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Guida pratica per l’avvio e lo sviluppo dello studio professionale
eBook in pdf di 107 pagine.
Essere commercialista oggi è un mestiere di equilibrio: tra clienti smemorati, scadenze infinite, software che non collaborano e una burocrazia che sembra divertirsi a complicare le cose.
Questo manuale nasce per chi, nonostante tutto, ama ancora la professione e vuole continuare a farla con lucidità, ironia e un minimo di sanità mentale. Dalla gestione del mandato professionale alla difesa del proprio tempo, dai rapporti con i clienti (nuovi, vecchi o da salutare con tatto) fino alle sfide della tecnologia e della reputazione online, l'eBook offre spunti pratici e riflessioni da “collega a collega”.
Non mancano i consigli per chi inizia: come muovere i primi passi, evitare trappole e costruire uno studio sostenibile senza perdere l’entusiasmo.
Un percorso che unisce ironia e consapevolezza, pensato per chi vuole sopravvivere – e magari anche sorridere – nel mondo del commercialista moderno.
Alla fine, questo manuale non insegna solo come evitare i problemi, ma come restare interi in mezzo al caos. Sopravvivere nel mondo dei commercialisti non è questione di forza, ma di equilibrio: tra regole e flessibilità, tra dovere e benessere, tra competenza e umiltà.
La vera sopravvivenza consiste nel ritrovare ogni giorno il motivo per cui si è scelto questo mestiere. Perché se è vero che è un lavoro complesso e a volte ingrato, è verissimo che è anche pieno di possibilità.
Prefazione
Sintesi
Parte I – L’attrezzatura del sopravvissuto
1. Il mandato professionale come base del mestiere
1.1 Perché serve davvero?
1.2 Come scriverlo senza complicarsi la vita
Lettera di incarico professionale
2. Definire i confini del rapporto con il cliente
2.1 Le aspettative reciproche
2.2 Compensi e trasparenza
2.3 Difendersi da clienti smemorati e fiscali “creativi”
2.4 Agenda e gestione del tempo (illusione vs realtà)
Parte II – Il rapporto con i clienti
4. Il primo incontro
4.1 Capire (e far capire) chi si ha davanti
4.2 Decidere se accettare o meno un incarico valutandone la sostenibilità
4.3 Commercialista caro, costoso, inutile o scarso?
5. Gestire i clienti storici
5.1 Fidelizzazione e rispetto dei ruoli
5.2 Saper ascoltare (oltre le lamentele sul fisco)
5.3 Quando il “vecchio” diventa un freno
5.4 Test su come veniamo percepiti
5.5 Il passaggio generazionale e i clienti “di famiglia”
5.6 Quando il cliente scompare
6. Accogliere nuovi clienti
6.1 Diritti del vecchio e doveri del nuovo commercialista
6.2 Costruire fiducia senza promesse impossibili
6.3 Come distinguersi in un mercato saturo
6.4 Gestire le abitudini radicate
7. Come dire di no senza sentirsi in colpa
7.1 I limiti professionali
7.2 Quando conviene lasciar andare un cliente
7.3 La gestione del cliente moroso
7.4 La responsabilità contrattuale del commercialista
7.5 I canali di comunicazione
Parte III – Sopravvivenza quotidiana
8. Scadenziario: l’arte della corsa a ostacoli
8.1 Sopravvivere a dichiarazioni, contabilità e bilanci
8.2 La delega al collaboratore
8.3 Lo studio come azienda familiare
8.4 La gestione dello stress
9. La tecnologia come alleato/nemico
9.1 Software gestionali, fatturazione elettronica, IA e nuove sfide
9.2 Evitare di diventare schiavi delle notifiche
10. La formazione continua senza impazzire
10.1 Scelta dei corsi utili
Parte IV – Visione a lungo termine
11. Coltivare la propria reputazione
11.1 Pubbliche relazioni, social e scrittura professionale
11.2 Il ruolo del passaparola (ancora vivo e vegeto)
12. Prepararsi al futuro
12.1 Cosa resterà del commercialista “tradizionale”
12.2 Le competenze nuove da acquisire
Parte V – Per chi inizia
13. Vale ancora la pena intraprendere questa strada?
14. L’equipaggiamento di base del novizio
14.1 Iscrizione all’albo e dintorni
14.2 Assicurazione professionale: il paracadute obbligatorio
14.3 Come scegliere una polizza sensata (senza farsi fregare dai cavilli)
14.4 Specializzarsi o non specializzarsi?
14.5 Pubblicità, social e marketing dello studio
14.6 Come comunicare senza sembrare venditori di aspirapolvere
14.7 Determinare il compenso (senza sentirsi in colpa)
14.8 L’avvio dello studio: da solo o in associazione?
Formulario sul Primo Grado del Contenzioso tributario
Edizione 2026 aggiornata con la guida illustrata al deposito del ricorso nel SIGIT
Con l’acquisto dell’eBook è possibile scaricare i modelli editabili in formato Word tramite link diretto incluso all’interno del testo.
eBook in pdf di 204 pagine.
Il Formulario per il Primo Grado del Contenzioso Tributario di Roberto Molteni è uno strumento operativo indispensabile per avvocati, commercialisti e consulenti fiscali che si occupano di contenzioso avanti le Corti di Giustizia Tributaria di Primo Grado. L’opera, aggiornata alla riforma del processo tributario e al nuovo sistema SIGIT (Sistema Informativo della Giustizia Tributaria), fornisce modelli di ricorsi, memorie e atti processuali già testati nella prassi professionale e accompagnati da commenti pratici, schemi difensivi e riferimenti giurisprudenziali.
Questa edizione 2026 è arricchita da:
L’eBook contiene oltre 30 modelli editabili, suddivisi per fattispecie ricorrenti nel contenzioso tributario:
FWTP00049
(Registrazione del Corso in diretta svolto Mercoledì 22/10/2025 | Durata n. 2 ore)
In collaborazione con CommercialistaTelematico.com
Dal Liberation Day, i dazi USA sono l’incubo delle aziende italiane che hanno come mercato di sbocco principale gli Stati Uniti. In questo webinar illustriamo la genesi della nuova normativa emanata dall’amministrazione Trump e vediamo le implicazioni pratiche per gli esportatori.
Ettore Sbandi
Avvocato iscritto all’Ordine di Roma ed abilitato all’esercizio della professione di Doganalista. Già appartenente all’amministrazione doganale, si occupa prevalentemente di diritto doganale, delle accise, di tributi ambientali e di IVA connessa alle operazioni con l’estero. È relatore a convegni e corsi organizzati da primari istituti di formazione e collabora assiduamente con le maggiori testate di settore nazionali.
Il corso è aperto a tutti gli interessanti e in particolare si rivolge a:
Normalmente la video-registrazione del corso è pronta dopo 5-6 giorni lavorativi ed è consultabile all’interno della piattaforma di e-learning. La registrazione rimane visibile per 365 giorni dall’acquisto.
Gestione Contabile ETS è un software gestionale pensato per gli Enti del Terzo Settore per facilitare le loro attività contabili - Annualità 2020-2026.
Il software può essere personalizzato, consentendo l’inserimento dei dati dell’Ente che lo utilizza.
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Questa versione consente di gestire l’annualità 2026 e le precedenti 2020-2025.
ATTENZIONE: Gestione Contabile ETS è stato progettato per funzionare su un solo PC.
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Gli schemi di bilancio son quelli pubblicati in G.U. n. 102 del 18 aprile 2020 in attuazione del d. lgs. 117/2017.
Infine, è possibile gestire sia le contabilità coincidenti con l’anno solare che quelle distribuite su due anni solari (01/07/20xx – 30/06/200xx+1).
Per facilitare la personalizzazione della documentazione contabile prodotta, oltre ad essere dotato della funzione di stampa il software permette anche di creare documenti Microsoft® Word® per tutti gli elaborati:
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La licenza d'uso del programma consente la gestione contabile degli anni 2020-2026, fino al 31 dicembre (30 giugno 2027 in caso di contabilità semisolare).
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In prossimità della scadenza della licenza vi verrà inviata una email di promemoria con il link al prodotto Rinnovo.
Le Società tra Professionisti (STP) rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per esercitare in forma associata attività professionali, coniugando competenze multidisciplinari e nuove opportunità di crescita per studi commerciali, legali e tecnici. Alla luce delle ultime disposizioni legislative, prima il “Decreto IRPEF-IRES” (D.Lgs. 192 del 13 dicembre 2024), poi l’attualissimo correttivo D.L. 84/2025, il quadro normativo sembra ora completo e propedeutico alla valorizzazione delle specificità organizzative e delle dinamiche evolutive degli studi professionali.
Questo volume offre un’analisi esaustiva e aggiornata della disciplina civilistica, fiscale e previdenziale delle STP. Grazie all’ esperienza ultradecennale nelle operazioni di M&A tra studi professionali, gli autori propongono una guida concreta per affrontare ogni fase: dalla scelta della forma societaria alla redazione dello statuto, dagli adempimenti iniziali alle regole di funzionamento, alle vicende straordinarie di aggregazione e trasformazione finanche allo scioglimento o liquidazione.
Particolare attenzione è riservata alla disciplina delle Società tra Avvocati (S.T.A.) e alle perduranti criticità in capo a coloro i quali vogliano aggregarsi con altre figure professionali affini (ad es. commercialisti e consulenti del lavoro). Ampio spazio è dedicato ai più recenti interventi di riforma, che hanno inciso profondamente sulla normativa di riferimento, introducendo novità in materia di partecipazioni, governance e rapporti con gli ordini professionali.
Attraverso un approccio pratico e ricco di esempi, il testo accompagna il lettore nella comprensione delle nuove regole e delle implicazioni operative tra cui:
Un’opera indispensabile dunque per interpretare il cambiamento e valorizzare il futuro delle professioni.
PRINCIPALI ARGOMENTI
IL VOLUME INCLUDE
Libro di carta di 160 pagine.
MPO & PARTNERS SRL
è una società di consulenza fondata da Dottori Commercialisti, Revisori Legali e Avvocati, specializzata nella strutturazione e facilitazione di operazioni di aggregazione e acquisizione di studi professionali. È stata la prima realtà in Italia a sviluppare un metodo valutativo e un modello contrattuale specificamente dedicati all’M&A delle attività professionali, oggi riconosciuti a livello nazionale. Affianca studi e professionisti dei settori economico-giuridico-contabili, legali e sanitari, fornendo una consulenza integrata su tutti gli aspetti strategici, economico-finanziari e legali delle operazioni di aggregazione. Collabora, inoltre, con le principali testate economiche italiane e promuove in tutta Italia convegni e pubblicazioni specialistiche sul tema.
Prefazione
Ringraziamenti
1 La costituzione di una Società Tra Professionisti
Premessa
1.1 Le modalità di costituzione di una Società Tra Professionisti (S.T.P.)
1.2 Le S.T.P. multidisciplinari: caratteristiche e problematiche
1.2.1 L’iscrizione della S.T.P. multidisciplinare
1.2.2 Il “caso” degli avvocati
1.2.3 Il “caso” dei notai
1.3 Gli adempimenti
1.3.1 Iscrizione presso l’Ordine di appartenenza
1.3.2 Le verifiche del Registro delle Imprese
1.3.3 Verifiche e adempimenti da parte della Segreteria e del Consiglio dell’Ordine
1.3.4 Pubblicazione dati nella sezione speciale dell’Albo professionale
1.3.5 Controlli successivi: variazioni e cancellazioni
1.3.6 Gli adempimenti in sintesi
1.4 La composizione del capitale sociale
1.5 Lo statuto di una S.T.P.: le prescrizioni di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 10 L. 183/2011
1.5.1 L’oggetto sociale e l’esecuzione delle attività professionali
1.5.2 La denominazione sociale
1.5.3 Il conferimento e l’esecuzione dell’incarico professionale
1.5.4 Gli obblighi assicurativi
1.5.5 L’esclusione del socio che sia stato cancellato definitivamente dall’Albo - rinvio ai capitoli successivi
1.6 Le S.T.P. e i patti parasociali
2 Aspetti fiscali e previdenziali delle Società Tra Professionisti
Premessa
2.1 La natura del reddito della S.T.P.
2.2 Regime forfetario
2.3 Aspetti previdenziali
3 Disciplina della concorrenza e altri rapporti tra soci nelle S.T.P
Premessa
3.1 La concorrenza del socio
3.2 L’esclusione del socio
3.2.1 Esclusione di diritto ed esclusione “facoltativa”
3.2.2 Ipotesi di esclusione facoltativa nei vari modelli societari
3.2.3 Le eventuali cause di esclusione statutaria con riferimento alle S.T.P.
3.2.4 Le modalità di esclusione
3.3 La morte del socio
3.3.1 Il decesso del socio in una società di persone
3.3.2 Il decesso del socio in una società di capitali e, in particolare, in una s.r.l.
3.4 Recesso del socio
3.4.1 Il recesso del socio in una società di persone
3.4.2 Il recesso del socio in una società di capitali
3.4.3 Recesso e durata della società
3.5 Trasferimenti inter vivos delle partecipazioni societarie
3.5.1 Disciplina legale per le società di persone
3.5.2 Norme di riferimento per le società di capitali
3.5.3 Clausole statutarie: lock-up, gradimento, prelazione, tag/dragalong. Normativa (per le società di capitali) e prassi
3.5.4 Osservazioni conclusive con riferimento al mondo delle S.T.P./ S.T.A.
4 Le Società Tra Professionisti nell’ambito delle operazioni di aggregazione tra professionisti
Premessa
4.1 Il ruolo delle S.T.P. nelle operazioni di aggregazione
4.2 Differenze tra l’M&A tra studi professionali e il classico M&A aziendale
4.2.1 Principali differenze in sintesi
4.2.2 L’attività di affiancamento/canalizzazione della clientela e la struttura finanziaria dell’operazione
4.2.3 Il principio di continuità gestionale
4.3 La valutazione dello studio professionale in ottica di cessione
4.3.1 La valutazione dello studio del commercialista/consulente del lavoro con il metodo finanziario
4.3.2 La valutazione dello studio del commercialista/consulente del lavoro con il metodo dei multipli di transazioni comparabili e l’analisi di regressione
4.3.3 La valutazione dello studio legale
4.3.4 La valutazione dello studio odontoiatrico
4.4 La due diligence nell’M&A di studi professionali
4.4.1 Obiettivi e peculiarità della due diligence negli studi professionali
4.4.2 Verifica finanziaria
4.4.3 Verifica legale e fiscale
4.4.4 Due diligence negli studi di commercialisti e consulenti del lavoro: focus sull’analisi della clientela
4.4.5 Due diligence negli studi dentistici: focus su compliance e pending
4.5 Focus: l’M&A professionale nel settore dentale
4.5.1 Il contesto in cui operano gli studi dentistici e i vantaggi delle operazioni M&A
4.5.2 Lo stato attuale del mercato del M&A di studi dentistici
4.6 Focus: l’M&A professionale nel settore legale
5 La riorganizzazione degli studi professionali
Premessa
5.1 La riforma (D.Lgs. n. 192 del 27 dicembre 2024)
5.1.1 D.Lgs. n. 192 del 27 dicembre 2024
5.1.2 Il costo di acquisizione della clientela
5.1.3 La cessione di partecipazioni in associazioni professionali
5.1.4 L’art. 177-bis T.U.I.R. e la neutralità fiscale
5.2 Il conferimento/la trasformazione dello studio professionale in una S.T.P.
5.2.1 Abuso del diritto
6 La liquidazione e lo scioglimento della S.T.P. (Cenni)
Premessa
6.1 Profili civilistici
6.1.1 Cause di scioglimento della S.T.P.
6.1.2 Prosecuzione dell’attività durante la liquidazione
6.2 Profili fiscali
6.3 Profili operativi
Gli Autori
FWTP00043
(Registrazione dei 4 incontri svolti in Ottobre 2025 - Durata del corso: 16 ore)
In collaborazione con CommercialistaTelematico.com
In un contesto normativo sempre più attento alla prevenzione delle crisi d’impresa, il tema degli adeguati assetti ex art. 2086 c.c. rappresenta un pilastro della corretta gestione societaria e della responsabilità degli organi di controllo e amministrazione.
Questo corso, articolato in quattro moduli per un totale di 12 ore formative, offre una panoramica completa sui profili normativi, operativi e giurisprudenziali degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Verranno analizzati i segnali della crisi, gli obblighi per gli amministratori, sindaci e revisori, e il collegamento con il modello 231.
Un percorso formativo pratico e aggiornato, pensato per guidare i professionisti nell’attuazione degli assetti richiesti dalla legge e nella gestione dei rischi connessi alla continuità aziendale.
I Giornata
Gli adeguati assetti - Principi generali
II Giornata
Gli adeguati assetti e i segnali della crisi
III Giornata
Gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Caratteristiche e condizioni
IV Giornata
Gli obblighi per sindaci e revisori. La giurisprudenza sugli adeguati assetti
Stefano Pizzutelli
Dottore commercialista e Revisore legale - ODCEC Frosinone.
Revisore di enti pubblici e di società private, è stato componente della “Com¬missione Principi di Revisione” del CNDCEC.
Già componente del Tax department di una Big Four.
Registrazione non accreditata.
Il corso on line sarà fruibile sia da pc che da dispostivi mobili (smartphone/tablet).
Il partecipante riceverà una mail da Formazione Maggioli contenente il pulsante da cliccare per accedere all’aula virtuale.
REQUISITI SOFTWARE
Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
SERVIZIO TECNICO DI ASSISTENZA (esempio: problemi di connessione)
Prima e durante lo svolgimento del corso on line, sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 il servizio di assistenza.
Tel.: 0541 628903
SERVIZIO CLIENTI
Per tutte le informazioni sul corso, invio credenziali di accesso, rilascio atti del corso, ecc
Tel: 0541 628200 [email protected]
Il doppio ruolo dell’Amministratore: dipendenza lavorativa e responsabilità gestionali tra vincoli legali e rischi operativi
FWTP00044
(Registrazione del Corso in diretta svolto il 10.10.2025 - Durata del corso: 3 ore)
(diretta già svolta Venerdì 10/10/2025, ore 14.30 – 17.30)
In collaborazione con CommercialistaTelematico.com
Il webinar analizza, con taglio pratico e interdisciplinare, i profili giuridici, fiscali e previdenziali della figura dell’amministratore-dipendente, alla luce della giurisprudenza recente e della prassi INPS e Agenzia delle Entrate.
Il webinar approfondisce, con taglio tecnico e divulgativo, una tematica sempre più attuale nella pratica professionale del commercialista: la compatibilità tra la carica di amministratore di società e lo svolgimento di attività lavorativa subordinata.
L’interazione tra diritto societario, diritto del lavoro, disciplina previdenziale e normativa tributaria genera scenari complessi che pongono rilevanti implicazioni operative, fiscali e previdenziali.
Attraverso un’analisi sistematica della più recente giurisprudenza e della prassi amministrativa, il seminario fornisce strumenti interpretativi e operativi per orientarsi tra vincoli, opportunità e rischi del cumulo delle posizioni, approfondendo anche gli effetti del disconoscimento del rapporto di lavoro e le problematiche della doppia iscrizione previdenziale.
Un appuntamento imperdibile per il professionista che intenda padroneggiare pienamente una materia oggetto di frequente contenzioso e di particolare attenzione da parte di INPS e Agenzia delle Entrate.
Durante la trattazione dei vari argomenti si cercherà anche di anticipare le possibili problematiche applicative e i riflessi pratici correlati alle tematiche approfondite che, inevitabilmente, vanno a interessare la gestione corrente dei nostri studi.
Nel corso del seminario verranno analizzati una serie di casi pratici.
Quando l’amministratore è anche dipendente: compatibilità, limiti e cautele operative:
Il disconoscimento del rapporto di lavoro del socio e/o amministratore: effetti fiscali e previdenziali:
Amministratori e doppia iscrizione previdenziale: quando e perché è (o non è) possibile:
Roberto Bianchi
Dottore commercialista e revisore legale in Bologna e Ravenna.
Docente a contratto di diritto tributario presso la SUPSI di Lugano, l’Università Luigi Bocconi di Milano, l’Università Luiss – Guido Carli di Roma e l’Università La Sapienza di Roma. È altresì pubblicista per il Sole 24 Ore e per numerose riviste di settore. È senior partner dello studio professionale Cioni & partners a Bologna.
Registrazione non accreditata
Guida sui crediti d’imposta Beni strumentali industria 4.0 e Transizione 5.0.
Aggiornato alla bozza della Legge di bilancio 2026
eBook in pdf di 121 pagine.
AGGIORNAMENTI GRATUITI FINO ALLA PUBBLICAZIONE IN GU DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026
L’ebook fornisce un'analisi chiara e approfondita delle agevolazioni fiscali per le imprese che investono in beni strumentali che investono in beni strumentali nuovi, analizzandone i presupposti soggettivi e oggettivi per accedere all’incentivo, oltre alle modalità di utilizzo, le ipotesi di cumulo con altre agevolazioni e gli adempimenti connessi.
Grazie a una trattazione dettagliata e operativa, il testo guida imprenditori, professionisti e consulenti fiscali nella corretta applicazione delle misure di Industria 4.0 e Transizione 5.0, con particolare attenzione agli adempimenti, alla fruizione del credito d’imposta e alle comunicazioni obbligatorie al GSE.
L'eBook è corredato da Esempi pratici e casi studio, nonchè un fac-simile del modello di autocertificazione, da redigere a firma del legale rappresentante entro la fine del periodo di imposta di riferimento.
Ti segnaliamo il tool in excel Credito di imposta investimenti Transizione 5.0 (Excel) di supporto per la rendicontazione dei progetti di investimento per la transizione 5.0 (efficientamento energetico) e determinazione del credito di imposta spettante.
Sintesi
Introduzione
1.1 Cosa s’intende per beni 4.0
1.2 Il piano nazionale Industria 4.0
Ambito soggettivo
2.1 Crediti 4.0 per le sole imprese
2.2 Crediti non 4.0 anche per i professionisti
Investimenti agevolati
3.1 Beni strumentali nuovi: caratteristiche generali
3.2 Acquisizioni in proprietà o leasing
3.3 Beni strumentali 4.0
3.3.1 Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti
3.3.1.1 Quali caratteristiche devono avere i beni per beneficiare dell’agevolazione fiscale dell’iperammortamento
3.3.2 Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità
3.3.3 Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0
3.3.4 Richiesta parere tecnico
3.4 Beni immateriali 4.0
3.4.1 Software embedded (integrato in un bene materiale)
3.5 Beni di importo non superiore a 516,46 euro
3.6 Beni con IVA indetraibile
3.7 Costi accessori, opere murarie e attrezzature in dotazione del bene agevolato
Misura del credito
4.1 Determinazione del credito spettante
4.2 Misura del credito dal 16.11.2020 al 31.12.2022
4.2.1 Investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 30.06.2021 e discipline sovrapposte
4.3 Misura del credito dal 01.01.2023 al 31.12.2025
Momento di fruizione del beneficio
5.1 Effettuazione investimento tra acquisto e leasing
5.1.1 Beni realizzati in economia
5.1.2 Beni realizzati con appalto a terzi
5.1.3 Investimenti non conclusi entro il 31 dicembre 2021 e finestra di accesso
5.1.4 Acconto entro il 31 dicembre 2021 e scelta tra leasing o acquisto nel 2022
5.1.5 Investimenti non conclusi entro il 31 dicembre 2022 e finestra di accesso
5.2 Momento di fruizione del beneficio
Credito di imposta in compensazione
6.1 Credito di imposta in compensazione
6.1.1 Credito di imposta e nuova comunicazione al GSE
6.1.2 Credito di imposta e tardiva interconnessione
6.1.3 Presentazione della dichiarazione e visto di conformità
6.1.4 Non applicazione limiti di compensazione
6.1.5 Trasferimento credito di imposta per operazioni straordinarie
6.2 Codici tributo utilizzabili in F24
Comunicazione ante utilizzo del credito
7.1 Ex comunicazione al MISE
7.2 La comunicazione al GSE sui modelli 2024
7.2.1 Esempio comunicazione e completamento degli investimenti
7.2.2 Esempio comunicazione preventiva
7.3 La nuova comunicazione al GSE per gli investimenti 4.0 del 2025
Trattamento fiscale e contabile
8.1 Trattamento fiscale
8.1.1 Indicazione in dichiarazione dei redditi
8.1.2 Indicazione in dichiarazione dei redditi della prenotazione degli investimenti
8.1.3 Indicazione in dichiarazione dei redditi con interconnessione tardiva (faq agenzia entrate)
8.1.4 Indicazione in dichiarazione dei redditi 2025 periodo di imposta 2024
8.2 Trattamento contabile
Cumulo
9.1 Cumulo
9.1.1 Nuova Sabatini
Perdita agevolazione
10.1 Perdita agevolazione
10.1.1 Investimenti sostitutivi
10.1.2 Beni in leasing
10.1.3 Furto del bene
Documentazione a supporto
11.1 Documentazione e adempimenti di supporto
11.1.1 La dicitura in fattura
11.1.2 Doppia dicitura se c’è anche l’agevolazione Sabatini
11.1.3 La perizia asseverata o autocertificazione
11.1.4 Esempio autocertificazione del legale rappresentante
Credito Transizione 5.0
12.1 Sintesi della misura
12.2 Ambito soggettivo
12.3 Progetti di innovazione agevolabili
12.4 Misura del beneficio e cumulo
12.5 Iter procedurale
12.6 Codice tributo del credito di imposta 5.0
Novità della Legge di bilancio 2026
13.1 Da credito di imposta a maxi ammortamento
Il volume fornisce un quadro generale su tutte le disposizioni agevolative presenti nel comparto del cinema, dell’audiovisivo, della produzione di videogiochi e della musica.
eBook in pdf di 151 pagine.
La disamina svolta prende le mosse dalla ricerca delle ragioni alla base della tutela economia di settore e, fornendo una preliminare ricostruzione dei concetti di “nazionalità italiana” e di “eleggibilità culturale”, arriva a misurare le varie forme di contribuzione diretta messe in campo dal Legislatore e gestite dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della cultura consistenti in contributi automatici, selettivi, alle attività di promozione e i piani straordinari in favore dei soggetti interessati.
La disamina, poi, non poteva tralasciare la complessa fenomenologia di rapporti contrattuali con differenti figure professionali che forniscono il proprio contributo artistico ed organizzativo nel peculiare settore.
Hanno assunto rilievo, in questo senso, taluni aspetti contrattuali e il contenuto di quelle clausole imposte dal legislatore che devono essere attentamente valutate nelle varie fasi di predisposizione e di stipula degli accordi contrattuali. Parimenti, è stata esaminata la compatibilità sul piano domestico di talune vantaggiose forme di garanzia cinematografica di diritto statunitense, da sempre la patria indiscussa del cinema.
La parte centrale del volume è dedicata alla compiuta analisi delle varie forme di Tax credit cinematografico afferenti alla produzione, alla distribuzione, all’esercizio cinematografico, alle industrie tecniche e di post-produzione, al potenziamento dell’offerta cinematografica, all’attrazione in Italia degli investimenti esteri nel campo del cinema. In linea di continuità sistematica si passa, poi, alla disamina delle questioni che afferiscono al credito di imposta per i finanziatori esterni e alle importanti implicazioni connesse alla necessità di formulare in maniera corretta e nel rispetto dei canoni previsti, i contratti di “associazione in partecipazione” al fine di non determinare la nullità degli stessi con la conseguente applicazione, ove gli apporti esterni non risultino qualificabili a titolo di “investimento di rischio” e gli accordi contrattuali non producano una reale partecipazione dell’associato all’affare economico, ma si traducano essenzialmente nel mero acquisto di un credito fiscale a un prezzo inferiore al suo valore nominale, di possibili misure sanzionatorie di natura amministrativa e penale.
L’analisi di tali questioni, ad evidenza, ha richiesto di approfondire anche la circostanza come la concessione di crediti di imposta richiami inevitabilmente importanti profili di interesse sul piano giuridico, con particolare riguardo al tema della fiscalità e in rapporto a una complessa serie di questioni che, ordinariamente, connotano la determinazione e l’utilizzo dei crediti d’imposta tributari utilizzabili in compensazione mediante modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997.
Il volume, poi, passa in rassegna la disciplina del credito di imposta per la musica e anche il nuovo credito di imposta per la produzione di videogiochi.
Sono analizzate, a seguire, tutte le maggiori questioni di ordine fiscale che riguardano le modalità di dichiarazione, di utilizzo in compensazione, di cessione, trasferimento e reinvestimento dei crediti di imposta esaminati, compresa l’individuazione dei codici tributi da utilizzare nel modello F24.
Uno specifico approfondimento in tale contesto è riferito alla definizione dei concetti di competenza ed effettivo pagamento delle spese cinematografiche come utilizzati dal Legislatore, in rapporto ai generali concetti tributari di inerenza e deducibilità delle spese utilizzati in tema di determinazione del reddito d’impresa.
Dalla ricostruzione delle norme generali di contesto è emersa, poi, la rilevanza dei compiti attribuiti alla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura con particolare riguardo alla definizione delle responsabilità riferite alla corretta determinazione della misura dei crediti di imposta, dei poteri di controllo, della gestione della procedura di richiesta e di attribuzione delle agevolazioni tributarie in esame e, non da ultimo, del potere di recupero dei crediti di imposta indebitamente fruiti.
Proprio su tale ultimo aspetto, l’analisi svolta mette in evidenza alcuni profili di estremo interesse connessi all’attribuzione alla DGCA di compiti di sviluppo dei complessi e molteplici aspetti, di natura eminentemente tributaria, sottesi alla verifica qualitativa e quantitativa degli oneri sostenuti dai soggetti beneficiari dei crediti in parola e di concreto recupero dei crediti di imposta indebitamente fruiti in ragione del fatto che dette attività sono tipicamente e ordinariamente attribuite all’Amministrazione finanziaria e seguono regole e procedure che esulano dalle mansioni e dai compiti del MiC.
Sintesi
1. La tutela economica del settore cinematografico
1.1 Scopo e origini della tutela
1.2 L’evoluzione della disciplina di settore
1.3 Forme di contribuzione diretta (contributi e piani straordinari)
1.3.1 Contributi automatici
1.3.2 Contributi selettivi
1.3.3 Contributi alle attività di promozione
1.3.4 Il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo
1.3.5 Il Registro pubblico delle opere cinematografiche e audiovisive (cd. PRCA)
1.3.6 Le novità recate dalla Legge di bilancio 2025
1.4 Procedure e obblighi amministrativi
1.4.1 Le modalità di richiesta delle agevolazioni
1.4.2 Requisiti dei soggetti richiedenti
1.4.3 Cause di decadenza dai benefici
1.4.4 Limiti annuali dei benefici e controllo della spesa
1.4.5 L’obbligo di deposito delle opere presso la Cineteca nazionale
1.5 Categorie e requisiti particolari delle opere audiovisive
1.5.1 La “nazionalità italiana”
1.5.2 L’“eleggibilità culturale”
1.5.3 La qualifica di opera audiovisiva di “espressione originale italiana”
1.5.4 La qualifica di “opera difficile”
1.5.5 La qualifica di film “d’essai”
1.5.6 Le opere con destinazione cinematografica
2. Soggetti e contratti nel mondo del cinema
2.1 Le figure principali della catena produttiva cinematografica
2.1.1 L’autore dell’opera cinematografica
2.1.2 Il produttore
2.1.3 Gli attori
2.1.4 I cosiddetti “rumoristi”, i doppiatori, il costumista
2.2 La contrattualizzazione delle fasi di creazione e commercializzazione dell’opera cinematografica
2.2.1 La fase di realizzazione del film
2.2.2 La fase di produzione del film
2.2.3 La post-produzione cinematografica
2.2.4 La distribuzione cinematografica
2.2.5 Il cosiddetto “minimo garantito”
3. I crediti di imposta per il settore cinematografico e audiovisivo
3.1 Il credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva (art. 15 legge n. 220/2016). Disposizioni generali
3.1.1 Requisiti di ammissione al beneficio
3.1.2 Ambito e limiti di attribuzione
3.1.3 Idoneità (preventiva) al credito d’imposta
3.1.4 Determinazione della spesa ammissibile all’agevolazione (cd. “costo eleggibile”)
3.1.5 Ammissibilità delle spese in caso di coproduzione, compartecipazione e produzione internazionali
3.2 Credito d’imposta per la produzione di opere cinematografiche di finzione
3.3 Credito d’imposta per la produzione di opere cinematografiche e di videoclip
3.4 Credito d’imposta per la produzione di opere televisive e web
3.5 Credito d’imposta per la produzione di documentari e delle opere di animazione cinematografica
3.6 Il credito d’imposta per le imprese di distribuzione cinematografica e audiovisiva
3.6.1 Caratteristiche descrittive
3.6.2 Determinazione e spettanza del credito d’imposta
3.6.3 Limiti di attribuzione
3.7 Il credito d’imposta per le imprese dell’esercizio cinematografico
3.7.1 Inquadramento generale
3.7.2 Caratteristiche delle sale agevolabili
3.8 Il credito d’imposta per le industrie tecniche e di post-produzione
3.8.1 Inquadramento generale
3.8.2 Soggetti ammessi al beneficio
3.8.3 Limiti di ammissibilità
3.9 Il credito d’imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica
3.9.1 Inquadramento generale
3.9.2 Determinazione del credito d’imposta
3.9.3 Caratteristiche delle sale agevolabili
3.10 Il credito d’imposta per l’attrazione in Italia di investimenti nel settore cinematografico e audiovisivo
3.10.1 Inquadramento generale
3.10.2 Soggetti ammessi al beneficio
3.11 Il credito d’imposta per l’attrazione di investimenti da parte di imprese esterne al settore cinematografico e audiovisivo (c.d. “Tax credit esterno”)
3.11.1 Caratteristiche, requisiti, limiti e decadenze del credito d’imposta per i finanziatori esterni
3.11.2 Il “Tax credit esterno” quale investimento di rischio
3.11.3 Aspetti di rilievo e criticità da valutare nella stipula dei contratti con i finanziatori esterni
4. Il credito d’imposta per la produzione di videogiochi e per la musica
4.1 Il credito d’imposta per la produzione di videogiochi
4.1.1 Cenni introduttivi
4.1.2 Caratteristiche e misura dell’agevolazione
4.1.3 Soggetti beneficiari, requisiti e adempimenti
4.1.4 Modalità di richiesta del credito d’imposta
4.1.5 Cause di decadenza
4.1.6 Attività di controllo e profili sanzionatori
4.2 Il credito d’imposta per la musica
4.2.1 Caratteristiche generali
4.2.2 Misura del credito d’imposta
4.2.3 Soggetti beneficiari e requisiti
4.2.4 Modalità di richiesta dell’agevolazione
4.2.5 Cause di decadenza
5. Garanzie contrattuali di completamento dell’opera e formule di pagamento in ambito cinematografico
5.1 La diffusione in Italia di formule contrattuali di diritto statunitense
5.2 Le garanzie cinematografiche di diritto statunitense
5.2.1 Il “Completion bond”
5.2.2 La “Self completion guarantee” e il meccanismo del “direction to pay”
5.2.3 Le differenze operative sostanziali riferite all’utilizzo della Self completion guarantee in ipotesi di produzione internazionale Italia-USA
5.3 Compatibilità della Self completion guarantee con la disciplina domestica
5.3.1 Premessa
5.3.1.1 La “delegazione di pagamento” ex art. 1269 c.c.
5.3.1.2 La “cessione del credito” ex art. 1260 c.c.
5.3.1.3 Il contratto di “accollo” ex art. 1273 c.c. e l’“espromissione” di cui all’art. 1272 c.c.
5.3.1.4 L’“estinzione per compensazione” di cui all’art. 1241 c.c.
5.3.2 Applicabilità della Completion bond e della Self completion guarantee nel nostro Paese
5.4 L’effettivo pagamento dei costi di produzione in rapporto alla possibilità di compensazione commerciale delle spese sostenute
5.5 Analisi dei profili fiscali connessi all’utilizzo della Self completion guarantee
6. Profili fiscali di interesse generale
6.1 Obblighi dichiarativi in caso di utilizzo di crediti di imposta cinematografici
6.2 Utilizzo, cessione e reinvestimento dei crediti di imposta
6.2.1 Modalità di utilizzazione del credito d’imposta
6.2.2 Compensazione del credito d’imposta senza limiti annuali generali
6.2.3 Cessione del credito d’imposta
6.2.4 Cessione del credito d’imposta in favore della consolidante
6.2.5 Trasferimento del credito d’imposta in seno alla cessione di un ramo d’azienda
6.3 Il rapporto tra deducibilità ed eleggibilità dei costi di produzione cinematografica
6.4 Deducibilità delle perdite connesse alla mancata restituzione degli apporti al finanziatore esterno
6.5 Codici tributo da utilizzare nel modello F24 relativi ai crediti di imposta esaminati
6.6 Contabilizzazione dei contratti di cessione dei diritti per lo sfruttamento economico dell’opera cinematografica
7. Controlli e sanzioni
7.1 Poteri e procedure di controllo
7.1.1 Il riscontro formale tra credito spettante e credito utilizzato
7.1.2 Il recupero del credito non spettante
7.1.3 Il potere di richiesta di documentazione e il potere di accesso
7.2 Il quadro sanzionatorio di riferimento
7.2.1 Sanzioni amministrative generali applicabili per l’utilizzo di crediti di imposta “non spettanti” o “inesistenti”
7.2.2 Sanzioni penali applicabili per l’utilizzo di crediti di imposta “non spettanti” e “inesistenti”
7.3 Rilevanza amministrativa e penale dell’indebita fruizione del credito cinematografico
7.3.1 Il credito d’imposta cinematografico: ipotesi di “non spettanza”/“inesistenza”
7.3.2 Con particolare riguardo al Tax credit per investimenti esterni
Bibliografia
Il volume offre un’analisi completa e aggiornata dell’istituto del patto di famiglia, introdotto nel nostro ordinamento con la Legge n. 55/2006, quale strumento per il passaggio generazionale dell’impresa familiare in un quadro di equilibrio tra esigenze aziendali e tutela dei legittimari.
L’opera, di taglio operativo e con ampio richiamo alla giurisprudenza più recente, esamina gli aspetti civilistici, fiscali e successori connessi alla stipula del patto, fornendo esempi pratici, riferimenti normativi e schemi utili per professionisti, notai, avvocati, consulenti fiscali e imprenditori.
eBook in pdf di 79 pagine.
La disciplina del Codice civile
2.1 Lineamenti e regole di circolazione di aziende e quote
2.2 I beni oggetto del trasferimento
2.3 La forma dell’atto e i soggetti coinvolti
2.4 Gli effetti del patto di famiglia
2.4.1 Effetto immediato reale: il trasferimento d’azienda
2.4.2 Effetto immediato obbligatorio: la liquidazione degli altri partecipanti
2.4.3 Effetti differiti: riunione fittizia, imputazione ex se
2.4.4 Effetti differiti: divieto di collazione e di azione di riduzione
2.4.4.1 La collazione
2.4.4.2 L’azione di riduzione
2.5 I vizi del consenso e la mancata partecipazione
2.6 Scioglimento e modifica
I limiti e le opportunità del patto di famiglia
3.1 Introduzione
3.2 I limiti posti dall’ordinamento: il divieto dei patti successori
3.3 La disciplina in tema di legittima
3.4 La donazione e il patto di famiglia a confronto
3.5 Le varie soluzioni a confronto per il nostro caso
3.6 La donazione con testamento
3.7 La donazione dei beni in comunione ai figli ed il testamento per il coniuge
3.8 Il patto di famiglia con liquidazione dei legittimari da parte del disponente
3.9 La donazione in comunione dei tre immobili
3.10 Un confronto tra donazione e patto di famiglia
3.11 La soluzione del trust
La fiscalità del patto di famiglia
4.1 Introduzione
4.2 Imposizione diretta
4.3 Profili di fiscalità indiretta del patto di famiglia: i diversi approcci
4.4 Imposizione indiretta: inquadramento
4.5 Le teorie dottrinali: la teoria atomistica
4.6 Le teorie dottrinali: la teoria unitaria
4.7 La ricostruzione della Cassazione del 2018
4.8 Le critiche all’ordinanza 2018
4.9 Argomenti a favore dell’approccio unitario
4.10 Inaccettabilità della tesi della Cassazione a prescindere dalla visione unitaria
4.11 La Cassazione rivede le sue posizioni: Cass. 24 dicembre 2020 n. 29506
4.12 La tassazione in ipotesi di scioglimento o di recesso dal patto di famiglia
4.13 L’agevolazione di cui all’art. 3, comma 4-ter, D.Lgs. n. 346/90
Le risposte dell’Agenzia in tema di patto di famiglia
5.1 Risposta n. 450 del 30 ottobre 2019: esenzione 4-ter e diritto di recesso
5.2 Risposta n. 37 del 7 febbraio 2020: la superholding destinata ai cugini
5.3 Risposta n. 38 del 7 febbraio 2020: il passaggio della nuda proprietà con i diritti di voto
5.4 Risposta n. 155 del 28 maggio 2020: lo scioglimento della comunione attraverso la scissione asimmetrica
5.5 Risposta n. 552 del 28 agosto 2021: esenzione e controllo dell’azienda
5.6 Risposta n. 571 del 30 agosto 2021: esenzione e franchigie
5.7 Risposta n. 72 del 18 marzo 2024: comunione e 4-ter
5.8 Esenzione da imposta di donazione e operazioni straordinarie
5.8.1 Introduzione
5.8.2 La trasformazione
5.8.3 La scissione
5.8.4 La fusione societaria
5.8.5 La cessione e la permuta
5.8.6 Il conferimento di partecipazioni
Un esempio concreto di patto di famiglia
