Tributi indiretti e imposta sul Valore aggiunto in India

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Senza categoria

L’India non ha ancora istituito un regime d’imposta sul Valore aggiunto a livello centrale.

Attualmente è previsto:

– che le merci che circolano fra gli Stati della Federazione soggiacciono al pagamento di un’imposta centrale sulle vendite Central Sales Tax (CST).

– che si applichi in alcuni Stati il sistema dell’imposta sul valore aggiunto (VAT), che ha soppiantato l’imposta sulle vendite Sales Tax (ST). Negli Stati, invece, dove non è stata introdotta la VAT continua ad essere applicata la Sales Tax.

– che le merci prodotte in India paghino una imposta centrale sul valore aggiunto (CENVAT).

Imposta centrale sulle vendite – Central Sales Tax

E’ corrisposta con riferimento alle merci vendute e che circolano tra gli Stati della federazione indiana. Se la circolazione non da luogo a una vendita non si applica l’imposta.
L’imposta è calcolata sul prezzo di vendita che viene definitivo come l’importo da versare al venditore come corrispettivo per la vendita di beni, al netto di qualsiasi sconto concesso.
E’ prevista l’esenzione per le vendite all’esportazione perché si tratta di un’imposta interstatale.
Le aliquote applicabili variano secondo il tipo di transazione e generalmente sono inquadrabili in un range tra il 2% e il 10% oppure mediante applicazione dell’aliquota maggiore tra quella dell’imposta statale sul valore aggiunto CENVAT o dell’imposta statale sulle vendite CST.

Imposta sul valore aggiunto – Value Added Tax

Gli Stati della Federazione che hanno adottato il sistema sul valore aggiunto hanno abolito la Sales Tax. Non esiste un’uniformità di applicazione dell’imposta tra gli Stati perché le singole amministrazioni fiscali statali applicano aliquote diverse per i medesimi beni.
E’ previsto, invece, un trattamento univoco di applicazione delle aliquote (4% o 12,50%) per i beni indicati in appositi elenchi dal Empowered Committee.
Mentre per quanto concerne i liquori, petrolio e carburante diesel, questi beni sono tassabili ad un’aliquota minima pari al 20% e possono variare da stato a stato. L’oro e’ tassato con aliquota VAT pari all’1%.
La riforma del sistema delle imposte sul valore aggiunto prevede che la Central State Tax, che e’ stata ridotta al 2% dal giugno 2008 verra’ gradualmente eliminata al fine di consentire la libera circolazione della merci da uno stato all’altro.
In sede di dichiarazione d’imposta il contribuente procede al raffronto tra le operazioni attive poste in essere, che costituiscono nel loro insieme il volume d’affari, e le operazioni passive, ovvero acquisti di beni e prestazioni di servizi ricevute, effettuate nello stesso periodo. La differenza tra l’imposta relativa alle prime, che denominiamo operazioni attive, e quella portata in detrazione per le seconde, ossia le operazioni passive, viene a costituire l’imposta da versare.
Il calcolo della Value Added Tax dovuta si ottiene, dunque, con la seguente formula:

VAT da versare = VAT sulle vendite – VAT sugli acquisti

Imposta centrale sul valore aggiunto – Central Value Added Tax

L’imposta centrale sul valore aggiunto “CENVAT.” è considerata un’accisa e viene riscossa su tutti i beni prodotti in India.
L’aliquota ordinaria applicata è del 14%. Inoltre sono previste anche altre aliquote tra l’8% e il 300%.

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Lorenzo Riccardi – Dottore Commercialista – [email protected]

Autore dell'articolo
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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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