezza nei luoghi di lavoro
10.2 La valutazione del rischio
10.3 Il Piano Operativo della Sicurezza
10.4 Linee guida per il contenimento della diffusione del Covid-19
10.5 Il passaggio al motore elettrico
10.6 GDPR, Privacy
10.7 L’attività di assistenza, salvataggio e recupero
10.8 Attività di rimorchio – trasporto – soccorso
10.9 Il vocabolario nautico
11. Il codice del terzo settore
11.1 Il Circolo Nautico ente del Terzo Settore
11.2 L’associazione riconosciuta
11.3 L’associazione non riconosciuta
11.4 La costituzione di una A.S.D
11.5 La democraticità ed i benefici fiscali
11.6 L’iscrizione al RUNTS
11.7 La donazione-conferimento
11.8 L’iscrizione al RUNTS ed al CONI
11.9 L’Associazione di Promozione Sociale (APS)
11.10 Le attività agevolate dal CTS
11.11 Attività diverse e raccolte fondi
11.12 Il 5 per Mille per le A.S.D.
11.13 Federazioni sportive e organismi di diritto pubblico
12. Le scritture contabili
12.1 La disciplina contabile del Terzo Settore
12.2 I nuovi schemi del bilancio
12.3 Le Raccolte pubbliche di fondi
12.4 L’obbligo di pubblicazione di emolumenti e compensi
12.5 La deducibilità degli oneri e delle spese relativi a imbarcazioni da diporto
12.6 Principi contabili per i noleggi
12.7 Gli accantonamenti per i lavori di manutenzione delle navi
Fonti normative
Bibliografia
Guida gratuita sulle collezioni d'arte e la loro gestione (valorizzazione, protezione, trasferimento), eBook gratuito in pdf di 48 pagine.
Questo testo nasce dai webinar che l'autore ha tenuto negli anni per iniziativa di Ascheri Academy, coordinata dal Collega Guido Ascheri e animata dal gruppo di professionisti che collaborano alle attività dello studio Ascheri & Partners e dello Studio Legale Adam Nelson di Londra.
Di taglio più che possibile pratico, il lavoro svolto vuole offrire un primo orientamento per professionisti e per family office desiderosi di misurarsi con la ricerca e l’applicazione di adeguati strumenti giuridici per proteggere, valorizzare e trasmettere opere e collezioni d’arte.
Qualche incursione nel mercato dell’arte di oggi consente poi di comprendere nel concreto le dimensioni numeriche del fenomeno collezionistico.
Per lo stesso motivo all’inizio di ogni capitolo sono presenti – in ordine decrescente di prezzo - le opere che nel 2022 hanno registrato nel mondo i prezzi più alti nelle vendite all’asta (fonte: The Art Market Recap 2022 di Artsy. I prezzi indicati includono le commissioni).
“L'arte spazza dalla nostra anima la polvere della quotidianità”
(Pablo Picasso).
A cura di:
Questo e-book è aggiornato al 3 aprile 2023. La Legislazione e la prassi amministrativa sono in continua evoluzione. Prestare attenzione alle modifiche intervenute dopo la pubblicazione.
L'evoluzione dell'onere della prova nel processo tributario;
Approfondimento gratuito in pdf di 17 pagine.
L’onere della prova è un principio logico-argomentativo che prevede l’obbligo, per chi vuole dimostrare l’esistenza di un fatto, di fornire le prove dell’esistenza del fatto stesso.
Si tratta, pertanto, di una regola che consente di individuare il soggetto onerato della prova di un fatto controverso e, quindi, di individuare colui sul quale grava il rischio della mancata prova o dell’incertezza del fatto da provare.
Nell’ambito del processo tributario, la trattazione dell’onere della prova non può prescindere dall’analisi della disciplina civilistica e, in particolare, dell’art. 2697 c.c., poiché, prima dell’entrata in vigore della L. n. 130/2022, non esisteva alcuna specifica norma in materia di riparto dell’onere probatorio.
È stata, infatti, proprio la legge di riforma del processo tributario n. 130 del 31 agosto 2022, entrata in vigore il 16 settembre 2022, ad aver introdotto una specifica disposizione in materia nel codice del processo tributario, aggiungendo il comma 5-bis all’art. 7 D. Lgs. n. 546/1992.
L’accentuata complessità della gestione finanziaria delle imprese, soprattutto PMI, accompagnata da una limitata attenzione verso i processi aziendali deputati all’elaborazione di dati prospettici e di indicatori di performance, fanno sì che l’area Tesoreria e Finanza evidenzi un’accresciuta rilevanza riguardo ai rischi di revisione.
Nonostante ciò, tali rischi risultano in alcuni casi sottovalutati e, conseguentemente, poco presidiati in termini di valutazione preliminare del sistema di controllo interno e di definizione di adeguate strategie di revisione.
Con il presente contributo si è voluto contestualizzare il tema del rischio di revisione negli aspetti di finanza operativa e strategica, al fine di fornire alcuni spunti operativi sia per il revisore che per l’organo di controllo, per i quali la valutazione del sistema di controllo interno è una procedura obbligatoria e fondamentale.
La presente Circolare "Gestione finanziaria delle PMI e rischio di revisione" è la Circolare del Giorno n. 127 del 24.05.2023 compresa nell'Abbonamento Circolare del Giorno.
