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La Legge di bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145) ha introdotto un nuovo incentivo alla crescita delle imprese, battezzato dai primi commentatori mini IRES, per il particolare meccanismo di applicazione che non agisce in riduzione della base imponibile ma in riduzione dellaliquota di imposta.
L'agevolazione, che va idealmente a sostituire lACE e il superammortamento, consente lapplicazione di unaliquota IRES (ma anche IRPEF) ridotta di 9 punti percentuali sul reddito agevolato, determinato avuto riguardo ai seguenti fattori: utili accantonati a riserva disponibile; incremento degli investimenti in beni materiali strumentali; incremento dell'occupazione. La platea di soggetti interessati dal nuovo incentivo è molto ampia abbracciando non solo i soggetti IRES, compresi gli enti non commerciali e quelli che hanno optato per il consolidato e la trasparenza fiscale, ma anche gli esercenti attività d'impresa soggetti IRPEF.
La determinazione del reddito agevolato prevista dalla norma presenta diversi profili di criticità e complessità operativa che vanno attentamente esaminati.
Il volume illustra i tratti caratterizzanti l'agevolazione con un taglio operativo, proponendo un modello applicativo dellagevolazione step by step, al fine di chiarire tutti i passaggi indispensabili per addivenire a un corretto calcolo del beneficio. Al fine di guidare il lettore nei meandri dell'agevolazione, la descrizione della misura agevolativa è anche arricchita da una simulazione di calcolo dellincentivo che andrà dalla verifica dei presupposti per fruire della mini IRES fino alla determinazione del reddito agevolato assoggettabile allaliquota ridotta.
VALERIA RUSSO Dottore commercialista e revisore legale, senior manager Kpmg. Dottore di ricerca in Diritto tributario delle società. Ha maturato una lunga esperienza come funzionario dellAgenzia delle Entrate e del Dipartimento delle Finanze. Ha pubblicato libri di approfondimento in materia tributaria, nonché numerosi articoli per le riviste di settore e la stampa specializzata. Svolge, altresì, attività di relatore/docente in corsi e convegni organizzati da associazioni professionali e società di formazione.
INDICE
- Soggetti ammessi ed esclusi
- Cumulabilità con altre agevolazioni
- Meccanismo dell’agevolazione
- Gli utili accantonati a riserve “disponibili”
- Gli utili reinvestiti
- Il riporto in avanti delle eccedenze
- Il meccanismo agevolativo per i soggetti in consolidato fiscale e trasparenza fiscale
- L’applicazione ai soggetti IRPEF
- Valutazioni di convenienza
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L’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs 12 gennaio 2019 n. 14, attuativo della Legge n. 155/2017) manderà in pensione, seppur dopo una vacatio di 18 mesi, la Legge Fallimentare del 1942. Si renderà quindi necessario, per gli operatori del settore, metabolizzare in questo lasso di tempo tutte quelle disposizioni che, di fatto, rappresentano una vera e propria novità nel panorama concorsuale, sino ad oggi occupato dalla Legge Fallimentare e dalla Legge sul sovraindebitamento.
Proprio allo scopo di agevolare l’apprendimento delle norme novellate, si è pensato di realizzare un volume in cui metterle a confronto, organicamente e sistematicamente, con le disposizioni ancora in vigore della Legge Fallimentare e sul sovraindebitamento. In definitiva, il lavoro svolto rappresenta un po’ una bussola, con la quale orientarsi e rapportare la disciplina attuale, ormai già appresa, a quella che ci si dovrà apprestare ad apprendere.
Giampiero Russotto Dottore commercialista e revisore legale. Curatore fallimentare e commissario giudiziale. Gestore della crisi presso OCRI di Prato e presso l’ OCC dell’ Ordine commercialisti Prato. Iscritto all’Albo del MiSE Esperti per la gestione delle Grandi Imprese in Crisi. Perito e CTU in materia contabile, di anomalie bancarie finanziarie, reati fallimentari, evasione fiscale e tematiche di diritto commerciale sia in sede civile che penale. Docente a contratto di economia aziendale presso l’Università di Firenze, relatore in convegni per enti pubblici e privati.
1. Articolato del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
2. Confronto tra il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e la Legge fallimentare e sul sovraindebitamento
Fac-simile in word di verbale di assemblea dei soci per la distribuzione di utili sociali
Alla vigilia della tanto attesa riforma della Legge Fallimentare, ancora introdotta dal legislatore nel 1942, abbiamo ritenuto opportuno, forse prendendo proprio spunto dalla novità più rilevante della Riforma, rappresentata dalle “procedure d’allerta”, allertare i lettori su una considerazione preliminare.
Per quanto il legislatore abbia opportunamente differito l’entrata in vigore della Riforma di diciotto mesi decorrenti dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (intervenuta in data 14 febbraio 2019) e si sia riservato un termine di 24 mesi per gli (attesi) emendamenti (con D.L. 871/2018), alcune disposizioni, ricomprese nel corpo normativo della riforma, prendono efficacia immediata, ad esito della pubblicazione del Decreto Legislativo.
Alcune norme hanno un carattere meramente processuale altre incidono invece sul piano sostanziale. Tra queste ultime si riscontrano disposizioni volte a predisporre le condizioni ottimali per poter dare applicazione alla Riforma e, in particolare, proprio alle procedure di allerta (mi riferisco alle norme in materia di riassetto organizzativo dell’impresa e a quelle relative alla certificazione dei debiti fiscali e tributari), ovvero norme volte a superare diatribe giurisprudenziali ultra ventennali (la determinazione del danno nelle azioni di responsabilità), o norme volte ad incrementare la tutela dell’acquirente di proprietà immobiliari da costruire, nel caso in cui la parte venditrice sia successivamente sottoposta a procedura di crisi o di insolvenza.
Infine alcune norme riguardano l’istituzione dell’Albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure.
Tutte queste norme entreranno in vigore il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo.
1. Introduzione
2. La nuova individuazione del tribunale competente a conoscere dei procedimenti di regolazione della crisi o dell’insolvenza e di tutte le controversie che ne derivano relative alle imprese in amministrazione straordinaria e ai gruppi di imprese
2.1 La nuova competenza in capo al tribunale sede delle sezioni specializzate.
2.2 L’individuazione del Tribunale competente sulla base del centro degli interessi principali.
2.3 Alcuni problemi di carattere interpretativo. 1
2.4 La competenza a conoscere dei procedimenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza relativi a gruppi di imprese di rilevante dimensione.
3. Le certificazione dei debiti fiscali e tributari
4. L’albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure.
5. Le spese di giustizia nel fallimento revocato.
6. Le norme relative all’assetto organizzativo dell’impresa ed alla nomina degli organi di controllo.
6.1 La necessaria istituzione di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.
6.2 Gli “Assetti organizzativi societari” di cui all’art. 377 CCI.
6.3 I nuovi limiti di nomina degli organi di controllo.
7. La responsabilità degli amministratori.
8. Le garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire.
Appendice normativa di riferimento
Il volume offre una panoramica completa delle tematiche trattate dalla Legge 22 dicembre 2017, n. 219, recante «Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento». In particolare, vengono affrontate le questioni relative al consenso informato, al diritto all’informazione di ogni persona di conoscere le proprie condizioni di salute, alla terapia del dolore, alle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e alla pianificazione delle cure condivisa tra medico e paziente.
Si dà ampio spazio alle interpretazioni offerte dalla giurisprudenza nazionale ed europea, analizzando gli orientamenti espressi dalle Corti di merito e dalla Cassazione.
Aggiornata con l’ordinanza della Corte costituzionale 16 novembre 2018, n. 207, che ha affrontato le delicate questioni legale alle scelte di «fine vita» e all’eutanasia, l’opera è connotata da un rigoroso impianto sistematico associato a un taglio pratico e operativo. Nel testo si dà ampio spazio alla disciplina della responsabilità dei medici e ai nuovi profili della normativa dettata dalla Legge n. 219/2017. A corredo dell’opera sono presenti provvedimenti, massime giurisprudenziali e modelli di disposizioni anticipate di trattamento utili per affrontare i princìpi espressi dalla novella.
Andrea Sirotti Gaudenzi
è avvocato e docente universitario. Svolge attività di insegnamento presso vari Atenei e centri di formazione. È responsabile scientifico di vari enti, tra cui l’Istituto nazionale per la formazione continua di Roma e ADISI di Lugano. Direttore di collane e trattati giuridici, è autore di numerosi volumi, tra cui “Il nuovo diritto d’autore”, “Manuale pratico dei marchi e brevetti”, “Trattato pratico del risarcimento del danno”, “Codice della proprietà industriale”. Magistrato sportivo, attualmente è presidente della Corte d’appello federale della Federazione Ginnastica d’Italia. I suoi articoli vengono pubblicati da diverse testate. Collabora stabilmente con “Guida al Diritto” del Sole 24 Ore.
I volumi della serie “I Prontuari giuridici” sono stati ideati per offrire agli operatori del diritto soluzioni “meditate” attraverso opere di agile consultazione. Caratterizzati da un taglio pratico, i volumi sono accompagnati da massime giurisprudenziali, contributi dottrinali, dettagliati formulari e appendici normative.
Capitolo I - Diritto alla vita e diritto alla morte: il percorso che ha condotto alla novella del 2017
1. Prolegomeni
1.1. Esiste un diritto alla morte?
1.2. Brevi riflessioni di carattere etico
2. Il percorso che ha portato alle nuove disposizioni
2.1. I recenti casi affrontati dalla giurisprudenza
2.2. I pareri espressi dal Comitato nazionale per la bioetica
3. La legge del 2017
3.1. Il consenso informato e il principio dell’autodeterminazione in ambito sanitario
3.2. Le disposizioni anticipate e la pianificazione condivisa
Capitolo II - L’autodeterminazione in ambito sanitario e il consenso informato
1. Il consenso informato nella legge n. 219/2017
1.1. Premesse
1.2. Il consenso informato come condizione per il trattamento sanitario
2. Diritto alla salute e autodeterminazione
2.1. Premesse
2.2. La libertà di autodeterminazione e la responsabilità medica
2.3. I problematici rapporti tra diritto all’autodeterminazione e diritto alla salute: una difficile operazione di bilanciamento
3. Il consenso espresso dal paziente
3.1. Il contratto sociale
3.2. Il «consenso informato»
3.3. I più recenti orientamenti giurisprudenziali
3.4. Assenza di consenso informato e risarcimento del danno
3.5. Il consenso informato nella novella del 2017
3.6. «Consenso informato» e diritto di autodeterminazione. Spunti di riflessione
3.7. La «medicina difensiva» e la mediazione
Capitolo III - La terapia del dolore
1. Terapia del dolore e divieto di accanimento terapeutico
1.1. Prolegomeni
1.2. L’art. 2 della legge n. 219/2017
1.3. L’impegno del medico nell’alleviare le sofferenze e il diritto alla terapia del dolore
2. Il divieto di ostinazione terapeutica
2.1. Il precetto normativo
2.2. L’annotazione nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico
Capitolo IV - Minori e incapaci
1. Consenso informato, minori e incapaci
1.1. Cenni introduttivi
1.2. I minori 76
2. Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno
2.1. Premesse
2.2. Interdizione
2.3. La persona inabilitata
2.4. La persona sottoposta all’amministrazione di sostegno
2.5. L’assenza delle disposizioni anticipate di trattamento
Capitolo V - Le disposizioni anticipate di trattamento e la pianificazione anticipata delle cure
1. Il «testamento biologico»
1.1. Cenni introduttivi
1.2. La nuova disciplina
1.3. I presupposti
2. Il fiduciario
2.1. La figura del fiduciario
2.2. La mancata indicazione del fiduciario
2.3. Le dat nell’interpretazione del Notariato
3. La forza vincolante delle DAT
3.1. DAT e medico
3.2. Annotazioni critiche
4. La forma delle DAT
4.1. I precetti normativi
4.2. L’esenzione dagli obblighi tributari
4.3. L’uso delle tecnologie informatiche
4.4. La conservazione
4.5. L’accesso alle DAT
4.6. La norma transitoria
5. La pianificazione condivisa delle cure
5.1. Premesse
5.2. Il consenso del paziente
Capitolo VI - Scelte di «fine vita», eutanasia e responsabilità penale alla luce della novella del 2017
1. Tra diritto positivo e soluzioni de iure condendo
1.1. Premesse
1.2. L’omicidio del consenziente
1.3. L’istigazione al suicidio
1.4. L’analisi dell’attenuante espressa dall’art. 62, n. 1 c.p.
2. Il caso «DJ Fabo»
2.1. I fatti
2.2. L’ordinanza della Corte d’Assise di Milano
2.3. La decisione della Corte costituzionale
Normativa
Giurisprudenza
Modelli di disposizioni anticipate di trattamento
Il Manuale IVA 2019 rappresenta unesposizione ordinata, esaustiva e brillante dell'imposta più incisiva e discussa, anche nell'ordinamento comunitario, del nostro tempo. Ai capitoli, destinati al commento dei singoli articoli, si affiancano le analisi e gli approfondimenti di numerosi casi di studio.
La trattazione risulta corredata da riferimenti normativi, di prassi e di giurisprudenza, oltre che da frequenti schemi e tabelle riepilogative, che rendono più facilmente assimilabili i contenuti esaminati.
Inoltre, l'opera si caratterizza per limpostazione che consente due diversi livelli di lettura: il primo livello interessa coloro che sono alla ricerca di un testo semplice e di agevole comprensione, pertanto è idoneo ad un primo approccio per il lettore neofita. Il secondo livello è rivolto agli operatori più esperti, che cercano nel manuale la risoluzione dei casi più complessi.
Gli approfondimenti sono stati effettuati anche con un esame completo della giurisprudenza nazionale e comunitaria e con numerosi riferimenti agli studi della Commissione Tributaria del Consiglio Nazionale del Notariato di cui l'autore fa parte.
CONTENUTI: Riferimenti normativi Indicazioni di prassi Esempi e casi pratici Schemi e tabelle Orientamenti dottrinali Giurisprudenza nazionale e comunitaria
NICOLA FORTE Dottore Commercialista e Revisore dei Conti in Roma. È consulente fiscale di Persone fisiche, Associazioni, Imprese, Società, Enti no profit, Operatori del settore sportivo, Enti religiosi, Fondazioni, Ordini professionali, Associazioni di categoria. Partecipa a commissioni e comitati, scientifici o direttivi, del Consiglio Nazionale del Notariato, dellODCEC di Latina, della Fondazione Accademia Romana di Ragioneria Giorgio Di Giuliomaria, del CNDCEC. È relatore a convegni e a videoconferenze su tematiche fiscali. Svolge attività di docenza nei corsi di formazione organizzati dalla SNA Scuola Nazionale dellAmministrazione, da Il Sole 24 Ore, dalla Scuola di Notariato Anselmo Anselmi di Roma, da Federazioni e Associazioni sportive, da Ordini professionali e Associazioni di categoria. È autore di 20 monografie in materia di diritto tributario e oltre 500 articoli su quotidiani e riviste specializzate. Partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive con interviste e servizi di risposte a quesiti del pubblico.
La Legge 1° dicembre 2018, n. 132, che ha convertito con modificazioni il D.L. 113/2018, ha dato vita ad un sostanzioso e variegato provvedimento che apporta rilevanti modifiche legislative in materia di immigrazione, circolazione stradale, sicurezza urbana e polizia locale.
Questo commentario intende apprestare uno strumento informativo volto a trasferire unadeguata conoscenza delle innovazioni introdotte e a prefigurare il loro impatto sul quadro giuridico-normativo. Stante la complessità e la multidisciplinarietà del provvedimento, il testo procede allanalisi di ogni singola disposizione, cercando di affrontare e risolvere le inevitabili difficoltà interpretative e le ricadute operative, in modo da fornire gli strumenti necessari per una corretta attuazione delle nuove procedure.
SOMMARIO
Fabio Piccioni, Avvocato del Foro di Firenze, patrocinante in Cassazione; LL.B. presso University College of London; docente di diritto penale alla Scuola di specializzazione per le Professioni Legali della Facoltà di Giurisprudenza; coordinatore e docente di master universitari; autore di pubblicazioni e monografie in materia di diritto penale e amministrativo sanzionatorio; giornalista pubblicista. Sergio Bedessi, Comandante della Polizia Municipale del Comune di Pistoia, autore di libri e articoli in materia di sicurezza urbana e polizia locale, Presidente del Centro Documentazione Sicurezza Urbana e Polizia Locale (CEDUS).
L'opera, aggiornata alla L. 24 luglio 2018, n. 89 di conversione del DL 29 maggio 2018 n 55, vuole offrire un quadro organico ed approfondito del diritto urbanistico con particolare riferimento agli aspetti di natura penale e processuale penale.
Il testo costituisce l'aggiornamento del volume Abusi e reati edilizi edito a maggio 2016 e tiene conto delle più recenti decisioni della Suprema Corte di Cassazione e della giurisprudenza amministrativa.
Il manuale è realizzato con il sistema della memorizzazione facile degli aspetti principali degli argomenti trattati, ponendo in risalto le parole-chiave, al fine di stimolare anche la memoria visiva e si presta allo studio e all'analisi da parte di quanti si interessano alla materia edilizia sia come giuristi (avvocati e magistrati) sia come professionisti tecnici (progettisti, direttori dei lavori, funzionari pubblici ecc.), dimostrandosi uno strumento utilizzabile per uno studio organico, così come per una consultazione quotidiana.
Il testo si giova dell'esperienza dell'autore, magistrato penale, e delle riflessioni degli esperti del settore pubblicate nelle opere di volta in volta richiamate. Gli ampi riferimenti giurisprudenziali, ai quali sono stati dedicati appositi box di lettura, consentono al lettore e allo studioso una visione organica della materia alla luce del diritto vivente e permettono all'operatore del diritto e al tecnico di ricercare, nella copiosa giurisprudenza, la soluzione del caso pratico che maggiormente interessa.
Nicola DAngelo, Magistrato, autore di testi di diritto, collabora su tematiche giuridiche con diverse riviste tra cui troviamo Progetto sicurezza, Rivista Giuridica di Polizia e LUfficio Tecnico, tutte pubblicate da Maggioli Editore.
La questione del trattamento dei rifiuti è da sempre un tema poco esplorato dai giuristi, con l'ovvia esclusione di chi si occupa di diritto ambientale, quasi che l'oggetto stesso dello studio rendesse poco elegante il tema nel suo complesso.
La questione tuttavia è seria e questo testo costituisce un importante contributo all'analisi del fenomeno sotto il profilo tributario ed amministrativo. La stessa natura delle somme richieste dai Comuni per il servizio di smaltimento ed avvio al riciclo dei rifiuti è del resto oggetto di vari ripensamenti, oscillando dottrina e giurisprudenza tra la tesi del rapporto sinallagmatico e quella, al momento predominante, della natura tributaria del rapporto stesso. Nel testo in particolare si dà conto del fatto che il finanziamento del servizio di nettezza urbana, specie dagli anni di inizio della crisi economica, ha cambiato pelle più volte e si è parlato talora di tassa, talora di tariffa, come se cioè si trattasse di un servizio liberamente acquistabile sul mercato e non di una prestazione doverosa, collegata ad una pubblica spesa e ad un presupposto economicamente rilevante e soprattutto priva di quella relazione sinallagmatica che caratterizza i contratti. Manca del pari l'elemento dellaccordo tra le parti, comune a tutti i negozi giuridici: la prestazione è dovuta dal cittadino per il puro e semplice fatto di occupare un immobile, a prescindere dalla natura del titolo giuridico che giustifica loccupazione. Solo così si può comprendere infatti un paradosso tutto italiano, di cui la stampa nazionale si sta interessando nellultimo periodo ed in forza del quale molti Comuni virtuosi saranno costretti ad aumentare la TARI per i loro diligenti cittadini. La TARI infatti è progettata per coprire integralmente i costi dello smaltimento di rifiuti, solo che il legislatore non aveva previsto la possibilità che certe aree dItalia si dovessero trovare a gestire anche rifiuti d'importazione, il cui costo ricade in definitiva su contribuenti del tutto estranei alla loro produzione. Le distorsioni del sistema cui abbiamo fatto un rapido cenno (ma ve ne sono evidentemente altre, che riguardano ad es. le cosiddette ecomafie) impongono di tutta evidenza lintervento di studiosi di varie discipline giuridiche e non solo. Questo testo si inserisce appunto in questo filone, per aiutare a creare una sensibilità nella comunità scientifica dei giuristi rispetto al tema finora tutto sommato negletto dello smaltimento dei rifiuti.
