Speciale Pubblicato il 26/07/2019

Riscatto laurea 2019: regole aggiornate

di Redazione Fisco e Tasse

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Riscatto degli anni universitari, come fare? calcolo, domanda, vantaggi fiscali. Nuovo riscatto agevolato senza limite di età. C'è il simulatore INPS

Il riscatto della laurea è una possibilità per aumentare i propri contributi previdenziali avvicinandosi piu rapidamente alla pensione e aumentando anche, non sempre,  l'importo dell'assegno pensionistico. In sostanza si puo versare all'INPS  quanto dovuto   in contributi previdenziali  per gli anni di studio, come se fossero stati invece impiegati al lavoro,  in un unico versamento oppure a rate. 

Se ne parla molto nell'ultimo periodo sia perche le carriere lavorative dei più giovani si fanno sempre piu frammentate e incerte e quindi questa possibilità  risulta particolarmente  utile per aumentare il numero di anni coperti da contributi, sia perché la manovra 2019  ha previsto una forma agevolata di riscatto  con un costo ridotto ( introdotta con il decreto-legge collegato alla legge di bilancio, in materia di Reddito di cittadinanza e Quota 100 che è stato convertito in legge la scorsa settimana come  legge 26 2019). 

I punti principali da tenere presente in generale, in tema di  riscatto laurea sono i seguenti:

  •  il titolo di studio deve essere stato effettivamente conseguito
  • puo essere richiesta, con modalità diverse,  sia da lavoratori occupati che inoccupati;
  • la spesa  da sostenere viene calcolata dall'Inps, o dalla Cassa di riferimento,  e  si fa  piu onerosa man mano che sale l'età, percio  se si ha la possibilità, conviene riscattare gli anni  universitari prima possibile;
  • Le somme versate per il riscatto della laurea sono  deducibili dalle imposte dovute, oppure anche detraibili al 19 % se sostenute dai genitori per i figli.
  • I calcoli per l'importo da versare variano a seconda degli anni  in cui si colloca il periodo di studi , per via delle diverse riforme previdenziali che si sono succedute. Li vediamo piu in dettaglio in un paragrafo dedicato. 
  • Si possono riscattare anche  solo alcuni degli anni  cui si ha diritto, se necessari per raggiungere un requisito contributivo. 

Ti puo interessare il volume "Paghe e contributi "di A. Gerbaldi (libro di carta - Maggioli editore) e l'ebook aggiornato "Pensioni 2019" di L. Pelliccia 

1. Titoli di studio, periodi e modalità di richiesta del riscatto laurea

I titoli di studio riscattabili ai fini previdenziali sono: 

  • diploma universitario (corso di laurea  da due a tre anni)
  • diploma  di laurea triennale, quadriennale vecchio ordinamento o a ciclo unico (non piu di 6)
  • laurea specialistica (non  meno di 2 anni)
  • dottorato di ricerca 
  • titoli di studio rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale a decorrere dall'anno accademico 2005/2006: diploma accademico di primo livello;diploma accademico di secondo livello;diploma di specializzazione;diploma accademico di formazione alla ricerca.
  • i titoli di studio conseguiti all'estero sono riscattabili solo se rilasciati da istituti in paese che hanno accordi di reciprocità con l'Italia o espressamente riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione, Università e ricerca. 

Il periodo di riscatto parte dal 1 novembre dell'anno di iscrizione e vale al massimo per la durata legale del corso, quindi gli anni "fuori corso" non sono riscattabili.

Si puo richiedere il riscatto di periodi parziali del corso di laurea se non si è interessati al riscatto totale (ad esempio perché non serve per raggiungere l'età minima per la pensione oppure  se ricade in un periodo con metodo di calcolo non conveniente, come quello contributivo).

Se durante il corso di studio ci sono periodi  già coperti da contributi obbligatori, questi non possono essere oggetto di riscatto.

La domanda va presentata all'INPS  in forma telematica sul sito www. inps.it, utilizzando il proprio codice identificativo PIN INPS in relazione una delle gestioni previdenziali in cui si sono versati i contributi, con libertà di scelta, oppure con la modalità prevista per gli inoccupati se non si hanno contributi versati. 

Va tenuto  conto   che le diverse gestioni (Dipendenti pubblici INPDAP, FLDP privati, Ex Enpals) hanno metodi di calcolo  dei costi differenziati.  Anche i tempi di  risposta dell'INPS  variano a seconda della gestione interessata.

Le modalità dettagliate per la richiesta alle diverse gestioni previdenziali sono state illustrate dall'INPS nella circolare 77/2011.

Gli iscritti alle Casse previdenziali private, come i professionitsi,  devono fare riferimento ai Regolamenti di ciascuna Cassa.

2. Quanto costa il riscatto: i criteri di calcolo e i versamenti

Il sistema di calcolo del costo del riscatto laurea  dipende sia dalle gestioni previdenziali interessate che dal momento temporale  in cui si colloca il periodo di studi.

Per la  laurea conseguita prima del 1996  si applica il metodo della riserva matematica,  in cui incidono l'età e i contributi versati.

Per la laurea conseguita dopo il 1996  il metodo è contributivo e  si utilizza l'aliquota previdenziale della gestione previdenziale di iscrizione,  moltiplicata per la retribuzione goduta nei 12 mesi precedenti la richiesta di riscatto.

RISCATTO FISSO PER GLI INOCCUPATI (L. 247/2007)

 Il riscatto è possibile anche a chi non risulti iscritto ad alcuna gestione previdenziale e non abbia quindi versato mai contributi. In questo caso il costo è fissato ogni anno sulla base del  minimo contributivo richiesto agli iscritti alla Gestione separata artigiani e commercianti INPS,   moltiplicato per 33%.

Per il 2018 era pari a 5.184,3 euro, per il 2019  ammonta a 5240 euro circa.

Questa è la formula perfetta per chi si è appena laureato e deve ancora iniziare a lavorare e puo contare sull'aiuto dei genitori . Infatti il costo, oltre che  basso,  è anche detraibile al 19% da chi sostiene  la spesa.  

VERSAMENTO DEL RISCATTO

I costi così determinati  possono essere versati in un unica soluzione oppure  a rate, fino ad un massimo di 120 in 10 anni. Nella gestione lavoratori dipendenti privati (FPLD) se si raggiunge la pensione nel periodo di rateizzazione,  le rate rimanenti vanno versate tutte insieme. 

Il pagamento puo avvenire:

  • tramite MAV   pagabile tramite conto corrente bancario e bollettino postale
  • con trattenuta mensile dalla busta paga per i dipendenti pubblici 

Il mancato pagamento dell'importo totale o della prima rata equivale a rinuncia al riscatto della laurea. Si puo comunque riproporre successivamente una nuova domanda.

ESEMPIO 1

Ipotizziamo che un soggetto voglia riscattare n.4 anni di laurea che si collochino dopo il 31/12/1995 e che presenti domanda di riscatto nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti il 30 marzo 2011;

considerando una retribuzione lorda nel periodo 01/04/2010 – 31/03/2011 pari a €.32.170,00: l’importo da pagare per riscattare n.4 anni è pari a €.42.464,4 (32.170 x 33% =10.616,1 x 4 anni =  €42.464,4€

ESEMPIO 2 

Nel caso di una persona nata il 7.4.1971 che voglia riscattare 4 anni di corso di laurea prima del 1.1.1996, con 11 anni di anzianità contributiva  che abbia fatto richiesta  il 7.9.2011 e una retribuzione media di 35.949 €: l'importo da pagare è pari a 65.304 €.

Sul sito INPS è disponibile un simulatore  che permette il calcolo e la valutazione dei costi del riscatto nelle forme tradizionali. 

3. Il nuovo riscatto agevolato 2019 "a forfait"

 Il decreto legge su Reddito di cittadinanza e pensioni, n. 4 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 gennaio 2019   ha previsto la possibilità di  riscattare gli anni di studio per il conseguimento della laurea, se situati dopo il 1995,  in forma agevolata .   

In particolare il riscatto costerà per tutti una quota fissa di 5.240   euro  per ogni anno di studio, con un risparmio di piu del 50% sul metodo di calcolo normalmente previsto per i lavoratori  occupati basato sull'aliquota previdenziale IVS.

La norma è stabile cioè non ha scadenza  ma ha alcuni paletti per l'applicazione:

  1. innanzitutto è riservata a chi ha almeno un contributo versato in una Gestione INPS
  2. il decreto-legge lo riservava a chi non ha ancora compiuto i 45 anni ma nel corso della conversione in legge è  stato approvato alla Camera un emendamento che elimina il requisito dell'età . La legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore il 30 marzo quindi la modifica è definitiva;
  3. non sono agevolabili periodi  soggetti al metodo di calcolo pensionistico retributivo ma solo contributivo. Per i periodi di studio a cavallo dei due sistemi si potrà agevolare solo la parte successiva al 1 gennaio 1996.
  4. possono essere riscattati gli anni del corso di laurea e di dottorato di ricerca non coperto da contribuzione,
  5. se nello stesso periodo sono stati versati contributi obbligatori per motivi di lavoro, il periodo non è riscattabile.  

Inoltre come per le altre forme di riscatto della laurea il massimo di annualità riscattabili è quello definito dal corso legale degli studi (ad es. 5 per giurisprudenza) e non quelli effettivamente utilizzati.

Il costo del riscatto agevolato è stato calcolato con le  stesse modalità  di quello destinato  agli inoccupati: moltiplicando l’aliquota  contributiva Ivs vigente (33%) per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps di artigiani e commercianti. 

Il metodo  ordinario prende invece come riferimento l’ultima retribuzione imponibile del lavoratore  cui viene applicata la percentuale del 33 per cento.

In questo caso però l'incremento dell'assegno pensionistico sarà  basso perche il montante contributivo è ridotto (Il Sole 24 ore ha calcolato una media di  20 euro mensili lordi in meno per ogni anno riscattato ).

Anche in questo tipo di riscatto gli oneri sono deducibili  fiscalmente  anche con rateizzazione fino a  120 rate mensili (10 anni).

L'eliminazione del requisito di ingresso legato all'età  non  ha  in realtà un impatto  particolarmente significativo: di fatto si puo presumere siano  pochi oggi gli over 45 che  hanno  frequentato l'Universita e conseguito la laurea dopo il 1996.   Probabilmente  l'ampliamento  potrà interessare i nati dal 1972 in poi, che oggi hanno dunque al massimo 47 anni.  Inoltre di solito chi si laurea piu avanti negli anni lo fa lavorando contemporaneamente e, in quel caso, la regolare contribuzione per motivi di lavoro impedisce il riscatto della laurea. 

In materia l'Istituto di previdenza ha pubblicato una circolare , la n. 106 2019  che riepiloga le modalità di applicazione della disciplina dopo la conversione in legge del decreto 4 2019.

L'istituto precisa che i potenziali beneficiari sono  coloro che abbiano studiato - per i periodi in corso legale - dal 1996  in poi e, in particolare, per chi ha studiato solo in parte dopo il 1995, i periodi in corso successivi  potranno essere riscattati a scelta:

  •     con l'importo a forfait di  5.240 euro l’anno o
  •     in modo proporzionale con aliquota Ivs utilizzando l’imponibile previdenziale delle ultime 52 settimane di lavoro.

L’Istituto   ricorda  infine che la detraibilità del 50 % degli oneri prevista per la pace contributiva non  si applica al nuovo riscatto agevolato della laurea. L'onere è solo deducibile fiscalmente.

Il simulatore di calcolo INPS

Sul sito INPS è disponibile  un servizio  gratuito di simulazione di calcolo  del costo del riscatto  dei periodi di corsi di studio universitario, dallo scorso aprile è utilizzabile anche per gli iscritti alla Gestione pubblica ex INPDAP.  La funzione è raggiungibile sul sito istituzionale, www.inps.it, al seguente percorso: “Prestazioni e Servizi” > “Tutti i servizi” > “Riscatto Laurea” > Simulazione calcolo”. 

L’accesso è consentito mediante l’uso del proprio PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o del Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID).

Nel messaggio 1609 2019  viene illustrato il nuovo   strumento già previsto per gli utenti iscritti alla Gestione privata con  periodo di studi collocato interamente nel sistema contributivo. Viene precisato che l'importo ha mera valenza orientativa e potrebbe discostarsi da quello effettivo che l'INPS calcola  a seguito della presentazione della domanda di riscatto.

I dati necessari per effettuare la  simulazione  sono i seguenti:

  • anno di iscrizione all’Università;
  • numero di rate in cui frazionare il pagamento;
  • periodo o periodi da riscattare “dal…al” afferenti lo stesso anno solare.

In riferimento alle gestioni previdenziali per cui è possibile effettuare la simulazione del calcolo dell’onere di riscatto laurea nel solo sistema contributivo, oltre ai dati menzionati, la procedura richiede all’utente di inserire la retribuzione degli ultimi 12 mesi.

ATTENZIONE . E' anche possibile presentare la domanda  di riscatto laurea all'INPS per avere un quadro completo della convenienza e lasciarla decadere, senza conseguenze. La domanda puo essere ripresentata successivamente.




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Commenti

Tutto abbastanza chiaro per il riscatto agevolato della laurea. Unico neo: l'importo annuale pagato è completamente detraibile dalla dichiarazione dei redditi?? Sin'ora non ne ho trovato traccia. Grazie in anticipo per la risposta.

Commento di Giuseppe (12:51 del 29/01/2019)

Buongiorno Giuseppe, anche per il riscatto agevolato si ritiene che valga la disciplina ordinaria per cui le somme versate per il riscatto della laurea sono interamente deducibili dalle imposte dovute, oppure detraibili in misura pari al 19 % se sostenute dai genitori per i figli o altri familiari a carico. grazie per la sua attenzione.

Risposta di Susanna (12:30 del 31/01/2019) al commento di Giuseppe

Posso chiedere come mai se vengono riscattati 5 anni laurea l'importo versato non contribuisce ad aumentare l'assegno pensionistico? Se ho pagato i contributi per 5 anni di riscatto non è come se avessi lavorato e pagato i contributi? Grazie in anticipo per la risposta.

Risposta di Giuseppe (16:52 del 01/02/2019) al commento di Susanna

buongiorno, vorrei capire se posso riscattare la laurea presa, nel 2008, in periodo lavorativo part time. Se può essere utile sono under 45. grazie

Commento di Domenico (11:06 del 25/03/2019)

buongiorno, volevo chiedere se avendo iniziato l'università nel '91 e laureato nel '98, con inizio contribuzione dal '98, posso riscattare qualche anno (considerato che dopo il '96 i miei anni sono fuoricorso) ? grazie

Commento di Pietro (11:29 del 25/03/2019)

Salve Pietro purtroppo da come descrive la situazione non semprano esserci i margini per il riscatto dato che gli anni fuori corso non sono riscattabili e il periodo agevolabile deve essere successivo al 1.1.1996. Forse puo verificare se il 1996 puo rientrare posto che il corso di laurea frequentato sia di 5 anni e il termine legale sia a febbraio 1997... un cordiale saluto

Risposta di Susanna (09:56 del 03/04/2019) al commento di Pietro

Salve, il mio primo anno accademico universitario è stato il 1995/96, per cui il corso è iniziato il 1 Novembre 1995. Ciò significa che non posso riscattare il primo anno di Università? Grazie Leonardo

Commento di Leonardo (12:51 del 03/04/2019)

Salve, ho 46 anni, ho iniziato l'università (corso quadriennale) nel 1992 e mi sono laureato nel febbraio 1999. Volevo cortesemente chiedere se posso riscattare fino a quattro anni (durata degli anni di corso) a partire dal 1996 o se posso riscattare solo il 1996. Nell'ultimo caso si riscatterebbe solo il periodo gennaio-settembre o tutto l'anno? Grazie mille per il vostro prezioso aiuto e saluti

Commento di Francesco (18:05 del 04/04/2019)

buon giorno accademia di Brera 4 anni dal 1073 al 1977 con la nuova legge quanto potranno chiedere?

Commento di gianluigi (14:07 del 18/04/2019)

Buona sera, vorrei sapere i tempi tecnici legali entro i quali inps dovrebbe rispondere dopo avere presentato una domanda di riscatto di laurea on line con il pin dispositivo. Grazie

Commento di pamela (20:15 del 18/04/2019)

Volevo sapere considerato i diversi articoli pubblicati sul sole 24 ore se e' possibile riscattare il periodo di laurea anche per chi rientra nel sistema misto cioè con meno di 18 anni di contributi al 1 gennaio 2016 optando gli anni antecedenti al 1996 nel sistema contributo e riscattare cosi gli anni di laurea prima del 1996 come indicato pure dagli uffici parlamentari di Camera e Senato.

Commento di antonio (11:39 del 28/04/2019)

Buongiorno sig. Antonio , per il riscatto della laurea attualmente sono disponibili 3 sistemi: 1:quello "ordinario" già in vigore dal 1997 L. 184 che utilizza due metodi di calcolo diversi a seconda che il periodo da riscattare rientri nel metodo retributivo o contributivo; 2: quello per inoccupati ; 3: quello agevolato appena istituito dalla legge 26 2019. Certamente se lei rientra nel sistema misto puo utilizzare il primo sistema, che pero ha lo svantaggio di essere piuttosto costoso rispetto agli altri due, in particolare per chi nel 1996 non aveva già 18 anni di contributi versati.
Abbiamo un bel webinar gratuito sul riscatto della Laurea che le consiglio di ascoltare: lo trova a questo link Riscatto di laurea e pace contributiva - Video corso

Risposta di Susanna (16:31 del 09/05/2019) al commento di antonio

Laurea quadriennale conseguita il 15 novembre 1994. Dipendente pubblico dal 2.1.1998.... Quindi sono fregato! Perchè non ho contribuzione antecedente! Ora, non perchè io sono sf... ma questo discrimine quale ratio avrebbe?

Commento di Davide (12:42 del 08/05/2019)

Abbiamo messo gratuito un webinar del dott. Orlando Antonello sul riscatto della laurea, lo segnalo a tutti i numerosi lettori questo articolo Riscatto di laurea e pace contributiva - Video corso

Commento di Luigia Lumia (09:40 del 10/05/2019)

CHIARE LE RISPOSTE MA UN CASO NON E' STATO SVILUPPATO. CHI HA PAGATO SECONDO IL VECCHIO SISTEMA PER 24 MESI E POI HA INTERROTTO (CORSO DI LAUREA DI 4 ANNI) PUO' ADESSO PAGARE CON IL NUOVO SISTEMA I RESTANTI MESI MANCANTI ? grazie ROSARIO

Commento di ROSARIO (12:17 del 14/05/2019)

Gentile Rosario , certamente il riscatto dei periodi di studio per la laurea è possibile anche in forma parziale , per mesi o settimane . La contribuzione da lei già versata come specificato dall' INPS è stata accantonata determinando l'accredito del periodo assicurativo corrispondente all’importo pagato. Deve presentare una nuova domanda il riscatto dei periodi mancanti ma per utilizzare al nuova agevolazione le ricordo il requisito temporale ( periodo di studi successivo al 1995). In caso contrario il costo è determinato con il metodo ordinario e con riferimento alla data della nuova domanda.

Risposta di Susanna Finesso (12:08 del 24/05/2019) al commento di ROSARIO

Sono padre di una ragazza di 27 anni convivente ma con una suo 730 in quanto lavoratrice con iscrizione INPS.Da padre vorrei riscattare i suoi 5 anni 3+2 di corso universatario conclusi nel 2016 con la laurea magistrale.Gradirei sapere se posso io fare la domanda per mia figlia e pagando io le rate se sar possibile detrarre il 19 degli importi versati. In caso contrario dovr essere mia figlia ad effettuare la domanda e poi gli importi li porter lei in deduzione In quante rate si potr diluire limporto totale

Commento di Antonio (11:20 del 06/06/2019)

Gentile Antonio la detrazione per lei non è possibile perché la figlia lavora e presumibilmente ha un reddito superiore al minimo previsto per essere considerata a carico ( 2.840,51 euro annui se oltre i 24 anni di età). La domanda deve essere fatta da sua figlia che puo dedurre l'onere dall'irpef in un massimo di 10 anni 120 rate mensili. La regola di rateazione è la stessa degli oneri per il riscatto ordinario. Abbiamo aggiunto la specificazione nell'articolo. Grazie per la sua domanda. Cordiali saluti .

Risposta di SUSANNA FINESSO (19:47 del 05/07/2019) al commento di Antonio

Salve ho letto da qualche altra parte che possibile riscattare gli anni di laurea in maniera agevolata trovandomi in questa condizioneInizio laurea anno 1991 - data di laurea aprile 1997. Anno di inizio contribuzione 2001.Potete gentilmente darmi riscontro

Commento di Francesco (12:02 del 11/07/2019)

Salve, entro quando si può fare domanda? 31/12/2019 o volendo si può fare anche l'anno prox 2020? 2021? Solo per capire entro quando decidere...

Commento di Pietro (15:13 del 30/07/2019)

Buonasera. IO ho fatto il corso di laurea 3+2 dal 2004 al 2009, laurea triennale + laurea specialistica. Nella domanda bisogna quindi chiedere di riscattare 2 titoli diversi(triennale + specialistica) oppure si possono unire in un unico titolo di laurea da 5 anni per la specialistica?

Risposta di dario (17:45 del 31/07/2019) al commento di Pietro

buongiorno, leggendo i vari decreti legge e articoli su internet non ho trovato riscontro circa una possibilità che mi pare la legge non escluda: laureato nel 2012 con 5 anni di università, scelgo il riscatto della laurea "classico", quindi pago il 33% del reddito annuo per anno di università, dovrei avere la deducibilità dell'importo speso secondo il vecchio D.L. e in più dovrei avere la detrazione del 50% in base al decreto "pace fiscale". chiaramente sembra troppo conveniente, però non ho trovato ancora appigli legislativi che dicano il contrario. voi avete qualche riscontro da darmi in merito? grazie

Commento di Claudio (12:26 del 06/08/2019)

Salve, volevo un chiarimento. Se pago in un unica rata c'è un limite alla deducibilitàannua? Pagando molte tasse quest'anno vorrei scaricare l'intero importo quest'anno per poi recuperare parte del versamento con la deducibilità

Commento di luca (10:34 del 28/08/2019)

Salve, sono una docente di 61 anni, la mia domanda di riscatto dei 4anni universitari giace in provveditorato dal 1989. Vorrei andare in pensione con quota 100 dal settembre 2020. I requisiti contributivi ci sono pagando i 4 anni ma non ho capito in che momento dovrò pagare. Come si procede? graziemille a chi saprà rispondermi

Commento di LAURA VILLASANTA (15:06 del 28/08/2019)

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