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File excel per la determinazione della fiscalità anticipata e differita da rilevare a bilancio.
Il file gestisce le fattispecie più comuni e determina l’ammontare del credito per imposte anticipate e del fondo per imposte differite con relativo effetto a Conto Economico.
L’utilizzo del file presuppone una adeguata competenza fiscale da parte dell’utente.
Foglio excel utile supporto alla compilazione del quadro F "Elementi contabili" comune agli indici di affidabilità fiscale (ISA) approvati dal Ministero (modelli 2025 con riferimento al periodo di imposta 2024).
Il foglio si compone di due cartelle:
Il tool permette di importare i dati risultanti dalla contabilità e riclassificare i singoli conti sulla base dello schema previsto dal quadro F.
Una volta inserite le variazioni fiscali si ottiene una quadratura con il reddito fiscale.
Il tool costituisce pertanto un utile supporto per il dettaglio dei dati contabili comunicati negli ISA.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi (non funziona con Mac / OpenOffice).
Tipologie di operazioni ai fini Iva, eBook in pdf di 85 pagine.
Aggiornato al provvedimento AdE n. 9491 del 15.01.2025 con esempi di compilazione della dichiarazione Iva 2025
Questo ebook ha l’intento di concentrare l’attenzione sulla “qualità” delle operazioni in relazione al loro assoggettamento all’imposta. Si analizzerà in quali situazioni deve essere applicata l’imposta alle operazioni ed in quali casi non è richiesto. Si andrà in profondità nel capire quali sono le operazioni alle quali non si applica l’IVA per mancanza di presupposti oggettivo, soggettivo e territoriale.
Successivamente si analizzeranno le operazioni imponibili e quelle alle quali non si applica l’IVA non tanto per mancanza dei presupposti necessari per considerare un’operazione rientrante nel campo dell’imposta, ma quanto perché vi sono delle deroghe che specificamente “detassano” tali operazioni (es. operazioni esenti e non imponibili).
Premessa
Quando si applica l’IVA
1.1 Campo di applicazione dell’IVA
1.2 Presupposto oggettivo
1.3 Presupposto soggettivo
1.4 Presupposto territoriale
1.5 Novità della legge delega di riforma fiscale n. 111 del 2023
La territorialità dell’imposta
2.1 Cessioni di beni
2.2 Prestazioni di servizi
2.2.1 Servizi “generici”
2.2.2 Servizi “specifici”
2.2.3 Prestazioni complesse
2.2.4 Determinazione della sede del committente
2.2.5 Determinazione dello status del committente
Operazioni non soggette
3.1 Assenza del presupposto soggettivo
3.2 Assenza del presupposto oggettivo
3.3 Assenza del presupposto territoriale
3.4 Emissione della fattura
3.5 Importazioni non soggette
Operazioni esenti
4.1 Adempimenti IVA
4.2 Operazioni finanziarie e assicurative
4.3 Operazioni immobiliari
4.3.1 Locazioni di immobili
4.3.2 Cessioni di immobili
4.4 Operazioni a carattere socio-assistenziale o sanitario
4.4.1 Cessioni gratuite
4.4.2 Prestazioni sanitarie
4.4.3 Prestazioni educative e didattiche
4.4.4 Prestazioni sociali e assistenziali
4.4.5 Prestazioni socio-sanitarie
4.5 Giochi e scommesse
4.6 Oro da investimento
4.7 Consorzi
4.8 Altre fattispecie di esenzione IVA
4.9 Operazioni esenti con diritto alla detrazione
4.10 Novità della Legge n. 111/2023 (legge delega di riforma fiscale)
Operazioni non imponibili
5.1 Esportazioni
5.1.1 Esportazioni dirette
5.1.2 Esportazioni tramite commissionario
5.1.3 Esportazioni indirette
5.1.4 Prova dell’esportazione
5.2 Esportatore abituale
5.2.1 Status di esportatore abituale
5.2.2 Acquisti senza applicazione dell’imposta
5.2.3 Obblighi dell’esportatore abituale
5.2.4 Emissione della fattura da parte del fornitore
5.2.5 Contrasto alle frodi mediante utilizzo del falso plafond
5.3 Cessioni intracomunitarie
5.3.1 Operazioni estranee alle cessioni intra
5.3.2 Beni da installare, montare o assiemare in altro Stato UE
5.3.3 Cessioni intracomunitarie assimilate
5.3.4 Adempimenti
5.4 Acquisti intracomunitari
5.4.1 Acquisti intracomunitari assimilati
5.4.2 Esclusioni dagli acquisti intracomunitari
5.4.3 Adempimenti
5.5 Operazioni con San Marino
5.5.1 Cessioni di beni verso San Marino
5.5.2 Acquisti di beni da San Marino
5.5.3 Prestazioni di servizi
Reverse charge, autofattura e split payment
6.1 Reverse charge
6.1.1 Reverse charge “esterno”
6.1.2 Reverse charge “interno”
6.1.3 Reverse charge e regime forfettario
6.1.4 Settore edile
6.1.5 Subappalti in edilizia
6.1.6 Settore elettronico
6.2 Autofattura
6.2.1 Acquisto da soggetti extra UE
6.2.2 Acquisto da agricoltori esonerati
6.2.3 Autoconsumo
6.2.4 Omaggi
6.3 Split payment
6.3.1 Ambito oggettivo
6.3.2 Soggetti destinatari
6.3.3 Adempimenti del fornitore
6.3.4 Esigibilità e versamento dell’imposta
Indicazione delle operazioni in dichiarazione: esempi
7.1 Split payment
7.2 Operazioni extraterritoriali
7.3 Operazioni intracomunitarie in acquisto
7.4 Esportazioni ed importazioni
7.5 Cessioni intracomunitarie
7.6 Esportatore abituale
7.7 Operazioni esenti
Riferimenti normativi
Legislazione
Prassi
Guida alle dichiarazioni integrative, eBook in pdf di 82 pagine sulle modalità di autocorrezione degli errori e delle inesattezze.
Aggiornato con il Decreto sanzioni - D.lgs. n.87/2024
Il presente elaborato passa in rassegna la disciplina delle dichiarazioni integrative, mettendo in luce le modalità di autocorrezione degli errori e delle inesattezze.
L’istituto della dichiarazione integrativa rappresenta uno degli adempimenti atti a consentire la regolarizzazione spontanea di omissioni ed errori suscettibili di compromettere l’attendibilità, l’esattezza e la completezza dell’informativa resa all’Agenzia delle Entrate.
La facoltà di rettifica della dichiarazione attribuita dalla legge è figlia del rinnovato orientamento del legislatore tributario, sempre più propenso a favorire l’introduzione di strumenti deflattivi del contenzioso in un’ottica ditax compliance atta a favorire all’emersione ex ante delle irregolarità dichiarative.
Si tratta di una strategia che, da un lato, consente di promuovere la fedeltà fiscale attraverso la riduzione delle sanzioni applicabili, dall’altro stimola una maggiore efficacia dell’azione di repressione degli illeciti fiscali grazie al minor carico di lavoro degli organi di giustizia tributaria ed alla possibilità di procedere ad accertamenti via via più mirati. In questo contesto, la dichiarazione integrativa assume un ruolo centrale al pari di altri strumenti deflattivi del contenzioso, quali l’accertamento con adesione, l’istanza di reclamo-mediazione, gli inviti alla regolarizzazione e, in generale, gli altri istituti che permettono la definizione agevolata e preventiva delle liti.
Come si osserva nel prosieguo del testo, la correzione può essere finalizzata, ora a porre rimedio agli errori formali, ora a sanare errori sostanziali che incidono sulla determinazione della misura delle imposte liquidate.
Nella trattazione viene analizzato, in primis, il quadro regolatorio che sovrintende la rettifica delle dichiarazioni, focalizzando anche i risvolti sanzionatori connessi alla ripresentazione delle comunicazioni fiscali.
Nei capitoli successivi al terzo, al fine di permettere un’analisi casistica quanto più completa possibile, si riproducono le modalità di regolarizzazione differenziate in base alla fattispecie dichiarativa oggetto di intervento.
Premessa
Dichiarazioni integrative: regole generali
1.1 Rettifica alle dichiarazioni e normativa di riferimento
1.2 Dichiarazione integrativa a sfavore
1.3 Dichiarazione integrativa a favore
1.4 Effetti sul termine decadenziale di accertamento
1.5 Trasformazione dei rimborsi
Trattamento sanzionatorio
2.1 Correzione di errori rilevabili in sede di liquidazione o di controllo formale
2.2 Correzione di errori non rilevabili in sede di liquidazione o di controllo formale
2.3 Errore di imputazione temporale del componente di reddito
2.4 Correzione di errori formali
Dichiarazioni integrative redditi
3.1 Presupposti, modalità e termini di presentazione
3.2 Dichiarazione integrativa a sfavore
3.2.1 Esempio: Dichiarazione integrativa con maggior debito
3.2.2 Esempio: omessa indicazione dei canoni di locazione in regime di cedolare secca
3.2.3 Caso particolare: dichiarazione integrativa a sfavore che sana errori commessi dopo il 1° settembre 2024
3.3 Dichiarazione integrativa a favore
3.3.1 Esempio: dichiarazione integrativa a favore infrannuale
3.3.2 Esempio: dichiarazione integrativa a favore ultrannuale
3.4 Dichiarazione formalmente irregolare
3.4.1 Esempio: dichiarazione integrativa con errori formali
3.5 Dichiarazione integrativa 730
Dichiarazione Integrativa Irap
4.1 Presupposti, modalità e termini di presentazione
4.2 Dichiarazione integrativa Irap a sfavore
4.2.1 Esempio: dichiarazione integrativa da cui deriva un minor credito
4.3 Dichiarazione integrativa Irap a favore
4.3.1 Esempio: dichiarazione integrativa a favore infrannuale
4.3.2 Esempio: dichiarazione integrativa a favore ultrannuale
4.4 Dichiarazione formalmente irregolare
4.4.1 Esempio: dichiarazione integrativa con errori formali
Dichiarazione integrativa Iva
5.1 Presupposti, modalità e termini di presentazione
5.2 Dichiarazione integrativa Iva a sfavore
5.2.1 Esempio: dichiarazione integrativa Iva a sfavore
5.3 Dichiarazione integrativa Iva a favore
5.3.1 Esempio: dichiarazione integrativa a favore infrannuale
5.3.2 Esempio: dichiarazione integrativa a favore ultrannuale
Tool in excel per lo sviluppo automatico del piano di ammortamento dei cespiti aziendali, con criteri civilistici e fiscali.
E’ possibile gestire fino a 100 cespiti, e per ognuno di essi viene indicato:
I dati fornito consentono di ottenere il piano di ammortamento, che è formato dalle seguenti informazioni:
L’insieme dei cespiti è poi riepilogato in una scheda che restituisce i valori di bilancio aggregati secondo le voci delle Immobilizzazioni immateriali e materiali, ulteriormente distinti nelle categorie previste dall’art. 2424 c.c.
REQUISITI TECNICI
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi; per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate.
Foglio excel per eseguire il test di operatività “società di comodo” (art. 30 della L. 724 del 23.12.1994) per l’anno di imposta 2024.
Aggiornato con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (riduzione dei coefficienti percentuali per i ricavi presunti e per il test di redditività).
Il foglio excel permette di:
A supporto:
Per approfondire la disciplina delle Società di comodo ti segnaliamo l'eBook in pdf Società di comodo | eBook 2025 aggiornato con le novità introdotte dal D.lgs. 192/2024 di riforma IRPEF - IRES
Il file richiede Microsoft excel 2010 o superiore.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione2010 in poi (non funziona con Mac / OpenOffice).
Il presente file permette di determinare l’ammontare di spese deducibili sulla base dei nuovi criteri dell’art. 108 del TUIR.
Ricordiamo che il D.Lgs. n. 147/2015 (Decreto Internazionalizzazione), all'art. 9, ha apportato alcune modifiche ai criteri di deducibilità delle spese di rappresentanza. Le disposizioni previste dal dlgs hanno avuto applicazione a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto (7 ottobre 2015), pertanto, per i soggetti con esercizio coincidente con l'anno solare, le nuove regole hanno effetto a partire dal 2016.
Il regime della deducibilità delle spese di rappresentanza è regolato dall'art. 108, comma 2 del Tuir, che a seguito delle modifiche introdotte dal Decreto Internazionalizzazione (147/2015) è stato eliminato il riferimento al principio di congruità, il limite delle spese deducibili viene ora regolato direttamente nella norma, senza più fare riferimento al DM 19.11.2008, viene eliminato anche il riferimento al volume di ricavi dell’attività internazionale dell’impresa, e le misure di deducibilità, prima previste con DM 19.11.2008, sono state inserite direttamente nella norma (art. 108 comma 2 del TUIR) e hanno subito un incremento.
Il file richiede Microsoft 2010 e successivi o equivalente (Non funziona su MAC)
ATTENZIONE: Per l'utilizzo del foglio excel, al primo avvio è richiesto un codice di sblocco che verrà inviato via email (si consiglia di controllare eventualmente anche lo spam).
Aiuti e crediti d'imposta tra Quadro RS e Quadro RU nei Modelli di Dichiarazione dei redditi 2024;
Un'utile guida all’esposizione dei contributi e dei crediti d’imposta nelle dichiarazioni dei redditi riferite al periodo d’imposta 2023.
Aggiornato con il provvedimento del 28 febbraio 2024 di approvazione dei Modelli Redditi e Normativa e Prassi di luglio 2024
eBook in pdf di 71 pagine.
Per rispondere all’emergenza economica e sanitaria che ha colpito l’Europa, il nostro governo è stato autorizzato a fornire diversi incentivi economici a famiglie ed imprese, per sopperire alle difficoltà economiche dettate dalle chiusure nazionali ed internazionali che si sono susseguite nell’arco degli ultimi anni.
Il Governo italiano ha iniziato a mettere in atto il PNRR nella seconda metà del 2021. Il Piano dovrà essere portato a compimento e rendicontato entro la fine del 2026.
Per le famiglie sono stati previsti incentivi quali, ad esempio, il bonus vacanze, contributi per il servizio di trasporto sostenibile, crediti d’imposta per la mobilità elettrica.
Per le imprese e i professionisti sono stati introdotte misure che vanno dai contributi a fondo perduto per chi ha subito cali di fatturato rispetto all’esercizio precedente, a svariati crediti d’imposta per far fronte alle spese sostenute nel periodo emergenziale, quali, ad esempio, il credito per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro, etc.
Tra le principali novità segnaliamo che nel quadro RU è stata prevista l’indicazione dei dati relativi agli importi maturati dei nuovi crediti d’imposta introdotti dal 2022 (tra questi, si segnalano le agevolazioni riconosciute a favore delle imprese per fronteggiare la crisi energetica) e sono state aggiornate le informazioni richieste nella sezione IV in riferimento ai crediti Formazione 4.0, Ricerca, Sviluppo e Innovazione e agli Investimenti in beni strumentali.
L’intento degli autori è di fornire una guida all’esposizione dei contributi/crediti d’imposta nelle dichiarazioni dei redditi riferite al periodo d’imposta 2023.
1. Contributi a fondo perduto
1.1 Indicazioni di carattere generale
2. Crediti d’imposta e quadro RU
2.1 Indicazioni di carattere generale
2.2 Dati relativi ai crediti d’imposta rientranti nel piano transizione 4.0
2.3 Caso pratico – Prenotazione credito 4.0 beni immateriali
3. Quadro RS: prospetto Aiuti di Stato
3.1 Regole di compilazione prospetto aiuti di Stato
3.2 Quadro RS e contributi a fondo perduto
3.3 L’impresa unica nel rigo RS402
4. Incentivi e crediti d’imposta nel Modello Redditi 2024: esempi di compilazione
4.1 Credito d’imposta per incentivare l'installazione di impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari - art. 1 commi da 831 a 834 L. 234/2021; art.1 c. 270 L.197/2022
4.2 Credito d’imposta in favore di imprese turistiche per canoni di locazione di immobili - art. 5 D.L. 4/2022
4.2.1 Esempio compilazione quadro RU
4.2.2 Esempio compilazione quadro RS
4.3 Credito d’imposta per l'IMU in favore del comparto del turismo - art. 22 D.L. 21/2022
4.3.1 Esempio compilazione quadro RU
4.3.2 Esempio compilazione quadro RS
4.4 Credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca (terzo trimestre 2022) - art. 7 del decreto-legge 9 agosto 2022 n. 115
4.4.1 Esempio utilizzo del credito di imposta e compilazione quadro RU
4.5 Credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca (quarto trimestre 2022) - art. 2 del decreto-legge 23 settembre 2022 n. 144
4.6 Credito d’imposta per imprese esercenti attività agricola pesca e agromeccanica per l’acquisto di gasolio e benzina (primo trimestre 2023) - Art. 1 commi 45 – 50 L. 197/2022
4.6.1 Esempio compilazione quadro RU
4.6.2 Esempio compilazione quadro RS
4.7 Credito d’imposta per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico (Reg. UE 702/2014) - Art. 1 comma 131 L. n. 178 del 2020 (Provv. 20/05/2022 punto 3.3 lett. a)
4.7.1 Esempio compilazione quadro RU
4.7.2 Esempio compilazione quadro RS
4.8 Credito d’imposta per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico (de minimis) - Art. 1 comma 131 L. n. 178 del 2020 (Provv. 20/05/2022 punto 3.3 lett. b e c)
4.9 Bonus investimenti pubblicitari - Art. 57-bis D.L. 50/2017
4.9.1 Esempio compilazione quadro RU
4.9.2 Esempio compilazione quadro RS
4.10 Campagne pubblicitarie affidate a leghe e società sportive - art. 81 D.L. 104/2020; art. 10 D.L. 73/2021; art. 9 D.L. 4/2022; art.1 comma 615 L.197/2022 art. 37 D.L. 75/2023
4.10.1 Utilizzo credito di imposta ed esempio compilazione quadro RU
4.11 Tabella crediti residui
4.12 Crediti energia e gas 2022
4.12.1 Credito d’imposta imprese energivore
4.12.2 Credito d’imposta imprese diverse dalle energivore
4.12.2.1 Caso pratico compilazione Modello Redditi 2024
4.12.3 Crediti d’imposta per le imprese gasivore
4.12.4 Crediti d’imposta per le imprese diverse dalle gasivore
4.13 Crediti energia e gas 2023
4.13.1 Credito d’imposta imprese non energivore
4.13.1.1 Caso pratico compilazione Modello Redditi 2024
4.13.2 Credito d’imposta imprese energivore
4.13.3 Credito d’imposta imprese non gasivore
4.13.4 Credito d’imposta imprese gasivore
4.13 Termini di utilizzo dei crediti energia e gas
(Registrazione del Corso in diretta del svolto il 26.09.2024)
In collaborazione con il Commercialista Telematico
L’attesa circolare n. 18/2024 emanata nella serata del 17 settembre lascia aperti ancora troppi dubbi sull’adesione al concordato preventivo biennale. Facciamo il punto sugli aspetti critici della misura dopo l’intervento del Fisco.
Il corso è aperto a tutti gli interessanti e in particolare si rivolge a:
Giancarlo Modolo
Dottore Commercialista iscritto all’ODCEC di Milano.
Si occupa in particolare di consulenza aziendale direzionale (organizzazione, ristrutturazioni aziendali e progettazione di sistemi di controllo operativo funzionale, realizzazione di modelli organizzativi di cui alla D.Lgs. 231/2001), corsi di formazione manageriale, check-up operativi per singole aree (fisco – società – lavoro – assicurazioni) e mini-revisioni settoriali.
E’ stato membro della commissione Diritto Tributario Nazionale e presidente della commissione Ambiente, Ecologia ed Energia per l’ODCEC di Milano.
E’ autore di numerose pubblicazioni di settore. Per CommercialistaTelematico è pubblicista, relatore e tra gli esperti che rispondono ai quesiti dei lettori nell’apposita rubrica.
Non è previsto accreditamento.
Check list conformità per facilitare il compito dei professionisti chiamati a rilasciare il visto di conformità fiscale sul credito di imposta collegato ai Bonus edilizi e Superbonus 110%.
Check list aggiornata con documento di ricerca FNC del 19.04.2021 e integrato con decreto anti-frodi (DL 157/2021) e inserimento check list bonus facciate.
Il file recepisce le check list proposte dal CNDCEC sia per gli interventi di efficientamento energetico, sia per l’adeguamento sismico. Il file riporta anche un indice della documentazione da raccogliere per facilitare (al commercialista) la creazione del dossier da conservare per eventuali controlli.
IL DL 34/2020 aveva potenziato le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico e/o adeguamento antisismico degli edifici (cosiddetto “super bonus 110%).
La normativa consente, al fine di evitare il problema di incapienza delle detrazioni rispetto al proprio reddito, di optare per la cessione del credito a soggetti terzi (fornitori o banche) o di richiedere lo sconto diretto sul corrispettivo dei lavori ai fornitori.
Per poter optare per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito di imposta è necessario richiedere il rilascio di un visto di conformità del credito spettante da parte di un professionista abilitato.
In particolare, il visto dovrà attestare la conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al superbonus.
Il presente file excel costituisce una checklist-guida per la predisposizione dei controlli necessari per il rilascio del visto di conformità di cui al comma 11 dell’art. 119 del DL 34/2020 con le indicazioni dei documenti che è opportuno raccogliere.
L'applicativo è stato integrato con ulteriori check-list per altri bonus edilizi e comprende le seguenti check-list:
Le check-list sono conformi agli standard approvati dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti.
Le check-list sono integrate con la lettera di incarico per il rilascio del visto e la certificazione finale da consegnare al cliente.
L’utilizzo del file presuppone una adeguata competenza fiscale da parte dell’utente.
Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dai soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997.
Pertanto il software è rivolto a tali soggetti:
Il file richiede Microsoft Excel 2010 o superiore.
