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Il volume intende fare il punto ed analizzare il complesso delle attività produttive di reddito agrario – compresi agriturismo, vendita diretta e società agricole – esaminando gli aspetti civilistici, gli adempimenti amministrativi, la gestione pratica e la disciplina fiscale, che in questo settore è particolarmente intricata e spesso fonte di dubbi interpretativi.
Un ricco formulario online, con oltre 50 schemi di atti e facsimile personalizzabili, è scaricabile seguendo le istruzioni riportate nel talloncino all’interno della copertina.
Questa edizione – che tiene conto delle più recenti sentenze, circolari e risoluzioni – è aggiornata con le novità normative e fiscali di settore previste dalla Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022) che ha destinato oltre 2 miliardi di euro per l’agricoltura. Gli stanziamenti previsti dalla legge di bilancio 2022 sono diretti alle seguenti finalità:
› istituzione del Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali;
› la proroga dell’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari;
› il sostegno alla competitività delle filiere;
› la decontribuzione per gli imprenditori agricoli e coltivatori diretti under 40;
› il rinnovo del Bonus Verde.
Il testo è stato inoltre aggiornato con gli altri importanti interventi legislativi intervenuti in questo anno in materia di:
› ammissione delle imprese agricole alle garanzie del fondo di Mediocredito Centrale;
› disciplina delle pratiche commerciali sleali (direttiva UE 2019/633 in vigore in Italia dal 15 dicembre 2021 con il D.Lgs. 198/2021);
› agevolazioni per l’agro-fotovoltaico introdotte dalla L. 108/2021 di conversione del D.L. Semplificazione 77/2021;
› misure a favore dello sviluppo degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ulteriormente potenziate dal D.L. 1° marzo 2022,
n. 17, convertito L. 27 aprile 2022, n. 34, c.d. decreto “Bollette”.
È stata inserita una nuova sezione dedicata ai contratti per le imprese agricole.
Cinzia De Stefanis
Giornalista economica, collabora con la testata Italia Oggi ed è autrice di numerose pubblicazioni con le più importanti Case Editrici del settore.
Antonio Quercia
Dottore commercialista e revisore legale in Bari, si occupa, in particolare, di consulenza aziendale e tributaria. Esplica incarichi di consulente tecnico presso il Tribunale di Bari. È autore di testi di diritto tributario e societario.
Caterina Dell'Erba
Consulente aziendale, collabora con riviste specializzate in materia fiscale. È autrice di numerose pubblicazioni nel settore fiscale e societario.
Damiano Marinelli
Avvocato cassazionista, arbitro e già docente universitario presso le Università di Siena, Firenze, Padova ed E-campus. È Presidente dell’Associazione Legali Italiani (www.associazionelegaliitaliani.it). È autore di numerose pubblicazioni a livello nazionale ed internazionale, nonché relatore in convegni e seminari. È altresì key expert e coordinatore in progetti internazionali (Erasmus plus, Horizon2020, FAMI, ecc.).
Parte I - L’imprenditore agricolo professionale (IAP)
1 Il profilo civilistico e fiscale dell’imprenditore agricolo – Aspetti generali
1.1 Aspetti generali del d.lgs. 29 marzo 2004, n. 99
1.1.1 Il capo I del d.lgs. 99/2004
1.1.2 Il capo II del d.lgs. 99/2004
1.1.3 Il capo III del d.lgs. 99/2004
1.1.4 Il capo IV del d.lgs. 99/2004
1.2 Esame delle disposizioni contenute nel d.lgs. 27 maggio 2005, n. 101
1.3 La misura “Resto al Sud”
1.3.1 Soggetti beneficiari
1.3.2 Ammissione domanda agevolazioni
1.3.3 Erogazione di contributo a fondo perduto
1.3.4 Fondi alle PMI agricole
1.3.5 Fondo di solidarietà nazionale
1.3.6 Gli interventi finanziabili per i danni causati alla produzione agricola e ai mezzi di produzione agricola
1.3.7 Gli interventi finanziabili per attività agrituristiche e attività connesse
2 La figura di imprenditore agricolo professionale
2.1 L’imprenditore agricolo professionale
2.2 Le agevolazioni creditizie e fiscali vigenti per i coltivatori diretti estese all’imprenditore agricolo professionale
2.2.1 Equiparazione fra coltivatore diretto e imprenditore agricolo professionale
2.3 Imprenditori agricoli professionali operanti nelle zone svantaggiate
2.4 Adempimenti presso il registro delle imprese per la qualifica di imprenditore agricolo professionale (d.lgs. 29 marzo 2004, n. 99)
2.5 La denominazione o ragione sociale
3 Il registro delle imprese
3.1 Normativa
3.2 Il repertorio economico amministrativo (REA)
3.3 Imprenditori agricoli professionali (IAP) e società agricole – adempimenti presso il registro imprese
3.3.1 Imprenditore agricolo professionale
3.3.2 Società agricole
3.4 Gli effetti dell’iscrizione nel registro delle imprese
3.5 La vendita dei prodotti agricoli e l’iscrizione nel registro delle imprese
3.6 Diritto annuale 2022 per le imprese individuali collettive
3.6.1 Diritto annuale per le imprese iscritte e annotate nel registro delle imprese
3.6.2 Soggetti obbligati al pagamento del diritto
3.6.3 C cessazione dell’obbligo del pagamento del diritto
3.6.4 Determinazione dell’importo del diritto annuale
3.6.5 Imprese iscritte nella sezione ordinaria
3.6.6 Imprese iscritte nella sezione speciale
3.6.7 Imprese non residenti
3.6.8 Termine di versamento
4 Le attività agricole
4.1 Imprenditore agricolo
4.2 Produzione di energia elettrica tra le attività agricole (art. 1, comma 423, legge 266/2005)
4.2.1 Il sistema fotovoltaico
4.2.2 Semplificazioni per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili
4.3 Funghicoltura – natura agricola dell’attività di produzione del micelio di fungo
4.4 Attività ortoflorovivaistiche
4.4.1 Attività di commercializzazione delle attività orto-florovivaistiche
4.4.2 C cosa può commercializzare l’impresa agricola
4.4.3 Aspetti fiscali della commercializzazione dei prodotti di terzi
4.5 Frantoi oleari – Impianti di vinificazione – Essiccatoi aziendali
4.6 La realizzazione di impianti agrivoltaici (agricoltura ed energia rinnovabile)
4.6.1 Requisiti minimi per il progetto di un sistema agro-fv
4.6.2 Sistemi agro-fv ammissibili ai meccanismi di supporto
4.6.3 Requisiti plus per il progetto di un sistema agro-fv
5 Vendita diretta dei prodotti agricoli
5.1 Aspetti generali
5.1.1 Street food agricolo esercitabile su tutto il territorio nazionale tutto l’anno
5.1.1.1 Disciplina fiscale
5.2 Le semplificazioni in materia di vendita dei prodotti agricoli
5.3 I soggetti ammessi alla vendita dei prodotti agricoli
5.3.1 Gli enti e le associazioni in genere
5.4 Le varie modalità di vendita dei prodotti agricoli da parte degli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle imprese
5.4.1 La vendita diretta dei prodotti agricoli in forma itinerante
5.4.2 Il commercio elettronico
5.4.2.1 La normativa per la vendita online di prodotti alimentari
5.4.3 Vendita al dettaglio su aree pubbliche mediante l’utilizzo di un posteggio
5.4.4 La vendita diretta dei prodotti agricoli non in forma itinerante su aree pubbliche o in locali aperti al pubblico
5.5 La vendita da parte dell’imprenditore agricolo su qualsiasi superficie all’aperto
5.6 Il rivenditore è agricoltore
Parte II - La società agricola
Premessa
1 Società agricola
2 Società agricola-imprenditore agricolo professionale
3 Società agricola con più della metà dei soci coltivatori diretti
4 La società agricola di persone con almeno un socio o un amministratore coltivatore diretto
6 Guida alla redazione di un atto costitutivo e di uno statuto di società in nome collettivo agricola
6.1 Guida alla redazione di un atto costitutivo e di uno statuto di società in nome collettivo agricola
6.1.1 Esercizio esclusivo di attività agricola
6.1.1.1 Riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale alle società di persone (IAP) (d.lgs. n. 99/2004 e successivo d.lgs. n. 101/2005)
6.2 La costituzione
6.3 Forma dell’atto costitutivo
6.4 Sottoscrizione atto costitutivo
6.5 Il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto di una società in nome collettivo agricola
6.6 I requisiti essenziali da indicare nell’atto costitutivo di società in nome collettivo agricola
6.6.1 C cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza dei soci
6.6.2 Ragione sociale
6.6.3 Soci che hanno l’amministrazione e la rappresentanza
6.6.4 Modalità di amministrazione
6.6.5 La sede legale
6.6.6 La sede secondaria
6.6.7 Oggetto sociale
6.6.8 I conferimenti dei soci
6.6.9 I criteri di ripartizione degli utili e delle perdite
6.6.10 Durata
6.6.11 Contenuto eventuale dell’atto costitutivo
6.7 Eventuale formazione del capitale sociale
6.8 Iscrizione dell’atto costitutivo nel registro delle imprese
6.9 Controllo dell’ufficio del registro delle imprese
6.10 Effetti dell’iscrizione
6.11 La nullità e l’annullabilità del contratto di società
6.12 Casi pratici di atti costitutivi e statuti di società in nome collettivo agricole
7 Guida alla redazione di un atto costitutivo e di uno statuto di società in accomandita semplice agricola
7.1 Aspetti generali
7.2 Costituzione
7.3 I requisiti essenziali da indicare nell’atto costitutivo di una società in accomandita agricola
7.3.1 Generalità, data e luogo di nascita, domicilio e cittadinanza degli accomandatari e degli accomandanti
7.3.2 Ragione sociale
7.3.3 I soci che hanno l’amministrazione e la rappresentanza della società
7.3.4 I conferimenti di ciascun socio e il valore ad essi attribuibile
7.3.5 Casi pratici di atti costitutivi e statuti di società in accomandita semplice agricole
8 Guida alla redazione di un atto costitutivo e di uno statuto di società semplice agricola
8.1 Caratteristiche generali
8.2 La costituzione di una società semplice agricola
8.3 La forma necessaria per la stipulazione del contratto di società
8.4 Il contenuto del contratto sociale
8.4.1 L’oggetto sociale
8.4.2 Iscrizione nel registro delle imprese
8.5 Casi pratici di atti costitutivi e statuti di società semplice agricola
9 Guida alla costituzione di una società a responsabilità limitata agricola
9.1 Le tre diverse tipologie di srl
9.2 Le linee guida della società a responsabilità limitata ordinaria
9.3 Atto costitutivo e statuto
9.3.1 La natura dello statuto
9.3.2 Atto costitutivo e statuto di società agricola
9.3.3 Il percorso per costituire una società agricola nelle forme delle società di capitali
9.4 I contenuti dell’atto costitutivo
9.5 Ulteriori previsioni dell’atto costitutivo
9.6 L’iscrizione nel registro delle imprese
9.7 La disciplina dei conferimenti
9.7.1 Oggetto dei conferimenti
9.7.2 Il versamento del capitale in fase di costituzione
9.7.3 I conferimenti di beni in natura o di crediti
9.7.4 Il diritto di prelazione agraria
9.8 I finanziamenti dei soci
9.9 L’emissione di titoli di debito
9.10 Casi pratici di atti costitutivi e statuti di società a responsabilità limitata agricole
10 La costituzione della società a responsabilità limitata unipersonale
10.1 Aspetti generali
10.2 Le società di capitali come società unipersonali
10.3 Le caratteristiche delle società unipersonali
10.3.1 Costituzione della società
10.3.2 Aumento di capitale
10.4 Adempimenti pubblicitari
10.5 Assemblea dei soci
10.6 Amministrazione
10.6.1 Azione di responsabilità
10.7 Altri istituti non applicabili alle società unipersonali
10.8 C contratti tra srl e unico socio
10.9 Responsabilità del socio unico
11 Guida alla costituzione di una cooperativa agricola
11.1 Lo statuto delle cooperative agricole
11.2 Le linee guida per la scelta
11.3 Che cosa cambia con il d.lgs. 27 maggio 2005, n. 101
11.4 Società cooperative con qualifica di imprenditore agricolo professionale
Parte III - L’agriturismo
12 La classificazione delle strutture agrituristiche
12.1 Aspetti generali
12.2 La procedura di classificazione delle aziende
12.3 Scelta dei requisiti
12.4 Quali aziende agrituristiche classificare
12.4.1 Requisiti non omogenei
12.5 Ipotesi per la procedura di classificazione delle aziende agrituristiche
13 Agriturismo Italia – Verso la creazione di un marchio nazionale
13.1 Marchio nazionale agriturismo Italia
13.1.1 Il marchio riservato alle aziende agrituristiche
13.1.2 L’importanza del riconoscimento ufficiale
13.1.3 Il simbolo di classificazione
13.2 Repertorio nazionale dell’agriturismo
13.3 Tenuta e aggiornamento del repertorio
13.4 Servizi del repertorio
13.5 Pubblicazione e aggiornamento dei dati
14 Agriturismo
14.1 Aspetti generali
14.2 N normativa di base nazionale e regionale
14.3 Agricoltura o turismo?
14.4 Analisi della legge
14.4.1 Definizione di attività agrituristiche
14.4.2 Tre aspetti fondamentali: principalità, connessione e complementarietà
14.4.3 I requisiti soggettivi e oggettivi per l’apertura e lo svolgimento dell’attività agrituristica
14.5 Le tipologie di aziende agrituristiche
14.5.1 Aziende agrituristiche intensive
14.5.2 Aziende agrituristiche estensive
15 Le attività considerate agrituristiche
15.1 Definizione di attività agrituristiche
15.2 Esempi di attività agrituristiche
15.2.1 Turismo equestre
15.2.2 La piscina
15.2.3 C campi sportivi
15.2.4 Laghetto per la pesca
15.2.5 Mountain bike
15.2.6 Escursioni guidate
15.2.7 Corsi
16 Gli adempimenti burocratici per avviare l’attività agrituristica
16.1 Requisiti operatore agriturismo – Requisiti per avviare attività di agriturismo
16.2 Disciplina amministrativa
16.3 Abilitazione e disciplina fiscale
16.4 Periodi di apertura e tariffe
16.5 Normativa igienico-sanitaria
16.5.1 Ospitalità
16.5.2 Spazi destinati alla sosta dei campeggiatori
16.5.3 Somministrazione alimenti e bevande
16.6 Altri oneri legati all’apertura di un agriturismo
16.6.1 Canone per apparecchi radio e TV
16.6.1.1 Canone speciale 2022
16.6.2 Diritti SIAE
16.6.3 Tariffe ENEL
16.6.4 Smaltimento rifiuti, TARI e tariffe speciali
16.6.5 Depuratore acqua
16.7 Locali per attività agrituristiche
16.7.1 I fabbricati per lo svolgimento dell’attività agrituristica
16.7.2 C criteri per il riconoscimento della ruralità dei fabbricati
16.8 Agriturismi – I criteri di classificazione
Parte IV - Novità in agricoltura
17 Controlli sulle imprese agricole
17.1 Ispezioni nelle imprese agricole
17.1.1 Poteri agli ispettori nell’alimentare dell’Ispettorato Repressione frodi
17.1.2 Pagamento in misura ridotta
17.2 Registro unico dei controlli sulle imprese agricole
17.3 Rilancio settore vitivinicolo
17.3.1 Rilancio settore vitivinicolo e chiarimenti dell’Ispettorato Repressione frodi
17.3.2 Il testo unico del vino
17.3.3 Attività enoturistica
18 Le novità in materia agricola
18.1 C cambia il regime di importazione prodotti biologici dai Paesi terzi
18.2 Le novità in materia di etichettatura e ingredienti
18.2.1 NutrInform Battery, sistema italiano di etichettatura nutrizionale
18.2.2 Etichetta volontaria e non obbligatoria
18.3 Utilizzo nell’etichettatura di Dop/Igp e no al trasferimento dell’autorizzazione all’utilizzo dell’etichettatura di Dop/Igp
18.4 Indicazione in etichetta del Paese d’origine o luogo di provenienza dell’ingrediente primario dell’alimento obbligatorio dal 1° aprile 2020
18.5 La posizione dell’Agenzia delle entrate per il contratto di rete agricolo
18.6 Esenzione IMU per terreni agricoli
18.7 Legge di bilancio 2022 e novità per l’agricoltura
19 L’istituto del sovraindebitamento e le imprese agricole
19.1 Aspetti generali
19.2 Redazione di un accordo con i creditori
19.2.1 Il contenuto dell’accordo
Parte V - I nuovi finanziamenti per le aziende agricole
20 Le agevolazioni alle imprese agricole femminili
20.1 Finanziamento a tasso zero
20.2 I finanziamenti alle imprese agricole femminili di Donne in campo
20.2.1 Quali requisiti devono avere le imprese femminili per ottenere i mutui
20.2.2 C che tipo di progetti possono essere finanziati
20.2.3 Quali sono le caratteristiche dei finanziamenti agevolati
20.2.4 C come richiedere i mutui a tasso zero a ISMEA
20.2.5 C cosa cambia con la legge di bilancio 2022
21 Nuova Sabatini
21.1 Finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese (cd. nuova Sabatini)
22 Pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare
22.1 Pratiche commerciali sleali
22.1.1 Forma scritta
22.1.2 La durata minima dei contratti
22.1.3 E elenco di pratiche commerciali sleali vietate e che possono essere autorizzate
22.1.4 Vendita sottocosto dei prodotti alimentari freschi e deperibili
22.1.5 Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (ICQRF)
Parte VI - Le tipologie di contratti applicabili in agricoltura
23 Compartecipazione agraria: una grande opportunità ma solo se si rispettano le regole
23.1 La disciplina applicabile
23.1.1 I contraenti
23.1.2 L’oggetto del contratto
23.1.3 La forma del contratto ed i riflessi per le imposte dirette
23.1.4 D durata del contratto
23.1.5 C coltivazione associata del fondo
23.1.6 Ripartizione del prodotto
24 Compravendita di terreni agricoli e prelazione
24.1 Introduzione
24.2 C contratti che fanno sorgere il diritto di prelazione
24.3 C contratti che non fanno sorgere il diritto di prelazione
24.4 C comunicazione di acquisto del terreno
25 Contratto per la coltivazione di colture intercalari
25.1 C contratto per la coltivazione di colture intercalari
25.2 Le “coltivazioni intercalari”
25.3 C caratteristiche del contratto di concessione per coltivazioni intercalari
25.4 Aspetti processuali
25.5 Affitto intercalare e perdita agevolazione piccola proprietà contadina
26 L’affitto agrario
26.1 Disciplina del contratto di affitto di un fondo rustico
26.1.1 La durata minima legale
26.1.2 La durata minima e massima effettiva (con i patti in deroga)
26.1.3 Il recesso dell’affittuario coltivatore diretto (art. 5, comma 1)
26.1.4 La risoluzione del contratto di affitto (art. 5, comma 2)
26.1.5 L’obbligo di contestazione del locatore (art. 5, comma 3)
26.2 L’affitto di azienda agricola e affitto di fondo rustico attrezzato a confronto
Parte VII - L’imposta sul valore aggiunto nell’agricoltura
27 I regimi IVA in agricoltura
27.1 L’art. 34 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
27.2 L’ambito soggettivo
27.3 L’ambito oggettivo
27.4 L’oggetto del regime speciale
28 L’impresa agricola tipica
28.1 I lineamenti dell’impresa agricola tipica
28.2 L’opzione per la detrazione dell’IVA in maniera ordinaria
28.3 Le operazioni con l’estero
29 Le regole particolari
29.1 Il regime di esonero
29.2 L’impresa agricola mista
29.3 L’impresa agricola in regime ordinario
29.4 Il regime di commissione
29.5 L’impresa agricola e l’esercizio di più attività
29.6 Le forfetizzazioni particolari
30 Le operazioni rilevanti ai fini dell’IVA
30.1 L’esigibilità dell’imposta
30.2 Il volume d’affari
30.3 Le operazioni non imponibili
30.4 Le operazioni esenti
30.5 I beni strumentali
30.6 Le cessioni di aree fabbricabili
30.7 Il trattamento fiscale degli acquisti di terreni
30.8 Le prestazioni di servizi
30.9 L’autoconsumo
30.10 Le cessioni gratuite
30.11 Le operazioni con limitazione alla detrazione
30.12 Le operazioni escluse dal computo della base imponibile
30.13 Le cessioni agli enti pubblici
30.14 La scissione dei pagamenti
30.15 L’affitto dell’azienda agricola
30.16 Gli «imballaggi a perdere»
30.17 Il contributo CONAI
30.18 Gli acquisti di tartufi
30.19 Le cessioni di tartufi
30.20 Gli acquisti di prodotti selvatici non legnosi e di piante officinali spontanee
30.21 I prodotti selvatici non legnosi non compresi nella classe ATECO 02.30
30.22 La produzione di energia elettrica
30.23 Le cessioni di diritti
30.24 L’integrazione della fattura di acquisto
30.25 La vendita al dettaglio
30.26 Le cessioni di materiali di scarto
30.27 La società semplice
30.28 I sacchetti di plastica
30.29 La regola di detrazione dell’IVA
30.30 La detrazione dell’IVA per gli acquisti di carburante
30.31 Le attività connesse
30.32 Le “locazioni brevi”
30.33 Le cessioni di oli vegetali
30.34 La cessione di terreni da parte dell’imprenditore agricolo
30.35 La fattoria didattica
30.36 La terapia assistita con animali
30.37 Le vincite alle corse per cavalli
31 Gli obblighi contabili
31.1 La fattura
31.2 I nuovi contribuenti obbligati ad emettere la fattura elettronica
31.3 L’autofattura
31.4 Le note di accredito nei rapporti con l’estero
31.5 L’imposta di bollo
31.6 La fattura elettronica
31.7 Il documento di trasporto
31.8 I corrispettivi telematici
31.9 Le esportazioni
31.10 Le operazioni intracomunitarie
31.10.1 Le condizioni richieste
31.10.2 Gli acquisti intracomunitari
31.10.3 Le cessioni intracomunitarie
31.11 Le prestazioni di servizi resi da non residenti
31.12 La dichiarazione delle operazioni intracomunitarie
32 Le scritture contabili
32.1 Le regole generali
32.2 Il registro delle fatture
32.3 Il registro dei corrispettivi
32.4 Il registro di prima nota
32.5 Il registro degli acquisti
32.6 Il registro unico
32.7 Il registro riepilogativo
32.8 La tenuta e la conservazione dei registri
32.9 La semplificazione contabile
32.10 Il pagamento mediante POS
32.11 La lotteria degli scontrini
33 Gli adempimenti periodici e dichiarativi
33.1 Le comunicazioni sull’attività
33.2 Le liquidazioni periodiche ed il versamento
33.3 La liquidazione periodica e la dichiarazione annuale dell’IVA precompilate
33.4 L’utilizzazione del credito IVA
33.5 L’acconto IVA
33.6 I rapporti società-soci
33.7 L’esterometro
33.8 L’esercizio delle opzioni
33.9 L’applicazione dell’IVA in maniera ordinaria
33.10 Le modalità di esercizio delle opzioni
33.11 La dichiarazione annuale
Parte VIII - Le imposte sui redditi in agricoltura
34 L’imprenditore agricolo
34.1 L’imprenditore agricolo nel codice civile
34.2 L’imprenditore agricolo ai fini fiscali
35 L’imposta sul reddito delle persone fisiche
35.1 I redditi fondiari
35.2 Il reddito dominicale
35.2.1 La qualifica e l’imputazione
35.2.2 La determinazione del reddito dominicale (nel testo aggiornato con l’art. 1, comma 909, della l. 28 dicembre 2015, n. 208)
35.2.3 Le variazioni del reddito dominicale
35.2.4 Le perdite dovute ad eventi naturali
35.2.5 I terreni concessi in affitto
35.3 Il reddito agrario
35.3.1 La qualifica e l’imputazione
35.3.2 La determinazione del reddito agrario
35.3.3 La coltivazione del fondo
35.3.4 Le attività «agricole connesse»
35.3.5 Le attività agricole comprese nel reddito agrario
35.3.6 Le attività con reddito d’impresa a determinazione forfetaria
35.3.7 I destinatari della norma agevolativa
35.3.8 La trasformazione e la conservazione dei prodotti agricoli
35.3.9 La conservazione, la manipolazione e la commercializzazione di prodotti
35.3.10 L’attività di trasformazione
35.3.11 Il concetto di «prevalenza»
35.3.12 Le prestazioni di servizi
35.3.13 I redditi forfetizzati
35.3.14 I redditi occasionali forfetizzati
35.3.15 L’attività di impollinazione e di apicoltura
35.3.16 L’acquisto di prodotti agricoli
35.3.17 La vendita al dettaglio
35.3.18 La coltivazione dei funghi
35.3.19 L’attività di vivaismo
35.3.20 Le case rurali
35.3.21 I redditi di fonte immobiliare
35.3.22 L’agriturismo
35.3.23 L’enoturismo e l’oleoturismo
32.3.24 La produzione di vegetali
35.3.25 Le operazioni di carattere speculativo
35.3.26 L’esproprio e il risarcimento di danni
35.3.27 La produzione di energia elettrica
35.3.28 La mitilicoltura
35.3.29 I trasferimenti di diritti
35.3.30 I raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi
35.3.31 La ritenuta sugli appalti
35.3.32 La commercializzazione di prodotti della floricoltura
35.3.33 La selezione del bestiame
36 L’imposta sul reddito delle società
36.1 I soggetti passivi
36.2 La determinazione del reddito
36.3 Le società di capitali in agricoltura
36.4 Le società agricole
36.4.1 La qualifica di «società agricola»
36.4.2 L’opzione
36.4.3 La determinazione del reddito
36.5 Le società non operative
37 L’IRAP
37.1 I soggetti passivi
37.2 Il valore della produzione netta
37.2.1 Le imprese individuali del settore agricolo e l’imposta per l’anno 2022
37.2.2 Le società di capitali
37.2.3 Le società di persone e le imprese individuali
37.3 Le regole comuni per determinare il valore della produzione netta
37.4 L’imposta
37.5 La cessione di terreni edificabili
37.6 La società semplice che affitta i terreni
37.7 L’impresa agricola e il diritto annuale della CC IAA
37.8 Gli aiuti di Stato
37.9 L’accertamento sintetico
38 Gli indici di affidabilità fiscale nell’agricoltura
39 Le agevolazioni per i giovani agricoltori
39.1 La qualifica
39.2 I trasferimenti tra familiari
39.3 Il reddito dei terreni
39.4 L’affitto dei terreni
39.5 La detrazione per i canoni pagati per gli affitti dei terreni
39.6 I contributi INPS
39.7 Il contratto di affiancamento
39.8 L’equiparazione professionale
39.9 Le vendite di terreni da parte dell’ISMEA
39.10 L’imprenditoria femminile
40 La dichiarazione dei redditi
40.1 Il domicilio fiscale
40.2 L’obbligo della dichiarazione dei redditi
40.3 La presentazione della dichiarazione
40.4 I casi pratici della dichiarazione
40.5 L’IRPEF e le addizionali
40.6 Gli aiuti di Stato
40.7 Gli oneri deducibili e detraibili
40.8 Il credito d’imposta per investimenti (comma 44)
40.9 I versamenti delle imposte
41 Gli obblighi contabili
41.1 L’obbligo contabile
41.2 L’agricoltore esonerato ai fini IVA
41.3 Il produttore agricolo non esonerato ai fini dell’IVA
41.4 La semplificazione contabile
41.5 Le imprese di allevamento
41.6 L’imprenditore commerciale
41.7 La contabilità ordinaria
41.8 Le opzioni
41.9 Il registro dei cereali
Indice delle formule online
I finanziamenti possibili per imprese femminili e lavoratrici autonome, utile panoramica in un eBook di 53 pagine in pdf.
Al via il bando del Fondo impresa femminile.
Domande a partire dal 19 maggio per le nuove imprese e dal 7 giugno per quelle già operative. Complessivamente a disposizione 400 milioni di euro. I finanziamenti sono “a sportello” per cui non è previsto un termine per la chiusura del bando.
I soldi vengono erogati fino a che ci sono disponibilità in base all’ordine di presentazione delle domande. Tutte le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento, e con tutte agevolazioni fiscali per le imprese. Soggetto gestore del bando è Invitalia.
Rifinanziata anche la misura ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, che è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori.
Nell’ebook una panoramica delle opzioni di finanziamento possibili per le imprese femminili.
Premessa
1. Imprese femminili e agevolazioni del Fondo
1.1 Soggetti interessati
1.2 Settori di intervento
1.3 Caratteristiche delle imprese
1.3.1 Forme giuridiche
1.3.2 Imprese familiari
1.3.3 Cooperative
1.4 Imprese da costituire
1.5 Lavoratrici autonome e professioniste
1.5.1 Regime forfettario e registri IVA
1.6 Requisiti anzianità delle imprese
1.7 Sede legale
1.8 Casi di esclusione
1.9 Cumulabilità con altri finanziamenti
2. Finanziamenti per l’avvio delle attività
2.1 Regole di base
2.2 Spese ammissibili
2.2.1 Il costo per i dipendenti
2.2.2 I finanziamenti in conto capitale
2.3 Solo acquisto di nuovi beni materiali
2.4 Assistenza e consulenza
3. Sostegno e sviluppo
3.1 Ammontare dei progetti
3.1.1 Imprese agricole
3.2 Articolazione dell’intervento
3.3 Durata dei finanziamenti agevolati
3.4 Durata e regole per i finanziamenti agevolati
3.5 Tutoraggio
4. Erogazione dei finanziamenti
4.1 Erogazioni a richiesta e pezze d’appoggio
4.2 Controlli e verifiche
4.3 Casi di revoca
5. Valutazione del progetto
5.1 Valutazione dei criteri d’accesso
5.2 Esame di merito
6. ON
6.1 L’incentivo
6.2 Le caratteristiche delle imprese
6.3 Requisiti della compagine sociale
6.4 Anzianità e caratteristiche dell’impresa
6.5 I casi di esclusione
6.6 Le spese agevolabili
6.6.1 Imprese costituite da meno di tre anni
6.6.2 Imprese costituite da più di tre anni
6.6 La domanda
6.6.1 Casi particolari
6.5 Completamento del programma
Appendice normativa
Utile check list, scaricabile in formato word, per la raccolta dei dati e la corretta indicazione degli aiuti Covid 19 nei modelli dichiarativi Redditi 2022.
La presente Check list (La Circolare del Giorno n. 142 del 20.05.2022) fa parte dell'Abbonamento Circolare del Giorno, abbonamento annuale ricco di approfondimenti quotidiani (quasi 300 in un anno) precisi, tempestivi e completi, sulle novità e sui temi di maggiore rilevanza fiscale.
La disciplina delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche, eBook in pdf di 81 pagine.
Aggiornato con:
Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), che possono essere sia associazioni riconosciute che non riconosciute, godono di una disciplina fiscale agevolata dettata dalla Legge n° 398 del 1991. Questa disciplina fiscale agevolata vale sia per le imposte dirette, quindi per l’IRES – Imposta sui redditi delle società, sia per quelle indirette, cioè per l’IVA – Imposta sul valore aggiunto, che per l’IRAP – Imposta Regionale sulle Attività Produttive.
Dal 1° Gennaio 2003, in virtù dell’art. 90 della Legge 289/2002 (Legge Finanziaria per il 2003), la disciplina della Legge 398/1991 si applica anche alle società sportive dilettantistiche (SSD) che sono società di capitali o cooperative senza fine di lucro il cui oggetto sociale è sempre l’esercizio di una o più attività sportive dilettantistiche.
Restano però una serie di differenze nel trattamento fiscale delle ASD e delle SSD che tratteremo in questo e-book.
Le agevolazioni fiscali previste per le ASD e le SSD riguardano anche altre imposte (per esempio, l’IMU) o attività come, per esempio, quella di raccolta fondi (il c.d. “fundraising”) attraverso l’organizzazione di eventi o la percezione di erogazioni liberali o del cinque per mille dell’IRPEF di cui cerchiamo di dare un quadro completo in questo testo.
Questo e-book è aggiornato, in primo luogo, alla riforma del terzo settore e dell’impresa sociale introdotta dai Decreti Legislativi n° 117, 112 e 111 del 2017 contenenti, rispettivamente, il “Codice del terzo settore”, la riforma della disciplina dell’impresa sociale e quella del cinque per mille emanati in attuazione della Legge – delega n° 106 del 2016, che sono stati corretti su una serie di punti dai Decreti Legislativi n° 95 e 105 del 2018. Sono riportate anche le novità introdotte dal D.M. del 28 Novembre 2019, dalla Legge n° 160 del 2019 (Legge di bilancio per il 2020), dal DPCM del 23 Luglio 2020 sulla partecipazione delle ASD al cinque per mille dell’IRPEF, dai Decreti-Legge n° 146 e 228 del 2021 (decreti “fisco e lavoro” e “milleproroghe” per il 2022) e dalla Legge n° 234 del 2021 (Legge di bilancio per il 2022).
L’applicazione della riforma del terzo settore, cioè del Dlgs 117/2017, alle ASD (le SSD non possono avvalersene ma possono assumere la qualifica di impresa sociale) esclude quella della Legge 398/1991 che è, di solito, la più conveniente dal punto di vista fiscale. Vi è però, fra quelli introdotti dalla riforma del terzo settore, un regime fiscale che è pressoché equivalente a quello della Legge 398/1991, vale a dire quello previsto dall’art. 86 del Dlgs 117/2017 per le associazioni di promozione sociale (APS) che realizzano ricavi da attività commerciali non superiori a 130.000 Euro annui, che potrebbe essere scelto dalle ASD più piccole e che esaminiamo nell’ultimo paragrafo di questo e-book. Questa possibilità di scelta vi sarà, per le ASD iscritte nel RUNTS come APS, a partire dall’anno di imposta successivo a quello di concessione dell’autorizzazione della Commissione Europea relativa a tale regime fiscale agevolato prevista dal comma 10° dell’art. 101 del Dlgs 117/2017, quando entreranno in vigore le norme fiscali del decreto citato che originariamente dovevano essere applicate a partire dal 1° Gennaio 2020.
Oltre che alla riforma del terzo settore l’e-book è aggiornato anche all’importante Circolare n° 18/E del 1° Agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate, frutto dei lavori di un tavolo tecnico fra la stessa Agenzia ed il CONI – Comitato olimpico nazionale italiano che rappresenta un momento di approfondimento di tutta una serie di problematiche fiscali che interessano le ASD e le SSD.
Questo approfondimento congiunto è stato tanto più utile quanto più si consideri che la disciplina di queste associazioni e società è molto frammentata e ciò comporta dei seri problemi di individuazione e di interpretazione delle norme applicabili.
Inoltre, l’e-book è aggiornato al Decreto Legislativo n° 36 del 2021 sulla riforma degli enti sportivi dilettantistici e professionistici e del lavoro sportivo. Questa riforma introduce molte novità riguardanti la disciplina civilistica delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche, che l’avvicinano alla disciplina civilistica dell’impresa sociale (Dlgs 112/2017), mentre non tocca la disciplina fiscale agevolata di esse prevista dalla Legge 398/1991 e dalle norme a questa successive.
Queste novità entrano in vigore il 1° Gennaio 2023 assieme alle nuova disciplina del rapporto di lavoro sportivo (artt. 25 – 37 del Dlgs 36/2021), che chiarisce la materia ma non la innova profondamente.
Al decreto citato si aggiungono i Decreti Legislativi n° 37 e 39, anch’essi facenti parte della c.d. “riforma dello sport” ed emanati sulla base della Legge-delega n° 86 del 2019, sulla rappresentanza degli atleti da parte degli agenti sportivi e sull’istituzione del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche gestito dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri che sostituirà il registro tenuto dal CONI a partire dal 31 Agosto 2022. L’iscrizione in questo registro comporta il riconoscimento a fini sportivi della ASD o SSD, la possibilità di godere dei benefici fiscali o di altro tipo previsti dalla legge, l’opponibilità ai terzi degli atti in esso iscritti e, se richiesto, il riconoscimento della personalità giuridica della ASD.
Infine, il presente e-book cerca di dare un contributo alla soluzione di tali problemi da un lato individuando tutte le norme specifiche che si applicano alle ASD e alle SSD, di cui è offerto un elenco il più possibile completo nell’appendice normativa che chiude il testo, dall’altro analizzandole in modo sistematico, vale a dire mettendo in evidenza, quando vi sono, i collegamenti tra esse.
1. Le associazioni e le società sportive dilettantistiche: caratteristiche e ambito di applicazione del regime fiscale speciale previsto dalla Legge 398/91 dopo la riforma del terzo settore
1.1 Premessa: le associazioni e le società sportive dilettantistiche dalla Legge 398/1991 alla riforma del terzo settore
1.2 L’esercizio dell’opzione per il regime fiscale previsto dalla Legge 398/1991 ed i requisiti per esercitarla e mantenerla
1.3 La qualificazione fiscale delle ASD e delle SSD
1.4 Le caratteristiche civilistiche delle ASD e SSD previste dal Dlgs 36/2021. In particolare: l’assenza dello scopo di lucro e gli amatori (volontari)
1.5 Gli effetti civilistici dell’iscrizione nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche attivo dal 31 Agosto 2022
2. Il regime fiscale delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche: agevolazioni IRES, IRAP ed IRPEF
2.1 Le agevolazioni ai fini IRES e sugli obblighi contabili
2.2 Le entrate escluse dal calcolo del limite di 400.000 Euro annui e quindi dall’imponibile IRES
2.3 Le agevolazioni sull’IRAP
2.4 Le agevolazioni sull’IRPEF per chi percepisce compensi dalle ASD o SSD. La cessione dei diritti alle prestazioni sportive degli atleti. Gli obblighi contributivi
3. Le agevolazioni IVA per le associazioni e le società sportive dilettantistiche. La certificazione dei corrispettivi
4. Le agevolazioni sull’IMU per le sole associazioni sportive dilettantistiche
5. Le altre agevolazioni previste per le associazioni e le società sportive dilettantistiche, in particolare quelle sulle erogazioni liberali e sul cinque per mille dell’IRPEF
5.1 Le agevolazioni per le erogazioni liberali effettuate a favore delle ASD o SSD
5.2 Le sponsorizzazioni e l’imposta sulla pubblicità
5.3 Il cinque per mille dell’IRPEF
5.4 Le erogazioni liberali per ristrutturazioni di impianti sportivi (“Sport bonus”)
5.5 Le prestazioni di dipendenti pubblici e le convenzioni con enti pubblici
5.6 La riduzione del canone per le concessioni demaniali e l’affitto a canone agevolato degli immobili dello Stato
5.7 La detrazione per le quote di iscrizione dei minori
6. Una alternativa (a partire dal 2022) per le sole ASD alla Legge 398/1991: il regime fiscale forfettario delle associazioni di promozione sociale previsto dall’art. 86 del Codice del terzo settore
Appendice
Normativa di riferimento
L’applicativo esegue il calcolo delle quote ereditarie in percentuale e in valore per i soggetti successibili previsti dal Titolo II del Codice Civile (artt. 565-586):
Il calcolo è effettuato sia per le successioni legittime (senza testamento) che per quelle testamentarie con calcolo, in quest’ultimo caso, della quota disponibile al netto delle riserve legittime.
REQUISITI DELL’APPLICATIVO
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi; per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate e che lo zoom sia
impostato al 100%
Il Foglio di lavoro in excel PARTITA DOPPIA - 3: "Casi pratici" è una raccolta sistematica di 201 scritture in partita doppia organizzate in 31 schede e 45 casi pratici, ed è il completamento del software PARTITA DOPPIA - 1: "Scritture di esercizio" e PARTITA DOPPIA - 2: "Scritture di assestamento, chiusura e riapertura" dello stesso autore.
In questo tool sono raccolti 45 CASI PRATICI per ognuno dei quali se ne analizzano gli aspetti contabili e il collocamento delle singole voci in bilancio.
I CASI PRATICI sono inseriti in pratiche SCHEDE stampabili ed elencate per argomento.
Per mezzo di un pratico INDICE ANALITICO è possibile accedere all’elenco delle SCHEDE e dei singoli CASI PRATICI.
Si riportano di seguito tutti i CASI PRATICI dei quali si illustrano le scritture in partita doppia:
Le SCHEDE, tutte stampabili, sono di sola consultazione e non necessitano di immissione dati.
Inoltre il tool è fornito delle seguenti indispensabili UTILITA’:
Gli schemi di bilancio sono tutti editabili e stampabili e possono risultare utili per la richiesta da parte di Istituti di credito o per uso e analisi interna.
Inoltre un foglio per le annotazioni libere di scritture in PD può essere utilizzato per evidenziare operazioni e registrazioni di particolare interesse.
Il tool è indispensabile per l’addetto alla contabilità in uffici amministrativi di aziende o studi commerciali e di consulenza, semplice da consultare grazie alle pratiche schede stampabili dedicate ai singoli argomenti.
NOTE: Richiede Excel 97 per Windows o superiori.
Il Pacchetto contiene 5 Circolari del Giorno di approfondimento disponibili anche in ABBONAMENTO ANNUALE ALLA CIRCOLARE DEL GIORNO sulle novità dei modelli di dichiarazione 2022 e relative check-list in formato word per la raccolta dei documenti.
Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31.01.2022, è stato approvato il modello "Redditi" SC 2022, da presentare nell’anno 2022 da parte delle società di capitali ed equivalenti relativamente al periodo d’imposta 2021.
Il Pacchetto contiene le Circolari del Giorno di approfondimento disponibili anche in ABBONAMENTO ANNUALE sulle novità del modello redditi Società di capitali SC/2022 e relativa check-list per la raccolta dei documenti:
La Circolare e la check-list fanno parte dell'Abbonamento Circolare del Giorno.
Utile foglio excel che consente di eseguire il ricalcolo del piano di ammortamento del mutuo a rata costante (c.d. metodo “Francese”) utilizzando il criterio della capitalizzazione semplice in luogo di quella composta.
Vengono esposti entrambi i piani di ammortamento, ad interesse composto e ad interesse semplice, e le relative differenze vengono mostrate sia per ogni rata che in aggregato.
E’ possibile sviluppare piani di ammortamento fino a 480 rate, con periodicità mensile, bimestrale, trimestrale, quadrimestrale, semestrale e annuale.
REQUISITI
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi; per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate.
Sintesi della procedura e chiarimenti operativi del Processo tributario telematico che a decorrere dal 1° luglio 2019 è diventato un obbligo per i giudizi instaurati in primo e secondo grado con ricorso notificato a decorrere da tale data.
Aggiornato con normativa, prassi e giurisprudenza 2022.
Obiettivo del presente eBook è quello di offrire una panoramica tale strumento e di fornire specifiche indicazioni applicative per chi debba servirsene, in modo da comprenderne rapidamente le metodologie e usufruire quanto prima delle agevolazioni di tempi e costi che la nuova soluzione può consentire.
A decorrere dal 1°.7.2019 il processo tributario telematico è diventato un obbligo per i giudizi instaurati in primo e secondo grado, per cui è completato il percorso avviato con il decreto del Direttore generale delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze del 4.8.2015. Con il decreto 6.11.2020 sono state digitalizzate le parti relative ai provvedimenti adottati dal giudice tributario e il verbale di udienza. Il portale della Giustizia Tributaria, relativamente al processo tributario telematico, ha, da settembre 2021, rinnovato la veste grafica per rendere più immediato l’utilizzo di tutti i servizi. Non si tratta di una speciale disciplina ma soltanto di una particolare procedura, non più facoltativa ma obbligatoria.
Tuttavia per i ricorsi notificati entro il 30.6.2019 (o, più propriamente, il termine è differito automaticamente al 1°.7 per effetto dell’art. 155 c.p.c.), la procedura non era un obbligo ma una facoltà di scelta tra la procedura cartacea e quella telematica. Ma la scelta “non telematica” esplica i suoi effetti anche nelle successive fasi della costituzione in giudizio e degli ulteriori depositi di atti, seppure effettuati dal 1°.7.2019, ferma restando la facoltà del resistente di costituirsi telematicamente nel successivo grado di giudizio.
Tutta la procedura ha come cardine la posta elettronica certificata che rappresenta il “domicilio digitale” del contribuente: da qui vengono depositati tutti gli atti processuali a prescindere dalla sede della Commissione tributaria, con il vantaggio di non essere vincolati all’orario di apertura della segreteria della Commissione tributaria per la consegna degli atti, ovvero di dover predisporre plichi raccomandati con avvisi di ricevimento.
Il fulcro dell’attività processuale è rappresentato dal fascicolo informatico (che sostituisce il fascicolo d’ufficio) nel quale vengono raccolti atti, documenti, allegati, ricevute di posta elettronica certificata, messaggi di sistema e dati del procedimento. Il fascicolo informatico consente alle persone abilitate di consultare direttamente gli atti esonerando la segreteria dal rilasciarne copia cartacea.
Con il d.d. 10.3.2017 è stata introdotta la possibilità, sempre nell’ambito dei depositi telematici dei ricorsi e degli appelli presso gli uffici di segreteria delle Commissioni tributarie, di effettuare il pagamento del contributo unificato per le spese di giustizia tramite il nodo dei pagamenti - SPC (pagoPA). La procedura “pagoPA” è operante in tutto il territorio nazionale (d.d. 6.6.2019). Per l’assistenza agli utenti sul portale della Giustizia Tributaria è presente il numero verde 800-051-052 (dalle ore 8.00 alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 8 alle ore 14.00 il sabato).
Anche il contribuente che vuole difendersi personalmente, essendo la controversia di valore fino a 3.000 euro deve sottostare alle regole di natura informatica: nel ricorso introduttivo deve indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, ovvero l’indirizzo al quale vuole ricevere le comunicazioni della segreteria, tra le quali primeggia la comunicazione della data di discussione della controversia.
Nel caso di mancata indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata ed ove il destinatario non sia raggiungibile da pubblici elenchi, le comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante deposito in segretaria della Commissione tributaria (art. 16-bis, comma 2, del d.lgs. 31.12.1992, n. 546).
È opportuno ricordare che l’obbligo di avvalersi della procedura di processo tributario telematico non è influenzato dal fatto che la cartella di pagamento (a decorrere dal 1°.6.2016) o l’avviso di accertamento (a decorrere dal 1°.7.2017) siano stati notificati a mezzo posta elettronica certificata, ai sensi, rispettivamente, dell’art. 26, secondo comma, del d.P.R. 29.9.1973, n. 602, e dell’art. 60, ultimo comma, del d.P.R. 29.9.1973, n. 600.
Con decreto direttoriale 20.5.2019 del Ministero dell’economia e delle finanze è stato istituito il Forum nazionale multilaterale sul processo tributario telematico con riferimento al deposito degli atti processuali in modalità telematica presso le Commissioni tributarie di ogni ordine e grado, assicurando la rappresentanza equilibrata dei soggetti pubblici e privati interessati. Sono membri del Forum le amministrazioni, le associazioni di categoria ed i soggetti privati individuati nell’allegato al decreto tra cui CNF e CNDCEC.
Il Forum ha durata di tre anni dalla data di sua istituzione e si riunisce con cadenza semestrale su convocazione della Direzione della Giustizia Tributaria. I risultati delle attività del Forum sono pubblicati sui portali istituzionali del Ministero dell’economia e delle finanze.
1 L’avvio del processo tributario
2 Il processo tributario telematico
1 L’ambito di applicazione delle regole tecniche ed operative del processo tributario telematico
1.1 L’obbligo di osservare le procedure telematiche
2 La decorrenza dell’obbligo telematico
2.1 La regola fino al 30.6.2019
2.2 La regola in vigore dal 1°.7.2019
2.3 La difesa personale
2.4 La deroga concessa all’obbligo telematico
2.5 La norma interpretativa per i giudizi instaurati fino al 30.6.2019
3 L’indirizzo di posta elettronica certificata
4 Le regole informatiche
5 L’introduzione al processo tributario telematico
6 Il Portale della Giustizia Tributaria
7 Il S.I.Gi.T
7.1 Il ruolo del S.I.Gi.T
7.2 La registrazione dei soggetti al S.I.Gi.T
8 I servizi resi dal S.I.Gi.T
9 L’utilizzazione del processo tributario telematico
10 Il ricorso
11 La procura alle liti e il conferimento dell’incarico di assistenza e difesa
12 La predisposizione del ricorso
13 La firma del ricorso
14 La notificazione del ricorso
14.1 La disciplina della notifica a mezzo PEC
14.2 Il perfezionamento della notifica
14.3 Il tempo della notifica
15 Le modalità operative della notifica a mezzo PEC
15.1 La regola
15.2 L’invio errato della PEC
15.3 La prova dell’avvenuta notifica
15.4 Le modalità della notifica
15.5 La prova della notifica
15.6 L’elezione di domicilio
15.7 La criticità delle notifiche telematiche
16 Gli standard degli atti processuali e dei documenti informatici allegati
17 La procedura preliminare per la costituzione in giudizio del ricorrente
17.1 Le avvertenze preliminari
17.2 I controlli da eseguire per la trasmissione degli atti
17.3 La predisposizione degli atti e dei documenti per la costituzione in giudizio del ricorrente
18 Il pagamento del contributo unificato tributario e degli altri diritti e spese di giustizia
18.1 La regola
18.2 Le modalità di pagamento del contributo unificato tributario
18.3 Il contributo unificato online con pagoPA
19 La segreteria della Commissione tributaria nella costituzione in giudizio
20 La costituzione telematica in giudizio del ricorrente/appellante
20.1 La procedura
20.2 I controlli dei file
20.3 Le avvertenze procedurali
20.4 La ricevuta di accettazione
21 I controlli del S.I.Gi.T
21.1 La procedura
21.2 Le “anomalie” di “trasmissione”
21.3 La smart card scaduta dopo la notifica del ricorso
21.4 L’indisponibilità dei servizi PTT
22 L’iscrizione a ruolo
23 La costituzione in giudizio della parte resistente
23.1 L’accesso al fascicolo telematico per la parte non costituita
23.2 La trasmissione degli atti e dei documenti della parte resistente
23.3 La procedura
23.4 La ricevuta di accettazione
23.5 I controlli del S.I.Gi.T
23.6 L’iscrizione a ruolo
23.7 Le anomalie nel deposito delle controdeduzioni
24 La trasmissione degli atti successivi alla costituzione in giudizio
25 La notifica della sentenza
26 Il ricorso in appello
27 L’attestazione temporale degli atti processuali
27.1 Le ricevute
27.2 Le notifiche e le comunicazioni
27.3 Il deposito degli atti
27.4 Il deposito di atti e documenti non informatici
28 Il fascicolo informatico
28.1 La formazione del fascicolo informatico
28.2 La consultazione del fascicolo telematico
28.3 Il fascicolo informatico e gli atti e documenti non informatici
28.4 La consultazione pubblica del fascicolo informatico
29 Il potere di certificazione di conformità
29.1 I documenti informatici depositati
29.2 Gli atti e i provvedimenti depositati
29.3 La certificazione di conformità
29.4 La prova della notificazione o della comunicazione
29.5 I diritti di copia
30 La segreteria della commisisone tributaria
30.1 L’attività degli uffici di segreteria
30.2 Gli adempimenti della segreteria
30.3 Le comunicazioni della segreteria
30.4 La sentenza
30.5 Il caso di malfunzionamento del sistema informativo
30.6 La discussione della causa in videoconferenza
3 Le norme processuali a confronto
4 L’entrata in vigore del processo tributario telematico
1 Art. 16, comma 1, decreto direttoriale 4 agosto 2015: entrata in vigore e individuazione delle Commissioni tributarie
2 Art. 2, decreto direttoriale 30 giugno 2016: entrata in vigore
3 Art. 2, decreto direttoriale 15 dicembre 2016: entrata in vigore
4 Art. 16, commi 1 e 5, decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119: giustizia tributaria digitale
5 Possibilità del pagamento del contributo unificato tramite il nodo dei pagamenti – SPC (pagoPA)
5 La sintesi operativa del processo tributario
1 I rimedi procedurali (cfr. d.lgs. 546/1992
2 Le eccezioni procedurali (cfr. d.lgs. 546/1992)
3 Il differimento dei termini (cfr. d.lgs. 546/1992)
6 Il contributo unificato per le spese di giustizia
1 L’obbligo del contributo unificato
2 Il presupposto soggettivo
3 La determinazione dell’importo dovuto
4 Il pagamento del contributo unificato
5 Il recupero del contributo unificato
7 Lo scadenzario
1 Le regole
2 Il computo dei termini
3 I termini per proporre il ricorso
4 I termini per la costituzione in giudizio del ricorrente
5 Il deposito dei documenti prima della trattazione
6 Il deposito delle memorie e dell’istanza di pubblica udienza prima della trattazione
7 Il deposito di brevi repliche prima della trattazione
8 Il termine lungo per appellare
8 La giurisprudenza
1 Le regole della notifica
2 La sanatoria per il raggiungimento dello scopo
3 La costituzione in giudizio e il deposito degli atti
Appendice normativa
