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Strutturato in forma operativa, il testo risponde alle diverse domande sulla costituzione e gestione di un’associazione sportiva dilettantistica (ASD) o di una società sportiva dilettantistica (SSD).
La nuova edizione, oltre ad essere stata aggiornata con tutte le novità di settore e con la legge di bilancio 2025, vede anche:
Ulteriore focus è stato dedicato all’obbligo per le Federazioni Sportive Nazionali di redigere precise linee guida per la pre- disposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione, all’adozione di queste ultime all’interno dei vari enti sportivi, nonché alla nomina del Safeguarding con i risvolti operativi che questa comporta. È stato infine rinnovato l’intero formulario.
Coniugando dottrina e prassi, il manuale fornisce i giusti orientamenti nella complessa legislazione civilistico-fiscale e, seppur condotto con taglio pratico ed arricchito da facsimile e modelli, suggerisce spunti di approfondimento ulteriore, grazie a frequenti riquadri esplicativi che intervallano il commento, soffermandosi su argomenti specifici e di dettaglio.
Libro di carta di 536 pagine.
Aggiornato con:
› Legge del 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025)
› Prassi e giurisprudenza
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Profili civilistici
◾ Forma giuridica e costituzione
◾ Responsabilità
◾ Aspetti amministrativi e gestionali
◾ Regime fiscale
◾ Obblighi di rendicontazione
◾ Sponsorizzazione, pubblicità e fundraising
IL VOLUME INCLUDE
◾ Formule personalizzabili per redigere atti costitutivi, statuti, contratti, verbali, domande, certificazioni, atti, lettere e comunicazioni relative all’attività di ASD e SSD.
CINZIA DE STEFANIS
Giornalista economica, autrice di numerosissimi volumi e articoli per editori specializzati e per le principali testate giornalistiche che si occupano di impresa ed economia.
ANTONIO QUERCIA
Dottore commercialista e revisore contabile in Bari. Si occupa, in particolare, di consulenza aziendale e tributaria. Esplica incarichi di consulente tecnico presso il Tribunale di Bari. È autore di testi di diritto tributario e societario.
DAMIANO MARINELLI
Avvocato cassazionista, arbitro e già docente universitario presso le Università di Siena, Firenze, Padova ed E-campus. È Presidente dell’Associazione Legali Italiani (www.associazionelegaliitaliani.it). È autore di numerose pubblicazioni a livello nazionale ed internazionale, nonché relatore in convegni e seminari. È altresì key expert e coordinatore in progetti internazionali (Erasmus plus, Horizon2020, FAMI, ecc.).
Premessa
Parte I La disciplina civilistica delle associazioni riconosciute e non
1 Le associazioni
1.1 La disciplina generale
1.2 Elemento fondamentale degli enti associativi
1.3 Le due tipologie di associazioni
1.3.1 Associazioni riconosciute e non riconosciute
1.3.2 La responsabilità degli amministratori e del presidente di una associazione non riconosciuta a seguito di accertamenti tributari: ex multis Cass. civ. sentt. nn. 16344/2008; 19486/2009; 20485/2013; 12473/2015
1.3.3 Fonte giuridica
Parte II Costituzione ASD (associazione riconosciuta e non riconosciuta) secondo il codice civile
2 Costituzione dell’associazione riconosciuta e non sportiva dilettantistica secondo il codice civile
2.1 Le fonti normative
2.2 Come costituire un’associazione riconosciuta
2.3 Riconoscimento giuridico
2.3.1 Iter procedurale per il riconoscimento
2.4 Il contratto di associazione
2.4.1 I due documenti del contratto di associazione e la loro forma
2.4.2 Il contenuto del contratto di associazione secondo il codice civile
2.5 I diversi passaggi per costituire le due diverse tipologie di associazioni previste dal codice civile
3 Gli organi delle associazioni riconosciute e non riconosciute
3.1 Aspetti generali
3.1.1 L’assemblea
3.1.2 Gli amministratori
3.2 Gli organi eventuali
3.3 L’associato
3.3.1 La posizione dell’associato
3.3.2 Diritti, poteri e facoltà
3.3.3 Obblighi
3.3.4 Condizione per l’ammissione degli associati
3.3.5 Non trasmissibilità della qualità di associato
3.3.6 Scioglimento del rapporto associativo
Parte III Associazione sportiva esercitata sotto la forma giuridica di società (srl e spa) secondo il codice civile
4 Costituzione della società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata senza fine di lucro
4.1 Le tre diverse tipologie di srl
4.1.1 Obbligo di PEC personale per gli amministratori di società
4.2 Le fasi della costituzione
4.2.1 L’atto costitutivo e lo statuto
4.2.2 Le due tipologie di contratto di srl
4.2.3 La forma dell’atto costitutivo
4.3 Il contenuto dell’atto costitutivo
4.4 Obbligo di organo controllo e capitale sociale
5 Costituzione (procedimento) della società sportiva dilettantistica per azioni
5.1 Aspetti generali
5.2 La costituzione di società per azioni per pubblica sottoscrizione
5.2.1 Programma e sottoscrizione delle azioni (art. 2333 c.c.)
5.2.2 Versamenti e convocazione dell’assemblea dei sottoscrittori (art. 2334 c.c.)
5.2.3 Assemblea dei sottoscrittori (art. 2335 c.c.)
5.2.4 Stipulazione e deposito dell’atto costitutivo (art. 2336 c.c.)
5.2.5 Promotori (art. 2337 c.c.)
5.2.6 Obbligazioni dei promotori (art. 2338 c.c.)
5.2.7 Responsabilità dei promotori (art. 2339 c.c.)
5.2.8 Limiti dei benefici riservati ai promotori (art. 2340 c.c.)
5.2.9 Soci fondatori (art. 2341 c.c.)
Costituzione (procedimento) della società sportiva dilettantistica per azioni
5.3 Costituzione simultanea di società per azioni
5.3.1 Il contenuto dell’atto costitutivo
5.3.2 Forma dell’atto costitutivo
5.3.3 Il controllo notarile
5.3.4 Iscrizione nel Registro delle imprese
5.4 Autorizzazioni successive alla stipulazione
5.4.1 Nullità della società
5.5 Costituzione di società per azioni per atto unilaterale
5.6 I patti parasociali
5.6.1 Il contenuto e la forma del patto parasociale
5.6.2 La durata dei patti parasociali
5.6.3 La forma
5.6.4 Il regime di pubblicità dei patti parasociali
5.6.5 La tipologia di patti parasociali
5.6.6 I sindicati di blocco
Le cooperative
6.1 Premessa
6.2 I vantaggi nel costituire una cooperativa da parte di una società sportiva dilettantistica
6.3 La cooperativa a mutualità prevalente
6.4 Il concetto di mutualità prevalente
6.4.1 I requisiti mutualistici e le clausole statutarie
6.5 L’atto costitutivo
6.5.1 Il numero dei soci per costituire una società cooperativa
6.5.2 I ristorni
6.5.3 I regolamenti
Parte IV Disciplina comune
La responsabilità dell’associazione e della società sportiva dilettantistica
7.1 La capacità giuridica dell’associazione
7.1.1 Capacità d’agire
7.1.2 Capacità processuale
7.2 La responsabilità contrattuale
7.3 Responsabilità dell’istruttore sportivo
7.4 Responsabilità dell’organizzazione di manifestazioni-gare
7.4.1 Le dichiarazioni di esonero di responsabilità
7.5 La responsabilità di cose in custodia
7.6 Le altre forme di responsabilità
7.7 La responsabilità dei dirigenti nelle associazioni sportive non riconosciute
La responsabilità dell’associazione e della società sportiva dilettantistica
7.7.1 La responsabilità civile nelle obbligazioni contrattuali
7.7.2 Responsabilità extranegoziale
7.8 Responsabilità personale di un’associazione sportiva dilettantistica
7.8.1 Responsabilità del presidente per le obbligazioni sociali assunte
7.8.2 Responsabilità del presidente per le obbligazioni sociali assunte dai dirigenti
8 Il contratto di sponsorizzazione
8.1 Disciplina del contratto
8.1.1 Il contratto di sponsorizzazione
8.1.2 La forma del contratto di sponsorizzazione
8.1.3 Società sportiva e l’obbligazione di mezzi
8.2 Struttura, contenuto e forma del contratto di sponsorizzazione
8.3 Pubblicità e sponsorizzazione nel mondo dello sport
8.3.1 Agevolazioni fiscali per le società ed associazioni sportive dilettantistiche
8.3.2 Quando sussiste sponsorizzazione vera e propria?
8.3.3 Spese di pubblicità
8.3.4 Spese di rappresentanza
8.3.5 Distinzioni
8.3.6 Presunzione legale assoluta di inerenza e deducibilità
8.3.7 Osservazioni conclusive
8.4 La figura dei volontari
8.4.1 I volontari sportivi dopo la riforma dello sport
8.4.2 Retribuzione, assicurazione e rimborsi spese per i volontari sportivi
8.4.3 Le forme di rimborso spesa per i volontari
8.5 Utilizzo del rimborso piè di lista per i volontari
Parte V La riforma dello sport
9 La riforma dello sport
9.1 I provvedimenti legislativi
9.2 I buchi del d.lgs. n. 36/2021
9.3 Il d.lgs. 5 ottobre 2022, n. 163
9.3.1 La forma societaria
9.4 Altre aree di modifica
9.5 Il “decreto correttivo bis: d.lgs. 29 agosto 2023, n. 120
9.5.1 Esame del d.lgs. 29 agosto 2023, n. 120 al d.lgs. n. 36/2021 – Esame della legge 15 dicembre 2023, n. 191 di conversione del decreto legge 18 ottobre 2023, n. 145 (cd. decreto anticipi)
10 La forma giuridica delle associazioni e società sportive dilettantistiche
10.1 La forma giuridica utilizzabile
10.2 Riforma sport e modifica requisiti statutari
10.3 La normativa prima della riforma dello sport
10.4 La normativa dopo la riforma dello sport
10.5 Atto costitutivo
10.6 Assenza fine di lucro - Distribuzione di utili (articolo 8, modificato dall’articolo 3 del d.lgs. n. 163/2022)
10.7 Attività secondarie e strumentali (articolo 9, modificato con l’art. 4 del d.lgs. n. 163/2022)
10.7.1 Esercizio in via principale di attività sportiva dilettantistica
10.8 Il punto di ristoro
10.9 Incompatibilità degli amministratori
10.10 Diritto di voto dei soci minorenni
11 Modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori
11.1 Premessa
11.1.1 Lo scopo delle linee guida
11.1.2 Tempi di adozione dei modelli organizzativi e sanzioni in caso di inadempimento
11.2 Linee guida per prevenzione e contrasto abusi
12 Policy per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza
12.1 Premessa
12.2 Associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche a servizio dei più piccoli
12.2.1 Impegno dell’ASD o SSD nei confronti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti
12.2.2 Definizione e ambito dell’associazione o società sportiva dilettantistica
12.2.3 I cinque obiettivi delle policy
12.2.4 Criteri di attuazione
12.3 Codice di comportamento
13 Tutela minori e richiesta del certificato penale dal casellario giudiziale per tutti i lavoratori sportivi
13.1 Aspetti generali
13.2 Novità sul fronte abusi minori
13.3 Necessità del certificato penale – Check list
13.4 Nomina del responsabile dei minori
Parte VI Enti associativi e riforma del Terzo settore
14 Iscrizione e gestione del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche
14.1 Aspetti generali
15 Gli enti del Terzo settore
15.1 L’associazione riconosciuta e non
15.1.1 Acquisto della personalità giuridica
15.1.2 Procedura di ammissione e carattere aperto delle associazioni
15.2 Associazioni di promozione sociale
15.3 Le organizzazioni di volontariato
16 Le associazioni sportive dilettantistiche e l’opportunità di diventare ETS
16.1 Assunzione qualifica di ETS (nello specifico associazione di promozione sociale) da parte delle associazioni sportive dilettantistiche
16.2 Riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo
16.3 I nodi fiscali e associazioni sportive dilettantistiche che non possono assumere la qualifica di associazioni di promozione sociale
16.4 I nodi lavoristici
16.5 Gli adempimenti specifici
16.6 Regime forfettario APS e ODV
16.6.1 Tassazione o deduzione dei componenti di reddito
16.6.2 Modalità di accesso al regime forfettario
16.6.3 Esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili
17 Le imprese sociali
17.1 Aspetti generali delle imprese sociali
17.2 Le attività d’interesse generale esercitate dall’impresa sociale
17.3 La costituzione dell’impresa sociale e l’obbligatorietà dell’atto pubblico
18 Sport dilettantistico e qualifica di impresa sociale
18.1 Assunzione qualifica di impresa sociale e sport dilettantistico
18.2 Analisi di convenienza fiscale della qualifica di impresa sociale
18.2.1 Le agevolazioni fiscali già concesse in quanto ASD o SSD
18.2.2 Le agevolazioni fiscali concesse in quanto ETS e impresa sociale
18.2.3 Due qualifiche automatica duplicazione delle agevolazioni?
18.2.4 Conclusioni
19 Il Registro unico del Terzo settore
19.1 Istituzione del RUNTS
19.2 Legislazione di riferimento per la procedura di iscrizione al RUNTS
19.3 Doppia iscrizione RUNTS e Registro delle imprese
19.4 Efficacia della pubblicità del RUNTS
Parte VII Disciplina fiscale
20 Richiesta del codice fiscale, della partita Iva e iscrizione ufficio del registro
20.1 Aspetti generali
20.2 Modello AA5/6 per la richiesta del codice fiscale
20.2.1 Le modalità di presentazione del modello
20.3 Le modalità di presentazione della dichiarazione di inizio attività
20.4 Registrazione dell’atto costitutivo o dello statuto all’ufficio del registro
21 Tenuta dei libri sociali
21.1 Aspetti generali
22 La disciplina fiscale generale delle società e associazioni sportive dilettantistiche
22.1 Aspetti generali
22.1.1 Il reddito imponibile delle società e associazioni sportive dilettantistiche
22.1.2 Le attività considerate non commerciali per le società e le associazioni sportive dilettantistiche
22.1.3 Regimi contabili e fiscali
22.2 I corrispettivi dei frequentatori di società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro
22.2.1 Proventi fiscalmente “irrilevanti”
22.2.2 La posizione dell’Amministrazione finanziaria
22.2.3 Ispettorato nazionale lavoro e vigilanza a società ed associazioni sportive dilettantistiche
22.2.4 Corrispettivi da partecipanti saltuari non tesserati
22.2.5 Conclusioni
22.3 Il regime agevolato vale anche per l’attività formativa e didattica sportiva
22.4 Tracciabilità delle transazioni e relative sanzioni
22.5 Comunicazione liquidazioni periodiche Iva
22.6 Pagamento canone Rai
23 Il regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991
23.1 Aspetti generali
23.1.1 Requisiti soggettivi
23.1.2 Requisito oggettivo
23.1.3 L’esercizio dell’opzione e i suoi effetti
23.1.4 Regime Ires
23.1.5 La determinazione dell’Irap
23.1.6 Esoneri e adempimenti
23.1.7 Effetti della riforma del Terzo settore sull’applicabilità del regime fiscale di cui alla legge n. 398 del 1991 e dell’agevolazione di cui all’art. 148, comma 3, del t.u.i.r.
23.1.8 La fatturazione elettronica
23.1.9 Regime Iva
24 Le agevolazioni in materia di imposte indirette
24.1 Adempimenti contabili e fiscali ai fini Iva
24.2 Imposta di registro
24.3 Imposta di bollo
24.4 Tasse sulle concessioni governative
24.5 Enti sportivi dilettantistici: quali sono i proventi agevolati
25 Fattura elettronica e adempimenti dichiarativi infrannuali
25.1 Fattura elettronica
25.2 Comunicazione liquidazioni periodiche IVA
26 Forme di finanziamento per le associazioni e società sportive dilettantistiche e detrazione delle spese sportive
26.1 Premessa
26.1.1 Sponsorizzazione e pubblicità
26.1.2 Raccolta fondi
26.1.3 Le associazioni sportive dilettantistiche e il 5 per mille
26.1.4 Concessione o locazione a canone agevolato dei beni immobili dello Stato per le associazioni sportive dilettantistiche
26.1.5 Lo sport bonus
26.2 Le detrazioni delle spese sportive
27 L’attività di controllo degli enti no profit
27.1 Premessa
27.2 Il riscontro analitico-normativo di attività beneficiarie di regimi fiscali agevolativi
27 L’attività di controllo degli enti no profit
27.2.1 Enti non commerciali
27.2.2 Onlus
27.3 Check list per il riscontro analitico-normativo di attività beneficiarie di regimi agevolativi
27.4 L’attività di accertamento nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche
27.5 L’avviso di accertamento nei confronti dell’associazione – le contestazioni tipiche
27.6 La ricostruzione del reddito e la rideterminazione dell’Iva in sede di accertamento
27.7 La notifica dell’avviso di accertamento nei confronti di chi agisce in nome e per conto dell’associazione ai sensi dell’art. 38 c.c.
27.8 L’applicazione del decreto legge n. 119/2018, convertito con modificazioni dalla legge 136/2018, nei confronti delle ASD
Parte VIII Obblighi di rendicontazione
28 Obblighi di rendicontazione per società ed associazioni sportive dilettantistiche e controllo contabile
28.1 Obbligatorietà della rendicontazione in base al codice civile e allo statuto
28.2 Obbligatorietà della rendicontazione in base a leggi speciali
28.3 Obbligatorietà della rendicontazione in base alla normativa tributaria
28.4 Obbligatorietà della rendicontazione per gli enti iscritti al registro del 5 per mille
28.4.1 Disposizioni in materia di rendicontazione del 5 per mille introdotte dal d.P.C.M. 7 luglio 2016
28.5 Il nuovo OIC 35 per gli enti del Terzo settore
29 Schemi di riferimento per la redazione del bilancio/rendiconto di una associazione sportiva dilettantistica
Guida pratica al Modello REDDITI ENC e agli adempimenti fiscali per gli enti sportivi
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(Registrazione del Corso in diretta svolto il 20.05.2025 - Durata del corso: 2 ore)
Un incontro online con il dott. Giuliano Sinibaldi per chiarire obblighi, scadenze e modalità di compilazione della dichiarazione dei redditi per associazioni e società sportive dilettantistiche, con un focus sulle novità normative e sui principali errori da evitare.
Dott. Giuliano Sinibaldi
Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Ancona, e iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro dal 1991. Svolge attività professionale di consulenza tributaria e societaria ed è specializzato in materia di contenzioso tributario. Svolge altresì incarichi di curatore fallimentare e commissario giudiziale. Ha ricoperto incarichi di docente a contratto in fiscalità dello Sport presso l’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino, è docente presso la Scuola Regionale dello Sport del CONI Marche e svolge attività di relatore in seminari e corsi di formazione. Ha pubblicato numerosi articoli in materia di fiscalità dello sport e di Terzo Settore. È socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
Il corso online è fruibile sia da pc che da dispositivi mobili (smartphone/tablet).
Non occorrono né webcam né microfono.
REQUISITI SOFTWARE
Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
SERVIZIO CLIENTI
Per tutte le informazioni sul corso, invio credenziali di accesso, rilascio atti del corso, ecc
Tel: 0541 628200 [email protected]
(Registrazione del Corso in diretta svolto il 19.05.2025 - Durata del corso: 2 ore)
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Webinar dedicato alla figura del volontario sportivo, dal suo inquadramento giuridico alla disciplina dei rimborsi spese.
Un incontro online con l’Avv. Biancamaria Stivanello e il Dott. Fabio Romei in cui esamineranno la figura del volontario sportivo, il suo inquadramento giuridico, la disciplina dei rimborsi spese.
Un approfondimento dell’istituto del volontariato nello sport così come si è venuto a delineare nel D.Lgs. 36/2021 a seguito dei diversi interventi legislativi di questi ultimi 4 anni.
Avv. Biancamaria Stivanello
Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994. Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale. Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, degli Enti di Promozione Sociale e di alcuni progetti ed eventi della Scuola dello Sport del CONI. Pubblicista e Direttore di PQM notiziario della Camera Civile degli Avvocati di Padova “Alberto Trabucchi”. Dal 2019 socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
Dott. Fabio Romei
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Consulente e revisore di federazioni sportive nazionali ed enti sportivi. Svolge attività di formazione per la Scuola dello Sport del CONI dal 1998. Docente nel corso di Management sportivo CONI Luiss e nel Master di primo livello in Diritto e Management dello Sport dell'Università Link Campus University; Vice presidente commissione società sportive ODCEC Roma e membro della Società Italiana di Management Sportivo. Dal 2019 è socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
Il corso online è fruibile sia da pc che da dispositivi mobili (smartphone/tablet).
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Webinar dedicato alle specificità del bilancio delle a.s.d. alla luce degli schemi di bilancio pubblicati nel 2023 dalla Fondazione Nazionale Commercialisti (FNC) e le norme civilistiche sul bilancio per gli enti sportivi strutturati in forma societaria.
(Registrazione del Corso in diretta svolto il 09.04.2025 - Durata del corso: 2 ore)
Il mese di aprile rappresenta, per le a.s.d. e le s.s.d. con esercizio coincidente con l’anno solare, il mese entro il quale gli statuti prevedono solitamente il termine per la convocazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio (o rendiconto economico finanziario). In questo webinar si affrontano le specificità del bilancio delle a.s.d. alla luce degli schemi di bilancio pubblicati nel 2023 dalla Fondazione Nazionale Commercialisti (FNC) e si approfondiscono le norme civilistiche sul bilancio per gli enti sportivi strutturati in forma societaria.
dott. Patrizia Sideri
Dottore Commercialista e Revisore Legale in Siena con specializzazione pluriennale in ambito sportivo dilettantistico, non profit e terzo settore. Autrice di numerosi articoli, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, FSN e EPS, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti. Consulente della Scuola dello Sport Toscana. Socio e componente del comitato di redazione della rivista online “Fiscosport”.
Se hai partecipato alla diretta, questa registrazione è già visibile nella Tua area riservata della piattaforma e-learning.
Requisiti software:
Servizio tecnico di assistenza (esempio: problemi di connessione): prima e durante lo svolgimento del corso on line, sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 il servizio di assistenza. Tel.: 0541 628903
Webinar dedicato agli obblighi e adempimenti in materia di safeguarding in vigore dal 1° gennaio 2025.
In collaborazione con

Registrazione della diretta del 10.03.2025
Dal 1° gennaio 2025 obblighi e adempimenti in materia di safeguarding sono diventati realtà. È pertanto necessario applicare quotidianamente, traducendole in "pratica", le previsioni codificate nell'ambito dei modelli di controllo e gestione, nonché rendere operativa la figura del safeguarder.
Questo webinar è un importante strumento di formazione e informazione in materia di safeguarding, e mira a fornire, con taglio pratico, le indicazioni necessarie per non trovarsi impreparati in questa materia.
Barbara Agostinis, Avvocata in Pesaro
Esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile. Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo. Componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica, socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
Patrizia Sideri, Commercialista in Siena
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate. Docente in corsi, seminari e giornate di studio, e autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto dello sport dilettantistico. Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Corso registrato. NON ACCREDITATO.
Il corso online è fruibile sia da pc che da dispositivi mobili (smartphone/tablet).
Non occorrono né webcam né microfono.
REQUISITI SOFTWARE
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Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
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La Riforma dello Sport, entrata in vigore il 1° luglio 2023, ha trasformato radicalmente il mondo dello sport dilettantistico, introducendo nuovi inquadramenti contrattuali, obblighi fiscali e previdenziali, e una disciplina più strutturata per i lavoratori sportivi. Il quadro normativo, già complesso, è stato poi arricchito da circolari interpretative di INPS, INAIL e INL, che hanno cercato di dirimere i numerosi dubbi applicativi.
Libro di carta di 200 pagine
In questo contesto in continua evoluzione, questo volume rappresenta una guida chiara e operativa per enti sportivi, consulenti, commercialisti e professionisti del settore. Con un taglio pratico, arricchito da esempi concreti, fac-simile e casi risolti, il libro affronta tutte le tematiche della Riforma partendo dal dato normativo per arrivare al risvolto operativo. Vengono esaminate in quest’ottica ad esempio:
Un riferimento indispensabile per affrontare con sicurezza e consapevolezza la gestione del lavoro sportivo dilettantistico, garantendo conformità normativa ed efficienza organizzativa.
MATERIALE ONLINE
Eventuali novità normative, verranno commentate e pubblicate nell’estensione online del libro fino al 31 ottobre 2025
AUTORI
Franca Fabietti, Maurizio Falcioni, Barbara Garbelli, Massimiliano Matteucci, Biancamaria Stivanello.
A cura di Maria Cristina Dalbosco.
Introduzione (Massimiliano Matteucci)
Breve panoramica sul contesto e gli obiettivi della guida.
1. Le Fonti del Diritto del Lavoro Sportivo (Massimiliano Matteucci)
1.1 Le Fonti: Analisi delle fonti normative che regolano il lavoro sportivo.
1.2 La Riforma dello Sport: Focus sulle novità introdotte dalla recente riforma.
2. Il "Lavoratore Sportivo" (Biancamaria Stivanello)
2.1 Principi Generali: Definizione e inquadramento della figura del lavoratore sportivo.
2.2 La Figura del Lavoratore Sportivo: Analisi dettagliata delle caratteristiche e dei requisiti.
2.3 I Contratti di Lavoro Sportivo: Tipologie contrattuali e disciplina applicabile.
2.4 Lavoro nel Settore Professionistico: Specificità del rapporto di lavoro negli sport professionistici.
2.5 Lavoro nell'Area del Dilettantismo: Caratteristiche e peculiarità del lavoro sportivo dilettantistico.
2.5.1 La Presunzione di Co.co.co. Sportiva Dilettantistica: Approfondimento sulla presunzione di collaborazione coordinata e continuativa.
2.5.2 Le Collaborazioni Rese per Fini Istituzionali: Disciplina delle collaborazioni finalizzate a scopi istituzionali.
2.6 La Certificazione dei Contratti: Procedure e vantaggi della certificazione dei contratti di lavoro.
2.7 Lavoro Occasionale: Regolamentazione delle prestazioni di lavoro occasionale nel settore sportivo.
2.8 Dipendenti Pubblici: Disciplina del lavoro sportivo per i dipendenti della pubblica amministrazione.
2.9 Il Direttore di Gara: Inquadramento giuridico della figura del direttore di gara.
3. Il Lavoro Autonomo (Franca Fabietti)
3.1 Premessa: Definizione e caratteristiche del lavoro autonomo nel contesto sportivo.
3.2 Oneri Fiscali e Contributivi: Analisi degli obblighi fiscali e previdenziali.
3.2.1 Aspetto Contributivo: Approfondimento sugli adempimenti contributivi.
3.2.2 Aspetto Fiscale: Dettagli sugli obblighi e le agevolazioni fiscali.
4. Le Collaborazioni Coordinate e Continuative (Franca Fabietti)
1 Le Caratteristiche della Collaborazione Coordinata e Continuativa nel Settore Sportivo: Definizione e peculiarità.
2 Oneri Fiscali e Contributivi: Analisi degli obblighi fiscali e previdenziali.
2.1 Aspetto Contributivo: Approfondimento sugli adempimenti contributivi.
2.2 Assicurazione contro gli infortuni - INAIL
2.3 Aspetto fiscale
3 Adempimenti e semplificazioni
3.1 Gli obblighi del committente
3.2 Le semplificazioni
4 Le collaborazioni amministrativo-gestionali
5 La gestione del lavoro subordinato (Maurizio Falcioni)
1 Principi generali
2 Il rapporto di lavoro nei settori professionistici
3 Gli aspetti previdenziali e assicurativi
3.1 Gli aspetti previdenziali
3.2 Gli aspetti assicurativi
4 Trattamento tributario
6 L’apprendistato (Franca Fabietti, Maurizio Falcioni, Biancamaria Stivanello)
1 Apprendistato per istruzione secondaria (art. 43 del d.lgs. 81/2015)
2 Apprendistato professionalizzante (art. 44 del d.lgs. 81/2015)
3 Apprendistato di alta formazione e di ricerca (art. 45 del d.lgs. 81/2015)
4 L’apprendistato nello sport
5 La disciplina dell’apprendistato nel settore sportivo e le deroghe alle norme di diritto comune
7 Il rapporto di lavoro con gli atleti di club paralimpici (Maurizio Falcioni)
8 Il volontario sportivo (Biancamaria Stivanello)
1 Definizione
2 La gratuità
2.1 Volontari e premi
3 L’incompatibilità
4 Gli obblighi assicurativi
5 Volontariato e lavoro gratuito
9 La sicurezza sul lavoro nel settore sportivo (Barbara Garbelli)
1 La normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro e le associazioni sportive
1.1 Associazioni con o senza lavoratori: le differenze applicative
1.2 La nozione di datore di lavoro nelle società e associazioni sportive
1.3 La nozione di lavoratore nelle società e associazioni sportive
1.4 Lavoratori sportivi con compenso inferiore a 5.000 euro annui: le deroghe espresse in materia di salute e sicurezza
2 La valutazione dei rischi nelle associazioni sportive: rischi generali, specifici
e relativa periodicità di valutazione
2.1 Esempi pratici di casistiche che prevedono l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi
3 Formazione, informazione e addestramento: tipologie di lavoratori e relativo percorso
4 L’attività di sorveglianza sanitaria nelle strutture sportive
5 Check list dei controlli periodici
6 Scadenzario degli adempimenti in capo alla struttura sportiva
10 Il lavoro sportivo e il terzo settore (Massimiliano Matteucci)
Gli Autori
La Riforma dello Sport, entrata in vigore il 1° luglio 2023, ha trasformato radicalmente il mondo dello sport dilettantistico, introducendo nuovi inquadramenti contrattuali, obblighi fiscali e previdenziali, e una disciplina più strutturata per i lavoratori sportivi. Il quadro normativo, già complesso, è stato poi arricchito da circolari interpretative di INPS, INAIL e INL, che hanno cercato di dirimere i numerosi dubbi applicativi.
In questo contesto in continua evoluzione, questo volume rappresenta una guida chiara e operativa per enti sportivi, consulenti, commercialisti e professionisti del settore. Con un taglio pratico, arricchito da esempi concreti, fac-simile e casi risolti, il testo affronta tutte le tematiche della Riforma partendo dal dato normativo per arrivare al risvolto operativo. Vengono esaminate in quest’ottica ad esempio:
Un riferimento indispensabile per affrontare con sicurezza e consapevolezza la gestione del lavoro sportivo dilettantistico, garantendo conformità normativa ed efficienza organizzativa.
AUTORI
Franca Fabietti, Maurizio Falcioni, Barbara Garbelli, Massimiliano Matteucci, Biancamaria Stivanello.
A cura di Maria Cristina Dalbosco.
Introduzione (Massimiliano Matteucci)
1 Le fonti del diritto del lavoro sportivo
(Massimiliano Matteucci)
2 Il “lavoratore sportivo”
(Biancamaria Stivanello)
3 Il lavoro autonomo
(Franca Fabietti)
4 Le collaborazioni coordinate e continuative
(Franca Fabietti)
5 La gestione del lavoro subordinato
(Maurizio Falcioni)
6 L’apprendistato
(Franca Fabietti, Maurizio Falcioni, Biancamaria Stivanello)
7 Il rapporto di lavoro con gli atleti di club paralimpici
(Maurizio Falcioni)
8 Il volontario sportivo
(Biancamaria Stivanello)
9 La sicurezza sul lavoro nel settore sportivo
(Barbara Garbelli)
10 Il lavoro sportivo e il terzo settore
(Massimiliano Matteucci)
Il testo si occupa degli aspetti civilistici, contabili e fiscali del bilancio degli Enti del terzo Settore, nonché delle funzioni e responsabilità degli organi di amministrazione e controllo degli stessi. L’opera prende il via dall’analisi ap- profondita del D.Lgs. 117 del 3 luglio 2017, recante “Codice del Terzo Settore”, aggiornato con gli ultimi interventi della L. 104/2024 e i chiarimenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Circolare 9 agosto 2024, n. 6).
Tra le principali novità si ricordano:
La terza edizione vede anche rafforzati, con esempi e casi pratici, gli aspetti più contabili trattati dall’OIC 35 e quelli più operativi relativi al bilancio nelle tre forme: bilancio redatto per competenza economica, rendiconto redatto per cassa e rendiconto semplificato aggregato; un nuovo capitolo è stato inoltre introdotto al fine di orientare il lettore nella scelta e valutazione della forma giuridica (ETS, APS, ODV, ...) più conveniente.
A completamento dell’opera, sono forniti Fac-simili e Formulari, disponibili anche online in formato personalizzabile, utili per coloro che gestiscono (Amministratori) e controllano (Sindaci e Revisori) l’Ente.
Aggiornato con la L. 104/2024 e la circolare del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali del 9 agosto 2024, n. 6
IL VOLUME INCLUDE
Paolo Moretti
Iscritto presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, svolge la libera professione di Commercialista. Ha ricoperto varie cariche di amministrazione e controllo in enti e aziende. È Presidente dell’Associazione “Istituto per il Governo Societario” e della “Fondazione Accademia di Ragioneria”.
Monica Peta
Dottore commercialista, Revisore legale, PhD, già Professore a contratto, Docente di corsi e master universitari, è Revisore ODCEC Roma e ricopre cariche di amministrazione e controllo in ETS e Società. Esperta in principi contabili, rendicontazione di sostenibilità e compliance aziendale Enti no profit e for profit, è autrice di plurime pubblicazioni.
1 Presentazione dell’opera
2 Profilo autori
3 Prefazione, di Massimo Tezzon
4 Prefazione, di Maria Teresa Bianchi
1 LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 Il Codice del Terzo settore e i nuovi enti
2.1 Il Registro Unico Nazionale del Terzo settore
2.2 Associazioni, fondazioni e altri enti
3 L’Istituto del cinque per mille
4 L’Impresa sociale
4.1 L’Impresa sociale: aspetti fiscali
5 Le modifiche al Codice del Terzo settore, L. 104/2024
2 LA STRUTTURA DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 L’assemblea dei soci/associati
3 L’Organo di amministrazione
4 L’Organo di controllo
5 L’Organo di revisione legale dei conti
6 Il Collegio dei Probiviri
3 LA CONTABILITÀ E I LIBRI SOCIALI DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 La contabilità e i libri sociali
3 Il piano dei conti e le regole di organizzazione
4 IL BILANCIO DELLE SOCIETÀ ED ENTI DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 Il bilancio di esercizio nel Codice civile: aspetti generali
3 Il bilancio sociale degli enti del Terzo settore
3.1 La struttura e il contenuto del bilancio sociale
4. Il bilancio di esercizio degli enti del Terzo settore
4.1 La struttura del bilancio degli enti del Terzo settore
4.2 Le tipologie di bilancio degli enti del Terzo settore
4.3 Redazione e deposito del bilancio degli enti del Terzo settore (nota n. 17416 del Ministero del Lavoro)
4.4 La modulistica del bilancio degli enti del Terzo settore
4.4.1 Lo Stato patrimoniale (Modello A)
4.4.2 Il Rendiconto gestionale (Modello B)
4.4.3 La Relazione di missione (Modello C)
4.4.4 Il Rendiconto per cassa (Modello D)
4.4.5 Il Rendiconto per cassa aggregato, semplificazioni e conformità
4.4.6 Utilizzabilità dei modelli
4.5 Il Rendiconto finanziario del Bilancio di esercizio
4.6 Il Rendiconto relativo al contributo del cinque per mille
4.7 Le transazioni non sinallagmatiche: classificazione e rilevazione contabile
4.7.1 Le erogazioni liberali o liberalità
4.7.2 I proventi del 5 per mille
4.7.3 La raccolta pubblica o privata di fondi, RF
4.7.4 Le quote associative dei soci fondatori
4.7.5 La svalutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali
5 LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
Introduzione
1 Le attività commerciali e non commerciali degli enti del Terzo settore
2 Le modifiche introdotte nell’articolo 79 del Codice del Terzo settore
3 La disciplina fiscale degli ETS commerciali e non commerciali
4 L’analisi della (non) commercialità: aspetti contabili
5 La disciplina IVA da gennaio 2026 e il regime forfettario 6.1 Il passaggio delle operazioni dall’esclusione o imponibilità IVA all’esenzione: aspetti pratici 6.2 I requisiti dell’esenzione IVA 6.3 Trattamento fiscale speciale per OdV e APS
6 L’ORGANO DI CONTROLLO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
6 L’ORGANO DI CONTROLLO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 L’Organo di controllo degli enti del Terzo settore
2.1 Compiti e doveri dell’Organo di controllo degli enti del Terzo settore
2.2 Le responsabilità dell’Organo di controllo
3 La revisione legale dei conti
3.1 I principi di revisione ISA
3.2 La nomina del revisore legale dei conti o della società di revisione legale
3.3 Le funzioni, i compiti e le responsabilità dei revisori legali
3.4 Provvedimenti sanzionatori a carico di revisori legali e società di revisione
7 ETS SCELTA DELLA FORMA ASSOCIATIVA E SCRITTURE CONTABILI
1 La scelta della veste giuridica di ETS
1.1 Organizzazioni di volontariato, OdV
1.2 Associazioni di promozione sociale, APS
1.3 Enti filantropici 1.4 ETS neo-costituito: atto costitutivo e scritture contabili
2 Scritture contabili: nuova costituzione e mutamento dei regimi contabili
2.1 Associazione ETS neo-costituita
2.2 Altre ipotesi
FACSIMILI DI VERBALI E PROCEDURE DEGLI ETS
Premessa
La trasformazione da associazione sportiva dilettantistica a società sportiva dilettantistica
Guida operativa alla valutazione tra teoria e pratica
Libro di carta di 120 pagine
La trasformazione di un’associazione sportiva dilettantistica in una società sportiva dilettantistica di capitali può offrire numerosi vantaggi, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto economico e operativo. Le S.S.D. risultano più adatte a gestire impianti sportivi e a fronteggiare esposizioni finanziarie significative, grazie alla loro maggiore solidità patrimoniale e alla possibilità di ottenere con più facilità crediti bancari.
La forma giuridica della società di capitali consente inoltre un accesso privilegiato ai bandi di finanziamento, sia a livello comunitario che nazionale, dove l’iscrizione al Registro delle Imprese è spesso un requisito imprescindibile. Un ulteriore punto a favore della trasformazione riguarda la responsabilità patrimoniale degli amministratori; quest’ultima, nelle società di capitali, è limitata infatti ai beni aziendali, garantendo così una tutela personale per chi esercita funzioni dirigenziali. Al contrario, nelle associazioni non riconosciute, i creditori possono rivalersi anche sul patrimonio personale degli amministratori, che vengono quindi esposti in prima persona ad un enorme rischio.
Queste sono solo alcune delle peculiarità delle S.S.D. che rendono la scelta della trasformazione particolarmente interessante per chi desidera operare con una certa solidità nel mondo dello sport dilettantistico. Per contro i maggiori obblighi amministrativi e contabili a seguito del passaggio da A.S.D. a S.S.D. richiedono una gestione più strutturata e professionale.
E soprattutto la procedura da seguire presenta alcune fasi salienti la cui complessità è bene non vada sottovalutata.
Il presente volume, accanto ai necessari inquadramenti teorico-dottrinali, offre una preziosa guida operativa che, in modo chiaro e sintetico, supporta il professionista e il dirigente sportivo nei singoli adempimenti. Completa la trattazione un’appendice con i modelli e i facsimile dei documenti indispensabili nell’iter di trasformazione, disponibili anche online in formato personalizzabile e stampabile.
Patrizia Sideri
Dottore Commercialista e Revisore Legale in Siena con specializzazione pluriennale in ambito sportivo dilettantistico, non profit e terzo settore. Autrice di numerosi articoli, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, FSN e EPS, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti. Consulente della Scuola dello Sport Toscana. Socio e componente del comitato di redazione della rivista online “Fiscosport”.
Data pubblicazione: Ottobre 2024
Data ristampa ISBN: 8891670496
ean: 9788891670496
Tipologia prodotto: Cartaceo
Editore Maggioli Editore
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PARTE I – L’ISTITUTO DELLA TRASFORMAZIONE
1 Introduzione alla trasformazione
1.1 L’istituto della trasformazione
1.2 Le fonti normative e di prassi
1.3 Tipi e possibilità di trasformazione
1.4 In particolare: la trasformazione “eterogenea”
1.5 La problematica della trasformazione delle associazioni non riconosciute
PARTE II – LA TRASFORMAZIONE DA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA A SOCIETÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA
2 I motivi della trasformazione
2.1 Le caratteristiche principali della s.r.l. in generale
2.2 Le peculiarità della s.s.d
2.3 La s.s.d. semplificata, la s.s.d. a socio unico e la s.s.d. a capitale ridotto
2.4 Elementi differenzianti ed elementi comuni di a.s.d. e s.s.d.
2.5 Conclusioni: quando e perché procedere alla trasformazione
3 Come procedere alla trasformazione
3.1 La legittimità della trasformazione di associazione non riconosciuta in società di capitali
3.2 Quali limiti alla trasformazione?
3.2.1 Divieti statutari
3.2.2 Divieti stabiliti dalla legge
3.2.3 Divieti in presenza di contributi pubblici
3.3 Gli adempimenti
3.3.1 La verifica dello statuto
3.3.1.1 Eventuale divieto di effettuare la trasformazione
3.3.1.2 Quorum applicabili alla delibera di trasformazione
3.3.1.3 La presenza di associati minori d’età
3.3.1.4 Il libro soci
3.3.1.5 Il diritto di recesso dell’associato dissenziente
3.3.2 La perizia asseverata
3.3.3 La perizia asseverata: il metodo preferibile in caso di valutazione di a.s.d
3.3.4 La perizia asseverata: i diversi metodi di valutazione
3.3.4.1 Metodo finanziario
3.3.4.2 Metodo reddituale
3.3.4.3 Metodo patrimoniale
3.3.4.4 Metodo misto patrimoniale-reddituale
3.3.5 Sussistenza del patrimonio degli enti già dotati di personalità giuridica
3.3.6 L’atto di trasformazione, la sua pubblicità ed efficacia
3.3.7 La responsabilità per le obbligazioni assunte anteriormente alla trasformazione
3.3.8 La comunicazione della trasformazione ai terzi
3.4 Conclusioni: l’attenzione alle tempistiche
4 Gli aspetti contabili
4.1 Gli aspetti contabili
4.1.1 La redazione del bilancio di chiusura della a.s.d. e di riapertura della s.s.d
4.1.2 Il patrimonio della s.s.d. e la suddivisione del capitale risultante dalla trasformazione
4.2 Gli aspetti fiscali
4.2.1 Il mantenimento dei benefici fiscali
4.2.2 L’efficacia dell’opzione per il regime forfetario ex l. 398/1991
4.2.3 L’efficacia dell’opzione per il regime forfetario ex art. 145 d.P.R. 917/1986
4.2.4 Imposte dirette e dichiarazione dei redditi
4.2.5 IRAP
4.2.6 IVA
4.2.7 Anagrafe tributaria
4.2.8 Imposta di registro
4.2.9 Imposta di bollo
4.2.10 Imposte ipotecarie e catastali
4.3 La continuità dei rapporti giuridici
4.4 Aspetti laburistici e previdenziali
4.5 I costi della trasformazione
4.6 Eventuali effetti ai fini sportivi
PARTE III - APPENDICE
5 Quadro sinottico delle norme in materia di trasformazione
6 Modelli e facsimile
1. Facsimile SIAE - comunicazione trasformazione - opzione 398/1991
2. Comunicazione recesso associato - con motivazione
3. Comunicazione recesso associato - senza motivazione
4. Verbale Consiglio Direttivo esclusione associato per morosità
5. Verbale assemblea preliminare alla trasformazione
6. Dichiarazione sostitutiva di certificazione mancata opposizione creditori
7. Atto di trasformazione
8. Perizia di trasformazione
Il d.lgs. n. 39/2021 ha introdotto l’obbligo per le Federazioni sportive nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva di redigere Linee guida per la predisposizione di Modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei Codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione di molestie, abusi, violenze e discriminazioni in ambito sportivo. Il volume, partendo da un quadro della normativa nazionale, intende fornire una disamina del Modello di organizzazione, gestione e controllo (anche detto MOG sportivo) che gli enti sportivi sono tenuti ad adottare, nonché un’analisi sul ruolo, sulle funzioni e sulle responsabilità del Safeguarding, cd. Responsabile contro gli abusi e le violenze, individuandone le competenze consistenti in conoscenze tecnico-giuridico e capacità empatiche e di ascolto attivo proprie delle professionalità d’aiuto.
Il testo evidenzia gli elementi del Modello “tipo” ed indica le caratteristiche e i compiti del Safeguarding attraverso il parallelismo con la struttura, le funzioni e le attività del Modello organizzativo 231 e dell’Organismo di Vigilanza seppur con le dovute differenziazioni.
Passando in rassegna le esperienze internazionali, viene offerta una panoramica con i sistemi di common law, che già da tempo hanno implementato meccanismi di contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni in ambito sportivo, nonché le buone prassi in Italia, attraverso l’intervista alla consigliera FGCI Stella Frascà.
L’adozione del MOG volto alla prevenzione di questa tipologia di abusi è dunque una sfida imprescindibile per le società sportive a tutti i livelli e il Safeguarding rappresenta una nuova figura professionale da “costruire”. Il testo, attraverso un approccio teorico-pratico e un’appendice operativa contenente schede e formulari, propone dei criteri per orientare gli operatori, le società sportive e i professionisti per l’adozione dei Modelli. Il volume si rivolge altresì agli avvocati, agli operatori della giustizia penale e sportiva, alle associazioni sportive ed a tutti coloro che intendono approfondire la tematica.
AA.VV.
Giulia Gioachin
Armando Ottone
Marianna Negro
Letizia Catalano
Francesca Di Muzio
Antonio Mastrone
Salvatore Calandra
Valerio Silvetti
Gianvito Rizzini
A cura di :
F. Di Muzio, G. Gioachin, A. Ottone
SEZIONE I – LA RIFORMA DEL DIRITTO DELLO SPORT: QUADRO NORMATIVO
1 Inquadramento normativo
(Giulia Gioachin)
1.1 Premessa
1.2 Lo sport nell’ordinamento nazionale e sovranazionale
1.3 La revisione costituzionale: il nuovo articolo 33 della Costituzione
1.4 La riforma dello sport ed il D.Lgs. n. 39 del 28 febbraio 2021
1.5 Le società sportive e il D.Lgs. n. 231/2001
1.6 Le condotte illecite rilevanti ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo n. 39 del 28 febbraio 2021
1.7 L’intervento del CONI
SEZIONE II – IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA E IL RUOLO DEL SAFEGUARDING
2 Il Modello di organizzazione e controllo dell’attività sportiva
(Letizia Catalano)
2.1 L’obbligo di adozione dei “Modelli di organizzazione e controllo dell’attività sportiva”
2.2 Il Modello di organizzazione e di controllo dell’attività sportiva
2.2.1 Il codice di condotta
2.2.2 L’analisi dei rischi
2.2.3 Contenuto dei Modelli sportivi e attività di diffusione
2.3 Integrazione con il Modello 231
3 Il Safeguarding: criteri di nomina, professionalità richieste e funzioni ispettive
(Marianna Negro e Francesca Di Muzio)
3.1 Premessa
3.2 I criteri di nomina del Safeguarding
3.3 I requisiti e le professionalità richieste
3.4 Le funzioni del Safeguarding
3.5 Le funzioni ispettive in relazione alle segnalazioni pervenute
4 Rapporti con Organi di controllo dei diversi sistemi
(Armando Ottone)
4.1 Premessa
4.2 Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni e l’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001
4.3 Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni e l’Organo di garanzia nelle Società di calcio
5 Profili di responsabilità del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
(Gianvito Rizzini)
5.1 Premessa
5.2 Il ruolo e le competenze
5.3 Responsabilità civile
5.4 Responsabilità extracontrattuale
5.4.1 Fondamento e scenari di responsabilità extracontrattuale
5.4.2 Principi di responsabilità e cautela
5.4.3 Misure di protezione e prevenzione
5.5 Responsabilità penale
5.6 Conclusioni
SEZIONE III – LA SEGNALAZIONE DELLE CONDOTTE DI ABUSO, VIOLENZA E DISCRIMINAZIONI IN AMBITO SPORTIVO
6 La gestione delle segnalazioni
(Valerio Silvetti)
6.1 Premessa di ordine sociale
6.2 Premessa di ordine normativo
6.3 Le segnalazioni nelle Linee Guida del CONI
6.4 La normativa attuale del whistleblowing si applica anche alle organizzazioni sportive?
6.4.1 L’analisi del perimetro soggettivo
6.4.2 L’analisi del perimetro oggettivo
6.4.3 Conclusione: applicazione, – parziale – del D.Lgs. n. 24/2023
6.5 Gli spunti derivanti dal D.Lgs. n. 24/2023
6.6 Le istruzioni da fornire
6.7 La gestione delle segnalazioni
6.8 Conclusioni
SEZIONE IV – IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE BUONE PRASSI IN ITALIA
7 Il Safeguarding officer negli ordinamenti internazionali
(Antonio Mastrone)
7.1 Introduzione
7.2 Uno sguardo oltre i confini nazionali
7.3 Riflessioni sull’approccio statunitense e anglosassone
7.4 Difficoltà e necessità di una compliance normativa internazionale
7.5 Le Linee Guida del Comitato Olimpico Internazionale
8 Lo stato dell’arte in materia di compliance sportiva: intervista all’Avv. Stella Frascà
(Salvatore Calandra)
8.1 Premessa
8.2 Intervista all’Avv. Stella Frascà, consigliere federale FIGC
APPENDICE
Schemi, schede e formulari
1 Linee Guida CONI
2 Tabella riepilogativa degli illeciti
3 Codice etico
4 Verbale approvazione MOG sportivo
5 Modulo segnalazione
6 Protocollo controlli MOG sportivo
7 Protocollo reati in generale
8 Protocollo prevenzione molestie
9 Verbale nomina Safeguarding
10 Regolamento Safeguarding
11 Flussi informativi Safeguarding
